Osteria del pellegrino
Cormoran
Sparviero
Umani (M)
Sparviero
Umani (M)
Nurak
Astore
Nani (M)
Astore
Nani (M)
Awerdoro
Gheppio
Umani (F)
Gheppio
Umani (F)
Andreis
Cavaliere Nero
Umani (M)
Cavaliere Nero
Umani (M)
Elysewin
Adepto Cavaliere Nero
Umani (F)
Adepto Cavaliere Nero
Umani (F)
C
(camuffamento lieve) [esterno] <nota l`arrivo di Nurak e lo sguarda da sotto il cappuccio. Parla a lui con voce bassa> Atthemis! Era anche ora! Siete più lento di un elfo che tenta di incoccare un arco lungo! <squadra il cinghiale e poi di nuovo su Nurak> Avete voglia di scherzare? Secondo voi un cinghiale è discreto?
N
[ESTERNO OSTERIA] Il khazad smonta dalla sua bestia. «Discrezione, tse!» risponde a cormoran TENTA di sganciare la mazza. Osserva il portone: «Onde evitare che diventi una fortezza…» non finisce la frase. Nurak a passi pesanti si porta ad un metro dall’ingresso.
C
(camuffamento lieve) [esterno] <ruota il capo in direzione di Awerdoro, le domanda a bassa voce> Ma vi rendete conto? <non attende risposta, era il tono di una domanda retorica, poi si volta a guardare il nano sganciare la mazza e si incammina DIETRO a 1M dietro Nurak>
A
(camuff.basso) [Esterno] <batte leggermente le mani sulle cosce, uno schiocco leggero scuotendo la testa, rivolta a Nurak.> Palàmiseria Mastro, potevate dirmelo che portavo il corno, giusto per informarli del nostro arrivo. E una fanfara per il cinghiale. <Le mani vanno ai fianchi, sopra le impugnature dei pugnali infoderati, seguendo i due> vediamo che scempio hanno lasciato, va.
N
[ESTERNO OSTERIA] (camuffamento lieve) Nurak mostra un dito in particolare ad Awerdoro. Poi sorride beffardo. Afferra la mazza con due mani, divarica le gambe CERCANDO maggiore stabilità, con il piede sinistro avanti, tallone verso l’esterno, e il destro che scivola indietro. Il bacino gira di 45°, coinvolgendo nella rotazione la schiena e la spalla destra. Le braccia CERCANO di sollevare il mazzapicchio sopra la testa, in DIAGONALE a DESTRA. Nurak mira ai cardini del portone in legno massiccio e TENTA di far viaggiare la mazza chiodata su di essi, dall’ALTO verso il BASSO.
C
(camuffamento lieve) [esterno] <verso Awerdoro> Un corno, sarebbe stata la ciliegina sulla torta! <si volta a guardare l`azione drastica del nano e scuote il capo con disappunto quando vede la mazza di Nurak fallire miseramente il colpo. Piega il corpo verso il nano> Vi serve una mano? La vostra mazza fa cilecca oggi?
A
(camuff.basso) [Esterno] <Alza le sopracciglia, portandosi la destra aperta al petto> AMMÈ? <esclama, scandalizzata, sebbene la voce ed il tono siano ovattate dalla copertura del mantello. Ma la mano si slancia in avanti con il palmo aperto, gli occhi sgranati verso quel colpo, quando il nano tenta di sfondare la porta, e al suo fallimento abbassa il braccio e le spalle voltandosi verso Cormoran> usiamolo come ariete.
N
(camuffamento lieve) [esterno taverna] Nurak scuote la testa: «maledetta mazza chiodata.. ». sputa per terra. «Sapete che c’è però?» Nurak riaggancia la mazza al fianco sinistro e TENTA di sganciare l’ascia bipenne dal fianco destro. «A mali estremi…» ci pensa un attimo «GLI SECCO LE BRACCINE!». Nurak digrigna i denti e punta il suo sguardo alla serratura.
C
(camuff. basso) [esterno] <sbotta in una risata ovattata dal mantello che gli copre la bocca, alla battuta di awerdoro> Un ariete, non è una idea cosi folle, lo volete prendere per i piedi o per la testa? <le lancia uno sguardo eloquente, poi si volta verso Nurak> Nano, quanto pesate? dite che due umani riescono a sollevarvi? <poi si zittisce quando Nurak estrae ora l`ascia bipenne>
A
(camuff.basso) [Esterno] <Si chiude le braccia incrociate al petto, scuotendo la testa> non lo potete fà, Mastro. Poi i danni indovina chi li deve pagà. <Di fatto non interviene se non con questa ammonizione, tornando a Cormoran. Sotto al mantello il viso è celato, ma gli occhi sono vispi e la voce non ha sfumature ironiche> io un sacco di farina per braccia lo riesco a portare, se lo pigliamo da sotto le braccia e dagli stivali...
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO TAVERNA] «Preferisco essere lanciato dalle catapulte, piuttosto che essere usato come ariete» risponde alterato e frustrato in direzione di Cormoran. Il khazad afferra l’ASCIA BIPENNE con due mani, divarica le gambe CERCANDO maggiore stabilità, con il piede sinistro avanti, tallone verso l’esterno, e il destro che scivola indietro. Il bacino gira di 45°, coinvolgendo nella rotazione la schiena e la spalla destra. «Pagare, pagare. Cosa dovete pagare che ormai non è neanche più nostra questa Locanda?!» risponde con gli occhi gonfi di reticolati di sangue in direzione di Awerdoro. Le braccia CERCANO di sollevare L`ASCIA sopra la testa, in DIAGONALE a DESTRA. Nurak mira alla serratura del portone e TENTA di far viaggiare la lama in direzione della toppa, dall’ALTO verso il BASSO.
C
(camuff. basso) [esterno] <inclina il capo ad ascoltare Awerdoro, poi lo scuote orizzontalmente, mentre le risponde sempre a voce bassa> Un sacco di farina? questo nano va pesato in birre, non farina. E secondo me, siamo tra il due o tre barili di birra. Se cercate qui attorno, forse troviamo una cariola. <poi si volta verso Nurak, alza la sinistra ad aggiustarsi il bavero del mantello mentre gli parla> Ma perché mi preoccupo di parlare a bassa voce quando voi vi mettete a urlare a una porta inanimata? mh? Una catapulta dite! <si gira rapido verso Awerdoro> Cambio di programma, lasciate perdere la cariola, guardate se per caso avete in tasca una CATAPULTA! <lo dice con voce abbastanza alta in modo che Nurak lo senta> Mastro Nano, non lasciatevi ingannare dalle fandonie sulle bacheche pubbliche, questa Osteria è e rimande proprietà della Baronia. Quindi fate quello che dovete, ma fatelo con ...eleganza...
A
(camuff.basso) [Esterno] <Abbassa le braccia e lascia condensare un sospiro in una nuvola oltre il mantello, scuotendo ancora il capo. Non fa una piega ulteriore all`infervorato sproloquio del nano, nemmeno davanti al suo tentativo, mormorando solo> per carità, se pensate di non potervi fermare, fatelo. Pensateci un attimo però, se volete, fatelo. Potreste anche non farlo. <Torna quindi a Cormoran, guardandosi intorno> una cariola... <e lo sguardo va verso le stalle> e se andassimo... <e indica il sentiero a destra a Cormoran>
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO TAVERNA] L’ascia si pianta sul legno massiccio. La serratura si incrina appena, ma non si rompe. «CHE GIORNATA DI STABBIO MADRE MIA!» grida il khazad in preda alla collera. Nurak TENTA di sferrare un pugno alla porta.
C
(camuff. basso) [esterno] <verso Awerdoro, la guarda confuso mentre parla> Se c`è qualcosa che potete fare, ma solo voi potete farla, allora fatela. Altrimenti... <si volta verso il sentiero indicato dalla donna> Non sono sicuro di aver capito, ma vi seguo. <si volta giusto in tempo per picchiettare sulla spalla di Nurak, tentando di attirare la sua attenzione, dopo che lui ha sferrato l`ascia contro la porta dell`osteria più sicura del Ducato> Lasciate perdere, prima di risvegliare anche i morti con le vostre urla. La nostra... amica... ha un piano e ... no, non credo i pugni avranno un esito migliore, nano.
A
(camuff.basso) [Esterno] Si MA MO? <esclama, piantandosi i pugni sui fianchi, in direzione di Nurak, il tono di voce grave> ce la dobbiamo piglià co` la porta? E su. <Ancora scuote la testa, riprendendo i passi in direzione del sentiero laterale. L`attenzione si sposta dal percorso, che segue lasciando che le gambe lo percorrano in autonomia, per spostarla su Cormoran. Lo guarda come se, davanti all`umano, si fossero materializzate diverse figure geometriche disegnate e un matematico ci avesse lasciato appunti sparsi attorno, per poi tornare con lo stesso sguardo vispo al sentiero> andiamo a vedè che hanno lasciato DENTRO, dalla finestra. <Non ci spreca giri di parole, mentre passa avanti alla stalla. Un`occhiata ce la butta, all`interno, ma il silenzio non suggerisce nulla>
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO TAVERNA] «Un mignolo più in là .. basta solo un mignolo più in la e la porta viene g… » Nurak viene interrotto dal picchiettare delle dita di Cormoran sulla spalla «Ci riprovo solo un’ altr…» lo sguardo del compagno parla chiaro. Nurak sbuffa spazientito. «La prossima volta mi lanciate contro una finestra» bofonchia mentre riaggancia l’ascia al fianco destro. Al vedere Awerodoro però, dirigersi proprio verso il vetro sottile della finestra, si ringalluzzisce tutto e segue i compagni.
C
(camuff. basso) [esterno] <segue Awerdoro verso la finestra e un guizzo gli solca sulla metà del volto che appare fuori dal mantello> Bravissima, si vede chi è il cervello qui e chi... <si volta a guarda Nurak> ... le braccia!
A
(camuff.basso) [Esterno|LATO NORD] <Superata la stalla vira a sinistra, fino ad arrivare alla prima finestra. Si alza quel poco che serve per far comparire, alla vista interna, solo il capo coperto dal cappello e gli occhi scuri. Che però sposta su Cormoran, socchiudendosi un attimo - il resto dell`espressione, però, è celata dal mantello tirato in su. Girandosi di nuovo in favore della sala sgrana gli occhi, battendo qualche volta le palpebre, e con voce bassa dice verso lo Sparviero> sono DENTRO! E stanno uscendo FUORI!
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO OSTERIA] Sta per muoversi in direzione di Awerdoro quando una voce dall’interno interrompe il passo. Il capoccione si volta piano verso l’ingresso nuovamente, facendo schioccare tutte le vertebre del collo, una per una. Nurak riporta il piede di fianco all`altro, ruota il busto verso il legno massiccio: «È questa la casa dei porcellini? O siete il lupo travestito da nonnina? Se siete scrofe e porcelli, state attenti, un soffietto e crolla tutto. Nel secondo caso, bè... immagino sappiate come va a finire la favola». È allora che la voce di Awerdoro conferma. Il khazad fa cinque passi indietro e TENTA di sganciare l`ascia bipenne dal fianco destro, portando il manico sul palmo della sinistra, obliqua davanti al petto.
C
(camuff. basso) [esterno|nord] <si appoggia con la schiena alla parete adiacente la finestra nord, ascolta le parole di Awerdoro> Sono dentro? Quindi più di uno. <fa una smorfia con le labbra, poi la destra scivola sotto il mantello ed ESTRAE lentamente la SPADA LUNGA dal suo fodero. Lo sguardo verso da dove è venuto> Nano... Capisco che siete arrabbiato perché la vostra mazza non vi funziona oggi. Ma pensate di riuscire a maneggiare quell`ascia? .... Ma dov`è il nano?! <si guarda attorno e non lo vede, di nuovo verso Awerdoro> è rimasto davanti alla porta!
A
(camuff.basso) [Esterno] <Annuisce verso Cormoran, mentre la destra va al pugnale infoderato per TENTARNE l`ESTRAZIONE, mentre si sposta dalla finestra per occuparne il muro sul lato destro. La voce resta bassa> mi sembrano due, uno mi pare di quelli che abbiamo incrociato l`altra sera. Con una tizia. <Ruota solo la testa, per vedere ancora oltre la finestra, e replica> dove... <il gracidare di un corvo copre l`imprecazione> sta il nano pazzo?
A
[Ingresso-Interno] <Le urla di Awerdordo, della parola "dentro" e "Fuori" mettono il sospetto all`umano che scuote il capo e osserva Elysewin parlare> Sia mai, le donne del ducato non valgono nulla...E occhio che io posso esser anche di manica larga,Adepta, ma sappiate comportarvi se arrivasse qualcun`altro...<e così nel parlare alla donna dietro di lei, sulla finestra al versante nord, opposto a quello sud della porta, vede fare capolino la testa di Awerdoro, sorride diverto e poi poche parole>Adepta, visto che chi è all`esterno non sa che l`osteria è aperta a tutti, facciamogli credere che sia chiusa...per davvero...Mettete un tavolo o una panca a bloccare la porta e vediamo se trovano qualche astuto modo di entrare...<e così si muove verso la finestra dove Awerdoro aveva fatto capolino> Se dovessero entrare e dovessero avere cattive intenzioni, allora sguinate senza pensarci...e se ve la vedete brutta, sarete la staffetta...<e così mentre avanza alla finestra>tutto chiaro? <domanda, ma ora è alla finestra che parla>SIGNORI ALL`ESTERNO! AVETE POCO TEMPO! TROVATE UN MODO PER ENTRARE!<e così che dalla finestra, a Nord, cercherà di visualizzare chi si trova all`esterno>
E
[Interno] < è ferma sull’uscio della PORTA che non è chiusa a chiave. Sospira e scuote appena il capo. E’ dritta, in piedi, mentre raddrizza appena di più le spalle cercando una posa più autoritaria. La destra passa tra i rossi capelli, portandosi dietro alla nuca e liberando maggiormente il volto, sul quale ora si portà notare una FERITA LIEVE da taglio sullo zigomo sinistro. Osserva ora Andreis, sorridendo appena compiaciuta dalle parole di lui> Non sono abituata a questo, ma ottimo lavoro. COme comandate Cavaliere. E’ il vostro presidio, e io sono a Vostra disposizione <piegando appena il capo> Non vi sarà esitazione nel seguire i vostri ordini. DUnque MUOVE DUE PASSI, per andare a portarsi al TAVOLO DI LEGNO T2 e iniziare a CERCARE di TIRARLO verso la PORTA. Tende i muscoli e accorcia appena il respiro>
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO TAVERNA] Nurak sente le parole di Andreis, soffocate dalle grosse pareti di granito. Non capisce. Fa allora altri cinque passi indietro, portandosi a circa 10 metri dall’ingresso, scostandosi verso destra, spalle al sentiero. Di Jeronimus ovviamente non si avvede. L’ascia se la porta sulla spalla destra, mentre la mano sinistra scivola nella scarsella che tiene legata al fianco. Le dita saggiano una rotondità familiare. Cerca con gli occhi i suoi compagni, aspettando che sbuchino di fronte alle stalle. «NON CAPISCO LA LINGUA DEI PORCI!» grida in direzione di Cormoran e Awerdoro sperando che lo sentano.
C
(camuff. basso) [esterno|nord] <all`intercalare di Awerdoro, non può fare a meno di rispondere con un`alzata di spalle e poi con voce bassa> Non lo so, credevo fosse dietro di me! Quel nano è pazzo. Ma approfittiamo della situazione, farà da diversivo. Credete di riuscire ad aprire la finestra senza farci sentire? Con discrezione? <si sporge verso l`angolo della finestra e lancia un`occhiata all`interno, il suo sguardo incrocia quello di Andreis e si ritira indietro, schiena contro la parete> E niente, ci hanno sentiti, in qualche modo. Sono forti questi Neri!
A
(camuff.basso) [Esterno|LATO NORD] <La voce di Andreis, che giunge alta oltre la finestra chiusa, la fa spalmare con le spalle contro il muro a destra. Ruota la testa verso Cormoran con gli occhi sgranati, le spalle che si alzano e abbassano, il petto che si espande e contrae velocemente e il respiro che si condensa sempre più fitto e veloce oltre la copertura del mantello. La MANO SINISTRA va al manico del PUGNALE, per tentare l`ESTRAZIONE, mentre la MANO DESTRA tiene l`altro davanti al petto, con il gomito piegato, solo la punta a fare capolino tra le pieghe del mantello. La voce resta ancora bassa, ovattata dalla copertura di lana> come CAVOLO ha fatto, tiene le orecchie dei gambelunghe? <domanda, con voce strozzata. Lo sguardo quindi va al sentiero che porta alle stalle, da dove la voce carica di Nurak arriva forte, ma non risponde. Torna a guardare Cormoran, scuotendo la testa, ma con un breve movimento del polso smuove la punta del pugnale dal basso all`alto. Un cenno della testa va alla finestra>
A
[Ingresso-Interno] <Lo sguardo rimane alla finestra, e poco dopo si sposta su Elysewin a guardarla>Se avessero avuto frecce e o balestre avrebbero già iniziato a tirarcele addosso...quindi, vediamo un pò come giocare questa cosa...<e sorride divertito mentre lo sguardo si porta sui tavoli e le mani si portano sui fianchi>Che poi io non ho capito chi siano per davvero Adepta...<e scuote il capo>La porta è aperta, e anche quel tavolo durerà poco in realtà...però...<e la guarda e sorride>Ecco si! Una volta messo in posizione sedetevici sopra, aumenterà il peso per l`apertura...<e prende piede in realtà verso di lei e il tavolo che sta spostando osservandola, ma senza dire nulla, solo camminando e attendendo il divenire della cose<
N
(camuffamento lieve) [ESTERNO TAVERNA] Nessun segnale. Né dalla porta. Né dal retro dell’Osteria. La lingua schiocca due volte. Malu però, non arriva. Il khazad ripete il suono, stavolta più forte, ma niente. Allora va a cercarlo con il capo. Si volta a destra, poi a sinistra. E lo vede. lLì, in allerta, col muso a pochi centimetri dal terreno, le zampe posteriori divaricate e gli occhi sbarrati che puntano un punto preciso in mezzo al fitto. Nurak si allarma immediatamente. Lascia andare la sfera sul fondo della sacca, sfila la mano dall`interno e TENTA di sganciare lo scudo dalle spalle TENTANDO di portarlo frontale davanti a sé. «E bravo il mio cinghiale…» sussurra con voce che solo lui può sentire. Indietreggia ancora, in direzione EST, controllando di tanto in tanto che i suoi non sbuchino dal retro. Intanto un suono sordo arriva dalla porta, che però ancora non si apre.
C
(camuff. basso) [esterno/nord] <annuisce al gesto fatto da Awerdoro, non dice altro. Solleva la destra e la spada verso l`alto, quasi perpendicolare al terreno e la punta lievemente indietro. Si appiattisce contro la parete, tentando di non farsi visibile a chi guarda dall`interno della finestra.>
E
[Interno] <continua nella sua opera e ora CERCA di andare a piazzare il TAVOLO T” davanti alla porta dell’osteria, nel TENTATIVO di bloccarla. Riprende fiato e osserva Andreis. DUnque va ad appoggiare la schiena bassa contro l’orlo del tavolo e incrocia le braccia al petto, con fare appena più annoiato> Peccato, avrei gradito della compagnia e movimento, è una mattinata particolarmente noiosa <e dunque torna con lo sguardo sull’armatura di Andreis. Scivolano le iridi sul brunito delle placche e il capo si piega appena di lato, senza nascondere l’invadenza dei suoi modi> Dunque era questo ciò che ho percepito ieri sera … ma come è possibile… ero in Antro assieme al Maestro d’armi Beltasor <la sinistra passa sulla ferita lieve che le sfregia lo zigomo> E voi non eravate all’altare <pone quelle parole che sono una domanda verso l’umano> In ogni caso, state bene in armatura, Cavaliere <dunque sente l’ordine di Andreis di sedersi sul tavolo> Ah, è un modo carino per dirmi che ho preso peso? <ironica provoca il cavaliere, per poi andare a sedersi sul legno del tavolo. Torna su ANdreis> Siamo sicuri siano ostili e non cerchino semplicemente l’ottima birra del Cavaliere scelto Kayl? <pronuncia, per poi guardare alle FINESTRA coperte e protette dai grandi SCUDI A TORRE che rendono impossibile vedere dentro >
A
(camuff.basso) [Esterno|LATO NORD] <Si volta verso la finestra, ma la scena visibile viene completamente oscurata da un ostacolo. Alza la mano alla fronte, tenendo il pugnale tra anulare e mignolo, mentre pollice e indice vanno a stringere la sommità del naso> Marinà, devo aver avuto le allucinazioni. Forse ho esagerato con il vino del Castello di pranzo. <La punta del pugnale va ad alzarle il cappello, mentre il mento che si alza lascia scoprire il viso in favore di Cormoran, la guancia sinistra rimpolpata dalle labbra che si piegano verso quel lato> raccattiamo il nano e andiamocene a casa. Non c`è niente da vedere.