Guarigione mancata sotto il sole
Al Castello, Mirliana torna dopo una lunga malattia e incontra Cormoran, Ehinetor e Nurak. Tra ironia, rimedi e discussioni sulla magia, l’angelo tenta invano di guarirla, rimandando il rito.

Mura Il Griso si trova appollaiato sulle mura nella sezione ovest della cinta muraria del castello. L'angelo porta indosso una armatura completa di metallo, appositamente realizzata, al fianco sinistro una spada lunga infoderata e uno scudo medio tenuto tra le ali piumate candide, al fianco destro un martello da guerra. Dall'elmo è visibile una lunga e folta barba bianca segno del retaggio dell'eterno. Un sembiante di 2 metri per 200 chili di peso, che resta li in alto, a scrutare quanto accade in basso. L'AURA razziale è mantenuta ai MINIMI LIVELLI manifestandosi come una spirale di luce bianca intorno al corpo della creatura. Al collo due ciondoli, uno recante una incudine e uno con il falco dorato segno di appartenenza ai Bravi, e la spilla da Comandante di Corte appuntata al mantello che avvolge la figura. Alla cintura d'arme anche un corno.
Al suo arrivo, alla cintura porta Cintura d`Arme , tiene al fianco destro Armi da botta , tiene al fianco mancino Scudo medio in Acciaio , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo , in borsa ha, Armi lama lunga e piatta . Ha indosso, Mantello , Pendente . Porta con sé, Volatili Grandi , Certificato del Fato , Strumento a Imboccatura , Cavallo .
palazzo si affaccia sulla porta del maniero pronta per uscire. Indossa un abito estivo sbracciato e lungo fino ai piedi color acqua. I capelli lunghi e biondi della giovane sono raccolti in una coda alti sulla testa, ma qualche ricciolo ribelle al pettine è uscito e le incornicia il viso angelico e di porcellan . Pone una mano sopra gli occhi schermandoli dal forte sole per guardare intorno a sé senza essere abbagliata dalla luce. Non vede per ora nessuno e fa quindi qualche passo con fare titubante.
palazzo scende le scale interne con passo deciso, porta in mano una mela addentata presa dalla Sala R&S prima di dirigersi verso l'esterno. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sui quadri appesi alle pareti che gli scorrono di lato nel suo intercedere. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. La luce delle candele danza sulle pieghe del suo mantello mentre i suoi piedi che calzano lunghi stivali in pelle nera scendono i gradini. Quando raggiunge la porta, rallenta il passo nell'osservare la schiena di Mirliana . Non dice nulla per ora, ma la segue verso l'uscita.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sé, Cavallo .
Al suo arrivo, nelle gambe ha Armi lama corta . Ha indosso, Abito , Fazzolettino . Con sé non porta nulla.

Mura L'angelo resta immobile per qualche attimo scrutando l'orizzonte oltre il castello, poi balza di sotto verso il laghetto, lasciandosi cadere dalle mura, per poi spalancare le enormi ali piumate che va a sbattere più volte per planare e ammortizzare la caduta. Le ginocchia flettono appena a dare maggior equilibrio al corpo dell'eterno che prende a dirigersi verso l'ingresso del castello. Silente si sfila l'elmo e lo stringe sotto il braccio sinistro, avanzxando marziale verso la propria meta.
[spiazzo davanti al maniero] <percepisce del movimento dietro le proprie spalle e si gira di colpo inquadrando CORMORAN sul vano della porta, apre un poco la bocca stupita "Sir Cormoran, ma siete voi! Ben svegliato <dice guardandone i capelli spettinati, quindi sente un passo leggero che si avvia verso di loro ed esclama notando una figura con l'elmo sotto il braccio> Pravus, sir!
accesso al castello <concede un sorriso a Mirliana e un lieve cenno del capo> Ben svegliato? Sono sveglio da stamane! <si passa la mano libera tra i capelli per sistemarli, che tornano spettinati esattamente come prima> Piuttosto voi, oserei quasi chiedervi che ci fate da queste parti, non vi vedevo da tempo ed è una piacevole sorpresa incontrarvi qui! <annuisce nel dire quest'ultima affermazione e infine fa un deciso morso alla mela>
[ingresso castello>ponte levatoio] <Arriva alle porte del castello grondante di sudore tirando un sospiro di sollievo al vedere le alte mura. La camminata dalla Casa della Contea al Castello non è una sfida importante, se non fosse per il caldo soffocante e il soffio infernale dello Scirocco. Nurak si asciuga la fronte, flette la lingua tra i denti ed emette un fischio acuto e sonoro> Tirate giù il ponte levatoio prima che mi prenda la malsana idea di farmi un bagno qui nel fossato! <esclama il nano alle sentinellePNG affaticato e ironico. Le sentinellePNG , osservano il nano, vedono il ciondolo appeso alla cintura e abbassano il ponte per farlo entrare. Nurak calpesta le spesse travi di legno con i suoi sandaletti in sughero e cuoio e chiude per un istante gli occhi quando l'ombra delle mura gli accarezzano la fronte distesa>
spiazzo <sorride a fior di labbra verso CORMORAN notando il tentativo mancato di riaggiustare i capelli con le mani> Come sapete, caro amico, sono stata a lungo malata nella mia stanza.Ora mi sto riprendendo ed esco facendo due passi ogni giorno nella speranza di tornare quella di una volta! <si dà un pizzicotto sulle guance nel vano tentativo di dar loro un leggero colore naturale, intanto si guarda attorno non vedendo più la persona con l'elmo sotto il braccio> Sarà il caldo, o forse non sto ancora bene, ma mi era sembrato di vedere un milite e ora non c'è più!

Spiazzo <Pravus> solo saluta pe ril momento l'angelo osservando i BRAVI presenti, non riconoscendo il volto di Mirliana. <Lieto di rivedervi CORMORAN , e voi invece siete?> Domanda verso l'umana con voce gentile e melodiosa, tenendo su di essa lo sguardo.
accesso al castello <annuisce con sguardo comprensivo verso Mirliana> Capisco, per quello che vedono i miei occhi, mi sembrate sempre la solita, in splendida forma! <all'arrivo di Ehinetor, gli porge un inchino appena accennato, rimane a osservarlo, poi scuote appena il capo> Non mi sono ancora abituato alla vostra... come dire... nuova forma! Lieto di rivedervi, Griso. State facendo la ronda? La magnifica lady qui presente è Lady... <si interrompe accennando un sorriso alla donna> Ma lascio che vi presentiate voi!
[Ingresso castello>spiazzo] <Superate le mura, il nano è accecato nuovamente dal sole. Non vede nessuno ma distingue chiaramente tre voci proprio di fronte a se e un buonissimo profumo di mela. Avanza verso il portone del castello con gli occhi che ormai sono due sottili fessure e proprio davanti a se distingue la figura di Ehinetor e quelle di una donna ed un uomo> Pravus in Tenebris a voi, o dovrei dire Pravus in Aestus <il nano agita la maglia di seta afferrandola con indice e pollice di entrambe le mani> Con questo caldo non si respira! Bisognerebbe piantare più alberi in questo castello, o tirar su qualche torre un poco più alta! <Il nano porge la sua mano tozza ai presenti> Lieto di rivedervi Sir angelo <rivolgendosi poi agli altri due> piacere, il mio nome è Nurak, nano dei Nurrenses, da poco Bravo, ma mai stato poi così ubbidiente..<il nano scoppia in una sonora risata e TENTA di stringere le mani a tutti i presenti>
spiazzo <sbatte le palpebre sconcertata vedendo di nuovo la figura accanto a sé> Oh mia Dea, devo ancora stare messa male! Vedo ad intermittenza... <si riprende un poco degluttendo prima di rispondere con la sua voce cristallina> Sono Mirliana Grönkvist, abitante del castello da molti mesi quando esso era sotto la guida del primus Anajkin. Purtroppo una lunga malattia mi ha tenuta bloccata a letto, sir... sir...? <dice con voce che sale in crescendo con prosodia interrogativa che viene interrotta dal dire di CORMORAN e dell'arrivo del nano> Pravus a voi, sir Nurak a cui va a dare la propria mano destro quando lui tende la propria>.

Spiazzo <oh bhe dovrete abituarvi amico mio> sorride verso CORMORAN poi annuendo <io veglio sempre sulle mura, è il mio dovere> riprende poi osservando Nurak <mi ricordo di voi giovane figlio di Aule, speravo rivedervi in effetti> e infine verso Mirliana <capisco, ricordo il vostro nome ma non sapevo fosse il vsotro viso a portarlo> spiega con voce gentile verso l'UMANA. <Il mio nome è Ehinetor, e sono il Griso della Compagnia> si presenta lui
accesso al castello <concede un sorriso a Ehinetor> Ci abitueremo, ci abitueremo, non temete! <viene distratto dall'arrivo trafelato di Nurak, rimane interdetto nel vederlo tutto sudato estendergli la mano per salutarlo> Ah! Benvenuto, Sir Nurak, io sono CORMORAN ! <tentenna un istante, poi decide di tentare di posare la sua mela mangiata a metà nella mano estesa di Nurak> Tenete mastro nano, avrete sicuramente fame!
spiazzo <Nurak coglie le ultime parole di Mirliana poco prima di stringerle la mano, bianchissima, e notando il suo viso pallido, solcato dai segni della malattia si offre, gentile, di aiutarla nella sua ripresa> Signora umana, mi permetto di offrirvi un po' dei miei prodotti per rendervi la risalita dalla malattia meno impegnativa ... siete stata poco bene in questi ultimi mesi, giusto? <il nano cerca approvazione negli occhi di Mirliana> Ho degli ottimi oli essenziali di mia fattura che potrebbero aiutarvi: elicriso, iperico, malaleuca, melissa e tanti altri. E poi le mie pecore fanno un latte ultimamente, che i prodotti caseari che ne vengon fuori non possono che risollevare l'animo. Associati alle marmellate di fico e e pera poi, credetemi, vi pan passare qualsiasi male! <Nurak sorride gentile e premuroso alla donna. Poi si rivolge ad Ehitenor> Mi fa piacere rivedervi Griso .. <lo osserva con fare scientifico ed ironico> queste due belle ali piumate ve le invidio proprio <indicandosi poi le gambe> con questi prosciutti arrivo sempre dappertutto, ma quanto mi ci vuole! < la risata di Nurak è interrotta dal gesto di CORMORAN che gli porge la mela a metà> Non sono un tipo schizzinoso .. <studia il volto dell'uomo con fare serio> ma sono diffidente come un cinghiale .. <passa da un occhio all'altro ritmicamente> .. ma ad una così squisita mela non si può dire di no! <Nurak afferra la mela e sorridente da un morso energico, lasciandone meno della metà della metà tra le dita tozze> Grazie Cormoran, a ti lu torrare chin salude, che possa ricambiarti il favore con la salute!
spiazzo <sorride cordiale verso Ehinator> Piacere di conoscervi! Bellissimo che qualcuno vegli sempre su di noi, oltre alla Dea. <quindi a mo' di scusa riprende> Devo conoscere molte persone qui, sono quasi tutte cambiate, a parte sir CORMORAN , la roccia inamovibile del castello! <ride sommessamente abbassando il viso verso il suolo, in modo di non ridere in maniera palese, quando l'uomo cerca di mollare la propria mela mangiucchiata al nano. La giovane guarda di nuovo con interesse il nano> In effetti sì, sono stata a lungo malata, con battiti cardiaci molto alti, ora sto meglio, ma devo prenderla con calma... quindi avete qualcosa che vada bene anche per questi sintomi di una umana? <lo guarda abbassando lo sguardo degli occhi azzurri verso di lui> ma è roba ammessa dai cerusici?

Spiazzo <Divina Madre CORMORAN , offrite un pasto mangiato come fosse un avanzo da dare ad un cane per strada? Capisco le vostre intenzioni, ma potrebbe essere offensivo non trovate?> dice verso l'UMANO con tono stranito, <abbiamo la dispensa piena di cibo, e poi sono certo che il nostro compagno sappia dove andare se ha fame> sorride appena verso il nano e al suo fare e dice verso questi <Nurak, sono stato un nobile della vostra stirpe per oltre 400 anni, conosco bene il popolo delle montagne e so che quelle gambe possono fare tante cose che noi lacrime non possiamo> sorride lui e poi aggiunge <che linguaggio parlate? Non mi pare sia nanico, anche se ho perso parte del linguaggio antico, sono più che certo che non lo sia, dove viene questa lingua?> chiede curioso e poi riprende <piuttosto giovanotto dovreste allenare il vostro fisico, con quella corporatura credo che il primo goblin vi farebbe divenire un prosciutto come dite voi. Per essere un bravo e un guerriero avete bisogno di far aumentare quella muscolatura, è importante> dice lui ora serio. Verso Mirliana quindi <capisco, ora siete quindi in servizio o siete ancora in riposo?, vorrei sapere se considerarvi a disposizione o meno, oltre che se necessitate posso imporre le mie mani su di voi e guarire ogni dolore> dice lei avanzandoe TENTANDO di portarsi a circa 2 metri da questa, l'AURA RAZZIALE viene quindi INNALZATA ai MEDI livelli, per un raggio ora di 2 metri, così che i PRESENTI se all'interno dell'aura, possano avvertire gli effetti come da proprio allineamento.
accesso al castello <inspira tronfio alle parole di Mirliana> Roccia inamovibile! <le fa eco> Mi piace! <scoppia in una risata, poi si rivolge a Ehinetor, facendo spallucce> Avete perfettamente ragione, ma guardate il lato positivo: almeno il nano ha la certezza che non fosse avvelenata! Ma abbiamo una dispensa ben fornita e vedrete appena lady Mirliana si riprende, che leccornie sanno creare le sue mani! <infine a Nurak, concede un sorriso> sagge parole, mastro nano! <si zittisce infine mentre osserva l'angelo avvicinarsi alla donna>
spiazzo <Nurak finisce anche l'ultimo pezzetto di mela, si sfila dalla tasca un fazzoletto di tela ricamato, con fantasie agropastorali di un candido azzurro e si pulisce le mani ed il muso.> Non preoccupatevi Ehitenor, CORMORAN voleva solo essere gentile con un nano <dice Nurak sputando i semi della mela a poche cannelle dai piedi dell'uomo cercando di tracciare una linea di rispetto e spazi personali, con calma e tatto> Dopodiché ripone il fazzoletto nella tasca e dalla stessa estrae la sua pipa di radice d'Erica. Dalla tasca opposta afferra la sacchetta di tessuto di canapa da questa pizzica qualche ciuffetto di melissa, tasso barbasso ed ortica con cui riempie il bruciatore. Un cerino sfregato sul manico del suo martello e una nuvola di fumo lo avvolge prima di essere spazzata via dallo scirocco. <Questa che sentite è la lingua dei Nurrenses. La nostra è una stirpe nanica che ha abbandonato le viscere delle montagne già da millenni. Non abbiamo perso la nostra abilità con i minerali ed i metalli, nemmeno la nostra visione crepuscolare, ma abbiamo abbandonato certi credi, certi pregiudizi. La mia gente ha vissuto con creature magiche per più di 3000 primavere, per questo mia madre era una nana maghiaria mannara <Nurak mostra le rune sul dorso delle sue mani illuminarsi di un azzurro intenso> è stata lei ad insegnarmi la magia <voltandosi poi verso l'umana> e anche l'arte antica delle erbe, che credetemi, funziona su tutte le creature, parola di nano! <ritornando poi sull'Angelo> Non fatevi fregare dall'estetica Ehinetor, la vita di campagna ti forgia i muscoli più di qualsiasi allenamento. Se spaccate legna tutto il giorno, tirate su massi di granito, mungete le pecore e le portate in transumanza, credetemi, sollevare uno scudo, scagliare un martello e marciare per giorni non è affatto difficile. <il nano sorride orgoglioso all'angelo e fa una lunga poppata>
spiazzo <ascolta rapita le parole di Ehinetor> Veramente potreste guarirmi immanentemente? Io sono, spero, di essere in servizio da ieri sera. L'Innominato, con cui ho parlato ieri sera al roseto, mi ha chiesto di portargli non so chi o cosa nel salone... ma ahimé non ho capito cosa e quando stavo chiedendo una spiegazione è arrivata una donna ferita ad un piede, era tardissimo e io ancora spossata quindi non so chi o cosa volesse che io portassi nel salone. Voi lo sapete, per caso? <assottiglia gli occhi ascoltando CORMORAN e quasi sobbalza pensando di aver trovato una risposta valida> Ecco, forse avete ragione, sir Cormoran, forse voleva che io portassi qualche cibo in sala... uno dei miei dolci... chissà! <intanto porge dal basso in alto il proprio viso con piena fiducia verso Ehinetor aspettando così il beneficio che le ha promesso mentre una sensazione di benessere inizia a pervaderla>

Spiazzo <Prima di tutto, credo sia bene ricordavi che siamo in una compagnia militare, anche se con spirito di fratellanza è bene rivolgersi ai superiori con il rango, così si impara a rispettare le gerarchie> dice con voce cortese ma decisa. <Inoltre non so da dove voi veniate, ma i nani qui nel Granducato, non praticano la magia, anzi non possono proprio in nessun modo esserne fruitori, e la temono con grande paura, solo la magia divina è possibile anche se comunque mal vista> spiega lui poi riprendere verso Mirliana <se la MAdre me lo concederà si posso guarirvi, e purtroppo no, non so quale direttiva vi avesse affidato l'Innominato, credo dovreste scrivergli, per evitare di farlo arrabbiare, non trovate?> domanda quasi rettori co verso la donna.
accesso al castello incrocia le braccia davanti al petto mentre osserva Ehinetor e Mirliana .
spiazzo < Nurak storce il naso alle parole di Ehinetor, da una lunga pausa, un tiro di pipa e dice in tono pacato> Perdonatemi Griso dei Bravi, sono ancora estraneo alle pratiche militari e nobiliari .. <Nurak cerca di nascondere con scarsi risultati il suo ripudio verso il mondo militare e il potere che plasma le gerarchie> Ho sentito parlare dei nani del Gran Ducato, sopratutto di quelli che vi sono nemici..<guarda negli occhi l'angelo> Elvet, mi pare sia una nana delle Amazzoni, non vi sta molto simpatica <il nano continua a fumare> in ogni caso, i Nurrenses hanno avuto scambi interraziali per millenni, è per questo che le mie rune hanno poteri magici <aggiunge poi mentre un sorriso bianchissimo si staglia sotto i suoi baffi castani> e poi come vi spieghereste la mia convivenza per più di 150 anni con una fata dei boschi?
spiazzo <annuisce più volte col capo alle parole di Ehinetor smuovendo con esso i riccioli biondi> Sì, lo avrei fatto fra poco, non volevo farlo troppo presto per non disturbarlo, forse sta per essere distrutto e poi ricomposto, quindi aspetto un poco se permettete <dice sincera ma con fare sibillino> Quindi potete provare a guarirmi completamente sir Ehinetor? Io confido sempre nella Dea e nella sua potenza. Ormai non dedica altra attenzione che all'angelo, fiduciosa nella guarigione e nel suo potere divino>

Spiazzo <Non sta a me giudicare, tuttavia qualsiasi potere magico affermiate di avere non è possibile sia attivo qui nel ducato, e quello che sono i vostri affetti, non sta a me certo giudicare> replica lui gentile, per poi fare cenno a Mirliana di avvicinarsi, mentre chiude gli occhi e allunga le mani come a volerle posare sul capo della donna.
accesso al castello <inarca un sopracciglio alle parole di Nurak> Un nano e una fata? Che intesa interessante! <sorride al nano, mentre solleva la mano a strofinarsi il mento, infine verso Ehinetor e Mirliana> Oggi è stato un incontro proficuo, almeno per voi, mia signora! I miei omaggi e auguri di una pronta guarigione! Siete in ottime mani! <un cenno del capo in segno di rispetto a Ehinetor, prima di proseguire> Ora se permettete, tornerei dentro. <fa per ruotare il corpo verso l'ingresso del castello, si ferma un istante> Qualcuno di voi vuole un'altra mela dalla dispensa? No? Bene. <solleva la mano per salutare> Buon pomeriggio, Bravi. <conclude con un sorriso divertito e si fa strada verso l'interno.> //
spiazzo La mia magia non cura, la mia magia non trasforma, la mia magia non può infliggere dolore <replica sereno Nurak all'Angelo> la mia magia è un sentire profondo, un sesto senso. Un orecchio che va al di la delle parole e della retorica delle creature, ma si posa sulle viscere e sul cuore <Nurak si volta poi verso CORMORAN > Non tutti i nani sono fatti per le viscere delle montagne: l'aria aperta dei boschi mi ha portato Katja e bè, al cuor non si comanda! Buon pomeriggio a voi, umano..oh, perdonatemi Grignapoco <il nano sorride beffardo e non si cura della domanda provocatoria di Cormoran riguardo la mela. Dopodiché si volta verso l'angelo e osserva il suo operato facendo lunghe poppate>
spiazzo <si avvicina ad Ehinator piegando il capo biondo e riccio verso di lui in attesa> Dea, ascoltate la mia preghiera di guarigione!<sorride appena verso CORMORAN e lo saluta con un lieve cenno di mano, solo in lontananza sente la voce di Nurak che parla>

SKILL L`Angelo Ehinetor non riesce a condensare il proprio potere ed il Bene Guaritore non si manifesta.
Spiazzo <A presto CORMORAN , che la Madre vi accompagni> dice lui gentile rimanendo tuttavia concentrato su Mirliana. Lascia quindi che la propria energia scorra verso l'umana, invocando silente il dono di Themis per guarire la donna. L'energia purtroppo non sembra manifestarsi, e quindi dice lei <sembra che oggi non sia volontà della Madre, riposatevi e proveremo nei prossimi giorni> sorride lei quindi verso Nurak <no infatti, io ho vissuto a lungo nel deserto dove ho fondato un clan, quindi so bene quel che dite, tuttavia non parlate mai di magia così apertamente, è un consiglio che vi do>.
spiazzo <guarda scoraggiata Ehinetor come una bambina a cui abbiano sottratto il leccalecca da sotto il naso> Va bene, riproveremo. Allora vado a riposare un poco e poi scriverò all'Innominato per chiedere cosa voleva che portassi nel salone. Intanto vi ringrazio Ehinator per la vostra disponibilità che non era scontata. <gli fa un breve inchino e poi verso il nano ripete il movimento> Pravus ad entrambi e a presto! <si avvia a passi svelti verso il portone del maniero scomparendo dentro l'androne buio e fresco>
spiazzo Accetto il vostro consiglio Comandante della Corte di Pan <replica il nano all'Angelo> Ma come ben sapete anche voi, non è necessario che un nano parli di magia per ricevere sguardi affilati come coltelli, basta il solo fatto di essere un nano per portar con se pregiudizi che si perdono all'alba dei tempi <Nurak, sfila la pipa dalle labbra, la capovolge e con un leggero battere svuota la cenere sulla terra battuta dello spiazzo. Con una foglia di fico, pulisce il bruciatore e poi ripone l'oggetto nella tasca. Voltandosi verso Mirliana> Pravus <ritornando sull'angelo> E' stato un piacere rivedervi. Passate una buona giornata <Il nano, porge la sua mano tozza e TENTA di stringere quella dell'angelo, dopodiché si volta e si avvia verso il ponte levatoio, mai richiuso, per scomparire nel sentiero e nel caldo torrido della giornata.>

Spiazzo <Non serve appellarmi con tutti quei salamelecchi, basta Griso o Comandante> sorride verso Nurak dopo aver congedato Miriliana e quindi aggiunge < capisco quanto dite, come vi dicevo, ma non siate voi troppo duro e prevenuto, confidate di più nelle persone e diffidate invece da coloro che non vi trasmettono fiducia, e se avrete bisogno ci sono> dice lui ancora poi scambaindo la stretta di mano. <Allenatevi giovanotto, e presto iniziaremo ad usare le armi> dice lui osservandolo uscire, quindi dando ordine ai BRAVI PNG di chiudere il ponte levatoio una volta uscito il khaza.