La pietra avvelenata

18 aprile 2026 · 14:30 · Rovine della Mole

Sukran e Cormoran ispezionano le rovine del Palazzo di Luce. La nana distingue danni da esplosione e una corrosione simile a un veleno, avvertendo che l’acido potrebbe raggiungere le fondamenta e distruggere l’intera struttura.

Sukran
Sukran14:30
<Avanza in solitaria lungo il sentiero della vecchia torre, una sagoma tozza e d'acciaio che si staglia contro la luce abbacinante del palazzo. Non c'è nessuno al suo fianco, solo il sibilo del vento che sferza le piastre della sua armatura completa. La nana stringe l'impugnatura del tomahawk, sentendo il peso rassicurante dell'ascia da battaglia che batte contro il suo fianco a ogni passo deciso.> Finalmente un po' di silenzio <borbotta Sukran tra sé, mentre i suoi stivali ferrati calpestano i detriti del sentiero.> Senza nessuno a rallentarmi il passo o a sprecare fiato in chiacchiere inutili. <Raggiunte le mura esterne, la nana si arresta di colpo. I suoi occhi esperti analizzano immediatamente la voragine di cinque metri che squarcia la perfezione del marmo. Nota i bordi anneriti e la struttura compromessa, segno inequivocabile di una deflagrazione che ha scosso le fondamenta stesse della cinta muraria.> Ma che diavolo hanno combinato qui? <esclama a voce alta, rivolgendosi al vuoto mentre osserva le pietre in bilico.> Voi che state a guardare dall'alto, o chiunque abbia piazzato questa carica, sappiate che siete dei macellai, non dei minatori. Questo muro è una trappola mortale, instabile come un goblin ubriaco. <Solleva il tomahawk per saggiare la consistenza dell'aria vicino alla zona del crollo, restando in ascolto dei sinistri sinistri scricchiolii che provengono dalla pietra lesionata. Sa che entrare da sola in quel varco significa sfidare la sorte, ma la sua determinazione nanica non conosce esitazioni.> Vediamo se questo Palazzo di Luce ha ancora qualche segreto da nascondere o se è solo un guscio vuoto pronto a crollare.
14:38
J4IJK34S5 <Digrigna i denti, sentendo il peso dell'acciaio che grava sulle sue giunture mentre si muove tra i detriti. Senza alcuno scudo a proteggerla, si sente quasi nuda nonostante l'armatura completa, affidando la sua vita solo alla propria agilità nanica e alla robustezza delle piastre. Una volta raggiunto il braccio nord, la nana si arresta di fronte al cumulo di macerie che ostruisce il passaggio. Con un grugnito di frustrazione, poggia i palmi callosi contro la superficie fredda del muro rimasto in piedi, chiudendo gli occhi per richiamare la Signoria della Pietra.> Maledizione a questo marmo da rammolliti <esclama Sukran a voce alta, lasciando che la sua coscienza affondi nelle venature della roccia.> Voi che avete costruito questo Palazzo, non sapevate che la pietra va ascoltata prima di essere posata? <La nana ignora il mondo esterno, concentrandosi solo sulle vibrazioni sottili che viaggiano attraverso la struttura. Cerca di percepire se il crollo del braccio nord sia definitivo o se esista ancora un interstizio, un punto debole tra le macerie dove la stabilità è maggiore. La sua capacità le permette di sentire le linee di forza: percepisce se il peso sta ancora gravando pericolosamente o se la struttura si è assestata, rivelando magari la causa esatta di questo disastro architettonico.> Parlami, vecchia mia <sussurra mentre una goccia di sudore le scivola lungo la tempia sotto l'elmo.> Dimmi se c'è un modo per passare o se devo aprirmi la strada con la forza bruta.
Cormoran
Cormoran14:41
J3IJK23C4S5 Cormoran Cammina accorto lungo il sentiero della vecchia torre, una figura elegante e umana che si fa strada tra i detriti sul sentiero. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Corte, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. I suoi occhi blu osservano a destra e sinistra con espressione laconica sul volto, mentre i suoi piedi che calzano lunghi stivali in pelle nera lascia dietro di sé il rumore del suo peso che calpesta la storia di quel luogo.
14:41
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , tiene al fianco mancino Armi da botta . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sè, Cavallo .
Sukran
Sukran14:42
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Ascia/Scure , tiene al fianco mancino Tomahawk , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo , in borsa ha, Boomerang , Stiletto , Armi da lancio . Indossa un semplice abito. Porta con sè, Cartiglio .
14:47
J4IJK23C4S5 <La nana sospira, un rumore metallico che le scuote il petto corazzato, e allenta finalmente la presa sull'ascia. Nonostante il suo aspetto rude, nei suoi occhi brilla una scintilla di sollievo nel vedere una faccia nota in quel cimitero di pietre. Fa un passo avanti, cercando di evitare di sollevare troppa polvere verso l'elegante completo dell'uomo.> Sempre il solito, vero? Vi muovete tra queste rovine come se foste in una sala da ballo <dice a Cormoran con un tono che, per i suoi standard, potrebbe quasi essere considerato dolce.> Mi fa piacere vedere che quel mantello blu non si è ancora macchiato di fango, nonostante il disastro che hanno combinato qui. <La fabbra fa un cenno con la mano guantata verso un blocco di marmo relativamente stabile, quasi a invitare l'uomo a non avvicinarsi troppo al braccio nord pericolante. Si pulisce distrattamente una piastra dell'armatura dalla polvere, cercando di rimettersi in sesto per rispetto alla presenza dell'umano.> Ammetto che un volto amico è meglio di una parete che crolla. State attento a dove mettete quegli stivali lucidi; le fondamenta sono profonde e robuste, ma sopra le nostre teste la situazione è più fragile del vetro.<La guerriera abbassa leggermente il tono di voce, facendo un cenno di stima verso l'insegna che l'uomo porta sul mantello.> Se siete qui per capire cosa sia successo, sappiate che la pietra mi ha sussurrato cose brutte. È stata una forza violenta, non un semplice cedimento. Spero che siate venuto a portarmi qualche buona notizia, o almeno una ragione per non abbattere tutto quello che resta di questo posto a colpi d'ascia.
Cormoran
Cormoran14:52
J3IJK23C4S5 <si muove ora verso Sukran, le fa un cenno del capo mentre si avvicina. Solo quando sarà alla giusta misura, la saluta con un sorriso mesto> Lux in Tenebris, mia signora. <il suo sguardo passa dalla nana al blocco di marmo. Annuisce quando ne capisce l'intenzione, poi torna su Sukran> Un vero disastro, uno scempio. Le missive nella mia piccionaia si accumulano e sono voluto venire a vedere con questi miei occhi, che ora sono offuscati dalla tristezza e nonché dalla polvere dei detriti di quello che una volta era qui un simbolo di luce. <scuote il capo> Non ho buone notizie da portarvi. Ma posso farvi compagnia e offrirvi le mie braccia, anche se dubito vi occorrano.
Sukran
Sukran14:59
J4IJK23C4S5 <La nana si muove con passo pesante ma attento verso il braccio ovest, ignorando i detriti che scricchiolano sotto le piastre d'acciaio. Giunta dinanzi al nuovo ammasso di roccia frantumata, poggia di nuovo le mani sulla pietra, lasciando che la sua Signoria della Pietra legga le vibrazioni profonde della struttura. Ascolta il lamento silenzioso del palazzo, percependo come la massa crollata prema sulle fondamenta ancora stoiche.> Lux in Tenebris <risponde con un grugnito che vorrebbe essere solenne, ma che tradisce la sua natura pragmatica.> "Risparmiate il sorriso mesto per chi ha tempo di piangere, messere. Qui c'è bisogno di polmoni forti e occhi che sappiano vedere oltre la polvere.<Senza staccare i palmi dalla superficie ruvida, la guerriera inclina l'elmo di lato, captando la stabilità precaria del braccio ovest. Sente che qui, a differenza del nord, il crollo è meno compatto; ci sono vuoti d'aria pericolosi tra i massi che potrebbero cedere al minimo spostamento di peso.>Le vostre missive dicono il vero, purtroppo <continua, voltando parzialmente il capo verso l'uomo in blu.> È uno scempio che grida vendetta alla terra stessa. Vedete queste crepe? Non sono stanchezza del tempo. È stata una forza bruta, arrogante, che ha cercato di spezzare ciò che doveva splendere, quei maledetti di Nebbie<La nana stacca una mano per fare un gesto vago verso le braccia dell'umano, accennando un mezzo sorriso nascosto dalla barba e dal metallo.> Offrirmi le vostre braccia? Beh, apprezzo il pensiero, davvero. Ma a meno che non abbiate muscoli fatti di granito nascosti sotto quel bel cotone, vi consiglio di usarle per tenervi in equilibrio. La vostra compagnia però è ben accetta... almeno avrò qualcuno con cui imprecare quando troverò il responsabile di questo disastro.<Torna a concentrarsi sulla roccia, premendo con forza per sentire se sotto il braccio ovest batte ancora qualche eco di stabilità o se la rovina è totale.> Ditemi i vostri occhi vedono qualche traccia ?
Cormoran
Cormoran15:04
J3IJK23C4S5 <segue Sukran verso ovest, tentando di rimanere dietro di lei. Le mani cercano riparo sotto il mantello che poco alla volta accumula la polvere sollevata dai passi della nana dinnanzi a lui. Lo sguardo si solleva a osservare il braccio ovest, annuisce in silenzio ai commenti della Delegato e poi rallenta il passo. Tenta di osservare con più attenzione le crepe indicate da Sukran> Le vedo... <mormora con spirito abbattuto. poi abbozza un mezzo inchino quando la nana accetta la sua compagnia> Al vostro servizio, mia signora. Io sono lo Studioso Cormoran, tra l'altro. Non credi ci abbiano presentati. E vi offrirò con piacere la mia compagnia e le mie orecchie. Sono abituate a udire frasi ben peggiori, non so, se voi avete avuto il piacere di udire parlare lord Calad di recente...
Sukran
Sukran15:12
H7GHIJK23C4567S8 <Si sposta lateralmente, trascinando il tomahawk sul pavimento con un rumore stridente, finché non si blocca davanti a una parete laterale. I suoi occhi si restringono dietro le fessure dell'elmo: la pietra non è solo spezzata, è mangiata. Una patina giallastra e un odore pungente rivelano una corrosione acida che ha agito come un veleno lento sul marmo.> Ma che razza di lurida stregoneria è questa?" <ringhia, lasciando scappare un'imprecazione gutturale in lingua nanica che fa vibrare le piastre della corazza.> Questo non è un crollo, è un'infezione! Dissolvere la roccia... è un crimine contro la natura! <Nonostante il disgusto, riprende a saggiare la struttura con una meticolosità ossessiva. Picchietta col guanto di sfida per sentire il rimbombo del vuoto e appoggia l'orecchio contro la zona non corrosa, cercando di capire fin dove il marciume sia penetrato.> Studioso, eh? <dice poi, voltandosi verso l'uomo. Si raddrizza, gonfiando il petto corazzato.> Allora sappiate con chi parlate. Sono Sukran, Delegato del Commercio, Artiglio dei Falchi, e non c'è bottegaio che non conosca il mio nome sono la proprietaria della Fucina Fuoco di Spade<Fa un cenno secco del capo, riconoscendo il titolo dell'interlocutore, ma lo sguardo torna subito alla parete mangiata dall'acido.> Se le vostre orecchie sono sopravvissute a Lord Calad, i miei grugniti saranno musica. Ma guardate qui, <indica la zona corrosa.> Voi che siete un uomo di libri, avete mai visto un veleno capace di divorare il marmo così? Se questa roba scende fino alle fondamenta che ho saggiato prima, non ci sarà preghiera che terrà in piedi questo Palazzo <Resta in attesa, mentre una mano torna a tastare la pietra sana per confrontarne il calore con quella colpita dalla corrosione, cercando di calcolare quanto tempo resti prima di un altro cedimento>
Cormoran
Cormoran15:15
J3GHIJK23C4567S8 <accenna un chinar del capo in segno di saluto verso la nana> Onorato, Delegato e Artiglio Sukran. Conosco il vostro nome, l'ho già sentito, parole solamente positive. A quanto pare la vostra fama vi precede. <poi accenna un sorriso> Un po' di musica allieterebbe in minima parte questa rovina di tristezza... <inclina il capo> Ma dicevate, veleno? Si può dunque avvelenare la roccia al punto da farla crollare? <scuote il capo> In vita mia, mai visto nulla del genere.
Sukran
Sukran15:24
F8EFGHIJK23C45678S9 <Poggia nuovamente l'orecchio contro la pietra, chiudendo gli occhi per isolarsi dal mondo. Sente il lamento della roccia: un gemito sordo e profondo, come se le molecole stesse del marmo stessero urlando mentre vengono sciolte da quel liquame immondo. È un pianto che vibra fin dentro le sue ossa, raccontandole di una struttura che non ha più la forza di sorreggere il proprio peso.> Ascoltate bene <sussurra, quasi senza fiato, mentre la sua Signoria della Pietra le rimanda l'eco di legami che si spezzano uno dopo l'altro.> Non è solo un crollo. È un'agonia. La pietra non sta cedendo sotto il peso, sta morendo perché qualcosa la sta divorando dall'interno. <Si scosta leggermente dalla parete corrosa, guardando lo studioso con un'espressione carica di cupo presagio. La polvere sulle sue piastre sembra quasi grigia come cenere di ossa.> Sì, messere, veleno. Non un veleno per carne e sangue, ma una sostanza che agisce come un cancro sul granito e sul marmo <dice con voce ruvida, indicando con un dito guantato la scia giallastra che cola lungo il blocco.> Voi dite di non aver mai visto nulla del genere? Beh, nemmeno io, e ho scavato tunnel che voi umani non potreste nemmeno sognare. <L'a fabbra poggia di nuovo la mano per saggiare la consistenza della base della parete, cercando un punto dove la roccia sia ancora 'viva' e capace di rispondere al suo tocco con la solita, fiera resistenza nanica. Ma il suono che riceve in cambio è sordo, privo di anima.>Se la vostra fama di studioso vale quanto la mia di delegata, allora studiate questo scempio. Se non capiamo cos'è questa bava acida, il Palazzo di Luce non sarà altro che un ricordo prima che sorga la prossima luna. La roccia urla vendetta, e io ho tutta l'intenzione di dargliela!
Cormoran
Cormoran15:29
I7EFGHIJK234567C8S9 <osserva con attenzione Sukran e si zittisce quando la nana posa l'orecchio sull pietra. Fa alcuni passi, con cautela, verso di lei. Tende le orecchie, come se potesse udire il lamento della pietra> Studierò volentieri quanto possibile, tuttavia, tutti i tomi che di solito consulto... <solleva la destra che riappare da sotto il mantello, il braccio si estende verso il fulcro del palazzo della luce, l'indice che punta alla roccia> ... temo siano tutti là sotto.
Sukran
Sukran15:35
J9EFGHIJK67C89S10 <Si stacca con un ultimo grugnito di sdegno dalla parete corrosa e inizia a camminare verso il braccio sud, l'unica ala del palazzo che sembra aver resistito all'orrore. Il metallo della sua armatura completa lancia riflessi opachi mentre si muove con passo risoluto, ignorando la polvere che ora ricopre ogni centimetro della sua figura massiccia. Giunta nel corridoio sud, poggia i palmi sulla muratura intatta, sentendo finalmente quel battito solido e rassicurante che le era mancato nelle altre ali.> Almeno qui il marmo respira ancora come si deve <afferma rivolgendosi all'uomo in blu che la segue, la voce che torna a farsi ferma e autoritaria.> Se i vostri tomi sono sepolti là sotto, messere, allora dovrete fidarvi dei miei occhi e di ciò che la pietra mi ha confessato. Il sopralluogo è finito, e non è una bella storia da raccontare. <Si ferma al centro del braccio sud, incrociando le braccia sul petto e fissando lo studioso con estrema serietà. La sua espressione è quella di chi ha appena ricevuto una sentenza pesante da un vecchio amico.> Devo fare il mio rapporto per chiunque debba sapere: le fondamenta del Palazzo di Luce sono antiche e nobili, reggono ancora con una forza che farebbe invidia alle montagne del nord. Ma il resto... il resto è un massacro <continua, scuotendo il capo.> A nord è un crollo di forza bruta. A ovest, peggio ancora: la pietra sta morendo di un veleno corrosivo che la scioglie come neve al sole. Qualcuno ha voluto non solo abbattere queste mura, ma profanarle nel profondo. <Poggia la mano sull'impugnatura dell'ascia, un gesto quasi inconscio di protezione verso l'unica parte sana dell'edificio.> Dovrò dire alla Corte che se non fermiamo quel 'cancro' acido, nemmeno le fondamenta più solide potranno salvare il simbolo della Luce. Ora devo andare prima che questo silenzio diventi troppo pesante anche per le mie orecchie. < saluta con un cenno prima di iniziare ad entrare nel palazzo di luce la parte sana >
Cormoran
Cormoran15:40
I9HIJK6789CS10 <velocizza il passo per stare dietro a Sukran, ascolta il suo dire e annuisce> Dunque non tutto è perduto. Non ho motivo di non fidarmi dei vostri occhi, mastro fabbro. <poi si accosta alla nana e quando cessa il suo resoconto, annuisce una singola volta e parla con voce tranquilla> Capisco, informerò anch'io la Corte di quanto avete scoperto. La questione è molto grave. Buona serata Delegato. Lux ardeat. <conclude concedendo un inchino abbozzato a Sukran prima di voltarsi e tornare sul sentiero> //