Il consiglio contro le Tenebre

19 febbraio 2026 · 22:36 · Osteria del pellegrino

Maghi, Falchi, Corvi e guerrieri si riuniscono nell’Osteria occupata per reagire agli omicidi e all’avanzata dei Cavalieri Neri. Tra strategie, promesse di vendetta e inattesi momenti conviviali, nasce un fronte comune.

Ilian
Ilian22:36
Interno <il pavimento dell`osteria scricchiola sotto il peso della sagoma corazzata. Il legionario si muove lentamente all`interno man mano che questo si popola degli elementi di quel gruppo. Compie solo un paio di passi prima di fermarsi. Il busto ruota da un lato a l`altro e sempre lentamente ruota anche il capo protetto dall`elmo, da una spalla all`altra in silenzio. Una voce appena ovattata dal metallo che ne protegge il capo si solleva seria, pacata> Devono aver avuto altri piani per la serata. A quanto pare questo posto non ha l`importanza che pareva avere per loro. O le loro priorità stanno cambiando. <poche frasi, in cui il tono di domanda è prossimo allo zero. Gli occhi inizialmente sono per Sherva, le pupille e le iridi ambra si soffermano su di lui> Nel loro insieme, sono una creatura dal comportamento semplice, schematico. Il loro coraggio, la loro apparente cavalleria, è proporzionale alle ombre che hanno a proteggerli. Una luce più abbagliante delle loro previsioni è sufficiente a motivarne la fuga e a fargli riconsiderare ogni ideale cavalleresco. <quindi il capo si muove e stavolta è all`indirizzo di Shanami. L`espressione al di sotto dell`elmo è un insieme di calma e serietà> Ogni discussione con questo male è tempo che userà per cercare di prevedere le nostre intenzioni, per organizzarsi e in ultimo per versare altro sangue innocente. Continueremo a combatterli casa per casa e strada per strada se sarà necessario, fino al momento del colpo decisivo. <il suono della pioggia battente ne copre solo alla fine le parole, quando queste cessano e il sembiante ritorna al silenzio>
Asmeil
Asmeil22:40
Ingresso < Alle parole di GAENMROTH, Asmeil, colpito, per un momento si distrae per voltarsi verso l`elfo, e così ne incrocia lo sguardo. > ... brutti..? < Mormora, dispiaciuto. > Per me sono dei bei ricordi... quelli con le ali. < Gli dice, scrutando ancora Gaenmroth, in una sincerità vulnerabile. Dunque sente le sue parole seguenti e si irrigidisce, lo sguardo torna freddo, verso l`Osteria, mentre parla a GAENMROTH. > Non c`è nulla di più meschino di ammazzare qualcuno che non è in grado di difendersi. E non delle persone qualsiasi- la nostra Neofita e il suo Falco. Non possiamo passarci sopra, lasciare che facciano. Dobbiamo fargli capire che queste azioni hanno delle spiacevoli conseguenze. Dobbiamo insegnargli a non scherzare con noi. < Sentendo l`idea di GAENMROTH, annuisce, serissimo. > Iniziate a tirare fuori idee, Arcanista, siete bravo con le idee, e vediamo quali realizzare. < SCESO dalla sua NUVOLARI, sente l`elfo e annuisce, posando gli occhi ora su SHERVA e chi altri si trova all`interno. La pioggia scende sul suo volto e sui capelli come migliaia di lacrime; l`Arcimago vi è arreso e la riceve con una postura fiera. Quando ZEL parla, Asmeil lo scruta silenziosamente, riflessivo. Rimane però dietro SHANAMI, e non entra prima di lei. Così ascolta le sue parole per ILIAN, e annuisce piano. Zittisce, e intanto ENTRA nell`INGRESSO dell`Osteria. Lì scruta ZEL, ILIAN, GALATIEVE nelle loro risposte, insoddisfatto, poi sente NURAK. > Seguirli? Alle Nebbie? < Alza il mento, lo scruta, ambizioso, e quel fuoco rimane negli occhi mentre guarda SHANAMI. >
Isilwenna
Isilwenna22:45
Interno <La domanda della Shalafi dell`Alba attira la sua attenzione, trovandosela a pochi passi da lei e verso la quale si volta, lo sguardo celeste punta ai suoi grigi e penetranti> Rinnoviamo l`arredamento visto che la feccia si è nascosta in chissà quale anfratto. Li avranno fatti a brandelli i mannari stanotte! Credevo sarebbe stata una serata più movimentata. Posso dirvi che mi aspettavo di meglio da quei fantocci corazzati? <un ghigno accompagna quella sua affermazione, l`ironica domanda e e inizia a guardarsi attorno, ALLE PARETI> Tipo, quei quadri, tutto ciò che non è di nostro gradimento, VIA! E toglietemi i quadri del vecchio Oste dei Nati Liberi, è orrendo! <Afferma e un`occhiata a Nurak. Divertitevi pure a giocare al tiro con l`ascia su quei dipinti e ripuliamo questo luogo. Shalafi, sono la Poiana Isilwenna della Compagnia dei Falchi. Non credo di aver avuto prima occasione di conoscervi. Molto piacere di avervi qui. Vi offriremo da bere, vediamo se hanno lasciato qualche buona bottiglia! <esclama puntando lo sguardo oltre al Bancone, agli scaffali retrostanti>
Calad
Calad22:46
Interno Osteria <mentre si porta vicino al bancone passa accanto al tavolo 1, passandovi la mano; una sostanza strana, gelatinosa ed appiccicosa viene percepita dai polpastrelli. Il passo si ferma immediato, lo sguardo si porta dove la mano ha toccato il legno ed un`espressione di disgusto si fa spazio nel volto> che schifezza è questa? <borbotta fra sé mirando la mano, pollice ed indice che sfregano fra di loro come comprendendo meglio la consistenza> dev`essere escremento di mosca, cos`altro potrebbe essere. D`altronde dove evacuano mangiano pure <ironizza dando un`ultima occhiata al tavolo; raggiunto il retro del bancone lo ispeziona e, trovato un canovaccio, si pulisce lì per poi tornare verso il centro della sala. Alla domanda di Shanami lo sguardo si porta su Isilwenna, non c`è bisogno d`altro e lascia la parola a lei affiancandola> Lhilybhet? Doveva venire anche lei? <chiede verso Isilwenna a bassa voce>
Sherva
Sherva22:47
Bancone Non fingerò di esserne più sorpreso dell`udire un Nano chiamarmi Fratello, ma comprendo bene la vostra ira. Io sono semplicemente più abituato a non considerarli meritevoli di qualunque valore o riconoscimento: perchè la gente si ostini a chiamare una marmaglia di macellai "cavalieri" continuerà a essere un mistero per me.<Replica alla volta di Nurak, mentre facendo attenzione al Graviter si issa SEDUTO sul BANCONE.> Che sia chiaro: questa non è l`Osteria del Corvo. Ho già avuto il mio periodo nella ristorazione, e preferisco fare il Custode.<Ci tiene a puntualizzare, concludendo poi verso Nurak.> Quei monti non sono un`Osteria. E quelle Caverne sono il luogo meglio difeso di tutte queste terre: non mancherò di riconoscere la forza del nemico solo perchè sono degli infami, perchè è cosi che si finisce schiacciati. Per attaccare laggiù.. Ci vogliono tutti.<Commenta lentamente, lo sguardo che spazia fra Calad e Isliwenna che sopraggiunge, muovendo un cenno in loro favore; e non manca di cogliere l`ingresso dei Maghi Bianchi, e dapprima si rivolge a Shanami.> Se la sono proprio battuta forte, pare. Ora posso scrivere loro che sono dei codardi, Nobile Shalafi? Non vorrei che talvolta se lo dimenticassero.<Alle parole di Ilian, invece, non trova che da annuire.> Non trovo di che dissentire. Non avrei da ridire se si trattasse di guerriglieri, assassini, o chi come me non ha mai fatto mistero di non combattere secondo dettami di cavallerie occidentali. Ma le loro mancanze dinnanzi alle loro ostentazioni non mancano mai di ridefinire il mio concetto di ipocrisia.<Breve pausa, lo sguardo che torna a contemplare Paladini, Falchi, Maghi, Leoni. Tutti coloro che si sono raccolti li quella notte.> Forse è triste la ragione che ci ha condotti qui. Ma vedere la Luce radunarsi a questo modo..<Annuisce lentamente, con una lieve ipotesi di sorriso.>
Nurak
Nurak22:49
INTERNO La voce roca del khazad rotola sul pavimento per schiantarsi ai piedi di Shanami «Con questo posto non intendo farci niente» replica secco «Ma non resterò qui ad aspettarli. È tempo che gli eserciti della Luce si uniscano sotto un unico vessillo e ricaccino sottoterra quei vermi» Nurak gonfia il petto e si porta l’ascia sul palmo della sinistra alla domanda incalzante di Amseil. «Hanno ucciso un Falco. Un mio fratello. E con lui anche una vostra neofita. Io non resterò a guardare. Non oggi. Non stavolta. Anche a costo di andare contro gli ordini dei miei superiori, se fosse necessario» lo sguardo si posa su Isilwenna per un attimo, poi ritorna fisso su Shanami e Asmeil: «Le barbarie dei Cavalieri Neri hanno inquinato gli animi. Persino la terra. È tempo di reagire». il khazad rimane lì, fisso, gli occhi pieni di rabbia. Un fuoco che arde dentro al petto. Non aspetta altro che una risposta. E se non la otterrà, la sua, la conosce già.
Zel
Zel22:51
Interno Osteria Shalafi vi incontro sempre con grande gioia. <mentre si guarda attorno lasciando che gli anellini della barba tintinnino sonoramente nello scontrarsi tra loro> Assicurarci che non tornino? Sembra qualcosa di cui potete occuparvi voi...o sbaglio? <domanda stirando leggermente le labbra sottili nascoste per lo più da barba e baffi, gli occhi di nuovo incrociano la figura di Rovina al proprio fianco> Dite bene...siamo arrivati insieme e torneremo a casa insieme. Ma una macchia di fango è molto meglio che una macchia di sangue <risponde all`umana con la liquirizia in bocca. Infine Galatieve al suo fianco viene di nuovo interpellata dall`Inquisitore di Nemesh> Che ne dite, rimaniamo nei pressi dell`ingresso a controllare che non arrivi nessuno di poco gradito? <propone al Ministro con quella voce profonda. La mano destra sale e comincia a carezzare lentamente la barba, treccia per treccia, dalla prima a destra per allontanarsi, poi, verso sinistra, proprio il lato in cui Rovina si trova> Avete già pensato un nome per quella creatura che pare incantata dal vostro passo, Rovina? <le domanda lanciando un`occhiata veloce al gatto. La mano destra, finito di accarezzare l`ultima treccia, si avvicina alle cinghie dello scudo che, lentamente, va ad aprire, preparandosi a sganciarlo dalla schiena. Il discorso vira sulle caverne> Io credo non si debba mettere troppa carne al fuoco, si finisce per bruciarla e rimanere digiuni. <un pensiero fin troppo chiaro che culmina con un nuovo sospiro. Torna ad avvicinarsi alla porta d`accesso all`Osteria>.
Gaenmroth
Gaenmroth22:52
Interno <Apre la porta dell`Osteria facendosi avanti al suo interno. Il passo è lento e prudente mentre lo sguardo prende nell`adattarsi alla nuova luce dell`Ingresso. La pioggia residua gli scorre ancora lungo i capelli grigio chiari e qualche goccia, gli disegna i lineamenti del viso gentili e per qualche strana ragione, sorridenti. Un sorridente distaccato, ma sempre tale. Prova a guardarsi un poco attorno, trovando la figura di SHERVA> Nuctemeron Custode, tutto tranquillo qui dentro? <gli domanda rispettoso, facendosi ancora avanti mentre si guarda ancora un poco attorno. Tira su col naso> Facciamo un passo indietro. Qual è stato il casus belli che ha permesso ai Neri di scendere qui? La cacciata della famiglia del Vento, o come si chiamava. Stavano qui da tempo <spiega con calma, mentre si guarda ancora attorno> Facciamoceli tornare. Innanzitutto togliamo qualsiasi pretesto per quella feccia di essere ancora qui <sospira, calando poi verso ASMEIL e SHANAMI con lo sguardo> E poi li andiamo a stanare alle Caverne. E quando dico stanare, intendo fargliele crollare addosso con pirica, lampi, e tutto il resto <poi aggrotta un poco la fronte> Oppure fare un Alter Ego di massa su di loro, facendoli combattere contro versioni alternative buone di loro stessi. Complicato ma divertente <sospira, svagato mentre cammina senza una reale meta nell`Osteria> Immaginate il Principe che combatte una sua versione che sò, Chierica. O Sensale inviperita <gli sale una risatina spontanea e appena più roca> Oppure se proprio vi da addosso questo posto, rendiamolo invisibile. O incorporeo <fa spallucce>.
Maghinardo
Maghinardo22:53
Interno Vi ringrazio Inquisitore per la disponibilità, al momento non ci manca nulla se non forse un Nemico da combattere, mi sembra però di capire che non è così facile trovarne <risponde così a Zel mentre indica con un gesto della mano la sala che si riempie solamente di alleati, quindi si sofferma su Galatieve> Onore et Forza a Voi, Ministro di Nemesh <ascolta serio il proclama accorato di Shanami, ritrovandosi ad annuire> Sono esseri orgogliosi, lo si evince dai toni con cui replicano nelle Teche. Se manteniamo un presidio all`Osteria e lo facciamo sapere, arriveranno subito <si incanta quindi a fissare la figura imponente di Ilian che fa il suo ingresso, ascoltandolo ed osservandolo con interesse fin troppo evidente>
Rovina
Rovina22:56
Interno-Osteria Si abbassa lentamente sulle ginocchia senza preoccuparsi del pavimento umido, il mantello troppo corto si apre quel tanto che basta da rivelare la linea severa del completo nero sotto. Inclina il busto verso il gatto che continua a girarle attorno soffiando con ostinazione teatrale. Socchiude gli occhi, lo studia, poi allunga la mano destra, e piega l’indice verso di sé con un movimento lento e calibrato, cercando di attirarlo più vicino. «Gli vado a genio.» Serafica. Come fosse un dato di fatto. Il gatto soffia ancora. Lei mastica la liquirizia, la sposta da un lato all’altro della bocca, poi si rialza, ignorando completamente il peso delle discussioni attorno. Solo adesso lo sguardo scivola sull’affollamento dell’osteria, sui mantelli, sulle armature, sulle tensioni trattenute. Sgomita leggermente Zel con il gomito, senza guardarlo subito. «Gatto.» Inclina appena il capo verso il bancone. «Stasera c’è un’offerta speciale sulla birra?» Gli occhi scorrono tra le figure presenti, poi si stringono appena con una punta di bastarda soddisfazione. «I tizi vestiti di nero non li vedo più.» Fa una pausa. «Saranno andati in terapia. Sembravano tutti così depressi.» Solo allora lo guarda di sbieco. «E non fate quella faccia. Una macchia di fango si lava.» Il gatto le sfiora lo stivale, e lei non si sposta. Perfettamente fuori luogo.
Shanami
Shanami22:59
ingresso Se non è oggi, sarà la prossima volta che metteranno il naso fuori dalle Caverne. Non che mi servisse un ulteriore motivo per farlo, e probabilmente non se ne cureranno… per loro la Neofita è stata solo una vittima con cui riempirsi la bocca di gloria e vaneggiamenti assortiti. «Borbotta rivolta a nessuno in particolare, annuendo blandamente a Ilian per poi chinare il capo a Galatieve e Isilwenna» Piacere di rivedervi - o di conoscervi. Vi ringrazio dell’offerta, ma per ora non sono particolarmente in vena di bere. «Inspira più a fondo, piantando una mano sul fianco mentre la sinistra resta vicina alla sacca delle componenti, all’altezza della cintura» No, nessun annuncio di presidio, per carità divina: basta con questi sbandieramenti pubblici. «Approva agitando l’indice destro alla volta di Maghinardo» Noi possiamo bloccare l’ingresso qui, ma non per sempre e nulla che non potranno aggirare, con tutti i loro valletti. Ma questo è un discorso che dovrà affrontare il Barone, su come gestire questa terra. «Con quella, sembra rispondere anche a Gaenmroth, abbozzando un sorrisino infame e sottile alle prospettive esplosive descritte dall’Arcanista» Riflettiamo bene, sulle prossime mosse. Finora, la fretta - di parola, soprattutto - è stata solo fonte di guai. Che siano dei vigliacchi codardi lo sa tutto il continente: personalmente mi sono tolta lo sfizio di dirglielo in faccia l’ultima volta, quindi vi capisco. «Fa a Sherva a voce più bassa e parlottando in fretta, fino a chiudersi in un silenzio accigliato e pensoso»
Isilwenna
Isilwenna23:04
Interno < La voce di Calad le arriva come una carezza e si mantiene al suo fianco. Le braccia sono rilassate lungo i fianchi e quando Rovina commenta l`assenza dei neri libera un lungo respiro prima di oltrepassare il bancone afferrando una delle bottiglie sugli scaffali, si volta e la piazza sul tavolato> l`oste tornerà per stasera ci arrangiamo < prende alcuni bicchieri dall`intercapedine sotto il bancone e li poggia sul bancone> Prego servitevi pure <detto ciò torna su Shanami, ne segue il discorso e sul fatto del presidio assottiglia lo sguardo> Il Principe delle Tenebre è venuta personalmente qui, l`ultima volta. Deve aver un certo interesse. Come pensate di muovervi? < chiede, incrociando le braccia al petto, mantenendo una poszione ben dritta con la schiena verso la Shalafi>
Ilian
Ilian23:05
Interno <ora all`interno di diversi passi, non prosegue nel muoversi. Continua ad osservare in silenzio quegli interni, un silenzio privo di respiro che si allunga su alcuni dei presenti che parlano tra di loro. Le ali sono ordinate e richiuse dietro la schiena, l`aura si mantiene stabile ai MINIMI livelli, una lenta marea fisica di onde e spire dorate che si riversano al di fuori della sagoma corazzata dal metallo scuro, adornato a sua volta d`oro e dai manti cremisi. Su Sherva gli occhi si soffermano ancora qualche momento di più> alcuni vivono secondo degli ideali di strenua cortesia e cavalleria, e cercano di aderirvi al meglio delle loro possibilità. Altri, come nome noi, hanno convenuto che tali ideali non gli appartenevano ed hanno deciso di servire la guerra eterna secondo principi diversi. E poi ci sono loro. Non c`è una definizione appropriata ai miei occhi che possa calzargli. Ognuna risuona come riduttiva o parziale. <inizia ad alternare lo sguardo tra Shanami e Sherva di nuovo, lo mantiene tra i due per qualche attimo prima di riprendere solo in ultimo un lento passo all`interno di quella struttura che continua ad osservare in pieno silenzio>...Ma se loro non sono qui, necessito di continuare la mia ricerca.
Cormoran
Cormoran23:06
esterno sopraggiunge dal sentiero, in sella al suo cavallo a passeggio leggero. Indossa un vestito elegante, anonimo, coperto da un mantello blu notte che lo ripara dalla pioggia. Lo scudo assicurato alle spalle, la spada che pende alla sua sinistra.
Asmeil
Asmeil23:07
Interno < Sorride a ISILWENNA, quando consiglia di rinnovare l`arredamento. Ma poi deluso incrocia le braccia al petto. > Se qualcuno vi ammazzasse un parente, per ripicca, andreste a casa dell`assassino a riorganizzargli i quadri? Mi sembra decisamente riduttivo. Zittisce per ascoltare SHERVA, il volto alzato per vederlo, seduto sul bancone. Annuisce silenziosamente. > E` così. Se vogliamo giustizia dobbiamo prendercela, e se vogliamo farlo a casa loro dobbiamo essere tutti, e dobbiamo essere uniti. < E poi corruga la fronte, con irritazione che trasuda dall`espressione della faccia fradicia di pioggia, i capelli appiccicati alle guance. > Scrivergli... non mi accontento di scrivergli. < Sente NURAK, e prende un respiro che ne solleva le spalle, ne fa brillare gli occhi di un fuoco bruciante. > Shalafi, condivido il pensiero di questo khazad. < inizia, guardando NURAK, voltando il capo verso SHANAMI e china il capo con rispetto, e cauto e rispettoso è il suo tono di voce per la Shalafi. > Forse è egoista per il mio ruolo esprimermi così sinceramente, ma desidero combattere. E` tempo di reagire. < Ripete le parole di Nurak. Ascolta GAENMROTH. > Preferisco che lo occupiamo noi, questo posto. Se siamo fortunati, torneranno e saremo pronti a dargli un bentornato. Lo farei, pur di poterli incontrare e cercare di dargli ciò che meritano... < Fa una smorfia. > ... ma non sarebbe lungimirante, forse. Sente MAGHINARDO e annuisce velocemente. > E` vero. Sono bravi a scrivere nelle Teche. Se annunciamo di un presidio, verranno. Anche se avranno un vantaggio che Sianodel e Opium non avevano, quando sono morti. Non è del tutto un contrappasso... < Ma quando SHANAMI parla, Asmeil zittisce e la osserva. Alle risoluzioni di lei, Asmeil serra le labbra ma annuisce, abbassando lo sguardo. Solo scruta ILIAN, alle sue ultime parole, e annuisce. >
Galatieve
Galatieve23:08
Interno osteria certamente confratello < mormora in risposta a Zel per poi fissare ancora una volta shanami e dire verso quest`ultima > Eppure se così facessimo potremmo combatterli ancora una volta faccia a faccia, senza attendere troppo tempo prima che si palesino qui ancora una volta a nostra insaputa < le dice fissandola negli occhi > Riguardo alla volontà del barone e a come egli vorrà gestire ogni cosa non possiamo saperlo eppure, in quanto tutti parte dello schieramento di Luce non possiamo esimerci dal fare qualcosa < In lontananza sente le parole di Ilian e va a fissarlo con aria perplessa per poi dire > Noi?
Maniakesh
Maniakesh23:14
(Iena) Bosco PllegrinoI piedi tentano di sollevarsi dal fango con una leggerezza innaturale, mentre le gambe provano a flettersi quasi a sfiorare il terreno, cercando di annullare ogni rumore di calpestio. Il bacino asseconda lo scivolamento del corpo tra i rami bassi, mentre il busto cerca di contrarsi per passare tra i rovi senza che il manto maculato, ormai fradicio di pioggia, rimanga impigliato. Le spalle provano a oscillare ritmicamente mentre le braccia, simili a zampe predatrici, cercano di farsi strada tra il fogliame facendo appena fremere gli anelli metallici. Il collo cerca di restare incassato tra le scapole e il capo prova a inclinarsi lateralmente, mentre le iridi nere tentano di captare ogni movimento nel buio, fisse sulla direzione della preda. La mandibola tenta di restare socchiusa, lasciando che un filo di bava mista a pioggia coli dai denti messi a nudo, mentre il respiro prova a essere un sibilo soffocato, carico di una brama che cerca di lacerare i sensi. La Iena tenta di scivolare silenziosamente nell`ombra, mentre l`immagine della carne strappata e delle ossa da frantumare sotto i morsi cerca di prendere forma nella sua mente distorta. Ogni fibra del suo essere prova a tendersi verso la crudeltà del banchetto imminente, mentre il cuore tenta di battere all`unisono con il terrore che spera di scorgere negli occhi di chi sta per essere braccato.
Gaenmroth
Gaenmroth23:16
Interno <Sospira meditabondo mentre si porta le mani a congiungersi dietro la schiena in una posa che a sua volta accentua, quell`aria perennemente pensosa dell`elfo. Cammina lentamente, un passo alla volta sul pavimento dell`Osteria guardando un poco a terra e quindi attorno a sé. Si volta quindi con lo sguardo su ASMEIL> Quando ero uno Scorpione, i Cavalieri Neri vennero al nostro campo e ci uccisero uno dei nostri <inizia a raccontare> Inizialmente avremmo voluto tirargli giù caverne e Maniero, massacrandoli tutti <sospira> Sapete che abbiamo fatto, invece? Siamo andati con delle catapulte caricate di olle piene di vernice rosa e glie l`abbiamo scagliata sulle pareti attorno all`entrata della loro Caverna. Sono rimaste rosa per un bel pò <sorride> Se date ad una Apocalisse di Guerra, la Guerra, gli fate un favore. E` quello che vuole. Ma se gli date lo scherno? Un qualcosa che non si aspettano <fa spallucce, pensieroso> Non lasciate che sia il vostro avversario, consciamente o meno, a decidere il terreno - anche a livello di stato d`animo - sul quale combattere <si schiarisce la voce> Decidetelo voi. E portatelo sul terreno a lui meno consono e scomodo <cerca lo sguardo di SHANAMI per un attimo, per poi voltarsi a guardare il resto della Sala> Per me l`opzione migliore rimane sempre quella di riportare qui la famiglia del Vento <aggiunge pacato> O portarci via l`Osteria stessa, a questo punto.
Zel
Zel23:18
Ingresso Osteria <sistema lo SCUDO AL BRACCIO SINISTRO, sistemandone le cinghie con cura. Le mani prive di quanti lavorano con tranquillità per sistemare la protezione da quel lato. Sospira alle parole de Maghi> Questa sera qui non ci sarà scontro <osservando Shanami a cui annuisce> Ma convengo col voi sul fatto che sia necessario assicurare questo posto a chi lo detiene di diritto. <si sposta verso il lato destro dell`uscio, nel farlo passa estremamente vicino a Rovina, piegata a parlar col gatto. Con calma allunga la mano destra verso il capo coperto di capelli neri dell`umana inginocchiata. A lei parla> Mia cara, non so se la birra sia in offerta questa sera ma non mi fiderei di bere nulla di quello che è stato troppo a lungo a contatto con i seguaci di Tenebra. Non si sa mai. <mormora mentre riporta la mano destra al proprio posto, a contatto con la testa del Martello del Rispetto. Gli occhi blu vagano sui presenti, di tanto in tanto inquadrano Galatieve lì nei pressi. Durante questa sorta di presidio>Incontrare il nemico sul campo è una circostanza che non tarderà comunque. Lo sapete meglio di me quanto sia importante farlo dopo un`adeguata preparazione. Le battaglie non sufficientemente studiate purtroppo finirebbero per alimentare la loro convinzione di superiorità, si gonfierebbero come grosse rane. <e torna in silenzio, di nuovo a guardare Rovina> Gatto? non mi sembra un gran nome...<ed inquadra la creaturina che si struscia all`umana>.
Sherva
Sherva23:19
Bancone Questi però ammazzano la nostra gente un giorno si e un giorno no. L`hanno sempre fatto. Io che vengo dalle Terre di Abisso non vi dirò di sottovalutare il male che risiede li, certo. Ma è vero anche che fra un nemico poco distante e uno che ti sta divorando attivamente, forse l`idea di ricordare agli abitanti delle Caverne perchè è una buona idea rimanerci a marcire non è cosi male. Non sostengo che dovremmo muovere frettolosamente verso le Caverne, beninteso: su questo sono d`accordo con voi. Ma dobbiamo dare loro la caccia a noi, non il contrario. L`unità di questa sera, replicata in gruppi di persone che veglino sui domini della Luce dove questi bastardi amano tanto fare scorribande, la trovo sempre un`idea utile.<Coglie quanto detto da Zel, tenta di elaborare. E nel farlo, si trova a concentrarsi, quanto basta per snocciolare qualche parola in Lingua Arcana: l`INCANTO MINORE che ne segue fa comparire li accanto una bottiglia di LIQUORE alle erbe e qualche bicchierino. Solleva e stappa la bottiglia, mescendone diversi di quei piccoli bicchieri, e rivolgendosi ai PRESENTI.> Chi desidera si serva pure.. ma non sono un Oste!<Lo ripete di nuovo, perchè non si sa mai, mentre RIPONE il Graviter che sostituisce appunto con una coppetta di liquore, cogliendo le parole di Ilian.> Ne convengo. Non disprezzo chi segue un codice con impegno, se pure quel codice possa differire da quanto credo più giusto personalmente. Ma chi si spaccia per gran latore di virtù e poi da simili dimostrazioni..<Lascia cadere la frase nell`ovvia conclusione.> Non mancheranno le occasioni di ritrovarli.<Si concede un misurato sorso, con seguente brivido di conseguenza, prima d`annuire a quanto Asmeil replica. Ascolta in silenzio i discorsi per il resto, lo sguardo che di tanto in tanto saetta verso ingresso e finestre.>
Calad
Calad23:20
Interno Osteria <uno sguardo a Nurak nel suo parlare> contro i superiori? <replica con un sorriso> calmatevi Nurak <replica verso il Nano e di rimando un`occhiata divertita verso Isilwenna prendendo a spostarsi successivamente verso i quadri incriminati> che orrore <il suo commento nel mirarli prima di attenzionarsi sulle parole di Shanami> confermo <risponde riguardo la presenza - giorni prima - di Lunera citata da Isilwenna prima d`ascoltare con interesse Gaenmroth con un sorrisetto compiaciuto> da allora non hanno pensato di adottare quel colore in perpetuo? Strano, sarebbe per loro molto consono <ironizza con lui ma infine serio sentenzia> sono le parole più concrete e sagge che abbia sentito oggi <questo è un commento tuttavia personale ed a bassa voce, con un annuire anche per le parole di Sherva>
Nurak
Nurak23:23
INTERNO Nurak inspira a fondo. La bocca serrata. L’ascia tra le mani. Lo sguardo piantato sul pavimento in legno, solcato adesso dai passi di tutte e tutti. «Orgoglio...» replica verso Maghinardo «Non conoscono ne orgoglio, ne dignità» il khazad sputa per terra. Alle parole di Shanami non replica subito. Le cattura col pensiero. Le mastica. Le lascia sedimentare dentro al petto. «Gestione di terre. Confini. Trattati. Non so che farmene…» sentenzia crudo, non curante delle orecchie che possano sentirlo «La diplomazia ha fallito. Ha fallito troppe volte. E ha fallito anche qui, in questa osteria». La voce di Nurak, graffiata dal fumo della pipa, è un alito caldo di pura onestà. Nudo, rapito dalla vendetta, dal rancore, dall’impotenza di poter far esplodere la sua rabbia, continua: «Io non sono un diplomatico, ne un khazad dedito alla politica. Ho lavorato la terra tutta la mia vita, accudito bestie, vissuto dei loro prodotti. Le braccia che quella terra l’hanno rivoltata, lavorata, resa fertile, sono state le uniche e sole motivazioni che hanno mosso la mia ascia. Sempre». Gli occhi passano in rassegna i volti dei presenti. «Due lune or sono, alla terra è stato strappato un mio fratello. Non lascerò che accada di nuovo». L’ascia viene alzata dal palmo sinistro e portata in basso verso il pavimento «Non servono presidi. Non servono paggi ad affiggere pergamene. Serve il sangue. Il necroplasma. Il biofango di ogni singolo sporco verme di Nebbie». La tramontana entra violenta dall’ingresso. Alle parole di Calad replica con un diniego e uno schiocco di lingua «Tsk»
Rovina
Rovina23:24
Interno-Osteria Si piega di nuovo sulle ginocchia con naturalezza, ignorando il pavimento e le discussioni più grandi di lei. Il gatto le si strofina contro gli stivali, ancora indeciso se amarla o graffiarla. Lei abbassa la mano destra e sfiora la testa umida con due dita, poi senza fretta lo afferra per la collottola e lo solleva dal basso verso l’alto, mantenendolo a distanza di sicurezza dal proprio volto mentre quello soffia, le unghie tese in minaccia ridicola. Lo osserva negli occhi. «Sì. Mi piaci.» Il gatto soffia ancora. Inclina il capo, e mastica la liquirizia, poi con assoluta indifferenza lo infila sotto il mantello troppo corto, accucciatolo contro il busto, bloccandolo tra il braccio e l’avambraccio destro, con una presa sicura ma non violenta. Il miagolio è indignato. Lei lo ignora. Con la mano sinistra libera va a grattarlo piano dietro le orecchie. Il movimento è lento, circolare. Il gatto si zittisce quasi subito, il soffio si trasforma in un rumore basso e vibrante. Solleva lo sguardo verso Zel che le sfiora i capelli. «Non mi fido neanche io della birra.»Fa una pausa. «Ma mi fido di me.» Inclina appena il mento verso l’interno dell’osteria. «Le rane gonfie prima o poi scoppiano.» Poi guarda il gatto nascosto sotto il mantello e si rialza. «Gatto non è un nome. È una diagnosi.» Rimane accanto a lui.
Cormoran
Cormoran23:25
esterno (smonta da cavallo quando raggiunge il Pellegrino, fischietta un motivetto allegro e ogni tanto mormora) bevi! Bevi! (Una volta sceso sul terreno coi suoi stivali, si zittisce e assottiglia lo sguardo mentre di guarda attorno, osserva il sentiero da dove è venuto, TENTA di sentire qualcosa nella notte)
Maghinardo
Maghinardo23:27
Interno <ascolta serio Shanami limitandosi a piegare le labbra in una espressione pensierosa> Non credo ci sia un modo per impedirgli di tornare a fare danni da queste parti, l`unico sarebbe imporgli una sconfitta tale da fargli passare la voglia di farsi vedere ancora qui. Ma per farlo, serve che siamo noi a scegliere dove e quando <annuisce ad Asmeil rivolgendo poi un cenno garbato verso Nurak> Avete ragione, orgoglio non è il termine giusto e sarebbe forse meglio definirli superbi. Loro sono convinti che sia un segno di forza, ma potrebbe essere invece l`appiglio su cui far leva per portarli alla sconfitta.
Shanami
Shanami23:32
ingresso Conto sull’ardore delle fiamme dei Voreshiti. «Solleva un poco il mento verso Ilian, mostrandogli un volto giovane, macchiato di qualche lentiggine e luminoso di pioggia, eppure uno sguardo antico quanto severo in quel momento» Io sono d’accordo con voi, Arcanista: per me cacciare a quel modo i Nati Liberi da qui è stato un passo falso e pagato anche caramente. Ma per l’appunto, possiamo fare ben poco su quel versante. «Per qualche secondo si volta a guardare l’edificio, percorrendone la facciata con lo sguardo in silenzio» Potrei nasconderlo in parte, farlo apparire in rovina in modo da dissuadere ad entrarci, ma poco più… e volevo fulminare qualcuno: questa cosa non mi sta dando la soddisfazione che speravo, confesso. «Ammette con una smorfia sulle labbra.» L’unica è vincere: colpirli, ferirli e zittirli. Vedete come stavano zitti, quando la testa di Vyktor è rotolata in terra. «E annuisce a Maghinardo e Asmeil, cercando infine Sherva verso il bancone, sporgendosi leggermente all’indietro dalla soglia» Distribuiremo furbamente le forze, gestendo tutto. Custode, ho una richiesta da farvi, se aveste cuore di assecondarmi: non stasera, chiaramente, ma combattete con me. Dobbiamo capire come neutralizzare gli incantatori di Nebbie.
Galatieve
Galatieve23:37
Interno osteria <Si volta per un attimo su Nurak per poi scuotere il capo e dire verso di lui > La diplomazia fallisce soltanto se coloro con i quali si tenta tale tipo di approccio sono del tutto incapaci di ascoltare, la parola è sempre e comunque la prima arma < spiega in sua direzione fissandolo con aria decisa > Sia essa accompagnata dalla fede nella Dea e nel mancino o, più semplicemente, nella fede scaturita dal bene < gli dice ancora socchiudendo appena gli occhi > Eppure esistono casi dove la diplomazia e le parole non sono abbastanza, non tanto perchè mancati di forza ma perchè inutili con coloro che non vogliono altro che la fine di ogni cosa < poi indica la propria spada > per questo abbiamo la spada al nostro fianco, non credete < infine ritorna su Zel dicendo verso di lui > Certamente < mormora in sua direzione senza dire altro. Se ne rimarrà lì con il gruppetto dei presenti fino a che non sarà giunto il momento di fare ritorno >
Nurak
Nurak23:38
INTERNO Nurak annuisce verso Maghinardo, in silenzio. Alle parole di Shanami alza il mento: «Avrete il mio sostegno Shalafi. Il sangue versato dai nostri, ci unisce». Passa in rassegna il volto di tutti. La notte è diventata pesante. L’assenza dei Cavalieri Neri ha reso la rabbia frustrazione. Un fischio acuto richiama a se il cinghiale mentre muove i primi passi fuori dall’Osteria. Malu arriva puntuale. Saluta tutti con un «Eligor» che si perde tra i graniti delle pareti e le assi di legno. Il khazad riaggancia l’ascia al fianco, salta sul cinghiale e senza voltarsi, va via, infilandosi nel fitto del bosco.
Isilwenna
Isilwenna23:38
Interno Sono d`accordo con Voi ma per ora siamo qui e questa è casa nostra, quindi si inzia posizionando i nuovi vessilli togliendo quelli vecchi. Ogni conquista è riconoscibile dalle insegne < spiega una procedura militare simbolica e dichiarativa, con calma, pacatezza e controllo nel tono di voce che è determinazione e solidità nei valori e nelle sue dichiarazioni. Gaenmoroth e il suo racconto assorbono l`attenzione della Poiana che soppesa e silenziosa partecipa con attenzione sospesa. Il capo abbassa e solleva concorde quando la risposta alla guerra per chi si nutre di essa possa non esser la risposta migliore> L`Osteria è sotto la giurisdizione del Barone. Fino ad oggi bazzicavano vampiri e demoni indisturbati. Ora invece sanno che non sono graditi < afferma e uno sguardo d`intesa rivolge a Calad quando commenta i quadri alle pareti> Nurak, non abbiate fretta. Le armate di luce si stanno organizzando. Rivendicheremo la morte di Sianodel < afferma puntando lo sguardo agli occhi del compagno d`armi cercando di rassicurarlo sul suo desiderio di sangue in tutte le salse> Togliamo sti quadri. Così quando l`Occhio Alto entrerà qui non si sentirà torcere le budella...<sussurra e annuisce all`idea della Shalafi> Credo che farlo apparire in rovina possa esser un`idea per prendere tempo. Fate pure, io avviserò le alte sfere di questo incontro < replica in favore di Shanami e lo sguardo rivolge a Sherva quando viene coinvolto alla ricerca di neutralizzare gli avversari e si sposta verso una delle pareti>tiriamo gù sti quadri
Ilian
Ilian23:39
Interno inizia già a muoversi in direzione dell`interno dell`osteria, in particolare verso le scale che danno al piano superiore, pochi pesanti passi che fanno scricchiolare il legno su cui scarica di volta in volta il proprio peso. Muove il capo ancora una volta in direzione di una delle spalle, ruotando il collo prima in direzione di Shanami <Ricordo quel momento, la mia spada e quella del Primaris hanno avuto tale responsabilità. Vedremo se riusciremo ad incontrare anche il nuovo Principe> una breve pausa prima di riprendere <La macchina purificatrice della Legione sarà sempre lì dove ci si aspetta che sia, in prima linea. Nel momento decisivo ci saremo.> l`attimo dopo in direzione di Sherva <Non concederò riposo al mio nemico e non ne concederò a me stesso. Proseguirò al piano di sopra, poi di nuovo per le strade in direzione del Castrum. Il Primaris sarà informato dell`evolversi della situazione.> un singolo cenno del capo viene rivolto agli altri. Quindi la testa torna ad indicare davanti a sè. Non ci vuole molto prima che il Tribunus imbocchi le scale, lasciandosi alle spalle di quel piano terra il sonoro cigolio dei gradini.
Asmeil
Asmeil23:40
Interno < Ascolta GAENMROTH, in un interessato silenzio dell`espressione seria. Riflette, ma alla fine corruga di nuovo la fronte con insoddisfazione. > Capisco ciò che dite, ma le loro morti non possono venire ripagate con la vernice, né con una ripicca! < Guarda GAENMROTH, lo sguardo intenso. > Sì, vogliono Guerra e Morte. E la Avranno, Gaenmroth, la Avranno. Perché sanno cosa fare per ottenerla. Perché sanno che non abbiamo altra scelta, a questo punto. < Si volta verso l`elfo. > Quando ero un Aspide, fui attaccato da uno Stregone del Fuoco alla Tana del Cerbero. Il Ministro Sheridan non fece nulla. Mi disse che era colpa mia e chiese agli Stregoni solo di fare più attenzione, per piacere. Non voglio che a Opium e Sianodel siano rivolti lo stesso trattamento che mi è stato dato! Voglio che si sappia quanto caro sia il prezzo delle loro vite. < Zittisce, e ascolta SHERVA. Solo quando fa comparire la bottiglia di liquore, fa una smorfia incerta, e un brivido ne inarca appena la schiena. Invece volta il capo verso NURAK. Tutto il tempo che lui parla, Asmeil lo ascolta completamente assorbito, con rabbia che trapela sottilmente dalla sua espressione. Non gli parla, ma il modo in cui fissa il KHAZAD è sufficiente: eloquente, con un sollevare del petto, un inspirare dell`aria della gelida tramontana. Ignaro di CORMORAN all`esterno e di MANIAKESH iena al bosco, ascolta MAGHINARDO, e si fa zitto, riflessivo. Dunque, volta il capo verso SHANAMI, la guarda, speranzoso. Annuisce, concorda con lei quando rivela la sua frustrazione; e poi alle sue parole seguenti, inarca le sopracciglia sorpreso, e poco dopo le sorride - sorride per la prima volta dopo giorni di apatia e silenzio funereo. Annuisce di nuovo. > Servirò al meglio che posso, Shalafi. < Dice, chinando di nuovo il capo in un ribadire di rispetto e umiltà. Poi, segue il commiato di NURAK e ILIAN, con uno sguardo. Sente ISILWENNA, allora torna su SHANAMI. > Assisto nell`invecchiamento dell`edificio?
Sherva
Sherva23:45
Bancone Tematica suscettibile di disamina. Conoscevo un uomo di nome Gatto, quel nome è ancora fra le Leggende della Strada sapete. Mai visto qualcuno cosi grosso muoversi tanto quatto.<Nell`udire uno stralcio fra le parole di Rovina, e forse grazie a un sorso o due di liquore, adduce quell`anneddoto circa il nome citato.> E poi, io che sono Corvo che dovrei dire. Alcuni di noi scelgono il proprio nome ispirandosi alle virtù di una creatura che le ispira. Io faccio cosi.<Solleva il bicchiere verso Rovina con un`ipotesi di sorriso, osservando i tratti della giovane.> Siete un`aspirante al manto dei Paladini? O forse la compagna dell`Inquisitore?<Domanda, prima che l`attenzione converga in favore di Shanami.> Come sempre dite il vero. Capisco solo quando li si..<Ma s`interrompe, alle successive parole della Mezzelfa.> Ma certamente. Se mi trovassi nei domini di Sire Ade forse non potrei, ma in ogni altra situazione sapete che affiancherei volentieri voi, qualunque Mago o chi desiderate.<Breve pausa, a concludere infine.> Parlate delle Menadi, dunque. E quei traffica-cadaveri la cui guida ci è stata tanto raccomandata da quella donna, Ligeia. Avete già qualcosa in mente?<Domanda, arrivando a portare lo sguardo su Isilwenna.> Torneranno. Dovrò occuparmi di pregare per il ritorno dei nostri caduti, ma quando la Nobile Shalafi non avrà altri compiti verrò a visitarvi spesso al Castello e in questi dintorni. Non siete soli.<Un cenno alla volta di Ilian al suo congedo, e torna al silenzio.>
Maniakesh
Maniakesh23:46
(Iena) Bosco PellegrinoLe zampe si sollevano con un ultimo movimento felino, mentre le gambe provano a spingere il corpo lontano dallo spiazzo, cercando la protezione della boscaglia più fitta. Il bacino asseconda la torsione verso le ombre più cupe e il busto cerca di inarcarsi mentre le spalle si scuotono sotto il manto maculato flagellato dalla pioggia. Il collo si tende all’indietro, mentre il capo ruota verso il cielo nuvoloso e le iridi nere riflettono un’ultima volta la luce pallida della luna. La mandibola si spalanca in una smorfia crudele, permettendo al respiro di farsi vibrazione gutturale prima di esplodere. UN LATRATO simile a una RISATA MALVAGIA prorompe dalla gola della Iena, RIEGHEGGIANDO con una ferocia che prova a deridere la notte stessa e chiunque sia rimasto nell`ombra a tremare. Il suono cerca di lacerare il fragore della pioggia, mentre la creatura scivola nel fitto del bosco, lasciando dietro di sé solo l`eco di una fame che non è stata saziata, ma solo rimandata.
Zel
Zel23:46
Ingresso Osteria <si mantiene di piantone presso l`ingresso dell`Osteria osservando verso l`esterno, lo scudo che sale leggermente a proteggere il petto mentre osserva appena al di fuori della struttura. Annuisce alle parole di Galatieve> Dite il giusto, Consorella. Vi sono persone sorde alla parola di Pace della Madre, incapaci di accettare l`idea di essere in errore e con costoro la Misericordia, purtroppo, non ha possibilità di attecchire. <l`attenzione viene di nuovo attirata dal miagolio del gatto lì nei pressi. Osserva Rovina impadronirsi dell`animale. Piega il capo sulla destra per un istante> Fate in modo che non mi graffi la poltrona <mormora alla volta della ragazza umana. Sospira profondamente poi mentre torna a voltare lo sguardo in direzione dello Shalafi Shanami e di Maghinardo> Alleati, è indubbio che la sconfitta sul campo sia l`unica lingua capace di raggiungere la loro mente. Ma deve essere una sconfitta netta ed inequivocabile o troveranno comunque un modo per dirsi vincitori. E purtroppo, in giro per il ducato, c`è fin troppa gente disposta ad abboccare alle chiacchiere di certa gente. <si guarda a destra e a sinistra> Con il vostro permesso io e la Consorella inizieremmo a prendere la via per il ritorno, controllando non ci siano grosse sorprese ad attenderci lungo la strada. <quindi lo sguardo cerca Rovina lì nei pressi> E voi venite con me. Siamo arrivati insieme, ce ne andiamo insieme.
Calad
Calad23:46
Interno Osteria Eligor Nurak <lo saluta prima che se ne vada, per poi aggiungere solo qualche parola a quelle di Isilwenna> ogni azione è stata presa secondo una giusta cognizione di causa, qui l`ordine stava per esser sovvertito <sguardo ricambiato con lei> Eligor <anche per Ilian che va via> non vi piacciono? <ironizza per Isilwenna all`ennesima richiesta di tirarli giù, cosa che si premura di cominciare a fare in quell`istante. S`avvicina dunque alla parte, la destra che afferra il primo quadro e che, poi lascia cadere a terra con fracasso. Il secondo, lo stesso preso ma stavolta lo tiene fra le due mani. Il ginocchio destro si piega e la gamba che si alza in contemporanea con le mani che spingono il quadro verso il basso: è la forza d`urto con l`osso a spaccarlo in due, pezzi che poi vengono con disprezzo gettati a terra> questo lo volete voi? <indica il terzo quadro parlando a Sherva> vi piace per la vostra stanza?
Gaenmroth
Gaenmroth23:48
Interno <Torna ad ASMEIL che ascolta e che quindi rimane a guardare in un silenzio contemplativo anche dopo che l`Arcimago ha finito la propria spiegazione> Capisco, Arcimago <risponde soltanto stringendosi nelle spalle. Devia lo sguardo, ora con la fronte accigliata andando quindi verso il tavolo T1> Io credo che se la Trama avvolge tutto il creato, e quindi anche i nostri corpi, le nostre azioni nel Tempo, Opium al momento sia in essa. In un certo senso. Lei è nella Trama e la Trama è in lei. E` nel Tempo. Forse non è viva ora, ma lo è stata ed in essa è ancora viva. Le sue azioni, in un lasso temporale passato, esistono ancora <tira su col naso> Ma certo, la sua presenza manca <si adombra ancora mentre prende posto al tavolo. Tace per un pò, guardando nel vuoto, dal quale poi riemerge per uno sprazzo> E` proprio vero che la guerra non cambia mai <sentenzia, per poi tornare a zittirsi e perdersi nuovamente in un dignitoso silenzio. Rimarrà in tale fare, fino a quando non sarà il momento di ritirarsi>.
Maghinardo
Maghinardo23:49
Interno <ringrazia Sherva per l`offerta del liquore portando la mano al petto> Non sono un gran bevitore <quindi annuisce a Zel> Mi unisco a voi Inquisitore, il Campo dei Leoni è poco distante da qui. Onore et Forze a voi tutti, possa la Dea assistervi <saluta così Shanami, Calad, Gaenmroth, Asmeil e tutti i PRESENTI, avviandosi quindi verso l`esterno dove ritroverà la sua cavalcatura> //
Cormoran
Cormoran23:51
esterno si volta nella direzione dove crede sia l`origine del latrato di Maniakesh. Rimane in silenzio un istante mentre la destra si muove lentamente verso la spada. Poi dopo che non è accaduto nulla, si rilassa. Vede Nurak uscire dal Pellegrino con tutta calma (Eligor, mastro nano...) poi, dopo uno sguardo fugace all`interno (c`è già abbastanza Luce all`interno) si dirige verso il suo cavallo per poi riprendere il sentiero da dove è venuto.
Rovina
Rovina23:53
Interno>Esterno Continua ad accarezzare il gatto nascosto sotto il mantello, con le dita che si muovono lente dietro le orecchie mentre l’animale ormai vibra quieto contro il suo busto. Alza lo sguardo verso Sherva e inclina appena il capo con un’aria vagamente divertita. «Non sono un’aspirante al manto di nessuno.» La liquirizia cambia lato tra i denti. «Io sono solo una custode.» Lo dice senza modestia e senza spiegazioni. Poi scivola con lo sguardo su Zel. Sospira piano. «Barbadorata, torniamo a casa.» Non attende consenso e si volta verso l’uscita mentre il gatto resta saldo sotto il mantello. Prima di varcare la soglia solleva appena il mento verso la sala. «Atthemis.» Collettivo, senza inchini e senza attese di risposta. Poi esce sotto il portico, dove il rumore della pioggia torna protagonista. Si ferma un istante, osserva Cormoran che parcheggia il cavallo con la stessa attenzione con cui si osserverebbe un mobile nuovo in salotto, solo un’occhiata laterale e misurata, poi torna a masticare la liquirizia come se nulla avesse peso reale. Il mantello troppo corto ondeggia appena, il completo nero sotto resta impeccabile, il gatto al sicuro contro di lei. Resta sotto il portico, fuori dalla luce dell’osteria, in attesa che l’armatura la raggiunga. Teatrale. Esattamente dove vuole essere. //
Shanami
Shanami23:55
Ingresso Oh beh, in effetti potrei essermi espressa male, per quanto comunque valido: combattete contro di me. «Calca sull’avverbio, in risposta a Sherva» Un allenamento insieme, armi e incanti, ma avremo modo di parlarne meglio. Per stasera possiamo ritirarci, direi. «Concorda con Zel e Maghinardo, annuendo loro prima di un breve» Nuctemeron, e grazie. «Infine si volta verso Asmeil, stringendosi un poco di più nel mantello fradicio con un’ultima, indolente occhiata all’edificio» Sarebbe molto scenico, ma inutile sotto tanti punti di vista. Anzi, rischierebbe di provocare più malcontento che altro, se riportato in maniera distorta. Tsk, un vero spreco. «Non è chiarissimo a cosa si riferisca, quando infine inspira a fondo e muove un passo lontano dalla soglia, diretta verso il sentiero» La Neofita la riavremo con noi, di questo sono certa: mi perdonerà, perché forse al momento la sua anima è in pace, ma non ha terminato la sua opera qui. La riavremo e ci prenderemo anche giustizia. E non ci fermeremo a quella. Penso possiamo tornare a Torre, ora.
Zel
Zel23:58
Interno>Esterno <uno sguardo a Sherva> dice il vero, lei è la mia Custode. Si occupa della mia casa e di tutto quanto di più o meno prezioso vi sia dentro. <china quindi il capo verso l`elfo> Onore e Luce a voi tutti, possa essere il vostro rientro sereno. <e prende ad avanzare verso l`uscio, superandolo poco dopo per affiancarsi, così, a Rovina. Attende che Maghinardo e Galatieve si accodino, quindi rivolge la propria attenzione a Rovina> Sì, torniamo a casa...< e nel dirlo sta già slacciando le cinghie dello scudo dal braccio. Una volta sistemato quello, con il resto del gruppetto in uscita, prende la via per allontanarsi dall`Osteria, riprendendo a camminare sotto la pioggia battente con quel passo lento e ciondolante. accompagnato dai tintinnii degli anellini della barba e da tutti i suoni che l`armatura che ha addosso producono> non vedo l`ora di asciugarmi un po`. <sono le ultime parole mentre se ne va definitivamente dall`osteria> //
Asmeil
Asmeil23:59
Ingresso < Gli arrivano le parole di ZEL, che ascolta con attenzione. E poi scruta GAENMROTH. Durante il suo silenzio, regolarizza il respiro. Lì abbassa lo sguardo, con un retrogusto di rimorso. Il suo silenzio viene occupato ora dalle parole seguenti dell`elfo. Asmeil rialza gli occhi verso di lui, lo guarda. Alle sue ultime parole volta il capo dalla parte opposta, a fronte sottilmente corrugata, in un`espressione combattuta. Gli nega lo sguardo, distante, ma sul suo volto tormentato si legge il riecheggiare delle parole dell`Arcanista. Il suo silenzio si spezza solo quando i PRESENTI si congedano. > Nuctemeron. < Li saluta, china il capo. Poi SHANAMI, si dirige lontano dalla soglia e Asmeil la segue, affiancandosi, per seguirla verso l`esterno. Annuisce. > Spero che la rivedremo presto. < Mormora semplicemente, > Torniamo a casa. < Conclude poi, osservando la NUVOLARI che lo attende vicino al Sentiero. >
Isilwenna
Isilwenna00:00
Interno <Le parole di Sherva le arrivano dritte come un`accordo silenzioso ma presente e annuisce con sguardo incisivo> Custode del Tutto, al castello siete il benvenuto. Farò in modo che abbiate una stanza a vostra disposizione> Vi ringrazio per la fiducia e l`alleanza che affermate < seriamente le si rivolge, dando importanza a quelle dichiarazioni prima di dedicarsi allo smantellamento delle opere appese> No, decisamente di cattivo gusto <così allunga le mani afferrando il primo quadro e trovato lo spigolo del tavolo poco distante lo schianta con forza, ferendo la tela che si squarcia poi cercando di spaccarne le assi che lo compongono> Molto bene, adesso questo <ne tira giù un`altro, buttandolo a terra e posatogli il piede sopra con entrambe le mani lo tira con forza dal bordo spezzandolo a metà. I lunghi capelli scendono accompagnando i movimenti per ricadere in ampie ciocche ad attorniare il viso della Poiana> Ben fatto! Direi che è giunta l`ora di ritirarci < si solleva con la schiena dapprima abbassata e prima che la Shalafi esca alza un braccio> Eligor e buon proseguimento < solo questo prima di avvicinarsi a Calad> andiamo, ho una cosa da farvi vedere < ammicca verso il Gheppio e si avvia verso la porta d`ingresso lasciando i quadri rotti e spezzati a terra> Eligor a chi va e chi resta. Buon proseguimento a tutti <saluta, scorrendo lo sguardo sui presenti ancora nel luogo>
Calad
Calad00:02
Interno Osteria <ancora con un Eligor saluta Shanami e TUTTI coloro che s`avvia per il rientro> vedere? <chiede per Isilwenna sorpreso, in un sussurro, l`espressione è come di uno colto di sorpresa> va bene, Eligor Signori, a presto <e così segue la Poiana fuori dall`Osteria>
Sherva
Sherva00:02
Bancone Prenderò trofei direttamente dai nostri nemici, credete.. Come ho già fatto col povero idiota che pensava di rinominare questa Locanda. Piuttosto concedetemi quello spazio vuoto sul muro, se taglierò di nuovo la barba al suddetto Gigante di nome soltanto, questa volta non la porterò come pegno a un Nobile Signore. La verrò ad appendere proprio li.<Indica il punto del terzo quadro offerto da Calad, estendendo il braccio armato di liquore alle erbe verso lo stesso. Alle parole di Rovina, sembra invece rivolgersi un altro brindisi.> Ottima risposta. Custode dite? Alla vostra salute, allora. Collega.<Omaggia la giovane scolandosi quel paio di sorsi rimasto: ma non eccede, quella singola coppetta viene difatto posata prima che un singolo fluido movimento non lo accompagni a scendere dal bancone. Quanto alle successive parole di Shanami, la sua espressione diviene paragonabile a quella di un bambino piccolo davanti al quale Babbo Yulè ha appena estratto dal sacco un dono particolarmente grosso e desiderato.> Combattere.. Contro di voi, dite? L`unica volta che rischiai una rissa con la Signora degli Uragani quando sedeva in cima alla Torre desistemmo per timore di devastare.. Beh, quella è una storia troppo lunga. Ma certo, mi misurerò con voi volentieri. E` probabile che me ne suonerete parecchie, ma lo stesso sarà un privilegio.<Annuisce poi, alle sue parole come a quelle di Asmeil.> Tempo di rientrare, si. Vi seguirò dal basso con il carro.<Un ultimo cenno ai FALCHI rimasti, fra Isilwenna e Calad.> Ci rivedremo presto, e non avete di che ringraziarmi. I corvi non si dimenticano di chi ci si ritrova accanto sui campi di battaglia.<Conclude, e a sua volta si conged verso l`uscita, dove recuperato carro e cavalli partirà per il sentiero.> //
Isilwenna
Isilwenna00:05
Esterno esce dall`Osteria e sale in groppa all`Assil in fretta e furia mettendosi l`elmo e partendo lungo il sentiero veloce al galoppo lasciando l`Osteria e i segni del loro passaggio.