Assenzio e incarichi
Al riparo dalla tempesta, Debra, Maniakesh, Peste e Cormoran condividono assenzio, cibo e battute pungenti. Tra discussioni su indagini, ruoli e vecchie polemiche, Cormoran riceve da Maniakesh un possibile nuovo incarico.

Esmeralda <abbandonato il conforto del mantello di Maniakesh cerca di darsi una sistemata per quanto le è possibile con gli stivali a sbattere a terra, e le falde della giacchetta che fa sventolare come se potesse davvero esserle utile, lo chignon sembra sfidare la legge di gravità visto che è ancora piazzato sulla testa così come il sigarino esanime stretto tra indice e medio della destra bloccato tra i molti anelli, quella spiegazione del compagno in favore di Peste a raggiungerla al cuore come freccia scagliata da Cupido e lei che se lo divora con gli occhi strappandogli di dosso ogni più piccola minuzia, ci si perde sulla figura del maschio lentamente e per lunghi istanti senza curarsi del resto, almeno fino a quando è la mezza a costringerla a tornare alla realtà spezzando di fatto quel sogno che stava facendo ad occhi aperti> E voi il mio sangue <la soffia fuori dalle labbra quella frase roca solo per lui e intanto si muove verso il bancone lasciando alle spalle una scia d'acqua> Debra, vediamo intanto di trovare da bere mh?! <propone ma tanto lei è già partita di suo>.
Esmeralda entra rumorosamente, sbattendo gli stivali sul legno e scuotendosi il mantello blu con le mani, lasciando macchie scure di bagnato sul pavimento, i suoi capelli perennemente spettinati lasciando cadere qualche goccia sulle sue spalle mentre i suoi occhi blu ora si adattano alla luce delle candele. Porta una spada alla cintura e indossa un elegante completo blu. Fa qualche passo verso l'interno, nota Peste, Debra e Maniakesh e mentre osserva i primi due, s'incammina verso quest'ultimo <Lux in Tenebris, a voi tutti> saluta con tono chiaro, poi abbassa il tono di voce quando si rivolge all'innominato <Non sto interrompendo qualcosa, vero?>
>Esmeralda Yvi con Voi non si sa mai <vedendo che già Debra cerca qualcosa da bere> Vi dona il mio cappello <ora si sgancia il mantello zuppo d'acqua e lo lascia scendere sopra una sedia vicino al bancone al quale ormai si appressa> Piuttosto sempre a lavorare nella distilleria? <gli occhi che corrono tra le due donne anche se con espressioni diverse>Vorrei incontrare il mastro tappo un giorno di questi...che mi servirebbe qualcuno che viene in giro con me per mare e, a volte, anche per terre
Esmeralda < lascia agli altri l'opportunità di avvicinarsi al bancone, mentre lei s'approssima a quello a destra dello stesso, tenendo la distanza dai due innamorati, senza azzardarsi ad invadere il loro spazio vitale. Bada ai movimenti della DONNA, ma si sofferma sull'INNOMINATO per più tempo, premendo coi palmi delle mani sullo stomaco vuoto che brontola. > Dite che c'è qualcuno disposto a sfamare 'na povera signora? < domanda, lamentosa, ad entrambi; slittando sul mezzelfo. > Ho letto di alcune rimostranze presentate in pubblica teca da parte di un "cittadino onesto e indignato" .. cos'è che aveva fatto per meritare una risposta così dura? < solleva le mani, muove le dita inanelate e sguaina un sorriso furbo e felino, intercettando le parole del BRAVO. > AH! < esclama, sorpresa, prima di aggiungere, scuotendo leggermente il capo: > Con me non si sa mai? < poi, lancia un'occhiata al cappello, dopo la considerazione dell'altro. > Lo so! < sicura, affilata, si distrae quando CORMORAN sopraggiunge in sala. > Ecco, un altro impavido che affronta la tempesta, benarrivato. < omaggia l'uomo e torna con l'attenzione sul mezzelfo. > Io vado e vengo dalla distilleria, non ci lavoro. < precisa, con calma, scucendo un sorriso delicato e gentile, prima di aggiungere: > Posso però, sicuramente, conciliare un incontro con chi desiderate e - se volete - posso anche recapitargli il vostro messaggio e le vostre intenzioni. <..> Avete già idee riguardo a queste ispezioni future?

Bancone <le è facile colmare la distanza e quando si ritrova davanti al mobile non prende posto perchè è il collo sottile che allunga così come il busto in avanti alla ricerca di una bottiglia prima che del cibo, ne passa in rassegna alcune senza nessun interesse fino a scorgere quella di Assenzio per il colore cangiante che spicca di certo rispetto alle altre, è la lingua a pregustare il momento con un generoso schiocco sul palato e l'afferra senza perdere tempo circondandola con le dita ingioiellate, bicchieri puliti aspettano solo di essere riempiti e lei inizia attenta e scrupolosa facendo in modo di non sprecarne nemmeno una goccia> Chi ne vuole? <in realtà due sono già assicurati, uno per lei e l'altro per Maniakesh e quando si gira sul cappello si sofferma col sopraccigllio sollevato e il capino che fa penzolare di lato> State tranquilla che qualcosa troviamo Yvi, oggi ho visto un tagliere di salumi e formaggi e se lo trovo è tutto vostro <a CORMORAN riserva lo stesso atteggiamento sfrontato buttandogli contro qualche occhiatina> Toh, guardate che si rivede il mio cavaliere senza macchia e senza paura <l'appella così con un ghignetto impudente e la lingua umida di ironia>.
Esmeralda <china lievemente il capo in direzione di Peste> Vi ringrazio del benvenuto, mia signora. E benvenuta a voi di rimando! <conclude la frase con un sorriso cortese> Io sono CORMORAN. <alla domanda di Debra, si volta verso di lei, alzando subito la mano destra> Io! Io ne gradirei un po' lady Debra! <fa una breve pausa> Avverto del sarcasmo nel vostro tono? <stempera la domanda con un sorriso di circostanza> Ho fatto qualcosa?
Esm/Bancone Pravus Corrmoran <lo sguarda per un attimo torvo> è la terza volta che vi vedo e mi rendo conto che non conoscete il saluto della Compagnia <allarga le braccia> ne la divisa...badate non è un obbligo quello della divisa ma se avete qualche remora basta che mi scrivete...vi libero dalle incombenze, a meno che la mia sia una sensazione sbagliata e mi voleste stupire da oggi <poi ancora l'attenzione porta a Peste> Yvi io non sopporto due tipi di elementi <mostrando l'indice della mancina> i gradassi e <mostrando ora il medio> gli arroganti e se poi questi modi di fare di accoppiano in un solo soggetto mi urtano inesorabilmente e mi fanno trasalire cattivi pensieri e modi di fare <un sorriso affettato ne distorce il labbro superiore> Voi pensate che quel tingibacheche mi potesse preoccupare anche armato o non sapessi come fermarlo? <scuote il capo disinvoltamente e i capelli albini si muovono consensualmente> Beviamo e poi parliamo per il resto e comunque potete già dirgli che un buon distillatore con me lo voglio sempre
Esmeralda < quando controlla le movenze di Debra all'opera con l'alcool, non fa altro che accendere lo sguardo e sollevare la mano. > massì, io un goccino me lo concedo volentieri: mi piacciono le cose forti. < poco dopo, è CORMORAN ad attirarne l'attenzione. > Piacere, Yvi. < dice, di rimando, concedendogli il suo nome con molta tranquillità; non si sofferma sul resto del discorso, perchè è Maniakesh a richiamarla. Lo sguardo scatta, nero e rapace, su di lui quando le concede risposta; lo ascolta e fa per avvicinarsi un po' ai due, CERCANDO i QUATTRO METRI dal bancone. Non s'intromette quando l'INNOMINATO si rivolge all'uomo ed attende che possa concludere, prima di rispondere: > Oh no, al contrario, io credo che avreste saputo gestirlo tranquillamente. < scuce una lusinga, con la voce roca. > Nella vostra lista non ci sono i criminali, però ... < abbozza, con un sorriso leggero, prima di affinare gli occhi e proseguire. > Scherzi a parte! Posso constatare che quel leone, nascosto dietro al foglio, avesse tanta contrarietà che non è riuscita a tenersela più per se' ... ma non tutti sanno farsi un esame di coscienza, alle volte è più comodo badare all'integrità del proprio orgoglio, piuttosto che alla sua essenza più pura ed incontaminata. Ad ogni modo, niente che possa essere un cruccio per voi, di questo ne sono consapevole, ma è uno scritto che è riuscito a strapparmi una risata, questo dovevo dirvelo. < conclude, con calma, slittando con l'attenzione verso Debra. > Speriamo allora che quel tagliere sia ancora nascosto da qualche parte, perchè sarei in grado di masticare anche il legno per quanto sono affamata. < miagola, sottovoce, alla donna che meticolosamente sta facendo la padrona di casa. > Perchè .. la Corte di Pan ha delle divise, ehn? < domanda, in ritardo, all'INNOMINATO, un poco sorpresa e curiosa. >

Bancone Ironia? Ma quando mai CORMORAN avete assolto al vostro compito con assoluta rettitudine, la palla al piede ero io <l'accartoccia la bocca in una smorfietta impertinente e non lo abbandona quel tono mordace, quanto il suo stomaco, proseguendo nella mescita fino a riempirne TRE di bicchieri, Peste sembra più interessata al cibo e dunque lei si prodiga, giusto quel che occorre per tuffarsi sopra il mobile manco fosse un trampolino, riuscendo a tirar fuori da sotto la scanalatura il tanto sospirato TAGLIERE che sistema poi sul ripiano insieme ad un cestino di pane, chi avrà voglia potrà servirsi da solo perchè lei il suo lo ha fatto si? la bottiglia di Assenzio se la piazza vicino e le terga le ammolla su uno degli sgabelli a disposizione col sigarino spento che col calore dell'ambiente sembra riprendere vita> Vi ha divertita Yvi? Allora sarà il caso di invitarlo ancora Mio sangue che dite? <se la ride sotto baffi inesistenti bloccandosi su Maniakseh con un occhiatina complice mentre gli allunga il bicchiere, lei di certo non si immischa nelle questioni dei due maschi e l'espressione non la cambia, resta invariata come il tono tornando sulla mezza> Più che mangiarlo il tagliere io lo porterei via come ricordo, potrebbe tornar utile e non solo in cucina no?
Esmeralda <alle parole di Maniakesh, abbassa lo sguardo per guardarsi meglio e poi allarga le braccia anche lui> Mi pareva brutto rovinare la bella divisa in questo giorno di pioggia, la divisa la tengo pronta e in perfetto ordine per le missioni ufficiali. <inclina lievemente il capo con uno sguardo incerto e domanda con cautela> Ho sbagliato? <intercetta alcune parole tra Maniakesh e Peste> State parlando di quel messaggio sulla bacheca pubblica a cui ci avete saggiamente impedito di controbattere? Per avrebbe dovuto essere preso e interrogato. <si gratta il mento per un istante mentre lo si sente mormorare> Forse sto facendo troppe domande. <infine abbassa la mano e china di nuovo il capo in direzione di Peste> Molto piacere Lady Yvi. Che cos'è che vi ha strappato una risata, nello specifico? <le rivolge parole gentili mentre lo sguardo si sposta da lei lentamente verso Debra, il tagliere e i bicchieri che tiene con sé> Non vi permetto di definirvi una palla al piede! <la squadra con uno sguardo finto serio, concludendo con un cenno d'assenso verso Maniakesh>
Esm/Bancone <un sorriso rivolge a CORMORAN prima di riprendere a parlare> La nostra Compagnia ha anche il dovere di fare indagini quindi se volete, ve ne do incarico e sono certo che saprete portarlo a termine <poi, afferrando il bicchiere passato da DEbra, guarda con intensità la sua futura sposa prima di tornare su Peste> La Corte di Pan ha divise, armi e tutto quanto possa servire per difendersi o amministrae la Baronia...Anche il Vostro Gnomo cammina imbellettato con quella divisa...ma è tanto piccolo che non riesco mai a vederlo...mannaggia, sarà colpa del Vicario che lo tiene sempre nel suo studio a fare conti
Esmeralda < non bada ai tre bicchieri, ma al tagliere sì, tant'è che quando la donna lo poggia sul bancone, allunga la mano e PROVA ad AVVICINARLO, insieme al cestino di pane. Ascolta la donna e si abbandona ad una risata: > Enno eh, lui non porgerà mai le sue scuse e non metterà più piede in queste terre, mi pare che il succo del discorso, fosse proprio quello - no? < le chiede, come una valanga. > La ritengo una cosa improbabile. < risponde con la stessa ironia, seguendo la scia della donna, prima di voltarsi verso CORMORAN che, a sua volta, incalza nella discussione: > Mah ... la traboccante esasperazione. < risponde asciutta, congelando quel discorso per concedersi una fetta di pane con un pezzo di formaggio, masticando lentamente e chiudendo gli occhi quando soddisfa la sua fame. > Si, ma il saluto che avete usato prima non .. mi sembra quello della Corte di Pan, allora ... forse ... riguarda la compagnia che avete menzionato poco fa... di che si tratta? Se posso chiedere, s'intende. < e, solo alla fine, torna a spostarsi su Debra, contemplando il tagliere: > A spaccarlo in testa a qualcuno, forse? < scherza, cruda, mentre sorride apertamente, > Oppure? Quale potrebbe essere un'altra sua utilità? < mangia un altro pezzettino di formaggio, indicando il tagliere a tutti: > Qualcuno ne gradisce un pezzo? < e, così, via di pane, ma parla sempre ogni volta che smette di masticare. >

Bancone <quel suo atteggiamento anticonformista a scontrarsi con una certa compostezza nei movimenti che mai l'abbandona ricordo di una rigida educazione ricevuta, si agita sullo sgabello il tempo di favorire le terga col bicchierino che lascia a Maniakesh inieme ad una languida occhiata mentre stringe il suo bagnando appena la bocca, poi è un generoso sorso a scendere in gola con tutta la soddosfazione del mondo con lei che persa in quel godimento sposta il capo agitando il budino che si ritrova sulla testa, Peste che prende a masticare e quella domanda che inizia a frullarle nel cervello> Potreste rivenderlo, ma più che sulla testa se sono maschi io punterei su dove non batte il sole Yvi, volete mettere la soddisfazione nel vederli piegarsi dal colore piuttosto che accasciarsi in fretta? Non c'è paragone, no no <gli rifila con quella faccetta da schiaffi senza scomporsi perchè in effetti è probabile che è quello che farebbe lei, lo scambio di battute tra CORMORAN e il compagno viene colto e incamerato solamente>.
Esmeralda <solleva lentamente entrambe le mani in segno di resa e di rispetto verso Maniakesh> Credo che per il momento, è meglio che il sottoscritto non tenti alcun tipo di indagini, non senza prima il benestare del Vicario <lancia uno sguardo d'intesa all'Innominato. A Peste concede un cenno d'assenso> Esasperazione, interessante. Oh, no grazie, ho già cenato e devo mantenermi in forma, ma l'assenzio lo gradisco volentieri, giusto un bicchierino <lancia un'occhiata complice a Maniakesh> Non siamo in servizio, ora, no? <un ultimo sguardo concede a Debra, mentre si avvicina per prendere da bere, a cui sorride mentre commenta divertito> Questo non sarebbe per niente cavalleresco, colpire sotto la cintura, Lady Debra, ma vi rendo omaggio per la vostra prontezza di spirito!
Esm/Bancone <sorseggiando l'assenzio allunga la dritta e le dita cercano di prelevare un pezzo di formaggio dal tagliere>Vedete il mio amico CORMORAN mi bazzica poco altrimenti saprebbe che le indagini sono di nostra competenza...è l'inquisire che dipende dalla Corte...a ognuno il suo e il risultato delle indagini lo porterete a me e, se è il caso, noi denunceremo <guarda per un attimo Peste e poi torna su CORMORAN> altrimenti terremo le carte conservate nel caso il Ministro o i giudici della Corte ci chiedano <poi guardando Debra nei verdi occhi come pini marini> Mio tutto..dovremmo passare a dar da mangiare a Capitano...volete restare ancora tanto?
Esmeralda Oh già ... potrei rivenderlo, certo, ma ... < sta per dire altro, solo che la furbizia di Debra le infiamma lo sguardo e le fa partire una risata di buon gusto. > mefistofelica. < le dice, rivolgendole un'occhiata quasi complice ed un'espressione felina e furba. > Non posso dire niente: altro che tagliere in testa, la vostra soluzione mi sembra più funzionale. < ci mette il carico pure lei, dopo CORMORAN, finendo per consumare altri due pezzi di formaggio dopo la sua risposta. > Ottimo, ce n'è di più per me. < spiffera all'uomo, tuffandosi su un altra fettina di pane; è affamata, ma il modo in cui consuma quello sfizio è piuttosto composto e per nulla volgare o sciatto. Non dice più niente, se non recuperare l'ultimo pezzo di formaggio che piazza sul tozzo di pane. > va bene, si vede che non posso chiedere. < spiffera, irriverente, alla mancata risposta di Maniakesh, poi aggiunge > è giunta per me l'ora. Grazie per la chiacchierata. < e così, si avvia verso l'uscio, consumando l'ultimo morso. Quando raggiunge la porta, si volta per omaggiare il trio. > Buonanotte Signori. < apre la porta ed esce, sparendo dalla vista >

Bancone Vi sembro il tipo da star dietro all'etichetta CORMORAN? Il fine giustifica i mezzi e per quanto mi riguarda vi assicuro che non ho solo prontezza di spirito <e con la mano libera lo imita il gesto piegando e poi allungando il braccio come se lo stringesse davvero il tagliere per colpire, è convinta si e a Peste ammicca salutandola ambigua mentre si allontana> Che la notte porti cose, Mio sangue vi seguo <a Maniakesh col tono che sembra addolcirsi ma solo per lui mentre scolato l'ultimo sorso di Assenzio si alza pronta a seguirlo>.
Esmeralda <con una mano tiene sospeso in aria davanti a sé un bicchiere d'assenzio e con l'altra si accarezza il mento, muovendo le dita sulla sua barba curata, poi annuisce a Maniakesh> Credo di capire cosa intendete! <un lieve bagliore nei suoi occhi blu> Forse ho un'idea al riguardo, ma è prematuro parlarne! <conclude, poi osserva Peste che arraffa un altro pezzo di formaggio, le sorride> Buonanotte, anzi, attendete... <si volta a guardare prima Maniakesh e poi Debra> ... penso che vi accompagnerò per un breve tragitto, anche per me è l'ora di congedarmi. Inoltre, la locanda è in ottime mani! <conclude con un sorriso accennato> Molto lieto di avervi conosciuto Lady Yvi... Oh... è già andata via! <con sconforto, si gira verso Maniakesh e Debra, le cui parole vengono colte ma non ha altro da aggiungere> Pravus in Tenebris <concede a loro un inchino affrettato e si dirige verso la porta anche lui, lasciando il bicchiere sul primo tavolino che trova sul suo percorso>
Esm/Bancone <annuendo con il capo a Cormoran che si accomiata> Pravus Cormoran...e riflettete a quanto vi ho detto, ogni inclinazione può essere sfruttata da Noi e che abbiate idee a tal proposito può soltanto rendermi lieto <poi solo a Debra si dedica nell`invitarla ad alzarsi e ad andare> e ora Mio Tutto <riprendendo il mantello e mettendolo sulle spalle e cominciando a muovere in direzione dell`uscita con Debra>

Esmeralda Gli si spalma addosso a Maniakesh senza ritegno alcuno col corpicino che prova a farsi spazio sotto il suo mantello alla ricerca di un posticino caldo e asciutto, alla fine una buona scusa per stringerlo e lei di certo non se la fa scappare "Mio sangue" un flebile mormorio roco e sensuale solo per il compagno e Cormoran non lo saluta visto che a quanto pare farà un pezzetto di strada insieme a loro.