Ruhm, pioggia e vecchie storie

5 ottobre 2024 · 22:00 · Polpo Ubriaco

In una taverna riscaldata dal camino, Cormoran e Ginevrella si riparano dalla pioggia. Tra cioccolata calda, ruhm al miele e confidenze, Cormoran racconta una disavventura vissuta su una misteriosa nave alla deriva.

Colonna sonora Questo e il Cielo · ExtreMetalot Unplugged
Ginevrella si avvicina e Vi sussurra:
vai
Ginevrella si avvicina e Vi sussurra:
non mi fa vedere la descrizione del posto
Cormoran
Cormoran22:05
ingresso entra nella taverna con passo deciso, la porta si apre con un cigolio e lui si ritrova nell'atmosfera ovattata e fumosa dell'ambiente. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sulle varie figure che popolano il locale, scrutando ogni angolo con attenzione. Dopodiché si sposta e cede il passo a Ginevrella <dopo di voi, mia preziosa> con galanteria <oh, hanno un caminetto acceso!>
Vi avvicinate a Ginevrella sussurrando:
// oggi pomeriggio funzionava... mah! :D
Ginevrella
Ginevrella22:07
entra in taverna subito dopo CORMORAN. Abbassa il cappuccio del mantello che l'ha riparata dal brutto tempo e finalmente lascia che lo sguardo vaghi nel locale. <lNon molto diverso dalla Taverna del Viandante. Presumo che tutte le taverne si assomiglino.> Muove qualche passo all'interno e lascia che sia CORMORAN a decidere dove sedersi
Cormoran
Cormoran22:11
<muove alcuni passi verso il centro della sala, i suoi stivali lasciano impronte scure sul legno dietro di lui, con un gesto deciso delle mani, da una scrollata al mantello, facendo cadere un marasma di gocce attorno a lui> Va bene la pioggia, ma un po' all'asciutto non guasta! <si volta e sorride a Ginevrella> Perché non vi sistemate vicino al caminetto, io andrò a prendere da bere! <si volta verso il bancone, fa un passo e poi si gira di nuovo verso l'elfa> Che cosa gradite, mia preziosa?
Ginevrella
Ginevrella22:16
<sorride al dire di CORMORAN > In effetti la pioggia cade ininterrottamente da divere ore. E va beh che è il nostro elemento naturale, però... <lascia la frase in sospeso mentre si avvicina al caminetto > E come ogni taverna che si rispetti..ecco il caminetto! <si toglie il mantello bagnato che posa su una sedia e si avvicina al caminetto rimanendo per un lungo istante incantata dal bagliore delle fiamme> Direi che potrebbe andare bene del cioccolato caldo, e se non dovesse esserci..beh..qualcosa di caldo, grazie mille
Vi avvicinate a Ginevrella sussurrando:
//ma ginevrella si è seduta o è rimasta in piedi?
Ginevrella si avvicina e Vi sussurra:
è in piedi davanti al camino.....ora si siede
Cormoran
Cormoran22:23
Una cioccolata calda! <annuisce e si dirige al bancone facendo scricchiolare il legno sotto i suoi stivali bagnati> Va bene che tutte le taverne si assomiglino, ma chissà se anche l'oste si chiama Faustino pure lui... <mormora mentre appoggia i gomiti sul legno, guardando da un lato e dall'altro. Fa una smorfia quando apparire l'oste della locanda> "Non c'è nessun Faustino, qui. Io sono Sabanel, che vuoi?" <gli sorride e gli chiede una cioccolata calda e una tazza di ruhm al miele, posa delle monete bagnate sul tavolo e si dirige verso il caminetto> L'oste è una persona davvero simpatica, ammodo! <sussurra sarcastico nell'orecchio di Ginevrella mentre prende due sedie e le posiziona dietro di loro>
Ginevrella si avvicina e Vi sussurra:
come sai il nome dell'oste?
Vi avvicinate a Ginevrella sussurrando:
// dalla descrizione che ho trovato qui: https://ammiragliatodellacontea.altervista.org/website_0.1/polpoubriaco.html
Vi avvicinate a Ginevrella sussurrando:
// sono un bravo inquisitore? :D
Ginevrella
Ginevrella22:27
Immagino <ridacchia> Gli osti di solito sono delle personcine così soavi! Grazie amore mio <vedendo che prepara le sedie davanti al camino> Ci voleva qualcosa di caldo <prende dalle mani di CORMORAN la tazza e si siede composta sulla sedia davanti al camino> Trovo sempre affascinante lo spettacolo del fuoco <con entrambe le mani porta la tazza alle labbra e beve un sorso di liquido caldo lasciando che lo sguardo vaghi sul caminetto>
Cormoran
Cormoran22:31
<sorride nel vedere Ginevrella con la tazza tra le mani, un senso di serentià e nostalgia lo attraversa per un lampo, poi volge lo sguardo verso il fuoco> Trovo le fiamme del focolare un qualcosa di ipnotizzante, potrei sedermi a fissare il fuoco per ore e non accorgerei del trascorrere del tempo <annuisce con convinzione, fa un sorso del suo ruhm, seguito da una smorfia di disappunto e posa la tazza ai piedi della sua sedia> Questo ruhm è peggio di quello che avevamo noi sulla Valchiria. E credevo non ne avrei mai assaggiato uno peggiore! Il miele! <si volta con occhi sgranati versi Ginevrella> Ci hanno messo il miele nel ruhm!
Ginevrella
Ginevrella22:34
<si volge verso CORMORAN con aria stupita> Non avete chiesto del ruhm al miele? <inclina la testa di lato >Forse dovevate essere più specifico nell'ordinare <scuote la testa e sorride lasciando che i lunghi capelli danzino intorno al suo viso> Credo che vi avrei dato da bere la stessa cosa!
Cormoran
Cormoran22:39
L'ho fatto? <chiede con sorpresa> Forse ero sovrappensiero, pensavo a voi e mi è venuto il mente qualcosa di dolce come il miele... <inarca un sopracciglio autocommiserativo> Ad ogni modo, è un peccato che non voglia smettere di piovere, so che c'è un laghetto con un prato attorno molto carino più a Est... o forse a Sud. <incrocia le braccia mentre il suo sguardo rimane catturato dalla danza del focolare> Volete sentire una storia?
Ginevrella
Ginevrella22:43
Spero che gli abitanti dell'isola non mi sentano, ma....si avvicina a CORMORAN sussurrandogli nell'orecchio> Le isole non mi piacciono molto, avere un territorio così esiguo dove andare mi ...intristisce . Una storia dite? .<guardando CORMORAN con curiosità> Certo che la voglio ascoltare....<e di nuovo porta la tazza alle labbra bevendo un paio di sorsi di liquido caldo> Sono pronta
Cormoran
Cormoran22:47
<annuisce al sussurro di Ginevrella> Sapete? Esistono isole cosi grandi che non basterebbe una vita per percorrerle tutte... <si sofferma a guardarla con un sorriso prima di precisare> una vita umana, intendo. <fa un impercettibile movimento con le labbra che sembrerebbe quasi una linguaccia, ma il gesto è troppo rapido per discernerlo> Dicevo, a proposito di ruhm. <si volta verso il fuoco, si china in avanti per afferrare un ciocco fresco e lo lancia tra le fiamme, sollevando per un istante migliaia di minuscoli diamanti di fuoco> Una notte, mentre ci facevamo largo tra la nebbia più fitta che avessimo mai visto, sentiamo un rumore sordo contro lo scafo. Ci affacciamo e, lì davanti a noi, una nave alla deriva, senza luci, senza segni di vita. Una nave fantasma, o così sembrava. Ora, chiunque con un po’ di buon senso avrebbe girato al largo, no? <cerca lo sguardo dell'elfa per la sua approvazione> ma noi? Noi ci siamo imbarcati. La curiosità ha sempre la meglio sui marinai <sorride> Ve l'ho detto che non sono furbo!
Ginevrella
Ginevrella22:50
<tace un istante per cercare di capire se aveva inteso bene> Mi state dicendo che siete scesi dalla vostra nave e siete saliti sul vascello fantasma? <guarda CORMORAN sgranando gli occhi e a bocca aperta? > Qui non è questione di furbizia, ma di buonsenso! <scuote vigorosamente il capo> E cosa è successo una volta saliti? Non oso immaginarlo
Cormoran
Cormoran22:53
<il suo sguardo blu è appassionato mentre è rivolto a Ginevrella> Oh, è successo quello che speravamo e anche di più! <i suoi occhi s'illuminano per un istante> la stiva piena di barili. E sapete cosa contenevano quei barili? ruhm, naturalmente! Non ci potevamo credere. <sorride al ricordo> Era come se il mare stesso ci avesse sentiti lamentarci e avesse deciso di fare un regalo. Abbiamo brindato direttamente li, sul ponte di quella nave spettrale, prima di caricare tutto sulla Valchiria! <fa una pausa ad effetto, sollevando lentamente il dito indice verso l'alto di fronte all'elfa> Ah, ma ecco la parte divertente!
Ginevrella
Ginevrella22:56
<chiude la bocca che senza accorgersi aveva lasciata appena aperta durante il racconto di CORMORAN> Ah c'è dell'altro? E' vero che la fortuna aiuta gli audaci, ma voi eravate proprio una ciurma indisciplinata <sorride e per un attimo sembra pensare a qualcos'altro> Mi sarebbe piaciuto conoscervi allora...scapestrato e filibustiere!
Cormoran
Cormoran23:00
<annuisce molto lentamente, due volte> Si, c'è dell'altro! <le risponde con tono solenne> Quando finalmente abbiamo deciso di aprire i barili, il ruhm... come dire? Faceva schifo! Una roba terribile, roba da streghe, peggio di qualsiasi cosa avessimo mai bevuto! <allarga le braccia a dimostrare l'enormità del suo disgusto> Sembrava che fosse stato lasciato li a marcire da secoli. Dopo il primo sorso, alcuni dei miei compagni giurarono che era maledetto. <si lascia andare a una sonora risata, subito soppressa, poi si guarda attorno per verificare se è stato sentito, ma pare ci siano solo loro due nella locanda> Beh, forse non avevano tutti i torti! <solleva appena le spalle>
Ginevrella
Ginevrella23:04
Immagino che dei barili di ruhm, semisommersi dall' acqua di mare...non potessero contenere un prelibato liquore....ma capisco anche che dopo tanto tempo in mare, qualsiasi cosa alcolica potesse andare bene per dei rudi marinai <lo sguardo dell'elfa si posa sul viso del suo amato, ne scruta i capelli neri e la barba ben rasata> Sapete? Faccio fatica a immaginarvi un rude marinaio.....<allunga la mano e gli sgiora la barba con i polpastrelli> Sembrate così misurato e compassato ora...
Cormoran
Cormoran23:10
<si lascia accarezzare dall'elfa, si sporge lievemente verso di lei e un sorriso sereno e realizzato inizia ad apparire sotto la sua barba curata> E avreste avuto ragione voi, mia preziosa! Quando si è in mezzo al mare e non c'è altro da bere, il ruhm maledetto diventa comunque il miglior ruhm che puoi trovare. Ma il giorno dopo... beh, diciamo che la tempesta che abbiamo incontrato sembrava quasi una benedizione rispetto al mal di testa che ci siamo ritrovati! <scuote la testa al ricordo, poi, come a rispondere ai pensieri di Ginevrella> Anni di scelte sbagliate, forse, e un po' di stanchezza. Sapete, a un certo punto, la vita di mare diventa solo una serie infinita di onde e battaglie. Un giorno, il porto del Granducato era vicino, e sentii che, in quel porto, potevo finalmente iniziare a scrivere una nuova storia. Così... <si sofferma un istante, poi si china in avanti per posare un lieve bacio sulla punta del naso dell'elfa> eccomi qua!