Sangue all’Avamposto
Fa parte di:
La Scomparsa di Merry
I Bravi raggiungono un avamposto in cerca del Mago Bianco rapito. JDeMolay riconosce Nayena, mentre Maniakesh affronta lei e Vayne: tra antichi rancori, minacce e armi trattenute, la missione rischia di mutarsi in scontro.
Colonna sonora
Dal Bianco al Crepuscolo ·
ExtreMetalot Unplugged
Carro guida un grosso carro con una apertura posteriore per fare scendere i viaggiatori. Due frisoni, neri come la notte, galoppano trainandolo in direzione di un boschetto di Latifoglie nella parte sud della pianura. Giunto infine ai margini del bosco, tirando le redini, tra la polvere che si solleva, arresta i due animali e, scendendo da cassetta, batte due volte, con le nocche delle mani, per invitare i suoi compagni a scendere. Nel cuore del boschetto di latifoglie, sul lato SUD-OVEST del sentiero che attraversa il Pianto del Nano si vede una struttura edificata di recente.
INFO CARTOGRAFICA: Nel cuore del boschetto di latifoglie, sul lato SUD-OVEST del sentiero che attraversa il Pianto del Nano, si erge una struttura di Avamposto, che si sviluppa su una pianta rettangolare di 4 x 12 metri, con mura alte 4 metri. Sul lato EST della struttura si erge una Torretta di avvistamento, loggiata, a pianta quadrangolare di 4 metri per lato ed alta 8 metri. L`edificio sorge a circa 1 miglio di distanza dal limitare NORD dei Campi d`Oro. L`edificio non presenta finestre e la porta d`ingresso risulta chiusa e blindata.
Carro Il Mezzelfo sta seduto nel posteriore del carro, è avvolto nel suo mantello pesante, blu notte, con il cappuccio issato sopra il capo che non permette di riconoscerlo in volto da chi lo incontri, grazie anche alla prevalente oscurità delle terre; si staglia da terra per 192cm, la corporatura pare robusta a giudicare dalla larghezza delle spalle ma, il mantello stesso, copre tutto fino alle caviglie e quasi nulla è possibile vedere del vestiario sottostante se non appena dal davanti, compresi gli stivali neri in pelle ai piedi. Porta ora occultate dal mantello, al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi occultato sotto la giacca; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; alle SPALLE uno scudo poco più che MEDIO da 100 cannelle di lunghezza e 50 di larghezza. Nelle dita della MANO DESTRA è possibile vedere due anelli di sofisticata fattura, rispettivamente nell`indice e nel medio; al collo il Pendente dei Bravi d`Esperia: un piccolo falchetto argenteo.
carro scende dalla carrozza con movimenti precisi, il suo sguardo blu si estende poi sull`area attorno boschetto e poi verso il sentiero , scrutando ogni angolo con attenzione. Indossa un`armatura completa sul quale danza un mantello blu come la notte e su di essa brilla l`insigna dei Bravi, una spada lunga alla sua cintura, uno scudo allacciato alle spalle, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento, i suoi capelli corti e scuri perennemente spettinati. Inarca la schiena con un sospiro, concedendo uno sguardo d`intesa a Calad, prima di muovere i suoi passi avvicinarsi a Maniakesh.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , sulle spalle ha Scudo di metallo , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo , in borsa ha, Scudo di metallo . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana . Con sé non porta nulla.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama corta , sulle spalle ha Scudo di metallo , tiene al fianco mancino Armi da botta , in borsa ha, Balestra a mano , Frecce x 10 . Ha indosso, Pendente , Mantello , Completo , Anello , Anello . Con sé non porta nulla.
Carro ancora con la nausea a causa dei sobbalzi del carro sulla strada dissestata il Khaza caracolla fuori dall`apertura posteriore del carro, seguendo Calad e Cormoran. Appena messi entrambi i piedi a terra li assesta bene come a volersi assicurare che non ci sarà ulteriore movimento sotto i suoi piedi. Ha la cotta di maglia dei Paladini dell`Antico Codice, con le insegne ben visibili, ma non veste il mantello della Confraternita. Alle sue spalle è assicurato il pesante martello da guerra Nanico, con il battente rivolto verso l`alto. Capo e volto scoperti, mentre le mano sono fasciate in una stretta garza sporca di terra
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi pesanti . Indossa un semplice abito. Con sé non porta nulla.
sentiero cammina lungo il sentiero che porta all`Avamposto, affondando i piedi nudi nel terriccio umido e granuloso, che si insinua tra le dita lasciando una scia di impronte effimere. Ogni passo è accompagnato da un flebile tintinnio metallico, il suono quasi impercettibile delle armi che ciondolano ai fianchi, mosse dal ritmo cadenzato dell`andatura: a sinistra la falcata, inguainata nella sua fodera in pelle bovina nera, impreziosita da intarsi argentati che riflettono la fioca luce lunare, sorretta alla cintola in vita grazie a lacci di cuoio ormai consumati; a destra, spostato più verso l`addome anziché il fianco, il pugnale ricurvo dal manico brunito, il cui peso sembra quasi un`estensione naturale del suo stesso corpo. Le mani restano dietro la zona lombare, la destra avvolta attorno al polso opposto in un gesto che è insieme rilassato e calcolato, al di sotto della lunghissima capigliatura corvina, stretta in una coda che cade ordinata dietro le scapole e fin sulle reni. Il vento serpeggia tra i fili di capelli sfuggiti dal legaccio, facendoli ondeggiare come spire d`ombra mentre prosegue nel suo cammino silenzioso.
Carro è mosso dagli scossoni ricevuti a causa del terreno sconnesso. Il mantello nero che l`avvolge rende difficile percepire cosa indossa e il cappuccio impossibile riconoscerlo. Una volta fermo il carro, s`appresta a seguire i suoi scendendo dal lato posteriore. Veste una resistente armatura di cuoio completo nero. Alle spalle pende uno SCUDO DI METALLO, mentre alla sua cintura d`arme nera, un SPADA LUNGA pende al FIANCO SINISTRO e un PUGNALE al FIANCO DESTRO. Al petto ciondola un falco d`argento.
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi lama corta , tiene al fianco mancino Armi lama stretta . Ha indosso, Completo . Con sé non porta nulla.
Al suo arrivo, alla cintura porta Cintura d`Arme , tiene al fianco destro Armi lama corta , nelle gambe ha Schinieri di Cuoio , sulle spalle ha Scudo di metallo , porta nelle braccia Guanti d`arme in cuoio , tiene al fianco mancino Armi lama lunga e piatta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Armi lama corta , Set da Arciere . Ha indosso, Pendente , Completo base , Stivali , Anello . Porta con sé, Volatili Grandi .
Boschetto <il capo ruota in direzione del piccolo gruppo che si è portato dietro, gli occhi ne fissano lo sguardo deciso e a loro si rivolge, un ringhio ora la voce, mentre la bestia torna a risorgere, incontrastata, dentro il Mezzo> Cominciamo a cercare da qui <indicando l`avamposto mentre procede a piedi sul sentiero all`interno del boschetto> tenete le armi nei foderi, siano usate solo se servono come ultima parola da fare pesarsul bilancio delle nostre ragioni <Fu drow prima della maledizione di Tenebra. Alto 180 cm per un peso di 70 kg. I capelli sciolti sono bianchi, il volto affusolato con zigomi prominenti. Gli occhi di colore indaco intenso, possono mostrare riflessi dall`azzurro al rosso acceso in relazione agli stati d`animo. La pelle è glabra e di un colorito bronzeo, scuro come prodotto da una intensa abbronzatura solare. La massa muscolare del corpo ben evidente, pur conservando , nel complesso, l`eleganza tipica della razza. Nel dito medio della dritta brilla un Anello d’oro con una M da usare come sigillo. Sempre allo stesso polso un Bracciale di colore nero, con due corone e un teschio d’argento, regalo di Debra e un Nastro rosso. Al collo un Ciondolo d’oro con la testa di un Falco, simbolo dei Bravi di Esperia>
Boschetto <il capo ruota in direzione del piccolo gruppo che si è portato dietro, gli occhi ne fissano lo sguardo deciso e a loro si rivolge, un ringhio ora la voce, mentre la bestia torna a risorgere, incontrastata, dentro il Mezzo> Cominciamo a cercare da qui <indicando l`avamposto mentre procede a piedi sul sentiero all`interno del boschetto> tenete le armi nei foderi, siano usate solo se servono come ultima parola da fare pesarsul bilancio delle nostre ragioni <Fu drow prima della maledizione di Tenebra. Alto 180 cm per un peso di 70 kg. I capelli sciolti sono bianchi, il volto affusolato con zigomi prominenti. Gli occhi di colore indaco intenso, possono mostrare riflessi dall`azzurro al rosso acceso in relazione agli stati d`animo. La pelle è glabra e di un colorito bronzeo, scuro come prodotto da una intensa abbronzatura solare. La massa muscolare del corpo ben evidente, pur conservando , nel complesso, l`eleganza tipica della razza. Nel dito medio della dritta brilla un Anello d’oro con una M da usare come sigillo. Sempre allo stesso polso un Bracciale di colore nero, con due corone e un teschio d’argento, regalo di Debra e un Nastro rosso. Al collo un Ciondolo d’oro con la testa di un Falco, simbolo dei Bravi di Esperia>
Al suo arrivo, alla cintura porta Fruste e Cordame , tiene al fianco destro Armi lama corta , nelle gambe ha Armi da lancio , sulle spalle ha Cotta di maglia , porta nelle braccia Bracciali di metallo , tiene al fianco mancino Armi lama lunga e piatta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Armi lama corta , Balestra a mano , Frecce x 10 , Frecce x 10 . Ha indosso, Completo base , Nastro , Pendente , Cintola , Anello , Bracciale , Stivali . Porta con sé, Scarsella Nera , Scorpione , Volatili Grandi , Pozione o Unguento Livello Forte , Potpourri , Cavallo , Cavallo , Oggetto Incantato Livello Medio , Veleni Alchemici .
Boschetto Scende ora dal Carro, con movimento agile e veloce. Lo sguardo di Cormoran è ricambiato e silente s`avvicina ugualmente all`Innominato portandosi a 1 Passo da lui, alla destra. Ne ascolta il dire, solo annuisce cominciando a guardarsi intorno con attenzione
boschetto <il palmo della sinistra riposa sul pomolo della spada che avvolge con le dita, annuisce a Maniakesh e dopo il suo ordine, inizia a guardarsi attorno, cerca lo sguardo di Krael e JDeMolay a cui si rivolge infine> Vorrei non stessimo troppo distanti, i vostri occhi e la vostra memoria sono particolarmente prezioni quest`oggi.
Boschetto <Un cenno di assenso a Maniakesh dopo le sue parole, poi un veloce cenno d`intesa con Calad, ed infine risponde a Cormoran> Aye Bravo Cormoran, vi starò attaccato come il muschio sulle rocce, non temete. Fatemi strada, iniziamo la cerca.
Boschetto Lo sguardo in direzione di Maniakesh a lui dedica la sua completa attenzione, solo un cenno col capo di assenso per poi muovere i propri passi verso il sentiero. Gli occhi bene aperti ritmicamente cascano su ambo i lati della boscaglia <Posto perfetto per un`imboscata> Amaro sorriso per poi avvinarsi a circa 2 metri da Cormoran recependo le sue parole <Non troppo vicini però>
Avamposto è seduta sulla scaletta posta dinnanzi alla porta d`ingresso dell`avamposto simehtiano. E` una creatura smilza, sul metro e sessanta, pelle diafana e lunghi capelli bianchi, raccolti in una crocca mal acconciata sulla nuca. E` intenta a ripulirsi il vestito nero dalle polveri bianche con le piccole mani macchiate di sangue: chiazze fresche che lordano le dita sottili risalendo in macchie sino agli avambracci. E` racchiusa nel profondo silenzio, pacatamente accomodata su quei miseri gradini, con la schiena poggiata mollemente contro la porta dell`avamposto.
Al suo arrivo, ha indosso, Anello , Abito . Con sé non porta nulla.
Boschetto <un`ombra nota più avanti, di altezza quasi para alla sua e su di lui focalizza l`attenzione, indicandolo a chi lo segue> C`è qualcuno, provvedete a identificarlo e poi avanziamo in direzione dell`avamposto <la dritta scivola lungo l`addome e si porta, incrociando la sua discesa, sul manico della bastarda su cui chiude le dita, ma senza estrarla. Nel frattempo la mano sinistra apre la nera scarsella alla cintura, cominciando a cercare al suo interno>
avamposto [ Devia verso sinistra, imboccando il tratto di sentiero che conduce all`Avamposto. Ha addosso soltanto una tunica scura che gli fascia la parte inferiore del corpo dalla vita alle caviglie, oscillando leggermente a ogni passo. Il torso, invece, è avviluppato in bende bianche, un tempo immacolate, ora logore e sporche, testimoni di anni trascorsi in battaglie, fughe o semplice abbandono. Le stesse gli fasciano interamente l’addome, risalendo fino sopra la spalla sinistra per avviluppare l’intero braccio fino al polso, dove si disperdono in monconi sfrangiati e visibilmente tagliati, lasciando la mano libera. Il braccio destro, invece, è completamente scoperto, la pelle tesa sulle ossa e sui muscoli asciutti, come se il tempo avesse dimenticato di lasciarvi traccia. Gli basta qualche passo per incrociare lo sguardo di Nayena. ] Divertita? [ Bofonchia a voce alta, quanto basta per raggiungere l’udito della femmina. Avanza verso di lei, senza accelerare l’andatura, con il passo fluido e silenzioso di chi ha imparato a muoversi senza lasciare segni del proprio passaggio. Il volto, libero dai capelli raccolti nella coda, emerge in tutta la sua austerità: uno spettro di magrezza e spigolosità, scavato dalla morte e dal tempo, un teschio rivestito da un velo di pelle sottile, fragile, ma eternamente conservato in una giovinezza che ha il sapore amaro dell’immutabilità. ]
->avamposto <Annuisce sorridendo a JDeMolay> Questo è lo spirito giusto. Andiamo! <muove passi decisi verso l`avamposto. Passi che si interrompono e contemporaneamente estende il braccio verso il nano per segnalarsi di fermarsi. Poi con lo stesso braccio, estende l`indice verso Nayena, senza dire una parola. La osserva e mormora a bassa voce> Capelli bianchi, pelle pallida. <a questo punto squadra il nano, inarcando un sopracciglio> Ebbene? è lei? <Infine emette un forte fischio udibile da tutti nei raggio di 10 metri>
Boschetto <un`occhiata d`intesa per Cormoran, Krael, e JdeMolay> agli ordini <dice soltanto per Maniakesh, mentre qualche passo muove in avanti nella direzione indicata dall`Innominato. Seppure non ci sia piena luce la sua vista si punta su quella figura ignota e, alle parole di Cormoran annuisce e sentenzia> mi pare lo stesso <uno sguardo per lui e poi attende silente>
Avamposto < si muove quanto può all`unisono con i Bravi. Segue le indicazioni di Maniakesh, poi si arresta al gesto di Cormoran, ascolta la sua domanda e l`affermazione di Calad. Quindi con alcuni lenti e pesanti passi, meno silenziosi di quanto dovrebbero, il Khaza supera di un metro il resto della formazione, fino ad essere di fianco a Maniakesh che capeggiava il drappello> Aye, il Mahal Aule mi fulmini se non è la stessa creatura che ha coperto la fuga di colui che ha materialmente rapito il Mago Bianco <istintivamente con la mano destra slaccia il maglio da guerra dalle spalle dove era assicurato, ora lo stringe con entrambe le mani, la destra vicina al battente la sinistra vicina al pomolo, davanti a se. Digrigna i denti, alza le spalle e ci infossa dentro la testa> Per l`Ascia di Re Moradin Innominato, lasciate che questo torto sia raddrizzato
->avamposto Lo sguardo parte in direzione di ciò che la mano di Cormoran ha puntato. La mandibola si serra in attesa delle parole del nano, le narici sbuffano mentre gli occhi rimangono puntati su Nayena. La mano sinistra scivola verso il fianco alla ricerca dell`IMPUGNATURA della sua SPADA LUNGA. Ma la mano vi si poggia solamente.
Avamposto Esterno (si solleva dai gradini, li discende fiaccamente, si spinge oltre, verso lo spiazzo antistante l`avamposto: lo fa nell`esatto momento in cui la presenza di Vayne viene intercettata dai sensi: l`odore di sangue, la voce, la sua vista. In risposta all`Antico, solleva meramente le spalle magre, un responso frutto di un banale guizzo di vita in quella statica, imperturbabile quiete che pervade l`Antico Non Morto femmina, che frattanto si trova a circa 10 METRI dall`Avamposto, in linea con il suo ingresso. Torna a guardarsi intorno, lo sguardo distratto peregrina sui confini dello spiazzo, mentre l`Eterna porta le dita della mandritta alle labbra, succhiandosi via il sangue da medio prima, anulare poi, con tutta l`oziosa calma di questo mondo) Il nostro ospite è un individuo tenace. Mi piace. (un commento buttato lì nell`aria, leggero come un refolo di vento, a stento percepibile)
avamposto <contemporaneamente alle parole di JDeMolay le iridi si accendono di un riflesso simile al sangue appena sgorgato da una giugulare recisa. La figura di Nayena e la sola che scorge davanti a lui. Pallide ombre il resto e le mani si sciolgono dalla presa della bastarda l`una e fuoriesce dalla scarsella l`altra. Portandosi lungo i bordi del corpo e con i palmi rivolti in direzione della Vampira> Yerro...ne ero certo <ringhio sordo è la voce mentre la bestia ormai lo divora completamente> State fermi o morirete tutti, trattenete le armi nei foderi <portandosi avanti di alcuni passi in direzione di Nayena> Devo ancora bervi, se non ricordo male <poi lo sguardo saetta a fissare nel volto Vayne. Ghigno perverso ne deforma le labbra nel vederne le tracce del volto> Scorpione <la voce gelida>
->Avamposto State calmo <replica verso JdeMolay, senza alcuna ironia nel tono> non vogliate essere avventato JDM <poi di nuovo lo sguardo sulla figura di Nayena ma non si muove dalla posizione attendendo ordini dell`Innominato. Alle sue parole ancora di più la sua figura rimane impassibile, nessun accenno alla presa di armi d`offesa. Solo tace ed ascolta
avamposto <TENTA di posare una mano sulla spalla del nano> Attendete, Sir JDeMolay, attendete un istante. Non vedo maghi per ora, rimaniamo cortesi. Che non si dica che non siamo qui solo per parlare. <poi con un movimento del capo, gli indica al nano la figura di Maniakesh> Per l`appunto.
Avamposto <la mano di Cormoran si posa sulla sua spalla, poi fissa negli occhi Calad. Le parole del mezz`elfo sembrano avere presa sul Khaza. La presa sul martello da guerra resta la stessa, con due mani e davanti a se, ma da una posizione di carica il khaza torna dritto> Aye. Sto calmo. Ma questo vi costerà moltissime birre, per l`Ascia di Re Moradin. E` da che siamo in viaggio che non fate altro che dirmi di stare calmo per la Barba dei Sette Re <ora tace ed osserva le mosse di Maniakesh e dei due vampiri ai quali si rivolge>
Ancora ci devo giocare, ma confido di farlo presto. [ Non perde tempo e, una volta a distanza di tiro da Nayena, scioglie l’intreccio articolare dietro le reni, lasciando che le dita della destra scivolino via dal polso opposto. Il braccio mancino, quello interamente avvolto da bende logore come tutto il resto del torso, si distende in un movimento misurato. Consuma l’ultimo passo prima di arrestarsi a poco più di un metro dalla propria consorte, fissandola con la stessa intensità di chi sta misurando il valore di una lama affilata. La postura è rilassata solo in apparenza, un inganno sottile per chiunque non conosca il linguaggio del suo corpo. Infine, la destra emerge dal tessuto, offrendole il palmo rovesciato verso l’alto, un invito muto, una richiesta appena percettibile sotto il gioco di ombre proiettate dal cielo scuro. ] … [ Le labbra si articolano in un sussurro incompleto, appena percettibile, mentre il cranio si inclina lievemente verso la propria spalla destra, un gesto che sa di attesa e di ineluttabilità. Richiamato dalla voce di Maniakesh, l`Antico arretra col mancino per mettersi di fianco a Nayena e di fronte a coloro che arrivano verso l`Avamposto. ] Scorpione si, più di una vita fa. Chi siete e perché date ordini a casa mia.
avamposto Alle parole di Maniakesh la mano istintivamente si rilassa, quindi entrambe le braccia vanno al petto incrociandosi di fronte ad esso. Qualche passo poi portandosi più vicino al resto del gruppo <Al posto suo, se mi avessero toccato cosi tante persone la mia rabbia non avrebbe fatto altro che aumentare, lasciatelo stare per la Dea. E` un Paladino.> Un ghigno verso Calad e Cormoran <Visto? Abbiamo problemi peggiori> Un cenno col capo in direzione di Vayne e Nayena. E` su quest`ultima che però le iridi si puntano.
Avamposto Esterno (quando raccoglie le presenze dei Bravi, si sofferma in primis su JDeMolay; vi si concentra con invadente insistenza, lunghi attimi durante i quali la Vampira si focalizza con fermo accanimento, seppure non vi sia traccia reattiva sul volto: è come se la morte le avesse lavato via le facoltà emozionali, confinandola in un`asettica passività espressiva, e sul viso del Non Morto il monopolio è detenuto da un crudo, impersonale rigore. La mano sinistra si solleva, poggiandosi sulla destra di Vayne, mentre rileva il suo bisbiglio. Tuttavia, mentre dice qualcosa di labile, lo sguardo ripiega poi su Maniakesh. Il capo si piega verso destra in maniera decisamente accentuata, rilasciando un rapido e istantaneo crepitar d`ossa) Ed io devo ancora strapparvi quel cuore corrotto che portate nel petto. Ma non è questo il giorno, Sentinella della Luna. (affila lo sguardo che si fa indagatorio sul Mezzelfo; continua) Ditemi… Dominatore. Cosa vi porta qui, insieme alla vostra scorta? L`ultima cerca che avete fatto si era dimostrata infruttuosa. Oggi la sorte vi ha baciato, pare. Mh?
avamposto <pallido sorriso sfiora le labbra e gelida e ringhiosa permane la voce> Mi date un appellativo antico Yena... e il mio cuore non c`è più nel mio petto...è d`altra donna <piega appena il collo e penetra le orbite della vampira con il suo sanguinoso sguardo> sussurrano che avete qualcuno tra le mani è vivo? <poi di scatto lo sguardo volge su Vayne e su di lui prosegue> Chiamatemi il Rosso e tornate quando infante qualcuno vi rivestì per primo
Avamposto Ve ne darò quante volete Mastro, se questo dovesse valere il farvi stare fermo <gli replica fissando un istante JdeMolay, con un accenno d`ironia, seppure rimanga concentrato. Ancora lo sguardo prima su Maniakesh e poi su Nayena e Vayne. Per Krael senza spostare l`attenzione su di lui> Lasciamo che parli il Capo, che certamente ha conoscenze sui fatti e persone superiori alle nostre <poco più di un sussurro il suo>
Sentiero calca la via che conduce verso settentrione, giungendo dai Campi d`Oro, dalle bucoliche orlature delle distese fiorite già distanti e sbiadite sotto la coltre di nebbia che tutto, nel Protettorato, avvolge. Lungo il sentiero immerso nel folto bosco di latifoglie, è ammantata dal MIMETISMO OSCURO. Nell`abbraccio dell`oscurità che la restituisce al creato come un`ombra sinuosa e in movimento - invisibile ai più, con inevitabili eccezioni per i drow e, in parte, vampiri e mannari, si trova a circa VENTI METRI dal sentiero che introduce all`Avamposto attualmente occupato dai Cavalieri dell`Ordine Consacrato a Simeht. A piedi nudi, silenziosa quanto può esserlo quello stesso Scirocco che fa fremere le gemme in boccio per l`incalzare della primaversa, reca con sé l`ANELLO di TENEBRA, quale CATALIZZATORE, ad adornarle l`anulare destro nella comunione imprescindibile col culto delle Tenebre. L`AURA MISTICA è SOPITA.
avamposto <toglie la mano dalla spalla di JDeMolay> Essia, mastro nano, fiumi di birra! <alle parole di Krael, volta lentamente il capo verso di lui> Mi state tentando di toccarvi... <alza la mano destra e la avvicina lentamente verso Krael, poi la ritira e la solleva alla propria testa e si pettina i capelli scuri, che tornano testardi a rimanere spettinati> Ora concentriamoci sulle cose serie. <lascia la mano sinistra a riposo sul pomo della spada mentre la destra si aggrappa al colletto dell`armatura, ruota il busto in direzione di maniakesh, lo ascolta mentre discute con Nayena e i suoi occhi blu li osservano in silenzio>
Avamposto L`ultima frase di Maniakesh permette ai pelli dietro al collo di rizzarsi d`eccitazione, ascoltando lo scambio divertito. Poi per Calad <Oh suvvia, credete veramente che sarei cosi stupido da lasciar andare il nano verso morte certa? No, non da solo almeno> Le braccia si stringono con pi
Boschetto|Sentiero a poco più di VENTI metri dall`avamposto, sul sentiero che conduce a questo, fa la sua comparsa l`eterno sbucando fuori dalle ombre proiettate dalla vegetazione stessa. "Troppe piante." Borbotta tra se e se, lanciando un`occhiata a ciò che lo circonda. L`eterno indossa un`ARMATURA COMPLETA in cuoio, privata del solo elmo. Una SPADA LUNGA in bagna d`argento al fianco SINISTRO e una BALESTRA è assicurata al fianco DESTRO. Assicurati alla schiena, nella loro faretra, DIECI QUADRELLI ed altri DUE ARTICUS fanno capolino dalla spalla destra. Le narici fremono un paio di volte mentre lo sguardo spazia su quanto lo circonda, al momento senza soffermarsi su nulla o nessuno in particolare. Se si ritrova a tagliare la strada a Shaylen sbucando così all`improvviso dalla boscaglia, probabilmente, lo ignora.
Al suo arrivo, tiene al fianco destro Balestra , sulle spalle ha Faretra in cuoio , tiene al fianco mancino Armi lama lunga e piatta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Complemento per Battaglia , Frecce x 10 . Indossa un semplice abito. Con sé non porta nulla.
Avamposto Aye Calad, fino a che si tratta di parlamentare lascerò che sia l`innominato a farlo. Conosco i miei doveri verso la Compagnia dei Bravi, per l`ascia di Re Moradin avrò la mia oncia di carne, se di carne si può parlare trattandosi di vampiri... <subito dopo le parole di Krael> Aye mezzelfo, un paio delle birre che mi devono loro <indica Cormoran e Calad> sono vostre, io e voi andremo molto d`accordo per L`ascia di Re Moradin!
Al suo arrivo, ha indosso, Abito , Collana , Intimo , Bracciale . Con sé non porta nulla.
Avamposto L`ultima frase di Maniakesh permette ai pelli dietro al collo di rizzarsi d`eccitazione, ascoltando lo scambio divertito. Poi per Calad <Oh suvvia, credete veramente che sarei cosi stupido da lasciar andare il nano verso morte certa? No, non da solo almeno> Le braccia si stringono con più vigore quando il brivido alla schiena si fa più vivido, un sbuffo dal naso <Quella roba nanica mica la possono bere tutti, ma grazie per l`offerta. Se la spuntiamo da questo boschetto indenni, sarò io ad offrirle a voi> Le orecchie si tendono
[ Stringe docilmente le dita di Nayena, senza esercitare forza, limitandosi a intrecciare il contatto in un gesto che sembra quasi distratto. Poi abbassa l`arto, trovando appoggio lungo il fianco destro, mentre il pollice rimane appena premuto contro il dorso della sua mancina, un tocco leggero, quasi impercettibile. Osserva Maniakesh con la fissità propria di chi sta scandagliando un ricordo, un volto sepolto tra i secoli. Le sopracciglia si spostano verso il centro, raffazzonando un’espressione dubbiosa che stride con l’immutabilità della sua pelle, tanto che sulla fronte si formano rughe innaturali, un effetto quasi posticcio, come se la morte non avesse mai previsto quell’emozione sul suo volto. ] Eppure, questo nome mi dice qualcosa. [ Gli occhi dorati, affogati nel nero delle sclere, guizzano con rapidità, passando in rassegna tutta la compagnia che il mezzelfo si è portato dietro. Scivolano su ogni volto, soffermandosi appena su JDeMolay prima di passare oltre, senza particolare interesse. ] Aiutatemi a ricordare, Rosso, perché la mia memoria non è più quella di una volta.
Avamposto Esterno Un`altra donna? Oh… questo mi sorprende e ferisce, dannazione. (commenta, alle prime parole di Maniakesh; raddrizza la testa in uno scatto, mentre le labbra si arricciano in una smorfia ben ostentata; frattanto, mentre Vayne pratica una morsa flebile, Lei invece stringe la sua mano con una certa dose di energia) Sussurrano tante cose, Dominatore. Spesso però urlano, e mi piace quando urlano. E voi lo sapete quanto mi piace sentire urlare… è una delle cose che abbiamo in comune, Uno di Due. (dopo di che, non fa altro che offrire a Maniakesh un singolo cenno del capo in segno di assenso) Facciamo un accordo. (dice senza mezzi termini, usando un tono chiaramente percepibile solo da Vayne e Maniakesh, i più vicini)
Sentiero veleggia tra i lembi di caligine quasi sciogliendosi tra le ombre in cui trova conforto e protezione. La stoffa della veste sbianca nella coltre imperlata di umidità, salvo poi annerire ancora, accompagnando l`Antica, in MIMETISMO, verso la sua meta. L`arrivo di Slavko la induce a cercarlo oltre i reticoli tratteggiati dalle alte fronde, quando il passo si quieta sul sottobosco umido - nell`intreccio di radici sporgenti che si levano lungo i lembi della via percorsa. Sfiorando la realtà col favore del proprio retaggio, la invade restituendo a lui la tempra ferrosa della propria antichità, ma anche la percezione inequivocabile che lei sia lì. Prova ad accostarsi alla Voce della Sinarchia nel tragitto, e a sussurrargli qualcosa - in una timbrica rauca, vibrante - viziata da una sete che è l`eco di una maledizione che cavalca intere ere già passate.
avamposto E mi date il prigioniero? <le braccia si allargano appena dal busto e si piegano ai gomiti. I palmi rivolti ai due vampiri, con le dita appena flesse, come artigli pronti a strappare le carni>FerirVi è una prerogativa alla quale non rinuncio, non credo lo possano in molti...Sentiamo la vostra proposta, ma mi riservo di non accettarla, in fondo si tratta di un Mago...li di quelli chiari <ruotando di lato il capo e guardando per terra uno sputo gli esce dalle labbra, in direzone del terreno> Il mio nome è Maniakesh ... Scorpione <mentre torna su Nayena sfiora il volto di Vayne>
Avamposto Certo che no Krael <replica con un sorriso che gli affiora il volto seppure il cappuccio lo nasconda. L`attenzione vera però sempre rivolta verso Maniakesh e le sue parole con l`interlocutrice> Accordo <sbotta in un sussurro, un tono chiaramente disprezzante come a non dare nessuna fiducia sulla parola appena pronunciata>
avamposto <ascolta in silenzio il parlare Maniakesh e di Nayena, il suo sguardo si posa su entrambi, storce le labbra in una smorfia nel sentire le parole dell`innominato al riguardo del mago, ma non nasconde la sua grande curiosità per il pugnale ricurvo addosso a Vayne, TENTA di attirare l`attenzione del nano, picchiettandolo sulla spalla e solleva il mento verso l`artiglio del vampiro> Corrisponde alla descrizione <confida con voce bassa a JDeMolay>
Boschetto|Sentiero sussulta quasi al sussurro tanto da assottigliare le palpebre e guardarsi intorno con più attenzione. Se facendolo riesca effettivamente a notare Shaylen non lo sta dimostrando, quello che sicuramente nota - perché rimane immobile a fissarli - sono le figure che si trovano nei pressi dell`avamposto. Le narici si dilatano appena, lo sguardo attento e la mano destra che, silente, scivola piano verso il gancio che assicura la BALESTRA al rispettivo fianco. Le dita si muovono sicure sul metallo, l`intento è palese: impugnare l`arma. Un`occhiata apparentemente casuale in direzione di Shaylen e mantenendo il silenzio in cui sembra essersi chiuso dopo aver maledetto le piante che lo circondano torna a guardare davanti a se.
Avamposto resta fermo tra le fila dei Bravi. Il Martello da guerra è impugnato con entrambi le mani, la destra vicina al battente, la sinistra verso il pomolo. Lo tiene davanti a se, all`altezza del petto. Al gesto di Cormoran chiaramente rivolto al pugnale ricurvo, che il Khaza ha visto puntato alla gola del Mago Bianco, un deciso e netto senso di accenno con il capo, che fa tintinnare gli anelli di metallo che chiudono le trecce della sua barba. Resto in silenzio, respiro lento e profondo, lo sguardo che si fa torvo e contrariato quando sente parlare di accordi
Boschetto|Sentiero *QUASIMORFOSI|BAFFI TENTACOLI* avanza nel BOSCHETTO, circondato dalla flora, finendo per incrociare le strade di SLAVKO e SHAYLEN. Borbotta tra sé il Dittatore Operaio, mentre sul suo capo troneggia il CASCHETTO DA MURATORE. Robuste vesti le sue, mentre TENTACOLATI appaiono i suoi BAFFI, frutto della *QUASIMORFOSI*. Al CINTURONE PORTA ATTREZZI, ARNESI VARI, nonché una fiasca di RHUM, ACCIARINO ed il BRUCIASTOPPIE A STANTUFFO. Il passo è allegro, sebbene appaia assorto stando al linguaggio del corpo. Apparentemente disarmato.
Al suo arrivo, ha indosso, Completo base . Porta con sé, Rhum , Utensile da lavoro , Articoli da Tabaccheria , Utensile da lavoro , Utensile da Lavoro , Attrezzo Agricolo .
Avamposto La mascella si serra, in quell`inequivocabile fastidio che lo perseguita da quando hanno preso la via del sentiero. Poi verso TUTTI quelli nel raggio delle sue parole <Non voglio risultare paranoico ma, se volessi preparare un`imboscata questo posto sarebbe perfetto, teniamo alta la concentrazione. Mi sembra tutto troppo tranquillo> Sbuffa spaziando intorno al gruppo con lo sguardo
Ah! [ Esclama con falso stupore alla volta di Maniakesh, ma dell’enfasi nella voce non c’è traccia sul volto, immobile, gelido, quasi scolpito nella pietra. ] Ecco perché avete un`aria familiare. Ho raccolto la vostra eredità, dopo poco, quando l`onore e le armi avevano ancora un senso per me. [ Ha praticamente tutta la compagnia di fronte, con Maniakesh in prima linea, eppure è un dettaglio ai margini del campo visivo a catturare la sua attenzione: il movimento della testa di Cormoran. Stringe appena le dita contro quelle della compagna, un gesto che, per quanto minimo, è comunque percettibile. Poi sbotta, senza particolare trasporto. ] Conoscevo anche voi, ragazzino? [ Nel frattempo, ne ascolta il ritmo del cuore, lo scorrere del sangue nei vasi, lasciando che la CARDIOPERCEZIONE faccia il suo corso, sintonizzandosi sulle pulsazioni della carne viva che ha di fronte. ]
Avamposto Esterno Sentinella, ho sempre amato la vostra arroganza e, per Morte, quanto la amo ancora. Mi mette sempre un certo languore, un appetito crescente… e la fame mi fa innervosire, quasi sempre. (ma quel meraviglioso sorriso che sfodera poi, una soffice mezzaluna che taglia in una curva perfetta il viso diafano, gioca a smorzare la retorica confessione) Voi potete tutto e il contrario di tutto, mia adorata Sentinella. Ma anche io. E anche Lui. (sollevando fugacemente il viso nell`inquadrare con uno sguardo effimero il volto di Vayne. Poi la voce si disperde e diviene sibilo nel vento, udibile - ancora una volta - Maniakesh e Vayne) ...
Sentiero cullata dal MIMETISMO OSCURO, in cui ancora si rifugia, prova a fiancheggiare Slavko nella sua avanzata. In silenzio, cerca il suo fianco - con un passo di distanza, più indietro - nel favore della penombra che, per lo più, dovrebbe renderla invisibile agli occhi e alle percezioni di altri. Anche nel momento in cui giunge Ipapip, ciò che dovrebbe restituire allo gnomo è la propria assenza e il proprio silenzio, non fosse per quello dei passi che muove al seguito della Voce della Sinarchia. Forte del favore generato dal buio, proverebbe soltanto ad evitare di scontrarsi con Sua Bassezza, guizzando di lato nell`eventualità che il rischio sussista. La meta è sempre quella: la via che conduce all`Avamposto, verso la quale procede come se la fretta e il tempo le fossero estranei.
Boschetto|Sentiero impugnata la balestra nella mano destra ruota il capo a guardare Ipapip che nel mentre gli compare davanti. Lo sguardo soppesa letteralmente la figura dello gnomo, soffermandosi sul baffi di questo. "Carini." Commenta, forse tra se e se, sicuramente a voce abbastanza alta da essere facilmente udibile da chi lo affianca. "Il Legato mi ha parlato di voi." Commenta, rivolto a Ipapip, mentre avanza ancora di un paio di passi in direzione dell`Avamposto. Tre o quattro, prima di arrestare completamente il proprio passo. Ormai a circa QUINDICI metri dal gruppetto e dall`avamposto rivolge verso il basso la BALESTRA per poggiarla con l`estremità anteriore del teniere a terra e tenendola bloccata appoggiandola alla gamba destra. Quindi la mano sinistra cerca la leva e la tira verso l`alto, nel tentativo di bloccare il nervo dietro il gancio della leva di scocco. Caricare la balestra permette di mettere archetto e corda in tensione, ed è proprio ciò di cui si sta occupando l`eterno. "Cosa è?" Domanda, nel mentre, a Ipapip indicando l`aggeggio che questo porta con se. Quello più vistoso: il BRUCIASTOPPIE.
avamposto scuote il capo mentre i suoi occhi blu sono ora concentrati su Vayne che avvertirà il suo battito leggermente sopra la media di un normale battito a riposo <non credo, forse prima che foste morto...> accenna un movimento di spalle, poi fa un sospiro e si rivolge a Maniakesh <Vado a preparare la carrozza> e si dirige verso il mezzo di trasporto della compagnia, allontanandosi da TUTTI i Bravi... //
avamposto No <duro, gelido, senza alternative il tono della voce al bisbiglio di Nayena> Mi conoscete capace di uccidere senza alcuna pietà, ma nessuno che è venuto con me andrà via su uno scudo <lo sguardo penetra ancora le orbite di Nayena per cercare di leggerne i più reconditi pensieri> Mutilate pure quel Mago pallido e ridatemi quello che resta se volete <una risata scuce appena le labbra> mi sembra un buon compromesso
Avamposto <udendo le parole di Krael si volta verso di lui e, nel farlo mentre sta quasi alla destra di Maniakesh, darà così il fianco destro verso le figure di Nayena e Vayne, mentre quello sinistro verso il punto da dove si sono avvicinati, compreso il carro con il quale sono arrivati. Senza dire nulla a nessuno, solo lo SCUDO CERCA di prendere dalle SPALLE tenendolo ora nella MANO SINISTRA. Lo sguardo che vaga dal punto da dove sono venuti, dei movimenti non chiari per lui a circa 15 METRI dal gruppo> c`è qualcosa che non mi piace <dice ignorando Cormoran>
avamposto [ le parole di Nayena lo investono nonostante il volume basso. Per un istante, le labbra secche e livide dell`Antica creatura delle tenebre si stendono in un sorrisetto ambiguo, che però dura quanto un battito di ciglia del proprio dirimpettaio Maniakesh. Di rimando, sposta il volto verso la propria spalla destra, destinandole qualcosa. ] ... [ Quindi si solleva, tornando sulla fonte secondaria del proprio interesse: Cormoran. Nemmeno in tempo di gustarsi l`accelerazione dei suoi battiti cardiaci che lo vede poi sfilare via. Un`altra occhiata, stavolta più prolungata, su JDeMolay. ]
Avamposto <si distanzia appena da Calad, posizionandosi un passo dietro di lui, a guardargli le spalle. La sua visione, particolarmente sviluppata, coglie movimenti che non sa distinguere meglio, ma lo mettono in allarme. Le ginocchia piegate la testa infossata nelle spalle tese > Ahie Calad, più di qualcosa. Se Madre Themis lo vuole Raddrizzatori avrà qualche svago oggi... <nota l`attenzione di Vayne, e di rimando con lo sguardo torvo lo fissa. Il suo cuore è per natura lento, e tale resta>
Avamposto Esterno (declina vertiginosamente l`artificioso sorriso, che si sfalda nella rinnovata assenza di pieghe espressive. Si stringe nelle spalle in un gesto bellamente capriccioso, mostrando un`aria quieta, tarata su una insensibile austerità) Sic sit. (afferma, ed ecco il verdetto tombale. Solleva lo sguardo verso il lato, cercando il volto di Vayne, quando ne carpisce il bisbiglio) Direi... si. (orienta infine gli occhi su Maniakesh, ne sonda ogni cosa del suo viso con scrupolosa attenzione) E` stato bello incontrarvi, Dominatore, come sempre. Confido vogliate riflettere sulla mia proposta, ha due lune di validità. Ora, tuttavia, ho davvero, davvero necessità di andare via... sapete, quel languore che vi accennavo. Avalar, mia Sentinella. (così dicendo, indietreggia di un passo, annunciando l`imminente congedo, senza slegare la presa dalla mano di Vayne)
Avamposto Lo sguardo di scatto si fa verso Calad osservandolo imbracciare il proprio scudo, di rimando il braccio DESTRO si piega andando a cercare il suo dietro alle spalle. <Che avete visto?> Quindi la mano DESTRA afferra la superficie fredda dello SCUDO, lasciandolo sfilare dalle spalle e ruotandolo per portarlo di fronte a se. Quindi TENTA di afferrare con le dita della MANCINA la fibbia della superficie interna dello scudo andando possibilmente a schermare quindi una buona porzione del suo corpo, posizionandolo di FRONTE A SE.
avamposto <il capo si china in saluto a Nayena e poi solleva il braccio, piegato al gomito rivolto a Vayne> Pravus Signora della Madre, la proposta vale per entrambi <senza altro aggiungere ruota su se stesso e guardando i Bravi e il Cadetto intorno al lui> Si torna al Castello, per oggi qui abbiamo finito e abbiamo raggiunto il Nostro scopo...Conoscenza si chiama <uno sguardo intorno vien posto con attenzione e a chi è stato il Dominatore delle Ombre, le Ombre si piegano ubbidienti a rivelarne i segreti. Indi prende la via a ritroso in direzione dellaCARROZZA>
Boschetto|Sentiero *QUASIMORFOSI|BAFFI TENTACOLI* dona un inchino regale a SLAVKO, a cui rivolge le sue parole - acute, rapide, nasali - ed un sorriso. "Dulcis in fungo, Gambuto!" Un`occhiata sul BRUCIASTOPPIE A STANTUFFO, poi torna sul lungo. "Questo? Oh, occorre ad erbacciare l`ardore!", ridacchia tra sé mentre, sollevate le spalle, fissa ancora il lungo.
Avamposto Non prendete iniziativa <gli sussurra> stiamo allerta e basta. E nessun atteggiamento offensivo <impera seppure sia a bassa voce mentre il cappuccio va a scendere sulle spalle con la destra per avere libere le orecchie e udire meglio e poi per Krael> cosa sia non lo so, ma so che non mi piace <è appena un sussurro per Krael, nessuno potrebbe sentirlo se non Maniakesh mentre l`espressione rimane rigida ora pienamente visibile da chiunque ne abbia capacità. Maniakesh ne rapisce l`attenzione in quegli attimi interminabili, le sue parole come tuono> agli ordini Innominato <uno sguardo perentorio a Krael e JdeMolay come a seguirlo, mentre il passo muove dietro Maniakesh verso la CARROZZA>
Sentiero ... era con noi alle Caverne, l`altro giorno. Una serata insolita. [si svela nelle vicinanze di Slavko quando il vampiro si dedica alla balestra. L`ombra si districa, il mimetismo viene meno; e Shaylen rivela se stessa, nell`avvolgenza di stoffe che un tempo avrebbero accompagnato refoli ardenti tra le dune infuocate. Del retaggio straniero resta soltanto una traccia che annerisce tra le ciglia, nello scrigno che custodisce lo sguardo d`amaranto. Quanto alla pelle, solo il gelo e il pallore di morte] Imperium Tenebrae. [dedicando a Ipapip il proprio augurio, e l`attenzione ferma e costante del proprio sguardo]
Boschetto|Sentiero incurante o forse ignaro del fatto che Calad e Krael stiano tirando su gli scudi continua lentamente nel proprio intento. CARICATA la balestra infatti la solleva tenendola stretta nella mano SINISTRA. Il braccio DESTRO viene ripiegato verso la propria spalla, a sfilare uno dei quadrelli dalla faretra che indossa. I movimenti sono pesati, controllati, ma allo stesso tempo estremamente calmi e sicuri. "Più insolita del racconto sui bubboni acidi della Pandemonia?" Domanda in risposta a Shaylen, chinando il capo in direzione di questa. Quindi CERCA con il QUADRELLO stretto tra i polpastrelli di indice e pollice di la SCANALATURA dell`arma in cui infilarlo. Ascolta le parole di Ipapip mentre SOLLEVA l`arma appoggiando il calcio contro la SPALLA DESTRA. "Erbacciare che cosa?" La mano sinistra mantiene l`arma dal teniere, mentre le dita della mano destra scendono a sfiorare - senza azionare - la LEVA di SCOCCO. L`occhio sinistro viene chiuso, ed il destro allineato alla piuma del quadrello per puntare in direzione della CARROZZA posta tra se e gli "ospiti". Smetterebbe di respirare, se già non fosse che non respira, mentre si concentra per mantenere la MIRA sul legno della CARROZZA.
Avamposto <osserva Maniakesh, ne ascolta le parole. Come si aspettava i bravi scattano subito dopo, eppure il khaza non si muove> Un momento Innominato... il Mahal Aule mi fulmini se verrò meno ai mie doveri... il Mago Bianco non è qui? Cosa vi hanno offerta quei cadaveri putrescenti?
Avamposto [ Dedica a Maniakesh un cenno del cranio, lento e impercettibile, assecondando le movenze di Nayena e arretrando di un passo. Prima di voltarsi, però, inquadra un`ultima volta JDeMolay, sollevando la mano sinistra a mo` di saluto verso di lui. ] Yami no Goldark, nano. Vi manda i saluti Arthers Nazgull. [ E quindi, senza attendere replica, cerca di passare il braccio destro oltre il cranio di Nayena e ruotare a favore dell`Avamposto, cercando di non perdere il contatto con la stessa e costringendola a fare altrettanto. ]
Avamposto Solo un cenno verso Maniakesh e i suoi nuovi ordini. Lo SCUDO rimane stretto fra le dita della MANCINA e il volto balza fra Calad e JDeMolay <Ho questa sensazione dell`inizio. Alziamo i tacchi. Nano avrete soddisfazione, ne sono certo. Qui c`è troppa puzza di morte. Ma prima ci sono ancora quelle naniche che avevate promesso. A costo di intorpidirmi la gola> Muove passi decisi verso la direzione della carrozza TENTA quindi di prendere il fianco SINISTRO di MANIAKESH, tenendo lo scudo e mezz`aria a coprire la sua figura e quella dell`Innominato come può.
Avamposto Esterno si concede un sorriso ed ora si, ora è un sorriso divertito: sono le parole che Vayne dedica al Cadetto a farlo affiorare. Intanto l`Antico ottiene quello che desidera; si volta, dando le spalle a Maniakesh e al suo drappello, assecondando l`esercizio compiuto dal braccio di Vayne. Da lì in poi, accalappiata dal consorte, non fa altro che seguirlo nella direzione che Lui va a intraprendere. Ed esce di scena.
Avamposto ancora prima di ricevere risposta da Maniakesh, vede chiaramente Vayne che lo irretisce, sente le sue parole. Il Khaza, in questo momento più incline alla natura di Nano che ai doveri di Paladino, sputa a terra, ringhia e borbotta "Aye, lo dicevo io, se quello al belvedere era un Mannaro io sono un elfo abbraccialberi. Per la Barba dei Sette Re non ci sarà un terzo incontro senza almeno un morto"
Avamposto <incrociando lo sguardo di JDeMolay a lui si volge con uno scuoter di capo>Non è qui il mago, li ho provocati per capire, ma ritengo si in un rifugio ben più protetto...Andiamo Cadetto <ruotando il volto in direzione del Carro, li si direge senza altra esitazione>
Avamposto <non è il momento> sbotta per JdeMolay seppure non in modo rude ed anche se il Nano sia rivolto a lui nelle parole. Lo scudo nella MANCINA che CERCA di ergere davanti a lui coprendone tutto il busto e parte delle gambe DIETRO Maniakesh per riparargli le spalle mentre Krael lo copre in altra posizione>
Avamposto Aye, Innominato, vi seguo. Ma questa cosa chiariamola, Bravi <alterna lo sguardo tra Maniakesh ed il resto del drappello, mentre anche lui inzia la ritirata verso il carro con il quale sono giunti> Non si porta apprezzo l`ascia se non si vuole spaccare un pò di legna, non si porta il martello se non si vuole battere sul metallo, e non si porta il piccone se non si vuole scavare la roccia... Per la Barba dei Sette Re, quei duei cavaderi sono andati via un`altra volta... Aye Innominato, per la vita del Mago Merry e per obbedienza.... <borbottando ancora continua a camminare con il maglio da guerra ancora tra le mani>
Avamposto mantiene il fianco SINISTRO di MANIAKESH lo sguardo che scruta fra gli alberi della Boscaglia mentre attraversano il sentiero, come a voler drammaticamente dare conferma ai suoi iniziali sospetti. Alle parole di JDeMolay parte un lieve sbuffa <E sono d`accordo con voi Nano, ma a volte portano più risultati le parole delle mazzate> Sorride, quasi contaddicendosi <Certo non sempre eh. Ma abbiate fiducia!> Alla vista del carro di legno il mezzo affretta il passo, mantenendo la copertura su di se e Maniakesh.<Forza tutti su!>
Boschetto|Sentiero *QUASIMORFOSI|BAFFI TENTACOLATI* annuisce alle parole di SHAYLEN ma l`attenzione è tutta su SLAVKO e sul suo traffichio bellico. Stringe le mani intorno agli ARNESI, borbottando tra sé.
Sentiero dedica a Slavko un assenso leggero, che dispone i capelli bruni in una cornice d`oscurità tra i lineamenti eburnei. La carezza della chioma si allunga nel buio fino a sfiorare l`interno delle ginocchia, tra i sussurri del vento da cui cerca di discernere antichi e proibiti misteri. Lo sguardo si vela di una distanza ulteriore mentre TENTA di ESTRANIARSI, di isolarsi dalla vegetazione circostante e da ciò che coinvolge lui, Ipapip, il Pianto del Nano, l`irritante boscaglia che accoglie la scena. Ciò che il Priore richiama è l`AURA MISTICA ai MINIMI LIVELLI, VISIBILE per i soli MISTICI. Per tre metri di raggio si tende, sinuosa, in fumo denso che si avvolge su se stesso. Nero di un`oscurità uniforme, quel pulviscolo proietta fuoco mistico nel crogiolo il cui fulcro è Shaylen stessa. La vampira CERCA, così, di raggiungere la CONCENTRAZIONE, e di offrirsi alle Tenebre per il loro oscuro ordito.
Boschetto|Sentiero rimane perfettamente immobile nella propria posizione. Mantiene lo sguardo fisso sulla CARROZZA, cercando anche eventuali informazioni su questa che possa essere indizio di chi sia il proprietario. Le narici fremono lentamente ed infine arriccia appena le labbra. Un cenno, ai due che lo affiancano. "Nella boscaglia, subito. Quel carro dovrà passare da qui se vogliono andare da qualche parte..." Indica dove l`oscurità si fa più fitta in mezzo agli alberi. L`arma, carica, viene calata leggermente. Ha - evidentemente - abbandonato l`idea di scoccare il proprio quadrello. Almeno per il momento. "Tutte facce nuove." Aggiunge, in direzione dei due che ha di fronte mentre per primo prende a camminare verso l`oscurità che la boscaglia offre, inoltrandosi in questa.
Carro compie un leggero scatto per andarsi a infilare nuovamente all`interno del carro pronto a partire, dalla parte posteriore. Solo una volta dentro lo scudo si abbassa leggermente andando a piantare la punta più bassa sul legno delle assi.
Avamposto resta in posizione fino a che Maniakesh non sale per primo sul carro e, poi, come da Ordini, raggiungendo il retro del CARRO, la destra va a posarsi sul pianale dandosi una leggera spinta per salirvi con un saltello. Si siede così nello stesso posto dov`era quando sono arrivati, lo scudo che appoggia per terra e mantenuto in verticale affianco alla sue gambe dalla mancina.