Il Glifo si scioglie
Fa parte di:
Il Marchio e il Dono del Caos
I Custodi dell’Ade esaminano il glifo apparso nella Taverna Esmeralda e scoprono che ha condotto nel mondo uno spirito dannato. Il simbolo si dissolve, ma la facilità della vittoria alimenta un timore: la minaccia di Nayena Jerro potrebbe essere appena cominciata.
L13KLM1213C
14 Calad *** Il Mezzelfo si presenta alto 192cm, con 96kg di peso distribuiti in una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora quasi OCCULTATE dal mantello di un blu profondo - con il cappuccio alzato sopra il capo -: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata nel fodero; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; un`ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo e lo SCUDO MEDIO sta nelle spalle. Una BANDOLIERA a forma di X sta ben salda - agganciata sul petto, ospitante 6 PUGNALI personalizzati - ispirati al Simbolo dei Falchi. Calante allo stesso tempo, sul petto, il pendente dei Falchi d`Esperia, che ciondola un po` a destra un po` a sinistra a seconda dei movimenti e la Spilla di Delegato al Commercio della Corte di Pan sul pettorale sinistro. Al dito medio destro un anello argenteo con foglie dorate, Segno della sua Unione Indissolubile con la propria amata Sposa, insieme ad un bracciale d'argento sul polso destro, suo dono prezioso. Al medio sinistro un altro anello di sofisticata fattura, ricordo della sua appartenenza agli Ered Luin*** Siede al TAVOLO6, rivolto verso l'ingresso di cui, la porta, è chiusa ma NON a chiave. Nel mentre, con i gomiti poggiati allo stesso legno, legge una missiva tenendola con entrambe le mani.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da lancio , tiene al fianco destro Armi da lancio , sulle spalle ha Scudo di metallo , tiene al fianco mancino Armi da botta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Elmo in metallo , Balestra a mano , Frecce x 10 , Fodero per Arma . Ha indosso, Pendente , Anello , Anello , Mantello , Bracciale . Porta con sè, Cavallo , Bardatura animali .
I17HIJKLM1213C
14151617S
18 Esterno Shaylen avanza con passo lento accanto alla manifestazione evanescente di Diana e quella di Shaiila, due presenze incorporee che le restano accanto mentre l'Antica cammina. Il saio cremisi dei Segugi dell'Averno ricade composto lungo la figura esile della vampira, spezzando l'oscurità col rosso profondo del tessuto. Sul petto porta il Sacro Medaglione, CATALIZZATORE del Potere di Ade, immobile contro la stoffa, mentre nella mano annerita dalla necrosi stringe il bastone dal loto intagliato, che accompagna il cammino con tocchi lievi e regolari contro il terreno. Davanti a loro si erge la Taverna Esmeralda. La luna calante scorre lenta sopra le terre della Baronia di Esperia, velata da nubi sottili che ne soffocano il chiarore in riflessi pallidi e intermittenti. La sera è quieta, attraversata soltanto dal vento che percorre le strade e sfiora i muri degli edifici ancora illuminati. Shaylen solleva appena lo sguardo verso l'ingresso, quindi si arresta davanti al portone della Taverna, silenziosa sotto la luna calante, sottile e immobile come una figura che appartenga più alla notte che alla luce delle locande degli uomini. Tende una mano e cerca di procurarsi un passaggio, confidando alle due accompagnatrici che... « Sono terre sconosciute per me, queste. »
Esterno Shaiila accompagna assieme a Diana Shaylen, seguendola in quel lento avanzare che presto la porta all'ingresso della taverna - i suoi, di passi, non sono però poi tanto udibili, tanto che pur muovendo le gambe non ha alcun contatto col terreno sottostante. La fisicità incorporea richiama i segni di ciò che il Regno dei Vivi ha nella sua memoria: i vestiti morbidi confondono l'immaterialità di quello che mostra, quasi in un connubio perfetto con la folta chioma che, sciolta e sistemata dietro la schiena, parrebbe pure ondeggiare come se fosse il vento stesso - debole - a sospingerla. Del resto, Shaiila, è un'Anima Eletta. < C'è sempre una prima volta. > Replica, guardandosi attorno. Il suo viso, seppur segnato solo dall'apparenza è piegato in un'espressione apatica, senza alcuna inflessione d'eccezione, spoglia.
J13HIJKLM1213C
14151617S
18 Calad udendo rumori proveniente dall'esterno, appena fuori la porta, alzo lo sguardo verso l'ingresso e per qualche istante così rimane mentre poggia la missiva sul tavolo; poi, scostata un po' la sedia, si alza in piedi mentre lo stesso cartiglio piega prima di farlo finire nella tasca in attesa di vedere chi sia giunto, cominciando a fare qualche passo verso il centro, affiancando il TAVOLO4
I16HIJK1213C
141516D
17S
18 ANIMA ELETTA Diana Esterno svolazza a due metri da terra, restando al fianco sinistro di Shaylen che si trova tra lei e Shaaiila. Dell'umana non c'è più traccia, al suo posto c'è una figura evanescente dai contorni verde smeraldo, che nelle fattezze è identica alla novizia: un metro e sessantotto d'altezza, corpo esile, capelli biondi lunghi fino alla vita. Il corpo impalpabile di lei è coperto da una camicia bianca e un paio di attillati pantaloni neri, con sotto degli stivaletti scuri. "anche per me è la prima volta" Non passa per l'INGRESSO ma accede direttamente dalla parete , un ostacolo che supera senza problemi, palesandosi agli occhi di Calad "Avaede"
I16HIJK1213C
141516S
D
1718 Interno [il calore del camino, l'odore del legno arso e il brusio delle conversazioni raccolte nella sala comune. Shaylen entra, sostenuta da un equilibrio che sembra imposto dall'esterno, quasi fili invisibili ne mantenessero la postura eretta e austera] ... in questa forma siete quasi più sopportabile. [in una battutina sarcastica per Shaiila. La luce del camino ne raggiunge il volto soltanto a tratti, prima il pallore assoluto della pelle, priva di qualunque residuo di calore umano, poi la linea scura dei capelli, lunghi e immobili sulle spalle. Infine gli occhi: amaranto profondo, dal taglio spiccatamente straniero, emergono lentamente dall'ombra con quella calma distante che appartiene alle cose troppo antiche] Avaede. [arrestando il passo appena oltre l'ingresso. Lo sguardo percorre la sala della taverna senza curiosità evidente, registrando il bancone, i tavoli, le ombre raccolte accanto al fuoco. Anche Diana le rimane accanto, nel riflesso caldo della locanda] ... per i Custodi dell'Ade, siamo qui al fine di sviscerare le proprietà di un certo glifo. [quando la vampira parla, non vi è respiro a precedere il suono. La voce nasce ugualmente, profonda, scura, priva quasi del tutto di inflessioni femminili; un timbro che sembra prodotto più dalla volontà che dalla carne, dal controllo assoluto esercitato su corde vocali ormai sottratte ai gesti naturali dei vivi] Sapete dove si trova? [a Calad, di fianco al tavolo numero quattro]
IngressoTaverna AURA TUONO 3/3 ( Alle spalle di SHAYLEN e delle due figure eteree di SHAIILA e DIANA, c'è ora una figura che pone la mano sull'uscio prima che questo si richiuda, scostandolo nuovamente e penetrando all'interno del luogo. È un'Elfa alta centottanta centimetri, avvolta in una tunica comoda, un completo composto da una casacca e un paio di braghe, entrambe in cotone nero, entrambe cucite con linee morbide che ricordano le naturali curve delle dune. Ai piedi calza due stivali in cuoio consunto, nero o almeno brunito anch'esso, mentre l'unico tocco di colore viene dalla stola che, scendendo obliqua dalla spalla sinistra verso il fianco opposto, col suo blu sembra accenderne l'abbigliamento. Il tutto è tenuto insieme da un alto cinturone in stoffa anch'esso, su cui è ricamata la triscele dei Chierici. Quando si volta indietro, il suo sguardo si posa su ORIONE insieme a lei, facendole cenno verso l'interno. ) Siamo arrivate... Vita ex Fide. ( Se la prima parte di quel discorso è rivolto all'Umana che l'accompagna, il secondo è offerto ai presenti del luogo, come CALAD, SHAYLEN e alle due emanazioni evanescenti che le sono al fianco. Oltre ai vestiti, in ogni caso l'elfa non conduce con sé grandi accessori che non siano due anelli all'anulare, una saccoccia al fianco destro e il SACRO SIGILLO, custode della sua AURA mistica ora SOPITA. )
Esterno (Attende sia Diana la prima a palesarsi all'interno della Taverna. Lei, infatti, lascia sia Shaylen ad anticiparla prima di procedere oltre. Spinta dalla forza dell'Oltre avanza, senza dar moto alle gambe che, inermi, rasentano il suolo distaccandosi ulteriormente di qualche altro centimetro. Recupera così qualche metro raggiungendo l'interno senza curarsi di cio che le si para davanti e che, essenzialmente, attraversa: la porta, infatti, che già si chiudeva le passa attraverso, così come lo schienale di una sedia verso cui si dirige di passaggio, avvicinandosi a Diana.) Anche il vostro odore, così, è molto meglio. (È con lo stesso tono che risponde a Shaylen, concludendo con un'alzata di spalle che si rende più nettamente dai contorni del proprio corpo, segnati da un tenue bagliore ben visibile a TUTTI. In ritardo, infine, ruota il capo verso Calad.) Avaede. (E gli rivolge saluto, andando a intrecciare le mani dietro la schiena mentre, richiamata da alcuni rumori, si gira ad accogliere chi giunge.)
I13HIJK1213C
141516S
D
17 Eligor e Benvenuti <dice in generale al vedere Diana, in attesa di capire chi vi sia dietro spostandosi ancora più verso il bancone> e ne sono lieto <replica per Shaylen> speriamo che la faccenda venga chiusa definitivamente mediante il vostro aiuto: o ci si avvicini almeno <rimane tra il TAVOLO4 ed il 5, dando il fianco destro alla Parete Nord, ora leggermente rivolto verso l'ingresso mentre lo sguardo passa su tutte le convenute> ciò che cercate è proprio lì <replica per tutte loro, senza troppi fronzoli, alzando il braccio destro ed indicando la PARETE A NORD, in un punto preciso (H7)> è abbastanza visibile direi, procedete pure come meglio credete <conclude rispostando lo sguardo su di loro e, con la sinistra, invitandole con un gesto a proseguire lungo la sala>
I17HIJ1213C
141516S
D
17A
18 Awerdoro giunge all'Esmeralda con una discreta fretta, il passo svelto, il fiatone che accompagna ogni orma lasciata sul selciato inumidito dalla sera. Indossa la divisa completa dei Falchi e, come orpelli, il pendente argento del falco con la piuma azzurra da Gheppio e la lira d'oro e ametista da Musicante, oltre a 2 PUGNALI nei loro foderi che tiene alla cinta uno per fianco. La vista umana s'è appena abituata al buio crepuscolare, rischiarato appena dalle lanterne che segnano le vie e le strutture del porto, e non delinea le figure viventi che varcano la soglia, ma l'ombra verde di Diana che supera il muro della taverna come risucchiata si: batte un paio di volte le palpebre, nella confusione che si disegna tra i lineamenti morbidi, e quell'espressione se la terrà addosso finché non avrà incrociato Doxia prima che avrà varcato la soglia, accodandosi a lei. "Che piacere rivedervi, Estasi!" le dice, prima di palesarsi ai presenti dell'Esmeralda con un cinguettante "Eligor, lieta serata!" si sbarazza dalla faccia l'espressione dubbiosa per lasciar spazio a un sorriso più accogliente, ma incrociando Shaylen si sofferma per qualche attimo sul CATALIZZATORE dell'Eterna: un brivido le attraversa la schiena, palesemente visibile da un leggero scuotere delle spalle che va ad abbracciarsi con le mani per strofinarle. "Fa freschino!" esclama, con una risatina, che permane quando si rende conto della presenza di Shaiila e Diana. E a quel punto l'espressione confusa le ritorna, battendo le palpebre mentre si convince ad avanzare nella sala.
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama corta , tiene al fianco mancino Armi lama corta . Ha indosso, Completo , Pendente , Orecchini , Anello . Con sè non porta nulla.
G8FGHIJ78D
910111213C
141516S
17A
18 Interno ANIMA ELETTA <La sua figura è evanescente, quasi fatta di nebbia e luce fredda. I contorni del corpo sembrano dissolversi nell'aria, mentre il volto è pallido, con occhi vuoti ed un azzurro oramai spento. Rimette piede a terra, smettendo di svolazzare a destra e manca. Si muove senza fare rumore, fluttuando invece di camminare. Si guarda attorno, lasciando a Shaiila la possibilità di avvicinarsi, senza opporre resistenza. A Calad sorride brevemente, prima di voltarsi nella direzione da lui indicata: la parete a nord, in particolare il glifo che è comparso in H7> Eccolo, è proprio lì. <Commenta in direzione delle altre due CUSTODI, guardando più a lungo il SEGUGIO DELL'AVERNO> Madonna Shaylen, come avete intenzione di procedere? <Si distrae brevemente ad inquadrare Doxia in arrivo e Awerdoro> Avaede. <Saluta entrambi, soffermandosi più a lungo sulla seconda> Sembra abbiate appena visto un fantasma, cara. <Fa una giravolta su sé stessa, tornando a svolazzare a mezz'aria, e poi punta dritto verso la parete nord. Incurante dei tavoli, ci passa direttamente in mezzo>
J15FGHIJK78D
910111213C
1415S
1617A
18 Interno [un rauco gorgoglìo si solleva dalla profondità della gola, basso, cavernoso, soffocato appena dietro le labbra esangui; non un ringhio, non un verso ostile, ma qualcosa di più remoto e involontario, il riflesso predatorio di un istinto disciplinato da secoli di controllo. Vibra appena nell'aria tra il legno della sala e la luce del camino, raccogliendo in sé non soltanto l'arrivo di Doxia, ma anche quello di Awerdoro, percepiti prima ancora che davvero osservati. Poi il silenzio torna, in risposta alla domanda di Diana. La vampira resta immobile nel cuore della taverna, gli occhi d'amaranto si sollevano verso la parete nord, là dove Calad aveva indicato. Ed è allora che l'AURA mistica si desta, una vibrazione verde smeraldo che emerge lungo il profilo del saio, ESPANDENDOSI lentamente attorno alla figura della vampira fino a un metro di raggio. Le fiamme del Tartaro si insinuano al suo interno in vene sottili e irregolari, ardendo senza consumare, prive di calore umano, più vicine a una memoria infernale che a un vero fuoco] Ade, Sovrano delle profondità silenti, Custode delle soglie che separano il respiro dal suo ultimo ricordo... concedimi ascolto, donami la consapevolezza di cui abbiamo necessità questa sera. [il Sacro Medaglione, il CATALIZZATORE appeso al petto, si illumina ATTIVANDOSI e l'AURA mistica si sviluppa in due metri di raggio mentre, nel fulcro della preghiera, il Segugio TENTA il RICHIAMO del POTERE di ADE]
Interno (È una donna alta circa un metro e ottanta, dalla corporatura tonica ben offuscata dai vestiti ampi che ha addosso; tessuti morbidi che le fasciano il corpo, confondendosi nei contorni - e nel colore - in quella immaterialità che, adesso, la contrattistingue come Anima Eletta - VISIBILE a TUTTI. I tratti del viso, così come tutto il resto, rievocano quelli che Shaiila mostrava da viva, ora evanescenti e segnati nelle note piu o meno profonde del verde) Beh... (Si sta già muovendo nella direzione indicata da Calad, verso H7, quando improvvisamente si gira esso Shaylen, fermandosi nel bel mezzo di un tavolo (T3) ) Potremmo provare a .... (Ma tace, avvertendo la sua Preghiera. Serra le labbra e torna a rivolgere lo sguardo alla PARETE NORD, tanto che riprende a muoversi attraversando anche l'altro tavolo e spostandosi sulla destra. Osserva il Glifo, tornando alla fine su Calad mentre, con un cenno del capo, accoglie l'arrivo di Doxia e Arwerdoro.) Chi altro lo ha visto? Qualcuno lo ha toccato?
Interno ( Si fa avanti, seguendo il viavai, le braccia intrecciate dietro la schiena. Inclina il capo, seguitando a osservare i presenti, tra cui incocca anche AWERDORO poco lontano. ) Vita ex Fide, Awer, è sempre un piacere incontrarvi. Anche Voi a sondare la questione? ( Domanda verso la ragazza, per poi affrancarsi mano a mano al gruppetto che si pone di fronte al GLIFO disposto in H7, nel muro di passaggio tra i due ambienti. Così facendo arriva fino al Tavolo numero 4, nei pressi di Calad. ) Perdonatemi Gheppio, però in realtà la risoluzione ci è stata mostrata da Kleius: va semplicemente dissolto. È un glifo creato dai Necromanti per poter usufruire di un passaggio diretto per queste terre. ( Confessa, osservando il Mezzelfo, il sopracciglio che si eleva sulla fronte rosea, mentre anche il capo verte verso la spalla, smuovendo appena la treccia che segue naturalmente il moto del suo capo. ) Pensavo che la questione fosse più altro ciò che la Prima Necromante sta facendo ai regni d'Averno, con questo Glifo. O sbaglio? ( Domanda alla volta di CALAD e AWERDORO, gli occhi che ora seguitano a osservare le anime di SHAIILA e DIANA galleggianti, corrucciando appena le labbra le une alle altre. )
I13FGHIJK78D
910111213C
1415S
1617A
18 Eligor consorella <punta lo sguardo verso di lei, rimane serio, prima di tornare su Diana annuendo al di lei "eccolo lì", ma null'altro dice ammutolendosi e lasciandole fare, soprattutto nel vedere Shaylen già all'opera con tutta evidenza. Mantiene la posizione e solo le segue con lo sguardo. Poi per Shaiila> toccato, non penso alcuno di noi - che io abbia visto per lo meno - visto in diverse altre persone: sia della nostra Gilda sia esterni. Potrei citarvi uno su tutti il nostro Occhio Alto ed Angelo: Ehinetor. Ditemi, è un problema questo? <le chiede curioso prima di tornare da Doxia. L'ascolta e chiede> sì, abbiamo tutti immaginato una cosa del genere riguardo i necromanti, seppure ci sia ancora ignoto quando esattamente sia stato posto qui e con la collaborazione di chi - seppure più indizi facciano una prova - e.. voi siete in grado di dissolverlo? <poi all'ultima domanda aggrotta appena le sopracciglia e cortese riprende> non ho ben capito la vostra ultima domanda: permettetemi.. il nostro intento qui è di eliminare quel segnaccio, una volta per sempre.
H14FGHIJK78D
910111213C
14A
15S
161718 <Quando l'evanescente figura di Diana le si rivolge direttamente boccheggia appena, gli occhioni scuri sgranati come se volesse recuperare tutta la luce emessa dalle lanterne della taverna, espressione da pesce che viene allungata anche verso Shaiila prima di replicare> Eppure non mi pare di aver bevuto tanto stasera, mi prenda la Dea mo e subito se mento. <Il passo si rallenta di conseguenza, circospetto, mentre allunga la destra alla ricerca del tangibile legno di un tavolo. Lo tasta bene con le dita distrattamente, spostando l'attenzione su Doxia annuendo e mitigando l'espressione stranita pur non perdendola del tutto> Decisamente, ormai è diventato un vero rompicapo e la curiosità di scoprire la soluzione mi sta mangiando. Sappiamo chi, sappiamo cosa, sappiamo come ma manca ancora il saporitissimo perché. <Solo a quel punto si volta verso Calad. L'espressione che gli rivolge rimpiazza completamente la confusione: gli occhi si assottigliano, così come le labbra che non presenta nessuna curvatura. Per lui, l'unico saluto è il secco suono del suo nome> Calad. <Si volta quindi velocemente verso il GLIFO restando oltre i 2 metri di distanza da Shaylen, la viva attenzione per lei e, dopo l'attivazione del CATALIZZATORE, all'aura verde che propaga. Si appoggia quindi con il fianco al tavolo e, con gli occhi scuri catturati dal medaglione, va a sedersi con uno slancio distratto, in un improvviso silenzio>
Interno ANIMA ELETTA <C'è qualcosa nel silenzio di Shaylen e nella preghiera che segue che la costringe a tacere, a chiudersi in un silenzio prolungato che la porta a sbarrare gli occhi solo quando l'AURA dell'altra si espande. Rimane ad una distanza di circa tre metri dalla parete nord, posizionata a mezz'aria tra il bancone ed il tavolo 1. I piedi a penzoloni, avvolti in degli anonimi stivaletti scuri. Non li guarda ma ascolta lo scambio che sta avvenendo tra i presenti, in particolare tra Calad e Doxia> cos'è che starebbe facendo la prima necromante ai regni dell'averno? <Chiede ai DUE, alternando lo sguardo tinto d'un azzurro spento da uno all'altra, prima di finire ancora una volta su Awerdoro> Sono Diana, sua Novizia... <Si presenta a tutti e tre prima di tacere ancora una volta, sguardo fisso sul SEGUGIO DELL'AVERNO e sulla parete. In quella traiettoria compiuta dal suo sguardo ricerca per un attimo anche Shaiila>
J15FGHIJK78D
910111213C
14A
15S
16 Interno [L'AURA mistica, già ESPANSA, si diffonde nella sala con movimenti lenti e continui, fino a raggiungere i tre metri di raggio attorno alla vampira. Il verde smeraldo si distende nello spazio, attraversato da fiamme del Tartaro che scorrono senza calore né fumo, saturando l'aria di vibrazioni sottili. Nel pieno della preghiera, il Segugio dell'Averno cerca quindi di volgere tutta se stessa al divino] Concedi forma a ciò che permane oltre il silenzio della morte, concedimi la *RIVELAZIONE SPIRITICA*. [gli occhi del Custode si colmano dell`essenza dei Fuochi Fatui, assumendo un colore e relativa luminescenza bluastra. | EFFETTO: per mezzo di questa invocazione, il Custode rileva la presenza, la natura e la provenienza di entità che infestano un PG/PNG e/o un luogo. | BERSAGLI: area sino a 4 metri di raggio con epicentro (GLIFO NECROMANTICO IN H7) | DURATA: istantanea | SPECIFICHE: accessibile dal II livello. Risulta efficace solo su infestazioni di natura spiritica. | MALUS: a seguito del lancio dell`invocazione, il Custode subisce due turni di cecità. | CUSTODE LVL: IV | PARAMETRI IN USO: IV]
Interno ANIMA ELETTA si
Interno (Per qualche attimo si sfatta silenziosa: studia attentamente ciò che ha davanti, osservando il segno tracciato sulla parete da diverse angolazioni, mentre china la testa prima da un lato poi dall'altro. Parrebbe intenta in uno studio fin troppo approfondito, tanto che ondeggia debolmente da un lato all'altro, quasi il suo baricentro, se presente, venisse meno, complice dell'evanescenza.) Vi consiglierei di misurar le parole in quel che andate a dire. (Commenta così la dichiarazione di Doxia circa i Regni di Ade. Ora che s'è voltata, Shaiila, guarda alternativamente ognuno dei presenti.) Non so chi ve lo abbia detto, ma non mi pare il caso di sbandierarlo ai quattro venti. Sempre che non lo abbiate già fatto. (Incrocia le braccia sotto al petto e, stizzita, sofferma i propri occhi su Awerdoro.) Sì, confermo che non state sognando. (È a Calad poi che annuisce.) Nessun problema, ma certe cose meglio saperle. (E si zittisce, cogliendo l'invocazione di Shaylen).
Interno ( Le sue mani rimangono morbidamente intrecciate dietro la schiena , il capo che s'inclina verso la spalla ascoltando le parole dei FALCHI presenti, lo sguardo che scivola da CALAD ad AWERDORO. ) Sì, forse in effetti, Gheppio, non c'eravate alla divinazione. ( Ammette, osservando il Mezzelfo, per poi spostare l'attenzione su AWERDORO. ) Dite perché? Se non rammento male, è comparso in prossimità della questione del Palazzo della Luce e del Bastione. Forse avevano in mente una strategia più subdola? Non sono sempre sicura che la cosa, in ogni caso, non si possa usare a Vostro vantaggio. Però se desiderate rimuoverlo a tutti i costi... ( Sospende la frase, portando la mano destra verso il mento, mentre sfiora la pelle con un fare pensoso tornando a chiudere la conversazione su Calad. ) Kleius disse che l'Adamante poteva, se lo desiderate. ( Ammette verso il Mezzelfo, mentre la sua attenzione non può che gravitare naturalmente verso DIANA e verso SHAIILA, le due anime che ora aleggiano, studiandola. ) Novizia? Interessante... comunque sarebbe meglio scoprirlo. ( Lascia che un lembo di curiosità s'incendi in fondo al suo sguardo, mentre studia le due figure, per poi posare l'attenzione sulla MANNARA eterea che la reguardisce. ) I presenti sono più che informati della questione, non vi preoccupate. È venuto a Noi un Chierico il cui compito è quello di cacciare le anime dei dannati, di nome Kleius. È stato lui ad avvisarci che la questione della Jerro non si ferma certo a un Glifo di passaggio, ma va ben oltre fin nelle profondità dei Regni d'Ade. ( Ammette, sollevando la mano destra a fare un gesto morbido, prima di proseguire. ) Dunque è vero? Cosa sta accadendo? Cosa sta combinando, soprattutto?
I13FGHIJK78D
910111213C
14A
15S
16 <focalizza l'attenzione sul fare di Shaylen, voltandosi totalmente verso di lei con l'intero corpo uscendo dal silenzio solo quando Shaiila gli rivolge quella frase, per la quale sorride appena ed annuisce. Rimane così fino a che Doxia non riprende a parlare e, verso lei ed Awerdoro ora rivolge attenzione> direi che sia un imperativo no? <una sorta di domanda per Awerdoro> è decisamente necessario venga rimosso, per evitare possibili rogne <ed all'ultima domanda di Doxia commenta soltanto> semplicemente di tutto <ma lascia spiegare meglio anche ad Awerdoro dandole un'occhiata>
H14FGHIJK78D
910111213C
14A
15S
16 <S'intromette tra quanto detto da Doxia a Calad con un commento> Ah, io sono qui anche per questo pensierino qua che accennavate... <Non esplicita, ma va a risponderle a quanto chiesto a lei direttamente> Eh, possiamo arrivare a immaginarlo, ma siamo ancora qui perché non è piaciuta a nessuno quell'ovvietà. Cosa diamine stanno combinando è un mistero. Chissà se lo scopriremo ora. <Si zittisce quindi per lasciare a Doxia lo spazio di spiegare, annuendo per accordarsi alle sue parole perché si faccia lei portatrice del sapere, del pensiero e degli interrogativi comuni. Incrocia le braccia, con la gamba destra a dondolare nel vuoto e la sinistra in solido contatto con il pavimento. Viene scossa dall'attenzione fitta che ha verso Shaylen, prima dalla voce di Diana. La guarda, partendo dalle spettrali gambe che oscillano nel vuoto, e d'impulso blocca la sua dietro al ginocchio> Sono Awerdoro, Gheppio dei Falchi. <Si presenta a lei, cercando di ripristinare quanto possibile un sorriso tra le guance piene dove il vivido rossore vitale pare appena sfumato. Si volta quindi verso Shaiila e, incrociando le sue braccia conserte, scioglie il proprio intreccio lasciando cadere le mani sulle cosce. Inizialmente la guarda piegando la testa verso la spalla, rinnovando la confusione ma in altra matrice> A che vi riferite? <Domanda, per poi mostrare i palmi sgranando gli occhioni alla pizzicata direttamente rivolta a lei> Anche perché che curioso sogno sarebbe! <Si sbilancia appena con il busto verso di lei, socchiudendo gli occhi e alzando il sopracciglio sinistro, mentre le dita si intrecciano sul grembo> solo che non credevo possibile si potesse sfuggire. O non ci siete mai arrivata? <Domanda, lasciando fluire quella sfacciata curiosità che mantiene su di lei e allunga per includerla anche verso Diana. Sono le parole solenni di Shaylen che, però, riacchiappano la sua attenzione: nuovamente si volta verso il GLIFO e il Segugio, e lì ferma con lo sguardo ritrova di nuovo il silenzio>
Interno ANIMA ELETTA <Rimane in assoluto silenzio ad osservare Shaylen e la parete su cui si trova il glifo. Sospesa a mezz'aria, a pochi centimetri da terra, le si può vedere tranquillamente attraverso, visto che il suo corpo è fatto esclusivamente di fumo. Gli occhi, completamente spenti e privi di vita, tornano ancora una volta ad abbracciare la figura di Doxia> Peccato non poter utilizzare questi glifi al contrario, per poter andare noi da loro... <Commenta verso l'Estasi della Luce Sacra, TENTANDO di farsi più vicina a lei, scomparendo per un attimo per poi riapparire più vicina all'Elfa> Per ora abbiamo respinto ogni minaccia proveniente dall'Oltre, e ciò che dimora al di là è ancora lontano dal raggiungere queste terre, ma non abbasseremo mai la guardia, non in tempi come questi. <Tace per un pò, prima di riprendere a parlare con il CHIERICO> Ma com'è fatta questa Jerro? L'avete mai vista? <Estende quella domanda anche a Calad ed Awerdoro. Raccoglie la presentazione di quest'ultima con un piccolo sorriso> Se potessi vi dare un pizzicotto per mostrarvi che siete sveglia e che non avete bevuto... <Distoglie rapidamente l'attenzione dalla PARI per tornare su Shaylen. In attesa>
Interno [l'AURA mistica inizia a perdere consistenza, sfilacciandosi in scie sottili che si dissolvono tra le ombre del legno e il calore emanato dal camino. È allora che accade il cambiamento, gli occhi d'amaranto della vampira vengono colmati da una luminescenza azzurra, fredda e irreale, simile al tremolio dei fuochi fatui che abitano le soglie tra il mondo e l'Oltre. Il volto resta composto, ma la concentrazione si incrina in una quiete più profonda, quasi sacra, mentre quella visione si stabilizza e poi si ritira lentamente, risucchiata verso il fondo dello sguardo. L'azzurro svanisce, e l'amaranto ritorna, svuotato - per due turni - della consapevolezza di ciò che la circonda. Il corpo per un istante tradisce il peso dello sforzo appena compiuto, la postura che perde quella perfezione innaturale e lascia emergere una stanchezza sottile, ma reale. L'AURA mistica SOPISCE del tutto. La voce della vampira si solleva poco dopo, profonda, priva di esitazione, scandita con la stessa freddezza rituale di prima, ma segnata da un'eco più distante] Attraverso quel glifo, la necromanzia ha condotto qui uno spirito dannato dai luoghi del Limbo. [resta immobile ancora un istante, il bastone dal loto intagliato saldo nella mano annerita dalla necrosi]
Interno (Resiste ancora qualche attimo con gli occhi su Shaylen. Devia poi su Doxia: costringe il proprio corpo a interrompere quel lieve ondeggiare che dava un moto allo stesso bagliore verdastro che emana, ora quasi statico.) Questo Kleius dice un sacco di cose, a quanto pare. (Solo adesso si sposta, solleticando il pavimento della Taverna con appena la punta dei piedi. Non muove le gambe mentre s'avvicina al Tavolo T3, affiancandolo mentre trattiene le braccia incrociate appena sotto al petto.) Mi incuriosisce non vederlo qui, stasera. (Commenta, dando un'occhiata anche a Diana prima di riprendere contatto visivo anche con Calad e Awerdoro.) Sono Valravn e, come lei (indica Diana), sono una Novizia dell'Ade. Questo... noi.. è voluto. (Non si spiega oltre, però, lasciando all'ignoto ciò che nasconde nel silenzio consapevole.) Difenderemo sempre il suo Regno. Preoccupiamoci, ora, di capire meglio cosa abbiamo davanti - e che farci. (Sentenzia, in modo alquanto spiccato e generale. Serra la bocca, quando Shaylen riprende parola: la fissa.)
Interno ( Lei, immobile, studia il viso di CALAD, le sue espressioni, ascoltandolo senza interromperlo. E inclinando il capo verso la spalla, il respiro che si gonfia nel suo petto. ) Il problema sta nel tutto. È qui che bisognerebbe scoprire co... ( Non conclude perché le parole di SHAYLEN, le fanno corrugare la fronte con un certo fare pensoso. ) Dunque si sta divertendo a tirare fuori spiriti dai Regni d'Ade come se fossero marionette. ( Lo esterna come un pensiero ad alta voce, lasciando scivolare la mano dal mento, intrecciando le braccia sotto la linea del seno. ) Ah ma sono certa che lo scopriremo, Awer. ( Decreta con una certa sicurezza, non studiata ma sincera, prima di posare gli occhi su DIANA e SHAIILA. Le studia, ancora, vicendevolmente, facendo scorrere lo sguardo dall'una all'altra con una chiara curiosità. ) Sembrate quasi l'aspetto più riflessivo e più rude dell'Averno: chi suggerisce. ( Indica DIANA. ) E chi invece diffida quasi della propria essenza. ( Indica SHAIILA, ed è su quest'ultima che si sofferma. ) E no, Novizia, Kleius ha altro da fare. Si opera come Voi a recuperare gli spiriti fuggiti al Limbo. Non offrite dubbi di fronte al potere che il Divino vi offre. ( Sentenzia con una tono divertito, sì, ma con una venatura serafica, prima di passare a DIANA. ) Nayena Jerro. Vampira, minuta, capelli candidi. Estremamente pericolosa. Estremamente potente, fin da quando fu Regina di Mot. ( Gliela descrive, senza indugi, per poi spostare l'attenzione nuovamente su CALAD. ) Voi dite rogne. Ma se si spostasse il Glifo in un punto in cui uscirvi, significherebbe trappola? O disporvi un qualcosa alla base, per rendere l'arrivo di chi lo usa movimentato, lo definireste ancora "rogna"?
J9FGHIJK78D
9C
1011121314A
15S
16 <Per Diana, voltandosi verso lei> più volte <le risponde> è pressoché un cadavere in putrefazione ma, nonostante tutto, con dei lineamenti abbastanza chiari e, in qualche modo, che reggono al dissolvimento. Una parlantina da vecchiaccia isterica, un'indole da persona che sottomette qualunque cosa le capiti a tiro e, certamente, con uno smisurato ego che la porta a volersi far adorare dai suoi <una pausa> insomma, lo sapete, non potrebbe essere altrimenti per una porcheria di tenebra <il tono comunque è sempre BASSO per evitare di disturbare Shaylen. Per Doxia> capisco il desiderio di creare strategie o trappole ma, queste, sono fuori dal nostro controllo o decisione. Al limite potreste proporre ciò ad Ehinetor ma, per quanto ho capito e mi paia di conoscerlo, penso che la cosa sarà esclusivamente di eliminarlo da questo posto. Però, per curiosità, dove lo spostereste visto che è "un luogo d'uscita"?.. <tuttavia, dopo questo scambio con Doxia, le parole di Shaylen diventano più incalzanti e, adesso, ne catturano l'attenzione del Mezzelfo tanto che verso essa si avvicina, quasi in modo inconsapevole; si estranea dalle altre presenti, arrivando col passo alla destra del TAVOLO1>
H14FGHIJK78D
9C
1011121314A
15S
16 <Sebbene abbastanza lontana da non essere raggiunta dall'aura di Shaylen l'attenzione resta costante, fitta, sospesa come le labbra che si schiudono e il fiato che trattiene nel petto per tutto il tempo che l'invocazione non sarà giunta a compimento nelle sue parole. Sono quelle che scaricano con un brivido la tensione accumulata nei muscoli tesi, ora decisamente visibile in un tremito che l'attraversa tutta, come il tremito che scuote il corpo dal sogno di una caduta. Si volta di scatto verso Doxia, incrociandone gli occhi con i suoi in quello smarrimento> Kleius aveva ragione, aveva proprio ragione, a sospettare non fosse solo, o non fosse più solo, un passaggio di comodo. C'è da capire se volontario o meno, ma a questo punto che lo sia oppure no... <Si volta verso Diana e Shaiila> non so noi cosa possiamo fare, con le nostre armi da viventi per i vivi corpi. <Azzarda, ormai priva di qualsivoglia sfumatura vermiglia sulle gote paffute. Quella destra l'affida al suo palmo destro, sorreggendo il braccio con la mano sinistra, prima rivolgendo una risatina bassa alle parole di Diana per lei e poi scuotendo la testa> No, personalmente mai vista, ma il suo nome riecheggia tra queste strade, accostato a poco piacevoli storie, da troppo tempo. <E poi spostandosi su Shaiila> Novizia, se è voluto questo vagare sospeso avete di certo i vostri buoni motivi, che posso capire comprendano anche la privilegiata visione del qui e del lì. Ma mi pare di capire che non tutto ciò che si trova a metà ha avuto la vostra stessa possibilità di scegliere - o i vostri giusti motivi. L'azzardo, nell'ignoranza che mi porto addosso sull'argomento. <Quindi alza lo sguardo verso Doxia e, nell'incertezza che vibra nella voce, tanto palese risulta l'azzardo anche nella domanda che le pone> dunque è questa l'arte che chiamano della Morte? O come altro la chiamano, mi pare di aver letto un termine che m'intreccia la lingua a dirlo. L'arte di plagiare gli spiriti fuori dal controllo dei Custodi?
ANIMA ELETTA <Il fulcro della sua attenzione diventa Shaylen. La ascolta in silenzio e passando rapidamente attraverso un paio di tavoli prova a farsi più vicina alla SEGUGIO dell'AVERNO> Uno spirito dannato che magari potrebbe attaccare da un momento all'altro... <Dichiara a voce alta, ricercando lo sguardo di Calad, Awerdoro ed infine Doxia, soffermandosi più a lungo su quest'ultima> Dove altro sono comparsi questi glifi? Anche su altri due edifici, giusto? Ho sentito bene? <Chiede all'Estasi della Luce Sacra> A quanto pare... <Riferendosi al commento sulle marionette, dopodiché in silenzio ascolta la descrizione che le viene fornita> L'ho sentita nominare così tante volte ultimamente che desidero incontrarla prima o poi.. <Borbotta a voce bassa, includendo in quelle parole anche Calad e Awerdoro> Ha tutte le caratteristiche per non piacermi, sì. Detesto le prime donne. <Detto ciò distoglie l'attenzione dei presenti e fluttuando a mezz'aria TENTA di farsi più vicina al GLIFO. Solleva la mano sinistra nel TENTATIVO di lasciarci proprio accanto la ***TRACCIA ETEREA*** . Qualora dovesse riuscirci disegnerà con il polpastrello dell'indice il GLIFO DI ADE, proprio accanto a quel Glifo Necromantico>
ANIMA ELETTA Diana Traccia eterea: Tramite questa abilità, le Anime elette potranno lasciare un marchio composto da un disegno o poche lettere (massimo 10) su grandi superfici (es. pareti, muri, facciate) o in bacheca, attraverso quel che pare un liquido vischioso color smeraldo. L'abilità potrà essere utilizzata una sola volta al giorno e non potrà mai dare informazioni che diano vantaggio/svantaggio a se stesso o ad altri. La scritta resterà visibile fino a che non sarà cancellata, anche con della semplice acqua.
Interno Cecità 2/2 [l'oscurità rimane presente, compatta, una superficie chiusa su cui la percezione non riesce a trovare appiglio. Eppure, lentamente, la vampira riprende controllo del proprio equilibrio, il busto si raddrizza di poco, la mano annerita riafferra con maggiore precisione il bastone dal loto intagliato. Non vi è incertezza nei gesti, solo una compensazione precisa dell'assenza della vista, quasi il mondo venisse ora letto attraverso sensi più antichi e più freddi. Intanto, il glifo necromantico inizia a perdere definizione: i bordi si sfaldano lentamente, come tracciati di inchiostro che cedono all'umidità dell'aria. Shaylen resta cieca e inconsapevole, ma perfettamente composta. La voce si solleva di nuovo, profonda, priva di esitazione, rivolta nello spazio più che a un singolo interlocutore] Ciò che compete all'Ade è - e resta - dominio del Sommo. [una pausa breve, calibrata, lo sguardo è ancora perso nell'oscurità che la avvolge] Lo spirito che è stato percepito non è un'entità compiuta. [le parole cadono con precisione rituale, prive di inflessione emotiva] È un'impronta, un residuo di ciò che non ha raggiunto compimento. [il glifo continua a dissolversi, lentamente, senza fretta, come se la sua stessa natura non richiedesse più forma per esistere. La *TRACCIA ETEREA* di Diana è una coincidenza, ma tant'è - si incastra nel meccanismo del tempo] ... se tanto basta a rendere una ragazzina addirittura spaventosa, siamo messi male. O bene, a seconda dei casi. [...] Proverò io stessa a dissolvere questo tentativo maldestro. Appena riuscirò di nuovo a vedere.
Interno (Ferma accanto al Tavolo T3 ascolta Doxia. La osserva con una certa cura, quasi rasentando l'invadenza. Lascia, infatti, che le parole dei presenti si susseguano senza scomparsi, ma restando ben ancorata alla figura dell'Estasi della Luce Sacra su cui imprime il proprio sguardo, vitreo e degno dell'immaterialità.) Non è a voi che confido quanto di più intimo c'è nella mia Fede. (Il tono, cupo e rude, soffoca la propria stasi.) Ma complimenti. Parlate tanto, per essere un'Elfa. (Scioglie l'intreccio che teneva saldi e fermi gli avambracci sotto al petto, dando un nuovo movimento alla sua evanescenza. Si sposta appena di lato, il tanto che basta per avvicinarsi, piano, ad Arwerdoro.) Non confondete l'ignoranza del Velo sotto la falsa spoglia dell'impassibilità del Padre. I Custodi - tutti - vegliano sull'Oltre e nella Fede rinnovano il proprio veto: mai nulla affronterà ciò che non deve sotto l'occhio inerme e impotente dei Custodi. (Sentenzia, adocchiando anche Calad mentre parla.) Le armi sono solo un mezzo della vostra Virtù, non temete. (China il capo di lato, raggiungendo con gli occhi Diana alle prese col muro. Osserva il GLIFO NECROMANTICO dissolversi. Resta in silenzio, spostando gli occhi su Shaylen prima di tornare sul MURO.)
Interno ( Non si muove dalla sua posizione, le braccia intrecciate in quella posa che è più statica che altro, il capo che osserva quanto avviene di fronte a lei, storcendo appena le labbra, come se qualche pensiero navigasse attraverso i suoi occhi. ) ...la stiva di una nave, ad esempio? Non si può controllare, è vero... ma si può stuzzicare e vedere se vi è una qualche reazione. ( Risponde a CALAD, mentre quell'espressione quieta e pensierosa si frammenta, quando il GLIFO inizia a perdere i propri contorni, lentamente, come se quel tocco offerto da SHAYLEN avesse sancito la sua fine. ) Forse. ( Accenna, ora, spostando lo sguardo su AWERDORO, chiudendosi in un istante di silenzio. Ascolta lei, ascolta il SEGUGIO stesso, riempiendosi i polmoni di un respiro, quasi completamente indefessa del luogo che la circonda. ) Un'entità residua. È per questo che il Glifo sembra star svanendo? Era instabile? Il suo creatore è stato maldestro? ( Pone domande, inanellate le une alle alle altre proprie per SHAYLEN, osservando i suoi occhi vuoti, colmi di quell'invocazione che le è scivolata addosso, prima di studiare nuovamente le azioni di DIANA e SHAIILA. La prima a cui risponde, è proprio la prima. ) No, non che io sappia. È l'unico Glifo della zona, vero? ( Afferma, aprendo il quesito anche a CALAD. ) Però bisogna domandarsi se potremmo trovarne altri altrove. ( Concede a DIANA, per poi seguitare sull'anima etera di SHAIILA, che le fa nascere una risata, divertita, a fior di labbra. ) C'è da domandarsi che elfi conosciate Voi, Novizia, se decretate che siano parchi parlatori. O forse i soliti: quelli che appaiono rigidi come i fusti degli alberi che scalano.
H16FGHIJK78D
91011121314A
15S
16C
17 Calad Sarà contento Ehinetor <commenta a se stesso a bassa voce, permanendo nella posizione. Lo sguardo su tutte> non posso che ringraziarvi per la vostra presenza ed impegno, credo che il nostro Occhio Alto sarà soddisfatto per tutto ciò <poi per Doxia> interessante la cosa. Beh non c'è più <guarda la parete poi ancor sull'elfa> ma se ci fosse ancora come lo spostereste? L'intera parete? O qualche metodo <indica tutte> vostro? <ed ancora> per quanto ne sappiamo finora: sì. Non ne abbiamo trovati altri in altre zone di nostra competenza ma, se questo avvenisse, avremo l'accortezza di farvelo sapere decisamente <poi il passo si dirige verso l'ingresso> chiedo scusa signore, io devo necessariamente ritirarmi. Ancora grazie per la vostra disponibilità a nome di tutti e soprattutto di Ehinetor <poi su Awerdoro> concludete voi? <soltanto le domanda prima di salutare genericamente tutti> Eligor e passate una buonanotte <così detto uscirà dall'Esmeralda richiudendo dietro di sé>
H14FGHIJK78D
91011121314A
15S
16C
17 Come due? <Si volta verso Doxia e Calad, staccando la guancia dalla mano e mettendosi in allerta, con la stessa urgenza delle domande che si sono susseguite negli ultimi minuti> Ne sapevate, voi? <La testa si sposta a destra e sinistra, rapida, nervosa, riportandosi in piedi e lasciando la sua improvvisata seduta ma la destra resta sempre a contatto con il legno, concreto e confortante contatto con il piano tangibile in cui si trovano. Segue lo spostarsi di Diana, il luminescente segno che va a sovrapporsi al GLIFO che man mano perde la sua definizione, e nel raggiungere il fondo della sala con gli occhi si appoggia su Shaylen cogliendone solo ora la sua instabile debolezza: muove un passo, ma non oltre mentre il Segugio va a riprendere man mano la presa sul suo bastone. Non una replica alle sue lapidarie parole, solo una piega che si riflette in un movimento breve della testa verso la spalla destra al sentirle pronunciare "ragazzina spaventosa", che nuovamente ripesca dal mucchio delle sue espressioni quella appena smarrita. L'avvicinarsi di Shaiila non l'avverte a quel punto con le orecchie ma con la pelle, che reagisce increspandosi appena: l'istinto, attivato dai numerosi stimoli incomprensibili della serata, la fa voltare proprio verso di lei. La sua voce diretta, nell'intreccio criptico delle sue parole, le fa sventolare qualche volta le ciglia. Nuovamente trova a fatica le parole, ma è il suo "non temete" che in generale le fa abbassare le spalle ritte come quelle di un gatto di fronte all'ignoto. Annuisce anche per lei, rivolgendole il primo vero sorriso disteso> Ognuno conosce il proprio, le mie parole sono sinceramente sorrette dal completo buio riguardo ciò che vi appartiene - o a cui appartenete. Non ho nemmeno le capacità di comprendere come opererete, ma la certezza che lo farete con la stessa Virtù che attribuite a noi. <Verso Calad annuisce soltanto, per spostarsi infine su Doxia, in ascolto attivo delle sue domande e delle risposte che giungeranno>
ANIMA ELETTA Diana Dopo aver disegnato la TRACCIA ETEREA a forma di Glifo di Ade sul muro nord arretra di pochi centimetri, sempre fluttuando "Glifo necromantico, quindi elementare, tanto che si è dissolto" Bofonchia tra sé e sé, con aria vagamente soddisfatta, voltandosi subito dopo verso Shaylen, Shaiila, Doxia, Calad e Awerdoro "Non lo so, mi sembra tutto troppo semplice" Commenta tra sé e sé, soffermandosi più a lungo sul CHIERICO "Qualora doveste trovarne altri non esitate a scriverci..." Poi, su Calad e Awerdoro "Mi sembra tutto troppo semplice, ho come la sensazione che ci rivedremo molto presto" Borbotta verso i due, prima di fluttuare rapidamente verso Shaylen e Shaiila "Non vi sembra tutto troppo semplice? Comunque, glifi a parte, prendiamo una stanza e rest..." Sta per concludere la domanda al SEGUGIO DI ADE ma si blocca immediatamente "Ah, in questo stato non ho bisogno di dormire" Dà un'ultima occhiata ai presenti e si congeda con un "Avaede". Fatto ciò sparisce rapidamente alla vista, passando attraverso il muro della parete nord.
Ingresso Cecità 2/2 [la cecità si ritira come era arrivata, prima una fessura indistinta tra le tenebre percettive, poi una frattura più ampia, infine il mondo che torna a ricomporsi con la freddezza nitida della realtà materiale. Gli occhi riprendono profondità, il corpo segue un istante dopo: la postura si riallinea, il bastone dal loto intagliato torna a essere punto di equilibrio e non più semplice supporto. Lo sguardo scorre sull'ambiente, sullo spazio circostante, su ciò che resta del riverbero del potere ormai dissolto] ... è svanito. [lo conferma con lo sguardo, senza bisogno di ulteriore ricerca] Sì. [in favore di Doxia, in primis] Gli spiriti sono l'eco di un trauma, di una gioia o di una forte emozione vissuta da un'Anima. Non possiedono volontà autonoma. Sono plasmati per essere l'ombra di qualcosa che li ha preceduti. [una pausa breve, controllata] Chiunque abbia dato forma a questa invocazione sta giocando - male - con ciò che non può eguagliare. [la sentenza cade senza alterazioni nel tono, priva di condanna emotiva, ma non per questo meno netta. Poi il corpo si sposta appena, un'inclinazione minima del capo verso le due presenze accanto] Non è necessario che ci soffermiamo oltre qui. Rientriamo, e informiamo l'Arconte dell'accaduto. [in favore di chi va e di chi resta, si prodiga in un saluto di circostanza] Avaede, e Aluka. [col riverbero della sete ancestrale a graffiarle la voce, e un sorrisino appena definito per Doxia. Riprende la via del ritorno, in attesa che Diana e Shaiila possano seguirla di lì a breve]
Interno Shaiila si ferma prima di invadere lo spazio piu prossimo vicino ad Awerdoro: non accenna ad alcun im-possibile contatto; e l'ascolta, in silenzio. Si sposta, ancora, trascinando la propria figura ad appena venti centimetri da terra: i piedi, nudi, offrono la punta al pavimento della Taverna, che tuttavia non toccano. Totalmente in balia dell'immaterialità che la porta a mostrarsi come Anima Eletta, Shaiila pare quasi sorvolare il centro dell'Esmeralda mentre si muove verso la parete, cercando di raggiungere Diana. < Cambieranno forse posto: è possibile via sia qualcosa che lo ha reso inutile. Sceglieranno un altro posto,forse > commenta, annuendo alla Novizia ed assecondandone le parole. Torna quindi su Calad, che osserva andar via, e adocchiani nuovamente Doxia prima di soffermarsi su Shaylen. < Avaede > La segue, infine, trapassando cio che di materiale incontra nella via del ritorno.
Interno Penso bastasse solo l'area in cui il glifo è impresso. ( Ammette verso CALAD, offrendogli in ultimo quell'idea, mentre torna a voltarsi verso di lui. ) Serve per creare una connessione, io penso, quindi non sarebbe stata necessaria l'intera parete. ( Concede al GHEPPIO, mentre ora i suoi occhi si posano ancora sulla parete, ormai vuota. Inspira, espira, ancora una volta. ) Dunque è bene ciò che finisce bene. ( Sottolinea semplicemente, per poi spostare l'attenzione e rivolgersi a AWERDORO, scossa da quelle parole. ) Non ancora, non temete. Ma se ne troveremo, provvederemo. ( Rassicura l'Umana, offrendo un cenno a DIANA, quasi a rinforzo delle sue stesse parole. Dunque non può che volgere lo sguardo su SHAYLEN di cui assorbe le parole, istante dopo istante. ) Comprendo. Rimarremo vigili e vi informeremo qualora avvenga qualcosa di "anormale", quindi. Vita ex Fide e che la Madre vegli il Vostro ritorno. ( Congeda il SEGUGIO con quelle parole, il volto contratto appena in un'espressione pensosa, lasciando scivolare via lei e le anime di DIANA e SHAIILA. Segue il terzetto con lo sguardo, mentre ora lei stessa dirige all'uscio, con un battito di mani. ) Awer, torniamo. Ora potrete dormire sogni più tranquilli, in fondo, no? ( Propone all'Umana, in ultimo, mentre l'attenderà nei pressi dell'uscio, prima di congedarsi anche da lei e riprendere la via della Dama, coccolata dalle ombre della notte. )
H14FGHIJK78D
91011121314A
15S
16C
17 <Il silenzio che segue le sue parole rivolte a Shaiila sospende ogni suo fiato mentre ne guarda il viso, o ciò che dietro la testa dell'Anima risulta deformato dalla sua eterea presenza, in quello che diventa via via un sempre più difficile contatto visivo. Si smuove, come se le avessero schioccato le dita davanti al naso, ripetendo> Necromantico! <ad eco di Diana, come uno scioglilingua> Ecco! Me lo scordo sempre, se lo potevano scegliere più facile. <Incrocia nuovamente le braccia seguendo Diana e i suoi spostamenti e si ritrova nuovamente a rivolgerle un'espressione da triglia> troppo... semplice? Novizia, credetemi se avrò di che girarmi e rigirarmi sotto le coperte, dopo tutto quello che ho visto con i miei occhi stasera. Se questo è semplice, la mia testa non ha nemmeno idea di cosa possa essere anche solo appena intricato. <Quell'intricato - almeno alle sue conoscenze - lo acchiappa nelle parole di Shaylen a Doxia che torna ad ascoltare senza intromettersi ne fiatare, almeno finché la sua curiosità non viene catturata nuovamente dallo scivolare fatuo delle anime che abbandonano il luogo senza passare dai regolari passaggi. Si volta quindi verso Doxia ed annuisce, affiancandola verso l'uscita> altrettanto faremo noi. Avviserò l'Occhio Alto di questa novità e vedremo di predisporre delle ronde, per capire se qualcosa è nascosto nei luoghi di nostra competenza. <Ritorna quindi a Shaylen> Eligor e buon rientro, Custode. Grazie del vostro preziosissimo aiuto, spero che la Compagnia possa ricambiare con delle buone notizie per voi. <Alle parole finali di Doxia finalmente scioglie un sorriso in mezzo alle guance, che ormai hanno perso completamente il loro colore, mentre varcano la soglia e chiudendosi la porta alle spalle. La destra va alla scarsella, alla ricerca della CHIAVE con cui CHIUDERÀ LA PORTA a doppia mandata> E chi dorme, Eletta. Chi ce la farà a dormire, dopo stasera? <Le domanda, con una risatina nervosa seguita da un sospiro, seguendola nel buio>