Quando la pioggia finirà
Tra dolore, speranza e desiderio di giustizia, Awerdoro condivide con i compagni nuovi indizi sulla morte di Balakim. Mentre l’indagine si stringe attorno a un nome, la fiducia nel suo ritorno le dà la forza di proseguire.
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5 Awerdoro costeggia le sponde dell'Arena, al vermiglio bruciare dei raggi del tramonto, contemplativa sui sassolini che rendono scabro il polveroso sentiero. Tira un calcio a una di queste, facendola rotolare disordinata qualche passo più avanti, seguendone l'imprevedibile traiettoria alzando di poco gli occhi scuri. Le mani dietro la schiena celano alla vista frontale il rimuginio delle dita, che invece sulle labbra si mostra senza inganno nell'arricciarsi di un broncio. Ferma il suo passo, marziale e immobile nella divisa con le maniche arrotolate, il pendente del Gheppio al collo e la spilla da Maestro Concertista a sinistra del petto, la spada al fianco sinistro, quando la pietra boccia e ne scalza un'altra.
AwerdoroEquipaggiamento all'arrivo
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5 Cormoran esterno nord camminando tranquillamente, il suo sguardo blu si posa rapidamente sulle mura o quello che rimane, scrutando ogni angolo con attenzione. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Compagnia, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento, i suoi capelli corti e scuri perennemente spettinati. La luce del tramonto danza sulle pieghe del suo abito mentre si muove sul sentiero.
CormoranEquipaggiamento all'arrivo
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5 Esterno nord <Lo scricchiolio della ghiaia alle sue spalle è un richiamo a girarsi, un movimento che compie con pigrizia e solo con il busto per andare a guardare dietro di sé> Oh, Poià... <dice spiccia e alzando il mento, a completamento di quel sommario saluto, prima di completare quel mezzo giro per trovarsi frontalmente a Cormoran. I passi nella sua direzione aiutano l'accorciarsi della loro distanza, che intanto colma con qualche parola> Siete venuto a digerire la cena?
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5 <cammina in avanti con entrambe le braccia raccolte dietro la schiena. quando awerdoro si rivolge a lui, la destra si muove in avanti e verso l'alto con un cenno breve di saluto> Eligor, Maestra. <accenna un sorriso cortese poi scuote il capo in segno di diniego> No, stasera ho mangiato nelle mie stanze. <poi rallenta il passo e diviene più serio nella voce> Come state? Come state affrontando la vedovanza?
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5 Esterno nord <Qualche altro passo che, dati la posa a mani nascoste e il ritmo della falcata, si direbbero fatti verso uno specchio se non fosse per la netta differenza di altezza e aspetto tra i due, e si ferma. Un sorrisetto le inarca le labbra con un accento a destra alla parola "Maestra", dunque piega la testa verso la spalla> meglio così, stasera c'era puzza di cavolo per i corridoi. <Chiude gli occhi e alza le spalle alla domanda, lasciandole cadere poco dopo pesanti> in attesa. In preghiera. Vengo dal Lazzaretto, attendo una chiamata da chi custodisce i luoghi remoti e inaccessibili ai vivi. <E dopo quella spiegazione, riapre gli occhi per ripuntarglieli addosso, seria> ho avuto il tempo di affacciarmi un secondo in ufficio, ho letto le ultime note dell'Ala. Non so perché le ultime non mi lasciano sconvolta. Ma curiosa combinazione... <Continua, voltandosi verso l'Arena> mentre ci pensavo su mi sono affacciata alla finestra e ho notato che il manichino d'allenamento sta cadendo a pezzi per lo scarso uso.
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5 <inarca un sopracciglio> Notizie dell'Ala? Ne ho sentito vociare nei corridoi, non c'era solo odore di cavolo, per fortuna. Ma qualcosa mi ha trascinato fuori prima che potessi leggere le notizie pertinenti, volete farmi un riassunto? <si guarda attorno un istanate> Magari non qui, più tardi...
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5 Calad *** Il Mezzelfo si presenta alto 192cm, con 96kg di peso distribuiti in una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora quasi OCCULTATE dal mantello di un blu profondo - con il cappuccio alzato sopra il capo -: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata nel fodero; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; un`ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo e lo SCUDO MEDIO sta nelle spalle. Una BANDOLIERA a forma di X sta ben salda - agganciata sul petto, ospitante 6 PUGNALI personalizzati - ispirati al Simbolo dei Falchi. Calante allo stesso tempo, sul petto, il pendente dei Falchi d`Esperia, che ciondola un po` a destra un po` a sinistra a seconda dei movimenti e la Spilla di Delegato al Commercio della Corte di Pan sul pettorale sinistro. Nelle dita: Indice, Medio ed Anulare della mano destra TRE anelli di sofisticata fattura, sigilli che lo legano alla sua origine ed alla sua amata Sposa.*** appena aggirato l'angolo del Castello, verso l'Arena, porta lo sguardo verso Ovest e subito saluta "Eligor". Il passo continua veloce verso di loro ma ad Awerdoro si rivolge in primis "Non potevo evitare di parlarvi Awer, ho appena letto la comunicazione che avete lasciato.. finalmente quel nome riemerge e si fa palese per la giustizia"
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5 Esterno nord <Annuisce, lentamente, tornando a guardare Cormoran. Nonostante mantenga quella tensione propria di un attimo di formale serietà quel guizzo di sorriso che le torna non le permette di nascondere una certa forma di soddisfazione> ce l'abbiamo, Guardià. Ma meglio tenere protette dal vento certe cose, sapete come va. <Il trafelato passo di Calad, come la sua familiare voce, scavalcano la sagoma di Cormoran per raggiungere le sue orecchie. Sposta il peso del corpo tutto a sinistra, per guardare oltre il fianco della Poiana l'arrivo del Gheppio. La destra si alza verso il viso, l'indice a sigillare verticale le labbra con una leggera pressione mentre soffia uno "shhh" deciso prima di salutarlo> Eligor, Gambelù. È 'na vita e mezza.
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5 <si volta nel sentire il passo concitato quanto la voce del mezzelfo. Ascolta con attenzione quando ha da dire Calad, poi si volta verso Awerdoro, poi verso Calad, poi di nuovo verso Awerdoro. Solleva le mani al cielo> Ah, ma quindi lo sanno già tutti! <scuote il capo, poi torna su awerdoro, un ghigno sghembo accompagna la domanda> Ce l'abbiamo davvero, allora?
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5 <lo sguardo su Cormoran, concluso l'avvicinamento ed affiancatolo quasi> lieto di vedervi Poiano Cormoran, cerchiamo di dare il giusto genere ai gradi <sorride per lui divertito, concedendosi qualche istante di ironia prima di tornare serio su Awerdoro> Shhh <ripete per lei> ho detto solo che c'è un bel nome nell'aria, bello da demolire s'intende. Non andrò oltre ovviamente <e continua> una vita e mezza, le cose sono sempre così frenetiche, piene, una dietro l'altra che si perde il contatto con la realtà. Ed è già tanto che, almeno voi, siate rimasta in questa realtà.. hanno ricominciato i loro giochini. Ma stavolta, chissà, che non si riesca a far loro sbattere il muso per bene dove non devono ficcarlo <infine su Cormoran> Cormo, era una circolare interna. Ovvio che lo sappiamo. Ma purtroppo "" l'averlo "" non è sufficiente <alza gli occhi verso il cielo pensando e poi torna su di loro> e, ditemi di più sorella, sul momento del fatto qualcuno l'ha riconosciuto?
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5 Esterno nord Siete sempre l'ultimo a sapere le cose! <Il tono della voce, che mantiene basso e commisurato a quella fiacchezza che si tiene addosso, vira in un guizzo canzonatorio e confidenziale in direzione di Cormoran mentre allarga teatralmente le braccia, prima di portarsi le mani ai fianchi. La testa piegata accompagna il sorrisetto che ora si fa sornione e soddisfatto, l'esatta espressione della volpe che ha trovato l'ingresso incustodito del pollaio> ce l'abbiamo. <È l'unica cosa che aggiunge in una conferma decisa, prima di tornare a Calad. Mentre si rivolge a Cormoran, favorita dal non essere direttamente guardata, con una smorfia scimmiotta senza voce "Poiano" e "genere", ma quel silenzioso pappagallare viene bloccato e sostituito da un sorriso steso, troppo steso, che le socchiude anche gli occhi> Vi sento carico, Gambelù. Questa faccenda ha fatto tornare l'appetito selvatico pure ai gatti d'appartamento, pare. <Incrocia le braccia al petto, lasciando alla gamba sinistra l'onere del suo peso, mentre rimugina> non è chiaro se chi ha scritto ci fosse o semplicemente sia solo ben informato, bene ha fatto l'Ala a rendere confidenziali le carte. A noi del resto non interessa sapere il da chi e come, ma il chi e dove e mi pare che su quello la ciccetta ci sia.
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5 (si gratta la guancia mentre ascolta awerdoro) e ditemi, Maestra, queste confidenze sono affidabili? L'ultima cosa che vorrei è tornare nel Ducato e riferire alla zanne lunghe con l'uniforme, una notizia incerta. (Poi si avvicina a awerdoro e abbassa la voce) Ma dite che dovremmo dirglielo? Non è che ci abbiamo veramente dato grandi informazioni...
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5 Macché! Lui è il primo a sapere, solo che fa finta di non saperle per lasciarci la sorpresa, dico bene Poiano? <chiede per Cormoran con sembianze serie, tornando su Awerdoro subito dopo> beh, la cosa mi attizza molto. Ci sono disgraziate situazioni ed eventi che non hanno ricevuto giustizia e, questo, mi irrita. Come se noi fossimo in balìa degli eventi senza poterci far nulla: non lo accetto. E non lo accetto soprattutto quando si parla di far giustizia su personalità da gradasso.. <tacendo quando Cormoran prende a parlare verso di lei, in ascolto>
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5 Esterno nord <La posa comoda a braccia conserte la mantiene ancora, battendo il piede destro a terra che sbuffa un po' di polvere ad ogni colpetto. Un ritmo che, per il sorrisetto che ancora mantiene, suona piuttosto per l'impaziente frenesia che non per nervosismo. Prima resta su Cormoran, di nuovo alzando appena le spalle> questo lo sa l'Ala, ma non l'ho mai vista mettere su carta cose di cui non fosse certa. Ho fiducia nel suo giudizio e le sue note si trovano in accordo con quanto detto da... <sospende le parole per indicare oltre il castello, in direzione del Granducato, con la testa> non avevamo molto da portargli noi, non avevano molto da darci loro. Ma non possiamo dire di esserci lasciati proprio completamente digiuni. Una piccola porzione ciascuno e un frugale pasto ci è uscito. <Quindi torna su Calad, alzando per lui un altro sorrisetto appena aguzzo a sinistra> un'altra di queste note e sarete tanto euforico che potremmo aspettarci di veder prole a breve. <Appoggia per lui questo commento come antipasto di una considerazione che ora la ritrova seria, mentre annuisce lenta> sapete bene che su questo genere di cose m'avete sempre trovata concorde nello spirito, figuratevi mo. Non sarebbe stato meno grave, lo ripeto, se anziché Balakim ci fosse finito pe' sotto qualcun altro. Ma giacché sono stati tanto idioti da scegliersi proprio lui, figuratevi quanta è la mia voglia di vederli tutti parte di un unico, grande spiedo da arrostire al sole. <Le parole le sfilano tra le labbra senza un contegno, senza il filtro delle buone maniere, senza calibrare il veleno con cui vengono sputate. E, tra l'una e l'altra, anche il sorrisetto che aveva in qualche modo recuperato per la confidenzialità con i due ha nuovamente lasciato il passo a una maschera di livore>
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5 <ascolta con crescente convinzione le parole di calad, annuendo di tanto in tanto> per una volta, sono d'accordo con voi, Gheppio! non sarebbe affatto male ritrovare il giusto equilibrio e ridare indietro certe lezioni. Scommetto che vi brucia ancora per quella nottata in cella insieme a Lady LaRossa. <si volta sorridente verso awerdoro per cercare la complicità nella battuta, ma la sua maschera di livore gli fa azzerare completamente espressione, tornando neutra. inspira profondamente, espira> Maestra, non può piovere per sempre.
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5 Il frugale pasto <commenta> salva dalla fame ogni giorno. Non è che tutti i giorni ci sono pasti da Re, e poi il nostro amico ci insegna che chi fa da sé fa per TRE, quindi meglio prepararsi qualcosa di veloce e mangiare piuttosto che finire digiuni aspettando che arrivino gli altri <trattiene una risata dopo questo suo elaborato discorso mascherato fissando Awerdoro dritto negli occhi, per cogliere la sua reazione a quel poetico e furbo dire> è un'occasione molto buona ma sprecarla è altrettanto facile. Perché tanto in neri, tanto "altri" non si giocano le loro carte in modo pulito .. penso che ci sia da ragionarci in modo ponderato e paziente, così da fare le nostre mosse in modo pulito ma altrettanto efficace. E non dimentichiamo i nostri alleati.. soprattutto quelli più bestie <alza un sopracciglio su Awerdoro> c'è anche il nostro vecchio amico, Gargiulo si chiamava? O temo di non ricordarne il nome ma avete capito sicuramente di chi parlo.. potrebbe darci una mano e, sono certo, gli farebbe molto piacere <infine per Cormoran> solo una volta vi trovate d'accordo con me? Suvvia non fate il prezioso Cormoran, siete sempre d'accordo con me ma non lo date a vedere per <non finisce di parlare quando ascolta della nottata in cella con LaRossa> ohh quella fu una sciocchezza, non è un problema vero. I problemi veri vengono quando si tradisce la fiducia in modo così spietato ed arrogante <aggiungendo in conclusione> non può piovere per sempre, ma nel mentre ci si inzuppa..
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5 Esterno nord Oh, lo so... lo so. <Il peso da sinistra viene spostato a destra, senza cambiare l'assetto a braccia congiunte. E quello smuoversi movimenta anche il freddo astio che le indurisce i lineamenti, che riprendono un accenno di sorriso, seppur non perfettamente bonario> nel frattempo lasciamo che la pioggia ripulisca la sozzura, che renda la scena più chiara. Ho fiducia che, quando anche l'ultimo rivolo di pioggia si sarà portato via i detriti, il sole provveda all'essiccazione. <Resta ancora a guardare Cormoran, ma il suo sospiro soffia via qualcosa dai suoi pensieri e quella durezza espressiva si ammorbidisce. Il rossore, che già ne lambisce le guance piene, vibra appena e l'azzurro intenso dei suoi occhi finora sostenuto in ferma risolutezza diventa un ostacolo che aggira abbassando lo sguardo. Pure la voce, che nel suo cantinellare sporcato dal forte e strusciato accento di montagna tamburellava severa tutta la sua rabbia, si fa incerto nel tono che si abbassa così come fanno le braccia dal loro intreccio per cadere pesanti lungo ai fianchi: le spalle si abbassano, schiacciate da un invisibile peso> perdonatemi, Guardià. Già mi faccio pigliare a male quando si tratta di queste faccende, figuratevi mo. Proverò a darmi un contegno. <Si volta verso Calad, dunque, e il suo gioco di parole effettivamente le fa scappare una risatina più moderata rispetto a quanto cristallina ci si potrebbe aspettare. Ritorna più dritta con le spalle, ma le braccia restano comunque abbandonate lunghe> Pazienti e ponderati, ma non nell'immobilismo che ci ha contraddistinti finora. <E, in quel momento, la voce timbra più decisa> Quello no. Mai più. <La destra va a prendere il mento, sostenendosi il gomito con la sinistra, ascoltando le successive parole del Gheppio> Gargiulogargiulo... ah dite? Perché, voi lo sentite ancora?
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5 Calad L'ultima volta lo vidi di persona a Villa Primavera ma basta una semplice missiva per rimettersi in contatto e, preciso, ha sempre specificato che lui con l'altro non ci voleva avere più niente a che fare. Per il Bene, la Luce e la Giustizia era e tale rimaneva <afferma fiducioso, speranzoso> non ho motivo di credere che le sue parole non rispecchiassero la realtà del suo cuore .. ora vi prego entrambi di scusarmi ma torno a casa. Awer, per qualunque cosa mandatemi una missiva, se volete passare per stare un po' insieme nei giardini del castello fate pure, mi farà piacere <un inchino del capo per loro prima della parola> Eligor e buona continuazione di serata <detto ciò si allontanerà verso est per poi sparire alla loro vista>

felice Grader Dal varco interno del Castello,avanza con passo calmo e deciso in direzione dell'Arena. Supera il laghetto, le cui acque riflettono la luce del giorno, senza mai rallentare l'andatura.Indossa la sua ARMATURA COMPLETA IN CUOIO, sopra pantaloni di stoffa scura trattenuti da una robusta cintura anch'essa in cuoio,al fianco sinistro della cintura,e' legato il suo FALCIONE ELFICO . Ai piedi porta stivali neri di pelle, consumati quanto basta da raccontare i molti viaggi affrontati. A coprire il tutto ricade un mantello verde, dello stesso colore dell'armatura, che si muove leggero seguendo ogni suo passo.Al collo pendono due monili cui è particolarmente legato: uno raffigura un falco dalle ali spiegate, l'altro due corvi intrecciati tra loro. Alla mano sinistra brillano un anello con una pietra verde incastonata, impreziosito dall'effigie di un falco, e, sull'anulare, la fede nuziale che porta con discreto orgoglio.I lunghi capelli color dell'oro ondeggiano dolcemente al ritmo del suo cammino, mentre gli occhi azzurri restano fissi davanti a sé, attenti a ciò che lo circonda.Quando alcune voci giungono fino a lui dall'Arena, solleva appena lo sguardo, incuriosito. Senza esitazione prosegue in quella direzione, deciso a raggiungere chi sta conversando e a comprendere cosa stia accadendo.
GraderEquipaggiamento all'arrivo
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5 Esterno nord mhhh <è il suo unico commento alla spiegazione di Calad, mentre ancora pizzica il mento tra pollice e indice, scalciando distrattamente un sassolino> Si potrebbe provare a contattare, ma... <Serissima guarda Calad, rialzando la testa> dov'era Gargiulo quando cadde il Castello degli Erranti? Dov'era Gargiulo quando i nostri vicini di Nebbie ci hanno circondato? <Scuote la testa> non ci farei affidamento. <Annuisce quindi al suo congedo> buon rientro. AH! <Aggiungendo velocemente> ricordatevi i vestiti di Bori. Che sta crescendo a vista d'occhio, le mettono i piedi ammollo all'accampamento mi sa. <E, restata ora sola, si appoggia con le braccia alla recinsione di legno dell'Arena, con gli occhi alti a guardare le stelle che puntellano il cielo ormai scuro>

Esterno Nord Ormai giunto nei pressi dell'Arena, rallenta il passo quando le parole di Awerdoro giungono nitide alle sue orecchie. Rimane in silenzio per qualche istante, nel rispetto della conversazione appena conclusa, quindi si avvicina con fare composto.«Eligor.»Accenna un lieve cenno del capo verso *Awerdoro*, prima di portare lo sguardo per un istante al cielo stellato che anche lei sta osservando.«Perdonatemi se giungo nel mezzo dei vostri pensieri. Ho udito soltanto le ultime parole.»Si appoggia con una mano alla staccionata dell'Arena, mantenendo un tono pacato. Il suo sguardo si posa per un momento tutt'intorno, osservando il campo, le gradinate e i dintorni. Non scorge però alcun'altra presenza.Inarca appena un sopracciglio, tornando poi a rivolgersi alla donna.«Ma... con chi stavate parlando? Non vedo nessun altro nei paraggi.»
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5 Esterno nord <Il silenzio della sera, ora che è rimasta sola, si riempie solo del fruscio della brezza fin quando i passi di Grader non scricchiolano sul sentiero. Si volta quindi verso di lui, alzando la mano e un sorriso placido in direzione dell'elfo> Eligor, Smeriglio! <Si stacca dalla staccionata, ma solo per girarsi e poggiarci la schiena, restando voltata di lato per tenere gli occhi su Grader> Avete mancato Cormoran e Calad per un soffio, stavamo commentando le ultime novità. Ma prima... <Il sorriso si scalda, così anche la voce> fatevi fare le congratulazioni per il vostro matrimonio. Spero che l'accompagnamento musicale che abbiamo scelto per voi vi abbia fatti contenti e abbia fatto contenta Indice. Su chi l'ha eseguito, che dire se non che non potevate avere di meglio! <Poi aggiunge> Perdonatemi se non v'è ancora arrivato lo spartito, immagino siate a pari con quanto successo proprio la sera prima delle vostre nozze. <Abbassa un po' lo sguardo, la voce tremula di un vago imbarazzo> Non mi sono scordata del mio dovere, ma le circostanze...

Accoglie il saluto di Awerdoro con un sorriso cordiale, ascoltando le sue parole senza interromperla. Quando ella si congratula per il matrimonio, i suoi occhi si illuminano di sincera gratitudine.«Vi ringrazio di cuore, Gheppio. Sì... siamo stati davvero felici. Le melodie che hanno accompagnato la cerimonia hanno reso quel giorno ancora più speciale e sono certo che anche Indice conserverà per sempre quel ricordo nel cuore. Se vi sarà possibile, fate giungere la mia riconoscenza a tutti coloro che hanno contribuito a rendere così magica quella giornata.»Poi il suo sorriso si attenua quando Awerdoro accenna allo spartito e agli eventi che hanno preceduto le nozze. Scuote lentamente il capo.«Non dovete preoccuparvi, davvero. Sono già al corrente di quanto è accaduto e comprendo perfettamente le circostanze. Vi prego di non sentirvi in dovere di giustificarvi.»Abbassa per un istante lo sguardo.«La perdita di ser Balakim ha colpito profondamente molti di noi... e soprattutto voi. Anche se non ho avuto modo di conoscerlo quanto altri, apprendere della sua scomparsa mi ha sinceramente addolorato.»Dopo un breve silenzio torna a guardare Awerdoro con espressione serena.«Ci sono momenti in cui il dovere deve necessariamente lasciare spazio al dolore e al raccoglimento. Non abbiate alcun pensiero per lo spartito, arriverà quando sarà il momento giusto. La cosa più importante era affrontare ciò che è successo.»Accenna infine un lieve sorriso, sincero.«E, se mai doveste aver bisogno di qualsiasi cosa, non esitate a cercarmi. Per quel poco che potrò fare, potrete sempre contare su di me.»
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5 Esterno nord <Il sorriso permane e si scalda, si apre, man mano che Grader continua a raccontarle del matrimonio, diventando sempre più compiaciuto. Annuisce decisa infine, mettendosi dritta dalla sua posizione scomposta. La voce accompagna con dolcezza le sue parole, che sostengono un rispetto sacro> sarà fatto, è stato veramente bello comporre una melodia che si intonasse con la dolcezza delle vostre parole. Quindi vi ringrazio anche per avermi dato questa opportunità, la Musa Euterpe si compiace sempre quando ci arrivano scintille d'ispirazione e la Musa Erato è sempre lieta se arrivano dal profondo di un cuore carico di sentimenti come il vostro. <Ma tutto quel calore si mitiga, sebbene un sorriso di dolcezza le rimanga, quando dal matrimonio fatto si passa al suo sul ciglio della porta. Abbassa la testa un attimo mentre inizia a dire> e vi ringrazio per la vostra vicinanza, la vostra vostra e quella di tutta la Compagnia. È stata fondamentale, ed è per questo che non mi trovate nella buia disperazione... <quindi rialza il mento> e anche perché ho fede, Balakim ha un atteggiamento tanto ruvido quanto invece cristallina è la sua anima. Sono sicura che la Madre lo custodisca e ascolterà le mie preghiere, ha ancora molto da fare qui su questo piano. Nel frattempo che attendo, la mia consolazione più grande è vedere che la Compagnia ci tiene almeno quanto me a capire cos'è successo. <Alza la mano e chiude uno spazio minuscolo tra indice e pollice> ci siamo a tanto così, me lo sento. E forse, questa assurda morte che mi ha portato l'ansia dell'attesa del mio compagno, potremmo dire che non sarà stata tanto inutile.

ascolta Awerdoro con profondo rispetto, senza interromperla nemmeno per un istante. Le sue parole, cariche di speranza e di dolore insieme, lo inducono ad abbassare leggermente il capo in segno di comprensione.«Le vostre parole vi rendono onore, Gheppio. Conservare la speranza in un momento tanto difficile richiede una forza che non tutti possiedono.»Rimane in silenzio per qualche istante, lasciando che il rumore della brezza accompagni quel momento.«Conosco il legame che vi unisce a ser Balakim e posso soltanto immaginare quanto sia pesante questa attesa. Ma è proprio quella speranza di cui parlate che vi permette di continuare a guardare avanti, ed è una speranza che merita di essere custodita.»Accenna un lieve sorriso, sincero.«Anch'io mi auguro che la Madre vegli su di lui e che le vostre preghiere possano trovare ascolto. Nessuno dovrebbe essere privato della possibilità di tornare da chi lo attende con tanto amore.»Il suo sguardo si fa più deciso.«Sono certo che chi sta indagando non si fermerà finché non sarà fatta piena luce su quanto accaduto. Ogni risposta sarà importante, non soltanto per comprendere la verità, ma anche per rendere giustizia a ser Balakim.»Infine torna a guardarla con espressione serena.«E fino a quel momento non affrontate questo peso da sola. Avete accanto persone che vi stimano e che desiderano vedervi ritrovare la serenità. Io stesso, nel mio piccolo, sarò sempre disposto a offrirvi il mio aiuto, qualora ne abbiate bisogno.»
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5 Esterno nord <Nonostante la voce sia stata ferma e risoluta finora, e anche lo sguardo carico di speranza e deciso, le parole gentili di Grader la raggiungono come caldo vento di Scirocco. Le labbra tremulano appena e gli occhi scuri, alla luce delle fiaccole accese per garantire la visibilità notturna, tradiscono un luccichio> Grazie, Grader. <Abbandona il titolo, o qualsiasi variazione confidenziale, in favore del suo nome pulito che le esce in un vibrato emozionato, che cerca di placare strofinandosi il palmo tra le labbra e il naso. Così anche le parole successive vengono leggermente distorte e nasali, abbassando lo sguardo per nascondere gli occhi umidi> non è il momento, non ancora, per soffrire un distacco. La verità è che, dietro la fede e dietro il sostegno che sto ricevendo, quella che tiene più viva la speranza è la fiducia che sia proprio la sua anima a ricordarsi di tornare da me. Sono sicura di lui, sono certa che sappia che lo sto aspettando. <Consegna quella confidenza personale senza guardare l'elfo, ma rialzando poco dopo lo sguardo per donargli un altro sorriso mitigato dalla commozione. Prova a scioglierla con un respiro che si perde in un sospiro lento, annuendo> le indagini stanno andando bene, non credo di aver mai visto da quando sono qui una collaborazione e una coordinazione tanto vivace. Non nascondo che sono proprio orgogliosa, vedere come si sta muovendo ogni parte di questa macchina mi sta proprio migliorando questi tristi giorni. <Alza il naso al cielo> e rende sopportabili queste notti. <Ritorna a Grader, iniziando a muovere qualche passo sul sentiero> So che anche stasera qualcuno è in giro, alla ricerca delle persone d'interesse. Avete letto i rapporti o volete che vi aggiorni sul punto? Vi racconto strada facendo, magari provo a mandare Tina a capire dove sono e potremmo anche unirci.

osserva Awerdoro con rispetto, lasciandole il tempo di ritrovare la calma. Nel vedere quella commozione trattenuta, il suo sguardo si addolcisce, ma non aggiunge parole che possano appesantire quel momento.«E tornerà da voi.»Lo dice con semplicità, senza esitazione.«Perché chi condivide un legame così profondo trova sempre la strada di casa. Continuate ad avere quella speranza,è la forza più grande che possiate donargli.»Quando poi Awerdoro accenna alle indagini, annuisce con convinzione.«È confortante sapere che tutti stanno collaborando con tanto impegno. In momenti come questi è proprio l'unione a fare la differenza.»Accenna un lieve sorriso.«Ammetto di non aver ancora avuto modo di leggere gli ultimi rapporti. Se per voi non è di disturbo, vi seguirò volentieri e, strada facendo, potrete aggiornarmi su tutto ciò che è emerso finora.»Con passo tranquillo si affianca a lei, pronto a seguirla lungo il sentiero.«Andiamo. Se nel frattempo riusciremo anche a raggiungere gli altri, tanto meglio. Ogni informazione potrebbe rivelarsi preziosa.»
Così, in silenziosa sintonia, prende a camminare al fianco di Awerdoro, lasciando che sia il cammino a scandire il racconto di quanto accaduto.
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5 Esterno nord Awerdoro si mette al fianco sinistro di Grader, recuperando sulle dita le contate lacrime che le sono scappate al controllo, nascondendole favorita dalla poca illuminazione. "È vero, non siamo forse una coppia particolarmente vistosa nelle nostre dimostrazioni, però... ognuno sa dentro le mura di casa propria come vanno le cose. Nel nostro caso, tra le assi di una bagnarola". Una risatina le scappa a quel pensiero, recuperando un po' dell'umore, per iniziare a tartassare Grader di una fiumara di parole per metterlo a pari su quanto le carte dicono, fin quando non saranno troppo lontani per essere uditi.