Il giudizio dell’Alfiere di Luce
Fa parte di:
La Purezza di Esperia
Il dragone di bronzo Ysjarn emerge dal mare e interroga Falchi e Paladini sulla verità, il sacrificio e la purezza. Il confronto con Maniakesh oppone una Luce assoluta alla necessità di usare l’ombra per proteggere i più deboli.
Pressi Esmeralda *** Il Mezzelfo si presenta alto 192cm, con 96kg di peso distribuiti in una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora quasi OCCULTATE dal mantello di un blu profondo - con il cappuccio alzato sopra il capo -: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata nel fodero; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; un`ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo e lo SCUDO MEDIO sta nelle spalle. Una BANDOLIERA a forma di X sta ben salda - agganciata sul petto, ospitante 6 PUGNALI personalizzati - ispirati al Simbolo dei Falchi. Calante allo stesso tempo, sul petto, il pendente dei Falchi d`Esperia, che ciondola un po` a destra un po` a sinistra a seconda dei movimenti e la Spilla di Messo della Corte di Pan sul pettorale sinistro. Al dito medio destro un anello, di sofisticata fattura, insieme ad un bracciale d'argento sul polso destro, dono prezioso di Vell*** Passeggia, incurante della pioggia, affiancando ora l'Esmeralda a circa 4 METRI da essa; il proprio cavallo, invece, è riparato sotto il porticato apposito della stessa struttura.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da lancio , tiene al fianco destro Armi da lancio , sulle spalle ha Scudo di metallo , tiene al fianco mancino Armi da botta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Elmo in metallo , Balestra a mano , Fodero per Arma . Ha indosso, Pendente , Anello , Mantello , Bracciale . Porta con sè, Cavallo .

pressi MOLO Un uomo alto centottantacinque centimetri, è fermo nei pressi del molo di esperia . Ruota il busto, così leggermente anche il collo e la testa, sotto l`elmo la chioma scura che incornicia l'ovale del viso roseo su cui spiccano due occhi scuri che scrutano avanti a sé. È coperto dal mantello lungo nero, sotto il quale sono celati una camicia scura dal taglio marinaresco e sopra l`armatura completa, dalla vita parte un pantalone con cintura d'arme che come una seconda pelle copre i muscoli delle gambe. L'estremità dei pantaloni si infila in due stivali neri lunghi fino alle ginocchia; a sinistra della cintura d'arme riposa nel fodero una SPADA LUNGA con FILO BAGNATO D`ARGENTO, celati sotto il manto vi sono: SCUDO MEDIO che non imbraccia, sulla destra della cinta vi è una scarsella con all'interno delle pergamene arrotolate immacolate di cui solo una scritta con timbro in cera lacca, una fionda e delle biglie di accaio dentro una custodia in pelle. Celata sotto la camicia una collane con un pendente tondo con sfondo blu mare su cui è impresso e rialzato un tridente, nel anulare della mano sinistra un anello d`oro con all`interno una fascia blu come l`acqua del mare. Continua guardandosi intorno in modo guardingo scrutano le barche poi il mare ,poi alza il mento cosi che gli occhi scrutano anche il cielo vi dove arriva la sua vista
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama lunga e piatta , tiene al fianco mancino Scudo medio in Acciaio , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo , in borsa ha, Fionda , Frecce x 10 , Frecce x 10 . Ha indosso, Anello , Completo base , Stivali , Collana . Con sè non porta nulla.
pressi Esmeralda incappucciato Cormoran raggiunge i pressi della Esmeralda in sella al suo destriero. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sulle varie figure che popolano il luogo, in primis Calad che riconosce, scrutandolo con attenzione. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Corte e quello dei Falchi, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati spuntano da sotto il cappuccio del mantello. Con voce squillante <Eligor su di voi!>
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , sulle spalle ha Scudo di metallo , porta nelle braccia Bracciali di metallo , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sè, Cavallo .
Molo Cucciolo di Mannaro Maniakesh Il piede destro scivola sulla superficie della passerella della khamsin, mentre il piede sinistro segue il movimento con passo cadenzato; la gamba destra e la gamba sinistra sostengono il peso della conciatura di huang mentre attraversa il pontile. Il busto compie una rotazione in senso orario per orientarsi verso l'estensione del molo, dove egli infine si ferma. La mano destra, cinta dal nastro rosso e dal bracciale di cuoio, si posa sulla balaustra umida, mentre la mano sinistra sfiora i due anelli, facendo brillare il rubino e l'anello sigillo sotto la pioggia rada. Il mannaro espande il torace, inspirando l'aria mite portata dal vento di tramontana che gli sferza il volto. Gli occhi blu guardano l'orizzonte plumbeo, mentre le gocce d'acqua scivolano sulle incisioni elaborate della sua armatura antica e sul ciondolo d'oro a forma di falco che pende dal suo collo. La bastarda al fianco sinistro e la mazza chiodata a destra oscillano leggermente, seguendo il ritmo del suo respiro profondo. La Iena percepisce ogni variazione del vento, restando immobile mentre l'acqua bagna il cuoio dei suoi paramenti. Il falco dorato sui faldoni sembra riflettere la luce fioca del molo, simbolo di un comando che non conosce riposo nemmeno sotto la pioggia.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama corta , tiene al fianco destro Armi da botta , nelle gambe ha Armi da lancio , porta nelle braccia Bracciali di metallo , tiene al fianco mancino Armi lama lunga e piatta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Armi ad Asta . Ha indosso, Anello con Rubino , Pendente , Nastro , Anello , Bracciale , Stivali , Bracciale . Porta con sè, Oggetto Incantato Livello Forte , Volatili Grandi , Maschera , Cavallo , Sella , Finimenti , Oggetto Incantato Livello Medio , Veleni Alchemici , Oggetto Incantato Livello Forte .
Pressi Esmeralda In sella all'Assil la meticcia si palesa trattenendo l'animale dal bianco manto per le redini al passo. I lunghi capelli come raggi di sole sono liberi lungo la schiena, lisci e acconciati con alcune trecce. Il viso dalla candida carnagione è rilassato. Lo sguardo fisso di fronte a sè puntando all'edificio poso distante. La schiena è dritta e le spalle sono ben aperte. Indossa L'ARMATURA IN CUOIO che le fascia il busto. Pantaloni di nera pelle fasciano le gambe finendo in stivali di pelle nera lati fino al ginocchio. Alla cintura una SPADA LUNGA e uno STILETTO. Al collo il PENDENTE della Compagnia ben visibile. Una BALESTRA agganciata ad un lato del cavallo e sulla schiena i QUADRELLI e lo SCUDO PICCOLO in ACCIAIO. L'elmo agganciato anch'esso su un lato della sella. Avanza...
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , la testa è adorna da Elmo in metallo , nelle gambe ha Armi da lancio , sulle spalle ha Frecce x 10 , porta nelle braccia Bracciali di metallo , tiene al fianco mancino Stiletto , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Cotta di maglia , Balestra a mano , Scudo piccolo in Acciaio . Ha indosso, Pendente , Intimo , Stivali , Pantalone , Mantello , Camicia , Anello . Porta con sè, Volatili Grandi , Cavallo .
Pressi Esmeralda Incappucciato .. <il passo continua a muovere verso il molo; le mura che dividono l'entroterra dai pontili e la parte più estrema si ergono alte, imponenti, mentre nei camminamenti alcune fiaccole sono accese. Le mira per un istante prima di udire il saluto di Cormoran, verso il quale si volta e, dopo un breve sorriso, replica> Eligor Cormoran, è un piacere vedervi. Stiamo a vedere che evento oggi delizierà la nostra vista <commenta prima d'essere attirato dall'avvicinarsi di Isilwenna con il proprio cavallo; verso la sua posizione ancora una volta lo sguardo si dirige attendendo sereno> Cormoran, il nano dov'è? <chiede divertito con un ulteriore sorriso ironico>

Molo della Speranza Tianlong si trova sulla passerella di legno del Molo della Speranza, in Esperia, procedendo in silenzio. Alto 184 cannelle, l'elfo che appartiene alla Nobile Stirpe degli Alti, indossa un hanfu di cotone bianco lungo a tre quarti, i cui spacchi rivelano calzoni aderenti infilati dentro gli stivali, mentre le maniche sono assicurate dai bracciali dell'ARMATURA COMPLETA IN CUOIO bianco ornata dalle Effigi dei Paladini. Sulla schiena pende il mantello blu con la croce bianca e lo stemma della Corona, agitato dal vento di Tramontana che soffia impetuoso dal mare, scuotendo la coda di lunghissimi capelli neri che arrivano ad impattarsi contro le terga. Le luci delle Caracche e dei Vascelli ormeggiati creano giochi di ombre sul suo volto orientale dallo sguardo d'argento imperscrutabile, mentre la mano destra resta vicina all'impugnatura della SPADA LUNGA STRETTA DEI PALADINI che pende al fianco. Poco distante, le torce sulle torrette illuminano le mura presidiate dai PrefettiPNG. Dei PUGNALI DA LANCIO spuntano dallo stivale sinistro mentre altri sono OCCULTATI dietro i lombari, coperti dal manto
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da lancio , tiene al fianco destro Armi lama lunga e piatta , nelle gambe ha Armi da lancio , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Complemento per Battaglia . Ha indosso, Completo , Anello , Parure , Mantello . Con sè non porta nulla.
pressi esmeralda [incappucciato/in sella] <ascolta il dire di Calad e fa spallucce alla sua domanda> Che volete che ne sappia, io? <tira le redini per far virare il cavallo e puntarlo verso il molo> Vi attendo al molo insieme a tutti gli altri, mio signore. <non attende risposta e si mette in moto verso il molo, ma non prima di aver porto un gentile e silenzioso gesto del capo a Isilwenna>
Y
, Dragone di Bronzo, è dal mare stesso che viene presentato. E' un'onda buia che non può catturare le luci di stelle o luna offuscate dalle nubi e si solleva lentamente con il canto dell'acqua che si apre cedendo il posto al Drago che abbandona il riparo dei fondali per mostrarsi a chi ha facoltà di vederlo nel buio, mentre emerge lentamente: Gli ARTI ANTERIORI e POSTERIORI affondano nella sabbia della spiaggia nella zona EST a ridosso del molo, ed è il muso che compare come prima cosa spezzando la linea dell'onda, con la lucentezza metallica delle scaglie sulle quali rivoli d'acqua salata si rincorrono scivolando su quella sorta di armatura naturale che lo rivestono, insinuandosi tra le escrescenze ossee che circondano le fauci serrate, venendo sbuffate via quando, dopo il primo respiro, il Bronzo espira sonoramente dalle nari. A seguire il muso, sulla cui sommità si scorgono lunghe e affilate corna nere rivolte all'indietro, è il lungo e muscoloso collo sormontato da una cresta ampia che richiama antiche creature marine, e che percorre tutta la spina dorsale rimpicciolendo quando giunge verso la coda che, per ora, rimane immersa nell'acqua. Il corpo è un connubio di grazia e potenza, muscoli guizzanti e delineati che dipingono un'armonia liquida di movimenti fluidi. E' alto circa SETTE metri al GARRESE, lungo VENTICINQUE metri, e quando incontra l'aria slarga le ALI ampie circa DICIASSETTE metri scrollandole con veemenza. L'aria si condensa ad ogni respiro, e le pupille nere e verticali vanno a sondare il posto con attenzione. I riflessi bronzei si perdono nel buio, mostrandosi brillanti e vibranti quando, per caso, quale fulmine illumina il cielo. Si ferma lì, sulla riva, sollevando la testa con fierezza [TERRA; SPIAGGIA EST-MOLO]

Oste Molo Lhilybhet Gestisce la discesa del suo Carro-Casa dalla nave dal molo. Tiene controllato che i mozzipng non facciano danni al carro, ne all'imbarcazione. Emette un lungo sospiro rimanendo racchiusa dal cappuccio del mantello in lana grigia, sormontato dal copri spalle in pelliccia che si sta inzuppano. Le varie ARMI son sotto al mantello lasciando solo la parte DESTRA SCOPERTA a mostrare la divisa e l'arco che svetta dalla spalla .S'avvia verso la zona piu' interna del porto scandendo il passo in estremo silenzio
Al suo arrivo, alla cintura porta Faretra in cuoio , sulle spalle ha Arco composito , in borsa ha, Frecce x 10 . Ha indosso, Anello , Parure , Prezioso , Mantello , Orecchini , Anello , Stivali , Prezioso , Completo . Porta con sè, Volatili Grandi , Tatuaggio , Taccuino , Oggetto Incantato Livello Forte .

nei pressi del molo <continua a sostare nei pressi del molo ,il cui fisico e ruotato di cento ottanta gradi rispetto ormeggi delle barche ,cosi anche la testa è girata in modo da mostrare il volto roseo e gli occhi guardano tutto ciò che la sua vista puo notare ,cosi come suoi sensi sono in stato di allerta percettiva ,non dice nulla mentre attende gli eventi >
Spiaggia Est Cucciolo di Mannaro il busto compie una rotazione in senso orario per incrociare la figura di Tianlong. La mano destra, cinta dal nastro rosso, si solleva appena in un gesto di saluto, mentre la mano sinistra sfiora il ciondolo d'oro a forma di falco che pende dal collo. "Eligor," mormora il mannaro con la voce roca che si disperde nel vento di tramontana, salutando Tianlong prima di volgere gli occhi blu verso l'acqua. La Iena mette a fuoco un ribollire improvviso della superficie marina in direzione della spiaggia a est. Il piede sinistro scatta in avanti abbandonando il legno del molo, seguito dal piede destro che accelera il passo lungo il declivio che conduce al litorale. La gamba sinistra e la gamba destra si muovono agili sotto i faldoni decorati, mentre la bastarda e la mazza chiodata sussultano contro i fianchi. Il piede destro calpesta infine la rena bagnata, sprofondando appena nel sedimento soffice saturato dalla pioggia rada. Il busto compie una rotazione in senso antiorario per stabilizzare la posizione sulla battigia, mentre le spalle si aprono per favorire l'espansione del torace. Egli cerca di percepire l'origine di quel moto anomalo tra le onde, con gli occhi blu fissi sul punto in cui l'acqua si infrange contro la spiaggia, incurante della pioggia che continua a bagnare il metallo antico della sua armatura.
Pressi Esmeralda in sella Isilwenna nel suo avvicinarsi la pioggia scende incessante bagnandole la testa e i vestiti tutti a cui i lunghi capelli si attaccano come rami. Scorge delle figure nei pressi della locanda: Calad su cui il suo sguardo si posa a lungo e verso cui indirizza il cavallo, tirando le redini verso un lato per deviar il tragitto a cui Dartagnan risponde con obbedienza seguendo la direzione data. Uno sguardo a Cormoran poco distante anch'egli da Calad, incappucciato. Al saluto di Cormoran sfila un sorriso raggiungendo i due compagni d'armi. L'Assil si agita e nitrisce agitando il passo sbattendo gli zoccoli e la mezzosangue cerca di tranquillizzarlo dandogli una carezza ma qualcosa deve averlo inquietato.
Mura Molo Incappucciato Calad Fate fate <fa un gesto con la mano verso Cormoran e continua a camminare sereno; è a circa 10 METRI dall'Esmeralda ora ma, un fischio, richiama il cavallo; qualche istante prima di vederlo spuntare da dietro la taverna in avvicinamento. Tuttavia, il Mezzelfo, continua a camminare sereno verso il molo, accelerando appena il passo fino a che non si trova a ridosso delle mura ed in procinto di oltrepassarle. Ormai Isilwenna è in avvicinamento ma non si gira per ora
molo [incappucciato/in sella] <procede sotto la pioggia, imperterrito, in direzione del molo. l'odore di salsedine nell'aria gli stampa un grande sorriso sul volto. solleva lo sguardo verso l'alto, scorgendo nel buio quella che gli pare la sagoma di Ysjarn e rimane in silenzio in contemplazione. infine, si china in avanti e accarezza il collo dell'animale> Andiamo, bello. Ci aspettano! <passa vicino al carro-casa di Lhilybhet mentre tenta di raggiungere la posizione di Maniakesh e Tianlong>

[ Mentre percorre la passerella di legno, l'elfo scorge Maniakesh poco più avanti. Senza rallentare il passo, ricambia il saluto con un cenno fiero del capo e la voce bassa e profonda che risuona ferma ]Onore e Lux in Tenebris[ Non aggiunge altro al momento, preferendo lasciare che i sibili della Tramontana portino al suo fine udito ogni minimo rumore o suono sospetto che potrebbe arrivare dal Molo della Speranza. Inizia quindi a scendere i gradini di legno, lentamente e passo dopo passo, cercando di raggiungere la spiaggia sottostante. All'improvviso, qualcosa emerge dalla superficie increspata del mare. Grazie alla VISIONE CREPUSCOLARE, l'elfo nota distintamente l'imponente sagoma di YSJARN, un DRAGO che emerge dalle profondità marine. Lo fissa senza cercarne tuttavia contatto visivo. Raggiunta la sabbia, rimane immobile, la mano che sfiora quasi istintivamente l'elsa della spada lunga, mentre il vento continua a frustare il suo mantello blu ]
Y
, Dragone di Bronzo, richiude le ALI contro i fianchi con un movimento morbido mentre, ancora, lo sguardo passa in rassegna le navi attraccate e poi la Spiaggia, dove nota qualche creatura muoversi. Ben visibile almeno fino a metà degli ARTI POSTERIORI che ancora affondano nelle acque fredde del mare, si erge nella sua mole imponente carezzata dal buio, dove solo lo sguardo di brace, di quel rossastro vivo e vibrante, sembra mostrarsi palesemente rilucendo nella magia che vive in Lui. Il muso lentamente si abbassa avvicinandosi al terreno e puntando le persone lì in giro mentre i polmoni si riempiono d'aria e odori, e ogni respiro che rilascia porta con sé il sapore acre dell'acido che compone il suo soffio. Solo dopo lunghi istanti decide di parlare, e quando lo fa la voce ha la profondità degli abissi e la stessa freddezza, stemperata però da una nota che suona più dolce e amichevole: "Madih creature di Terra. L'Alfiere di Luce è tornato da Voi e da Voi cerca ciò che aveva chiesto. Avete trovato la risposta? Avete trovato la verità del Vostro animo?" domanda senza mezzi termini, senza giri di parole o perdite di tempo, almeno per ora [TERRA; SPIAGGIA EST-MOLO]

Oste Pressi Spiagga Est {il rumore delle acque che smuovono gli scafi, le onde fan beccheggiare le imbarcazioni e il tintinnio delle funi legate ai pennoni sussurrano tra la pioggia che cade copiosa. Un fulmine rischiara il cielo plumbeo e con esso rimanda l'ombra maestosa e nera di quella sagoma che sale dall'acqua come una visione . Lo sguardo via a Est e quando quella figura si materializza le labbra restano sigillate e lo sguardo si socchiude. Altre figure affiorano in quell'illuminare il cielo gravido di acqua che non accenna a cessare. Il passo si ferma e giu' dalle assi devia a Est verso quelle figure. La mano SINISTRA si porta a CERCAR di far scivolare dalla spalla l'ARCO COMPOSITO, un gesto istintivo che porta afferrandolo per l'impugnatura } Eligor Occhio di Falco {fiata verso Maniakesh, nell'avanzare verso la lingua di sabbia che si materializza a Est portandosi a TRE METRI dal comandante dei Falchi}
Spiaggia Est Cucciolo di Mannaro La gamba sinistra e la gamba destra restano flesse, pronte a scattare o a reggere il peso della mole del mannaro davanti alla visione colossale che emerge dai flutti. Il busto compie una rotazione in senso orario per accogliere la presenza di Lhilybhet che si porta a tre metri di distanza, mentre le spalle si aprono per mostrare il falco dorato inciso sui faldoni della conciatura di huang. La mano destra, cinta dal nastro rosso e dal bracciale di cuoio, scivola istintivamente verso l'impugnatura della mazza chiodata, mentre la mano sinistra, dove brillano l'anello sigillo e il rubino, si posa sull'elsa della bastarda. Gli occhi blu guardano con una fredda e magnetica meraviglia lo sguardo di brace del drago Ysjarn che riluce nel buio. Egli espande il torace, incurante del sapore acre dell'acido che satura l'aria e della pioggia che bagna il ciondolo d'oro al suo collo. "Madih, alfiere di luce," risponde il mannaro, la voce roca che sfida la profondità degli abissi del dragone di bronzo. Il capo si inclina appena, un gesto che non è di sottomissione ma di riconoscimento tra potenze. La Iena stabilizza il battito del cuore mentre le parole della creatura antica risuonano sulla spiaggia, ponendo il peso della verità dell'animo su ogni presente. Il busto compie una rotazione per inquadrare nuovamente il muso imponente della creatura. "la ricerca della verità non conosce tregua sotto questo cielo," prosegue il mannaro, lasciando che l'acqua piovana scivoli sulle decorazioni geometriche della sua armatura.

spiaggia est <gli occhi grigi osservano le barche ondeggiare leggermente che quasi salta sul posto ,poi curioso umano si incammina verso le scalette che portano alla spiaggia che gli occhi inquadrano ,dopo poco raggiunge le scale le scende fino ad Giunge sulla sabbia soffice che ad ogni passo che fa lascia dietro di se la scia del suo passaggio non si cura del pioggia ,continua a camminare stabilizzando i propi passi dopo poco gli occhi grigi come la penobra di nuovola scura nota occhio alto maniakesh ,il vicario della corte di pan Tianlong ,il DRAGO YSJARN verso loro proferisce > Eligor a voi signora dei cieli ,includendo anche occhio alto e il vicario di pan nel saluto < pacata la voce ,mentre compie gli ultimi passetti cosi da essere visto dai presenti nel luogo ,meno altri confratelli e consorelle che per ora non riesce a vedere >
[>verso la spiaggia] in sella Isilwenna Trattiene le redini mantenendo il controllo dell'animale che reagisce ad una paura ancestrale e con un colpo di talloni il cavallo si muove verso la porta che dà accesso alla banchina, verso il mare aperto e le navi ormeggiate dove svettano gli alberi maestri con le vele raccolte. Il cavallo si blocca ancora una volta e non vuole andare oltre, nitrisce di nuovo e si solleva sulle zampe posteriori <Dartagnan, che ti prende?!> sbotta indispettita dalla reazione del cavallo ancora ignara della presenza della creatura mostruosa aldilà della soglia. Accondiscendente scende dalla sua groppa e gli da una carezza sul muso alzando gli occhi in quelli del cavallo allungando la destra sul centro del suo muso fino all'altezza degli occhi spostandogli il ciuffo di crine chiaro grondante d'acqua. Lo sguardo ricerca Calad mentre la pioggia le scende sul viso precipitando in goccioline fini. Lo sguardo è concentrato e sottile mettendo a fuoco i presenti attorno lasciando il cavallo che pare d'un tratto tranquillizzarsi. Lo sguardo si sposta oltre la porta verso la banchina dove il rumore della pioggia è un ritmico gocciolio sul terreno di pietra.
Spiaggia Est incappucciato <raggiunge i pressi della spiaggia. Tira a sé le redini e ferma il cavallo. Con un gesto allenato, smonta da cavallo sollevando il mantello facendolo ruotare in aria formando un arco. Poi procede a piedi finché non si ferma a pochi passi da Tianlong e Maniakesh verso il cuore china il capo e lo saluta con rispetto> Eligor, mio signore! <dal cappuccio cadono copiose goccie di pioggia al suolo mentre si volta verso Tianlong quasi sorpreso di vederlo là> Lux in Tenebris, Vicario. Lieto di rivedervi. <non si ravvede ancora della presenza di gallicus>
Incappucciato .. <continua il suo incedere, oltrepassando le mura del molo e proseguendo verso i pontili ad Est fino ad arrivare all'inizio della spiaggia; il grande operare dei mozzi di Lhilybhet ne attirano l'attenzione tanto da fermare il passo> Eligor Lhil <la saluta finalmente andando a calpestare i granelli di sabbia, passo dopo passo, che bagnati dalla pioggia rendono il terreno più compatto> Eligor miei signori <saluta anche Tianlong e Maniakesh per poi, vedendo il primo mirare verso il mare, indirizzare le iridi verso la direzione puntata dall'elfo seppure - per proprietà di razza - non riesca ancora ad identificare granché se non una imponente stazza. E' la voce di Ysjarn piuttosto a rendergli nota la natura di quella sagoma. Un leggero sussulto, una sorta di brivido che lo percorre> Saras? <bisbiglia a se stesso prima di accelerare il passo più verso la posizione di Maniakesh - sempre seguito dal proprio cavallo Alagos che rimane impassibile grazie all'addestramento - per CERCARNE i 3 METRI. Uno sguardo ad Isilwenna ora, sufficiente a richiamarla verso il gruppo>

Spiaggia Est [rimane in ascolto del DRAGO,riconoscendolo e l'imperscrutabilità dei suoi tratti orientali si scioglie per un istante,concedendo alla creatura la fermezza di un tenue sorriso.Aspetta che tutti abbiano terminato di parlare,poi si muove con studiata lentezza,sollevando entrambe le braccia ed appoggiando il palmo della mano sinistra aperto sopra il pugno della mano destra. La sua voce, si leva calma]Onore e Lux in Tenebris, Mio Signore[ Terminato il saluto,TENTA di affiancare Maniakesh sulla sabbia,rivolgendo un cenno del capo a Calad, Cormoran, Lhylibhet e Isilwenna.Quindi riprende]Ho riflettuto molto sulle vostre parole.Per me, siamo tutti rappresentanti della Baronia.Siamo un gruppo di persone unite dalla profonda lealtà verso il nostro Barone,il quale ci ha permesso di vivere e lavorare assieme per costruire il Suo Dominio e mantenerlo in Pace.Abbiamo tutti caratteri diversi e qualche volta possiamo trovarci in disaccordo,ma ciò che ci rende una forza inscindibile è la Volontà di percorrere la stessa strada.La Baronia siamo noi,qualsiasi luogo, in realtà, può diventare una Seconda Baronia finché saremo sempre uniti sotto i medesimi ideali.Questo è ciò che porto come risposta su cosa essa rappresenti per il mio spirito[ Inspira profondamente mentre la Tramontana smuove il mantello blu e la folta chioma nera contro le terga. Lo sguardo d'argento resta fisso sulla sagoma del DRAGO]
Y
, Dragone di Bronzo, allunga un'occhiata incuriosita verso Maniakesh nel momento in cui ne sente il saluto e un fremito leggero smuove nuovamente le ALI che tuttavia ora non si allontanano dal corpo. "Quel saluto non Vi appartiene, quella lingua non Vi appartiene. Non ripetetelo mai più, Ve lo chiedo con cortesia, giacché so che lo avete pronunciato con rispetto" pronuncia alla volta del Cucciolo di Mannaro, con quella voce che richiama le onde lontane. Poi a Gallicus, snudando le fauci in qualcosa che appare come un distorto sorriso pieno di zanne affilate "Signore" lo corregge con un che di bonario nella voce, prima di andare a concentrarsi su Tianlong che rimane a scrutare più a lungo, quasi volesse sondarne l'animo con lo sguardo attento che porta con sé l'opprimente peso dell'antichità. "Comprendo cosa Vi muove, ma io devo capire se sarete degni della protezione dell'Alfiere di Luce oppure no. Queste terre dicono appartengano al bene, ma il mio BENE è privo di ombre e grigi. Sono i Vostri animi puri al punto da poter sopportare il mio Giudizio, Signori?" domanda, passandoli poi tutti in rassegna lentamente mentre gli ARTIGLI degli ARTI ANTERIORI affondano nella spiaggia che si stende lì davanti a lui. "Io sono la Condanna dell'Oscurità, tutta l'Oscurità" termina, restando quindi in quieta attesa [TERRA; Spiaggia EST- Molo]

Oste Pressi Spiagga Est {Un DRAGO, come non vedeva da moltissimo tempo, la mole della creatura riempie lo spazio in quel lembo di sabbia. Quando il DRAGO parla la mano dall'arco scivola via senza sfilarlo, affianca il cucciolo di Mannaro. La voce di calad le giounge alle spalle } Eligor Gheppio {lo sguardo resta basso senza mai alzarlo verso quella CREATURA che sorge dalle acque. La presenza di Tianlong le fan chinare appena il capo } Lux in Tenebris {saluta il Paladino che si accinge a raggiungere anche lui quel lembo di spiaggia. Isilwenna, gallicus e Cormoran scorge solo dopo rimanendo in silenzio ed ascoltando il dialogo che si sta materializzando. Lo sguado da sotto al cappuccio non si solleva troppo, ma quanto basta per osservare il DRAGO in tutta la sua mole ascoltando ogni sua parola senza batter ciglio, poi le mai si portano al cappuccio per spingerlo giu' dalla testa e mettere il lungo crine pece ed il volto alla vista di tutti }
Spiaggia Est Cucciolo di Mannaro la conciatura di huang riflette i bagliori plumbei del cielo. la gamba destra e la gamba sinistra restano tese, pronte a reggere la mole del cucciolo di mannaro davanti alla maestosità del dragone di bronzo. il busto compie una rotazione in senso orario per intercettare la striscia odorosa dei suoi falchi che lo raggiunge tra i fumi acri dell'acido. La mano sinistra, che esibisce l'anello sigillo e il rubino, si solleva con un movimento secco e deciso. le dita si stringono a pugno in un saluto solenne verso i propri compagni, mentre il ciondolo d'oro a forma di falco oscilla contro il petto protetto dal cuoio inciso. La Iena cerca di rassicurare i suoi uomini con quel gesto d'autorità, prima di volgere nuovamente gli occhi blu verso Ysjarn. Un fremito ferino attraversa le spalle del mannaro, mentre le narici si dilatano per accogliere l'odore antico che proviene dalla creatura alfiere di luce. Il capo si inclina leggermente, accettando il rimbrotto sul saluto con un silenzio carico di rispetto, mentre il busto compie una rotazione in senso antiorario per seguire l'idea di Mattitude, l'anziano che non c'è, proiettando quel pensiero verso il drago. "il mio animo conosce il peso del comando e la durezza della battaglia, signore," risponde con la voce roca che sfida la tramontana, mentre l'occhio segue l'orizzonte della spiaggia. "se la purezza risiede nella fermezza contro ciò che minaccia il branco, allora non temo il giudizio." Maniakesh percepisce la forza degli artigli che affondano nella spiaggia, mantenendo la mano destra ferma sulla mazza chiodata al fianco. Il nastro rosso al polso vibra sotto la pioggia rada, unico tocco di colore acceso tra il bronzo e il grigio del molo.
[>verso la spiaggia Est] <Prosegue a piedi, sfilando oltre la porta, attraversando la banchina verso la Spiaggia Est. Veloce tenta di accorciare la distanza da Calad poco più avanti di lei accartocciando la fronte puntando lo sguardo sulla figura incappucciata del mezzelfo e Cormoran più avanti ancora. Raggiunta ormai la fine della banchina sulla spiaggia nota una sagoma imponente> ecco perchè Dartagnan aveva paura <sussurra a sè stessa avanzando a lunghi passi notando in lontanaza un gruppetto radunato sulla spiaggia di fronte la creatura dai tratti serpentini>
.. <ascolta attentamente le parole di Tianlong, l'espressione è neutra mentre ne assimila ogni parola; solo alla fine del discorso annuisce, condividendo, e poi spostando lo sguardo su Maniakesh mentre quello risponde - oltre al gesto a pugno; pochi istanti a dir la verità perché poi le iridi si fissano su Ysjarn, scrutandone le fattezze e passandolo da capo a coda. Ormai il cappuccio è bello che inzuppato, la sua utilità è pressoché zero: per questo decide di abbassarselo sulle spalle e lasciare che l'acqua che cade dal cielo vada a fondersi con la propria folta capigliatura, leggermente più lunga del solito. All'insinuazione di Ysjarn riguardo la loro purezza non muove minimamente muscolo, solo le palpebre sbattono una volta - lente - in un riflesso di pensiero forse finendo per mirare Isilwenna in avvicinamento fino a che non gli sarà al fianco>
Spiaggia Est incappucciato <si guarda attorno, in maniera discreta, poi si avvicina alle spalle di Calad e mormora a bassa voce> Non vedo il Ministro, nel mio cuore credevo avremmo visto anche lei stasera. <poi si abbassa il cappuccio sulla testa, mosso dal vento di Tramontana, mentre fa silenziosamente alcuni passi per avvicinarsi di più a Maniakesh, la presenza del drago Ysjarn gli autoimpone di non guardarlo negli occhi mentre lui fa la sua domanda e Tianlong elargisce la sua risposta, che gli fa scuotere lievemente il capo. Decide a questo punto di sollevare lo sguardo verso il DRAGO Ysjarn e con voce squillante> Eligor, Lux in Tenebris... Atthemis! Decidete voi il saluto che ritenete più meritevole, sommo Signore della Luce. Abbiamo capito che il vero simbolo della Baronia siamo noi stessi, che è la luce che risplende nei nostri cuori e che ci farà dipanare questa coltre di buio che è calata come la scure del boia sulla nostra terra. Arriviamo all'estremo sacrificio pur di difendere la Baronia e le razze pacifiche che la vivono dalla sciagura che ci ha percosso. La Baronia risplende di luce. La Luce deve prevalere, il Buio deve estinguersi. La morte ci è testimone che noi non scendiamo a compromessi. <poi si zittisce e riprende il fiato>

spiaggia est <alle orecchie giungono le voci dei coraman ,calad ,lhilybhet ,Isilwenna ,verso loro gira la testa cosi gli occhi inquadrano i confratelli e consorelle verso loro proferisce >eligor a voi confratelli e consorelle < pacata la voce ,poi torna con volto occhi sul Signore dei cieli ,ne ascolta ogni sillaba ,rimanendo fermo dove giunto e puo inquadrare tutti nel campo visivo >

Spiaggia Est [L'apparente ragazzo,cui rappresentanza elfica cela in realtà quattrocento anni di vita,compie una breve panoramica sulla spiaggia del Molo.Osserva le persone radunate vicino alla maestosa figura di YSJARN sino a soffermarsi su Gallicus,sul quale china il capo accompagnato da un tenue sorriso.Annuisce alle parole che dice Cormoran.Nel frattempo, la mano destra si posa con naturalezza sopra il pomo della spada lunga,lasciando che il peso del braccio vi si appoggi con inerzia.Lo sguardo d'argento torna poi a fissarsi sul DRAGO,SENZA guardarlo dritto negli occhi,accogliendo il peso delle sue parole e socchiude gli occhi sino a renderli due fessure]Mio Signore[riprende con calma dopo che tutti hanno parlato]il Bene che non conosce ombre è un traguardo che richiede il Sacrificio di ogni egoismo.Noi siamo qui perché abbiamo scelto di sottoporre i nostri animi a questa Disciplina per preservare la Luce in questi Domini.Se il Vostro sguardo tenta di scorgere macchie nel nostro spirito,troverà la Tempra di chi ha giurato di farsi scudo contro l'oscurità[prende una breve pausa,la voce è sempre calma ma ferma]Accogliamo le vostre parole con rispetto ma non giudicateci così deboli.Ergersi a Condanna dell'Oscurità è voto grave e solenne,destino che solo spiriti saldi e volontà elevate possono sostenere[inspira piano]Siamo pronti a sopportare il Vostro Giudizio,poiché la nostra purezza non risiede nell'assenza di errori ma nella Volontà incrollabile di combattere affinché il grigio non prevalga mai sul bianco del nostro onore[L'elfo espira lentamente, mantenendo la postura eretta e fiera di chi appartiene alla Nobile Stirpe degli Alti. Il mantello blu ondeggia violentemente,ma la sua figura resta immobile come una colonna di marmo di fronte all'Alfiere di Luce]
Y
, Dragone di Bronzo, si staglia ancora lì, poco oltre la riva, in tutta la sua altezza e possanza come una statua antica, una statua posta a difesa del mare stesso che è la sua dimora. Riceve le risposte, almeno alcune, e le fa sue, tornando ad allungare il collo in avanti abbassando il muso, CERCANDO di porre il proprio sguardo ad un'altezza che s'avvicini a quella degli umanoidi che ha attorno. E' ancora su Maniakesh che si ferma per primo, studiandone la figura, restando comunque lontano da loro da una DECINA scarsa di metri. "La Purezza è nei gesti che accompagnano il cammino verso il fine, Giovane Creatura. Vi osserverò, sempre che a queste terre importi di avere Me a vegliarle e proteggerle" allarga le ultime parole anche a Tianlong, sul quale vira lo sguardo e l'attenzione, rilasciando un gorgoglio soddisfatto nel sentire le parole che l'Elfo pronuncia "Voi mi piacete, Elfo. Le Vostre parole vengono accolte. Non temete per me, non temete per lo Spirito di un Drago. Ogni mia parola è verità, ogni mio movimento è per la Luce. Ma ora, ora ho deciso di elargirVi un dono: Ognuno di Voi potrà farmi una domanda, Vi dono la possibilità della Conoscenza" è ancora come l'onda lieve che increspa le acque la voce del Bronzo, carica di riflessi e mutamenti pur senza mutare mai. E rimane ancora in attesa adesso, vagliando anche Cormoran sul finale "Come siete solito salutare andrà bene, Giovane Uomo" conclude, posando lo sguardo anche su Isilwenna e Lhilybhet poco dopo [TERRA; SPIAGGIA EST-MOLO]

Oste Spiagga Est {Quando maniakesh parla lei non batte ciglio, il volto vira nell'arrivo di Isilwenna e Calad , un cenno del capo in quel salutarli entrambi, poi lo sguardo ruota verso Cormoran mentre prende parola, Si limita a guardare , osserva con una strana espressione quella creatura maestosa del DRAGO Ysjarn. Quando lo sguardo del Drago cala su di lei, lei ne abbassa lo sguardo rimanendo in silenzio }
Spiaggia Est incappucciato <riprende fiato e si volta verso gallicus e accenna un inchino nella sua direzione> Eligor, Astore. La vostra presenza ci da conforto! <conclude a bassa voce con un sorriso gentile nella sua direzione. Poi ascolta di nuovo il dire di Tianlong questa volta annuendo. Lancia uno sguardo silenzioso a Maniakesh attendendo che sia lui a fare la domanda. Indietreggia di qualche passo, coprendosi il volto con il cappuccio che tiene saldo con la mano destra, poi inizia ad allontanarsi, porgendo un cenno del capo in silenzio a Isilwenna e a Lhilybhet quando passa vicino a loro>
Spiaggia Est Cucciolo di Mannaro Il piede destro si sposta in avanti, premendo con forza sulla rena bagnata fino a far affiorare un velo d'acqua salmastra. Il busto compie una rotazione in senso orario per inquadrare il muso abbassato di Ysjarn, mentre le spalle rimangono larghe sotto il peso dei faldoni decorati dal falco dorato. La mano sinistra, che esibisce l'anello sigillo e il rubino, si poggia con decisione sull'impugnatura della bastarda, mentre la mano destra, cinta dal nastro rosso, rimane distesa lungo il fianco, sfiorando la mazza chiodata. Gli occhi blu guardano il dragone con una sfida intellettuale che brilla nelle iridi, accogliendo il dono della conoscenza con la serietà di un comandante. La Iena espande il torace, lasciando che il ciondolo d'oro a forma di falco ondeggi appena contro il cuoio dell'armatura antica, mentre la pioggia rada continua a bagnargli il volto. "Voi parlate di luce e di purezza, Alfiere," esordisce il mannaro con la voce roca che taglia il vento di tramontana. Il capo si inclina leggermente, mentre egli cerca di formulare il quesito che gli preme nell'animo. "Ma ditemi: qual è il confine dove la verità cessa di essere giustizia? Se una verità svelata porta solo rovina e oscurità a chi dovrebbe essere protetto, può la giustizia nutrirsi di quella stessa luce o deve per forza farsi ombra per preservare il bene?" La Iena mantiene una postura eretta e immobile nonostante la rena che cede sotto i suoi piedi. La mano sinistra stringe ora con più forza l'elsa della spada, mentre il busto compie una lieve rotazione in senso antiorario per includere nel discorso anche Tianlong e Lhilybhet, testimoni di quella domanda.
<Finalmente raggiunge Calad fermandosi accanto a lui. Lo sguardo sfila su Maniakesh, Lhilybhet, Tianlong, Cormoran, gallicus per poi affondare l'azzurro dei suoi occhi sul muso a scaglie del drago. L'espressione non rivela alcuna emozione, riflette la compostezza e la fermezza che contraddistinguono il suo ruolo. Annuisce solo con il cranio allineandosi concorde alle parole di Tianlong che rivolge all'imponente creatura venuta dagli abissi e in quel momento sfiora il braccio di Calad e lo sguardo incontra quello di Lhilybhet che si accorge del loro arrivo a cui risponde con un sorriso puntando lo sguardo celestrino sul leggendario animale dotato di verbo che si erge imponente sovrastando le figurine al suo cospetto su cui la pioggia frantuma le sue ancelle: le goccioline d'acqua che si insinuano ovunque correndo lungo l'armatura fin a beccar il tessuto espandendosi in una chiazza umida seguita da altre gocce e le parole del drago le provocano un brivido che la scuote appena e u lungo respiro si libera notando che la bestia è mansueta> sembra che il nostro Vicario abbia fatto una buona impressione. Tanto meglio < è un sussurro quello che esprime, avvicinando il capo dalle bionde ciocche verso l'orecchio di Calad, un pò più in alto di lei anch'egli tutto concentrato sul drago e l'accadimento degli eventi>
Spiaggia Est Il Ministro? Non saprei, l'ho vista per l'evento della Stele, ci siamo salutati e parlati brevemente ma nulla più; immagino il Vicario sia sufficiente <risponde a bassa voce per Cormoran in un'ipotesi. Null'altro ripiombando nel silenzio, in ascolto della sagge parole di Tianlong e Maniakesh. Un accenno di sorriso gli scappa quando Cormoran ardisce rivolgersi diretto verso l'Alfiere ma evita il commento sulle stesse. Alle parole di Ysjarn torna attento sullo sullo stesso, la concentrazione sale e le pupille si dilatano appena quando viene proposto per ognuno un dono. Sta in silenzio, abbassa lo sguardo sulla sabbia, pare riflettere per qualche istante. Fa mente locale: cosa potrebbe mai chiedere in un'occasione così importante. Rialza dunque lo sguardo dopo qualche tempo, lo sguardo si posa su Isilwenna che nel mentre l'ha raggiunto, sentendosi sfiorare il braccio, per poi sul Draco> Mio Signore, la mia umile domanda è questa <esordisce verso Ysjarn e su di lui alza lo sguardo, ardendo fare un passo in avanti> La mia unica domanda è questa: potreste donarci la vostra perenne presenza e vigilanza su queste terre? <umilmente chiede, riabbassando lo sguardo subito dopo, insieme ad un passo nuovamente indietro; certo, il draco, aveva chiesto una domanda per approfondire la conoscenza ma, lui, passa al sodo e diretto gli si rivolge ardendo incitare la Creatura ad accoglierli come protetti. Or di nuovo al fianco di Isilwenna commenta al di lei dire, a bassa voce> il Vicario ha usato la giusta umiltà.. ed ho apprezzato molto quelle precise parole all'interno del suo discorso

spiaggia est < alle orecchie giungono le voci del vicario di pan ,anche del occhio alto anche dei confratelli e consorelle ,verso loro non parla ma li ascolta ,poi sposta girando la testa e occhi verso Signore dei cieli di bronzo ne ascolta ogni sillaba come fosse oro colato ,poi piega poco la testa cosi anche gli occhi notando il confratello allontanarsi verso Coroman va porgere un saluto con la mano destra ,poi torna non guardando direttamente il drago di bronzo ,ma tiene lo sguardo sugli altri presenti nel luogo ne ascolta le domande ,mentre pensa alla sua da chiedere al signore dei cieli >

Spiaggia Est [sosta immutato vicino TUTTI i FALCHI,nell'espressione di innata severità, a causa di quel taglio degli occhi che lo fanno apparire finanche spietato nel volto.Ma la luce dell'animo, che si ripercuote nelle parole che ascolta da parte del DRAGO,non lo scalfisce. Egli si mantiene austero,al punto che lentamente solleva il volto, deciso ed autoritario nella portanza elfica che si impone.Non c'è titubanza,non c'è scompostezza e,dopo che tutti hanno esposto le loro domande,da lui ascoltate con attenzione,rompe il silenzio con la sua voce dal timbro rude di un parlato comune un po' grezzo e di altre terre]Prima di porvi la mia domanda,avvertite per cortesia l'Alfiere di Luce che la porta di quel piccolo stabile,è sempre aperta [indicando con un cenno del capo una Baracca a ridosso della scogliera.Quindi inspira e chiede]Voi che avete visto nascere e cadere Regni, quale verità dovrebbe conoscere chi giura di opporsi all'Oscurità?[Il silenzio successivo che chiude quella domanda è carico di pesantezza ed anche di profonda attenzione.L'elfo resta immobile, con la mano destra ancora abbandonata sul pomo della spada lunga e il mantello blu che schiocca come una bandiera sotto i colpi della Tramontana.I suoi occhi d'argento sono fissi sulla mole di YSJARN, mentre TENTA di percepire la vibrazione dell'aria che precede la risposta della creatura.Non un muscolo del suo viso da quattrocentenario tradisce emozione,confermando quella compostezza innata di fronte al Giudizio.Senza temerlo]

pressi Esmeralda Grader La porta della Taverna Esmeralda si chiude con un rintocco sordo.L'Elda si immette sul sentiero,iniziando a camminare.Dalla taverna al molo la distanza è breve,proseguendo vero sud mentre oltrepassa gli edifici.Sotto la pioggia battente della notte, la sua figura è imponente,indossa l'ARMATURA COMPLETA IN CUOIO sopra i pantaloni scuri, con il FALCIONE che batte ritmicamente contro il fianco sinistro a ogni passo. I lunghi capelli color dell'oro, ormai intrisi d'acqua, ondeggiano sulle spalle coperte dal mantello, mentre al collo il CIONDOLO a forma di FALCO riflette i bagliori arancioni dei grandi falò che ardono in cima alle due torri di guardia,alle estremità della banchina.Man mano che avanza, la struttura del molo si staglia nitida.Quando si trova a circa QUINDICI METRI dall'ingresso del molo, rallenta il passo. I suoi occhi azzurro intenso si stringono: nonostante il fragore della pioggia e il frangersi delle onde sulla scogliera frangiflutti,il suo udito coglie qualcosa. Dalla direzione della spiaggia a Est, seminascosta dai bassi cespugli che diradano verso la scogliera, giungono delle voci confuse che rompono il silenzio della notte,continuando a camminare
Y
, Dragone di Bronzo, è con un movimento fluido e veloce che riporta la testa in direzione di Maniakesh che, ora, potrà scorgere nello sguardo del Drago un barlume di reale interesse. A lui dedica le prime parole, che modula con un timbro basso e pieno, profondo: "La Verità è Verità. Non è Giustizia, Giudizio, non è Scudo o altro. E' Verità. E' ciò che porta via l'Ombra. Se la Verità porta rovina e sciagura è perché svela azioni portate al di Fuori della Luce e della Purezza stessa: Nessuna azione condotta con mente e cuori nella Luce può condurre alla sciagura. Se la Verità copre qualcosa di malsano, quel qualcosa è già stato corrotto. La verità porta a essere inattaccabili, Giovane Comandante, se portata da Animi Votati al Bene. Preservare il Bene attraverso l'Ombra, non Vi sembra un controsenso se Vi ascoltate mentre lo dite?" domanda a sua volta al Mannaro, dedicandosi poi a Calad: "Io combatto una Guerra così antica che risale alla creazione del mondo ed è in quella Guerra che vivo perennemente. Io posso dirVi che in caso di bisogno, farò il possibile per aiutarVi laddove questo non entrerà in conflitto con i miei Giuramenti" spiega, e lo fa con calma totale del mare quando non tira un filo di vento. In chiusura torna su Tianlong, mentre la coda ha un guizzo che la porta ad uscire dalla protezione dell'acqua e poi rituffarcisi un attimo dopo: "La Verità del proprio Cuore, Elfo. Solo conoscendo a fondo se stessi si potrà combattere senza arretrare, farsi scudo dalle tenebre che ammaliano. Quella è per chi combatte l'oscurità, la verità più importante". [TERRA; SPIAGGIA EST-MOLO]

Oste Spiagga Est {le varie domande si susseguono, i quesiti che vengono posti le impongono di tacere passando di sottecchi su ogni presenza man mano che parlano rimanendo a al lato destro dell'Occhio di Falco}
Spiaggia Est Cucciolo di Mannaro la tensione muscolare cresce sotto le piastre dell'armatura antica. Il busto fronteggia direttamente il muso del dragone di bronzo, lasciando che il falco dorato sui faldoni risplenda sotto la pioggia rada. La mano sinistra, che esibisce l'anello sigillo e il rubino, stringe l'elsa della bastarda con una fermezza che tradisce la disciplina ferrea del comandante, mentre la mano destra, cinta dal nastro rosso, rimane immobile lungo il fianco. L'odore acre e antico del drago pervade nuovamente le narici del mannaro, mescolandosi al profumo della salsedine e del cuoio bagnato. Egli espande il torace, accogliendo la risposta di Ysjarn con uno sguardo blu che non vacilla, nonostante il peso delle parole sulla purezza. "Voi parlate con la certezza di chi vive da eroe, Alfiere di Luce," replica il mannaro con la voce roca che vibra di una cupa determinazione. Il capo si inclina appena, mentre egli cerca di elaborare la visione assolutista della creatura. "Ma per chi cammina nel fango di questi domini, la verità è spesso un'arma a doppio taglio. Se preservare il bene attraverso l'ombra vi pare un controsenso, sappiate che talvolta l'ombra è l'unico scudo che resta a chi è troppo debole per reggere lo splendore della vostra verità." La Iena sostiene lo sguardo di brace di Ysjarn, mentre la coda del drago si tuffa nuovamente tra i flutti, sollevando spruzzi gelidi. Il busto compie una lieve torsione verso Tianlong e i Falchi, prima di tornare a fissare il Bronzo. "Accetto la vostra visione come un monito, ma la mia disciplina mi impone di proteggere il branco anche quando la luce della verità rischierebbe di bruciarlo," conclude, mentre il ciondolo d'oro a forma di falco rintocca sommessamente contro il pettorale.
Spiaggia Est < Ascolta con attenzione la domanda coraggiosa che Calad rivolge al drago e un breve sorriso soddisfatto stende le sue labbra rosee abbassando lo sguardo un istante sollevandolo solo quando il drago venuto dal mare replica con voce bassa e profonda. Lo sguardo assottiglia seguendo la linea delle narici e la bocca che si muove nel parlare dove le fauci appuntite sbucano di tanto in tanto> ma possiamo andare a trovarlo e passare del tempo con lui? <chiede a Calad sempre a bassa voce, curiosa di conoscenza, di verità e ideali da seguire> È una creatura così affascinante <biascica immergendo lo sguardo azzurro al possente corpo del mastodontico essere e in quel momento la mancina va a cercare il falco d'argento appeso al suo collo, stringendolo tra le dita e la pioggia>
<annuisce alla risposta di Ysjarn, finendo con un lieve inchino del capo che prolunga per qualche istante più del normale. Poi, tornato nella normale posizione eretta, sposta il volto verso Isilwenna che gli sta a fianco ed in un sussurro> avete i capelli fradici <un leggero sorrisetto nel continuare> bisognerà asciugarli <non dice altro in quel contatto visivo. Successivamente, commenta con lei riguardo le ultime parole di Maniakesh> non ci vuole molto a cogliere cosa il nostro Comandante abbia voluto dire, considerando gli ultimi eventi di cui siamo a conoscenza <divertito nel tono> e come dargli torto peraltro <sentenzia in favore di Maniakesh poi ancora verso di lei> perché non glielo chiedete? <di nuovo su di lei le proprie grigie> dovremmo fare anche una gita in quella valle.. <aggiunge senza svelare altro> oh se vi piacerà
Spiaggia Est incappucciato Cormoran si allontana in silenzio e con discrezione dal gruppo dei FALCHI e dal Vicario per dirigersi verso il suo cavallo. Incrocia l'arrivo di Grader e gli porge un cenno del capo mentre lo saluta <Eligor, amico mio. Siete in ritardo.> Poi gli fa cenno con la mano nella direzione del Drago. Riprenderà il suo cammino fino a raggiungere il suo cavallo e montare in sella, scomparendo poi sotto la mano scura della pioggia.

Spiaggia Est [ Continua a piovere incessantemente. Rivoli di acqua solcano il volto dai perfetti lineamenti dell'elfo, disperdendo le gocce dalla punta del mento. I capelli sono ormai fradici, appesantiti dalla pioggia e i lembi della tunica e del manto sono così impregnati d'acqua che hanno smesso di muoversi sotto le sferzate della Tramontana.il tessuto, reso greve dal carico liquido, resta appiccicato ai pantaloni e alla schiena. Egli annuisce al DRAGO, la cui risposta sembra aver trovato risonanza ed innata empatia. Quindi sostiene una riflessione che condivide ]I regni cadono, le ere mutano, ma la Verità resta[annuisce più a se stesso e dichiara] chi combatte l'Oscurità deve vegliare sul proprio cuore più che sul proprio nemico[ Dopo aver pronunciato queste parole con la consueta calma autoritaria, l'elfo ringrazia tacitamente YSJARN sollevando le braccia e appoggiando il palmo della mano sinistra sopra il pugno della destra. Un cenno del capo anticipa il saluto che concede a Grader] Onore e Lux in Tenebris[ Arretra di un paio di passi, solleva lo sguardo ad osservare la passerella del Molo poco avanti]
Y
, Dragone di Bronzo, alle parole di Maniakesh torna a sollevare il muso rimettendo distanza tra sé e tutti gli altri. Le sue parole strappano al Dragone un gorgoglio che risale lungo la gola e viene rilasciato con visibile disappunto, accompagnato anche dallo scrollarsi nervoso delle ALI. "Forse non siete stato indirizzato al meglio, Giovane Comandante, forse un giorno potremo parlare e discutere in modo approfondito della Vostra visione della cosa. Io non vivo da eroe, io non cerco di essere un eroe: Io sono l'Esempio da seguire insieme a Colei che ho Eletto nei Cieli. Sono Guida e Sostegno. Non posso concordare con ciò che dite, se l'Ombra è scudo la Luce ha già perso" a lui lascia solo quelle parole che hanno una nota di delusione che traspare chiaramente. Devia lo sguardo sugli altri mentre gli ARTI affondano nuovamente nel terreno iniziando a far arretrare la mole del Drago che, lentamente, torna a immergersi nelle acque fredde e buie che lo attendono fino a coprire le ALI che sono ancora richiuse ai fianchi. "Così è, Elfo, così è" così conferma le sue parole con uno sbuffo compiaciuto. "E' tempo per me di andare, il Mare chiama e la Guerra prosegue. Tornerò a Voi e lo farò presto, c'è molto da fare qui, ma è stato un piacere" termina così, prima di tornare a inabissarsi con tutta calma, smuovendo le acque attorno a sé che si richiuderanno sopra di lui lasciando nuovamente che sia solo il suono della pioggia incessante a colmare i silenzi. [Terra->Mare]

Oste Spiagga Est Lhilybhet Il cappuccio tira sul capo nuovamente, arretra di un passo scivolando sulla sabbia bagnata}Eligor {fiata bassa} devo rientrare all'Esmeralda ora{non dice altro indietreggiando senza voltarsi, finché la distanza gli concedera' di voltarsi in modo rispettoso verso i presenti, e soprattutto verso il DRAGO Ysjarn, in quel chinare il capo per poi avviarsi verso Nord tagliando per la spiaggia in direzione della Taverna}

spiaggia est < umano continua non muovere passo ne muscolo delle gambe ,mentre la schiena e spalle sono dritte come la testa occhi grigi come le nuvole cariche di staticita eletrica le cui gocce si riverso dal alto verso basso bagnado tutto ciò che incontra sia esseri che mitici che umani non guarda diretto YSJAR ,ma sono su occhio alto ,il vicario di pan e gli altri consorelle e confratelli ne ascolta le parole come le risposta del Signore dei cieli ,dopo aver riflettuto apre le labbra proferendo > mi anno anticipato la domanda < pacata la voce ,poi torna a guardare tutti compreso il drago che non guarda direttemente >

avanza con decisione,mentre il fango del sentiero cede sotto i suoi stivali.Ormai fradicio, con il mantello pesante d'acqua e i lunghi capelli d'oro che gli aderiscono al volto, solleva improvvisamente lo sguardo verso la spiaggia.Il respiro gli si mozza in gola. Una sagoma colossale e antica fende l'oscurità della notte, illuminata dai lampi improvvisi. Le scaglie dell'essere brillano sotto la pioggia fitta come metallo bagnato.«Un Drago» sussurra,una parola che scompare nel fragore del temporale.Mentre prosegue verso la spiaggia, una figura gli viene incontro nel buio è Cormoran, che si sta allontanando dal molo. Incrocia il suo sguardo e risponde al saluto«Eligor>dice con un piccolo cenno del capo,senza arrestare la marcia.Poi, mentre i due si sfiorano sotto la pioggia, aggiunge a bassa voce «Purtroppo sì, ma eccomi qua».Poco distante dalla creatura, distingue ora chiaramente le sagome del gruppo dei Falchi,riconosce l'Occhio di Falco e il Vicario, immobili davanti a quella maestosità.Con estrema cautela, accorcia la distanza muovendosi lentamente per non mutare l'equilibrio di quel momento sacro. L'armatura di cuoio, sebbene impregnata, accompagna i suoi movimenti.Si avvicina silenziosamente al fianco di Lhilybhet e si ferma a meno di un metro da lei. Per un istante, distoglie lo sguardo dalla creatura immortale e la osserva in silenzio, captando la sua reazione davanti a tale prodigio.È solo un attimo, un battito di ciglia, prima di tornare a fissare di nuovo l'immenso essere davanti a sé.Resta immobile,una statua di cuoio e acciaio sotto la pioggia battente, con gli occhi azzurro intenso sgranati per assorbire la bellezza del Drago.Non emette un fiato, lasciando che il ciondolo a forma di falco sul petto oscilli appena. In quella stasi perfetta, tende l'orecchio e si concentra, ascoltando nel più assoluto silenzio ogni parola della discussione,e solo dopo il saluto del Vicario,riesce a staccare gli occhi dalla Creatura e un saluto porge a tutti<Eligor>
Cucciolo di Mannaro Il piede destro ruota con decisione sulla rena bagnata, mentre il piede sinistro spinge con vigore per sollevare la mole della conciatura di Huang dal sedimento soffice. La gamba destra e la gamba sinistra si flettono nel compiere il primo passo per allontanarsi dal bagnasciuga, mentre il busto csi volge verso il molo. Un sogghigno compare sul volto del mannaro, mentre le labbra ancora vibrano per l'ultima domanda posta all'alfiere di luce. Egli espande il torace, percependo l'odore acre del drago che va via via diradandosi nel vento di tramontana, sostituito dalla striscia odorosa dei suoi uomini. La mano sinistra, adorna dell'anello sigillo e del rubino, abbandona l'elsa della bastarda per dondolare lungo il fianco, mentre la mano destra, cinta dal nastro rosso, accenna un movimento verso il gruppo di soldati. Il ciondolo d'oro a forma di falco brilla un'ultima volta sotto la pioggia rada prima che egli si accosti ai falchi. "Su, andiamo alla locanda," ordina con la voce roca che riacquista la sua abituale autorità di comando. Il piede sinistro scatta in avanti verso il molo, seguito dal piede destro che calpesta con forza le assi di legno del pontile. La gamba sinistra e la gamba destra mantengono un passo cadenzato e sicuro, mentre egli comincia a muoversi verso nord, lasciandosi alle spalle la spiaggia //
Spiaggia Est <Al commento di Calad sulla sua chioma poco fluente gli rifila una smorfietta e con la mancina va a lisciare i capelli lungo la nuca dove l'acqua ormai le sta grondando da sotto l'armatura> Si poi mi sistemo oppure scuoto la chioma come fa Niobe proprio vicino a voi <un sorrisetto dispettoso sfila verso il parirazza accanto a lei prima di notar il drago arretrare come fosse indispettito dalle parole di Maniakesh a cui rivolge un lungo sguardo prima di seguir indietreggiare l'imponente creature tornare negli abissi del mare> No no, ora non mi sembra il caso ma magari un giorno che siamo da queste parti < un sorrisetto speranzoso e divertito la conduce verso Calad ancora una volta e la mano libera si muove TENTANDO di stringere quella di lui> andiamo a casa, questa pioggia mi sta entrando nelle ossa <un nuovo brivido l'assale e si volta indietro e di lato notando l'arrivo di Grader vicino Lhilybhet e il richiamo di Maniakesh la induce con lo sguardo verso la figura massiccia del mannaro seguendolo spostarsi in direzione della Locanda> La serata si è conclusa, forse < rimarca su quel "forse" detto con un tono squillante e lascia intender a chi deve intendere>

Spiaggia->Molo Tianlong non aggiunge più nulla. Resta in silenzio a osservare la maestosa figura del DRAGO mentre questi inizia ad allontanarsi, svanendo tra i flutti e la pioggia scrosciante. Prima di voltarsi per abbandonare la spiaggia, il suo sguardo d'argento incrocia quello di Maniakesh e del resto dei FALCHI per un breve attimo.E' una comunicazione muta, un istante di complicità che non necessita di parole.I suoi passi, sebbene appesantiti dall'hanfu e dal mantello blu ormai intrisi d'acqua, rimangono sicuri mentre risale i gradini di legno che conducono alla passerella. Giunto in cima, la sua figura di centottantaquattro cannelle attraversa il Molo della Speranza, stagliandosi un'ultima volta contro le luci delle torrette dei PrefettiPNG. Senza esitazione, si dirige verso la Rosa di Huàng, la Caracca ormeggiata al molo, sparendo rapidamente al suo interno per trovare riparo dal vento di Tramontana e dalla pioggia.

spiaggia est gallicus <alle orecchie giungono le parole dei presenti nel luogo compreso il drago che non guarda direttamente ,poi apre la labbra proferisce verso tutti > eligor a voi che andate verso drago ,occhio alto ,il vicario di pan includendo i confratelli e consorelle nel saluto < poi ruota il busto cosi anche la testa occhi guardano avanti a se ,cosi riprende a camminare verso il molo fino che non diventa un puntino del oscurita fino a sparire alla vista di tutti >
Spiaggia Est Calad Eligor Cormoran <lo saluta verbalmente e con un gesto della mano> Non ci provate! <la minaccia alla prima affermazione di lei tornando serio il tanto giusto poi> Isi.. comunque voi non avete controllato bene i registri del Ducato. Quasi mi sento offeso.. <è criptico nel dire mentre la mano destra va a passare fra i capelli, flettendo appena il busto in avanti: mano che poi va a spremerli in diverse passata lasciando cadere quanta più acqua possibile sul terreno> speriamo bene domani <commenta> o gli starnuti saranno il nuovo accompagnamento delle melodie di Awerdoro <quando Ysjarn fa per andarsene, lui non proferisce parola e solo si porta il pugno destro all'altezza del cuore: un tacito arrivederci> direi che è giunta l'ora di andare <aggiunge, accoglie la mano di Isilwenna che stringe nella propria e poi nota Grader> Eligor fratello, non temete: tornerà a quanto ha detto. Avrete l'occasione di ammirarlo un'altra volta <gli sorride prima di udire Maniakesh: annuisce> sì.. andiamo? Almeno vi asciugate vicino al camino .. o meglio ci asciughiamo visto che anche io non sono proprio immune dall'acqua e, poi, a casa ovviamente <ne evita lo sguardo, in un gioco di sufficienza, ma il sorriso gli si amplia in viso tratendo ciò che lo anima> //

Spiaggia Est Grader i suoi occhi azzurro intenso si muovono rapidi per catturare gli ultimi istanti di quella scena irreale,e poco dopo che il DRAGO sparisce alla vista dei presenti,sposta lo sguardo e osserva per un istante Isilwenna, registrando la sua presenza nel silenzio del gruppo, per poi voltarsi verso Calad.Ascolta le parole di quest'ultimo per un'ultima volta, lasciando che il fragore della pioggia faccia da sottofondo al loro breve scambio. Un leggero accenno di sorriso increspa le sue labbra «Certo che ce ne sarà occasione,» risponde con tono calmo ma risoluto, Subito dopo, le parole dell'Occhio di Falco rompono la stasi. annuisce con il capo, un gesto secco di assenso che indica la sua prontezza a rimettersi in marcia. Senza aggiungere altro,inizia a camminare seguendo gli altri ripercorrendo il sentiero in direzione della Locanda
Spiaggia Est Isilwenna segue Calad seguendolo verso la banchina allontanandosi dalla spiaggia. La mano stretta nella sua e l'acqua che le scorre addosso <Lux in Tenebris ed Eligor> un breve saluto diretto a Grader e Lhilybhet nochè a gallicus e Tianlong proseguendo verso la Locanda <che registri?> chiede, cadendo dalle nuvole corrucciando la fronte e proseguendo lungo un tragitto non tracciato //