L’ultima notte dell’Esmeralda
Una serata di musica, bevute e battute cambia tono quando viene sancito un nuovo ordine per la locanda. Lhilybhet organizza il recupero delle bottiglie e lo sgombero, mentre il gruppo abbandona l’Esmeralda tra provocazioni e ombre del passato.
Bancone Al cenno di Calad scuote la testa con un sorrisetto divertito, mentre si alza sul poggiapiedi del bancone per far raggiungere il suo fondoschiena al bordo del bancone per accomodarcisi. Sarà quella, la sua postazione della serata: seduta come un uccellino sul trespolo sul piano di legno, la gamba sinistra accavallata sulla destra, il LIUTO stretto tra le braccia. Inizia a pizzicare le corde più basse con il pollice della destra e, quando la nota arriva al suo orecchio sgraziata, i lineamenti che si piegano in una smorfia rendono piuttosto palese la necessità di un`accordatura precisa. Mentre la sinistra ruota lenta i piroli e il pollice continua a far vibrare la corda sulla cassa, si volta ancora a Calad proponendogli un`osservazione "Sapete cosa si dice, dei liutisti? Che passano metà vita ad accordare il liuto e l`altra metà a suonare un liuto scordato". Solo quando la nota l`avrà del tutto convinta, annuendo soddisfatta passerà alla corda successiva con la medesima cura, fermandosi solo per alzare la destra in saluto a Nurak. Mentre le dita procedono in autonomia a quel lavoro ripetuto centinaia di volte segue Lhilybeth finché non è dietro di lei sul retro del bancone, piegando leggermente indietro la testa per rivolgerle con gli occhioni languidi "Oh, si, vi prego Lì! Qualcosa di bello e di buono come sapete fare voi, tipo quello blu dell`altra sera". E alla domanda posta a Calad risponde con una risatina "Solo con le mani, non riesce a portarselo in corpo". Ritorna dritta, in quell`ultima fase d`accordatura, per accordare il pensiero a quello di Mattitude: gli occhi scuri si affinano, il sorrisetto si alza affilato e risponde "Se la Dea vuole, vi fornirò il ritmo giusto per far andare il martello a segno". Una nota squilla forte quando viene pizzicata maldestramente richiamata da Maniakesh, sventolando le ciglia qualche volta. Allarga le braccia appena, mostrando il liuto, poi si volta alla porta con solo la testa e urla "MASTRO! A RAPPORTO!" «$,¸,«`
Esmaralda|SalaGrande Eligor Nurak, ma venite un po` qui almeno, poi starete fuori se volete <frase inutile, pare, la sua visto che quello se ne rivà quasi all`istante> alcol? <replica per Lhilybhet.. ehm no grazie; lo lascio a voi tutti <si nega come sempre decidendo ora di sedersi: prende la sedia e se la porta giusto alla sinistra del camino, si siede, appoggia la schiena e porta le braccia conserte ascoltando il dire di Mattitude divertito al sentire delle martellate> dovevate fare il fabbro, Ala, avreste avuto molto successo e sicuramente avreste portato anche un sacco di ricchezza in più al Castello <e per Grader lì vicino accomodatosi> allora fratello, come procediamo? C`eravate all`Inaugurazione del Siniscalco? <e per Awerdoro, non per interromperla ma intercalare> ditemi ditemi, cosa si dice dei liutisti? <ed attende la risposta da lei che arriva poco dopo> ah beh avete ragione sapete, non che il clavicembalo sia molto diverso in termini di manutenzione.. in fondo sempre corde sono.. <specifica>
(camuffamento lieve) ESTERNO TAVERNA Il vociare ovattato delle creature dentro l’Esmeralda è completamente spazzato via dal maestrale, che soffia impetuoso alzando tonnellate di polvere, foglie secche, rami. Persino Malu, abituato com’è alla vita all’aperto in tutte le stagioni, si nasconde sotto il porticato, schiacciandosi alla parete su cui, dal lato interno, arde il camino. Il khazad si volta, sta per dire qualcosa ma un ramo grosso quanto l’ego di un ventenne biondo che crede di essere simpatico ma invece fa ridere chi come lui non ha grandi proprietà di linguaggio lo colpisce sulla nuca. «Simhet bastardo e Themis carogna!» grida portandosi la mano alla testa e massaggiandosi la nuca. Nurak vede cose volare ovunque. Stringe le mascelle. Inspira. «Oh, al diavolo!» Nurak batte pesante i piedi sul porticato, per spalancare la porta a suo solito, scaraventandola sulle pareti. Malu fa per entrare: «EH!» gli urla contro il nano alzando l’indice «FERMO LI!» gli intima. Quello si fa piccolo e ritorna alla parete riscaldata. Il khazad richiude la porta con la stessa veemenza e nel voltarsi verso la sala si slaccia il fazzoletto blu notte dal collo taurino. «Eligor! Troppo vento là fuori..» bofonchia in direzione dei suoi compagni.

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/bancone {la quantita` di bottiglie che pone son di vari colori. Dal rosso scuro , al viola intenso , dal blu opaco all`azzurro cristallino, al giallo carico fin a due tonalita` di verde e un rosa carico .Una distilleria al completo parrebbe. Lo guardo cade sui liquori che porta compiaciuta , ma la voce di Mattitude la riporta a lui e quando parla di Nurak ride } non potete negare che come nano ..ha lo spessore adeguato ..non faccio cenni di altezza e`..{il sorrisetto bastardello affiora } quel mignolo giusto direi ..{alza la mano guantata tenendola orizzontale mimando quel sollevare il mignolo dall`arto che non c`e` } ops ...mi sa che quel mignolo ce lo siam fottuto ..{inizia a ridere conscia della menomazione , ma poco interessata al che ci sia o meno. Le parole di Grader alza il volto verso di lui } quella e` in produzione ma se la gradite vi faro` ancora quella {concede lei in quel sorriso pieno che le fan formare quelle due fossette alle gote . La risposta secca di Maniakesh non passa inosservata } ecco partimo da Voi ..questo l`ho creato una sera di luna piena ..{afferra una bottiglia dal liquore color vinaccia " IL LUPO SOLITARIO" E` UN Distillato per spiriti indipendenti e notti silenziose sotto la luna, questo liquore audace nasce da una base di grappa di ginepro forte, rinforzata dall’aroma amaro e penetrante dell’artemisia. Le bacche di ginepro, lasciate in infusione, amplificano le note resinose, mentre il succo di ciliegia scurisce il corpo del liquore e vi aggiunge una vena leggermente acidula e fruttata. Un pizzico di peperoncino secco e una generosa macinata di pepe nero completano la miscela con una nota calda e decisa, lasciando un retrogusto persistente, quasi selvatico. Ideale da sorseggiare lentamente, nelle sere più fredde, quando solo il crepitio del fuoco fa compagnia....e credo che Voi ne abbiate bisogno Alto Occhio di Falco {parla afferrando alcuni bicchieri e deponendoli sul bancone ..
{MignoloDXAmputato} Esmeralda/bancone ...lasciare quelle due dita d`assaggio per chi lo volesse assaggiare {sorride ad Awerdoro } il "COCO RHUM BLU " {cerca con lo sguardo la bottiglia sollevandola e ponendola vicino a quella del lupo solitario. Calad e quel suo non bere alcool} uhmm bisogna porre rimedio {una strana espressione si fonde sul viso ambrato } scommetto che con me lo berrete un giorno di questi ...ci scommettete? {lancia quella sfida sotto a quello sguarbo ambiguo, intriso di quell`innata sensualita che sprigiona mentre la punta della lingua gioca all`anello }
Interno/Bancone Mh. Ho sfondato crani ai Neri, conquistato la vecchia Torre e Deus Irae da Leoni,Chierici e Paladini, Bruciato vivi i Necromanti ed incontrato Themis e Simeht in persona davanti alla sacerdotessa Urania, conte Petrus e mezzo Ducato...Gheppio. E tutto ciò ancor prima di diventare Re dei cavalieri di Simeht e Re degli Scorpioni, si intende. {Si ferma, una volta giunto davanti al bancone della taverna, portando entrambe le gambe sulla stessa linea e tenendole leggermente divaricate sotto il gonnello da guerra in cuoio, assumendo così una postura pressochè marziale, con il legno del bancone che sfiora il pettorale nero all`altezza del grosso ventre.} Però si, forse sarei dovuto diventare Fabbro. Alcuni di loro fan pagare stè scrad di armi più di un sacco e mezzo di monete da un kilo, siano maledetti. {Alza il braccio sinistro e mantiene il gomito leggermente piegato all`interno dei bracciali in cuoio e della veste viola scuro, appoggiando la manona guantata sul bordo del bancone ed anche la parte esterna dello scudo medio sul bordo del bancone alla sua estremità superiore, essendo ancora allacciato e quasi incollato all`avambraccio e polso.} Voi invece, vecchia Guida. {Abbassa il tono di voce nel rivolgersi a Maniakesh, sempre mantenendo una postura frontale rispetto al bancone e senza girarsi, ma osservando il mannaro con la coda dell`occhio, che fa capolino da sotto quelle lunghe giocche di capelli bianchi che continuano a coprire il volto barbuto.} Non bevete molto, siete ancora...giovane per quello. Seppur l`odore sia quasi inconfondibile, capirò tra qualche giro di clessidra cosa si rivela alle tre Lune.
Esmeralda Il torace, compresso nella conciatura nera, sussulta sotto la spinta delle spalle mentre la MANODRITTA scatta come una molla d`acciaio: un pugno si abbatte sul tavolo più vicino con tutta la forza che può mettere un Mannaro, facendo sobbalzare i boccali e scricchiolare il legno fin quasi a spezzarlo. La testa scatta verso i sottoposti, con gli occhi blu che bruciano di una rabbia caotica mentre una perla di sudore scivola dalla fronte, solcando la pelle ambrata. Maniakesh muove le labbra in un ringhio che sovrasta il chiasso della locanda. Il Mannaro richiama all`ordine i suoi con la ferocia della nuova stirpe. "Ma se ho ordinato alcolici, santopatito di un Calad! Sempre a non ubbidire... e prendete esempio da NURAK per una volta!" Egli riprende il controllo del respiro, mentre l`odore del legno percosso e del sudore si mescola a quello del mare. Maniakesh incrociae lo sguardo di Mattitude, cercando in quel contatto silenzioso il peso dell`autorità che sente vacillare sotto il nervosismo. Quindi ruota il capo in direzione del bancone, ignorando i sussurri degli avventori terrorizzati.Il Mannaro si avvia verso Lhilybeth con passi pesanti che scandiscono il suo malessere, mentre la MANOSINISTRA sfiora l`impugnatura dell`ASCIA DA GUERRA per scaricare la tensione muscolare. "Ditemi, zingara... avete qualcosa di abbastanza forte da spegnere il fuoco che ho nelle vene stasera?" Si pianta davanti al bancone, lasciando che l`ombra della sua figura colossale oscuri l`ostessa.

[Esmeralda|sala Grande] segue con lo sguardo i movimenti di Calad, osservandolo mentre sistema la sedia accanto al camino. Alle sue parole, risponde con una punta di sincero rammarico che ne vela momentaneamente il tono di voce« Purtroppo non ci sono stato quella sera, con mio grande rammarico... »Appare leggermente sconsolato per l`occasione perduta, ma non si perde d`animo. Sposta subito l`attenzione su Maniakesh, ascoltando con attenzione il dibattito che quest`ultimo intrattiene con Calad riguardo a Nurak,poi poggia le mani sulle gambe, assumendo una posa d`ascolto attenta, prima di volgersi nuovamente verso Lhily. Un sorriso complice gli illumina il volto mentre la incalza con curiosità« Stasera voglio proprio vedere quale sorpresa nasconde quella cassa. » L`espressione si fa ancor più radiosa per un istante, aggiungendo poi« E appena il Soffio di Lhily sarà pronto, lo berrò con estremo piacere. »Il discorso viene però interrotto dall`arrivo di Mattitude, ne osserva le falcate decise che lo portano al bancone in un battito di ciglia. Resta in silenzio, limitandosi ad ascoltare le sue parole con lo sguardo fisso sul mannaro,quasi incuriosito dal suo discorso assorbendo le informazioni senza proferire verbo
Bancone "E infatti, Maestro Celeborn, voglio vedere quando mi accompagnerete…" replica guardandolo da sopra al bancone, chiudendo quella richiesta con un sorrisetto e tre accordi limpidi, puliti, che si susseguono in apertura, tensione e risoluzione ben chiara. La porta che si apre per far entrare Nurak le fa allargare il braccio destro, facendo seguire un "OHHHH! E tanto ci voleva? Su, su, Mastro. Aprite le danze con i boccali che il bicchiere piange di solitudine". Si volta verso Lhilybeth, iniziando ad intavolare il primo arpeggio leggero e di sottofondo, un riscaldamento per le dita della musicante e per le orecchie di chi ascolta mentre annuisce decisa "PROPRIO QUELLO! Ma..." indica con il mento la bottiglia di LUPO SOLITARIO e replica "sento la ciliegia da qui, mi ricorda un liquore che fanno a casa mia… che, me lo fate provare?". Attende pazientemente che i bicchierini siano ben disposti e ne prende uno con la sinistra, arpeggiando distratta le corde a vuoto, mentre alza il bicchierino in favore della sala, ma il colpo di Maniakesh riverbera fino alla sua seduta e la fa sobbalzare. Di nuovo lo guarda con quell`espressione da triglia appena pescata, con il bicchiere in mano rivolto verso di lui, e sventola le ciglia ancora una volta prima di concludere quel brindisi che porta anche verso la narrazione di Mattitude. "Alle mazzate forti sul legno e sui crani dei neri, allora!". E, senza considerare minimamente le indicazioni di Lhilybeth, si scola il contenuto del bicchierino in un sol sorso prima di posarlo con un tonfo secco sul bancone. Il colpo alcolico arriva quasi subito, costringendola a soffiare il caldo tempore tra le labbra mentre batte le palpebre, ma il sorrisetto che si alza in seguito e il ritorno al liuto sono pressocché immediati. «,¸,«```«,¸,
Esmaralda|SalaGrande <scuote la testa al dire di Lhilybhet, sorridendo, e si alza quando Nurak entra d`improvviso: almeno il cinghiale riesce a bloccarlo fuori> Nurak! siete tornato, finalmente <ancora il racconto di Mattitude gli cattura l`attenzione> non vi siete certo annoiato per certo durante la vita <per Grader> non preoccupatevi fratello, non vi siete perso poi granché alla fine <e sentendo le parole di Maniakesh allora risponde> guardate, seppure io voglia bene a Nurak, stavolta, lo farò in VOSTRO ONORE e per la vostra nuova condizione Occhio. Ditemi cosa mi offrite, non sarà molto diverso da ciò che ho preso una volta a Kud <così il passo muove verso il bancone, CERCANDO di affiancare Maniakesh ma tenendosi a 2 metri da lui: ne attende la risposta> ma, almeno, sapendo che non ci sono abituato e non è il mio forte, facciamo 1/4 di bicchierino, non di più va bene? <e per Awerdoro> venite al Castello, vi prometto faremo comporremo qualcosa insieme
esterno raggiunge a cavallo al ritmo del trotto, i pressi dell`Esmeralda, si ferma mentre il suo sguardo azzurro nota l`inusuale presenza di cavalli vicino all`osteria. Scende da cavallo. Sulle spalle il suo cappuccio e una SPADA LUNGA è ancorata alla cintura al lato sinistro. I capelli scuri perennemente spettinati contornano il suo viso decorato da una barba curata. Si avvicina all`entrata mentre avverte rumori all`interno.
BANCONE Nurak sorride verso Calad quando, inconsciamente, Maniakesh gli muove un complimento. Il primo. Dopo otto mesi di Gilda. Poi gli mostra il dito. Quello due dita prima del mignolo. A passi pesanti va dritto verso il bancone. Saluta prima Grader, poi Awerdoro, Mattitude, infine Maniakesh. Il suo habitat naturale si staglia davanti agli occhi: legno massiccio, alti sgabelli, incisioni da scazzottate tra ubriaconi e alcool. Litri e litri di alcool. «Eligor Lhylibhet!» Esclama poi in direzione della locandiera «Oggi sono in vena di evacuarmi addosso a suon di alcool!»Quando sente l’Innominato chiederle qualcosa di forte, non dice niente. Alza le sopracciglia, mette le labbra a paniere di gallina, e con l’indice puntato verso il mannaro, agita il polso ad indicare che prende quello che prende lui. Ma in una dose più generosa. Molto più generosa. Salta con un balzo atipico per la sua razza sullo sgabello più esterno, che da sul camino, poi TENTA di sganciare lo scudo medio dalle spalle per TENTARE di appoggiarlo tra lo sgabello e il bancone. Fa scivolare le natiche sulla seduta ruotando il corpo di 180° in direzione dei presenti.

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {le parole di Mattitude segue per un certo filo , poi spinge i vari bicchieri a chi si volesse servire, si volta solo qualche istante a preparare un caffe` alla nocciola con crema di latte alla vaniglia per Calad i movimenti son calibrati una tazza, un colino di tela, acqua calda. Un cucchiaio di pasta di nocciola e il liquido scuro che vi cola sopra, due cucchiai di crema spumosa di latte aromatizzato ed ecco lì che la tazza fumane vien concessa al MEZZO . Poi qualche cucchiaiata di frutta in un boccale , vino elfico rosso vino frizzante bianco e della spremuta di agrumi misti . Il boccale finisca a Grader } ce la frutta fermenta leggermente ha piu` sentore fruttato ..ma per questa sera sara` solo piu` fresco e il nome rimarra` questo "IL SOFFIO DI LHILY " { sorride lasciando il boccale all`Elfo .La veemenza di Maniakesh , s`azzittisce scrutandolo , uno dei bicchieri solleva } questo e` per voi ...{pone il bicchiere dinanzi a lui di quel liquore viola scuro } ma cercate di non demolire la mobilia ...che son gia` provata ..non fatemi spaventare ..{fiata mentendo a quel sollevare la mnao destra portandola alla scollatura pronunciata, bassa in quel socchiudere lo sguardo. i bicchieri vengono disposti pieni verso il bancone in modo che possano servirsi da se la voce di Nurak che riempie la sala} e io vi aiuto con della buona birra rossa doppio malto aromatizzata al peperoncino e miele ...un` esplosione nei polmoni Nano ..{parlotta andando a spillare una di quelle birre dalla botticella , che esce spumosa. il boccale si abbate deliberatamente sul bancone in uno schicco , la bevanda comincia a tracimare dalla schiuma } bevete alla mia ..{vi aggiunge controllando che tutti abbiano da bene. Annuisce compiaciuta}
Interno/Bancone Eligor, Albanella. Sia questa una lieta serata per un figlio delle stelle. {Alza adesso il capo, portando lo sguardo su Grader che saluta accompagnando il parlato ad un sorriso che va ad increspare nuovamente il labbro superiore, mostrando fieramente adesso tutta la fila superiore di piccoli denti appuntiti di colore giallastro all`elfo.} Sto invecchiando, gheppio. Il tempo non m`è mancato e chissà quanto ancora ne ho addosso. Ma, se venite con me, vorrei andare a vedere cosa succede alla Vecchia Torre. {Alza il braccio destro dopo aver parlato, piegando del tutto il gomito e contraendo i muscoli all`interno delle protezioni in cuoio, alzando così il martello da guerra che va a seguire il movimento del braccio e si appoggia contro lo spallaccio destro all`altezza della metà dell`asta in legno e ferro, con le grosse penne metalliche rivolte verso il basso e verso l`alto, mentre lo spuntone centrale è rivolto all`indietro e verso l`alto, in obliquo.} Innominato, avremo modo sia di parlare che di capire esattamente cosa...quale dono v`ha dato Gaia. Fino a quel momento, e sembra strano detto da me, la calma potrà farvi solo bene. La nostra vera sembianza verrà rivelata tra qualche luna, infondo. {La gamba sinistra viene mossa ancora una volta per prima ed in avanti, seguita dalla gamba destra dopo solo qualche istante, iniziando così a camminare in direzione dell`ingresso della taverna.} Che sia una nottata di avventura, risate e martellate, soprattutto ora che c`è un`oste degna di stò scrad di nome. Eligor!
Esmeralda piedi di Maniakesh scivolano con una finta calma sul pavimento della locanda, mentre le gambe, ancora tese per il pugno sferrato, lo portano a un soffio dal bancone. Il torace borchiato si abbassa, permettendogli di appoggiarsi parzialmente al legno dell`Esmeralda, mentre l`odore di spezie della zingara solletica il suo naso. Le braccia si rilassano solo in apparenza: la MANOSINISTRA CERCA DI giocherellare con il ciondolo del FALCO, mentre la MANODRITTA, con il bracciale di cuoio e il nastro rosso in evidenza, TENTA DI indicare Awerdoro con un gesto canzonatorio. La testa ruota tra l`ostessa e i suoi compagni, gli occhi blu che sprizzano un`ironia tagliente. Maniakesh muove le labbra in un sorriso sghembo, fissando per un attimo Calad prima di tornare su Lhilybeth. Il Mannaro smorza la tensione con un tono mellifluo. "Carissima, qualcosa di molto leggero per il Gheppio..." Schiacciae un occhio all`ostessa, condividendo un`intesa silenziosa che sa di malizia e comando, mentre con le narici inspira profondamente , percependo la stria di odore emanata da ognuno di loro, immagazzinandola nella sua memoria. Poi, Maniakesh volge lo sguardo verso Nurak, lasciando che la perla di sudore sulla fronte brilli sotto la luce fioca. "Vedete piccoletto, un Gheppio suona il liuto e l`altro la tromba..." Quindi scruta Awerdoro con un`espressione di finta perplessità, mentre il suo istinto Kedjak gode del sottile gioco di potere psicologico sui presenti. Maniakesh incalza l`altra con una domanda che sa di sfida. Il clavicembalo no?" La sua risata roca riempie lo spazio tra il bancone e i tavoli, mentre egli percepisce il peso della MAZZA CHIODATA al fianco, pronto a tornare serio in un battito di ciglia.

[Esmeralda|sala Grande] accoglie le parole di Calad con un cenno disteso del capo, rincuorato dal cameratismo del fratello. Volge poi lo sguardo verso Nurak, ricambiando il saluto con un`occhiata divertita<Eligor Nurak> mentre osserva il nano prendere possesso del bancone con la solita irruenza,rimane poi in silenzio quando i suoi occhi si posano su Maniakesh e poi su Mattitude, non proferisce parola, limitandosi a studiarli con attenzione, assorbendo i loro discorsi sulla Vecchia Torre e sulla mutazione dell`Innominato con la tipica riserva della sua stirpe.Il boccale contenente il Soffio di Lhily viene accolto dalle sue mani con un cenno di ringraziamento verso Lhilybet, sollevandolo appena in un muto brindisi, ma proprio mentre il calore della locanda sembra avvolgerlo, il suo udito elfico scatta, rapito da rumori anomali che filtrano dall`esterno, oltre la soglia dell`Esmeralda. La sua espressione si fa improvvisamente vigile, interrompe ogni movimento e la MANODRITTA scivola rapida verso il pomo della SPADA al fianco sinistro, stringendolo con decisione. I sensi sono ora tesi verso l`oscurità fuori, pronto a scattare contro qualunque pericolo
Bancone ,,¸,»```»,¸,» La mano aperta sulla cassa inizia a battere il ritmo, un`apertura che dura sei battute sempre più incalzanti prima che le note si alternino in un arpeggio sostenuto in tempo allegro. Quello specifico tempo le fa alzare un sorrisetto compiaciuto, mentre tutto il suo corpo inizia a seguire in completa armonia il flusso delle note che spaziano nella Sala dell`Esmeralda, tintinnano sui bicchieri, solleticano le orecchie dei presenti e arrivano alla porta per accogliere i nuovi avventori. Quel tempo particolare la mette completamente nel suo spazio musicale prediletto dal nome che la Musa le ha assegnato, tanto che le dita possono continuare a saltellare tra tasti e corde mentre torna a guardare con i grandi occhi scuri, vispi, i presenti. "Miei cari commilitoni, per voi!" cinguetta, mentre si volta verso Maniakesh. Arriccia il naso e replica, in accordo con la melodia "Se magari quell`altro Gheppio / non si fosse messo il cappio / forse il Fato poteva dare / questo Gheppio sull`altare" e una risata piena, con una scrollata di spalle, conclude quella rima mentre la musica incalza. // IL TAMBURELLARE RITMICO DELLE DITA È UN TROTTO SERRRATO DI CAVALLO, LA CARICA DELLA CAVALLERIA DIETRO LA COLLINA. ARRIVA SCALPITANDO PRIMA CHE LE NOTE SI FONDANO AI RAGGI DI SOLE CHE LUCCICANO SULLE SPLENDENTI ARMATURE DEI CAVALIERI. IL RINTOCCARE PIÙ ALTO DELLE CANTINE VIBRA SULLE PUNTE DELLE LORO LANCE, MENTRE LA CARICA SI MOSTRA ALLO SCHIERAMENTO AVVERSARIO. «,¸,«```«,¸,
Esmaralda|SalaGrande Nurak, sono certo che per voi ci sarà l`intera credenza utile per il vostro sollazzo <gli dice ironicamente e, mentre aspetta la risposta di Maniakesh> Lhil <così appella Lhilybhet> vediamo cosa ne esce oggi <parole che precedono appena quelle di Maniakesh verso di lei e se la ride quando illustra quali strumenti, i Gheppi, suonino> ma non ho capito se tromba era un sostantivo o verbo.. <commenta a sé stesso a bassa voce, facendo spallucce, anche perché se fosse stato verbo intendeva proprio che l`azione era riferita su Awerdoro.. saluta infine Mattitude che s`avvia> Eligor confratello, a presto <cominciando ad ascoltare ciò che Awerdoro annuncia prima e poi esegue: il gomito sinistro s`appoggia al bancone, il fianco è verso il legno, e così il volto verso lei ammirandone l`arte>
Esmeralda <la destra si solleva a spingere il legno della porta, che apre con tutta la calma del mondo. Fa alcuni passi all`interno e si sofferma, abbassa il cappuccio con ambo le mani e poi, mentre i suoi occhi blu scorrono da un lato all`altro, raggiungendo con lo sguardo Calad Nurak Lilybet Mattitude Awerdoro e Maniakesh, pronuncia con voce suadente> Eligor, compagni! <rimane sul posto, mentre si gratta la guancia destra con la mano sinistra, ascolta la musica di Awerdoro e le sue rime, valutando qualcosa, poi si avvicina verso il bancone, puntando lo sguardo su Nurak> Eccolo il nano preferito dei Falchi. Nonché l`unico, spero. <dice, sorridendo>
BANCONE «Sarà fatto Lhylibhet!» esclama Nurak in direzione della locandiera, afferrando il bicchiere e portandolo alto sopra la testa: «SALUTE! CHE KYAL SIA MALEDETTO!» esclama facendo spillare qualche goccia di birra sul pavimento. Il boccale rimane alto. La fronte di Nurak si riempie di rughe. Le sopracciglia si toccano. Un’aria perplessa disegna il testone del nano «Eh no..» bofonchia «Quel bastardo di Kyal è già maledetto. Sta con Necrosi, Pestilenza, Raffreddore e Erpes…» il nano ci pensa su, assorto tra calcoli e ragionamenti che nemmeno il giullare quando si conta le dita delle mani. Poi lo sguardo di illumina. Il boccale è nuovamente scosso: «CHE KYAL SIA BENEDETTO! DALLA MIA ASCIA E DALLE MIE P…” Un tuono rimbomba per la sala e copre le ultime parole del brindisi del nano. Awerdoro scalda il salone con la sua musica e le storie delle sue canzoni. Il khazad si porta il boccale alle labbra e ne fa un lungo sorso. Una schiuma bianca, densa, gli dipinge i folti baffoni arancio castano. La birra la finisce tutta. Sbatte il boccale al bancone TENTANDO di attirare l’attenzione dell’ostessa, che senza ombra di dubbio ha già un altro, se non altri due boccali colmi. A Calad non risponde. Gli mostra l’indice. Alza poi il palmo aperto in direzione di Mattitude: «Eligor Ala del silenzio! Gambe secch…cioè, volevo dire GAMBE IN SPALLA!» Non fa in tempo a godersi la freschezza della birra, scendere frizzante giù per l’esofago, che il gesto repentino di Grader sul pomo della spada lo fa scattare sull’attenti. Nurak porta la sua mano al manico dell’ascia bipenne. Ma ecco che Cormoran fa il suo ingresso in Taverna: «Eligor razza di Sparviero!» risponde sornione «Sono il preferito dei Falchi, può essere. Ma non sarò mai tanto preferito quanto lo sono per GRASSOC» il khazad ride di gusto «Un po’ mi manca quello stabbione» dice con malinconica ironia.

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {Sorride alle parole di Mattitude } Eligor ! {ripete lei salutandolo. Afferrando un bicchiere e sorseggiando quel liquore con perizia di chi vuol capire se e` cio` che deve essere , ma le parole di Maniakesh su " la tromba " e il liquore le va di traverso iniziando a tossire } Porca ..The...{guarda i compagni } cooff ...iera ..Teiera ...Coff coff che bruciore ...caspita {borbotta agitando la mano sinistra senza che si sia fatta un accidente. Gli vien da ridere ma cerca di camuffarlo } se questo liquore vi piace OCCHIO di FALCO ve ne regalo una bottiglia sareste il primo a possederla {osserva Grader nell`accogliere quella bevanda con piacere , sorride . La melodia di Awerdoro riempie la sala e la testa ondeggia presa dalla musica che si cristallizza nell`aria, a Calad manda una strana occhiata mordendo l` anello al labbro }Benvenuto ..{replica a Cormoran , ma quando vede Nurak tracannare la birra gliene spinge la un `altra senza batter ciglio} quelle bestiacce puzzolenti ...{il capo nega con fermezza} no e` ...che non vengano qui o quanto e` vera la dea Themis questa volta a calci nel deretano le prendo ...{sbotta }
Esmeralda Il torace borchiato si espande in un sospiro di parziale sollievo mentre la MANODRITTA, con le dita ornate dagli anelli che tintinnano contro il vetro, CERCA DI afferrare il bicchiere di liquore passato da Lhilybeth. La testa si inclina all`indietro, i capelli neri e corti che sfiorano il bavero della conciatura, mentre lascia che una lunga sorsata del liquido bruciante gli scenda in gola, spegnendo momentaneamente l`arsura del nervosismo. Assapora il retrogusto pungente del distillato, mentre i suoi sensi di predatore ne vagliano la composizione. Il Mannaro rivolge un cenno di approvazione a Lhilybeth. "Molto buono, come si chiama? Ha il fuoco necessario per certe notti. Uno per Calad, così vediamo l`effetto che gli fa" Scruta oltre il bancone fino a scorgere Cormoran, mentre lo sguardo blu cobalto si posa poi su di lui "Eligor Sparviero" con un cenno del capo. Quindi volge nuovamente l`attenzione verso il piccoletto, Nurak, con un`ironia che maschera la sua costante vigilanza. "Dunque avete familiarizzato con il nemico? Avete trovato qualche nana che vi piace, Nurak? O il loro carattere è duro quanto la pietra delle loro miniere?"

[Esmeralda|sala Grande] La tensione accumulata si scioglie in un istante non appena la figura sulla soglia si rivela essere quella di Cormoran,allenta la presa sul pomo della spada e riporta la MANDRITTA verso il boccale, afferrandolo con rinnovata calma. Si alza in piedi per farsi notare tra la folla e, con un cenno del braccio, saluta il nuovo arrivato a voce chiara« Eligor, ser Cormoran! Venite a brindare con noi! »Volge poi lo sguardo verso Nurak, accompagnando le parole con un sorriso rassicurante per scacciare l`allarme di poco prima « Falso allarme, Nurak, possiamo darci dentro con il nettare che ci ha preparato Lhily. »Mentre riprende posto, i suoi sensi si lasciano rapire dalle note dolci di Awerdoro, rimane per qualche istante in ascolto, osservandola sorridente mentre si gode la piacevole melodia che riempie la sala. Infine, volge un ultimo sguardo verso Lhily, sollevando il boccale nella sua direzione in un chiaro gesto di gratitudine per la bevanda, prima di portare il boccale alle labbra,poi lo sguardo volge a Maniakesh ascoltandolo proferir verso Lhiy per poi rispondere<ottimo acquisto L`oste>sorride
Bancone ,,¸,»```»,¸,» Gli arpeggi si alternano agli accordi, gli accordi si intrecciano alle battute ritmiche portate a palmo aperto sulla cassa come accenti precisi ogni tre tempi, ad incalzare il ritmo della musica in sostituzione di una percussione. La testa si sposta a destra e sinistra, seguendo l`ispirazione che le note portano alle sue orecchie attente, e quando entra in un preciso giro armonico che può ripetersi in autonomia mentre torna a spaziare tra i presenti. L`arrivo di Cormoran lo accoglie con un sorriso dall`alto, lì seduta sul bancone, e un cenno del mento. "Marinà, appena in tempo, l`oste ha mesciuto quello buono stasera!" // IL SOLE È ALTO E ACCOMPAGNA L`INCEDERE DELLA CARICA, LE NOTE CRISTALLINE A SFILARE AL SUO FIANCO, INTRECCIANDOSI ALLE CRINIERE DEI CAVALLI E AL TINTINNIO DELLE ARMATURE. DI FRONTE A LORO, UN`OMBRA NERA SCIVOLA SUL PRATO: L`ARRIVO DELLA NERA ARMATA SI VESTE DELLE NOTE PIÙ BASSE E CUPE, IN CONTRASTO CON IL CHIARORE DELLE CORDE ACUTE E SQUILLANTI. L`INCROCIO DELLE DUE TONALITÀ È NEL MEZZO DI QUELLO SCONTRO, PER RISTABILIRE L`EQUILIBRIO DI UNA PERFETTA ARMONIA. «,¸,«```«,¸,
Esmaralda|SalaGrande Eligor Cormoran! <esclama vedendolo mente Awerdoro suona l`incalzante brano; brano che finisce e, Nurak, passa a fare il teatrante come solito. Il Mezzelfo fissa lo sguardo su di lui con un sorrisetto divertito, in special modo alla mancata pronuncia totale di certe parole> credo si stia imborghesendo, piano piano impara a trattenersi <commenta; or l`attenzione è tutta per Maniakesh. Quel liquido sconosciuto quasi lo preoccupa, l`espressione non è delle migliori> guardate è un`occasione speciale, è l`unico motivo per cui lo faccio <commenta per l`Occhio mentre s`appresta a prendere il bicchiere dal vassoio e versarvi il liquore dal capo indicato: non troppo chiaramente. La mano destra tiene il bicchiere, la mano sinistra è poggiata sul bancone: un ultimo respiro e, poi, butta già tutto d`un fiato. Il passaggio nella gola sta per farlo retrocedere da gheppio a SMERIGLIO talmente brucia, decisamente non è abituato tanto che il bicchiere è posato di nuovo sul legno con forza> per la miseria! <esclama cominciando a tossire e dandosi colpi al petto. Meno male che la musica di Awerdoro pare alleviare l`effetto non roseo dell`ingurgitare> voi volete uccidermi <ancora commenta fra i colpi di tosse all`Occhio per poi far per allontanarsi> Nurak andiamo, rientriamo al Castello che ci facciamo Malu arrosto <s`avvia così verso la porta ed a stento riesce a salutare> Eligor Signori, buon proseguimento
Esmeralda/bancone <annuisce a Nurak e risponde divertito> Grassoc... <solleva la destra chiusa in un pugno all`altezza della testa mentre il pollice indica dietro di sé> nuove dal ducato dicono che sia stato visto al Belvedere, e in buona compagnia... <poi si volta verso Lhilybhet e le dona un sorriso smagliante> Vi ringrazio, mia signora! <il suo gesto verso il nano non gli sfugge, la voce verso di lei è quasi mielosa> Gradirei una anch`io, se non è di troppo disturbo... E una mela, se fosse possibile. <posa la mano sul bancone, mentre si volta a osservare tutti gli altri Falchi ma è Maniakesh a esigere la sua attenzione, prima di rispondergli con voce cortese, lo osserva meglio> Eligor, Occhio Alto. Vedo qualcosa di diverso in voi, stasera. <poi rimane a sentire divertito le parole del mannaro rivolte al nano. Una mano alzato sopra le teste, quella di Grader è quella che lo distoglierà dai discorsi sulle passioni naniche e si volta quindi verso l`elfo con un sorrisone> Ser Grader! Quanto tempo! Quando avete attraccato?! <annuisce all`invito> Vi ringrazio, ho appena ordinato da bere anch`io! <mentre attende la sua birra, si appoggia con la schiena al bancone e lascia che la testa dondoli lievemente a destra e sinistr al ritmo delle melodie di Awerdoro >
Esterno di solito, vive ogni momento con la sua incommensurabile flemma, ma non ora che avanza verso le porte dell`Esmeralda, lasciandosi l`Alambicco alle spalle. L`Adulto di Iena, che si presenta come una donna molto bassa e di fisico nerboruto, sembra controllarsi spesso alle spalle, annusando l`aria ad intervalli regolari: con le mani affondate nelle tasche, le spalle ingobbite di quel tanto e l`aria decisamente diffidente. Un braccio e mezzo abbondante di rossa con lunghe trecce a ricadere sui fianchi, volto di tratti volpini spruzzato di lentiggini a raccontare di una femminilità nordica e affilata: indossa su abiti neri da marinaio di alto rango, con le cuciture tese sulle spalle ampie. Doppiopetto, calzoni a sbuffo e alti stivali al ginocchio, lucidissimi- nel sinistro cela infoderato un PUGNALE, mentre sotto la fusciacca cremisi annodata al bicipite destro riposano i PUGNALI DA LANCIO: al fianco destro della cinta d`arme, infoderata, un PIEDE DI PORCO. Appare sollevata quando raggiunge le porte dell`Esmeralda: e tuttavia, attende che qualcun altro entri prima di lei, infilandosi nella porta che va chiudendosi. <... oh, ce l`ho fatta.> esala con un sospiro grosso e l`aria soddisfatta, asciugando via il sudore dalla fronte pallida con il dorso della mano sinistra, guantata di rosso alle nocche.
BANCONE Nurak caccia una grande risata al sentire le esternazioni colorate di Lhylibhet «Ti do volentieri una mano. Anzi no, un piede» Nurak afferra il secondo boccale e lo attacca come attaccherebbe al muro certe creature che popolano il Regno di Lot. «Ah…» espira soddisfatto il nano «non me ne vogliate Lhylibhet. Non che i vostri distillati non siano buoni, ma la birra è sempre la birra!» Il khazad da un bacio al boccale intarsiato di piccole goccioline di condensa. La domanda di Maniakesh arriva inaspettata: «Mi piacerebbe poter familiarizzare meglio col cranio di qualche fetente. Ma non mancherà l’occasione» sorride e poi aggiunge «Più di una Comandante, ma non esattamente nane» specifica mimando l’altezza delle creature con cui ha giaciuto «Ho assaggiato grosse areole e grassi meloni sotto la cresta iliaca che nemmeno potete immaginare!» conclude sornione. Alle parole di Cormoran commenta «Quella pelleverde si circonda sempre dei migliori cogli..tori di lerciume. Non a caso girava in Taverna» gli ricorda. In un sol sorso, finisce anche quella birra. Batte il boccale sul bancone. «È giunta l’ora di rientrare anche per me. Oggi niente creature femminili, tocca tirare il collo al gallo da soli» scivola dallo sgabello al pavimento in un tonfo sordo. «Eligor Lhylibhet! Eligor compagni! Eligor Occhio di Falco!» Nurak riaggancia lo scudo alle spalle e si avvia verso l’uscita. Malu sarà li fuori ad attenderlo. Accompagnerà Calad a casa, il liquore gli salirà a breve e toccherà caricarlo sul dorso di Malu. //

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {da maniakesh a Calad } ma vi pare ? non voglio uccidere nessuno ..per ora ...e non qui {acconsente nel tirare fuori una bottiglia intonsa dalla cassa posandola sul bancone in direttiva del mannaro } bevetela con la rossa ...{arriccia il naso infingarda CERCANDO di spingere il liquore verso di lui } ma poi non date la colpa a me se vi trovate una nidiata di cosetti bavosi e piagnucolosi tra scatole e` ...{ma ride guardando Grader , il capo si china appena in quella piccola riverenza } se Voi non foste qui io non sarei nessuno ...ma una cosa e` certa vi sfido al LANCIO dei PUGNALI {alza l`indice indicandolo} e lì non pensate di schivarvele ...si scommette ..e si scommette di brutto e`? {quel suo modo di arricciare il naso e lo sguardo brilla e la musica che Awerdoro suona e` un accompagnamento delizioso a quella serata. Calad iniza a tossire }andateci piano che quello non e` come quelo che servono alla Taverna ...{ma lo sente parlare } Eligor a Voi ..buon rientro {saluta vedendo Cormoran sedere al bancone. Un boccale e una birra chiara dal colore un po` velato dalla non filtrazione } questa e` nuova e` {parla l`Ostessa} piccoli granelli di sale e un sentore di salvia ...ditemi com`e` [spinge la bevanda dalla schiuma carica che cola dal boccale quando lo posa davanti a Cormoran , poi Nurak parla della birra } ovviamente la Vostra e` la migliore ma e` difficile reperirla ..se al caso ne trovate ...son dipsosta a pagarla bene {commenta lei afferrando una mela da far rotolare verso Cormoran alla richiesta di prima }
Interno Esmeralda <tutta contenta della musica di Awerdoro, una volta all`interno, a un passo dalla porta, si palpa le tasche in cerca sigarello, acciarino, pietra focaia. Quel gesto cosi` spontaneo rallenta man mano che gli odori raggiungono l`olfatto della Iena- che ne coglie uno, in particolare, da bloccarla sul posto, con le mani che lasciano ricadere gli oggetti nelle tasche- e dalla stoffa emergono per schiaffarsi i palmi sulla faccia.>.. ditemi che non è vero, che non è venuto in una Locanda piena di gente.. ditemelo..<sussurra fra le palpebre, dita premute sulle palpebre superiori: tentando di smentire il suo stesso, possente olfatto, lentamente abbassa le dita, premendole ora sulle labbra. Perché lo vede, il maschio di Iena, accomodato al Bancone. Inspira profondamente, socchiudendo le palpebre. Espira, a lungo. Prende alfine passo verso il Bancone, adocchiando anche Lhilybet, Cormoran e Grader, Awerdoro compresa. Fa al gruppetto un cenno con la mano sinistra, che abbatte con una discreta FORZA sul BANCONE.> Mi servirebbe un attimo la vostra attenzione, Falchi, Oste.. è una cosa importante che riguarda lui. <indica proprio Maniakesh: il tono della Iena, come raramente accade, è asciutto quanto impositivo. Padrona, a casa sua.>
Bancone ,,¸,»```»,¸,» Presa dalla trance artistica del brano che sta eseguendo sotto le dita, spostandosi lungo la tastiera con la sinistra e accarezzando le corde con la destra, solo quando torna ad un nuovo giro armonico da poter lasciar scorrere in autonomia torna a guardare la sala. Si ferma appena in tempo per beccare Calad che beve qualcosa, ma qualsiasi cosa sia la smorfia da abbraccialberi schifato le fa sgranare gli occhi verso di lui. "Gambelunghì, vi siete `MBAZZITO?" esclama sopra le sue stesse note, che per fortuna le dita abituate sanno trovare da sé. Le ciglia sfarfallano qualche volta, le labbra si schiudono incredule davanti quella scena, per poi scoppiare a ridere ai suoi colpi di tosse. "FORZA, questa è la sera in cui siete diventato uomo! Domani vi toccherà radervi, prima che vi cresca la barba di Mastro Nurak!". Sghignazza ancora tra sé e sé davanti a quella scena, cambiando la sequenza di note per un nuovo giro di accordi, spostandosi a Cormoran. Dondola le gambe nel vuoto, a tempo, mentre le pinnate si alternano al colpo della nocca del mignolo sulla cassa. "Marinà, stasera non badate al vostro fegato." e quindi si volta verso Lhilybeth per dirle "quello che prende lo Sparviero, mettetelo a conto mio. Ho un debito da ripagare. E se ci fosse un altro di quelli di prima..." lascia lì in sospeso la frase, ammiccando languida. Intanto le note si estendono ancora per la sala, ad accogliere l`ingresso di Glykeria. // NEL BEL MEZZO DEL CAMPO DI BATTAGLIA LA LUCENTE ARMATA E LA NERA OMBRA SI INCONTRANO, COME L`ACCORDO PERFETTO CHE RISUONA ALLO SCORRERE DELLE CORDE. LA MUSA EUTERPE INFLUENZA IL RITMO SI INFRANGE SUGLI SCUDI, GLI ACCENTI S`INNALZANO DALL`INCROCIO DELLE LANCE, IL TAMBURELLARE SOSTENUTO SI AMPLIFICA NEI COMANDI DEL CONDOTTIERO. IL GRAN CLAGORE DELLA GUERRA SI INNALZA SOTTO L`OCCHIO VIGILE DELLA MUSA CALLIOPE. «,¸,«```«,¸,

[Esmeralda|sala Grande] Tra le melodie di Awer, il suosguardo cade su Calad, nel vederlo buttar giù il liquido e osservando la sua reazione, un piccolo sorrisetto divertito gli si stampa sulle labbra. Volge poi l’attenzione a Cormoran, rispondendo con cortesia mentre prende la sua birra« Sono sulla terraferma già da un bel po`, Sparviero. » Gli rivolge un sorriso cordiale, per poi lasciarsi coinvolgere dal fare scherzoso di Lhily. Alle sue parole, l`Eldar replica divertito, mantenendo quel tono leggero che ha caratterizzato la serata « La volta scorsa mi è andata bene... ora con i pugnali non so come andrà a finire. Ne uscirò indenne? »Accompagna la battuta con un ultimo sorriso, prima di inclinare il boccale e bere l`ultimo sorso del nettare rimasto. In quel preciso istante, nota Calad e Nurak che si avviano verso l`uscita; non volendo restare indietro, esclama prontamente verso di loro « Ora vi raggiungo! »Posa il boccale ormai vuoto sul tavolo e, abbracciando tutti i presenti con un ultimo sguardo, esclama il suo saluto compresa Glykeria appena entrata « Eligor, e vi auguro un buon proseguimento a tutti> Regala un ultimo sorrisetto a Lhily, poi si volta con un movimento fluido del mantello verde. Si dirige con passo deciso verso l`uscita e, una volta arrivato alla porta, scompare alla vista dei presenti oltre la soglia, lasciando che l`uscio si chiuda alle sue spalle
Esmeralda Maniakesh muove le labbra in un ghigno che mescola sollievo e sfrontatezza, ignorando Cormoran per un istante. Il Mannaro accoglie Vertigo con un`ironia che maschera il legame di sangue e spirito. "Vertigo, qui ci offrono da bere per nidiate di figli, ma tant`è..." Egli non stacca gli occhi da lei mentre la tensione dei muscoli si scioglie sotto il carisma dell`Adulto. Poi, con un movimento fluido del collo, Maniakesh volge lo sguardo divertito verso Grader e Lhilybeth, spostando il peso del corpo sul bancone. "Su cosa scommettiamo? Grader, scommetto che avrete una vittoria facile, ma io punto sull`ostessa!" Finisce il liquore in un solo sorso, facendo tintinnare gli anelli contro il vetro, mentre la sua nuova natura gode del caos imminente tra le mura dell`Esmeralda.
Esmeralda/bancone <ascolta con interesse la descrizione fornita da Lilybet e annuisce mentre la guarda> Sembra una birra molto interessante! me l`avete venduta bene! <guarda la birra scivolare sul legno nella sua direzione e l`afferra con un gesto usuale mentre la solleva e la porta alle labbra. Ne fa un cospicuo sorso e lancia all`ostessa uno sguardo di apprezzamento> Niente male davvero! <la ringrazia e si volta, riposando di nuovo la schiena al bancone mentre lo sguardo inquadra Glykeria con curiosità negli occhi, solleva il boccale nella sua direzione> Eligor, mia signora! <e infine, una smorfia divertita è quella che concede ad Awerdoro prima di rispondere> Gheppio, se voi solo sapeste cos`ha visto questo fegato quand`ero a bordo... un giorno vi racconterò del rum stregato!

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {l`entrata di Glykeria e i suoi gesti , poi le parole che pronuncia . Lo sguardo si socchiude come a captare qualcosa , sì la poderosa manata al bancone e le bottiglie tintinnano tra loro , poi lo sguardo saetta a Maniakesh in quel .."riguarda LUI" , alle parole di Awerdoro annuisce e mentre Grader lascia la sala lo saluta }Eligor a Voi ..{ riproduce ma l`attenzione ora passa tra i due mannari maschio e femmina .Tace al racconto forfettario di Cormoran, finendo nuovamente su Maniakesh e Glykeria azzittendosi }
Bancone ,,¸,»```»,¸,» Le ultime note della melodia sono volutamente portate sulle prime quattro corde, le più alte e cristalline: lì si concentra l`arpeggio finale che accompagna il brano a conclusione. Chiude gli occhi in una concentrazione piena, a respiro regolare, tenendo il tempo con la testa. Quella conclusione viene portata alle orecchie dei presenti senza sovrastarne le parole, solo un suggerimento all`umore con cui concludere la serata. // LE NOTE ALTE SOVRASTANO LE BASSE NELL`INCROCIO DELLE LANCE ILLUMINATE DALLA LUCE PIENA, LA SCONFITTA DELL`OMBRA NERA CHE HA OSATO SFIDARLA. SONO IL CANTO DELLA VITTORIA, LO SVENTOLARE DEL VESSILLO, LE GIOIOSE RISA DELLE DONNE CHE LI ACCOLGONO AL RITORNO, I BICCHIERI CHE SI UNISCONO NEL BRINDISI DELL`ARMATA VITTORIOSA, LE DANZE ATTORNO AL FUOCO PER TUTTA LA NOTTE. «,¸,«```«,¸,
Interno Esmeralda ..allora. <la sinistra appoggiata al Bancone tamburella nervosamente, la destra si solleva, ad indicare Maniakesh con il palmo, a Grader che esce, a Cormoran, a Awerdoro che suona e a Lhilybet.> ...avrete notato, che ne so, che è un po` più alto. Più grosso. Con i capelli diversi- la barba, gli occhi... insomma, è chiaro che qualcosa è cambiato, no? <una domanda per par retorica, soffermando ora l`attenzione proprio sulla Iena Cucciolo, un che di ammonitorio nello sguardo di iridi grigie che si riserva>.. quindi, in Locande affollate non ci deve venire più, per un bel po`.. e poi... <torna a guardare i DUE UMANI, con espressione tremendamente seria, senza alcun sorrisetto sornione fra le guance.>.. non deve, assolutamente, per nessun motivo perdere la pazienza: inventatevi qualcosa, se non c`è Mattitude dovete impegnarvi a farlo restare- calmo. <ciò detto, schiude un sorriso verso il compagno, di cotanta, insidiosa ironia.> Di tanti posti, non mi aspettavo di trovarvi proprio qua: ma d`altronde, che serata è senza il brivido di una potenziale strage? <uno sfottò bonario e nemmeno troppo, scuotendo il capino fulvo: sospira.>

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {La voce melodiosa di Awerdoro non e` di disturbo, andando a concludere quelle note che par silenziar la stanza , ma la voce di Glykeria ne prende il posto iniziando a spiegare , le palpebre che si allargano a "Strage " } quello brutto ...calmo e` buono {guarda il liquore } prima in effetti era diciamo su di giri ...poi ha bevuto quello {indica il liquore "IL LUPO SOLITARIO " dalle tonalita` violacee } non so da lì sembra essersi un attimo calmato ..[i gomiti restano sul bancone } quindi domani come ci venite ad accogliere i Leoni all`accampamento? {domanda guardando Maniakesh in modo serio {posa lo sguardo su Glykeria che in quel momento e` il suo fulcro }
Esmeralda la MANODRITTA, con il nastro rosso che spicca sul polso, solleva il bicchiere vuoto verso di lei in un brindisi silenzioso. La testa si inclina di lato, gli occhi blu che brillano di una luce tra lo stupito e il divertito mentre egli CERCA DI reggere il confronto con le iridi grigie di lei. Maniakesh muove le labbra in un ghigno sornione, lasciando che il divertimento per le parole di Glykeria gli scaldi la voce. Il Mannaro TENTA DI incassare il colpo della sua "messa in riga" pubblica con una sfrontatezza tutta nuova. "Avete sentito, Falchi? Pare che io sia diventato un pezzo d`antiquariato troppo prezioso e fragile per le locande affollate..." Scruta Lhilybeth e Awerdoro con un`espressione di finta rassegnazione, prima di tornare a fissare Vertigo con un`intensità predatoria. Fa un passo verso di lei, sfidando il monito sulla calma appena pronunciato. "Che serata sarebbe senza il brivido, Vertigo? Voi mi conoscete... sapete che il brivido è l`unica cosa che mi fa sentire davvero vivo. E se la strage è potenziale, significa che abbiamo ancora tempo per un altro giro di liquore prima che qualcuno perda la testa." Scuote il capo corto e nero, mentre una scintilla di insidiosa ironia brilla nel suo sguardo. Mormora a mezza voce, così che solo lei possa percepire la nota vibrante della sua eccitazione. "Dite che non dovrei perdere la pazienza? Allora dovreste restare voi a sorvegliarmi... perché il Cucciolo morde se lasciato solo con i Glabri." Infine a Lhilybetn "andremo insieme con il Vostro carrozne e i Falchi saranno di guardua"
Esmeralda/bancone <fa un sorso dalla sua birra mentre ascolta ora Glykeria, poi quando deglutisce, le annuisce> Ma è proprio quello che stavo dicendo, prima che arrivaste! C`è qualcosa di diverso! <fa un altro sorso, poi si accorge che le melodie di Awerdoro non accarezzano più le sue orecchie, il clima pare cambiato, si volta verso la donna, le lancia uno sguardo gentile> Vi ringrazio per la vostra performance, è stato... suadente! <si volta verso il bancone, fa un ultimo sorso, posa il boccale sul legno> Ostessa! Vi ringrazio! Mi è piaciuta molto e ho apprezzato il retrogusto salato, mi ha ricordato i miei tempi in mare. <Poi fa una smorfia> Ma non sono così convinto sulla salvia, ad essere completamente onesto.
Bancone Solo ora, dopo l`accordo di chiusura, ritorna con gli occhi alla sala. Prima si rivolge a Cormoran, a riacchiappare un discorso sospeso "oh, questa la voglio PROPRIO sentire!". Ma la presenza di Glykeria, la sua voce impostata, la serietà del suo tono le fanno abbassare il liuto sulle gambe per un ascolto attivo. L`espressione si fa sempre più tesa, con le sopracciglia che si stringono alla sommità del naso e le labbra piene che si chiudono in un broncio, passando dalla figlia di Gaia femmina al maschio, annuendo a Glykeria. "Fidatevi se vi dico che, pur essendomene accorta, il coraggio di chiedergliene conto è stato ben poco. E ancor meno ne avrei a tirarlo fuori da un luogo, per di più una locanda, contro la sua volontà". Gioca distrattamente con le corde, non imprimendo abbastanza intensità da far riverberare le note nella Sala, lasciando che avvolgano solo lei e chi è strettamente vicino al bancone. Alle parole di Lhylibeth, annuisce "Come dice Lì, pare che si…" e si volta verso Maniakesh, alzando le spalle e rifilandogli un sorrisetto ben aguzzo, completamente privo di falsa riverenza o timore, che si perde in una confidenza scolpita nel tempo "Ehhhh Occhioà, chest`è. Noi promettiamo di non farvi arrabbiare, voi prometteteci di farvi uno di questi intrugli di Lhily prima di richiamarci a rapporto". Si volta verso Cormoran e gli sorride, piegando la testa in un cenno di sincero ringraziamento, imbracciando il liuto. "Improvviso qualcosa al volo, che volete sentire? Avete portato qualche canto dal mare da potermi suggerire?" «,¸,«```«,¸,
Interno Esmeralda <annuisce vigorosamente alle parole di Lhilybhet, dando approvazione al verbo della Zingara con un gesto secco del capo.>.. ecco, avete capito subito, siete una sveglia.. non come lui. <e le indica Cormoran con aria rassegnata, in sollevarsi di spalle tornite.>..comunque: domani li incontrate all`aperto. Per un po`, un paio di mesi almeno, preferire spazi aperti, niente luoghi affollati, niente, assolutamente mai Vampiri.. e se non c`è Mattitude, se inizia a perdere troppo la pazienza.. meglio andar via. <...> Ditelo, anche agli altri Falchi. Serve tutto il vostro appoggio e collaborazione in questo momento particolare. <spiega la vocetta aspra, con tono asciutto e pragmatico, dettando tutta quella serie di informazioni con pause brevi, studiate.> Tutto chiaro? Avete domande? <chiude sulla Zingara, adocchiando Maniakesh che s`avvicina. Lei, mezzo metro più sotto, lo punta con l`indice sottile, che CERCA di battere di punta, un paio di volte, sul petto ampio di lui- occhi negli occhi, con un sorrisetto sottile e ferino a far capolino fra le guance spruzzate di lentiggini.> Ma certo, che ottima idea un Carrozzone.. un luogo ancora più piccolo di questa sala, con pareti di legno.. cosa mai potrebbe andare storto, mh? Dovete stare attento: e certo che vi starò vicino io, stradannazione. <finisce con l`imprecazione a mezza bocca, a ricambiarne complice il sussurro. Tuttavia, è Awerdoro che la distrae.> Eh, mi rendo conto.. comunque, è un Mannaro molto giovane. <...> Un eccesso di stimoli e.. <mima qualcosa di grosso che ringhia: anche attrice, la Iena!>

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {alle parole di Maniakesh guarda Glykeria} puo`.. {domanda ma le parole di Cormoran le giungono dirette } ecco ..anch`io avevo dei dubbi ..salvia no [sentenzia tracciando una riga orizzontale con l`indice della destra che svolazza in merletti fin alla nocca del guanto a coprirne il moncherino. Le parole di Awerdoro le fa fare un sorrisetto tirato } così se azzanna qualcuno azzanna la sottoscritta e ...buona notte al secchio la mancanza di un dito quando ti manca un arto ...{ma cerca di stemperare quella risata un po` isterica tornando a Glykeria }il carro-Osteria e` cio` che fa per lui allora niente pareti ...se mi farete danni ai tavoli me li pagherete ...chiaro? ho dato fondo ad ogni moneta per quel carro {borbotta iniziando a riporre le bottiglie nelle casse }
Esmeralda Sul volto si dipinge un sorriso sghembo, accogliendo l`imprecazione di lei come un balsamo per i suoi nervi tesi. Il Mannaro ribatte con una proposta che sa di sfida e intimità. "Veramente il carrozzone non porta Falchi, porta vettovaglie... ma se volete, noi due possiamo arrivare in carrozza." Sostiene lo sguardo di Vertigo, mentre già pregusta la reazione degli astanti. Improvvisamente, Maniakesh TENTA DI ruotare il collo con uno scatto brusco verso i tre bravi presenti nella locanda. Poi li fulmina con uno sguardo torvo, un monito silenzioso che promette violenza a chiunque osi proferire parola. Maniakesh fa pesare la propria stazza e il proprio nuovo rango, mentre la voce torna bassa e carica di una promessa per la Iena Adulta. "Speriamo che la carrozza abbia pareti robuste, allora... se vi starete così vicina." Ignora Awerdoro e le moine da attrice di lei, concentrato solo sul calore che emana il corpo di Vertigo a mezzo metro da terra.
Esmeralda/bancone si passa la manica sulla bocca dopo aver finito la birra <Potreste provare con il basilico, Ostessa, quanto vi devo?> <si infila le mani nelle tasche del vestito, cercando qualcosa che non sembra riuscire a trovare, poi di nuovo verso Lilybet, sfoggia un sorriso imbarazzato <mettete sul conto di ser Calad, di grazia> si volta verso Awerdoro, mentre contemporanemanete si sistema il vestito e il mantello e scuote la testa in sua direzione <Ve la racconterò, la storia del rum stregato, Gheppio. Purché non ne facciate una canzone!> le strizza l`occhiolino prima di incamminarsi verso l`uscita. Un lieve chinare del capo in direzione di Maniakesh <Eligor! Io mi ritiro, domani sembra una giornata piuttosto impegnata.> Non aggiunge altro quando Maniakesh lo fulmina, porgerà un gesto sbrigativo con la mano a Glykeria in cenno di saluto, prima di sparire oltre l`usco dell`Esmeralda.
Bancone <Riprende il liuto tra le braccia, ma l`attenzione è tutta verso Glykeria. In quel momento perde ogni sfumatura allegrotta data dalla musica e dalle battute scambiate per tornare seria, concentrata alle parole della mannara, verso cui annuisce solo sul finire delle sue indicazioni> Come ci dite, così sarà fatto, non temete. <Detto a lei, come se il soggetto del discorso non fosse affatto lì. Quindi si volta verso Lhilybeth, chiudendosi nelle spalle con una sghignazzata> non vi preoccupate, se dovesse innervosirsi teniamo dei secchi d`acqua a portata di mano. <Di nuovo, parole dette senza modulazione di voce, noncurante che arrivino a colui di cui si sta parlando. <Quindi torna a Cormoran, scuotendo la testa> nulla le dovete. Sul conto di Calad ci carichiamo una cena intera alla prima buona occasione. <Alla promessa della storia, lo guarda torva e scuote la testa ancora> non potete pretendere di raccontare una storia a una musicante e non ritrovarvela canzone in seguito. Vi prometto che ve ne renderei giustizia. <Sospira quindi, togliendosi il liuto dalle braccia per andare a riporlo nella sacca, mentre saluta lo Sparviero> Eligor e lieta notte! <E quando il liuto sarà al sicuro, con un tonfo scenderà dal bancone, voltandosi verso i presenti> è giunta l`ora anche per me, è stato interessante e piacevole farvi compagnia stasera. Lieta notte! <Solo a quel punto si avvicinerà al tavolo dove ha lasciato cappello e mantello, per andare a indossarli prima di perdersi nel buio notturno>
Interno Esmeralda <ricaccia le piccole mani in tasca: non prima d`aver posizionato un sigarello all`angolo sinistro delle labbra e lavorato di acciarino e pietra focaia per accendere una scintilla: esala una profonda boccata di fumo dolciastro, inclinando il capino fulvo verso la spalla destra. Scocca una lunga, lunghissima occhiata in direzione di Maniakesh, densa di sottintesi e non detti.> Speriamo davvero la carrozza non abbia un incidente, proprio domani. <...> Si sa mai, con tutta questa umidità. <strascica il verbo fra le labbra rosee, con una risatina lieve che colora il tutto.> Ora, sareste cosi` gentile da accompagnarmi all`esterno, mio caro? Non mi fido a girare da sola, è pieno di malintenzionati. <la sgradevole ironia della Iena s`adagia sulla mimica sorridente, verso quell`individuo colossale che è diventato Maniakesh. Con la leggerezza del malfattore fa per prendere passo verso la porta, rivoltandosi brevemente verso Lhilybet e Awerdoro.> Come sempre, le donne sono un passo avanti. Fortuna che ci siete voi, nella sua compagnia. <un cordiale cenno del capo in cenno di saluto verso di loro e s`avvia alla porta, andando ad aprirla.> Prego, prego Occhio, vi tengo anche la porta aperta.. meglio di cosi`. <se la ride, lei: ma quell`ombra di cupidigia nell`osservare la giovane Iena non può essere cancellata da nessun sorriso. Lo attende: e con lui, andrà via, nella notte.>

{MignoloDXAmputato} Esmeralda/Bancone {alle parole di Cormoran nega con il capo } nulla..questi li ho offerti io questa sera... Eligor buon rientro{saluta Awerdoro che lascia la sala anche lei, a quel gesto di Maniakesh le mani si spingono dal bancone} sara` un lungo periodo mi sa {fiata } con il Vostro permesso io porterei questi sul carro qua fuori Eligor a tutti {fiata ,vedendoli uscire poco prima di lei, poi verso Adelina PNG ed ElsaPNG che sonnecchiano in un angolino le richiama per iniziare a portare tutte le bottiglie nelle casse verso l`uscita } voi due al lavoro{ingloba la porta che s`apre tenuta aperta da Glykeria per far passare Maniakesh. Lei uscira` per ultima dalla Locanda con le due ragazzine al seguito} non ce ne andiamo fin quando non abbiamo recuperato tutto {sentenzia la donna iniziando a cantare nella sua lingua natia.Una compagnia solitaria ormai accompagnata dalle ombre del passato che a volte affiorano //
Esmeralda muove le labbra in un verso sguaiato, lanciando un`ultima provocazione sonora. Il Mannaro TENTA DI far tremare le pareti della locanda con la sua voce roboante. "Booooh!" Scruta la reazione di Awerdoro mentre esce, mormorando tra i denti le parole di prima con un ghigno che sa di minaccia e scherno. "E Calad suona la tromba..." Rivolge un cenno di saluto finale a Lhilybeth, con un tono che non ammette repliche. Maniakesh sancisce il nuovo ordine all`interno dell`Esmeralda prima di varcare la soglia. "Eligor Oste." Infine, egli annuisce a Glykeria, accettando con una bramosia malcelata l`invito della Iena Adulta. Maniakesh attraversa la porta che lei gli tiene aperta, facendole pesare tutta la sua imponente statura mentre le passa accanto per uscire nell`umidità della notte. "Attenta, Vertigo... i malintenzionati potrebbero essere l`ultimo dei vostri problemi con una carrozza così piccola." Infine s`immerge nell`oscurità del molo, pronto a scoprire cosa la notte abbia in serbo per la loro stirpe.