Promesse sotto la Pioggia

12 ottobre 2025 · 17:36 · Castello Cavalieri Erranti

LaRossa accoglie al Castello Horandil, suo futuro marito, mentre Shurian confida una misteriosa trasformazione annunciata dalle Fate. Tra ironia, tisane e vecchi ricordi, amore e cambiamento impongono nuove decisioni.

LaRossa
LaRossa17:36
Piazzale>Scalinata La pioggia continua a caderle addosso, ma non sembra curarsene, la camicia bianca, ormai fradicia, si incolla alle spalle e al petto, lasciando intravedere i due ciondoli, uno d’oro e uno d’argento, che brillano alla luce tremolante delle torce. I capelli rossi si appiccicano al volto, il khol leggermente sbavato le intensifica lo sguardo, rendendolo ancora più duro. Ma lei non si ferma e non si copre. Sale lentamente la scalinata centrale, con i passi scanditi e precisi come sempre. Raggiunta la sommità, lo sguardo d’ambra incrocia quello di Shurian, in mezzo al piazzale, in un andirivieni incerto. «Shurian!Venite all’asciutto.» Il richiamo è secco ma non brusco. Poi si volta verso l’uscio del castello, dove Cormoran è appoggiato al muro. Si avvicina, affiancandosi a lui con naturalezza, senza dire nulla. Si sistema appena i capelli, scacciando via l’acqua da una ciocca sulla guancia, poi parla a bassa voce, come se fosse solo un’altra sera di ronda. «Astore. Pravus in Tenebris» Un saluto semplice, neutro. Ma carico del peso che hanno i nomi pronunciati da lei. Solleva appena il mento, uno sguardo d’intesa che dice più di qualsiasi rapporto scritto. Poi incrocia le braccia, il guanto rosso ben visibile, e resta lì.
Horandil
Horandil17:41
Laghetto mentre passeggia lungo le sponde del laghetto interno del castello, il riflesso di un movimento sulla scalinata cattura il suo sguardo. È lei. LaRossa. Il cuore dell`elfo accelera, e senza esitazione inizia a camminare più in fretta, gli occhi che non si staccano da lei, seguendo ogni suo gesto come se temesse di perderla di nuovo. La pioggia cade fitta, sottile ma insistente, bagnandogli i capelli argentati che si appiccicano alle tempie e scivolano lungo il viso. Non se ne cura. Anche i vestiti, intrisi d’acqua, si incollano al corpo, disegnandone le linee con crudele precisione. Ogni passo risuona sull’acciottolato bagnato, il rumore dell’acqua che accompagna il ritmo del suo respiro. Quando giunge ai piedi della scalinata, solleva lo sguardo verso di lei, e nonostante la pioggia gli colpisca il volto, un sorriso sincero gli si apre sulle labbra. <LaRossa> dice semplicemente, la voce calda e ferma mentre si avvicina a lei, andandole incontro con passo deciso.
Cormoran
Cormoran17:41
esterno castello <le sue iridi blu osservano in silenzio il passo de LaRossa e i suoi occhi sono bloccati su di lei mentre si avvicina. Un breve istante concede al suo sguardo di vacillare sulla camicia bianca e fradicia della mezzelfa prima di sollevare lo sguardo quando si è avvicinata. La sua voce appare cordiale e tranquilla> Pravus a voi, Griso. <muove il capo verso il ponte un istante e poi ritorna su di lei> Siamo molto fortunati che almeno qualcuno qui sappia come tenere in ordine quel ponte. Avete trovato tutto come doveva essere?
Shurian
Shurian17:42
Gazebo (Arriccia il naso bagnato in una smorfia ed al richiamo di LaRossa lascia la relativa copertura del Gazebo e si avvia a buon passo verso la Scalinata, non corre, cammina velocemente così da poterci arrivare qualche momento dopo)Pravus in Tenebris Griso (Un sorriso sincero e le mani che si portano alle guance per cercare di togliere qualche goccia di pioggia, di fatto è completamente zuppa e sbuffa) Ho sempre avuto un tempismo eccezionale per certe cose (Si porta verso l`ingresso, così da poter trovare un ambiente più caldo) Potete accompagnarmi prima che riprenda nuovamente un accidente? Ne sarei lieta, è così tanto tempo che non vi incontro e vorrei parlarvi, di una cosa importante (Aggrotta la fronte mentre attende la risposta) Ci vorrebbe una tisana calda e dei biscotti, nell`immediato, poi dei vestiti asciutti, a meno che non mi riesca a scaldare se ci fosse un camino acceso (Propone alla Mezzaelfa, sbatte le lunghe ciglia prima di portare un dito al naso con aria interrogativa)Io so di aver visto qualcun altro (Mormora tra sè e si sposta nuovamente verso l`ingresso, dove Cormoran sta stazionando) Pravus in Tenebris, scusate se sono così distratta, a volte ho la testa per separare due orecchie e basta (Dice sconsolata)
LaRossa
LaRossa17:49
Piazzale>Scalinata «Niente mele?» chiede a Cormoran con tono neutro, come se fosse una semplice constatazione. Il sorriso che segue si piega solo da un lato, breve, appena accennato, e nemmeno troppo convinto. Poi lo sguardo si sposta tra i presenti. «Avete incrociato un elfo per i corridoi? Capelli chiari, sguardo serio, quello che pare più uscito da una poesia che da una taverna. Se lo trovate, non cacciatelo e non uccidetelo. È mio ospite per qualche giorno. Volevo dirvelo io, prima che lo veniste a sapere a modo vostro.» Quando Shurian si avvicina, la squadra un momento, poi annuisce senza spostarsi. «Pravus, Artiglio. Siete fradicia fino alle ossa. Non è che se smettete di muovervi vi salvate dall’acqua, sapete? Vi conviene venire dentro.» Il tono è asciutto, ma più cameratesco che duro. Uno di quelli che nella bocca di chiunque altro suonerebbe come un insulto, ma che da lei suona come una concessione. «Parleremo. Ci sarà tempo, e se c’è un fuoco acceso, ancora meglio. Ma niente biscotti, non siamo in convento.» Poi si volta e fissa Horandil, che si è avvicinato in silenzio e resta ai piedi della scalinata. Lo guarda senza dire nulla per qualche secondo, senza cambiare espressione, ma lo sguardo è chiaro, diretto, e forse più aperto di quanto vorrebbe.«Horandil, vi cercavo. Credo sia il caso di andare a scaldarsi» dice infine, voltandosi verso la porta del castello. «Andiamo nella Sala R&S, il fuoco è acceso.» Avanza senza voltarsi, lasciando che siano loro a scegliere se seguirla oppure restare lì a bagnarsi .
Cormoran
Cormoran17:54
esterno castello <dona il suo sguardo a Shurian e con esso un cenno del capo come saluto> Pravus a voi, mia signora. Non siate così severa con voi stessa. Se salite alla sala principale, troverete cibo e tisane pronte, ne sono sicuro. <Poi si volta verso LaRossa e le dona un sorriso divertito> Mi avete colto impreparato. Niente mele quest`oggi. Ne tenevo da parte una nei miei alloggi, ma l`ho donata a una gazza invadente che mi ha destato dal mio riposo. Dovrò rubarne un`altra. <Poi ascolta con curiosità negli occhi la sua descrizione dell`elfo> Avete fatto bene a dirmelo, di questi tempi siamo tutti molto sull`attenti, specie con chi non porta le nostre insignie. Dunque, capelli chiari, sguardo serio, bagnato come un pulcino e gli occhi pieni di amore stucchevole mentre vi guardano? <scioglie l`intreccio delle braccia, con la mano sinistra TENTA di afferrare LaRossa per la spalla prima che s`incammini verso la Sala RS e solleva il braccio destro e punta l`indice verso Horandil alla base della scalinata> Come quello là?
Horandil
Horandil17:56
Laghetto <Bentrovata, Griso> risponde con un sorriso dolce, gli occhi verdi che si perdono in quelli di lei, caldi e profondi come un ricordo che ritorna. <Direi che ci siamo bagnati abbastanza per oggi, un camino e un fuoco caldo saranno ottimi compagni di serata, ovviamente dopo la vostra compagnia, mia amata mezzelfa> aggiunge con tono pacato, la voce morbida che si fonde con il suono della pioggia ancora battente. Sale i gradini con passo leggero, l’eleganza naturale che non lo abbandona neppure sotto l’acqua, e si porta accanto a LaRossa e ai Bravi che li attendono. Poi si gira verso Cormoran e Shurian, il sorriso che torna più aperto e cordiale. <Piacere, sono Horandil. Non vi importunerò molto con la mia presenza, come già detto dal Griso, resterò solo qualche giorno prima di tornare al porto> dichiara con voce ferma e cortese, accennando un lieve inchino. Nei suoi occhi brilla un misto di rispetto e curiosità, mentre il vento solleva appena i suoi capelli argentati, ormai fradici, e il profumo della pioggia si mescola a quello della pietra bagnata e del legno del castello.
Shurian
Shurian17:57
Ingresso Castello (Rimane in silenzio per un tempo troppo lungo per lei, alla fine sospira di nuovo e si avvia nella direzione propostale da LaRossa)Pravus in Tenebris (Rivolge il saluto anche ad Horandil, studiando l`Elfo con attenzione e senza dissimulare la sua ispezione)Avete ragione, come sempre praticamente, questo lo devo ammettere... (Precisa verso l`altra, poi riprende a camminare lasciando una scia di gocce lungo il corridoio ed uno starnuto ripetuto ad intervallare i suoi passi)Speriamo che ci sia qualcosa da mettere sotto i denti, ho fame, giusto per cambiare (Il dialogo è solo rivolto a sè stessa, visto che il tono della voce è piuttosto basso. Si ferma quando uno starnuto più forte di un altro la obbliga a cercare appoggio con una mano al muro) Parliamo, una faccenda piuttosto importante, per non dire vitale, voi siete l`unica persona a cui posso confidare una cosa del genere (Poi sembra ricordarsi di Horandil) Di lui non mi ricordo, forse mi sono persa qualche cosa per strada, vi ringrazio del "signora" Astore (Anche a Cormoran rivolge un sorriso, attende che la seguano, fa per allungare una mano verso LaRossa, quasi volesse prendere e portare con sè, poi scuote la testa in segno di diniego, tossicchia e si presenta all`Elfo)Lieta di conoscervi, il mio nome è Shurian (Altro starnuto)
LaRossa
LaRossa18:02
Sala R&S La mezzelfa si scosta appena da sotto l’uscio, lasciando che Cormoran e Shurian passino avanti, mentre resta un attimo lì. Solo quando Horandil le si avvicina, solleva lo sguardo e accenna un sorriso più morbido del solito, quasi rilassato, uno di quelli rari, che non durano più di qualche battito. «L’elfo in questione è proprio identico a quello che mi ero persa» mormora senza guardarlo direttamente, la voce bassa, quasi distratta, ma con un tono che dice ben altro. «Dopo stanotte, posso anche concedervelo, dai.» Poi lo affianca, un passo lento e naturale, mentre riprende a camminare con lui verso la sala. Rientrando, chiama Shurian senza fermarsi. «Di cosa si tratta, Artiglio? Ora che siamo al coperto, potete spiegarmi tutto.» Non si volta, ma mentre prosegue introduce Horandil agli altri con tono neutro, come fosse la cosa più ovvia del mondo. «Lui è Horandil. Il mio futuro marito. Non serve trattarlo con riguardo, basta non farlo sparire.» Si passa la mano guantata sulla tempia per scostare una ciocca bagnata, poi si dirige verso il camino acceso nella sala R&S, senza fretta, senza cerimonie,con il passo deciso e la mazza ferrata che oscilla leggermente al fianco sinistro. «Andiamo. Ci sediamo, ci scaldiamo, e poi parliamo di tutto.»
Cormoran
Cormoran18:07
Sala R&S <si muove nella stessa direzione delle due donne, raggiungendo la sala. Annuisce alle parole di LaRossa> Vostro futuro marito? Un uomo davvero fortunato, aiutatemi a dire FORTUNATO. <posa uno sguardo su Horandil> Pravus, Lord Horandil <poi si prosegue il dialogo con LaRossa> Il poverino non è riuscito a fuggire dalla finestra in tempo? <si accosta poi a Horandil, tenta di avvicinarsi quanto basta per annusarlo con fare teatrale e poi guardarlo negli occhi con espressione seria e sussurrargli> Vi tengo d`occhio, Ser Horandil! <poi muta espressione e gli sorride, si volta e si avvicina al tavolo imbandito, afferra una mela dalla cesta con la mano destra e con la sinistra andica a Shurian una teiera dall`apparenza molto sontuosa che emana vapore dall`orlo> Siete fortunata, mia signora, pare che sia stata appena preparata. Venite, vi riscalderà.
Horandil
Horandil18:18
Sala R&S entra nella sala insieme ai Bravi, il passo silenzioso e sicuro, mentre il fuoco del camino getta bagliori caldi sulle pareti di pietra. Al commento della mezzelfa sorride, lo sguardo che si accende d’ironia e tenerezza. <Futuro marito, anche se dobbiamo ancora decidere quando e dove> risponde con tono lieve, le parole che scivolano dolci. Poi, sentendo lo starnuto di Shurian, si volta verso di lei con un sorriso sincero <Piacere mio, lady. Per questo raffreddore ci vuole acqua calda e zenzero> dice in modo gentile, la voce calda che tradisce una quieta premura. Subito dopo si rivolge a Cormoran, che aveva commentato poco prima. <Dite che sono fortunato? Beh, lo credo anche io> replica con un sorriso complice, mentre i suoi occhi tornano su LaRossa, soffermandosi sui dettagli del suo viso, sul bagliore dei capelli di rame e sulla luce che le danza negli occhi. <È stato tutto veloce, sapete. Nemmeno il tempo di fare un paio di uscite, e mi ero già perso in questi capelli di fuoco e occhi d’ambra. Però non pensavo che anche lei fosse interessata a un elfo straniero> conclude con una punta d’ironia, il tono leggero e affettuoso mentre racconta la loro storia ai presenti. Un sorriso gli resta sulle labbra, e nel suo sguardo si legge quella serenità che solo un cuore trovato riesce a dare.
Shurian
Shurian18:18
Corridoio->Sala R&S(Si trova imbambolata a fissare di nuovo Horandil, le sopracciglia si alzano sulla fronte, porta la mano destra con l`indice diritto verso il soffitto) Vostro futuro marito? (E gli occhi scuri saettano letteralmente da Horandil a LaRossa e viceversa, tossicchia di nuovo prima di cercare un posto ed ubbidire a quanto appena detto dalla Mezzaelfa) Voi vi sposate? (Sembra un allocco per come si esprime, la mano torna lungo i fianchi prima e poi le alza entrambe per sciogliere il nastro che è tornato a legarle i capelli neri, per qualche istante rimane zitta e poi fissa Cormoran) Mi allontano e trovo.. beh, sono veramente felice per voi (Il sorriso si fa più ampio dei precedenti) Parliamo, certamente, tanto quello che sto per dirvi prima o poi si sarebbe risaputo, non è tanto facile da tenere nascosto.. Lui, Messer Horandil insomma, posso chiedere da quanto vi conosce? (Curiosa e nemmeno troppo vagamente) Vi ringrazio Astore, chiamatemi Shurian per favore, mi imbarazza sentirmi appellare come Signora (In effetti pare che le guance siano leggermente arrossate) Un minimo di educazione verso il vostro futuro marito, farlo sparire? Vi siete già stancata di lui? Spero lo tratterete meglio del caval.. (Si interrompe portando entrambi le mani alla bocca, come se avessa parlato troppo)
LaRossa
LaRossa18:23
Sala R&S La mezzelfa entra nella sala pochi passi dietro gli altri, senza fretta. Quando si accosta al camino, si ferma, guarda il movimento di Cormoran verso l’elfo, ne osserva il gesto teatrale, ma non ascolta le parole. Si limita a piegare appena la bocca in un’espressione di chi prende nota e decide dopo se vale la pena intervenire. Si toglie i guanti rossi con calma, serrando i denti sul bordo del primo e sfilandolo con un gesto secco, poi il secondo, e infine li piega con precisione, sistemandoseli alla cintura senza dire nulla. Solo allora si volta verso Shurian, lo sguardo che si fa subito più attento, e chiede con tono basso ma diretto «Ditemi. Di cosa si tratta? Mi pare che non siate venuta solo per bere tisane.» Non ha ancora finito di parlare, però, quando il suo sguardo si sposta un attimo su Horandil, come per controllare che sia dove dovrebbe. Ma l’occhio, scivolando, si sofferma brevemente su ciò che è visibile delle sue natiche, e il sopracciglio sinistro si inarca in un gesto di apprezzamento palese, privo di qualsiasi tentativo di mascherarlo. Il sorriso che segue è accennato, ma parla chiaro. Poi torna su Shurian, più composta, ma mai troppo, e aggiunge «E sì. Mi sposo. Quando ci saremo rotti abbastanza le scatole da smettere di rimandare.»Il tono è ironico, poi aggiunge. «Da qualche mese ormai, ma so per certa che lui è quello giusto, se non altro perché mi sopporta più di chiunque altro.»
Cormoran
Cormoran18:26
Sala R&S <annuisce a Horandil e ribatte distrattamente> Certo... Certo... Beh, auguri a entrambi! <poi posa gli occhi sulla mela che ha in mano, la studia un istante mentre si volta e cammina come se fosse la sua meta verso l`arco d`entrata. Si arresta al fianco di esso e si volta, dando le spalle al muro adiacente l`apertura. Solleva il piede sinistro, piega il ginocchio e appoggia la pianta dello stivale alla parete mentre appoggia anche le spalle, lasciandosi sostenere dal muro mentre azzanna con convinzione la mela. Mastica soddisfatto mentre porta gli occhi su LaRossa e ne ascolta le parole sbrigative rivolte a Shurian, rimanendo in rispettoso silenzio>
Horandil
Horandil18:31
Sala R&S <Piacere mio di aver fatto la vostra conoscenza> dice con tono cordiale rivolgendosi a Shurian e Cormoran, il sorriso che gli illumina il volto nonostante i capelli ancora umidi e le vesti bagnate. <Però adesso, se dovete parlare tra di voi, fate pure. Io mi metterò seduto a contemplare il fuoco e a scaldarmi. Se mai riusciremo a sposarci, sicuramente lo verrete a sapere prima di subito> aggiunge con la consueta calma, un’ombra di ironia che rende più lieve il momento. Poi, con un gesto gentile, si volta verso di loro <Se fate una tisana, ne gradirei una anche io, se possibile> dice con voce morbida e pacata, prima di avvicinarsi al camino. Si siede accanto alla fiamma, lasciando che il calore lo avvolga e asciughi lentamente i suoi abiti. Le dita si intrecciano davanti a sé mentre osserva il fuoco danzare, i riflessi dorati che si specchiano nei suoi occhi verdi.
Shurian
Shurian18:33
Sala R&S (Ride ancora, stavolta palesemente divertita ed è un scuotere del capo piuttosto veemente che afferma la veridità di quanto affermato da LaRossa) Auguri ad uno solo Astore? Per forza ad entrambe, spero sia presto allora, non sono bevuta per bere tisane.. non era previsto in effetti, anche se male non mi può fare visto che noi Umani siamo così fragili (Assume un tono melodrammatico, accentuato dal fatto che porta il dorso di una mano alla fronte) Io lo so, mi verrà la febbra anche questa volta, però ho trovato la soluzione a tutto questo (Svela con un tono di voce che vorrebbe essere solo per LaRossa, ma poi prende in considerazione anche Cormoran ed Horandil) Non capita molte volte ed io ne sono felice e no, non mi sposo, non basta a rimediare alla fragile condizione in cui verso (Pare sicura di quello che afferma se non fosse che gli occhi brillano, beve un sorso di tisana e pare gradire, visto che ne segue subito un altro. Ormai pare essersi dimenticata di avere i vestiti ancora bagnati) Inutile che vi raccomandi di non dirlo in giro, Messer Horandil è un perfetto estraneo e credo che all`Astore non interessi particolarmente, mi parrebbe poco educato chiedere di uscire e lasciare delle signore alla loro conversazione.. privata (Torna a poggiare la tazza)Dunque Griso e voi Messeri, io sono stata di stirpe Elfica, ormai parecchie decadi fa, all`Isola delle Fate mi sono ritrovata come mi vedete adesso.. (Raccoglie le mani a coppa intorno alla tazza calda) E di nuovo, all`Isola delle Fate, è accaduto qualcosa che mi riporterà alla mia condizione originaria, quasi in effetti (Si zittisce)
LaRossa
LaRossa18:39
Sala R&S La mezzelfa si ferma proprio davanti al camino, dando le spalle alle fiamme che iniziano a far evaporare piano l’umidità che le ha impregnato la camicia e i pantaloni. Tiene le mani incrociate dietro la schiena, in una postura dritta, ferma, militare, e lo sguardo puntato su Shurian mentre l`ascolta parlare. Alle sue spalle, la voce di Horandil arriva appena, più simile a un pensiero che a una frase vera e propria, e il suo “Se mai riusciremo a sposarci…” scivola nell’aria. Lei non si volta, e non risponde, ma le dita si intrecciano con più forza dietro la schiena, in un gesto sottile, che basta a chi sa osservare per capire che ha sentito. Poi lo sguardo torna su Shurian, senza scomporsi «Dunque, se ho capito bene… volete dirmi che siete stata elfa, siete stata umana, e adesso vi toccherà un terzo giro?» Il tono è secco, ma non derisorio. «E questo cambiamento... è certo, o stiamo parlando di una possibilità?» Fa una breve pausa, con lo sguardo fisso su di lei. Si volta di nuovo versoCormoran, appoggiato al muro, poi di nuovo a Shurian, come se nulla fosse, e la voce che torna più pacata. «Avete fatto bene a dirmelo. Ora sedete, bevete quella tisana e spiegate tutto, senza omissioni. E vediamo cosa si può fare, e cosa no.»
Cormoran
Cormoran18:44
<ascolta in silenzio le parole di Shurian, poi annuisce agitando la mano con la mela morsicata> Questo spiega perché vi muovete sotto la pioggia con abiti così poco adatti. Gli elfi <sposta per un attimo lo sguardo su Horandil> dicevo, gli elfi non si curano delle intemperie, del freddo, del caldo. Sono ammirevoli e stoici. La mia compagna è un`elfa e lei adora passeggiare sotto la pioggia. <China appena il mento posando più vividamente le sue iridi blu su Shurian> Finché non ritornete alla vostra condizione originaria, dovreste fare attenzione mia sign... lady Shurian. <riporta la mela alla bocca mentre LaRossa si dedica a Shurian, la ascolta mentre getta uno sguardo comprensivo a Horandil e poi dopo aver ingoiato il morso, annuisce al Griso> Queste mutazioni sono al di fuori della mia portata e lontano dalla mia conoscenza. Vi auguro una buona serata a entrambe... e a voi Ser Horandil. <china il capo verso l`elfo> Un plauso al vostro coraggio! <infine, si stacca dalla parete, pronto a lasciare la sala.>
Horandil
Horandil18:49
Sala R&S vede il gesto della mezzelfa e un sorriso affiora sulle sue labbra, lieve, nascosto, ma abbastanza sincero da poter essere percepito anche a distanza. Rimane seduto, lo sguardo rivolto verso il fuoco, mentre le parole di Shurian raggiungono il suo orecchio distrattamente. Quando sente accennare al fatto che un tempo era un’elfa, un lampo attraversa il suo volto, spegnendo il sorriso e rendendo più seria la sua espressione. Gli occhi verdi si velano, come se un ricordo lontano fosse riemerso all’improvviso dal fondo della memoria. Rimane in silenzio, immobile, ad ascoltare, senza però intervenire. Il crepitio del fuoco accompagna quel momento sospeso, e l’eco di qualcosa di antico sembra riflettersi nel suo sguardo. Poi la voce di Cormoran lo richiama al presente, e l`elfo si ridesta dal suo pensiero. <Avete ragione, noi elfi difficilmente ci lasciamo intimorire dalla pioggia o dagli elementi> risponde con tono pacato, accennando un sorriso ritrovato. Alza infine una mano in segno di saluto verso l’umano che si allontana dalla sala.
Shurian
Shurian18:51
Sala R&S (Ed anche se i modi di LaRossa sono piuttosto bruschi, lei la guarda come a voler fare concorrenza ad Horandil ed alla volta dell`Elfo esprime una sola frase) Siete fortunato (Torna seria, quasi fin troppo per come è usualmente, finisce di bere la tisana, però trattiene la tazza tra le mani sottili, a scaldarsi con il residuo tepore rimasto) Sì, avete detto correttamente, solo che non mi sentirei di definirlo "un terzo giro", pare una condanna a morte detta così, per me non lo è (Si raddrizza appena, così da distendere le spalle un poco contratte) Non mi spiace questa forma che ho da circa tre decadi, però è tanto più fragile dell`altra e non mi ci sono mai abituata in realtà, come ben ha descritto l`Astore (E quando Cormoran si alza e fa per andarsene fa un cenno del capo) Pravus in Tenebris a voi (Cortese la voce, la alza di poco per sovrastare lo scoppiettio del fuoco nel camino) Ho fatto un sogno mentre ero all`Isola delle Fate, ho passato parecchio tempo a sistemare e rendere abitabili dei ruderi, di fatto ero solo io in quel posto, tranne un paio di persone convinte di essere sole e che si stavano sollazzando, ovviamente non erano affari miei e così ho girato i tacchi e sono tornata a farmi i miei affari (Ride piano scuotendo il capo) La promessa in quel sogno era che sarei tornata a metà strada tra ciò che sono stata e quello che sono attualmente (Si alza ora per avvicinarsi al fuoco) Semplice, quando non lo so in effetti (Guarda i due piccioncini) Come per il vostro matrimonio (Inspira profondamente incrociando le braccia sotto il seno)
LaRossa
LaRossa18:55
Sala R&S Osserva Shurian con attenzione vera, lo sguardo fisso, nitido, senza mai abbassarlo.Ascolta tutto in silenzio, anche quando l’Artiglio nomina il sogno, la metamorfosi. L’unico gesto che concede è una lieve inclinazione del capo quando Cormoran lascia la sala, accompagnata da un «Pravus» appena accennato, quasi per dovere. Poi torna a fissare Shurian, e la sua voce, quando arriva, è quella di chi ha già fatto due conti prima ancora di parlare. «Allora non è una condanna, e nemmeno una scelta. È una trasformazione annunciata, punto. E se succederà, vorrà dire che ci adatteremo.» Fa un passo lento, breve, poi si ferma di nuovo. «Ma se nel frattempo vi capita di svenire, scomparire, mutare davanti a un presidiario di ronda, mi tocca impiccare qualcuno per lo spavento.» Il tono è tagliente, ma non ostile. Poi, mentre Shurian si alza e si avvicina al camino, la mezzelfa la guarda dritta, con un’espressione più seria del solito, ma anche meno distante. «Nessuno vi ha chiesto di scegliere se vi piace o no quello che sta per accadervi. Ma se accade, voglio sapere esattamente cosa, quando e come reagite. Perché siete Artiglio, non spettatrice. Capito?» Solo allora il tono si scioglie leggermente, e aggiunge con un accenno di ironia: «E per quanto riguarda il matrimonio… almeno noi due abbiamo la decenza di rimandarlo per buone ragioni. Non per paura.»
Cormoran
Cormoran18:57
sala RS il suo sguardo si posa su Horandil, poi Shurian e infine LaRossa, l`unica alla quale risponde con un cenno del capo e un <Pravus a voi> detto con la forza dell`abitudine, poi si volta e sparisce fuori dalla sala, portandosi dietro la sua mela mangiata a metà.
Horandil
Horandil19:04
Sala R&S segue Shurian con lo sguardo mentre la vede avvicinarsi al camino, il riflesso del fuoco che danza tra i suoi capelli. Rimane in silenzio, ascoltando il racconto del suo sogno senza interrompere, lasciando che sia LaRossa a rispondere. L’elfo si limita ad osservare, lo sguardo quieto ma attento, le mani intrecciate davanti a sé. Solo quando sente parlare di matrimonio prende parola, la voce calma ma decisa. <Esattamente, i tempi purtroppo sono bui, ma faremo di tutto per sposarci. Gli anelli li abbiamo già, come detto serve solo una data, un luogo e un sensale> dice con tono sereno. Poi gli occhi tornano a posarsi sul volto della mezzelfa, e un sorriso lieve, quasi impercettibile, gli fiorisce sulle labbra. È un sorriso che appartiene solo a lei, quello che racchiude tutto ciò che non serve dire. Ma poco dopo il volto di Horandil si fa serio, lo sguardo si perde nel vuoto per un istante, e nell’ombra dei suoi occhi si riflette qualcosa di più profondo, un pensiero che torna da lontano, forse da un’altra vita, da un tempo che non smette di fargli visita.
Shurian
Shurian19:07
Sala R&S (Scrolla le spalle) Sarete informata, non preoccupatevi, per quello ci tenevo dirlo a voi e non ad altri, anche se è capitato che non fossimo sole, però va bene ugualmente direi, forse è una cosa troppo difficile da spiegare per intendere come mi sento in questo momento (Precisa, lei rimane quasi ferma, si sposta appena per non avere troppo vicino la fiamma del camino e segue con lo sguardo l`allontanarsi di Cormoran) Gli piacciono molto le mele direi (E dopo aver divagato torna all`argomento iniziale) Non impiccherete nessuno spero, è un desiderio che non ho mai espresso a voce alta, però ho fatto qualcosa di buono per meritarlo e ne sono fiera, non cambierà nulla per quanto mi riguarda e non temete (Annuisce alle parole di LaRossa) Se avrò capacità di rammentare sarete edotta su ogni cosa mi sia capitata e voi non datevi pena Messer Horandil, ad aspettare tempi migliori tra qualche centinaio di anni sareste ancora qui, in attesa, fate benissimo e quando vi sentirete pronti verrà da se l`evento (Qualche passo avanti ed indietro ora, gli abiti quasi asciutti ormai) L`impegno del matrimonio è essere parte di due metà che diventano come una, non tutti lo comprendono, perchè allora sarebbe più semplice vivere insieme credo, non è il vostro caso
LaRossa
LaRossa19:09
Sala R&S La mezzelfa si scosta dal camino, e le mani si sciolgono dietro la schiena in un gesto lento, calcolato. Fa un paio di passi e si dirige verso l’ingresso della sala con il solito incedere silenzioso e determinato. Si ferma solo un istante sulla soglia, voltandosi appena. Lo sguardo cade su Horandil, e per un attimo si fa più profondo, impossibile da leggere, uno di quelli che non concedono appigli, né ironia, né dolcezza. Solo verità trattenuta. «Ci sposeremo il prima possibile» dice infine, con la voce ferma, senza alcuna inflessione. «Se non altro per evitare che vi venga il tempo di pentirvene.» La frase, se detta da chiunque altro, sarebbe una battuta. Nelle sue labbra, no. L’ironia è svanita dal volto, lasciando solo una traccia di tensione lucida, quella di chi ha preso una decisione e sa che da ora in avanti, non si torna più indietro. Poi guarda Shurian, le offre un cenno rapido del capo, asciutto, rispettoso. «Artiglio. Parleremo ancora. Ma adesso ho qualcosa da sbrigare.» Lo sguardo torna su Horandil, questa volta appena più morbido. «Ci rivedremo più tardi.» con E senza aggiungere altro, esce dalla sala nel corridoio, i passi che si perdono fuori, mentre il fuoco continua a crepitare alle sue spalle.
Horandil
Horandil19:20
Sala R&S segue con lo sguardo i passi della mezzelfa che si allontana verso l’uscita della sala, e solo dopo aver ascoltato le sue parole risponde con il suo tono calmo e profondo. <Il prima possibile sarebbe meraviglioso, ma lo sapete che di voi non mi stancherei nemmeno tra mille anni. E noi elfi abbiamo un senso del tempo diverso dalle altre razze così dette mortali> dice con un sorriso che gli addolcisce lo sguardo. <Quindi spero anche io di potermi sposare presto con voi, anche se nella mia testa lo siamo già> aggiunge, e la voce, limpida e sincera, suona come una promessa d’amore eterno. Rimane a guardarla per un istante, come se volesse imprimere nella mente ogni suo passo, ogni movimento lieve del corpo e dei capelli che si muovono con grazia. <Allora a più tardi, ci rivedremo nelle vostre stanze. Ormai la strada la conosco, tra poco arriverò anche io, giusto il tempo di asciugarmi i vestiti> conclude con tono sereno, lo sguardo che la segue mentre si perde nel corridoio. Rimane immobile ancora qualche istante, finché il suono dei suoi passi non svanisce del tutto, poi inspira lentamente, lasciando che il calore del camino e il profumo del legno bruciato si fondano al ricordo del suo passaggio.
Shurian
Shurian19:21
Sala R&S pronuncia un saluto verso LaRossa <Pravus in Tenebris Griso> ed annuisce appena, si gira verso il fuoco, così che le fiamme si riflettono negli occhi scuri, poi prende la tazza e la lava, per riporla con le altre stoviglie, dentro uno stipetto. Rivolge un sorriso ad Horandil ed un cenno, però rimane in silenzio prima di uscire e riprendere la strada del corridoio.