Ritiro Pozioni Via dell'Arte
Mhiriel
Stridio
Mezzelfi (F)
Stridio
Mezzelfi (F)
Calad
Gheppio
Mezzelfi (M)
Gheppio
Mezzelfi (M)
Gladie
Ministro dei Prodigi
Mannari (F)
Ministro dei Prodigi
Mannari (F)
Anajkin
Studioso della Corte di Pan
Mannari (M)
Studioso della Corte di Pan
Mannari (M)
Cormoran
Stridio
Umani (M)
Stridio
Umani (M)
M
[Viale Arte | Versante Nord | Bazar delle Streghe] La Mezzelfa cavalca Porthos, l’Assil dal manto argentato, il passo dell’animale saldo sulle pietre bagnate del viale. Il mantello nero le avvolge il corpo, chiuso al collo da un nastro cremisi che vibra appena sotto il vento di grecale. L’abito nero, ricamato tono su tono, segue i movimenti del cavallo, mentre gli stivaletti elfici restano ben saldi nelle staffe. Le mani guantate tengono le redini con fermezza, ma senza rigidità: il contatto con Porthos è fluido, rispettoso. Il volto è composto, lo sguardo avanti, le iridi verdi che scrutano il tetto viola del Bazar. Un battito di ciglia, lento, quando la zucca intagliata si fa visibile. Al fianco, Calad. Mhiriel guida Porthos fino al cancello, poi rallenta. Il cavallo inclina il capo, come in ascolto. Lei risponde con un lieve tocco al collo, poi smonta con gesto fluido, il mantello che si apre appena. Lo Stiletto raccoglie i capelli con precisione, mentre lo sguardo si posa sul giardino. Un passo, poi un altro. Silenziosa, presente, si avvicina al cancello di accesso al vialetto che conduce al Bazar.
Al suo arrivo, la testa è adorna da Stiletto . Ha indosso, Pendente , Scarsella , Abito , Stivali . Porta con sé, Cavallo , Canidi , Tatuaggio , Maschera .
C
[Viale Arte] Il Mezzelfo è alto 192cm ed ha una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora quasi OCCULTATE dal mantello di un nero profondo - con il cappuccio alzato sopra il capo -: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata nel fodero; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; un`ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo e lo SCUDO MEDIO sta nelle spalle. Una BANDOLIERA a forma di X sta ben salda - agganciata sul petto, ospitante 6 PUGNALI personalizzati - ispirati al Simbolo dei Bravi. Calante allo stesso tempo, sul petto, il pendente dei Bravi d`Esperia, che ciondola un po` a destra un po` a sinistra a seconda dei movimenti e la Spilla di Messo della Corte di Pan sul pettorale sinistro. Segue Mhiriel in sella al suo FeinMorn. <Han scelto questo posto stavolta?> Chiede per Mhiriel in modo neutrale, solo una semplice richiesta d`informazioni a giudicar dal tono.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama corta , tiene al fianco destro Armi da lancio , sulle spalle ha Scudo di metallo , porta nelle braccia Armi da lancio , tiene al fianco mancino Armi da botta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Fodero per Arma , Complemento per Battaglia , Balestra a mano , Frecce x 10 . Ha indosso, Pendente , Anello . Porta con sé, Cavallo .
G
[Bazar] <Sosta placidamente sulla soglia del Bazar delle Streghe, riparata sotto il patio dalla pioggia battente e rivolta in parte verso l’esterno, ad inseguire con lo sguardo le figure di Calad e Mhiriel in avvicinamento. Appare come una donna che ha superato la trentina, dalla pelle morsa dal sole, i lineamenti selvatici e il portamento macchiato della connaturata eleganza dei grossi felini, esaltato da un corpo modellato dai boschi e dalla caccia. Indossa i toni caldi ed esotici del rosso terracotta, su un abito dal taglio fluido che insegue morbidamente le forme del corpo fino a sfiorare le caviglie nude e il pavimento. Sullo scollo profondo risalta un fitto corredo di ciondoli stregati e talismani che si sposa con altri gioielli che costellano il suo corpo, sparpagliati tra polsi, dita, orecchini e caviglie. La bacchetta magica è intrappolata in un’alta crocchia di riccioli nerissimi tenuti a bada dietro la nuca, così da lasciar sgombro il viso, già ampiamente rivolto nella direzione d’arrivo dei due bravi. Braccia incrociate, schiena contro lo stipite e caviglie morbidamente intrecciate, non sembra intenzionata a rinunciare a quell’indolenza anche quando Mhiriel arriva a ridosso del vicino cancello.> Felis Vobiscum! <Li accoglie, alzando il tono di voce quanto basta per lasciarsi udire oltre lo scrosciare costante del temporale.>
Al suo arrivo, ha indosso, Abito . Porta con sé, Monile Incantato Livello Minimo , Monile Incantato Livello Minimo , Oggetto Incantato Livello Forte , Monile Incantato Livello Minimo , Monile Incantato Livello Minimo , Monile Incantato Livello Minimo , Monile Incantato Livello Forte , Monile Incantato Livello Minimo , Monile Incantato Livello Forte , Monile Incantato Livello Minimo .
A
[ Via arte] È una figura imponente quella che segue i due bravi a circa venti passi . Monta un cavallo nero ed indossa una corazza di cuoio rossa con simboli che sembrano essere usciti da antiche ombre . Una pellegrina ne copre il capo nascondendone i lineamenti e con se ha una spada lunga ed un nazzapicco privi di fregi . È silente , la postura in sella leggermente chinata in avanti , le redini nella mancina mentre la destra è appoggiata sull impugnatura del nazzapicco
Al suo arrivo, alla cintura porta Balestra , tiene al fianco destro Armi da botta , tiene al fianco mancino Scudo di metallo , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Frecce x 10 . Ha indosso, Nastro , Nastro . Porta con sé, Cavallo .
M
[Esterno Bazar] < La Mezzelfa si arresta davanti al cancello, lo sguardo che si posa per un istante su Calad. Le iridi verdi si stringono appena, poi un cenno del capo:> Sì. È il posto indicato per ciò che dobbiamo fare. < Le mani guantate si muovono con precisione, il chiavistello sollevato senza esitazione. Il cancello si apre con un lieve cigolio, mentre il mantello nero si solleva appena sotto il grecale. Mhiriel avanza lungo il vialetto, il passo misurato, gli stivaletti che sfiorano il selciato umido. Lo sguardo si posa sul giardino: i quattro alberi in fiore, la ruota officinale, il pozzo, la fontana. Ogni dettaglio viene registrato, inciso nella memoria. Quando Gladie parla, Mhiriel solleva lo sguardo, il volto composto, il sorriso appena accennato.> Pravus in Tnebris, Immagino che voi siate il Ministro Gladie> dice, con tono rispettoso, ma saldo. Poi prosegue, diretta all’ingresso.
C
[Viale Arte|Bazar] <In prossimità del Bazar arresta il cavallo tirando appena le redini. Al saluto di Gladie risponde solo dopo essere sceso dal proprio destriero e dopo Mhiriel> Pravus in Tenebris Milady <un inchino del capo, seppure tenga il cappuccio del mantello sopra il capo per ripararsi almeno un poco dalla pioggia. Uno sguardo anche ad Anajkin fedelmente al loro fianco e poi segue Mhiriel>
G
[Bazar] <Passa fugacemente in rassegna vestiario e armamentario di Mhiriel e Calad, mentre su Anajkin allunga un’occhiata appena più lunga e intensa, frugandone il volto a distanza per qualche attimo. Scioglie morbidamente la posizione assunta contro lo stipite della porta d’ingresso e abbandona le braccia lungo i fianchi, raddrizzandosi placidamente.> Immagino di parlare con lo stridio Mhiriel, non è così? <Fa eco alla mezzelfa, sciogliendosi in un profondo cenno della testa riccia.> Sono il Ministro dei Prodigi, si. Mi si conosce come Rondine, da queste parti. <Conferma e muove un mezzo passo all’indietro, ruotando un minimo le spalle per accompagnare il movimento del braccio sinistro con cui va ad indicare la grossa sala del piano terra visibile oltre la soglia.> Accomodatevi pure, immagino il viaggio sotto la tempesta non sia stato semplice <Inarca leggermente un sopracciglio>
C
[via arte] raggiunge i pressi del cancello, diversi passi dietro Mhiriel e Calad, li osserva con i suoi occhi blu in silenzio, il suo volto è incappucciato in un mantello blu notte coperto dall`umidità che scende dal cielo, indossa un completo blu e una spada lunga al suo lato sinistro. Un cenno del capo a Anajkin mentre le sue labbra s`incurvano appena,
M
[Bazar] < La Mezzelfa si arresta a un passo dalla soglia, il mantello che si chiude appena sotto il grecale, come a proteggere il nastro cremisi. Le iridi verdi si posano su Gladie, il volto composto, il sorriso che si curva appena. > Rondine, dunque. Il nome vola bene < dice, con tono rispettoso, ma punteggiato da una sottile ironia. Lo sguardo si sposta oltre la soglia, poi torna indietro, cercando Anajkin. Un battito di ciglia, lento, come a confermare la sua presenza. Infine, un cenno del capo verso Calad, preciso, silenzioso. Accettando l’invito di Gladie, Mhiriel varca l’ingresso, il passo misurato, gli stivaletti che sfiorano il pavimento del Bazar. Il volto resta vigile, ma aperto> Il viaggio è stato impegnativo quanto basta ma, da quello che posso vedere, ne è valsa la pena < Risponde con tono piatto, l’espressione del viso è rilassata mentre si guarda intorno> Sono Mhiriel, infatti e lui, <voltandosi verso Calad appena varcata la soglia> È il nostro Gheppio Calad, chi sta dietro <lo sguardo si sposta su Anajkin è la nostra migliore scorta <accenna un sorriso vagamente divertito>
C
[Viale Arte|Bazar] Grazie <replica verso Gladie dopo che lei li accoglie gentilmente e, senza dire una parola - verbo che lascia completamente a Mhiriel - segue la Parirazza guardandosi intorno e cominciando a scrutare la sala al piano terra - che s`intravede da fuori - fino a che insieme agli altri non vi mette piede e, in lungo ed in largo della stessa, lascia poi vagare l`attenzione fino a che non viene nominato da Mhiriel e, a quel punto, si toglie il cappuccio e dice verso Gladie> lieto di fare la vostra conoscenza Ministro.. <pausa> Rondine <aggiunge con un leggero sorriso> l`altra vostra collega era Uragano, l`altra ancora Incendio. Non manca la varietà <par divertito nell`esplicare ma è una semplice ironia, non certo d`offesa tanto che lo specifica> senza offesa ovviamente, mi piacciono infatti
G
[Bazar] Non solo il nome <Sfrutta la mano sinistra già sospesa a mezz’aria per andare appena a sfiorare la macchia blu notte che sporca la pelle all’altezza delle clavicole, arricchendosi di sfumature bianche e ruggine, che riprende i colori del piumaggio delle rondini e che è visibile dallo scollo dell’abito. Insieme alle unghie scure come ossidiana, lunghe, lucide e appena ricurve, fa parte del suo corredo di *aberrazioni fattucchiere*.> Felice di conoscervi. <A Calad, mentre a Anajkin offre un sorriso appena più intiepidito.> Il suo odore lo conosco già. <Conferma ad entrambi, poi torna sul Gheppio.> Oh beh, se avete conosciuto loro questa sarà una passeggiata, in confronto <Sbatte ruffianamente le lunghe ciglia nere, poi ruota su sé stessa e li anticipa dentro il Bazar. Accoglie i Bravi all’interno di una stanza luminosa e ampia, con grandi vetrate che s’aprono sul viale e un quantitativo spropositato di candele a rischiarare la zona; c’è un elegante bancone e, radente tutto il perimetro della stanza, alte scaffalature colme di prodotti stregati di tutte le tipologie esistenti. Respira l’aria intrisa del profumo degli incensi e insegue le tracce olfattive dei tre, affondando il muso verso Anajkin una volta di più rispetto agli altri due.> I prodotti di cui abbiamo parlato sono pronti, molti li ho incantati personalmente. <Accenna col mento alla stanzetta sulla destra, che ospita diverse poltroncine e un divanetto, tra i quali c’è un tavolinetto basso abbastanza ampio da contenere in bella mostra delle piccole confezioni di legno, su ciascuna delle quali è inciso a fuoco un pentacolo d’argento.> Accomodatevi pure.
A
[ Via Arte] Si piazza a circa dieci passi dall ingresso restando in sella . Lenta la destra SGANCIA il mazzapicco serrando con forza l impugnatura mentre lenti e profondi respiri ne dilatano l ampia cassa toracica . Osserva attorno a se in quel cupo silenzio
C
[via arte] <varca il cancello lasciato aperto da Mhiriel e raggiunge la grossa sala. Verso Calad e Mhiriel dona un cenno del capo> Pravus... <poi si volta a osservare Gladie> Pravus, mia signora. <la scruta meglio con i suoi occhi azzurri, si china il cappuccio da sopra la testa con entrambe le mani> è passato più di un anno dal nostro ultimo incontro, vi trovo bene!
M
[Bazar] <La Mezzelfa si ferma a pochi passi dal tavolinetto, lo sguardo che si posa sulle confezioni di legno, il pentacolo inciso a fuoco che cattura per un istante la sua attenzione. Le iridi verdi tornano su Gladie, il volto composto, ma più attento. Osserva la macchia di piumaggio sulla pelle, le unghie d’ossidiana, il portamento felino. > Ne ero certa. La cura che avete messo nel preparare ciò che abbiamo richiesto è evidente. E non ho dubbi che corrisponda perfettamente alle aspettative < dice, con tono cordiale, ma saldo. Le mani guantate si muovono con precisione, una leggera pressione sulla scarsella laterale. aggiunge, senza enfasi. Quando Cormoran varca l’ingresso, Mhiriel lo osserva di sbieco, un sopracciglio che si solleva appena. Il sorriso si curva, sottile. > Avrei dovuto presentarvelo, è un tipo silenzioso, dimentico di averlo al mio fianco a volte. Vedo comunque che siete già in ottime mani < dice, con ironia gentile. Poi torna a scrutare le confezioni, attenta a ogni dettaglio.>
C
[Viale Arte|Bazar] <ancora lascia che lo sguardo si delizi per quel luogo molto ben curato, chiaramente prezioso per chi lo possiede. Avvicinandosi al bancone lascia che la mano lo tocchi appena, passandoci sopra mentre cammina e, successivamente, distoglie da esso l`attenzione dedicandosi al discorso delle verso le quali si volta SE non fosse che Cormoran arrivi di soppiatto> il bambolotto! <esclama aprendo le braccia come in accoglienza per il confratello>
A
[ Via Arte] Osserva il passaggio rapido di cormoran che si fionda dentro ed un cupo ringhio esce dalle fauci semiaperte . Si sistema meglio sulla sella mantenendo salda la presa su redini e mazzapicco
G
[Bazar] [Bazar|AngoloFattucchiere] <Si muove a passi felpati e misurati, ancheggiando leggermente, accompagnata dal fruscio dell’abito e al tintinnio degli innumerevoli gioielli che si è messa addosso. Indugia da sopra la spalla sinistra sui Bravi che seguono i suoi passi, sciogliendosi in un nuovo sorriso nel momento in cui Cormoran svela definitivamente la propria identità da sotto il cappuccio.> Non servono presentazioni. Ci siamo incontrati in altre vesti, l’ultima volta. <Si ferma a ridosso del tavolinetto e sfrutta un minuscolo pizzico del proprio potere per plasmare un TRUCCHETTO che fa aprire la confezione di legno più grande tra tutte, di colpo, rivelando sei sacchettini di velluto viola.> Iniziamo da queste: sei bigliabbaglianti. Ce n’è una per ogni sacchetto, vi basterà infrangerla a terra o su una superficie abbastanza dura perché scoppi sonoramente e emetta una fortissima luce abbagliante. <Resta in piedi e tradisce nel proprio sguardo un rincorrersi di rivoli cristallini che sembrano sgorgare dalle pupille e affiorare nelle iridi celesti, per sconfinare ben oltre queste, nelle sclere candide.> Un soprannome bizzarro, cercate di farci concorrenza? <Mormora a Calad con un principio di risata sulle labbra, davanti l’accoglienza del mezzelfo per Cormoran.>
C
[via arte] <rimane in piedi vicino a Mhiriele e Calad. inarca un sopracciglio e gira il capo verso Calad sentendolo esclamare quel soprannome. Lo osserva in silenzio per un lungo istante, l`espressione meditabonda sul come reagire, poi scuote lentamente il capo e riporta l`attenzione su Gladie, mormorando sottovoce> Sciocco d`un Gheppio. <il suo sguardo scruta le confezioni per un istante, poi sgrana gli occhi alla vista dei sacchetti apparsi dal TRUCCHETTO per ritornare sulla mannara, annuendo> Vero, ed è sempre un buon presagio rivedervi. Non badate ai nostri soprannomi, sapeste come lo chiamiamo noi, sorridereste.
M
[Bazar] <La Mezzelfa osserva l’apertura della confezione con attenzione, le iridi verdi che si stringono appena alla vista dei sacchettini di velluto. Il pentacolo d’argento inciso a fuoco viene registrato, come ogni dettaglio. Le dita guantate si muovono lente, sfiorando il bordo del tavolinetto senza toccare nulla. Al commento di Gladie, Mhiriel solleva lo sguardo, il volto composto, ma il sorriso si curva appena.> Concorrenza? No. Ma ci piace lasciare il segno < dice, con tono quieto e, punteggiato da una sottile ironia. Lo sguardo si sposta su Cormoran, che sgrana gli occhi. Mhiriel lo osserva un istante, poi torna su Calad, il sopracciglio che si solleva appena. > Sciocco sì, ma utile. Come certe pozioni che non si capisce perché funzionino, ma funzionano < mormora, più per sé che per gli altri. Poi torna a scrutare Gladie, il volto che si fa più serio. > Procediamo pure. Ogni cosa al suo tempo. E questo è il tempo giusto < dice, con voce ferma.>
C
[Viale Arte|Bazar] <al notare Gladie l`accennata risata di Gladie, e tanto più le sue parole, sorride e la fissa per un istante rispondendole> il caro qui presente umano sa che amo scherzare, non se la prenderà di certo <e con lo sguardo or su Cormoran che propone una controbattuta> ah sì davvero? Onestamente pensavo aveste perso l`orientamento venendo da queste parti, può capitare quando v`è tempesta <questo per lui ridacchiandosela ma, infine, non dice altro riportando l`attenzione al fare delle due ed al motivo per cui realmente sono in codesto loco>
G
[Bazar|AngoloFattucchiere] Sorridere più di così, dite? <Trattiene sulle labbra un piglio di sincero divertimento nel raccogliere le parole di Cormoran prima e di Calad poi, inarcando appena un sopracciglio.> Non mi sembra permaloso, per fortuna <Squadra lo studioso ancora qualche istante, poi vira su Mhiriel.> Potete toccarle e verificare ogni cosa, non ve lo negherò di certo. <Incalza morbidamente Mhiriel, inseguendo con lo sguardo il movimento delle dita lungo il bordo del tavolo. Non si scompone dalla propria posizione, ma fa ancora leva sulla propria stregoneria per un altro TRUCCHETTO che, con disinvolta naturalezza, schiude altre quattro piccole confezioni di legno - due delle quali mostrano due cristalli trasparenti su cui è inciso un piccolo ragno, mentre le altre due rivelano due sfere di vetro sottile, ricolmo di viscoso liquido verde.> Queste sono invece quattro trappole: due trappole avvolgenti e due trappole del ragno - non faticherete a distinguerle. Una fa aumentare a dismisura peli e capelli affinché avviluppino e blocchino la vittima, mentre l’altra crea una vera e propria ragnatela che la chiude in un bozzolo di preziosi e sottili fili di diamante. <Anche stavolta il dispendio di potere si manifesta sul corpo della motacj: oltre che nei suoi occhi, il brillio cristallino riverbera anche nell’anello elementale che inforca all’anulare sinistro accanto all’empatico e nel ciondolo triangolare che porta accoccolato tra i seni, con il vertice che punta a terra.>
C
[via arte] <verso Calad> Ho visto tempeste peggiori, e peggiori di quante ne abbia viste, arriveranno di certo, meglio essere pronti. <uno sguardo fugace alle scatole e ai sacchetti> La qualità è evidente anche senza toccare <mormora tra sé, poi verso Gladie> I Bravi sanno essere estremamente seri e determinati, nelle circostanze giuste, così mi dicono. Mia signora, è stato un piacere rivedervi, i miei impegni mi reclamano altrove purtroppo. <accenna un inchino, poi si risolleva il capuccio ancora umido sulla testa, si volta verso Mhiriel porgendole un cenno del capo e parlandole sottovoce> Sono lieto che ci siate voi presente, un po` di senno e saggezza per contrastare la ottusa leggerezza del Gheppio. <poi esce dalla sala, muovendosi in direzione del cancello e del cavallo di Anajkin>
M
[Bazar | Angolo delle Fattucchiere]< La Mezzelfa osserva le nuove confezioni aperte, lo sguardo che si posa sui cristalli e sulle sfere di vetro con attenzione chirurgica. Le iridi verdi si muovono lente, registrando ogni dettaglio, ogni riflesso. Le dita guantate si avvicinano, sfiorano il bordo di una confezione, poi si ritirano. Il volto resta composto, ma il sorriso si curva appena. > Trappole del ragno e trappole avvolgenti. Precise. Eleganti. E con un certo senso dell’umorismo, direi < mormora, con tono quieto. Al saluto di Cormoran, Mhiriel si volta osservandolo di sbieco, il sopracciglio che si solleva appena. > Senno e saggezza? Mi fate arrossire. Ma non temete: il Gheppio vola basso solo quando serve a sorprendere < dice sottovoce, con un sorriso che si allarga appena. Per un istante lo segue con lo sguardo. Poi torna su Gladie, il tono che si fa più formale. > La qualità è evidente. E la varietà, istruttiva. Sarà mia cura trasmettere ogni dettaglio a chi di dovere < dice, con voce ferma. Un cenno del capo, preciso. Poi resta in attesa, vigile, ma aperta.>
C
[Viale Arte|Bazar] <strabuzza gli occhi, tuttavia silente, al sentire la descrizione di Gladie riguardo ciò che ha creato prima del saluto di Cormoran al quale alza la mano in saluto: tuttavia due paroline non gliele fa mancare> Più pensano che io sia innocuo e più divento pericoloso; è un`ottima maschera <sorride all`umano prima che esca e poi tace di nuovo ascoltando le due e scrutando gli oggetti>
G
[Bazar|Ang.Fattucchiere] Ci aspetta un lunghissimo inverno, temo. <Raccoglie le parole di Cormoran tradendo una piega grave e con la stessa serietà va a frugare le ultime luci del giorno visibili oltre le alte vetrate dell’area fattucchiera del bazar. Sospira, poi gli offre un profondo cenno della testa.> Che il felino vi accompagni fino al nostro prossimo incontro <Lo insegue rapidamente con lo sguardo, per tornare quindi su Mhiriel> Per quanto riguarda la Bombarda Maxima, la Melagranata e le due PestaPietre rimanenti, non ho avuto dettagli su quali fossero gli elementi prescelti. Quindi vi lascio la scelta: fulmini e vento, fiamme e lapilli, ghiaccio e vapore o schegge e lame di roccia? <Elenca le opzioni quasi cantilenante, assorbendo con un sorrisetto compiaciuto il commento dello stridio.> Questo non è nulla in confronto all’umorismo di alcune piante stregate o di oggetti come le tazzine mordicchianti - armi da guerra estremamente sottovalutate. <Laconica, sposta lo sguardo dalla finestra agli scaffali lungo le pareti della stanza. Si avvicina in punta di piedi ad uno di questi e inizia a frugare sui ripiani più alti.>
C
[via arte] si avvicina al cavallo di Anajkin, solleva lo sguardo, porgendo un sorriso e un cenno del capo come saluto. Solleva la mano destra per cercare di dare due pacche affettuose al cavallo, poi si incammina silenzioso e incappucciato lungo il sentiero...
M
[Bazar | Angolo delle Fattucchiere]< La Mezzelfa ascolta l’elenco con attenzione, le iridi verdi che si muovono lente tra le opzioni offerte. Il volto resta composto, ma il sorriso si curva appena al riferimento alle tazzine mordicchianti. > Armi da guerra sottovalutate, ma probabilmente più fedeli di certi alleati <mormora, con tono quieto e ironico. Le dita guantate si muovono, incrociano le mani davanti al busto. Lo sguardo si posa su Gladie, che fruga tra gli scaffali. > Fulmini e vento per la Bombarda Maxima e una delle PestaPietre. Fiamme e lapilli per la Melagranata e per l’altra PestaPietre . < dice, con voce ferma, scandita. Poi un cenno del capo, preciso.> Così sarà. E così verrà trascritto < aggiunge, mentre lo sguardo torna a scrutare le confezioni già aperte. Vigile. Presente. Ma mai distratta.>
G
[Bazar|Ang.Fattucchiere] Arrivate da alleanze poco oculate? <Offre il profilo imperfetto del volo a Mhiriel, davanti l’ironia dello Stridio: la cerca rapidamente con gli occhi azzurri, per poi tornare a dedicarsi ai prodotti stregati. Allunga le mani ad una sfera di vetro nero, liscia e opaca, su cui sono incisi i simboli elementali - tra cui anche il triangolo ripreso da uno dei ciondoli che la motacj stessa porta al collo.> Bombarda Maxima d’Aria. <Sistema la prima sfera in un cofanetto, poi si allunga verso due pietre azzurrine e levigate, che racchiudono un piccolo pentacolo.> Una PestaPietra d’Aria e una di Fuoco. <Pone anche quelle due sfere nella confezione di legno, per passare infine a quella che, a tutti gli effetti, sembra essere una mela comune, dalla superficie di un bel rosso corposo.> …e una Melagranata di Fuoco. <Approva, lasciando scivolare il frutto tra gli altri prodotti già riposti al sicuro.> C’è tutto. <UN passo all’indietro, un leggerissimo colpetto della testa e grazie ad un TRUCCHETTO fa levitare dallo scaffale il cofanetto contenenti le sfere e la melagranata, per avvicinarlo agli altri prodotti disposti sul tavolinetto, alla mercé dei bravi.> Trascritto? <Ostenta qualche attimo di perplessità e qualchhe battito di ciglia di troppo.>
M
[Bazar | Angolo delle Fattucchiere] <La Mezzelfa osserva il cofanetto levitare, le iridi verdi che seguono il movimento con attenzione. Al quesito di Gladie, il volto si rilassa appena, il sorriso che si curva con più evidenza.> Trascritto, sì. È un modo elegante per dire che finirà in un registro che nessuno legge, ma che tutti fingono di consultare prima di prendere decisioni importanti < dice, con tono ironico, ma gentile. Le mani guantate si muovono sotto il mantello, precise, e ne estraggono un sacchetto di velluto scuro, chiuso da un laccio cremisi. Lo posa sul bancone con gesto misurato, il suono delle monete che tintinna appena.> La cifra concordata. Senza arrotondamenti, ma senza mancanze < aggiunge, con voce ferma. Poi torna a scrutare Gladie, il volto composto, ma presente.> Chiederò a Calad e Cormoran di sistemare il tutto sui cavalli <un sorriso appena divertito le disegna le labbra> Almeno li avrò portati con me per un motivo.
G
[Bazar|Ang.Fattucchiere] <Tradisce negli occhi il rigoglio della stregoneria, in un rincorrersi di bagliori celesti che poco a poco vengono riassorbiti dalle iridi, restituendo il colore naturale al placarsi di ogni manifestazione stregata.> Contea che vai, perdita di tempo che trovi - recita un vecchio adagio <Sfoggia un sorriso verso Mhiriel che è destinato ad accentuarsi quando l’altra adagia sul tavolo il sacchetto di monete. Approva e si sporge leggermente in avanti per appropriarsene, soppesandolo prima di abbracciarlo al petto con entrambe le braccia.> E’ già un arrotondamento, io e l’arcistrega siamo note per i nostri cuori di panna. <Un cipiglio divertito si imprime a bordo bocca.> Mi offrirei di aiutarvi con la mia stregoneria, ma qualcosa mi dice che vederli all’opera come facchini è divertente. <Sporge lo sguardo verso Cormoran e Calad e inizia a muoversi a ritroso verso l’ingresso.> E’ sempre un piacere fare affari con voi.
M
[Bazar | Verso l’ingresso] <La Mezzelfa si muove con passo misurato, il mantello che si richiude leggero lungo i fianchi mentre si dirige verso l’ingresso. Le iridi verdi si posano su Gladie, il sorriso che si curva appena, più gesto che emozione. > Cuori di panna, ma mani d’acciaio. Una combinazione che non si dimentica < dice, con una punta di sagacia nel tono. Lo sguardo scivola su Calad a cui fa un cenno gentile per chiedergli di sistemare la merce sui cavalli, poi torna su Gladie.> Non vi negherò il divertimento. Ma se uno dei sacchetti finisce sotto la sella, sappiate che non è stato per disattenzione. È stato destino <aggiunge, con ironia sottile. Un cenno del capo, preciso. Poi la figura di Mhiriel si staglia contro la luce delle vetrate, pronta a uscire.>.
C
[Bazar] <Oh beh ma c`è anche Anajkin che non vede l`ora di mettere a disposizione la sua forza bruta, mi pare ovvio Mhiriel no? Anzi soprattutto lui non vede l`ora di farvi questo servizio> ironizza verso lo Stridio e poi per Gladie <un posto incantevole, complimenti Ministro Rondine> detto ciò comincerà a sistemare tutto l`acquistato nelle borse appese ai cavalli, in preparazione alla loro ripartenza verso Esperia
G
[Bazar] <Accompagna Mhiriel verso l’ingresso, ripercorrendo a ritroso lo stesso percorso compiuto poche ore prima durante l’accoglienza dei Bravi.> Poco male: una volta fuori da qui, non sono più responsabile di quello che le mie manine d’acciaio hanno incantato, quale che sia il destino che li attende. <Ammicca complice alla volta della mezzelfa, tornando a mostrare un piglio d’orgoglio alle parole di Calad.> Se questo vi pare incantevole, non oso immaginarvi davanti i prodigi dell’Antro Stregato. <Si stringe nelle spalle e, una volta raggiunto l’ingresso, si tira indietro di un passo e si pianta lì, a ridosso della soglia ma sufficientemente in disparte da non risultare d’intralcio.> Vi lascio al vostro viaggio di ritorno, allora. Felis Vobiscum! <Resterà lì a sorvegliare il via vai di cofanetti e bravi, poi salirà col malloppo ai piani superiori, lasciando perdere celermente ogni traccia di sé.>
M
[Bazar | Vialetto d’uscita] La Mezzelfa si arresta sulla soglia, lo sguardo che si posa su Gladie un’ultima volta. Le iridi verdi brillano appena sotto la luce delle vetrate. <Pravus in Tenebris, Ministro. Che le vostre manine d’acciaio non si stanchino mai di incantare> dice, con tono gentile, ma affilato. Poi si volta verso Calad, il sorriso che si curva con malizia. <Forza bruta? Se continuo a sentirvi parlare così, vi toccherà un buffetto dietro la nuca. E non sarà incantato> mormora, mentre percorre il vialetto con passo misurato. Raggiunge Porthos, l’Assil argentato, e lo accarezza lungo il collo. Un gesto preciso, familiare. Sale in sella con fluidità, il mantello che si richiude lungo i fianchi. Lo sguardo si posa su Calad, Cormoran e Anajkin. Un cenno del capo, lento. Tutto è pronto. Poi parte al trotto, diretta al Castello.
C
[Bazar|VialeArte] <Pravus in Tenebris Ministro Rondine, passate una buona serata e.. se possibile.. portate un mio saluto a Krael ed Edisi. Vi ringrazio> sistemato dunque tutto sui cavalli salirà in sella a FeinMorn e, insieme a Mhiriel, faranno ritorno verso Esperia