Dorada sotto la pioggia
Tra pioggia, stanchezza e nuovi incontri, la spiaggia di Dorada si svuota lentamente mentre i viandanti cercano riparo alla Locanda del Gabbiano, in attesa della festa del giorno dopo.
Elfa sorride al dire di Riannon>ahah grazie Riannon ma come è più difficile muovermi in questa forma ... mi sento una spilungona ahahah< poi lo sguardo vira tra i due che arrivano sulla battigia e il mezzo svenuto>avrà un bernoccolo al risveglio , bernoccolo da colpo di cocco con forte mal di testa<poi avverte la pioggia che copiosa inizia a cadere e coprendosi il capo con le mani propone a Zerla> che dite vogliamo ritornare in nave prima che la tempesta aumenti e ci prendiamo una costipazione ?

rilassata <sorretta da Grader e stringendolo a se pian piano comincia a riprendersi> allora è proprio lei <accenna un sorriso> un falò dobbiamo accendere un fuoco karukn cercava.. cercava legna , ma dov'è finito? <la testa è ancora confusa mentre si lascia aiutare dal marito> andiamo a cercarlo?

la sostiene saldamente, lasciando che Indice si appoggi a lui mentre ascolta le sue parole. Un sorriso appena accennato compare sul volto, ma lo sguardo rimane attento e preoccupato per le condizioni della moglie.«Karukn, il fuoco e la legna possono aspettare, amore mio. In questo momento siete voi ad avere bisogno di riposo.»Le sistema con delicatezza una ciocca di capelli ancora bagnati, stringendola maggiormente a sé per ripararla dal vento.«Adesso è meglio che vi porti sulla nave. Vi asciugherete, vi coprirete e potrete riprendere le forze. Poi, quando sarete tornata in voi e non avrete più quell'aria da pulcino fradicio, penseremo anche a Karukn e al falò.»
arriccia il naso di rimando al dire di FRANCY/ELFA <diciamo che il vantaggio di essere elfi è che si molto più leggeri e agili , l'ossatura degli Eldar sono più porose per cui più malleabili e resistenti> spiega ridacchiando mentre osserva Karuhn appisolato e con il bernoccolo in fronte. un'occhiata a Zerla/FATINA ormai addormentata sulla spalla della neo Elfa. si volta poi verso Grader e Indice chiamando verso di loro <tutto bene? meglio che veniate vicino ad uno dei falò per asciugarvi, mi sembrate stremata più che rilassata> afferma alternando lo sguardo tra i due

rilassata ecco sì il falò <punta un dito verso il falò che ha nominato Riannon> eh prima ero rilassata poi stremata dalla nuotata e adesso però decisamente rassicurata tra le braccia del mio falchetto<cferca di voltare il viso verso Grader per donargli un bacetto sulla guancia> perchè voi siete sempre il mio falchetto vero? anche se annegavo? <ride ubriaca di freddo e stanchezza>
Elfa Francy avete ragione Riannon , questo è un aspetto degli elfi che apprezzo molto in effetti ,poi verso Grader e Indice che si avvicinano assicuratasi che no corrono pericolo e la situazione sembra sotto controllo saluta>signori, vado sulla nave Ad Iter Paro e buon proseguio< e con Zerlasulla spalla lascia la spiaggia per raggiungere la nave
osserva la scena tra indice e Grader con un sorrisetto tra il serio e il faceto rivolgendosi poi ai due<non conviene che andiate a riposare alla locanda del Gabbiano? al piano superiore ci sono alcune stanze e vi permetteranno di riposare tranquillamente.> propone pe poi levar la mano a salutare Francy che si allontana con Zerla verso i molo.

sorride al bacetto che Indice riesce a lasciargli sulla guancia, stringendola maggiormente a sé per proteggerla dal freddo. Segue per un istante la direzione del dito verso il falò, poi torna a guardare la moglie con un'espressione dolce e divertita.«Sempre, amore mio. Il vostro falchetto non vi lascerebbe sola nemmeno se decideste di sfidare il Grande Blu un'altra volta.»Le lascia un tenero bacio sulla fronte, mantenendola stretta a sé.«Adesso però basta nuotate per questa sera.>Poi olge lo sguardo verso Riannon, rivolgendole un cenno del capo e un sorriso cordiale. Poi nota Francy e Zerla pronte ad andare via e rivolge anche a loro un unico saluto, accompagnato da un lieve gesto della mano.«Eligor.»Infine torna a dedicare tutta la propria attenzione a Indice

in ripresa <pian piano rassicurata dalla stretta di Grader che la tiene a se riscaldandola sembra sentirsi meglio ma alle parole di Riannon perplessa chiede> ma c'è anche un gabbiano che ha una locanda qui? è proprio l'isola delle meraviglie allora <le sorride per poi chiedere a Grader> vi piacciono i gabbiani? se vi piacciono allora potremmo anche provarci e per una volta potremo dormire, si fa per dire<aggiunge quelle ultime parole ammiccandogli birichina> su un letto che non dondola e traccheggia.
scende con passo tranquillo dal veliero di Grader. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Corte, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. La luce delle candele danza sulle pieghe del suo mantello.
in piedi Iloovar proviene dal sentiero che dalla Locanda del Gabbiano conduce verso la spiaggia, avanzando con passo felpato e regolare nella quiete della notte. Indossa la veste bianca, lunga fino alle caviglie, mentre la spilla da esploratore appuntata al petto cattura e riflette la luce lunare ad ogni suo movimento.I lunghi capelli color bianco cenere ricadono dietro le spalle, raccolti in parte da un diadema che li mantiene ordinati. Ai piedi porta calzari scuri, mentre alla cintura spicca la scarsella che accompagna il suo cammino.Gli occhi verdi si spostano di tanto in tanto ai lati del sentiero, cercando di distinguere qualcosa nell'oscurità. La luce è scarsa e il buio rende difficile riconoscere ciò che si cela poco più avanti, ma non rallenta il passo, proseguendo silenziosamente verso la spiaggia.
<si guarda attorno incuriosito con quei suoi occhi blu> Dunque, questa è la famosa Dorada... <inspira a pieni polmoni> Senti che aria di mare <dice a se stesso, compiaciuto. Infine, i movimenti fuori dalla Locanda del Gabbiano lo inducono a osservare meglio la figura di Iloovar che ancora non riconosce>
un risolino alla volta di Indice <credo proprio che è ora di mettervi un po' a riposo , si chiama solo Locanda del Gabbiano perché il Gabbiano è il simbolo sullo stendardo di Dorada> spiega sollevano poi lo sguardo su Grader.<vi accompagno un tratto e vado anch'io a riposare che la giornata di domani sarà impegnativa > aggiunge prima di avviarsi con loro in direzione della locanda andando ad incrociare Cormoran che giunge al molo con la scialuppa e Iloovar salutandoli prima di ritirarsi. //

segue Riannon lungo il sentiero che dalla spiaggia conduce verso la Locanda del Gabbiano, rimanendo al fianco di Indice e continuando a sostenerla con attenzione. Prima di lasciare definitivamente la riva, nota Cormoran scendere dalla scialuppa e gli rivolge un cenno di saluto«Eligor, Guardiano.»Poi torna a rivolgere lo sguardo a Riannon, seguendola mentre fa strada verso la locanda. Mantiene Indice accanto a sé, procedendo con passo tranquillo fino a lasciare definitivamente la spiaggia alle loro spalle.
<quando incrocia Riannon, la saluta con un inchino seguito da un cortese> Lux in Tenebris, mia signora! <quando si rialza, la figura di Iloovar diviene più chiara> Lux Ser Iloovar! Avete visto vostro padre? lo sto cercando... <si guarda attorno teatralmente, ed eccolo spuntare fuori Grader> Eligor et Lux Ser Grader! <un cenno di saluto a lui e Indice, poi conclude verso Iloovar> Non vi consiglio di fare tardi, poiché domani è gran festa! <lo saluta con un sorriso, poi decide di incamminarsi verso la Locanda> ... speriamo abbiano ancora qualche stanza libera... <e abbandona l'area, per il momento> //
in piedi rivolge un cenno del capo a Riannon, accompagnandolo con il consueto saluto.>«Ad Iter Paro.»Poco dopo scorge Cormoran e, ascoltandone le parole, gli risponde con un nuovo cenno del capo.«Ad Iter Paro, Ser Cormoran.»Un'espressione appena perplessa compare sul volto quando ascolta la sua domanda«Mio padre... dove sta?»Quindi il suo sguardo si sposta lungo il sentiero che conduce alla Locanda del Gabbiano. Nota Riannon e, poco più avanti, una figura che non riconosce immediatamente. Quando però scorge Grader, il suo volto si illumina appena e solleva la voce per farsi udire.«Ad Iter Paro, Grader!»

si volta di scatto non appena ode la voce di Iloovar, riconoscendola immediatamente. Un sorriso sincero compare sul volto mentre gli rivolge il saluto«Eligor, figlio mio.»Prosegue quindi il cammino verso la Locanda del Gabbiano, mantenendo Indice al proprio fianco e seguendo Riannon che fa loro strada. Prima di allontanarsi del tutto dalla spiaggia, volge ancora una volta lo sguardo verso Iloovar.«Ci vediamo domani alla festa.»Con un ultimo sorriso, lascia la spiaggia alle proprie spalle, continuando a seguire Riannon insieme alla moglie verso la locanda.