La rissa prima del brindisi
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All’Osteria del Pellegrino, una disputa tra i Falchi e Managerace trasforma una serata di bevute in un arresto controverso. Tra magie, minacce e battute surreali, dentro si festeggia mentre fuori esplode il caos.
Bancone Scimmia Un ragazzo s'è trovato una ragaaaazza... ricorda che per lei devi faticà! La donna è più dolce ma non è un tortino, l'uomo è più forte ma è un po' cretino... ma in due si può andare più in alto, più in alto che maaaaaaiiii... <l'Espero è in piedi, dietro al BANCONE, intento a stonare malissimo un arcaico cantico d'amore e d'acciaio mentre è impegnato a far brillare TULLIO, un BOCCALE. Poco distante dall'antico, nei pressi del bancone, c'è SMURZO. Si tratta dell'OSTE PNG dei Picari, un omone muto e perennemente sudato contro cui l'Espero va a puntare entrambi gli indici.> Raignì, magnifico sovrano, Raigni... Magnific- suvvia Smù, dovresti unirti a me. <bofonchia con aria contrariata, scuotendo appena il capo e smorzando di getto lo stonato cantico. Comunque, l'Espero veste di un completo nero striato di verde mentre tra i capelli grigi spicca una piuma multicolore. Sul retro bancone riposa invece un bel barattolo di caramelle, qualche paccottiglia e una tracolla piena di colori. SMURZO, invece, è impegnato nelle sue quotidiane mansioni: ordinare i CARTONATI ad altezza reale che raffigurano lo stesso GODWIN. Questi riempiono la sala dell'Osteria simulando ospiti un po' a tutti i tavoli, anche sulle scale. Due di questi son stati anche posizionati all'INGRESSO in stile guardia. Infatti, son due CARTONATI DI GODWIN con armatura. Tutto dipinto accuratamente dall'artista omonimo. Da segnalare, inoltre, la PARETE SUD completamente riparata e su cui spiccano diversi quadri raffiguranti sempre Godwin.> ...servono più cartonati. <ammette mentre continua a prendersi cura del buon TULLIO.>
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13 Malu e Muriska Nurak A cavallo del suo cinghiale da guerra, Nurak sfreccia nel fitto che si dirama a Est del Pellegrino. Ad accompagnare la corsa solo lo scalpitio degli zoccoli. Nel bosco, non si muove una foglia. Allo sferragliare della bardatura di Malu si uniscono il battere cadenzato della mazza chiodata e dell'ascia bipenne. Uno scudo medio, agganciato alle grosse spalle del nano, riflette un sole prossimo al tramonto. Con un balzo, Nurak giunge nel piazzale dell'Osteria.
NurakEquipaggiamento all'arrivo
GodwinEquipaggiamento all'arrivo
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13 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] Calad il passo lo conduce verso l'entrata, lento senza alcuna fretta. Il cavallo, Alagos, passeggia fra gli alberi a SUD mentre il FALCO volteggia nell'aria scrutando il terreno con la sua mirabile vista. Lo sguardo del Mezzelfo si porta subito verso EST non appena ode il suono dello scalpitio del cinghiale di Nurak, e poco dopo si focalizza sul nano stesso in sella all'animale finendo a terra con un balzo. "Siete in vena di replicare le acrobazie di qualche mese fa Nurak?" questo è il saluto del Mezzelfo
Bancone Su su. Prendi i Cartonati dalla cucina che intanto metto Tullio sul bancone a prendere le attenzioni. <mormora e va a posizionare il boccale TULLIO con estrema cura e minuziosità. Lo gira e rigira più volte. Ci guarda attraverso. E poi annuisce.> Perfetto. Bravo Tullio. <si complimenta col boccale.> Anzi, bravo ME che ho posizionato bene te. <puntualizza e quindi si autocomplimenta mentre SMURZO bofonchia e se ne va in cucina dando vita a un bel concerto di metalli e vetri. Di Anajkin e di Calad l'antico non se ne avvede, focalizzando l'attenzione all'interno della SALA Isacco e sull'esercito di propri CARTONATI.> Ne devo creare uno di me che lancia sfere luminose... ah no, è lì. <e indica il suddetto cartonato posizionato verso le scale.> Che altro potrei fare, mmmmh... che pesco! Oh sì, pescare... menti sveglie! Sì, pescatore di menti. Questa sì che è un'idea degna di un genio. <si congratula e va a prendere anche nota, sotto la carta dell'oste mentre SMURZO continua a far casino in cucina.> Anche meno Smù, anche meno. O mi svegli gli ospiti... quelli paganti, chissene. Ma quelli che devono ancora pagar... ecco. <brontola.> Non costringermi a lumachizzarti di nuovo eh! <e passa anche alle minacce, adocchiando le cucine prima di tornare a contemplare i suoi stessi cartonati.>
Bancone Serpente mannaro 1/4 Yoria striscia fuori dalla cucina questo essere ambiguo dalle fattezze di un SERPENTE ALBINO ANTROPOMORFO. La faccia è quella di un serpente umanoide, albino dagli occhi rossi, sibila con la lingua da quel taglio che ha in faccia simile a una bocca. Nonostante strisci e il suo corpo sia quello di un serpente, ha due piccole gambe MA non ha braccia. <Raignì, magnifico sssssssovrano, Raignì, magnifico sssssovrano> canticchia con una voce bassa, profonda e vagamente viscida, uscendo dalla cucina, mentre tiene con la coda arrotolata una ciotola di stuzzichini <Canti io con Voi, Ragno, sssssSmurzo non ha voglia di unirsssssi>. Il Serpente albino, ha un piccolo mantello che parte dal collo e sulla testa, attaccata alla menopeggio, ha una piuma bianca con sfumature rossastre. Tirando fuori la lingua sembra sorridere, è inquietante <Ho mangiato due caramelle sssserpente Ragno, ma non ho le braccia quessssto potrebbe essssssere un problema ma guardate, ho la coda!> E a favore dell'Espero la ondeggia, indicando un barattolo di caramelle che gli abitanti di Jaja hanno portato in dono ai Liberi Venti qualche luna orsono. Poi si ferma guardandosi intorno <L'udito mi inganna o non sssssiamo ssssssoli?> gli occhietti rossi che si guardano intorno, forse, non si capisce, è un serpente, muove la testa quindi probabile che qualcosa stia guardando.
YoriaEquipaggiamento all'arrivo
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13 Malu e Muriska Il mezzelfo, avvolto nel suo mantello tirato a lucido, smonta dal cavallo leggero come una piuma. Di contro Nurak, mentre Malu arresta il passo ansimante, smonta goffamente, cadendo pesante sulla terra. Una nuvola di polvere si solleva, ma il vento, oggi, non è stato invitato, perciò quella resta a mezz'aria mossa solo dal passo svelto e sgraziato del nano che va incontro a Calad: «Gheppio!» replica da sotto il fazzoletto blu notte «Se dovesse presentarsi qualche affastellamento di stabbio sono pronto a immedesimarmi nuovamente in una palletta da catapulta, che domande».
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13 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] Proprio bello quel manto Nurak, chi ve l'ha fatto? <gli chiede sorridendo e continuando l'avvicinamento all'ingresso> come state? Stiamo attendendo i nostri, oggi pare ci sia una grande festa. E può essere inteso in vari modi ma: una festa è sempre una festa <or che s'è avvicinato all'ingresso comincia a sentire voci, simil canzoncine e parole varie. Ancora verso il Nano, avvicinandosi e sussurrandogli> [... ] <si riallontana dandogli uno sguardo e nulla più
Bancone Tullio però piano con gli ammiccamenti, eh. <e richiama TULLIO, il boccale, sventagliando l'indice destro in aria.> Che poi si innamorano e tu da qua non puoi uscire. <ammette e poi sgrana gli occhi.> Questo mi ricorda di Gianni... che non c'è più. <mugugna e cala appena il capo.> Facciamo il consueto raccoglimento di silenzio per il povero Gianni. <e invita tanto TULLIO quanto SMURZO a silenziarsi. Il boccale, è un boccale, Smurzo dal canto suo ne approfitta per fermarsi e accasciarsi beatamente sul pavimento della cucina, abbastanza stremato. E si ritrova a sobbalzare alla vista di Yoria.> Ma che... Smurzo? Ah no, Enigma! <esclama e sgrana gli occhi.> State decisamente abusando di quelle cose. <mormora però muove la testa quasi a ritmo.> Voi sì che conoscete gli antichi cantici! <ammette con aria compiaciuta per poi seguire le parole stesse dell'elfo-serpente, soffermandosi sulla sua coda.> Noooooo la coda! Avete visto quanto è divertente averla? Ieri notte credo di aver dondolato per tutti gli alberi che circondano l'osteria. <rivela, serissimo.> Non v'inganna, no. Ma non è facile entrare in osteria grazie alla nuova parete scintillante. <e un cenno a favore dell'ingresso.> E comunque, ho piazzato ben due cartonati di ME-guardia... nel caso c'avviseranno loro. <e in effetti i due CARTONATI GUARDIA GODWIN son fermi all'ingresso, completamente inoffensivi e anche dalla pittura leggermente sbavata.>
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13 Esterno <Guadagna la volta dell'Osteria giungendo dal sentiero a sud-est, o quantomeno si approccia agli immediati esterni della stessa. Procede appiedato e senza fretta alcuna, cinto da un'ARMATURA COMPLETA in CUOIO nero danneggiata sul fianco sinistro. Alla cintura porta una KATANA e la SCARSELLA con SACCA delle COMPONENTI e diversi altri OGGETTI arcani e non rispettivamente sui fianchi sinistro e destro. Rallenta in prossimità del presidio armato, volgendo una prima occhiata fra Calad e Nurak.> Lunghi giorni e piacevoli notti, è qui la rissa?<Schiude un'ipotesi di sorriso, accennando con il capo all'Osteria alle loro spalle.> Ho pensato di venire a dare un'occhiata, nel caso ci siano disordini se posso essere di aiuto sarà un piacere. Voi come state?<Domanda a Nano e Mezzelfo nei suoi pressi, prima che lo sguardo spazi a una disamina più accurata di tutti i dintorni senza tralasciare nemmeno il cielo, favorito nella VISIONE CREPUSCOLARE dal cielo sereno in quel frangente.>
CorvoEquipaggiamento all'arrivo
Bancone Serpente mannaro 1/4 <striscia in tondo su se stesso come la cosa gli procurasse immensa gioia> Non avere le braccia è un toccasssssana, io non ssssso mai che farci con le mani, un po' di qua, un po' di la, poi voi mi dite che nooooon sssi tocca! <guarda i due cartonati di GODWIN immobili verso una parete nuova fiammante, compresa di porta in dono degli avventori di JaJa, sorride, forse, non si sa, tira la faccia> Ssssono ssssicuro che quei due faranno una guardia meglio di Meravijossssa che non è capace ad abbaiare, povera lei <CERCA di aggiustare la camicia dell'Espero con un colpetto fugace di coda> Ssssiete tutto ssstorto, vessstito male, cosssì ssssi accolgono gli osssss<sputa non è stato capace a dire tutte quelle parole> Puah <guarda Tullio, il boccale> Ancora sssi parla di Gianni? <china il capo> Pace all'anima sssua ho pianto <e tira fuori la lingua sibilando, senza motivo> Nella vostra ssstanza ho sssentito odore di bissognino, sssicuro che la scimmia vi sssia ssservita solo a dondolarvi? <lo fissa con quello sguardo inquietante> Voglio esssere una lumaca in piedi, sssecondo voi mi verrà il guscio?
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13 Malu e Muriska Malu si avvia verso ciuffetti di cipolline selvatiche. «Non allontanarti, porco» dice Nurak al cinghiale con la premura e il tatto di una lastra di granito. Lo sguardo cade inesorabilmente sui cartonati dell'ingresso: «Terribili...» commenta tra i denti. L'indice indica Godwin in armatura, ma lo sguardo volge al mezzelfo: «Dovete ammettere che per quanto facciano evacuare sono ben dipinti». Alle domande di Calad, il kahzad alza un sopracciglio: «Festa? Adesso i comizi politici si chiamano feste?». Le mani si posano sul mantello: «Bello si, indubbio. Ma non si può dire la stessa cosa dell'artigiano che l'ha fatto» replica con malizia. Sta per sopraggiungere una risata quando Corvo arriva alle sue spalle: «Corvo! Che piacere!» il nano aggrotta le sopracciglia «Rissa?! Ma che gargoil mi sono perso?! Uno parla di festa, l'altro di rissa, mettetevi d'accordo!»
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15 Esterno|Boscaglia Awerdoro se ne sta al fianco di Priscilla, che sta brucando la sua cena direttamente sul terreno, a sfumacchiare beatamente la pipa appoggiata ad un albero. Nello scuro, è visibile solo l'intermittente baluginio dell'erba pipa che brucia e una densa coltre di fumo aromatico che si sperde dopo uno sbuffo diradandosi nell'aria tiepida della sera. Indossa la divisa dei Falchi, con le maniche della camicia tirate su oltre i gomiti, il pendente d'argento del falco con la piuma azzurra da Gheppio e, a sinistra sul petto, la spilletta da Maestro Concertista con tutte le forme delle note intrecciate tra loro nei tre metalli più preziosi. La coltre senza senso dei suoi boccoli biondi è fermata alla bell'e meglio in una coda alta e vaporosa, scoprendole le orecchie di cui solo la sinistra porta un orecchino di legno, e la mano sinistra dove luccica un anello d'argento a forma d'ancora tamburella sul manico di uno dei due PUGNALI che tiene nei foderi agganciati al cinturone, con a destra una faretra con 10 dardi per la BALESTRA che sta appoggiata di fianco a lei, con il teniere sostenuto dall'albero nella stessa identica posa della sua proprietaria. Gli occhi scuri sono rivolti alla PORTA del Pellegrino, distante circa 20 metri dalla sua posizione.
AwerdoroEquipaggiamento all'arrivo
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] Eligor carissimo! <esclama riconoscendo Corvo una volta avvicinatosi> rissa? <chiede voltandosi a destra e sinistra teatralmente> non vedo risse. Corvo teniamo le cose serene finché si può <gli ironizza> e quando non si può poi si proceda pure <un'occhiata d'intesa con Nurak al quale sta al fianco> poi questa bella armatura andrà pur testata no <gli bussa sulla spalla> TESTATA, voi le testate le sapete dare bene tanto <ancora per Corvo> che ne dite oggi faremo magie, anche senza essere maghi, oppure saranno solo semplici giochi di prestigio falsi?

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16 Esterno in Volo Aura Razza Min Ehinetor In volo livellato orizzontale l'angelo raggiunge l'esterno dell'osteria, si trova a circa 10 metri dal terreno provenendo da sud e allineato all'ingresso del luogo. L'Occhio Alto porta indosso una armatura completa di metallo, con elmo chiuso da cui solo gli occhi che brillano di luce azzura e la folta barba bianca luminosa così coe i lisci capelli ricadono da sotto l'elmo. Dietro le spalle tra le ali piumate che sono spiegate per mantenere la quota, si trova un fodero con un grosso spadone e uno scudo medio, alla cintura un martello da guerra e un corno. Lo sguardo si posa su Calad e Nurak che riconsoce davanti a se.
16 Esterno in Volo Aura Razza Min Ehinetor In volo livellato orizzontale l'angelo raggiunge l'esterno dell'osteria, si trova a circa 10 metri dal terreno provenendo da sud e allineato all'ingresso del luogo. L'Occhio Alto porta indosso una armatura completa di metallo, con elmo chiuso da cui solo gli occhi che brillano di luce azzura e la folta barba bianca luminosa così coe i lisci capelli ricadono da sotto l'elmo. Dietro le spalle tra le ali piumate che sono spiegate per mantenere la quota, si trova un fodero con un grosso spadone e uno scudo medio, alla cintura un martello da guerra e un corno. Lo sguardo si posa su Calad e Nurak che riconsoce davanti a se. EhinetorEquipaggiamento all'arrivo
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16 Bancone Sì? State cercando di far serpentizzare anche me, mh? Le mani mi servono per cogliere le monete, contarle, farle roteare e spenderle! <rivela e annuisce mentre continua a fissare Yoria e sgrana gli occhi quando lo vede armeggiare con la propria camicia.> N-non si toccaaaa-ah! <smanaccia in aria ma ormai è tardi. Il serpentelfo riesce nel suo intento e o sputa pure.> Avete finito?! <bofonchia l'antico, accigliandosi.> E certo che si parla di Gianni... onore sempre alla sua antica memoria. <e alza gli occhi al soffitto. Poi lo fissa il soffitto.> Dovete spolverare lì. <e indica una delle travi.> Comunque... li sapete lanciare i dadi così? <e torna a fissare Yoria con aria curiosa.> Qual miglior modo di festeggiare e ricordare Gianni se non con un lancio di dadi, eh? <e ammicca un paio di volte, ritraendosi dietro al bancone e tirando fuori ben due DADI.> Se esce pari... Gianni sta bene ed è felice. Se esce dispari... Gianni sta soffrendo ed è infelice. <propone, serissimo, all'elfo-serpente, porgendogli i dadi manco fossero delle sacre reliquie.> Mi raccomando... non sputateci sopra. <mormora e poi s'acciglia.> Nella mia stanza avete sentito COSA? Impossibile. <bofonchia.> Di certo non è stata una scimmia. Mi sentirei più di indagare su Il Padre. Anche se la sua infinita saggezza vacillante non dovrebbe permettergli di farmi sìffatti dispetti. <specifica, ancor più serio.> In ogni caso, una lumaca senza guscio... è una lumaca a metà. Quiiiindi, dovreste sperimentarlo per accurarci della potenza del prodotto. Oh sì.
16 Bancone Sì? State cercando di far serpentizzare anche me, mh? Le mani mi servono per cogliere le monete, contarle, farle roteare e spenderle! <rivela e annuisce mentre continua a fissare Yoria e sgrana gli occhi quando lo vede armeggiare con la propria camicia.> N-non si toccaaaa-ah! <smanaccia in aria ma ormai è tardi. Il serpentelfo riesce nel suo intento e o sputa pure.> Avete finito?! <bofonchia l'antico, accigliandosi.> E certo che si parla di Gianni... onore sempre alla sua antica memoria. <e alza gli occhi al soffitto. Poi lo fissa il soffitto.> Dovete spolverare lì. <e indica una delle travi.> Comunque... li sapete lanciare i dadi così? <e torna a fissare Yoria con aria curiosa.> Qual miglior modo di festeggiare e ricordare Gianni se non con un lancio di dadi, eh? <e ammicca un paio di volte, ritraendosi dietro al bancone e tirando fuori ben due DADI.> Se esce pari... Gianni sta bene ed è felice. Se esce dispari... Gianni sta soffrendo ed è infelice. <propone, serissimo, all'elfo-serpente, porgendogli i dadi manco fossero delle sacre reliquie.> Mi raccomando... non sputateci sopra. <mormora e poi s'acciglia.> Nella mia stanza avete sentito COSA? Impossibile. <bofonchia.> Di certo non è stata una scimmia. Mi sentirei più di indagare su Il Padre. Anche se la sua infinita saggezza vacillante non dovrebbe permettergli di farmi sìffatti dispetti. <specifica, ancor più serio.> In ogni caso, una lumaca senza guscio... è una lumaca a metà. Quiiiindi, dovreste sperimentarlo per accurarci della potenza del prodotto. Oh sì.
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16 Maschera Aura Sopita Tommex la tetra figura del primordiale avanza e fuoriesce dalla boscaglia e dalla tenebra alla destra dell'osteria del pellegrino, alla vista un malridotto Viandante che avanza appoggiandosi ad un nodoso bastone a cui sembra aggrapparsi con la mano destra, il mantello con cappuccio che copre il volto travisato da una maschera ed il corpo fasciato in una perfetta armatura di cuoio conciato si muove frusciando, dissimulate nelle braccia LAME DA LANCIO, una DAGA di foggia elfica è portata alla cintola ben nascosta, nella scarsella una FIONDA ed alcuni proiettili. L'aura demoniaca SOPITA e racchiusa nel fantoccio dalla pelle scura, alla mano sinistra un anello a forma di piuma di corvo di colore nero. Non emula umano respiro mentre avanza e volge il cappuccio e la maschera Orizzontalmente da destra verso sinistra mentre muove il passo in direzione dell'ingresso prova a lasciare la stalla alla propria destra e avanzare.
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16 Maschera Aura Sopita Tommex la tetra figura del primordiale avanza e fuoriesce dalla boscaglia e dalla tenebra alla destra dell'osteria del pellegrino, alla vista un malridotto Viandante che avanza appoggiandosi ad un nodoso bastone a cui sembra aggrapparsi con la mano destra, il mantello con cappuccio che copre il volto travisato da una maschera ed il corpo fasciato in una perfetta armatura di cuoio conciato si muove frusciando, dissimulate nelle braccia LAME DA LANCIO, una DAGA di foggia elfica è portata alla cintola ben nascosta, nella scarsella una FIONDA ed alcuni proiettili. L'aura demoniaca SOPITA e racchiusa nel fantoccio dalla pelle scura, alla mano sinistra un anello a forma di piuma di corvo di colore nero. Non emula umano respiro mentre avanza e volge il cappuccio e la maschera Orizzontalmente da destra verso sinistra mentre muove il passo in direzione dell'ingresso prova a lasciare la stalla alla propria destra e avanzare. TommexEquipaggiamento all'arrivo
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16 Esterno Ma io che ne so, le uniche missive che leggo fino in fondo sono quelle di Lady Corvo e della Nobile Shalafi, ho letto solo di qualche.. Faccenda, protesta da queste parti o qualcosa di quel genere. Per la verità stavo facendo un origami con quella pergamena e ho letto solo la parte che non stava piegata all'interno.<Scuce un sogghigno in favore di Nurak alla precisazione del nano, sollevando appena gli arti superiori come ad allontanare la colpa dalla sua persona. Quindi muove un cenno di assenso in favore di Calad.> Quella è sempre la speranza, ma ci tenevo a precisare che in eventualità diverse potete contare su di me. Per il resto.. Sarà difficile da credermi ma ho dato qualche testata notevole anche io, qualche volta. Circa la Magia..<Solleva l'indice destro sventolandolo un paio di volte.>..si, nemmeno io sarò un Mago ma ne faccio solo di vera. Dite piuttosto, posso unirmi al vostro presidio?
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16 Esterno Ma io che ne so, le uniche missive che leggo fino in fondo sono quelle di Lady Corvo e della Nobile Shalafi, ho letto solo di qualche.. Faccenda, protesta da queste parti o qualcosa di quel genere. Per la verità stavo facendo un origami con quella pergamena e ho letto solo la parte che non stava piegata all'interno.<Scuce un sogghigno in favore di Nurak alla precisazione del nano, sollevando appena gli arti superiori come ad allontanare la colpa dalla sua persona. Quindi muove un cenno di assenso in favore di Calad.> Quella è sempre la speranza, ma ci tenevo a precisare che in eventualità diverse potete contare su di me. Per il resto.. Sarà difficile da credermi ma ho dato qualche testata notevole anche io, qualche volta. Circa la Magia..<Solleva l'indice destro sventolandolo un paio di volte.>..si, nemmeno io sarò un Mago ma ne faccio solo di vera. Dite piuttosto, posso unirmi al vostro presidio?H11DEFGHIJKLMNOPQ67G
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16 Malu e Muriska Quando Calad lo picchietta sulla spalla Nurak scatta come una molla. Si allontana di mezzo passo, alza l'indice, lo guarda dritto negli occhi e in nanico gli dice: «Non mi tocches!». Il nano rimane immobile con i denti stretti e le tempie gonfie per un istante, poi scoppia in una grassa risata. «Io nel dubbio, miei cari compari, ho la mia ascia» Nurak batte il palmo sul manico della bipenne «e laggiù...» indica il cinghiale intento a scorporarsi di cipollotti selvatici «vedete quel bel cilindro di faggio attaccato alla bardatura di Malu? Ecco, quella è una botte di ottimo Amarone!» Il kahzad si da due grosse botte sulla pancia: «Così se c'è da fare a botte o da far festa sono comunque attrezzato!». Quando Corvo parla di testate sorride, ma appena cita la magia fa una smorfia di dissenso. Di Ehinetor e Awerdoro non si avvede.
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16 Malu e Muriska Quando Calad lo picchietta sulla spalla Nurak scatta come una molla. Si allontana di mezzo passo, alza l'indice, lo guarda dritto negli occhi e in nanico gli dice: «Non mi tocches!». Il nano rimane immobile con i denti stretti e le tempie gonfie per un istante, poi scoppia in una grassa risata. «Io nel dubbio, miei cari compari, ho la mia ascia» Nurak batte il palmo sul manico della bipenne «e laggiù...» indica il cinghiale intento a scorporarsi di cipollotti selvatici «vedete quel bel cilindro di faggio attaccato alla bardatura di Malu? Ecco, quella è una botte di ottimo Amarone!» Il kahzad si da due grosse botte sulla pancia: «Così se c'è da fare a botte o da far festa sono comunque attrezzato!». Quando Corvo parla di testate sorride, ma appena cita la magia fa una smorfia di dissenso. Di Ehinetor e Awerdoro non si avvede.O8DEFGHIJKLMNOPQ67G
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16 stalla Elthas una volta controllato anche l'interno delle stalle riprende il giro dirigendosi verso sud. L'umano è alto circa 185 cannelle per un peso di poco superiore agli ottanta rubbi. Gli occhi color smeraldo scrutano per un attimo parte di boscaglia a est dell'Osteria. Sopra il tabardo azzurro indossa l'armatura completa in cuoio. Alla cinta, nel fodero, la spada lunga mentre sul fianco destro è legata una scarsella. Sulle spalle arco e faretra contenente diversi tipi di frecce. Ai piedi stivali di pelle dove, ben nascosto in quello destro, è nascosto un pugnale. Un rumore attira l'attenzione e quando nota apparire la figura di Tommex accelera il passo cercando di avvicinarsi...
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16 stalla Elthas una volta controllato anche l'interno delle stalle riprende il giro dirigendosi verso sud. L'umano è alto circa 185 cannelle per un peso di poco superiore agli ottanta rubbi. Gli occhi color smeraldo scrutano per un attimo parte di boscaglia a est dell'Osteria. Sopra il tabardo azzurro indossa l'armatura completa in cuoio. Alla cinta, nel fodero, la spada lunga mentre sul fianco destro è legata una scarsella. Sulle spalle arco e faretra contenente diversi tipi di frecce. Ai piedi stivali di pelle dove, ben nascosto in quello destro, è nascosto un pugnale. Un rumore attira l'attenzione e quando nota apparire la figura di Tommex accelera il passo cercando di avvicinarsi... ElthasEquipaggiamento all'arrivo
Bancone Serpente mannaro 3/4 <un po' striscia, un po' fa tip-tap con quei piedi squamati inquietanti> Sssssentite come battono anche ssse ho le squame? <il vociare dell'esterno gli fa voltare quella testa serpentosa a favore della parete di ingresso> Per Il Ragno, Bim Bum Bale giù<batte la coda due volte per terra> e il nemico non esisssste più <la batte di nuovo e torna a guardare l'Espero> Non ssso perché l'ho detto <guarda il punto indicato dall'antico e, tenendosi su quella coda squamata CERCA di issarsi per raggiungerla> hhhuff...huuuf No niente, non ssssono un ssserpente convincente, che direbbe mio cugino bissss Il Ragno re fasssullo d'Inghippella <si gratta la testa su l'angolo del bancone> ma come sssi grattano i ssserpenti? <poi ora fissa i dadi, di nuovo L'espero, i dadi ancora> Eh però...eh però....<CERCA con la coda di acchiappare i dadi, non avendo mani> E che ca, e porca, eh manna' <borbotta ma alla fine li ingabbia nell'estremità a squame, lasciandoli cadere sul bancone> ONORE A GIANNI <alza la voce e torna a guardare per un momento l'ingresso, sibilando>
ha tirato i dadi col risultato di 3 su 6
ha tirato i dadi col risultato di 4 su 6
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16 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] <sta ancora conversando con Nurak e Corvo quando il volo di Ehinetor si palese prima davanti a sé, in alto, poi piano piano sempre più sopra di loro > Il capo arriva <commenta senza pensarci> e me lo chiedete pure <replica per Corvo> siamo qui come blocco unico. Sono proprio curioso di scoprire cosa succederà questa sera, una sera d'eclissi. Un segno, una provvidenza <pensa a voce alta> lo scopriremo presto <sentenzia in ultimo> state calmo! Sono alleato io mica uno svampito <gioca con le parole. Tommex avvicinatosi ne attira inevitabilmente l'attenzione, verso di lui lo sguardo, o meglio verso la maschera> Eligor, dovete togliervi la maschera per stare qui. Ora ed identificarvi <dice senza mezzi termini e serio, lasciando che lo sguardo coinvolga Corvo e Nurak lì vicino mentre la MANO SINISTRA va a CERCARE di IMBRACCIARE lo SCUDO MEDIO>
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16 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] <sta ancora conversando con Nurak e Corvo quando il volo di Ehinetor si palese prima davanti a sé, in alto, poi piano piano sempre più sopra di loro > Il capo arriva <commenta senza pensarci> e me lo chiedete pure <replica per Corvo> siamo qui come blocco unico. Sono proprio curioso di scoprire cosa succederà questa sera, una sera d'eclissi. Un segno, una provvidenza <pensa a voce alta> lo scopriremo presto <sentenzia in ultimo> state calmo! Sono alleato io mica uno svampito <gioca con le parole. Tommex avvicinatosi ne attira inevitabilmente l'attenzione, verso di lui lo sguardo, o meglio verso la maschera> Eligor, dovete togliervi la maschera per stare qui. Ora ed identificarvi <dice senza mezzi termini e serio, lasciando che lo sguardo coinvolga Corvo e Nurak lì vicino mentre la MANO SINISTRA va a CERCARE di IMBRACCIARE lo SCUDO MEDIO>O12DEFGHIJKLMNOPQ67G
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16 Sentiero In Sella Sianodel La curva serpentina della spina dorsale segue i movimenti del cavallo, e l'asse orizzontale delle spalle ne accoglie l'andatura, assecondandola, come braccia di bilancia inclinati ora da un lato, ora dall'altro. L'elmo allacciato ai finimenti della sella, sul lato destro, è parte dell'armatura completa di cuoio che "corazza", scricchiolante, la fisionomia slanciata dell'Elda, conferendogli una taglia in più. Capelli castigati in una serie d'ammazza trecce dalla geometria pressappoco perfetta, dall'attaccatura sopra la fronte fin dietro le prime vertebre cervicali, conferiscono un tocco appena più aggressivo al taglio netto e marcato della mimica facciale, atteggiata in una pacata serietà lavorata nella porcellana chiara. Butta occhiate al cielo stellato capace di favorire lo sguardo verde, prima di riportarlo sul sentiero davanti a se, dove le luci esterne dell'Osteria ne scolpiscono la sagoma in quel ventre d'alberi circostanti e terra battuta. A dispetto della sinistra preposta a reggere le redini, la destra se ne sta mosciamente poggiata sull'omologa coscia, seguendo distrattamente, in punta di dita, i dettagli del cosciale a scaglie. Il punto vita stretto nel cinturone, a questo sta agganciata la scarsella sul lato destro ed un paio di sacchetti di triboli dietro i reni. Caricata sul groppone, la faretra ingozzata di frecce normali, incendiarie ed alcune ritoccate da cristalli di ghiaccio e luce. Una doppia correggia posta a tagliare diagonalmente il torace appartiene al falcione elfico, caricato dietro la schiena. L'arco -elfico- assicurato sul lato sinistro della sella. Unico punto luce brilla sul torace: il ciondolo del falco dalle oscillazioni soggette al mezzo di trasporto, i cui sbuffi e tonfi di zoccolo duro non fanno un mistero del suo arrivo.
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16 Sentiero In Sella Sianodel La curva serpentina della spina dorsale segue i movimenti del cavallo, e l'asse orizzontale delle spalle ne accoglie l'andatura, assecondandola, come braccia di bilancia inclinati ora da un lato, ora dall'altro. L'elmo allacciato ai finimenti della sella, sul lato destro, è parte dell'armatura completa di cuoio che "corazza", scricchiolante, la fisionomia slanciata dell'Elda, conferendogli una taglia in più. Capelli castigati in una serie d'ammazza trecce dalla geometria pressappoco perfetta, dall'attaccatura sopra la fronte fin dietro le prime vertebre cervicali, conferiscono un tocco appena più aggressivo al taglio netto e marcato della mimica facciale, atteggiata in una pacata serietà lavorata nella porcellana chiara. Butta occhiate al cielo stellato capace di favorire lo sguardo verde, prima di riportarlo sul sentiero davanti a se, dove le luci esterne dell'Osteria ne scolpiscono la sagoma in quel ventre d'alberi circostanti e terra battuta. A dispetto della sinistra preposta a reggere le redini, la destra se ne sta mosciamente poggiata sull'omologa coscia, seguendo distrattamente, in punta di dita, i dettagli del cosciale a scaglie. Il punto vita stretto nel cinturone, a questo sta agganciata la scarsella sul lato destro ed un paio di sacchetti di triboli dietro i reni. Caricata sul groppone, la faretra ingozzata di frecce normali, incendiarie ed alcune ritoccate da cristalli di ghiaccio e luce. Una doppia correggia posta a tagliare diagonalmente il torace appartiene al falcione elfico, caricato dietro la schiena. L'arco -elfico- assicurato sul lato sinistro della sella. Unico punto luce brilla sul torace: il ciondolo del falco dalle oscillazioni soggette al mezzo di trasporto, i cui sbuffi e tonfi di zoccolo duro non fanno un mistero del suo arrivo. SianodelEquipaggiamento all'arrivo
Accessori x battaglieArmi pesantiElmo di cuoioSet da ArciereArmatura completa in cuoioFrecce x 10Frecce x 10Frecce x 10PendenteStivaliCompleto baseScarsellaTatuaggioGioco in scatola o da TavolaSet da BellezzaMonile Incantato Livello MinimoUtensile per la Casa/CucinaArticoli da TabaccheriaArticoli da TabaccheriaCavallo

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1516 Aura Razza Min <Eligor> porge saluto in direzione di Calad, sbattendo con forza le ali piumate e portandosi in posizione orizzontale col corpo che inizia ad avvicinarsi al suolo. <Rapporto fino ad ora? Notizie di questi avventori?> domanda con voce calma e pacata, mentre esegue con grazia il movimento di atterraggio al suolo. Osserva poi Tommex e quindi ascolta le parole di Calad senza nulla aggiungere per il momento. L' Aura dell'Angelo si manifesta ai minimi livelli, visibile come una spirale di luce candida che ruota intorno al sembiante per 1 metro di raggio. Osserva la scena lasciando sia Calad a fare il presidio.
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14AAnimale parlante Il Padre - maiale Destino dopo aver dato un paio di spallate alla porta dello sgabuzzino, la apre forza, facendola sbattere sul muro < FRATELLO dove siete? > il corpo completamente inzuppato dell'umano fa capolino dietro al bancone, il suo sguardo vaga nell'osteria, soffermandosi sul serpente-Yoria < Oh! Biss!! > commenta eccitato < ah no, solo il dentone di mio fratello > fa spallucce, deluso, girando lo sguardo e puntandolo su Godwin < Il Ragno, buongiorno! > fa qualche passo avanti sgrullandosi l'acqua di dosso < Ora, non voglio dare colpe a nessuno, ma qualcuno ha lasciato una tinozza su un mensola e mi sono fatto il bagno > detto questo prende a odorarsi l'ascella < puzzicchia, forse è stato meglio così, ma chi è stato? Il Padre? > fa una pausa d'effetto <... GIANNI? > chiede curioso. Il Padre si aggira tra i tavoli dell'Osteria alzando di tanto in tanto lo stinchetto per emettere una non profumata pernacchia, annuendo e commentando le sue gesta <* quanta saggezza* >
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15 Bancone Sempre cara mi fu l'Inghippella. <mormora, ancorandosi al vociare di Yoria e tenendo gli occhi verdi fissi sul fare del serpente-elfo.> Non... non vi siete allenato molto bene, noto. <ammette e soffoca una risata. Ma il bim bum bale giù, m'è piaciuto. <ammette.> E non credo che si... grattino. Non ho mai visto grattarsi un serpente. <constata, mugugnando pensierosamente.> Ma tutto può essere. <sussurra e cala poi nel silenzio quando vede il grecale darsi da fare, più o meno, coi DADI. E subito si sporge a vederne il risultato. Lo fissa quel risultato e poi fissa l'elfo.> N... non può essere... NOOOOOOOO! <tuona e si porta entrambe le mani alla testa.> Gianni è triste e infelice! <esclama in preda a una teatrale e decisamente esagitata disperazione.> Dobbiamo subito raccoglierci in uno stato meditativo per dare forza energetica al buon Gianni ovunque si trovi ora. <sibila a Yoria mentre SMURZO, colto dall'urlo dell'Espero s'affaccia di colpo dalle cucine. Giusto in tempo per sincerarsi dell'idiozia dell'Espero per poi rintanarsi di nuovo al sicuro. Nel mentre, l'Espero, in segno di profondo lutto e tristezza, decide di capovolgere TULLIO, in modo che anche il boccale porti silenzioso raccoglimento per il momento appena svelato dalla sorte. Ed è proprio nel raccoglimento di silenzio che appare Destino.> G-Gianni?! <chiede con un filo di speranza ma poi nota e riconosce l'umano.> Siete voi... che diavolo ci facevate nello... non voglio sapere. <mormora.> E non ho idea della tinozza. Forse Smurzo. Si perde tutto... <e dona un'occhiata anche a Il PADRE ricercando l'attenzione del maiale.> Occhio a non benedire troppo i miei cartonati... alcuni hanno il colore ancora fresco e suscettibile.
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15 Maschera Aura Sopita <avanza con calma cadenzando il passo con il bastone tenuto dalla mano destra la sinistra viene portata fuori dal mantello ed alzata vuota e verticale non si cura di Elthas che sopraggiunge alle spalle> Buonasera a Voi <emula la voce quasi senza muovere le labbra dietro la maschera e fermando il passo quando Calad lo ferma> quanti armigeri per una osteria che succede qui? <rimane immobile ed evita di avvicinarsi ulteriormente ad Ehinetor> sono un avventore mi chiamo Trebelsi Afif e cerco il Ragno, quel briccone mi deve una bevuta ed una giocata ai dadi <la mano sinistra procede alla maschera e la slaccia dal viso togliendola lasciando nella penombra del cappuccio il volto dalla pelle scura> e se tentate di rapinarmi o taglieggarmi avete sbagliato bersaglio... non ho denaro con me! <replica pacato verso Calad > ora che avete le Vostre notizie posso andare a bagnarmi l'ugola e ricevere quel che mi spetta?
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15 Esterno Amarone, eh? Ho appreso che è estremamente gradito a una Honottiana, e mi domandavo se fosse commestibile e ricercato da tutti loro o fosse un gusto personale. Sarebbe interessante farci uno studio, ma ora come ora ne ho già in ballo uno fondamentale sull'alimentazione delle creature marine.<Replica alla volta di Nurak, seguendo il suo sguardo verso il porcino amico intento a pasteggiare.> Piuttosto, mi si è rotto il falcione. O meglio, è finito in pezzi mentre affrontavo il Vandalo Jakub, la cui tecnica tiene fede al nome. Dovrò procurarmene uno nuovo.<Sbuffa fra sè. Asserva dunque Calad inquisire alla volta di Tommex; del canto suo non interrompe o interviene, limitandosi a offrire il fianco sinistro al Falco e il destro al Demone.> Lunghi giorni e piacevoli notti a voi, pellegrino.<Buona creanza che non fa di certo mancare per Tommex tuttavia, lasciando per contro che egli si spieghi. Poco più che uno spettatore o almeno cosi si comporta, facendo qualche passo da parte verso Nurak.>
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15 [Esterno pressi ingresso] LaRossa Raggiunge l'Osteria del Pellegrino con passo tranquillo, affiancando Managerace dopo aver legato Urano e Patio sul lato orientale della struttura. Il mantello le ricade composto sulle spalle, lasciando intravedere i pantaloni cremisi e la blusa dello stesso colore, raccolta da un fiocco annodato dietro il collo. La treccia scende ordinata appena oltre le spalle, seguendo il ritmo dei suoi passi. Non porta alcuna arma con sé. Le mani restano libere lungo i fianchi mentre gli occhi d'ambra scorrono con calma sul portico, sulle finestre illuminate e su chiunque si trovi nei pressi dell'ingresso, soffermandosi quel tanto che basta per cogliere volti, atteggiamenti e piccoli dettagli. Volge appena il capo verso Managerace, che le cammina accanto. «Chissà se si presenteranno davvero.» Domanda con semplicità. Poi torna a guardare davanti a sé e rallenta nei pressi del portico come una qualunque avventrice, posando lo sguardo su Calad di presidio, riconoscendolo subito. «Atthemis» saluta con tono tranquillo.
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15 K11 Ingresso Accanto a LaRossa si avvia verso quella che fu l'Osteria del Pellegrino, lo sguardo chiaro si fissa sulla costruzione rurale che appare nera in certi frangenti, forse dove le brecce hanno spazzato via finestre e mattoni. E' un uomo sulla trentina e dalla corporatura allenata. Indossa un completo piuttosto formale composto da camicia chiara e leggera, un mantello nero invece pensante e un paio di pantaloni dello stesso colore infilato negli stivali. I lunghi capelli pallidi sono sciolti sulle spalle. Un bracciale di ferro è coperto dal polsino sinistro e dall'indice destro si affaccia la cavaliera Thunderwolf <c'è gente...> a LaRossa notando qualche falco all'esterno del semi rudere, e altra gente transitante <e speriamo che la faccenda sia interessante...> volgendo il profilo per raggiungerla con lo sguardo <speriamo ci sia anche da bere, confido nei Liberi Venti, se è ancora loro la gestione...> passando saluta per educazione. Alla domanda de LaRossa risponde <infatti...> fermando il passo non appena fuori dalla "porta" <si può entrare?> a Calad <quindi piega gli angoli della bocca in direzione di Nurak <l'erba cattiva non muore mai...>
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14ABancone Serpente mannaro 3/4 <osserva afflitto -non si sa la faccia è sempre uguale- i dadi rotolare con esito dispari> Ragno, ssssedetevi, ho una brutta notizzzia <sospira, anzi no, sibila con la lingua biforcuta fuori, poi quando L'espero apprende la notizia da se, si acciambella per un momento su se stesso> Gianni è infelice, mangerò una caramella anche per lui <e fissa il barattolo di dolci, nel momento in cui DESTINO apre la porta dello sgabuzzino si attorciglia annodandosi> ssss...ssss....sssoff....ssoofff....<tossisce e sibila> Qualcuno mi aiuti, mi sssono huuuf <scalcia con quella coda e CERCA di frustare i piedi di Godwin li accanto> Ma fuori sssuccede qualcossssa? huuf<nemmeno esere annodato lo riesce a fermare, guarda il Maiale parlante arrivato al seguito di Destino> Aiut <sibila> Tullio <sibila> Ragn <sbila> Meravì dov'è? <sibila ancora> muoio <il nodo è lento, nulla di preoccupante> Addio...addio....amici addio...<sta benissimo>
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] Eligor Mastro Ehinetor, lieto di vedervi qui <lo saluta con un sorriso; lo SCUDO MEDIO è stato preso dalla mancina che tiene salda la presa. La MANO DESTRA ora va a CERCARE di ESTRARRE la MAZZA FERRATA dal fodero al fianco sinistro, con un movimento da sinistra a destra orizzontale, per finire con la stessa arma rivolta a circa 45° verso il terreno. È in attesa nel mentre della risposta di Tommex, replica a Ehinetor> gli unici avventori sono lui <con il mento accenna a Tommex stesso> e quelli che già sono dentro che non avuto il piacere di incontrare ancora.. un grosso dispiacere devo dire <finalmente Tommex risponde e, il Mezzelfo replica gentile e sereno> qualcuno ha deciso di fare riunione questa sera e, si da il caso, che questa sia proprietà della Corte.. <una pausa ed ascoltato tutto il dire del mascherato continua> io non ho intenzione di rapinarvi né di fare del male ad alcuno <uno sguardo ad Ehinetor> nessuno cerca rogne, Sir Trebelsi Afif. E colui che cercate, mi viene proprio da pensare, sia là dentro <con il mento ancora indica l'ingresso. L'attenzione è catturata dal saluto di LaRossa> Eligor LaRossa, Eligor Managerace <li saluta in modo completo rimanendo però concentrato su Tommex> potreste anche togliervi il cappuccio e.. sorridere di grazia, mostrate bene la dentatura <lui stesso sorride nel dirlo, una richiesta assai strana ma precisa> poi potrete andare sereno a rinfrescarvi come da voi desiderato <nessune inflessione negativa nel tono, nessuna arroganza> liberatevi di ogni arma <dice per LaRossa e Managerace> e lasciate tutto nella rastrelliera esterna predisposta. Nessuna deroga ammessa
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15 Malu e Muriska L'arrivo di Ehinetor solleva un mulinello di polvere. Nurak si porta l'avambraccio agli occhi, poi scosta il fazzoletto blu notte dalla bocca: «Salute a voi Occhio Alto». Lo sguardo cade allora su Tommex e al suo incedere sincopato: «Buona sera a voi viaggiatore». Non aggiunge altro e lascia che Calad si occupi della faccenda. «Non credevo le honottiane avessero papille gustative...» il nano si gratta la testa pelata «Mah». LaRossa e Managerace giungono all'ingresso: «Questa poi!» gli occhi si sgranano e Nurak non riesce a trattenere un sorriso «L'erba cattiva se non state attento vi tira una testata» replica con ironia verso l'uomo «Anche voi qui per il comizio?».
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15 Esterno|Boscaglia Awerdoro alza solo il naso al fruscio del passaggio di Ehinetor, seguendo quel suono fin quando non lo vede atterrare di fianco a Calad. Una profonda inspirazione fa ardere l'erba pipa, rilasciando con un'espirazione lenta il suo aroma con uno sbuffo dal naso. Gli occhi scuri si spostano ad inquadrare le varie figure che si avvicendano all'ingresso del Pellegrino, illuminate dalle fiaccole sulla parete esterna e sul sentiero. Non un movimento oltre.
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15 Carro->ingresso [camuff.medio *Ambiguo*] TiaMidsummer esce dal Carro dell'Oltresogno parcheggiato accanto al muro est dell'Osteria. La si direbbe un giovane uomo dall'aria androgina, volto rasato di fresco e capelli rossi tagliati cortissimi, abbigliato in un completo composto da stivali, pantaloni neri e camicia bianca, abbastanza larga da celare le scarse curve che si ritrova, visto che i più maligni che l'hanno conosciuta come donna potrebbero definirla "piatta come un mare in bonaccia". Porta con sé una sacca gonfia e diverse scarselle appese alla cintura, ma nessuna arma convenzionale. L'avvolge una nuvola di fumo all'erbapipa, che rivaleggia con l'abbondante dose di essenza al ginepro che si è messa addosso, e appena chiusa la porta del carro dietro di sè, vi si appoggia con un sospiro. Si passa una mano tra i capelli rossi, tagliati cortissimi, mettendo in mostra, alla luce di un bracciale con ciondoli a tema marinaresco e frammenti di cristalli lucenti che spandono un bagliore blu, un braccio lasciato scoperto dalla manica della camicia bianca arrotolata fino al gomito, segnato così come le dita da lievi graffi e morsetti, come se avesse litigato con un branco di gatti randagi. Quindi scende le scale del carro e si avvia all'ingresso, scrutando le sagome dei presenti che affollano la parte frontale dell'Osteria, da Nurak a Calad a Corvo a LaRossa e Managerace, volgendosi poi verso Calad e Ehinetor. "Nati Liberi!" Saluta cordiale, con voce che si spinge verso un timbro profondo per simulare per quanto possibile quella dell'uomo di cui veste i panni. Agitando la destra ornata dal bracciale di cristalli lucenti al quale è appesa pure la Piuma dalla punta verdina ornata da un ciondolo a forma di sfera. "Tutti qui ad ammirare il miracolo di Jaja... emh, Gaia?" Chiede, indicando con entrambe le braccia la parete SUD magicamente RISTRUTTURATA. Si ferma un attimo a guardare la porta, poi si avvicina e tenta di entrare. "Beh, io vado, ho ammirato abbastanza e la mia Famiglia mi attende..."
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15 Aura Razza Med Il Comandante avanza ora verso l'ingresso portandosi alla sinistra di questo a 2 metri da esso. L'Aura Razziale si espande ai Medi Livelli, ora a 2 metri di raggio accelerando il moto di quella spirale di pura luce candida. Ascolta il dire di Corvo e quindi dice lui <se volete posso sistemarvi l'arma> il tono è calmo mentre verso Tommex mantiene lo sguardo. Osserva poi Managerace di cui riconosce il volto e LaROssa anch'essa viso noto, ma è su Managerace che l'ANgelo mantiene l'attenzione e dice con tono fermo e secco, portando ora la mano destra a carezzare l'impugnatura dello spadone tra le ali che vengono richiuse comodamente. <Voi, Managerace, voi che con tanta leggerezza vi dilettate ad offendere i Falchi, ebbene, voi nn avrete accesso all'Osteria, anzi siete in arresto per aver offeso il Corpo dei Falchi, spero vogliate consegnarvi spontaneamente, o lo faremo con la forza> tuona ora con voce ferma e dura, mentre fa cenno ai FALCHI di accerchiare la figura di Managerace, a Calad invece aggiunge <Disarmate il viandante, e se non mostra il volto non entra> severo dice lui mentre alterna lo sguardo tra Tommex e Managerace.
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15 <continua a seguire la figura ammantata di Tommex, una volta svoltato l'angolo dell'Osteria nota la presenza di parecchi viandanti e di alcuni suoi compagni. Ode la voce di Calad e, per il momento, rimane silente continuando ad avvicinarsi all'entrata. Istintivamente la mano sinistra va a poggiarsi sull'elsa della spada, riconosce le figure di Calad, di Ehinetor e Sianodel, e, nell'udir le parole del Comandante, affretta il passo...> Eligor!
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15 Sentiero In Sella [Movimento leggero della mancina e l'andamento della cavalcatura RALLENTA fino a fermarsi del tutto. A TRE METRI scarsi alle spalle di Tommex, Il chiarore di fuochi esterni che illuminano il percorso, sagoma uno ad uno i presenti, conferendo la libertà necessaria a passarli in rassegna, chi più-chi meno] Eligor! [Le gambe spingono aiutandolo a scollare il sedere dal cuoio della sella, riordinando la posizione] Occhio Alto! [Finire su Ehinetor, tra ali e corazza, è la prima cosa che gli capita di fare, tra il caso e la contezza. Un cenno della testa rafforza il saluto, migrando nel giro di pochi secondi fino a Calad, fautore di un'occhiata in bilico tra ironia e scetticismo. Nurak, battezzato da un sorriso divertito, manco gli bastasse guardarlo in faccia per trovare un motivo da ridere. Corvo, che lo lascia con le labbra socchiuse ed un pezzetto di lingua sull'angolo di queste, pensieroso] Non mi sarei mai aspettato di vedervi da queste parti. Come state? [Drizza la schiena. Rilassa le spalle, girando la testa alla volta della Stalla, intercettando Elthas, prossimo alla propria destra, in maniera del tutto casuale. Un muto cenno del mento per l'Umano, non per questo privo d'affabilità o cortesia]
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SBancone Animale parlante Il Padre - maiale < replica a Godwin sorridendo> Eh sì, sono Gianni! < fa un inchino quasi fino a toccare terra, quando risale scuote la testa > non so che facevo nello sgabuzzo, l'ultima cosa che ricordo è di aver mangiato la zuppa di Avventura, più la mangiavo, più mi piaceva < fa una pausa, poi riprende > e più mi piaceva, più la mangiavo, roba strana ci mette quella gamba di legno nelle zuppe < batte il pugno della mano sinistra sul palmo della destra, come folgorato da un'idea > forse è proprio il legno che ci è andato a mettere dentro, legno Dalac, di prima qualità, mette sonnolenza.. mmmhh... < riflette per qualche secondo > ... bhe sta di fatto che ho dormito, ho sognato di alcuni pezzi di cartone che mi seguivano < alza il dito indice e segue la sagoma dei cartonati del Ragno sparsi in giro > COME QUELLI! Mamma che brutti, soggetto ih ih debbo dire, mi sono poi svegliato di soprassalto e la tinozza mi è caduta in testa, SCIAFF, così!! < schiocca le dita > ecco storia avvincente < fa un per avvicinarsi a Yoria-biss > no povero tutto annodato... che si può fare? < scuote la testa > ...noi ci...dobbiamo lasciare... < gli fa eco completando la frase del serpente > Tiro un dado, se faccio più di 5 vi scioglierete magicamente, se faccio meno...daddio! < Il maiale si avvicina a un cartonato di Godwin > * Ragno, siete buono da mangiare solo fatto a cartone, o anche nella realtà? * tira fuori la lingua e assaggia un po' di vernice fresca * bleh, che schifo...peli* commenta ritraendosi un poco
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15 Esterno|Boscaglia Awerdoro quando un'ulteriore boccata alla pipa estingue completamente l'erba pipa, e anche l'ultimo sbuffo di fumo abbandona le sue labbra, batte vicino all'albero la pipa per svuotarla dalla cenere e se la ripone in scarsella. Si stacca dall'albero con un movimento pigro e, recuperata la balestra, se la rinforca sulla schiena. Qualche passo per raggiungere Priscilla, recuperando le redini e inforcando la staffa sinistra: un paio di molleggiamenti per darsi lo slancio di salire in sella e, con un colpo di talloni al costato della cavalla, si allontana dal luogo sparendo nello scuro della boscaglia.
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15 K11 Ingresso Al dire di Calad inarca un sopracciglio, il sorriso gentile lentamente si smorza <lasciare quali armi Calad... ci vedete armati?> facendo per allargare bene il mantello e poi portarselo dietro alla schiena <c'è tensione mi pare di capire...> serafico <bene, abbiamo sete> volgendo lo sguardo verso LaRossa <spicciamoci forse la riunione è iniziata...> poi va su Ehinetor <prego?> sorridendo nervosamente <in primis abbassate la voce, in secondo luogo mostrate il mandato e in terzo luogo le prove...> con i battiti che cominciano ad accellerare <se è stato quel certo Sianogel che vi ha riferito certe cose unitamente a Khaterinswing, io non sono responsabile per chi attacca liberi cittadini con il benestare anche della stessa Corte. Ho incontrato i suoi Funzionari e hanno anche salvato la mia bottega, qual è il vostro problema dunque... c'è una riunione sovversiva e vi dedicate a me Rinethor? è assurdo..> sinceramente stupito, forse
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Sha tirato i dadi col risultato di 6 su 10

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15 Maschera Aura Sopita <un profondo cenno del capo coperto dal cappuccio verso Corvo> Perdonate la mia maleducazione ma il tipo armato pretendeva una risposta, Vi auguro la medesima cosa Mio Signore <indi si concentra su Calad> a mio parere siete troppo nervoso ed agitato <la mano sinistra pone la maschera sotto il mantello e poi mentre la destra rimane quasi aggrappata al bastone sempre la sinistra va ad abbassare il cappuccio mostrando senza problemi il volto dalle sembianze umane di un uomo del sud, gli occhi quasi completamente scuri> anche i denti?? mi avete mica scambiato per un succhiasangue vero? <e regala un sorriso bianco verso Calad> Ora però rispondete ad una domanda di un povero viandante vorrete mica che mi abbasso anche i pantaloni per annusarmi le terga??? per capire se sono di stirpe mannara???? o se ho fatto le abluzioni?? Voi conoscete la faccia di tutti i pellegrini o viandanti o vi basta il sorriso? <scuote la testa lentamente> Devo dire che l'ospitalità da queste parti lascia molto a desiderare ed immagino vogliate anche perquisirmi.... dovrò scrivere a chi preside la Corte.... è sempre il Barone Pan a comandare?? sono anni che non passo da questi luoghi. <e volgendosi verso Managerace> E vediamo se anche a voi annusa le terga ora
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15 Esterno Osteria Aleira muove passi piuttosto svelti in direzione dell'Osteria, percorrendo il sentiero che da Est conduce verso il suo ingresso. Lo sguardo vaga lì attorno, sulle prime figure che incontra e sulle quali si sofferma per qualche istante cercando, a grandi linee, di capirci qualcosa. Ha addosso un paio di calzoni neri in cotone che le fasciano strettamente le gambe atletiche finendo in vecchi stivalacci, e una camicia bianca a maniche corte chiusa sotto un corpetto di raso del medesimo colore dei pantaloni che sottolinea le forme decisamente non troppo esagerate. Alta poco più del metro e settantacinque ha un fisico modellato da allenamenti che non manca di mostrare la linea dei muscoli sottili e allungati, le spalle piuttosto larghe e l'andatura di chi è più abituato al campo di battaglia che altro; i lunghi capelli scuri sono legati in un'alta coda di cavallo, il viso dalla pelle abbronzata dimostra una trentina d'anni e non perde quell'espressione genericamente severa, nemmeno quando si volta in direzione di Oystein poco lontano da lei e sospira, piano: "Non mi piacciono i posti affollati" borbotta, prima di infilare le mani in tasca: La sinistra mostra il CATALIZZATORE, un bracciale in cuoio dal quale dipartono catenelle che trattengono sul dorso un castone contenente la Scaglia del Mai Nato, ora sopita, prima di andare a circondare le dita sfiorando l'anulare dove campeggia la FEDE in legno. Non ha armi con sé, di alcun tipo.
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15 [Esterno pressi ingresso] L'espressione rimane distesa mentre ricambia con un lieve cenno del capo il saluto di Calad e quello, più ironico, di Nurak. «Atthemis.» Replica semplicemente al mezzelfo. «Temo abbia ragione lui, Managerace. Evitate di provocare un nano... potrebbero prenderla come una sfida.» La battuta si spegne quasi subito quando le parole di Ehinetor cambiano il tono della serata. Gli occhi d'ambra si spostano lentamente sull'angelo. Nessuna sorpresa ostentata, nessun gesto impulsivo. Solo un'attenzione piena e composta. Un passo appena la porta ad affiancare Managerace, senza frapporsi fra lui e i Falchi, ma rendendo evidente che è lì con lui. «Atthemis Ehinetor.» La voce è calma e ferma. «Prima che venga pronunciato un arresto, credo sia doveroso chiarire un punto.» Fa una breve pausa. «Quale sarebbe, esattamente, l'offesa contestata?» Lo sguardo non vacilla. «E, soprattutto... verso chi è stata rivolta?» Le mani rimangono lontane dal mantello, completamente visibili lungo i fianchi. Non c'è alcuna intenzione ostile nel portamento. «Ho servito anch'io sotto le insegne dei Falchi. So bene che un arresto non dovrebbe fondarsi su un'impressione o su una generica accusa.» Le parole sono prive di sarcasmo. «Se vi è un'offesa, immagino esista un fatto preciso, un destinatario preciso e una motivazione che possa essere esposta anche a chi, come noi, ne è completamente ignaro.» Il capo si inclina appena «Fino a quel momento, vi chiedo di concedere a Managerace la possibilità di conoscere ciò di cui viene accusato. Ritengo sia il minimo che ci si possa attendere da un Corpo che ha sempre fatto dell'onore la propria forza.»
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15 Esterno Di nulla, ci mancherebbe.<Replica a Tommex, mentre Mmuove qualche passo senza particolare fretta restando nei pressi dell'ingresso ma andando a porsi ai piedi di un albero che sorge di li a poco. Vi si accosta di SCHIENA, cosi da coprire quel lato con il tronco, e mantiene lo sguardo sulla zona dinnanzi a lui fra Falchi e avventori che dista circa un sette (7) metri da lui. Ipotesi di sogghigno nell'udire lo scambio fra Managerace e Nurak alla risposta di quest'ultimo; ben presto arriva tuttavia a rispondere ad Ehinetor.> Pensavo di farne forgiare uno nuovo, ma prima d'importunarvi con simili leggerezze..<Lascia cadere la frase con un cenno verso l'Umano, alludendo alle parole appena espresse dall'Occhio Alto. La mano destra guadagna la scarsella, prelevando il GRAVITER MAGGIORE che arriva a PREPARARE; si limita a brandirlo con la mano destra, cominciando ad allineare la MIRA su Managerace. Mira che tiene conto della breve distanza quanto dei presenti intorno cosi come l'assenza di vento, aggiustandosi di conseguenza. Lo sguardo resta sul bersaglio, ma risponde a Sianodel.> Mi sono rimesso dalle ferite riportate nel mio allenamento al Nord, e ho pensato di fare un giro. Non interverrò se non vi occorre, però: non vorrei essere di troppo, qui.
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15 Esterno Osteria <cammina accanto ad Aleira, quasi la segue in realtà, e basta quel mezzo passo indietro per cambiare la prospettiva di chi guida l'avanzata. Lui spicca dietro di lei, col proprio metro e novanta e fisico tonico di chi non si è mai fermato, con i capelli biondi che mantiene stretti in una coda bassa dietro la nuca stretta da un cordino di cuoio. Il volto sbarbato si muove per piazzale lo sguardo azzurro sui presenti e anche gli orecchini che gli pendono ai lobi tra cerchietti e spadine gli tintinnano appena nel movimento. Veste di una camicia grigia con i primi due bottoni tra collo e petto che lascia sbottonati, di cui tiene le maniche arrotolate ai gomiti per il caldo della bella stagione, se la infila in pantaloni scuri e ai piedi ha stivali scuri. Non ha armi con sé ma l'affluenza è ciò che lo disarma di più> ... <e poi alle parole di Aleira annuisce> Direi che concordiamo. E sembra... molto affollato <mormora le ultime due parole con un tono che gliele fa mangiare in bocca e poi sbatte le ciglia pallide fuori tempo per osservare la donna, abbassando il mento per contrattare con le differenze d'altezza> Dite che se rimaniamo fuori potrebbero risentirsene? <la butta lì, con un leggerissimo aggrottarsi delle sopracciglia bionde>
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15 Bancone ...vi ricordate quando Gianni fu scelto per la gara? Lui tra tanti. <mormora all'improvviso a Yoria, Il Padre e Destino con aria malinconica.> Fu un incontro speciale. Me e lui. Insieme per una sola gara. <mugugna.> Ricordo ancora il primo piede usato con Gianni. Quello destro. <rivela, simulando una certa commozione.> E quando iniziò la gara io... n-non... non ce la faccio. Troppi ricordi. <e finge anche di asciugarsi delle lacrime invisibili.> Perché mi devo sedere? <chiede poi a Yoria prima di beccarsi la sua codata sui piedi.> I SACRI PIEDI! <tuona e si da a un balletto anche lui, cercando di schivare i successivi colpi di Yoria ma rischiando a sua volta di pestare la coda del serpelfo.> Non è così che voglio ricordare Gianni! <brontola e poi adocchia l'ingresso. La percezione di vitae fornisce al vampiro un quadro offuscato, flebile e misto. Distante e abbastanza confuso.> ...staranno giocando coi sassi. Che diavolo ne so cosa succede fuori? è già tanto se so che succede qua dentro. <brontola.> E perché mi state morendo? Non mi morite... non proprio durante il ricordo di Gianni. Morite dopo! <brontola e s'acciglia. Ed è a yoria che va poi a rivolgersi, quasi ad assecondare quelle sue ultime parole.> ...noi ciiii dobbiaaamo lasciaaaare ma ehi, io dico che vabbene... non vedrò l'ora di vedervi tornare! <e con la mano destra cerca di chiudergli gli occhi con una certa decisione.> Pagate voi la resurgo. <rivela poco dopo a Destino.> E ora direi di tornare a pensare a Gianni. Enigma avrebbe voluto così. <rivela con una serietà discretamente elevata.> E non siete Gianni. Non infangate il suo nome. <bofonchia ancora al mortale.> E non... che avete fatto ai miei cartonati?! <esclama, sconvolto. Ma al tiro di dado si deconcentra subito.> Uh! Enigma si scioglie! Enigma si scioglie! <e va a guardare Yoria con rinnovato entusiasmo prima di ascoltare Il Padre.> Avete mangiato un... NO. <e sgrana gli occhi.> Da voi non me lo sarei MAI aspettato. MAI. <è sconvolto.>
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15 Malu e Muriska Le parole di Calad seguite poi da quelle di Ehinetor non preannunciano niente di piacevole. Nurak TENTA di estrarre la BIPENNE, facendola ruotare una sola volta sul fianco. «Tsk, tsk, tsk!» la lingua schiocca sui denti mentre gli occhi si volgono al cielo e il capo oscilla a destra e sinistra in segno di diniego «Non ci siamo. Perché deve sempre finire così da queste parti?!» Essendo il più prossimo alla coppia LaRossa Managerace, il nano piega il capo in loro favore e sussurra loro: «Non mettetemi in questa scomoda posizione, sennò mi tocca prendervi tutti e tutte a calci nel c...» Quando Tommex sbotta, Nurak si interrompe. Un sorriso scappa da sotto i folti baffi: «Fatelo bere questo poveraccio, non vedete com'è ridotto?» dice a Calad mentre la sinistra si apre in direzione del demone.
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] L'avrei detto a chiunque <replica verso Managerace e per Tommex> perspicace Sir Trebelsi <ignora ogni provocazione> è necessario verificare di questi tempi e vedo che avete un sorriso splendente, privo di irregolarità. Poi con questa Eclissi la prudenza è maggiore.. <ironizza> È sempre il Barone Pan, dite bene. Dunque, il viso l'avete mostrato, armi ne avete indosso? Se sì riponetele nella rastrelliera esterna, come già detto. Fate come se foste alla taverna del viandante: nessun arma ammessa all'interno <al sentire il comando di Ehinetor il Mezzelfo esita quel tanto che basta in termini di tempo per essere preceduto, in qualunque reazione, dal rimbrotto di LaRossa e Managerace verso Ehinetor. Al che attende la risposta dell'angelo senza prendere l'iniziativa. Ancora una volta uno sguardo verso Corvo, Nurak e Sianodel. Nonché ora all'avvicinarsi di Aleira e Oystein <al dire di Nurak gli dice solo> zitto Nurak, non siate sciocco. Potrebbe non essere quello che pensate o non avete mai incontrato una fata in forma umana? Sapreste riconoscerlo? Ed è la migliore delle ipotesi questa
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SBancone <Mentre si divincola da serpente nella speranza di essere liberato, soffocando in cerca di un aiuto che non vuole arrivare, dove anche i dadi gli sono contro e l'unica speranza è chiudere gli occhi in eterno, la nube argentea che aveva avvolto l'elfo all'assunzione delle caramelle magiche donate dagli abitanti di jaja, riappare di nuovo per mutarlo in quello che doveva essere in origine un elfo dall'aspetto giovanile dai capelli corti grigio chiaro e gli occhi grigi, il corpo longilineo è leggermente attorcigliato su se stesso quando torna se stesso, l'espressione è accigliata, quasi furiosa mentre CERCA a fatica di tronare in piedi, arrotolandosi giusto un po'> MIO FIGLIO POTEVA MORIRE! No scusate, IO POTEVO MORIRE! <pesta i piedi e guarda Il Padre> Solo lui mi avrebbe sicuramente aiutato, lo dico, tsk, ve li dovevo mangiare i piedi, anzi sapete che vi dico? ora divento un Ramarro gigante e vi...e vi...<guarda il barattolo delle caramelle> No io voglio essere troppo una lumaca <si volta poi di scatto verso la porta recentemente ristrutturata dagli abitanti di Jaja e fischia con la sua bocca recuperata appena sente parlare TiaMidsummer>Ho sentito la voce di Ambiguo? <guarda il Ragno> C'è un po' di tramtram fuori <rimesta la mano nell'aria> Forse si stanno preparando a festeggiare e sganciare molti denari? Smurzo ha preparato qualche sandich? una mia nuova scoperta, poi vi dico <guarda Destino> Fratello è rimasta un po' di zuppa di legno Dalac? abbiamo tanti potenziali clienti la fuori, credo, penso <a favore della porta ancora -forse- chiusa> AMBIGUO??<grida> Quanti tavoli apparecchio?? <intanto TENTA di impossessarsi di nuovo di due caramelle a forma di lumaca dal barattolo delle meraviglie, guardando Godwin, sussurrando> Ho sentito la parola arrestare, forse è un addio al celibato un po' osè? voi come state messo a nudità? <indaga>

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15 Aura Razza Med <Sapete bene che non amo ripetermi, e non lo farò> replica verso Managerace con tono fermo e sicuro, quindi estende l'attenzione verso LaRossa <Le offese rivolte a Sianodel, uno dei miei uomini che avete pubblicamente sbeffeggiato nelle pubbliche teche, forse volete dirmi che mento?> domanda retorico verso l'UMANO e la MEZZA. <Qui non si tratta di onore si tratta di rispetto, rispetto che non avete mostrato verso chi vi ha invece mostrato ospitalità, inoltre> soffermandosi ora su LaRossa <per quanto vi stimi, non avete più alcuna autorità qui, non credo di dover aver un mandato per porre in arresto chi offende ciò che i Falchi rappresentano>. Verso Corvo poi risponde <siete più che benvenuto, anzi state qui con noi, se non vi spiace> Lo Spadone viene ora liberato e tenuto con la mano destra sul pomolo e la punta che invece si posa al terreno.
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15 Esterno Osteria Gaenmroth è una figura slanciata ma questa sera con la schiena mezzo ricurva, una sorta di tuba di un cuoio beiges chiaro dal rivestimento in tessuto rosso che gli copre i capelli grigio argentato. Indossa una cappa di pelle scura con un colletto di piume svolazzanti, sopra una camicia chiara con i primi bottoni sbottonati e il PENTACOLO del mago bianco che oscilla blando sul petto. Calzoni decorati da un tartan a quadrati, beiges scuro, ombra di blu e marrone. Stivali neri con fibbie grigie ancora visibilmente nuovi tanto da scricchiolare ogni tot passi. Alla cinta sono assicurate la SACCA DELLE COMPONENTI e il PUGNALE CERIMONIALE nella fodera al fianco sinistro, mentre al destro oscillano una scarsella porta pozioni e una classica, tra le quali porta con sé 2 Inertia, 1 Aurora ex Nova, 1 Graviter. Ma l'oggetto su cui il mezzelfo è palesemente più concentrato è un sigaro acceso che tiene tra le labbra ed emette un aroma di menta e tabacco. "Ma do-ve vanno i maghi bianchi, con le loro cappe bianche, sempre in cerca di un innato da frus..". Canticchia in una melodia cadenzata ma non troppo allegra. Con passo marcato ma non frettoloso si dirige verso l'ENTRATA dell'OSTERIA, avvendendosi solo successivamente della gran folla che popola il luogo. "Accidenti, birre rosse in omaggio?". Domanda a tutti e nessuno mentre ancora si avvicina.
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S GaenmrothEquipaggiamento all'arrivo
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15 Carro->ingresso [camuff.medio *Ambiguo*] Andiamo bene. <commenta, col medesimo tono di voce reso profondo, per quanto possibile, a simulare quello di un giovane uomo, mentre alterna lo sguardo tra Ehinetor e Managerace> M'auguro che non si faccia troppo schiamazzo qui fuori che c'ho una bambina che dorme, che già oggi l'ho dovuta rincorrere per tutta la boscaglia che qualcosa me l'ha spaventata... che di gente che schiamazza per un nonnulla ce n'è fin troppa. <Adocchia quindi Corvo che prende qualcosa da una scarsella, e biascica> A scanso di equivoci, è meglio che mi scanso. E ripeto: niente schiamazzi che mi svegliate la bambina! Calma e gesso, e piuttosto bevetevi un cordiale da buoni amici e... Nati Liberi! <E quindi, visto che nessuno si preoccupa di fermare o chiedere alcunché a lei che sembra un lui, e già che nota pure Nurak preparare la bipenne alla battaglia, ci dà un taglio con i discorsi e apre la porta ed entra in Osteria, sbottando non appena l'ha richiusa dietro di sé, sbotta> RAGNO! Fermate la clessidra, abbiamo un nuovo record. Qua fuori già si preparano a darsele di santa ragione, e ancora nessuno s'è ubriacato. Certo che questi non sanno minimamente come si fa una rissa da Osteria... prima di beve, e poi si menano le mani. LE BASI! Nessuno insegna più le basi? <chiede, e si'nterrompe non appena Yoria fa quella domanda> In persona. Nati Liberi! <scuote la testa> Se continua così, nessuno. <poi si volta verso Destino e IL PADRE> Nati Liberi anche a voi!
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15 Sentiero In Sella [Gli occhi verdi scavalcano Tommex e Calad quando la voce di Ehinetor si solleva sopra il chiacchiericcio, siglando quella specie di sentenza che lo spinge a spostare l'attenzione su due figure raccolte solamente adesso tra tutte le altre teste: LaRossa e Managerace. La sorpresa sul volto è di un finto che disgusterebbe pure lui stesso, se avesse uno specchio, ma il modo che ha di flettere le spalle e poggiare le braccia -quasi- conserte sull'arcione della sella, è tipico di chi non vuole perdersi neanche un passaggio] Qualcuno è in grado di ferirvi? [Retorica ricercata nel sollevarsi di sopracciglia bianche] Corvo. [Lo richiama con un filo di voce dal lamentino quasi ricercato, facendogli rotolare un'occhiata che è un rimprovero fraterno] Non siete mai di troppo. Questo posto per voi sarà sempre aperto, e quando vorrete passarci vi basterà chiamarmi. A meno che non preferiate bere da solo! [Sigla con un occhiolino nel quale brilla in rapida successione il riflesso del GRAVITER, riconoscendolo come tale] *Non servirà.* [Il tono scivola basso. Dalle sonorità immediatamente leggere come il volo irregolare e musicale. O lo scivolare leggero del pennino d'un poeta rapito dall'estasi creativa] *Non sprecatelo per quella minuzia. Davvero.* [Inspira paziente, tornando con gli occhi sulla scena. Per quanto davanti al muso del ronzino Tommex e Calad discorrano di fatti che non riesce ad ignorare. Sulle spalle del Fantoccio rimane qualche secondo con curiosità inevitabile, lasciando che il Mezzo continui col suo lavoro, per favorire l'intervento di Ehinetor] Occhio Alto. [Drizza la schiena, scuotendo debolmente la testa] Certi personaggi non meritano tutta questa pubblicità. Se lo fate per me, vi ringrazio, ma preferisco che continui a vivere nella sua miseria.
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15 Stanza n5 Ubriaca Elyndra <dei rumore proveniente dal piano inferiore le raggiunge le orecchie con sufficiente insistenza da strapparla al riposo, un lieve sospiro infastidito rompe il silenzio della stanza mentre le ciglia si sollevano lentamente, lasciando emergere lo sguardo d'un glaciale azzurro, er qualche istante rimane immobile, ascoltando ciò che accade al di sotto di lei, prima di scuotere appena il capo con evidente seccatura. Si alza con la consueta eleganza, lisciando distrattamente il completo da visita di foggia maschile in panno nero, i calzoni ampi ricadono ordinati lungo le gambe, la camicia dal collo alto resta impeccabile sotto il corpetto gilet sagomato dalle lunghe falde posteriori, mentre il cravattino di seta completa quell'insieme severo e raffinato, una mano sfiora il tessuto per eliminare una piega inesistente, l'altra raggiunge l'alta coda di capelli bianco argentato, stringendo appena il fiocco di raso color borgogna che la trattiene e lasciando scoperto il collo. Davanti allo specchio concede soltanto un rapido controllo, una sottile linea di matita nera che incornicia gli occhi è ancora perfetta, le delicate sfumature scure continuano a far risaltare l'azzurro dello sguardo e il rossetto rosso intenso conserva tutta la sua precisione, un gesto lieve delle dita lungo il colletto, un'ultima occhiata soddisfatta e il volto riacquista quella calma composta che le appartiene,lo sguardo percorre quindi la stanza fino a fermarsi sull'armadio, ne apre lentamente le ante, osservandone il contenuto con attenzione. Sposta alcuni oggetti con cura, un sorrisetto sadico stampato sul viso e infine, ripone "qualcosa" nella propria borsa, mentre raccoglie alcune camicie bianche e le nasconde.Un sorriso appena accennato, sottile e difficile da interpretare, curva infine le labbra. La mano raggiunge la maniglia della porta, che viene aperta senza fretta e s'incammina e scende le scale scendendo al piano di sotto stiracchiandosi.
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15 Maschera Aura Sopita <alza il cappuccio nuovamente sopra la testa e spostandosi verso la rastrelliera ne deposita un daga dalla foggia elfica> Ragazzo mi piace il Vostro fare ma se pensate che dentro la tana del Ragno non vi siano armi siete proprio un illuso <PROVA a spostarsi dalla linea che separa Ehinetor e Managerace> io non voglio avere a che fare con risse ed affini... <calca la frase ciosando> almeno fino a che non mi sarò ubriacato come un Nano molesto! <chiude verso Calad> se non trovo la mia daga quando esco saprò trovarvi! <prova infine ad entrare all'osteria> Che sudata <protesta il primordiale > nemmeno per entrare al Tempio di Themis tutta questa trafila.
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15 Esterno Osteria <Rallenta il passo e si ferma poco dopo, allungando la mano destra che CERCA di afferrare il braccio di Oystein> Mi sono dimenticata una cosa estremamente importante al castello <e mentre lo dice, la mano sinistra si porta all'altezza dell'intestino con un moto circolare piuttosto significativo> Forse è davvero meglio rientrare, non vorrei doveste trascinarmi a casa in condizioni imbarazzanti <è seria. E' davvero seria, non c'è segno di scherzo o affini, in quelle parole> Venite, rientriamo, magari Vi racconto una cosa per distrarmi un attimo <bofonchia, iniziando ad arretrare prima di spostarsi e muovere in direzione opposta a quella che li ha visti arrivare un attimo prima>
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T ElyndraEquipaggiamento all'arrivo
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15 K11 Ingresso Sposta lo sguardo chiaro su Tommex, l'espressione è indecifrabile, forse divertita <diciamo che sta combattendo con qualche scomoda eredità di un baluardo del bene poi svanito e che ha lasciato strani semi in giro> tornando su LaRossa <questi non hanno capito niente...> riferendosi ai Falchi, poi continua <lascia perdere...> lo sguardo va su Nurak <metti via quella bipenne, non c'è alcun motivo per un arresto> poi sposta l'attenzione su corvo che gli mira addosso <e voi? non so nemmeno chi siete...> il sorriso si allarga <quindi è un agguato, in poche parole. Un agguato al proprietario della Nocturnal Abduction... eh interessante... ex Pellegrino dei Bravi poi...> ascolta Ehinetor <certo Corvo, siete più che il benvenuto> ripetendo le parole del primo dei falchi <puntate pure l'arma con tutti noi sul proprietario disarmato della Nocturnal Abduction, che ha offeso un falco> torna su Ehinetor <ma certe affermazioni vi sembrano serie?> caustico <state seriamente arrestando un uomo disarmato perché avete un sottoposto permaloso? ma sapete cos'è la legge?> guarda LaRossa <va bene, il discorsi stasera non li sentiremo e ho già sentito abbastanza> a Ehinetor <procuratevi un mandato e venite a prendermi ma stasera, così, sarebbe disonorevole. Vi do la mia parola che con un mandato mi consegnerò, ma facendo le cose da uomini e non leggendo nella bacheca che ci sarò per fare la rocchia da camposanto> a LaRossa <andiamocene> facendo per muoversi
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15 <si trova ormai a tre metri da Managerace, quando arresta il passo. Al sentir le parole di Ehinetor la mano destra afferra saldamente l'impugnatura della spada seppur, per il momento, non accenna ancora ad estrarla, lo sguardo alterna fra Managerace ed Ehinetor, le gambe divarica all'altezza delle spalle per trovar maggior stabilità e rimane in attesa senza ancor dire nulla>
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15 Esterno Osteria <si ferma subito, appena lo fa anche Aleira senza nemmeno sprecare il secondo. Un inspirare veloce gli riempie i polmoni che gli ampliano il torace quando Aleira gli coglie il braccio di colpo> Ecco qua <esala due parole e poi lo sguardo si abbassa alla mano sinistra che porta sull'intestino> Quindi vi siete proprio dimenticata una cosa estremamente importante, Raven <e la guarda con un sottilissimo briciolo di esasperazione che si fa spazzare via da un sorrisetto> Andiamo. Però sarebbe stato uno spettacolo con molti spettatori. Avreste sbancato questa sera <e poi muove il passo, spostandosi nuovamente verso il sentiero per allontanarsi con lei dal luogo>
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Sentiero est in sella Grader Avanza al passo lungo il sentiero che conduce all'Osteria del Pellegrino, saldo in sella a Froilan, il suo possente frisone nero. Le redini sono strette con sicurezza tra le mani, mentre il cavallo procede tranquillo, accompagnato dal ritmico scalpitare degli zoccoli sul terreno.Indossa l'ARMATURA COMPLETA IN CUOIO. Al fianco sinistro porta il FALCIONE ELFICO, assicurato al fodero, mentre sulle spalle è fissato lo SCUDO MEDIO IN ACCIAIO con lo stemma del Falco. I lunghi capelli color dell'oro ricadono dietro la schiena, mossi dalla brezza che accompagna il suo avanzare.Giunto nei pressi dell'Osteria del Pellegrino, rallenta ulteriormente fino a fermare Froilan. Rimane saldo in sella, osservando in silenzio i presenti con sguardo attento e vigile.Poco più avanti posa lo sguardo sui suoi confratelli; dalle labbra gli sfugge un leggero suono, ottenuto facendo schioccare la lingua contro il palato, quasi a richiamarne discretamente l'attenzione, mentre continua a osservarli senza aggiungere altro.Nel frattempo, sopra di lui, Ira, il suo fedele falco, compie ampi giri nel cielo, mantenendosi sempre vigile e attento. Dall'alto osserva ogni movimento con i suoi occhi acuti, come una sentinella silenziosa che accompagna il cammino del suo compagno.
GraderEquipaggiamento all'arrivo
Bancone Animale parlante Il Padre - maiale Eh, parlate tanto di Gianni di qua, Gianni di là...dove lo troverete ma di Alice nessuna traccia? Eppure era così simpatica < scuote la testa, contrariato, verso Godwin. Si riaccende vedendo Yoria sciogliersi > Ecco, lo sapevo che vi sareste sciolto, pochi piagnistei mh? < osserva la porta, inclinando la testa da un lato > ma tutto questo trambusto? Io direi di apparecchiare per molti, di zuppa di legno Dalac ce n'è ancora molta...se mai riusciranno a entrare < sogghigna > insomma...questa è un'Osteria... non un banco dei pugni < così dicendo batte teatralmente entrambi i pugni sul bancone, imitando con la bocca il suono > PPPUUM! < all'arrivo di TiaMidsummer replica > Nato pronto! Buongiorno! < Il Padre punta il suo sguardo vacuo su Godwin, esclamando > * Ragno, ho solo assaggiato la vernice, per potermi unire di più alla famiglia, non lo avrei mai fatto, sono queste caramelle che mi fanno diventare un peperino tutto pepe * < accompagna le sue parole con un mite balletto osè, agitando il di dietro > * tutto pepe, yeah * < continua la sua canzone, fiero di sé stesso >
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15 Malu e Muriska «Se una fata in sembianze umane chiede di entrare a bere in un'Osteria è la volta buona che con le creature magiche ci faccio pace!» Nurak scoppia in una risata grassa, poi ricordandosi della situazione in cui si ritrova, si ricompone, cacciando due colpi di tosse secca. TiaMidsummer, nel mentre, dopo un paio di rimproveri da buona massaia ai marmocchi che giocano a pallone sotto la sua finestra, entra in Osteria sbuffando. Immediatamente dopo fa lo stesso Tommex, che per uno strano caso fortuito è riuscito ad evitare una perquisizione profonda al chiaro di luna. Managerace non l'ha presa bene: «Suvvia Managerace, non scaldatevi. D'altronde una o due notti in cella ce la siamo fatta un po' tutti... sapete com'è un giorno a me, un giorno a voi. Per mantenere un equilibrio» Nurak alza le spalle e poi guarda di sbieco LaRossa, come se le sue parole contenessero un sotto dialogo che solo loro conoscono.
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] <senza perdere la concentrazione nota l'avvicinamento anche di Gaenmorth mentre Oystein ed Aleria sono sempre più vicini. Da dentro pare venire un baccano da taverna, e non potrebbe essere altrimenti. Continua a mantenere lo Scudo Medio nella sinistra e la Mazza Ferrata nella destra in posizione di riposo per ora> ottimo, se non volete avere noie allora siamo in due. Chi v'è dentro da prima è un altro discorso, per ora mi occupo di chi viene. Come voi, nulla più Sir Trebelsi <lo segue con lo sguardo, sorridendo quando riceve quella minaccia riguardo la daga> sarà lì dove l'avete lasciata non temete <ed anzi si sposta verso la RASTRELLIERA ESTERNA alla SINISTRA uscendo dall'ingresso.. attenendo le risposte ancora di LaRossa e Managerace verso Ehinetor> uno è andato <sussurra per Nurak salutando nel mentre Grader che arriva> Eligor Grader <ancora in attesa del dire di Ehinetor>
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15 [Esterno pressi ingresso] Lo sguardo indugia appena sul graviter che Corvo tiene puntato verso Managerace. Le pupille si restringono appena. Compie un unico passo laterale, sufficiente a collocarsi naturalmente fra i due, mentre continua a parlare con Ehinetor. Non guarda l'elfo. Lo percepisce soltanto con la coda dell'occhio. Alla battuta di Nurak concede un mezzo sorriso. «Confido che non ce ne sarà bisogno.» Replica, tornando subito sull'angelo. Le ultime parole di Managerace la raggiungono. Per un solo istante gira appena il volto verso di lui. «Si, aspetta.» Pronuncia con calma. Poi torna su Ehinetor. «Non metto in discussione la vostra buona fede.» La voce rimane bassa. «Ma continuo a credere che stiate attribuendo a questa vicenda un peso che non ha.» Fa una breve pausa. «Mi state dicendo che un uomo debba essere arrestato per aver rivolto parole sgradevoli a un altro uomo.» Gli occhi non si staccano da quelli dell'angelo. «Perché questo è ciò che ho compreso fino ad ora.» Le mani restano immobili lungo i fianchi e il capo si inclina appena. «Non ricordavo che il Corpo dei Falchi intervenisse con un arresto per una disputa verbale fra cittadini.» Un istante di silenzio. «Ho servito abbastanza a lungo da sapere distinguere un uomo pericoloso da uno che non vuole creare problemi.» Un lieve cenno verso Managerace. «Il mio compagno è arrivato qui disarmato.» Lo sguardo torna fermo su Ehinetor. «Ha chiesto di entrare. Ha accettato di rispettare le regole dell'osteria e non ha minacciato nessuno.» Infine conclude. «Vi chiedo, di riflettere un istante prima di trasformare una questione d'orgoglio in un precedente.»
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15 Esterno E' un allenamento in cui non uso Magia o oggetti, o ne perderei il significato. Per apprendere certe lezioni al meglio il dolore è necessario, un prezzo infimo per fare il mio dovere al meglio.<Replica a Sianodel, concludendo con qualche parola in Elfico.> *Oh non preoccupatevi, assistere non è mai uno spreco e testare un'ottima ragione*.<Continua tuttavia a mentenere lo sguardo e la MIRA su Managerace.> Questa non è un'arma, dovreste guardarla più da vicino.<Porta avanti il braccio destro quindi, SCAGLIANDO il GRAVITER MAIOR nel TENTATIVO di raggiungere il PETTO di Managerace. Nel gettargli l'oggetto scandisce.> Maior!<Come l'attivazione richiede. Lascia andare il Graviter solo quando l'arto è del tutto esteso, badando alla curva e traiettoria necessarie considerati i movimenti del bersaglio e di LaRossa e non aggiunge altro. *GRAVITER MAIOR* [LIV. OGGETTO V | LIV. CASTER:V | TIPO EFFETTO: IMPEDIMENTO | DESCRIZIONE EFFETTO: E' in grado di alterare gli effetti della gravità sul bersaglio, spingendolo contro il terreno e bloccandone i movimenti. | DURATA: 2 TURNI | ATTIVAZIONE: Per attivare il Sigillo è sufficiente lanciare l'oggetto contro il bersaglio pronunciando il comando "Maior". | BERSAGLIO: MANAGERACE | CONTROINDICAZIONI: - | EFFETTO PER RAZZA: L'oggetto ha effetto secondo le modalità generali sopra descritte a prescindere dalla razza di appartenenza. Per particolarità fanno fede le anatomie razziali. | CREAZIONE: 22/05/2026| SCADENZA:22/08/2026]
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15 Bancone Comunque ho due ipotesi. <rivela a Destino e il Padre. Yoria no che è apparentemente defunto.> Quelli fuori non entrano... o perché sono rimasti terribilmente affascinati dalla nuova parete sud... oppure, per NON pagare, hanno deciso di far l'incontro fuori. <sentenzia in preda a un lampo di apparente saggezza.> Potrebbe anche essere un'ingegnosa mescolanza delle due ipotesi. <rivela sottovoce per poi sobbalzare a causa di Yoria.> Ma porc- già resurgato? Santo Me. Basta la mia presenza divina e... son troppo imprevedibile e potente e... <e si porta la mano destra al petto come a placarsi da solo.> Che diavolo è il sandich? Qualcosa che vi ha suggerito Ade in questi attimi passati nell'altrove? <indaga, curioso.> E Ambiguo è parte di noi. Esiste. Anche quando non si vede. <rivela, in merito a Tiamidsummer.> E non esagerate. <un'occhiata alle caramelle.> Che poi ingrassate e nessuna vi si piglia. <e sgrana gli occhi quando lo sente gridare.> AMBIGUO, se ci siete datemi cento monete! <urla a sua volta.> Magari funziona. <azzarda e appare Tiamidsummer.> Son troppo UAO. <si elogia.> Siete qui per pagarmi? Si stanno per menare da sobri? Quale spreco. E io che pensavo fossero lì per l'apparizione di... chessò, Themis in vestaglia! <e poi vede finalmente ENTRARE un potenziale cliente: Tommex.> Abbiamo il vincitore! EVVIVA! <esulta a gran voce, cercando di unire al festeggiamenti anche Picari e Destino.> Avete vinto la pugna da sobrio e ora cercate il meritato alcolismo? Nati Liberi a voi. <indaga e accoglie il demone per poi annuire a IL PADRE:> Vi perdono. <lo benedice dal bancone e a Destino:> Gianni è più importante di Alice. Oh. E comunque...
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15 Aura Sopita <Prova a chidersi la porta alle spalle ma aspetta Nurak mentre spazia con lo sguardo da destra a sinistra la testa si muove orizzontale mentre la mano destra che ancora si tiene al bastone si muove appena in avanti sopravanzando l'area della porta e volge a sinistra a portarsi al bancone> Accidenti Ragno è così che si accolgono i vecchi amici? <fissa Godwin da sotto il cappuccio appena rialzato> chi è quella mandria di energumeni che si staglia innanzi al vostro cov... <tossicchia per un momento> alla Vostra rinomata Osteria. Un povero Viandante ostacolato nel giungere per una sana bevuta tra vecchi amici... non vi è più rispetto per nessuno! <chiosa il primordiale> Themis in Vestaglia? Vincitore??? ma siete già brillo? non mi avete aspettato e avete già bevuto?
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15 Aura Razza Med <Viandante, se il Ragno non vuole farsi nemica la Corte che ancora tollera la sua presenza, credo le armi resteranno li dentro e non si leveranno certo contro i Falchi, o i suoi affari andrà a farli sull'isola di Specchi> replica alle parole di Tommex intervenendo per un attimo, lasciando che entri all'interno. Lo sguardo torna su Managerace, e quindi verso Sianodel replica <Pellegrino, dato che il qui presente sbeffeggia i Falchi, forse è bene che si sappia che le parole hanno un peso, specie da chi ha portato queste insegne, dovreste vergognarvi, e no non mi serve alcun mandato per intimarvi l'arresto dato che il vostro reato è pubblico e dominio di tutti, spero solo che chi si firma brace non sia la donna con cui ho lottato per proteggere il castello errante, perchè sarebbe una sofferenza per la mia essenza> e fissa ora LaRossa <pensate davvero che i Falchi non abbiano coraggio? Bene se pensavate di avere innanzi smidollati, vedrete ora che non è così!> Mantiene lo sguardo su LaRossa <vi prego ditemi che non siete voi>, <FALCHI avete i vostri ordini, FERMATE il qui presente, e se non si consegna chiederò al Vicario di emettere un mandato di arresto e credetemi, invece di aiutarvi nelle buone intenzioni della crisi di materiali, verremo a prendervi per portarvi nelle nuove celle del Castello>. COnclude quindi verso LaRossa <Sianodel non è un cittadino è un FALCO e come tale parlava, e verso i FALCHI sono state riviolte parole di disprezzo, ebbene, se ben ricordo la donna che combatteva con me, avrebbe il fuoco negli occhi e il sangue di chi ha osato tanto, senza nemmeno dare spiegazione o chiedere giustizia con un arresto che sani la cosa.
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15 Esterno Osteria Nuctemeron <saluta rispettoso verso i PRESENTI andando con la mano sinistra ad alzarsi appena la tesa del cappello in segno di rispetto, mentre ancora si fa avanti> Il Barone offre da bere a tutti? <domanda a tutti con voce masticata visto il sigaro tra le labbra con un sorrisone giocoso sulle labbra. Si guarda un po' attorno inquadrando SIANODEL verso cui propone un cenno di saluto> Nuctemeron <saluta rispettoso, scorrendo poi con lo sguardo sugli altri PRESENTI tra i quali distingue CORVO> Nuctemeron Corvo sono qui a controllare che la birra rossa non sia stata alterata magicamente <se la ride un poc. Strabuzza gli occhi nel distinguere successivamente il GRAVITER nella mano del custode> Accidenti! <esclama con sorpresa, PROVANDO ad accelerare il passo e TENTARE di guadagnare l'ingresso dell'Osteria un po' più rapidamente cercando di evitare i PRESENTI che ne popolano il fronte. Una mano a tenere il cappello e l'altra il sigaro che si sfila dalle labbra nel mentre di quel passo più rapido> E poi ti chiedono perchè ti offri per le missioni di ricognizione a Mot e non per le ronde ai confini di Esperia <borbotta con tono teatrale e platealmente scherzoso, per quanto un po' più concitato>.
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15 K11 Ingresso al dire di Calad si volta verso Grader quando lo sente nominare per guardarlo e gli angoli della bocca si piegano in un sorriso vero e gentile <Grader mi congratulo con voi per le nozze. Madama Indice è una donna magnifica e vi auguro sinceramente tutta la felicità del mondo. Lei se lo merita e se siete con lei, probabilmente anche voi.> ma poi si distoglie perché il Corvo fa un movimento strano ma decide di non reagire e la gravità dell'affare lo colpisce in pieno petto e crolla all'indietro sentendosi attirare verso il suolo <avvisa il Funzionario! a LaRossa, vattene questi stanno combattendo un nemico invisibile> prima di cadere all'indietro, bello dritto a guardare le stelle di Esperia. Il colpo secco gli spezza il respiro per una manciata di istanti
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15 In Sella In realtà Nurak... [E' uno di quei momenti in cui anche un soggetto come l'Elda fa' fatica a trattenere la risata che gli flette le labbra, e rischia di scoppiargli maleducatamente in faccia, come un gavettone fallato] ...siete l'unico Ex-Bravo che s'è fatto la prigione del Castello! [Pignoleria gratuita ma che il Nano gli serve su un vassoio d'argento] Nh? Allenamento senza magia? Suona interessante! Peccato che non mi invitiate mai! [Metterebbe il broncio se solo non fosse più impegnato ad esternare l'ombra di un'espressione paziente, quando il Corvo pare intenzionato ad usare il Graviter] ... [Raccoglie la figura statuaria di Ehinetor poco più in la', limitandosi ad un semplice cenno della testa, garbata quanto basta, netta il giusto. Il lancio del Graviter del Corvo gli entra nel campo visivo, mentre l'ordine definitivo dell'Angelo sfreccia nel cono uditivo delle orecchie a punta. Lo stivale destro sfilato dalla tasca ed il lancio della gamba alle proprie spalle, mentre sposta il peso del busto avanti, è una concatenazione d'equilibrio e scioltezza che richiede un paio di secondi abbondanti; perno sulla leva inferiore sinistra, solleva il corpo e si lascia andare fino a terra, dove la prima calzatura tocca, seguita dalla gemella. Sicuro sulle gambe intercetta Gaenmroth quando torna a voltarsi verso il gruppetto di persone, non riuscendo neanche a salutarlo per tempo, che il Mezzo si defila verso l'ingresso. Un paio di dita puntano i propri occhi, poi l'Arcanista] Occhi aperti!
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15 Scale-Bancone <scende le scale con il consueto passo composto, lasciando che il lieve fruscio della veste accompagni ogni movimento, una volta raggiunto il fondo, lo sguardo attraversa la sala con calma avanzando verso il bancone, soffermandosi dapprima su Destino, al quale dedica un cenno cortese del capo, per poi posarsi su Yoria, un sorriso più leggero accompagna il movimento, seguito da un piccolo occhiolino rivolto verso di lei, gesto breve e complice prima di tornare a muoversi con la solita eleganza, solo infine lo sguardo raggiunge Godwin, per un istante la sua espressione cambia appena, un lieve sorriso compare sulle labbra prima che cerchi di ricomporre la consueta compostezza, mentre un leggero rossore sfiora le guance e il battito del cuore accelera appena, una reazione minima ma difficile da nascondere agli eterni presenti> Ragno <inclina appena il capo verso di lui, mantenendo lo sguardo sul suo volto qualche istante più del necessario, prima di lasciare che la curiosità prevalgadomanda con tono tranquillo mentre si avvicina verso il bancone, lasciando trasparire quella punta di divertimento che la presenza dell'eterno sembra riuscire a provocare> Sento un sacco di borbottio da fuori, avete preso altri sagomati vostri, ma parlarti? Spero di no.. ne basta gia uno di Ragno logorr.. intendo è gia sufficente un divino in questa Osteria, nessun umano ne sopporterebbe la vista di due <dice palesemente con tono come di chi ripete un testo senza sentimento, per poi sorride divertita dando un occhiata a Godwin
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TBancone Ade mi ha detto che dovete andare a prendervi la vostra anima Ragno, sta in mezzo, dà fastidio, non la vuole più <borbotta> Fratello vi siete scapicollato ad aiutarmi eh? Avventura mi avrebbe <si ferma> No niente pure avventura mi avrebbe lasciato morire per delle idee, ma di morte lenta vabè, ma di morte le-e-e-e-ntaaaa <vede apparire TiaMidsummer alla porta e esulta con in mano ancora due caramelle LUMACA> Ambiguo avete visto le mie orecchie da elfo e non da serpente albino come vi hanno sentito? eh? se non è famiglia questa! Avevo ragione? è un addio al celibato Osè? Il Ragno deve spantalonarsi? prima si picchiano per la sposa o lo sposo e poi chiedono il perdono?<guarda Godwin mentre si lamenta dei clienti>Possiamo mettere una tassa sul portico? lo possiamo fare? così vanno a litigare altrove e una volta per tutte lasciano quest'Osteria a fare quello che è nata per fare...<si guarda intorno come aspettasse la risposta> L'Osteria invece che un campo di battaglia? Ma in tutta Esperia c'è solo questo quadratino diroccato tranne la porta? <alza le spalle e non capisce - come probabile molti dei presenti- realmente cosa stia accadendo fuori dal calduccio del suo bancone riparato, quindi per forza di cose finché nessuno entra ignora, e qualcuno entra> Un cliente ce l'abbiamo fatta?? <esulta quando vede appunto entrare Tommex> Comincio io, scusate <si schiarisce la voce, abbiamo il Lutante, il nostro abbeveraggio nuovo di zecca, non perché ha le zecche, forse, non lo escludo, ma l'ho fatto io medesimo <si batte il pugno sul petto e, quando vede infine scendere Elyndra la indica guardando Godwin> Vostra moglie!<e detto questo si ingoia 2 caramelle a forma di LUMACA donate dai rappresentanti di JaJa>
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15 Cormoran ritorna verso l'osteria dopo aver preparato ciò che aveva da fare. Indossa armatura completa e spada alla cintura. Passi rapidi verso l'osteria e i falchi.
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T CormoranEquipaggiamento all'arrivo
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15 <ascolta lo scambio di battute fra l'umano e l'angelo senza scomporsi, al giungere di Grader ruota il capo giusto il tempo di inquadrare la sua figura e porgere saluto> Eligor a voi... <subito l'attenzione torna su Ehinetor, annuisce di tanto in tanto mormorando a fil di voce un pensiero <eh si... ciò che una persona rappresenta va rispettata... <non si cura dell'apparire sulla soglia di Gaenmroth, Corvo lancia il Graviter e Managerace vien subito schiacciato sul terreno> per la dea... mica ce lo dovremo portar via di peso.. <avvicinandosi ora ad un passo dall'umano steso a terra>
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TBancone Animale parlante Il Padre - maiale Io ho un'altra ipotesi < esclama rivolto a Godwin > l'aria dentro era troppo viziata per merito de Il Padre e non hanno retto l'odorino < si unisce ai festeggiamenti di Godwin battendo le mani > EVVIVA! HO VINTO, io, uh, io! < saltellando sul posto prima con la gamba destra, poi con quella sinistra, sembrando solo uno che deve correre al bagno al più presto, scorgendo Tommex entrare nell'Osteria di colpo smette di saltellare > ha vinto il tubercoloso? E vabbè, bravo < applaude poco convinto, per poi voltarsi di scatto verso Yoria > io vi ho aiutato! Ho tirato il dado, quello del destino e vi siete sciolto, tutto merito mio < gonfia il petto > oh Buongiorno a voi moglie del Ragno! < ricambia il saluto di Elyndra >
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15 Sala Osteria [camuff.medio *Ambiguo*] <si sposta a lato della porta per lasciar entrare Tommex, ed esclama> Complimenti! Siete il primo cliente della serata che riesce a superare la speciale corsa a ostacoli che i Falchi ci hanno voluto offrire come intrattenimento, avete vinto... rulli di tamburi... la possibilità di ordinare per primo da bere, e una speciale guarnizione commestibile aggiunta in omaggio al vostro intruglio prediletto! <e quindi gli indica il bancone> Nati Liberi, io sono Ambiguo. <si presenta la donna camuffata da uomo, e quindi si avvia verso il retrobancone. A Destino e IL PADRE replica> Pecunia non olet! Sapeste quanta carica m'ha dato per arrampicarmi sul palo questa frase... <sogghigna, ma poi si copre gli occhi con le mani al balletto osè de IL PADRE> Per Galam, sono troppo giovane per tanta grazia... <e camminando verso il bancone con le mani graffiate davanti agli occhi, replica a Godwin> Sì, ci sono, e no, non vi do cento monete. Piuttosto preparatemi qualcosa di forte, o fatelo fare a Saltaballo. <ed ecco che nell'avanzare alla cieca inciampa in una sedia e si schianta a terra, imprecando> Ma per la miseriaccia ladra e tutti gli spiedi d'uccelletti spiumati... porc... no, IL PADRE non lo posso insultare... chi ha messo una sedia proprio dove passavo io? <La spinge di lato e si rialza in piedi, risistemando la cintura con le scarselle mezza storta e rimettendo nella sacca qualche Paccottiglia e altra roba che era sfuggita e rotolata sul pavimento. Rimettendosi in piedi, la Nashi camuffata da uomo nota Elyndra> Nati Liberi bellezza, con chi ho il piacere di parlare? <quindi si volta verso Yoria> Addio al celibato osè? Allora lei è la signorina che balla in abiti discinti sopra in bancone? <e nel dirlo, indica Elyndra> Sempre meglio che Il Padre. <alza poi un braccio> Favorevole alla tassa sul portico!
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15 Malu e Muriska Managerace crolla al pavimento. Nurak sbuffa: «Eccallà... vi assicuro che con questo caldo, la sotto si sta bene». Verso Sianodel: «Con ragione, sono stato anche l'unico Bravo a mandare Maniakesh a fare in gargoil» sorride senza sorridere. Verso Corvo: «Mai pensato di iscrivervi ai Giochi Olimpici Corvo?». La bipenne torna al cinturone. «LaRossa, voi le segrete le conoscete già, probabilmente potrete stare assieme...» dice in favore della mezza con rassegnazione. «Occhio Alto» Nurak fa un mezzo inchino ad Ehinetor e infine torna su Corvo: «Se volete, più tardi mi trovate laggiù» Nurak indica un punto in mezzo al fitto «Saremo io, Malu e la mia botte di Amarone. Chiamate anche Graenmroth, non credo si tirerà indietro». A Calad mostra solo un dito. Quale è un mistero. «Bè, io mi sono rotto i gargoil. Questi non sono più affari miei e poi» volge lo sguardo ai presenti dell'ingresso «Mi aspettavo altri bastardi da scazzottare. Buonanotte cari, che la luna vi protegga le terga!» E così si avvia verso la boscaglia, a bere Amarone e guardare il cielo stellato. //
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15 [Esterno pressi ingresso] L'espressione cambia e gli occhi si fanno più duri, il volto si affila. Lo sguardo non si abbassa davanti a Ehinetor. «Io sono LaRossa delle Lande dei Ghiacci.» Lo dice senza alzare la voce. Un'identità e nient'altro. «Ed è proprio per questo che mi aspettavo di trovare nei Falchi il medesimo equilibrio che ho conosciuto quando combattevo al loro fianco.» La domanda su Brace rimane sospesa nell'aria, deliberatamente priva di risposta. Poi il movimento del Corvo. Troppo tardi per intervenire. Il Graviter raggiunge il petto di Managerace e lo schiaccia violentemente contro il terreno. «Mana!» Una sola parola e il capo si gira immediatamente verso di lui e, senza perdere mai completamente di vista gli armati, accorcia di un passo la distanza inginocchiandosi accanto all'uomo quel tanto per verificarne le condizioni. «Respira.» Il tono è asciutto. «Non sprecate fiato.» Solo allora rialza lentamente gli occhi verso Ehinetor. Non c'è rabbia, solo delusione. «Era questo il pericolo?» Fa una brevissima pausa. «Un uomo disarmato.» Lo sguardo passa per un istante sul Corvo, poi torna all'angelo. «Un uomo che stava andando via.» La voce rimane perfettamente controllata. «State trasformando un diverbio nato da parole in un impiego della forza. Non state proteggendo l'onore dei Falchi.» Gli occhi restano fermi in quelli dell'angelo. «State insegnando a tutti i presenti che basta un'offesa per essere schiacciati a terra.» E conclude con un tono che pesa più di un'accusa. «È questo il ricordo che volete lasciare di ciò che rappresentate?» Annuisce poi a Managerace, serrando le mascelle e si allontana verso il recinto per recuperare i cavalli.
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15 Bancone Voi. Nati Liberi e gloria e lode al Ragno! <sussurra a Tommex.> A quanto sembra avete incontrato i nostri amabili vicini. I loro servigi non sono assolutamente richiesti dal sottoscritto. Anzi. Mi spaventano i clienti. <rivela con un fil di voce, decisamente diretto e confidenziale.> Siete il primo a essere entrato qui da... bho. Quanti giri di clessidra son trascorsi? <e chiede i dettagli tecnici a Yoria e Destino per poi tornare su Tommex.> Themis in vestaglia sarebbe un'ottima giustificazione. <commenta.> In ogni caso, avete potuto saggiare di persona l'armonia che vogliono imporre a casa mia. <torna a sussurrare per poi virare su Yoria.> Date da bere al nostro buon ospite che ne ha già passate tante. <e ancora parla al grecale.> Ade è un ingrato. Non ci vado più da lui. Oh. <bofonchia.> La tassa però mi piace. <ammette e poi percepisce la scia di vitae di Elyndra, prima ancora della sua voce.> Mancava solo lei. <mugugna.> Non è... <bofonchia appena a Yoria prima di dedicarsi all'umana.> Devo chiuderla a chiave la porte. <l'accoglie così, sorridente.> Stanno discutendo di filosofia, credo... e ci sono umani che pagherebbero per avere due Ragni. <e le rifila una smorfia, soffermandosi su di lei più del dovuto prima di distrarsi grazie a Destino.> NON è mia... oh ma insomma. Quanto vi paga eh?! <bofonchia.> E se è davvero così, il Padre ha poteri che potrebbero essermi utilissimi. <sibila e si dedica a Tiamidsummer.> Mi dovete cento monete. <puntualizza.> Eeee... qualcosa di forte sia. <e va a preparare un bel bicchiere d'ACQUA.> Toh. è fortissima perché è limpida. Smurzo l'ha colta dalle cascate dei giardini con le sue candide mani unte. <rivela, poetico.>
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15 Porta lentamente Froilan all'arresto, lasciando che il possente frisone nero si fermi con calma sotto di lui. Con un gesto sicuro afferra le redini e scende dal cavallo con naturale agilità, poggiando i piedi a terra e mantenendo per un istante la mano sul collo del destriero.Lascia poi libero Froilan di muoversi nei dintorni, fidandosi del legame instaurato con il suo compagno.Ascoltando le parole rivolte da Ehinetor nei confronti di Managerace, porta lo sguardo verso la scena. Con passo tranquillo si avvicina, cercando di portarsi a circa due metri da Managerace, posizionandosi alle sue spalle.Rimane immobile, in silenzio, con lo sguardo fisso sulla sua nuca, senza aggiungere parola, limitandosi a osservare attentamente ciò che accade.Non fa nemmeno in tempo a proferire una sola parola che, all'improvviso, vede Managerace venir scaraventato violentemente a terra. Per un istante resta immobile, gli occhi che seguono la scena con evidente sorpresa, cercando di comprendere cosa sia appena accaduto e quale forza abbia provocato quell'impatto improvviso.
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15 Esterno Lunghi giorni e piacevoli notti, Arcanista. Avete mai provato la birra verde?<Al sopraggiungere nonchè parole di Gaenmroth risponde subito, raddrizzando la postura leggermente protesa in avanti dato il lancio. Osserva l'effetto compiersi e la magia gravitazionale inchiodare Managerace al suolo, ma non infierisce oltre, replòicando invece a Elthas.> Non temete, non dura certo in eterno: il tempo di afferrarlo o legarlo, ed è fatto per non fare alcun male al bersaglio. Beh, se non consideriamo quello morale.<breve pausa, proseguendo in favore di Sianodel.> Solo la pratica garantisce il successo. Il diritto di sfidare nuovamente il Re dell'Orda è qualcosa che io stesso devo ancora una volta guadagnare, non certo un diritto che potrei cedere a terzi. Ma se volete misurarvi contro guerrieri veri e comprendere il significato di forza, fate visita al loro Villaggio. Avete talento, potreste apprendere molto. Ma raccomandate l'anima a Sire Ade, prima.<Scuce un ultimo sorriso, quindi comincia ad incamminarsi.> Occhio Alto, come dicevo per qualche momento resterà a terra. Auspico sia d'aiuto per.. Incaprettarlo, o assicurarlo nel modo che preferite.<Infine, di nuovo verso Gaenmroth.> Se consentite, farò un giro nei dintorni per assicurarmi che sia tutto tranquillo.<E muove per aggirare l'Osteria, verso la macchia.> //
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15 Aura Sopita <avanza di qualche passo annuendo in silenzio a TiaMidsummer> Il piacere è mio Messer Ambiguo come dicevo prima al benvenuto esterno di quei tronfi guerrieri i Falchi dite... capitanati da un Angelo addirittura mi ha quasi sfiorato con la sua presenza <ferma un attimo il dire mentre arrivato al bancone si accomoda innanzi a Godwin ed appoggia il bastone verticale al bancone> dunque... bere si ci sta dopo questo... qualcosa di forte anzi fortissimo che il mio palato possa almeno sentire <indi osservando il Ragno> Oltre alla giocata a dadi che ci eravamo ripromessi secoli fa... come mai sono qui fuori questi pulcini?
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15 Esterno adeso al pavimento, stordito per la botta. Guarda dal basso diversi pezzi di carne deambulanti ma rimane immobile nel suo doppio metro quadro di terra <vattene...> a LaRossa quando la sente parlare, nel tono confidenziale di chi condivide la sua vita. Gli eventi si susseguono suo malgrado <sai quello che devi fare...> ascolta il commiato di Grader, le indicazioni operative del Corvo ai Falchi, varie ed eventuali
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] <udendo l'ulteriore ordine non può che eseguire> agli ordini Mastro Ehinetor <così CERCA di riporre la mazza del fodero insieme allo scudo nelle spalle, per avere le mani libere e procedere> Managerace, avete sentito. Avete detto d'essere disarmato, e vi credo <uno sguardo su LaRossa> consegnatevi spontaneamente e chissà che la cosa non si rivolverà prima del previsto. Io conosco voi <dice verso l'uomo> e voi <dice verso LaRossa> facciamo le cose semplici <non fa in tempo a diro che il GRAVITER di Corvo colpisce Managerace e quello crolla a terra dritto manco fosse un morto> Ops <gli scappa una leggera risata per la scena buffa più che tragica, ridendo ulteriormente per il dito mostrato da Nurak. LaRossa si allontana, Managerace giace lì in terra e, il Mezzelfo, gli si avvicina. Un fischio, richiamando Alagos, da cui avvicinatosi provvede a sciogliere le briglie per serrarle sui polsi di Managerace> scusate sarò delicato <gli dice mentre quello è steso a terra, andando andando ad assicurarne l'immobilità dei polsi e dunque delle braccia. Uno sguardo a Sianodel> datemi una mano <chiede per sollevarlo, idem verso Grader>
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15 Esterno Osteria Nuctemeron Corvo, non importunate le Ancelle di Esperia <lancia all'elfo poco prima di entrare nell'Osteria> Oppure fatelo ma ricordatevi di me <cerca un occhiolino verso l'elfo per poi addentrarsi nell'Osteria con un sospirone> Che serata <borbotta guardandosi attorno con l'aria di chi realizzi solo al momento dove si trovi. Inquadra TOMMEX al bancone e quindi GODWIN e TIAMIDSUMMER dietro e quindi tutti gli altri presenti visibili dalla sua posizione> Erthad <saluta andandosi a togliere il cappello> Il Barone offre da bere a tutti? C'è una folla agguerrita qui fuori <sorride con garbo mentre inizia a volgere il passo verso il BANCONE. Prova a rivolgersi a TIAMIDSUMMER e GODWIN> Sarebbe possibile avere una birra rossa? <prova a domandare con garbo. Aggrotta la fronte al saltellio di DESTINO> Sta bene? <domanda a tutti e nessuno> State bene? <prova a rivolgere all'umano>.
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15 Bancone <alza la mano in direzione di Yoria, salutandolo con un sorriso appena accennato al suo dire>almeno non dice che sono la moglie di Smurzo... come fa qualcun altro <lo sguardo si sposta lentamente verso Godwin, accompagnato da un'occhiata che parla più delle parole, prima di tornare verso Destino> ma parla... ormai non dovrei più meravigliarmi di quello che può accadere in questo posto <un lieve sorriso accompagna il tono mentre torna a rivolgersi alla nuova presenza> buonasera anche a voi. Come posso chiamarvi?<infine l'attenzione torna su TiaMidsummer, un sorriso compare sulle labbra mentre inclina appena il capo> Elyndra, piacere, devo ammettere che in queste mura sono stata molte cose <lo dice con una punta di soddisfazione, lasciando poi che lo sguardo torni su Godwin, lo osserva per qualche istante mentre ascolta le sue parole, lasciando che il sorriso cresca appena quando sente parlare della porta da chiudere a chiave> la porta a chiave? <ripete con tono volutamente pensieroso, mentre si avvicina lentamente al bancone. Inclina appena il capo verso di lui e solleva la mano destra, TENTANDO di sfiorargli la guancia con un gesto breve e quasi provocatorio> cosa succede, Ragno? Temete forse che qualcuno possa riuscire a sopravvivere abbastanza a lungo da scoprire cosa si nasconde dietro tutto questo rumore?<lascia trascorrere un istante, mantenendo quel sorriso appena divertito> O forse semplicemente non volevate perdere l'unica persona abbastanza paziente da ascoltare le vostre gloriose imprese e tenervi testa <lo osserva ancora per qualche momento> e comunque sono lieta di sapere che la mia assenza fosse così evidente, per un momento temevo di essere diventata una presenza facilmente sostituibile<un piccolo sorriso malizioso accompagna quelle parole> quanto alla filosofia, mi dispiace per i presenti, sono arrivata troppo tardi per impedirgli di trasformare anche una semplice conversazione in una nuova storia da raccontare per ore <da una rapida occhiata a Tommex
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OL 11 Presidio armato Anajkin Si avvicina al gruppo di falchi presenti avanzando con passo lento ma dall ampia falcata . 8nfossa la corazza di cuoio nero e con se ha la spada lunga ed il mazzapicco mentre lo scudo è legato alla schiena tramite delle fibie . La mancina giace lungo il medesimo fianco mentre la destraaniene la presa sull alabarda
AnajkinEquipaggiamento all'arrivo
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15 Le parole di Managerace la raggiungono mentre resta ancora immobile per un istante accanto a lui. Lo guarda soltanto un momento. «Lo so.» Due parole appena, poi si rialza con calma. Volta le spalle al gruppo e si dirige verso il recinto posto sul lato orientale dell'osteria. Raggiunge Urano, ne scioglie con gesti misurati le redini dal palo di legno e le conduce fino a Patio, assicurandole alla sella del secondo cavallo con la precisione di un gesto ripetuto centinaia di volte. Solo allora posa uno stivale nella staffa e monta in sella. Le dita raccolgono le briglie. Quando il cavallo riprende il passo costeggia lentamente il portico dell'osteria. Gli occhi, fino a quel momento immobili davanti a sé, tornano per un unico istante verso chi è rimasto all'ingresso. Cercano un solo uomo e lo trovano ancora a terra. In quello sguardo non c'è odio e non c'è rabbia, c'è qualcosa di infinitamente più difficile da sostenere. Poi riporta gli occhi davanti a sé senza voltarsi più. Con Urano che segue docilmente Patio, lascia l'osteria alle proprie spalle e prende la via del Granducato, mentre il rumore degli zoccoli si allontana lentamente nella notte. //
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15 Aura Razza Med <Limitiamoci a legarlo, lo porteremo al Castello dove riposerà in attesa del giudizio del Vicario> replica alle parole di Elthas restando immobile in quella sua postura, osserva Gaenmroth che entra lasciando che possa unirsi all'interno, non valutandolo come minaccia. <Nemmeno delle scuse, solo ulteriori giri di parole, e non mi parlate di onore Rossa, le azioni hanno conseguenze, e un uomo deve essere pronto a prenderne le conseguenze, noi non abbiamo ferito nessuno, cosa che non si può dire della lingua del prigioniero. Ora a meno che vogliate essere presa in consegna anche voi, vi prego di lasciarci portare il prigioniero al Castello, o vi farete compagnia> il tono è duro e severo. <Giovane khaza, io non ho più alcun interesse al bere, ma vi auguro di inebriarvi senza perdere la giusta lucidità> dice con tono ora rilassato e benevolo verso NUrak, un sorriso verso Corvo poi <vi ringrazio dell'aiuto, siate prudente!> Poi osserva Managerace e dice ancora <presto, non so quanto duri questo incantesimo, legatelo e torniamo a casa Falchi>.
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15 Cormoran Raggiunge senza difficoltà l'ingresso dell'osteria "Eligor!" rivolge a TUTTI i presenti. Un cenno del capo in particolare a anajkin. Poi trova la figura imponente di Ehinetor e gli si avvicina, con l'aria di chi si aspetta di sentirlo dire qualcosa, mentre sta parlando di managerace.
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15 In Sella Sia. [Scandisce convinto nei riguardi del Corvo] Peso che seguirò il vostro esempio. [Il crollo dell'Umano sotto lo sguardo di tutti i presenti non gli strappa nulla di più d'un sospiro c'attraversa le narici. Assecondato dalla testa mossa tristemente sull'asse orizzontale, aggira il cavallo con la calma studiata di chi non compie mai mosse avventate o poco studiate. S'approssima a TRE METRI dal corpo bersagliato dal Corvo, abbassando il mento nel favorire il cono visivo nel quale acchiappa pure la Mezzelfa] Immagino ci serva una corda per legarlo e portarlo via. L'effetto dell'Oggetto non durerà in eterno. [Mette al corrente chiunque abbia orecchie per ascoltare, recuperando profili e sguardi degli individui ancora in verticale, interrompendosi su Ehinetor] A meno che non lo portiamo in punta di lama fino al Castello. [Alza le spalle, intercettando Calad e di rimbalzo Grader, sfortunato come il sottoscritto nel rientrare nella richiesta d'aiuto] Io quello non lo tocco! [S'acciglia scrutando di nuovo Grader, invitandolo con un cenno della testa a farsi avanti per aiutare il buon Calad a tirare su l'Umano. Scaricabarile]
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OBancone Lumaca Mannara 1/4 <una nube argentata avvolge l'elfo, ma stavolta invece di un Serpente albino antropomorfo senza braccia, ne esce una Lumaca antropomorfa, bavosa, con il collo che rientra nel mantello a mo' di gozzo, una bocca a triangolino e gli occhi su delle antenne> Dove siete? che succede?? <la voce leggermente più forzatamente bavosa mentre gli occhi sono puntati al soffitto> bbhll? ah no ecco <gira gli occhi verso i presenti, può muoverli a piacimento, le mani sono viscide, una conchiglia se ne sta sotto il suo mantello dando l'impressione che sia una gobba> Ohibò come pesa <la ondeggia fiero tornando sui presenti, prima tra tutti TiaMidsummer> Pecunia non olet, Ambiguo, io ne so qualcosa di quell'arrampicata, mi dovete ancora un ballo eh bbsshllbb <sbavacchia guardando Tommex> Ci penso io a voi bel tubercoloso! <prova a schioccare le dita fallendo, prende una bottiglia e gli scivola, il boccale si riempie di melma, ci versa dentro una bevanda che recupera dalla sua borsa, una bevanda rosa e la bava ci cola dentro> ecco qui, un Lutante per il nostro viandante stanco! <si avvicina ad un tavolo e poggia il bicchiere sbavato sopra, lasciando dietro di se una scia argentata, prova a sorridere a Tommex indicandola ma non ha i denti> ma che bello che sono? eh? che dite? <guarda Destino e poi Il padre, vedendo alla fine entrare Ganmroth in Osteria, salutandolo con la sua mano viscida> Nati Liberi avventore, siete qui per il ballo osè? ah no ha chiesto una birra rossa, Ambiguo mi date un mano che non sia bavosa?<guarda ancora Godwin quando si lamenta> Ragno, sono la vostra spia bbllhh affidabile, ho sentito cosa stavano dicendo fuori con le mie elfiche orecchie e sembra che qualcuno abbia offeso Sianogel, credo sia una di quelle paste che si usano per lavare i denti, fidatevi di me, l'ho sentito con queste orecchie <e indica il nulla della sua testa, guardando Elyndra> Non siete costretta a ballare, ma se lo fate io guardo, la bava è solo perché sono una llluumash!
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15 <sorride nell'udir le parole di Nurak, quando accenna ad allontanarsi risponde al saluto> Eligor a voi... <quindi a Corvo> ah si si... capisco... meno male <inspira lo sguardo su Managerace ancora a terra, poi di nuovo a Corvo> anche se non capirò mai appieno la magia <sincero il dire, al saluto dell'elda china lieve il capo> Eligor ed Estel sia in voi! <nota LaRossa allontanarsi mentre Calad procede a legare l'uomo ancora a terra, avvicinandosi per aiutarlo nell'operazione.> Sarà fatto! <risponde ad Ehinetor mentre, nell'udir le ultime parole di Sianodel, le labbra si allargano in un lieve sorriso>
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15 Esterno <non vi preoccupate Gheppio, non vi sfiorerò. Aiutatemi ad alzarmi almeno...> cercando sul serio di staccare la nuca e la schiena dal suolo con un colpo di reni. Poi torna a stendersi <cosa avete ordinato di farmi a quel tizio che mi ha inchiodato al suolo... di cosa avevate paura?> a fior di labbra ma lentamente il profilo si volta solo un poco per capire se LaRossa si sta allontanando ma s'impone di non guardarla <lui ti guarda ma non si muove...> canticchiando una filastrocca <uno, due, tre, questa volta tocca a me...> poi a Calad <mi mettete le manette? andiamo mi sto spezzando la schiena>
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15 ascolta le parole dei presenti, seguendo con lo sguardo LaRossa mentre si allontana. Rimane in silenzio per qualche istante, quindi volge l'attenzione verso Calad, annuendo lentamente con il capo in segno d'assenso.Subito dopo si avvicina a Managerace. Nei suoi occhi si legge una profonda frustrazione, come se volesse rivolgergli una domanda, ottenere una spiegazione per quanto è appena accaduto, ma decide di trattenersi, senza pronunciare alcuna parola.Per un istante presta attenzione anche alle parole di Sianodel, ascoltandola con lo sguardo ancora rivolto verso la scena, senza però intervenire.Alle indicazioni del Gheppio non esita oltre, si china e inizia ad aiutare Calad con prontezza, eseguendo quanto gli è stato ordinato e concentrandosi sul compito, lasciando da parte ogni altra considerazione.
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] <sbuffa al rifiuto schizzinoso di Sianodel> suvva Sianodel, vogliamo andarcene a casa o no? Miseria oh <e replica per Managerace> la prassi. Suvvia starete meglio al Castello <e detto ciò lo aiuta ad alzarsi insieme a Grader. Issatolo e messo in piedi, il Mezzelfo, mantiene l'uomo dal braccio destro mentre Grader sarà alla sinistra> usiamo il mio cavallo? <chiede verso l'elfo ed al contempo verso Ehinetor>
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OBancone Animale parlante Il Padre - maiale Ci sono i falchi fuori? < udendo le parole di TiaMidsummer > AVVENTURA!!Prendete un pezzo di falco piangente dalla cucina, sono sicuro che è rimasto... < rimane in attesa, la mancanza di una risposta non lo preoccupa > bhe, starà ancora girando la zuppa di legno Dalac, faremo a meno del pezzo del falchetto bruciato < sospira > credo siano passati... 1...2...5...3... giri di clessidra dall'ultimo cliente, non so contare eh ma non sbaglio su queste cose < alza poi una mano per fermare Godwin > Ragno, non c'è nulla di male nell'avere una moglie, vi copriamo noi su, su! < sorride a Gaenmroth> oh mai stato meglio, era il balletto del pisc addosso, tutto regolare, ho espletato < si indica i vestiti ancora inzuppati > ditemi, quanto erano brutti quelli fuori da 1 a 10? Sapreste valutarli per noi? < si mette una mano al petto osservando Yoria-Lumaca, lo squadra da cima a fondo > oohh, siete molto ma molto meglio di prima, soprattutto i denti, meglio ora che prima < Il Padre continua con il suo ballo osè, poggiando ora il di dietro a terra, tamburellando con le non-piccole-chiappine al suolo > * rullo di natiche...ooosè!Pecunia non Olet Ambiguo, loro ballano con me?* < continua a chiaptarellare sul pavimento >

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15 Aura Razza Med <Apprezzo la vostra ironia, vi aiuterà> dice verso Managerace, osservando il fare di Calad e Grader. <Si caricatelo sul cavallo, torniamo a casa, devo preparare uno scritto per il Vicario, date acqua e cibo al prigioniero, domani attenderò notizie dalla Corte> spiega ai FALCHI mentre si porta in testa al gruppo, riponendo lo spadone nel fodero, e prenendo la direzione del castello errante, lasciando così in breve il luogo.
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15 Esterno aiutandosi, si sorregge a Grader e a Calad, cercando di rimettersi in piedi. Gli effetti dell'incanto o quel che era, sembrano diminuiti <il castello...> ripete dopo il Gheppio <quel che ne resta... un tempo è stato un luogo degno, al punto da vantare una bella stele sulla quale c'è il mio nome e questo non lo cancellerà mai alcun falco> sorridendo intimamente <vi seguo...> facendo veramente per seguirli verso il cavallo <lui ti vede ma non si muove...> a fior di labbra
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] No che non ve le devo. <replica a Godwin, raggiungendo infine il retrobancone, un po' più ammaccata di com'è entrata. Scruta il bicchiere di acqua> È Sputo del Ragno? Perché se lo è, mancano i cubetti di ghiaccio perenne. <puntualizza, poi assaggia e sentenzia> Non sapore. Quando vi chiedono del Non Sapore, lasciate la vostra famiglia assetata, e quando vi chiedono qualcosa di forte, versate del Non Sapore. Toccherà rifarmi la bocca con delle caramelle. <fruga tra le scarselle e ne trae una coppia di dadi neri con piume al posto dei numeri, ma ancora non li lancia, osserva Tommex> Lo so, fanno schifo quanto a intrattenimento, dovrebbero lasciar fare ai professionisti... <e indica sé, Godwin e Yoria> ...ma hanno tanto insistito. Ah, se volete qualcosa di forte, non chiedete al Ragno, che non distingue l'acqua dall'acquavite stasera. Provate il Lutante che è Luforte assai! <da dietro il bancone, volge gli occhi nocciola a Gaenmroth> Complimenti! Siete il secondo cliente della serata. Vediamo se per l'alba riusciamo ad arrivare a tre. <commenta, con un mezzo sorriso> Birra rossa sia. <rivolge poi un sorriso più ampio a Elyndra> Pure io. Ma siete mai stata... vediamo... un daino? <alla nube argentata che avvolge Yoria agita una mano per cercare di disperderla> Siete... ossessionato dalle lumache? Questo spiega molte cose. E per quel ballo, magari aspetto che siate un po' meno bavoso. <mentre continua a sbirciare Yoria, recupera un boccale che riempie con la birra rossa, schiumosa, versata da una bottiglia, e chiede a Godwin> Vecchio amico anche questo, o lui paga?<e infine a Yoria> Beh, Strisciapicchio, vediamo che capita a me, se sono capace di far funzionare questi dadi meglio di Meravijosa... <lancia i dadi sul bancone e osserva l'esito del lancio, mentre distrattamente annuisce a Destino> Mh-mh.
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Oha tirato i dadi col risultato di 1 su 6
ha tirato i dadi col risultato di 2 su 6
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15 In Sella Fidati. [Cantilena in direzione di Calad, appesantendolo con un'occhiata scettica da sotto l'aro impennato d'un singolo sopracciglio] E' meglio tenermi distante da quel Coso. [Eloquente e conciso, sbircia di straforo il carico che i Falchi saranno costretto a portarsi via, mentre dal canto proprio ha già il volto orientato ad Ehinetor] Occhio Alto! [La voce squilla, mai senza eccessivo slancio, ma quanto basta per farsi udire dall'Angelo, sulla cui figura plana con la precisione di chi sapeva esattamente dove trovarlo. Sfortunatamente però lo vede prendere la strada del Castello assieme a chiunque deciderà di seguirlo. La cavalcatura dalla quale ea smontato pochi minuti prima, a capo chino, sbuffante, gli s'accosta e la destra, sollevata, si posa con leggerezza sul collo muscoloso, seguendone la lunghezza con carezze leggere] Beh, forse non è del tutto un male. [Considera tra se e se, posando gli occhi chiari sull'equino, prima di rivolgerli nuovamente sul manipolo di Falchi, restandosene fermo lì dov'è, senza nessuna intenzione d'alzare i tacchi]
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OL 11 Presidio armato Anajkin Giunto osserva la scena che vede i falchi adoprarsi in quello che sembra un arresto ( lo sapevo mi perdo sempre le cose migliori ) sconsolato per poi rirsi ad Ehinethor ( lo carico poi di traverso dul cavallo ?) chiede e poi su managerace si porta si da esseegli addosso ( una scritta su una lapide si puo facilmente cancellare se il nome inciso si è macchiato di infamia ) ora ponendosi come SCORTA AL PRIGIONIERO NEL PORTARLO VERSO IL LUOGO DI DETENZIONE
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15 Bancone Sapete che sono debole ai dadi. <mormora a Tommex, placido.> Eh. A quanto pare vogliono imporre il loro volere incuranti della storia di questo luogo. E della Mia. <sussurra, scrollando le spalle. E all'ingresso di Gaenmroth torna a festeggiare a gran voce.> Ecco il SECONDO POSTO! <esclama a favore dei Picari e Destino.> Nati Liberi e gloria e lode al Ragno! Complimenti per aver superato l'arduo ingresso e subito una birra per voi! <sentenzia.> E il Barone non sa neanche com'è fatto quasto posto. E io non offro mai da bere. <aggiunge e poi va a correggere Elyndra.> Amante di Smurzo. è diverso. <e va a fissarla mentre si avvicina. Sgrana appena gli occhi e distoglie lo sguardo dalla mortale> Non... non lo fa- <troppo tardi. La donna riesce a sfiorargli la guancia e lui borbotta rumorosamente.> Ve lo mordo quel dit- volete una caramella? Ve la regalo. Per festeggiare la vostra comparsa! <mugugna, radioso e accenna al barattolo di caramelle.> Secondo me vi potrebbe piacere quella a forma di RANA. <incalza l'umana, incassando ogni sua parola. Vorrebbe anche aggiungere altro ma Yoria si trasforma e lui rimane disgustosamente incantato.> Quanto orrore in un solo corpo. <e vede anche il lumachelfo versar da bere.> Non... garantisco niente. <mugola a Tommex mentre ascolta Yoria.> Mi... fido delle vostre orecchie... sì. Santo-Me. <e scuote debolmente il capo. Poi indica Destino.> Mi trovo coi vostri conti... meno col resto. <rivela e per sventra si ritrova a vedere il ballo osè de Il Padre.> Voglio cavarmi gli occhi. <mormora e infine si dedica a Tiamidsummer.> Sì che me le dovete. <ripete.> E no, non... <e vira su Gaenmroth.> Siamo amici per caso? <azzarda.> Vabbè, nel dubbio paga anche per l'altro vecchio amico. Mi sembra ricco. <mormora poi alla nashi.> E non protestate. Vi ho offerto semplicemente quello che meritate. Mi servite lucida per dar da bere coerentemente e correttamente a tutti quelli che si stanno dannando per entrare. Oh.
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15 Elthas <aspetta che Managerace sia caricato sul dorso del cavallo di Calad per poi far ritorno, assieme ai suoi compagni, al castello lasciando alle spalle il vociare allegro proveniente dall'Osteria...non senza prima volger saluto a Sianodel con un chino del capo > //
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15 si porta al fianco sinistro di Managerace e, insieme a Calad dall'altro lato, lo aiuta con attenzione a rimettersi in piedi, sostenendolo con una presa salda ma delicata.«Come vi sentite ora?»Lo osserva con attenzione, cercando di cogliere ogni segno di dolore o difficoltà.Le parole dell'Occhio Alto richiamano subito la sua attenzione. Solleva lo sguardo nella sua direzione e annuisce con decisione.«Sarà fatto, Occhio Alto.»Subito dopo porta due dita alle labbra ed emette un breve richiamo, un suono particolare rivolto a Froilan. Pochi istanti più tardi lascia partire un lungo fischio verso il cielo, il segnale convenuto per richiamare Ira, il suo fedele falco, invitandolo a seguirlo.Infine si volta verso Calad.«Gheppio, io vi seguirò.»
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15 [SUD Osteria | Esterno] [Presidio Armato] [FALCO e CAVALLO] Calad annuisce "bene, procediamo.. Managerace sarete nostro ospite" uno sguardo a GRADER, Anajkin ed Elthas ed infine insieme lo caricheranno sul cavallo per poter insieme andare verso il Castello, sotto ordine di Ehinetor, sparendo dal loco
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15 Aura Razza Med Ehinetor <Anche il nome del traditore dei Falchi è su quella stele, ma non fa di lui un eroe anzi!> replica alle parole di Managerace mentre si allontana in testa al gruppo di FALCHI, sparendo nella notte verso il Castello.
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Eosserva ehinetor prendere testa alla processione verso il castello. Lo segue con lo sguardo, poi fa gli ultimi passi per mettersi a presidio dell'osteria, non si sa mai.

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15 Aura Sopita <osserva Elyndra muoversi oltre il bancone> Perdonate Dama la mia mancanza, non ho porto il giusto omaggio ma l'accoglienza esterna è stata sufficiente <e chiosa con tono querulo> pensavo che addirittura l'armigero volesse annusarmi le terga dopo aver controllato il mio bel sorriso <lo sguardo si volge a Yoria> e io che pensavo di aver lasciato le cose strane fuori ... <osserva il bicchiere che con la bevanda rosa preparatagli> Beh non sarà poi peggiore del grog venduto alla taverna o ai strani miscugli delle Strigi <afferra il bicchiere con la destra e lo porta lentamente alle labbra ma ancora non beve> Ragno posso fidarmi??? ah non garantite niente <mentre volge per un momento lo sguardo su Gaenmroth> Buonasera a Voi ... <e porge a lui lo stesso bicchiere con le tracce di bava> Ne volete favorire?? Così soffriamo in due? <per poi volgersi ancora su Godwin> E quindi avete un presidio permanente che vi blocca gli affari, ma questi Falchi da dove sbucano?? Vero che non passo spesso da queste parti ma il prode Barone si affida mani e piedi a questi?? Cioè non vi è più religione vi rendete conto che sono sicuro volesse addirittura perquisirmi oltre che annusarmi?? non conosco abbastanza parolacce per esprimere il mio sdegno di viandante <porta il bicchiere alle labbra e ne sugge un sorso aspetta un lungo momento mentre il tutto viene tramutato in necroplasma> Per Themis in vestaglia.....
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15 Esterno camminando sorreggendosi a Grader e Calad ma è a Grader che si rivolge <sto bene grazie, avverto solo un'attrazione verso il basso ma quel figuro non mi ha ucciso ed è già gran cosa...> intendendo Corvo < volte fa comodo avere qualche piccolo aiutino esterno> e detto questo s'impegna per montare in groppa e senza alcuna manifestazione, lascia che lo portino al castello imponendosi di reggere in sella //
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15 Esterno Osteria Nuctemeron <saluta distrattamente YORIA avvicinandosi al bancone. Poi si ferma, strabuzza gli occhi guardando ancora in avanti> Ho davvero salutato una lumaca parlante? <domanda a tutti e nessuno voltandosi poi di nuovo verso YORIA con fare perplesso, mentre corruga la fronte provandolo a squadrare da capo a piedi> Spero non sia stata la birra rossa <gli rivolge deglutendo stranito ma al contempo intrigato da quella figura> A meno che la birra rossa non l'abbia bevuta io in quantità prima di arrivare qui. Ed in tal caso voi potreste esserne un effetto. Ma ammesso fosse cosi: come ho fatto ad arrivare qui? A meno che io in realtà non sia qui, e tutto questo si tratti di un sogno post sbornia <DESTINO lo richiama con la sua domanda> Non c'ho fatto caso. Ma c'era una mezzelfa niente male se vi può interessare <indica col pollice verso l'esterno> Non so se sia ancora lì <ammette mentre si approccia al bancone. Gli occhi azzurri sono di nuovo per TIAMIDSUMMER> Secondo? Oh beh, la prossima volta riuscirò ad arrivare primo. Me lo sento <si schiarisce la voce pensieroso> Avete bisogno di altri clienti? <domanda ancora alla donna schiarendosi la voce. Quindi su GODWIN> Siamo amici? Solo se non vi devo dei soldi. Si sa come vanno con gli amici queste cose <prova a ribattere discorsivo. Sospira, estenuato, finendo al bicchiere che gli offre TOMMEX> La mamma mi dice sempre di non accettare caramelle dalle streghe e bicchieri equivoci dagli sconosciuti <sospira. Poi prova a guardare meglio il bicchiere, che CERCA di accettare con rassegnazione> Magari mi trasforma in uno molto bello. Con voi ha funzionato? <chiede a TOMMEX sospirando> .
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annuisce alle parole di Calad.«Come desiderate, Gheppio.»Si porta subito al fianco sinistro di Managerace e, insieme a Calad, lo aiuta a rimettersi in piedi e poi a salire in sella.Alle parole di Managerace accenna un lieve sorriso.«L'importante è che siate ancora tra noi. Per il resto ci sarà tempo.»Si assicura che sia ben saldo sul cavallo, quindi rivolge un cenno a Calad.«Sono con voi, Gheppio.»Così, seguendo gli ordini di Ehinetor, accompagna il gruppo verso il Castello, allontanandosi dal luogo insieme ai confratelli. //
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15 Bancone <rivolge un ultimo sguardo alla trasformazione di Yoria, osservando per qualche istante la lumaca antropomorfa con un sorriso divertito, alle sue parole inclina appena il capo> devo ammettere che in queste mura ho visto trasformazioni decisamente particolari... <torna poi con lo sguardo verso TiaMidsummer, con un'espressione più curiosa> No nessun daino, ma però posso dire di essere già stata Smurzo e il Ragno <lascia trascorrere un istante, guardando Yoria> e lui ne siete stato testimone di entrambe le occasioni, quindi direi che avete abbastanza materiale per confermarlo <un piccolo sorriso accompagna la frase prima che l'attenzione torni su Godwin, mentre trova la sua guancia e l'accarezza lentamente fissandolo negli occhi con palese divertimento ed alla sua correzione solleva appena un sopracciglio> amante di Smurzo, dite? <ripete con tono pensieroso, come se stesse analizzando la precisazione e quando sente il suo borbottio sul dito, invece di arretrare lascia che il sorriso cresca appena, si avvicina quel tanto che basta e, con fare volutamente tranquillo, abbassa la voce solo per lui> .... <si ritrae lentamente fissandolo per vedere la reazione> quanto alla caramella...<osserva il barattolo indicato, poi torna su di lui e scoppia a ridere> devo ancora decidere se questo sia il vostro modo di chiedere scusa o il vostro modo di creare un nuovo problema, ma scommetto la seconda vedendo che ha fatto alla lumaca li, quindi no grazie non accetto il vosto pegno di scuse e perdono alla mia persona, avete sentito tutto il RAGNO voleva regalarmi qualcosa, signori... signore questo è un momento unico e raro nella vostra esistenza segnatevi questo giorno, poichè stasera ho vinto! <da un occhiata a Tommex, un lieve sorriso ed un tono calmo e diplomatico> La vostra presenza sembra gia più che gradita e sembrate interessato a questo luogo e chi lo abita, quindi non dovete portar altro che cio con voi.
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15 > Ingresso [Statico nella postura che l'ha visto osservare ed attendere, il momento in cui i propri Compagni se ne fossero andati, permane con lo sguardo perso nell'oscurità che si mangia il sentiero, prima di voltare il viso sullo specchio frontale dell'Osteria] Bene. [Bisbiglia tra se e se, allungando la mano destra verso l'arco elfico sul fianco manco della sella. CERCA di ESTRARLO, consegnandolo quasi subito alla sinistra, mandandola a stringersi attorno all'impugnatura centrale. I polpastrelli della destra pattinano lentamente sulla corda tesa, seguendoli con iridi brillanti di cattivi propositi] Bene. [Fa' eco alla propria, singola parola, allontanando la mano dal budello con la stessa riluttanza d'un amante c'abbandona la guancia della femmina prediletta. L'arco precipita in maniera controllata di fianco la gamba, prima a muoversi quando allunga il passo verso l'ingresso dell'Osteria. Si volta a gettare un ultimo sguardo alla cavalcatura, constatandone il distanziarsi in cerca di ciuffi d'erba da tritare sotto la dentatura pesante, torcendo la capoccia per intercettare la porta ed i gradini sui quali sale senza fretta] Signori! [S'affaccia nella cornice, e lì si ferma, orientando la faccia verso Gaenmroth, incrociandolo per primo, poi oltre, al bancone, dove passa in rassegna Tommex, Godwin, Yoria, TiaMidsummer ed Elyndra] Signore. [Aggiunge cortese, assieme ad un cenno della testa] Eligor! [Coinvolge tutti nel saluto, ma non accenna a muoversi. Imbalsamato nell'armatura di cuoio completa. Non è un Elfo quello che sta ora fermo a fissarli tutti, a intermittenza, tra una faccia e l'altra. Ma una chiara, inequivocabile, sentenza che può essere ignorata come no]
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EBancone Lumaca Mannara 2/4 <si muove sui piedi saltellando e cercando di imitare il ballo del pisc addoss di Destino> Eh funziona ci sono quasi <ride senza denti, sbavandosi addosso quel tanto che basta per fare schifo, quindi tanto, emozionato quando Tommex prende il bicchiere di Lutante e bava> Signore no, si chiama Lutante, non Themis in Vestaglia, è alcolico al pompelmo, petali di rosa, peperoncino, una botta di vita, se dopo questo vi annusano la terga la sì che farete <prende una pausa> fiammate. <guarda TiaMidsummer che lancia i dadi> Allora? con cosa mi fate compagnia? bbbhllssh? Lumaca io, Lumaca voi?<Quando Ganmroth si avvicina al bancone agita la conchiglia dietro al mantello, quindi si vede questo bozzo di dubbia entità ondeggiare> Bel signore tutte le vostre domande hanno una sola risposta <indica il barattolo di caramelle dei rappresentanti di JaJa> prendete una singola caramellina a lumaca e ricorderete se siete stato qui prima di bere o vicebbllhversa! <gli occhietti che si curvano a guardare il Mezzelfo, tornando su Elyndra> è vero lei è il vero e unico Ragno donna, confermo io ho visto e sentito <poi, quando sente fuori gli animi e il """"Pericolo"""" scemare, torna a Godwin> Shblsh Scusate Ragno credo che le mie orecchie hanno ascoltato altro <cerca di stapparsi delle orecchie che non ci sono> sembra che in ventotto hanno catturato un uomo disarmato, ecco questo è il mio ultimo rapporto, li ho sentiti esultare, ho paura che questa riunione di cui ci avevano parlato non si farà, ma se volete potrei indire io una riunione <si schiarisce la voce sbavandoe in quel momento sorride all'arrivo di Sianodel, sorridendo -forse è una lumaca- e sventolando la mano bavosa> Nati Liberi e benvenuto amico Sianodel! Stiamo facendo una riunione siete giunto appena in tempo! Avete sentito di recente che si è alzato il prezzo del Sianogel? Roba da matti, cosa ne pensa il popolo? <guarda Destino, poi TiaMidsummer, Elyndra, Sianodel stesso e di nuovo Gaenmroth> domande importanti
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15 Cormoran non pronuncia parola, ma si accoda dietro sianodel, osservando la scena in silenzio. Quando lo vede armeggiare con l'arco, si posiziona sotto l'arco dell'uscita, la mano destra si muove lenta cercando con le dita l'elsa della spada al suo fianco.
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ESKILL L`Umano Cormoran riesce ad attirare l`attenzione di tutti i personaggi presenti nel raggio di 10 metri, incitando, urlando, aizzando e intimando a sua scelta.
Bancone Animale parlante Il Padre - maiale < applaude ancora per unirsi ai festeggiamenti di Godwin > Congratulazioni secondo posto < verso Gaenmroth > un secondo posto, se posso mi sembra misero, la prossima volta dovreste provare ad arrivare primo eh! < alza il dito indice come a rimproverarlo > oh e poi, a me interessano più i brutti che i belli, ecco perché sto sempre qua < indica la moltitudine di cartonati di Godwin sparsi nell'Osteria > non c'è altro da aggiungere < vira poi su Tommex > vi hanno annusato? Chi? E dove... < sgrana gli occhi teatralmente indicandosi il di dietro > non ditemi che... < non aggiunge altro, distratto dalla domanda di Yoria, alzando un braccio > io la so la risposta, io! < si sbraccia, fa segno di aspettare a Sianodel> scusate ma ci sono prima io! Ho comprato del Sianogel solo la scorsa settimana e l'ho pagato 10 monete d'oro, oggi costava 15, ma io dico? < batte un pugno sul bancone > a questo punto compro il Sianopast, costa 9 monete < ricerca l'attenzione di tutti > non allappa la lingua e non irrita le gengive no? < chiede conferma al popolo. Intanto Il Padre si avvicina a Godwin > * Ragno, loro non ballano con me? *
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] <si protende sui dadi. Stesso identico risultato della sera prima> Non ci credo. <scuote la testa e fa una smorfia> Le cose sono due. O io e Meravì abbiamo ereditato entrambi il gene del fare schifo con i dadi, o davvero le hanno venduto dei dadi difettati. Saltapicchio, volete provare a lanciarmeli vo... <alza gli occhi su Yoria-Lumaca> No. Che me li sbavate. <alle parole di Godwin, scruta Gaenmroth, verso il quale spinge il boccale di birra rossa> Avete sentito il Ragno, no? Cento monete direttamente a lui, perché mangiate anche qualcosa assieme alla birra, no? <tenta di proporre con un sogghigno sornione> Di certo non volete rischiare di ubriacarvi ed essere arrestato all'uscita per ubriachezza molesta. E la caramella è in omaggio.<a Elyndra chiede, indicando Yoria-Lumaca> Voi vi fidereste della testimonianza di quel... coso? Non è un testimone affidabile. Sostiene di aver vinto una gara con me e un ballo col palo. O meglio, la gara era col palo, e il ballo con me. <alla parola Signori pronunciata da Sianodel, la donna in abiti maschili alza la testa e lo scruta> Nati Liberi! Complimenti. Siete il terzo che riesce a entrare stasera. <sbircia Yoria con una smorfia> Lumaca? Passo. Non è la sera per essere mollicci e bavosi questa. <e quindi, alle ultime parole aggiunge> Infatti, non doveva esserci una riunione da quello che scrivevano in bacheca? Di questo passo facciamo notte... anzi, no. È già notte. Io ci riprovo, oh. <riprende in mano i dadi e li lancia di nuovo>
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Eha tirato i dadi col risultato di 3 su 6
ha tirato i dadi col risultato di 4 su 6
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15 Bancone I... denti? <chiede a Tommex, stupito.> Volevano vedere se li avevate storti o cosa? <e scuote il capo.> Mh, forse mancavano i cani. Quelli annusano sicuramente. <mormora, sconsolato.> Comunque... no. Il presidio è una novità. Di solito vengono, urlano da fuori e se ne vanno. <spiega amareggiato.> Si vede che questa volta aspettavano qualcuno. Eh sì, il Barone è molto cambiato nel tempo. Non so cosa gli sia successo ma sembra aver dimenticato interi anni di esistenza. Comunque, per le parolacce, ve ne posso far regalare qualcuna dalla lumaca. <e cerca Yoria.> Enì, qualche parolaccia in lumachese? <sorride poi a Gaenmroth.> I soldi qui dentro durano poco. Che si sappia. <ghigna.> E una mezzelfa niente male? Enì, è il vostro momento! <e tira di nuovo in mezzo Yoria per poi sobbalzare al saluto di Sianodel.> IL TERZO POSTO è QUI! <esulta.> Nati Liberi e gloria e lode al Ragno e complimenti per aver superato l'arduo ingre- ahn. <e si ferma nel fissare meglio l'elfo.> Volete da bere? Offre lui. <e indica Gaenmroth prima di tornare su Elyndra, la cui vicinanza sembra decisamente turbarlo, incassando anche il sussurro.> Mangiatela. Devo vedere se posso fidarmi di voi. <e va a porgerle la caramella a forma di RANA.> E non offro io. Offre JaJa. O come diavolo si chiama... comunque, non io. <specifica.> Ma se preferite pagarla, mi va bene eh. <e torna su Yoria.> In ventotto? Urca. Pensavo ventisei. <mormora e sgrana gli occhi alle urla di Cormoran che ne attirano l'attenzione, guardando verso l'ingresso.> Chi è morto? <chiede e poi cerca Destino.> Pagate voi la resurgo. <déjà vu.> E smettetela di ferirmi l'ego. <aggiunge.> E non so, non uso tali prodotti. <si tira fuori e scuote il capo a IL PADRE.> Non sono degni. <mormora e infine a Tiamidsummer.> Non credo ci sia riunione. Forse hanno confuso l'osteria... anatema sui loro nasi!
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15 Aura Sopita <verso Gaenmroth> Come darvi torto ma Voi avete già bevuto <indica TiaMidsummer con la mano sinistra> Messer Ambiguo è un uomo da quanto mostra ma forse Voi con le Vostre arti vedete qualcosa in più <sorseggia tutto il bicchiere fino all'ultima goccia e si volge verso Yoria> Fiammante di sicuro ha smosso leggermente qualcosa <osserva i movimenti di Yoria ma soprattutto ascolta le sue parole e volge un saluto all'ingresso osservando Sianodel e Cormoran che gesticola> E' tutta la sera che odo saluti ma qui a parte me medesimo nessuno beve?? non avete arsura ?? <da sotto il cappuccio che nasconde appena il viso dalla pelle nera un occhiolino viene rivolto a Godwin> E' o non è la migliore osteria che un pellegrino possa incontrare sulla propria via? <quando Destino gli rivolge la parola> Effettivamente era forte questa cosa mi sta parlando... ma soprattutto io rispondo.. un Falco credo a questo punto e si sono fermati dal farlo solo perchè erano impegnati con un altro cliente <battendo la mano destra aperta sul bancone> Cliente che vi hanno sottratto! <indi si rivolge a Godwin> E prima via la maschera, e poi giù il cappuccio e poi mostrare i denti.. credevo sinceramente mi chiedesse di annusarmi il c... <osserva Elyndra e tossicchia> le terga o sotto la coda e poi le armi sulla rastrelliera come se io fossi uso a girare armato <tastandosi il petto ove sono dissimulate le LAME DA LANCIO> Ma Ragno avete qualche stanza libera per un Viandante? Questa volta posso pagare < sorride apertamente>
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15 Esterno Osteria <Corruga la fronte rimanendo ad ascoltare e osservare YORIA in quelle fattezze cosi insolite. Sospira. Poi vorrebbe dire qualcosa ma invece sospira nuovamente> Non lamentatevi se poi a quella riunione ci saranno tanti viscidi però <cerca di buttarla lì sospirando ancora una volta> Ne ho viste di cose sotto il sole. Pure sotto la luna. Ma questa...<il tono è di chi non ci può credere. Sta per dire qualcosa quando il PADRE parla a GODWIN e il mago strabuzza ancora di più gli occhi. Si volta verso Sianodel> Sian, quell'animale ha parlato, lo avete sentito anche voi vero? Non l'ho sognato <cerca di assicurarsene, poggiando l'avambraccio sinistro sul bancone e prendendo posto su uno sgabello> Antipasto a base di bava di lumaca? Non so, non vorrei mi rimanesse sullo stomaco <prova a confidare preoccupato alla stessa TIA. Annuisce sovrapensiero facendo eco alle parole di GODWIN> Si si offro i- <si ferma sull'allerta> io? <confuso rivolge uno sguardo a SIANODEL> Oh beh si, per lui offro io nessun problema. E anche per il ragazzone <indica col mento TOMMEX alzando il bicchiere in segno di salute> Alla vostra <augura, fermando la mano e tirando una occhiataccia alla bava di lumaca. Ascolta incuriosito lo stesso TOMMEX> Quando succede a me, cerco sempre di mettermi in coda dove a fare la perquisa è una soldatessa <smezza un sorrisone da finto innocente. Che subito dopo si adombra> Però l'ultima volta mi sono confuso. Da dietro aveva i capelli lunghi ma invece di essere una soldatessa intrigante era un mannaro tutto ispido <scuote il capo infastidito> Ho imparato le arti ma le ho messe da parti <fa spallucce> E ora non le trovo più.
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15 Bancone <si gira a favore di TiaMidsummer circa la sua domanda , lo sguardo si sposta verso Yoria per qualche istante, rimane in silenzio, osservandola con un'espressione che lascia trasparire un misto di divertimento e rassegnazione, prima di scuotere appena il capo> Fidarmi della sua testimonianza?<ripete, quasi valutando seriamente la questione> forse no <una breve pausa, mentre torna a guardare Yoria> ma devo ammettere che è molto bravo a provocare il Ragno <un piccolo sorriso accompagna quelle parole> almeno finché non decide di avvicinarsi troppo al suo orgoglio, in quel momento smette di essere una buona spalla e ti fa beccare in poco tempo <torna poi con lo sguardo su Tia> quindi affidabile?No. Divertente? decisamente sì <quando Tommex tossicchia dopo la sua battuta, lo osserva per qualche istante, poi lascia scorrere lo sguardo sulla sala, sui presenti, prima di tornare su di lui> guardatevi intorno <una breve pausa, con un sorriso appena accennato> davvero pensate che sia quello a scandalizzarmi?<poi torna con lo sguardo verso Godwin quando lui le porge la caramella a forma di rana. La osserva per qualche istante, poi guarda nuovamente lui> mangiatela? <ripete con un lieve sorriso> che modo curioso di verificare la fiducia, per non dire che volete solo prendervi gioco di me..<prende la caramella, se il gesto viene concesso, senza distogliere lo sguardo da lui> lo so che è una vendetta per qualcosa e mi da fastidio darvela vinta.. ma son sicura che saprete ricompensarmi a dovere e ve la pago piu tardi <gravando con la voce maliziosa sull'ultima parte della frase prima di sospirare e far una breve pausa> almeno un animale più carino no? <un piccolo sorriso divertito un po piu amaro di prima, mettendo in bocca la caramella gia pentendosi della sua vita presente, passata e futura>
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15 Tavolo T1 [Appare in qualche modo finto, manovrato da un qualche filo invisibile, specialmente quando muove il collo per puntare l'obiettivo dello sguardo verde su Yoria, o qualunque cosa sia, che procura pure un vago sentore di disgusto. Il falco brillante sul petto si solleva e s'abbassa a ritmo del respiro lento. Regolare. Ma non risponde. Lo glassa con un'occhiata lenta, che pare volersi impastare sulle fattezze dell'altro Elfo, scollandosi con filamentosa reticenza solo per intercettare Destino, dal quale si scolla più velocemente, arrivando a TiaMidsummer, ma ancora non parla. Flette su Tommex senza forzatura. Un movimento della testa, anzi, suggerisce parsimonia ed affabilità per il presunto sconosciuto, avventore tra altri -cartonati-. Avanza un passo. Magari due. Si spinge fino al primo tavolo -T1- a portata di mano, dove si ferma accompagnato dalla colonna sonora delle parole di Godwin, sul quale posa l'attenzione una volta fermo] Mi è giunta voce -affidabile voce-, che qui dentro un Vampiro abbia tentato di mordere una donna. [Immagazzina aria, e questa volta lo fa' con una certa disapprovazione sulla linea delle labbra] Mi è giunta voce. [Il tono, l'inflessione, tutto è uguale alla prima volta che l'ha pronunciata] Che sono stati visti Cavalieri Neri, proprio qui dentro. [Le labbra rimangono socchiuse, come se volesse aggiungere altro. Eppure nel mezzo ci passa una manica di secondi utile a chiunque volesse dire la sua] Eppure, abbiamo parlato. [S'acciglia funambolo tra il contrariato ed il dispiaciuto] Sono venuto qui più di una volta. [Ripercorre chissà che meraviglioso viale dei ricordi, trovandosi a scuotere la testa confuso] Non capisco. [Ammette mormorante, risollevando di scatto gli occhi su Gaenmroth, coinvolgendolo nel proprio stato d'animo, virando bruscamente su Godwin] Dove ho sbagliato? [La destra decolla, trova l'impennaggio oltre la spalla. Uno strale sospira scivolando fuori e finisce sulla corda, come gli occhi ora freddi riprendono il Vampiro] Si
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15 Tavolo T1 Siate convincente!
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Erimane sulla porta, la sua postura è sicura, grazie alla skill che ha lanciato con successo che renderà le parole di sianodel estremamente convincenti. Rimane in posizione, la destra fissa sulla spada, senza estrarla
Bancone Lumaca Mannara 3/4 <Ascolta destino attonito, o forse sembra così, visto che la bocca a triangolino sbava> A sapere che esisteva il Sianopast non avrei buttato le mie monete per un'irritazione gengivale <e così dicendo cerca di mostrare delle gengive che non ci sono, sconfitto verso TiaMidsummer>Oh Ambiguo non ci provatebblhh avete perso ho avuto pietà, nessuno balla con me , l'ho chiesto al ragno e ha detto no, voi ballerete <scruta il tiro ai dadi> oh beh non sembrano truccati <torna adesso su Godwin> Io so parlare il lumachese Ragno <si schiarisce la voce e comincia a parlare in elfico, con quella lingua bavosa che non lo aiuta>*corpo di mille balene*<annuisce con quel testone fiero> Fatto Ragno, sono da denunziare <guarda verso l'ingresso, i suoi occhi da lumaca antropomorfa scrutano Cormoran> Uomo occhi blu, vi serve aiuto? Avete le braghe strette? Il Ragno può allentarle, ha il tocco giusto <guarda adesso Tommex>Quindi mi state dicendo che qui fuori c'era un controllo medico? Con quel che costano ce lo siamo perso?<afflitto sospira, parte un gocciolino di sputino si asciuga con la mano e CERCA di carezzare la camicia di Godwin se l'esito sarà positivo> Scusate Ragno avete un pulviscolo qui, ecco, tolto < torna alla stanza, nello specifico verso Gaenmroth battendo le mani bavose> Quel Suino parla e fa pernacchie, è un membro onorario dei Liberi venti<poi lo fissa> Sento una leggera invidia nei confronti di questo sinuoso corpo <ondeggia quel corpo flaccido con gobba-conchiglia> ma Se tanto mi dà tanto, godo e me ne vanto <sorride ancora e guarda Elyndra>Io sono l'addetto alle spintarelle, non pensate male genti eh!<infine torna su Sianodel> un Vampiro e un Cavaliere Nero? <si guarda intorno spaesato> Certo che da quando è crollata la porta qui entrano cani e porci <guarda Il Padre> senza offesa <sospira> Era sicuramente il giorno della lavandaia, quando andiamo al fiume a lavarci i panni sporchi in casa, avranno approfittato del bbbllshh<questo dovrebbe spiegare tutto>
Bancone Animale parlante Il Padre - maiale Vi adoro lo sapete Ragno, per questo, pagherò la resurgo certo < richiama con uno schiocco di dita Yoria > Fratello, mandatemi le monete d'oro così pagherò la resurgo! Che bravo sono < incrocia le mani per congratularsi con sé stesso, sgrana gli occhi verso Tommex, puntandoli sui denti del demone > prima di tutto: bei denti, dovreste prestarli alla lumaca < indicando con il dito la lumaca Yoria > secondo: peccato che non ve l'hanno potuto annusare, volevo sapere se puzzava < un po' sconsolato osserva l'avanzare di Sianodel > la sua camminata sì che è un po' osè < sussurra a Yoria, osservando più da vicino le sue gengive > qui c'è una brutta irritazione in corso eh? < Il Padre si avvicina a Gaenmroth, continuando il suo balletto ondeggiante > *Loro possono parlare con me, il lonzino di famiglia. Sì parlo, per merito di caramelle magiche! * < alza entrambe le zampe posteriori facendo battere i zoccoli tra loro > *ho mangiato un pezzetto di mio nonno ieri, alla brace mmhh gustoso, non come il mio stolto padrone che pensa di avere il controllo su queste carni, il signore davanti a me ha mai mangiato i porci come me? * < chiede curioso >
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] <sgrana gli occhi al risultato dei dadi> Tre, quattro. Se lancio ancora arrivo al sei? In ogni caso, non importa. Sette. <conta le caramelle da fuori il vetro del barattolo> Due, tre, quattro... sette. Bello. Questo coso che sembra un camaleonte ma non è un camaleonte. <e ne pesca due a forma di RAMARRO dal vaso delle caramelle gommose> Anatema sul loro nasi, se ce li hanno, e sulle loro verruche dei piedi, e sul loro discutibile gusto estetico! <esclama, facendo eco a Godwin, quindi replica a Tommex, prendendo un altro sorso del suo bicchiere d'acqua> Per vedere qualcosa in più serve qualcosa di più forte della birra. Suggerisco un Lutante, o... le Biglie del Giullare. Allora sì che si vedono i maiali par... no, quelli ci sono già. Gli elefanti rosa, ecco, Quelli si vedono dopo un bel sorso di Biglie del Giullare. <annuisce alla domanda che Tommex rivolge a Godwin> Parole sante. <ascolta Gaenmroth e scoppia a ridere alla storia della soldatessa-mannaro> Ecco, lì si rischia grosso... dannazione a questa moda di portare i capelli lunghi! Poi si finisce a baciare lei che però è un lui che sembra lei... <sgrana gli occhi con espressione inorridita, sbircia Elyndra e sogghigna> Avete descritto Saltapicchio in maniera encomiabile. Peccato non esserci stato. <d'improvviso quello che pare un uomo si fa serio e volge lo sguardo verso Sianodel> Suppongo sia inevitabile, finché l'Osteria somiglierà a un rudere, che la peggiore feccia ritenga suo diritto entrarci a qualunque ora del giorno e della notte. <replica, indicando le finestre a nord ancora prive di vetri. Prosegue, mortalmente seria, verso Sianodel> Avrete letto, suppongo, dell'attacco che vi è stato alla spiaggia vicino al Porto del Sole. Mia sorella era lì, e ha visto tutto. Brutta faccenda. Bruttissima. Eppure nessuno si è sognato di dare la colpa di quel che è accaduto ai musicanti che hanno organizzato l'evento, no? <sorride nel guardare Yoria-Lumaca> Io ve l'avrei pure concesso un ballo... ma non è Destino ora.
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15 Bancone Siamo in servizio, noi non possiamo. Già degeneriamo normalmente. <rivela a Tommex in merito al bere.> E lo è, ovviamente. Fatico enormemente a renderla la migliore. <ghigna al demone per poi sgranare gli occhi e portare entrambe le mani al petto. Cerca il cuore ma sbaglia lato e quindi alterna più volta destra e sinistra.> Il cuor-e... ho perso un cliente! Già sono rarissimi... <e finge profonda amarezza.> Per voi ho due stanze libere. Così potete scegliere quale vi piace di più gh. <ammicca e vira su Gaenmroth.> Viva la generosità di costui!<e va a indicarlo a TUTTI.> Venite più spesso. <gli sussurra poco dopo.> E se cercate delle arti, chiedo io al Gran Rettore dell'Accademia. Vi faccio sapere. <si infila a random nel discorso per poi fissare Sianodel.> State cercando di accusarmi di qualcosa? <chiede, perplesso.> Non offro umane da bere. <puntualizza.> Non ho idea chi sia costui e di certo non era un mio ospite. <sibila e stende la mano a indicare Tommex e Gaenmroth.> Loro lo sono. <spiega.> Per i Cavalieri Neri, dovete scrivere al Principe. Lei sicuramente saprà spiegarvi perché si son spinti fin qui. <e poggia le mani sul bancone.> Comunque, questa è un'osteria, entra un sacco di gente e vi assicuro che nessuno ha mai urlato quanto voi. <ammicca.> In ogni caso, mi offro per indagare sul vampiro. Fornitemi descrizioni, se ne avete. Cercherò tutto ciò che lo riguarda. Non accetto violenza alcuna a casa Mia. <sibila, serio per poi dedicarsi a Elyndra.> Parlate troppo. <mormora, cedendole la CARAMELLA.> No. <risponde poi, secco, in merito alla scelta dell'animale.> Meritate questo. Poi mi ringrazierete. <ridacchia e cerca Yoria.> Dopo vado a denunziarv- e che cavolo! <e si becca anche la carezza del lumaco.> Ma tutti a toccacciarmi?! Ebbasta! Ora mi trasformo anch'io... e vediamo se... <e va a pescare due CARAMELLE a forma di PAVONE guardando poi Destino.> Voi sì che sapete come reperire le monete. <poi a TIA:> Ben detto! Anatemi a tutto spiano. OH.
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15 Bancone Godwin * CARAMELLE GOMMOSE * DESCRIZIONE: Le caramelle producono un effetto di natura mistica con i seguenti effetti: 1 caramella -> trasformerà chi l'ha mangiata nell'animale che ritrae per 24 ore. La mutazione può essere interrotta in qualsiasi momento con la forza di volontà. Una volta interrotta non potrà essere ripresa. Intelletto e capacità di parlare rimarranno immutati. BERSAGLIO: ELYNDRA. TRASFORMAZIONE IN: Rana. DURATA: Istantanea. CONTROINDICAZIONI: Non previste. EFFETTO PER RAZZA: Ha effetto su tutte le razze senza modifiche o variazioni.
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15 Aura Sopita <si gira verso Gaenmroth> Allora vada per la perquisa ma dopo quello che parla <indica Destino> la lumaca che mi serve da bere qualcosa di interessante anche il mannaro Ispido sinceramente <finge un momento di contrizione> Brivido e raccapriccio <mentre parla con Gaenmroth gira sullo sgabello sul quale è accomodato e si gira di tre quarti su Sianodel> e brivido e raccapriccio alla visita medica e nuovamente brivido e basta <fissando Sianodel senza spostarsi ulteriormente> perchè a me hanno fatto lasciare la mia vecchia e spuntata daga fuori e Voi siete armato addirittura di arco?? Posso capire lo schifo per un Vampiro che morde.. <una pausa > avevo specificato brivido e raccapriccio? hanno morso mi sembra anche al porto del sole e Voi siete presente a vendicare ogni tentativo di morso di vampiro?? <inarca un sopracciglio alle parole di Yoria e prorompe in una risata appena accennata> Bella questa sembra l'inizio di una barzelletta un Vampiro ed un Cavaliere Nero <poi osserva nuovamente Yoria> ahhh cani e porci....ora l'ho capita <indicando Destino> eh ma un momento allora io sono il cane???? <si gira verso Godwin> ah beh Cane è tanta roba piuttosto che Feccia senza nome <poi si volge a Sianodel> ma lasciate perdere e venite a bere in compagnia vi cedo il posto e vi pago anche il giro ma lasciate perdere che le mie vecchie ossa devono riposare e odio la vista del sangue <mente spudoratamente il primordiale alzandosi in piedi e coprendo momentaneamente Godwin con la sua figura> Vi ringrazio <inchinandosi leggermente verso il vampiro> approfitto della Vostra ospitalità e vado a riposare le stanche ossa, poi se trovate chi era il vampiro ingordo fatemelo sapere che così avviso le povere donne che potrebbero incorrere in questo gaglioffo!
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15 [Bancone->CapelliGodwin] <appena gli lascia la caramella la mangia, lasciando che lo sguardo rimanga su di lui per qualche istante, alle sue parole inclina appena il capo, quasi sorpresa> parlo troppo? <ripete con un tono leggermente più basso, quasi come se per un istante la frase l'avesse davvero colpita, un'espressione appena pensierosa attraversa il volto, scomparendo per un attimo il sorriso che aveva fino a poco tempo fa, quando l'effetto della caramella si manifesta, per qualche istante non accade nulla, poi una nube argentata compare attorno alla sua figura, avvolgendola completamente e nascondendola alla vista dei presenti, mentre la trasformazione prende forma, prima di dissolversi lentamente al posto della donna rimane una piccola rana verde, dall'aspetto quasi adorabile, con grandi occhi curiosi e vigili che conservano però qualcosa del suo stesso sguardo attento, rimane ferma per qualche istante, osservando il mondo da una prospettiva completamente diversa, come se stesse elaborando l'assurdità della situazione, poi i grandi occhi si spostano lentamente verso Godwin, la rana inclina appena il capo, fissandolo con quella che sembra essere chiaramente un'accusa silenziosa, dopo qualche istante piega le zampe, tentando un salto verso di lui, TENTA di raggiungere i suoi capelli e sistemarsi sulla sua testa> CRA.
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15 Esterno Osteria Beh io dato dei morsetti a una donn- <si blocca prima di finire la risposta di getto a SIANODEL> Ah ma voi non intendevate in quel contesto <si schiarisce la voce imbarazzato> E comunque non qui dentro, no <scuote il capo sicuro corrucciandosi subito dopo tornando al suo bicchiere bavoso e porzione di bancone. Uno sguardo a YORIA, nuovamente stranito da quella apparenza> Suini che parlano. Lumache antropomorfe <sospira. Sta pure per aggiungere altro quando viene raggiunto dal PADRE e dalle sue domande. Il mago rimane visibilmente interdetto. Alterna uno sguardo al bicchiere, poi un altro al PADRE> Forse il fluido delle lumache funziona come il ventre di quelle rane di fiume, che se le lecchi poi vedi i draghi. Ma non quelli dei Cieli <elucubra, mentre con discrezione osserva ancora il suino> in effetti no. Preferisco la cioccolata. E le torte salate <è incredulo in quel fare> Sentite ma, mi sembrate un suino con delle sue opinioni. Che ne pensate della panna acida sul pasticcio di coniglio? <domanda serio. Annuisce a TIAMIDSUMMER a conferma> E invece è un altro stupido ragazzo mannaro arruolato che ti perquisisce <sospira con disdetta. Inarca il ciglio. Giochicchia col bicchiere bavoso ascoltando TOMMEX come si ascolterebbe un compare di bevute strane> Essere serviti da una lumaca dovrebbe essere illegale pure a Honot <annuisce con leggerezza> Quindi anche voi siete uomo di mondo e avete fatto il legionario nelle Langhelot <sospira dubbioso> Bei tempi quelli. Eravamo tutti più giovani e <lo sguardo gli cade su YORIA formato lumaca> e niente. Più giovani <finisce lì. Rimarrà poi a elucubrare, bere e offrire da bere a tutti per il resto della serata fino al momento di ritirarsi> //
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15 Tavolo T1 [Taglia per lo più fuori tutto ciò che non è Ragno o non sia abilitato a tessere tele. Il leggero rigonfiamento che passa sotto il pelo delle labbra, come una pinna di squalo impegnato a pregustare, è la lingua in transito sulla dentatura nascosta. Senza muovere testa o altro, solo lo sguardo nelle orbite sciabola a Yoria, o quel che potrebbe -non- somigliargli. La piega della bocca, l'arricciarsi del naso, rievoca disgusto mentre lo analizza spendendoci una manica di secondi in più] Che diamine siete? [Sibila stranito, ma se ne pente praticamente subito] No. [Scuote fiacco la capoccia] Non voglio saperlo. [Tra le narici che s'allargano ci passa un carico d'ossigeno utile a raffreddare i meccanismi interni prima che si surriscaldi] Balle. [Vorrebbe sputarle fuori quelle parole, ma si trattiene, pescando dal mazzo a figura di TiaMidsummer] Avete millantato per giorni, settimane, ere... [Esagera volutamente] ...che la vostra famiglia è l'unica proprietaria dell'Osteria, e vi fate passare sotto il naso un Vampiro e dei Cavalieri Neri? [Inclina la testa, fortemente retorico, sfilettandola con un'occhiata di biasimo fatta convergere su Godwin] Davvero? [Fintamente sorpreso al limite dello stralunato, stando a come sposta in dietro la testa, evitando un ceffone immaginario] Allora devo impegnarmi per mantenere il titolo! [E così fa: prende aria gonfiando il petto, indurendo lo sguardo sul Vampiro] IO - VOGLIO - SAPERE - PERCHE' - VAMPIRI - E - CAVALIERI NERI - ERANO - QUI - DENTRO! [Scandisce e solleva l'arco distendendo il braccio avanti a se e indietreggiando lo stivale destro porgendo tre quarti di corpo manco] E - LO - VOGLIO - SAPERE - ORA! [Polpastrelli sulla corda: indice sopra la freccia, medio ed anulare sotto. Flette il braccio e CERCA di CARICARE i flettenti, portando la mano sullo zigomo destro. L'occhio in linea con lo strale. CERCA di PRENDERE la MIRA su TiaMidsummer. Alla testa] Vi ascolto! [S'affievolisce di colpo, e tutto urla che quel colpo partirà]
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15 Aura Sopita Tommex raccoglie il proprio bastone appoggiato al bancone con la mano destra e lentamente si sposta dallo sgabello e volgendo le spalle a Sianodel e Cormoran e dirigendosi con passo fintamente traballante verso le scale e vede Elyndra tramutarsi in rana <il Lutante è decisamente forte> si gira un momento e <Buona notte a Voi Messere> verso Gaenmroth per poi osservare per un lungo momento Godwin mentre ode perfettamente le urla di Sianodel <Per la colazione scendo io quando mi sveglio ma non voglio quello che ha preso quello scalmanato>
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15 Cormoran alla vista di Sianodel che ordina a voce alta una spiegazione, il suo sguardo si alterna tra l'elfo e Godwin. Quando Sianodel cerca di prendere la mira, la mano destra avvolta sull'elsa della SPADA, CERCA allo stesso tempo di estrarla per ARMARSI, non si sa mai.
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EBancone Lumaca Mannara 4/4 <guarda Destino stanco, forse, è una lumaca> e tanto qui sgancio sempre io, ho le tasche a lumaca ricordatevelo e,eeehhehe...ehehehe <ride in modo lugubre guardando l'esito del tiro di TiaMidsummer> I rosa elefanti nooo salvatemi <guarda il dado aggiunge a bassa voce> salvatemi <si risveglia dalla cantilena> Ramarro sia! venite fatemi compagnia Ambiguo!Oh io c'ero al Porto, ho visto mantelli, denti, uno schifo, dite che è colpa dei pescatori quindi? <guarda adesso Godwin> Vorrei vedere come è fatto un vampiro, sembrano dei normali secchi di carne, come tutti voi con la pelle <dice dall'alto della sua lumacosità, virando su Tommex> Uomo anziano vi serve un braccio su cui issarvi per andare a riposare le vostre stanche membra su di un lettino troppo piccolo? <gli porge un braccio ma è vicino al bancone, quindi inutile e bavoso, per aggiungere> Mi piacciono i vecchi UNA RANA<si distrae quando Elyndra si trasforma> Oooh io ieri ero un rospone grosso così <apre le braccia in modo indefinito> Non andate in cucina o Smurzo potrebbe decidere per una zuppa...Ambigua<già che c'è guarda TiaMidsummer prima di guardare Gaenmroth> Anche io mordo ma nessuno mi ha mai detto niente, sarà che ora non ho i denti...<sembra sinceramente interessato ai discorsi sulla panna acida tanto che allunga quegli occhi lumacosi> Il Padre è quasi cuoco dell'Osteria, tra un po' non ci servirà più Smurzo <guarda Sianodel ora con quei suoi occhietti a pallina> Come cosa sono? non avete mai visto una Lumaca? Ah no scusate, non volevate saperlo <cerca di mordersi la bocca senza successo> fate finta di non saperlo<lo fissa> Siamo i proprietari dell'Osteria ma non siamo murati vivi qui dentro, credo, non tutti almeno <quando lo vede prendere la mira verso TiaMidsummer però la sua lumacosità diventa più seria> AMBIGUO LA CARAMELLA! <grida verso la Nashi> Alzate le armi su degli indifesi, ma chi vi ha cresciuto? VERGOGNATEVI!<già che c'è, sputa>
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] [Ramarro Mannaro 1/4] Tempo di dare un senso alla serata, vah. <commenta, e si ficca in bocca le due caramelle a forma di ramarro. Se le gusta, e puff... viene avvolta da una nuvola argentea, che quando si disperde rivela un ramarro antropomorfo, testa da rettile dalle squame verdi che emerge dal colletto della camicia, braccia squamose che terminano in mani dalle lunghe dita e una coda scattante, lunga e sottile che scivola fuori alle sue spalle tra la camicia e i pantaloni. Fa scattare la linguetta sottile fuori dalla bocca estremamente larga che si ritrova> Esatto, quello che dicevo anch'io! <soggiunge alle parole di Tommex, modulando la voce a un tono un po' più flebile e sibilante per accompagnare le nuove sembianze> Nati Liberi e buon riposo. <osserva Elyndra trasformarsi in una rana, la indica con un lungo dito ramarroso a Godwin e spiega> Ma che avete combinato? Ora la dovrete baciare, Ragno. E diventerà la vostra principessa. <le labbra sottili in quel muso da rettile si piegano alla parvenza di un sorriso alle prime parole di Gaenmroth> E io sono stato morso da una ragazzina selvatica, proprio qui fuori. E adesso che ha perso i denti da latte e le sono spuntati quelli nuovi, è ancora più temibile. <fa per dire altro, ma le parole di Sianodel, soprattutto quando prende a urlare, attirano la sua attenzione> Ehi! V'ho detto niente schiamazzi, che c'è una ragazzina traumatizzata che dorme e voi la traumatizzate ancora di più! Vi denuncio per schiamazzi molesti. E insomma! <brontola, agitando le mani dalle lunghe dita da ramarro> E che ne so io? Dovreste chiederlo a loro, no? Avete visto questi tizi di cui vi lamentate insieme a me? <sbotta, e quando prende la mira proprio su di lei, con un urletto da ramarro CERCA di tuffarsi con un comico urletto da ramarro antropomorfo giù in modo da frapporre fra lei e la minaccia la protezione del bancone> EEEEKKK! Eccheccavolo, adesso vorrei sapere che c'entro io! Le ho già mangiate le caramelle, ma forse quello ce l'ha con noi poveri ramarri.
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15 Bancone Non date strane idee. <bofonchia a Tia.> Ovvio che non siete il cane! <brontola a Tommex.> E sono io a ringraziare. è sempre un piacere ospitare clienti come voi... vi auguro un lieto riposo. Godetevi la stanza. E tranquillo, troverò quel vampiro. <ghigna e sgrana appena gli occhi alla vista di Elyndra rana.> Ma quanto siete ca- <e s'interrompe perché la ranocchia riesce facilmente a raggiungere la testa del vampiro che si ritrova così a imprecare.> Pessima scelta di animale. Speravo fosse il meno pericoloso... dovevo andare di lumaca. Mi son fatto scoraggiare dall'orrenda visione di... <e adocchia Yoria. Sono però le azioni di Sianodel a renderlo decisamente meno amichevole.> State davvero puntando l'arma su un oste indifeso che non ha mancato di rispetto neanche alle sedie? <sibila.> Proverò a farmi capire in altro modo: VOI sapete perché il PORTO è stato oggetto di tale brutalità? Dov'eravate in quel momento? Anche lì ve la siete presa con CHI gestisce il porto? è il gestore che ha portato le ombre lì? O chi ha creato la festa? Ve la siete presa con l'Ateneo forse? E ancora... sapete quanti crimini avvengono in queste terre? Vi sembra logico prendersela con l'oste o con chi gestisce i vari luoghi? <lo incalza continuamente.> IO sono tra le vittime. Un vampiro che attacca nella Mia osteria è un danno ai Miei guadagni. Non ho alcuna intenzione di portare violenza e guerra. IO sono quello che ripara. <e indica la Parete Sud, integra.> VOI siete quello che distrugge. <e indica l'arco.> Vi ho offerto il Mio aiuto e voi puntate un'arma su un mio oste. Non avrete giustizia così. Solo immotivata morte e ulteriore insensato rancore. E non c'è onore o giustizia che regga. <e scrolla le spalle.> Se volete collaborazione e pace, questa non è la via giusta. Detto ciò, non so perché erano qui. Così come sfido chi gestisce il porto e la sua sicurezza a svelare perché le ombre erano lì. <conclude mentre ancora si rigira le CARAMELLE tra le dita.>
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15 CapelliGodwin Rana <riesce nel suo tentativo la bellissima piccola rana verde, dopo il salto che l'ha portata sulla testa del Ragno, rimane immobile per qualche istante, aggrappata ai suoi capelli con le zampette. I grandi occhi verdi si aprono lentamente, osservando il mondo da quella nuova prospettiva, mentre sembra valutare con estrema attenzione la situazione in cui si è ritrovata, per qualche momento resta nascosta tra le ciocche scure, lasciando intravedere solo lo sguardo vigile che si muove da una persona all'altra. Nonostante l'aspetto decisamente tenero e poco minaccioso, sembra quasi evidente che dietro quegli occhi ci sia ancora la stessa espressione di chi sta giudicando ogni cosa intorno a sé, poi, lentamente, la rana inizia a muoversi tra i capelli del Ragno rendendosi visibile a chi gli guarda i capelli, facendo attenzione a non perdere l'equilibrio, le piccole zampe avanzano tra le ciocche, cercando un punto più stabile, fino a sistemarsi sulla sommità del capo, dopo aver trovato una posizione che sembra ritener soddisfacente, inclina appena il capo e osserva Godwin da quella distanza ravvicinata, due ciocche vengono afferrate con le zampette anteriori, una per lato, tirandole appena e alternando piccoli movimenti precisi, quasi stesse provando a capire il funzionamento di quelle insolite "redini", un piccolo movimento a destra, poi uno a sinistra, la rana insiste, concentrata nel suo intento, CERCANDO di usare quei fili chiari per guidare il Ragno nella direzione desiderata> Cra cra!!!
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EBancone Animale parlante Il Padre - maiale < udendo la parola ' Destino ' pronunciata da TiaMidsummer, alza le braccia, allarga le falangi delle mani e mima l'atto di cadere quasi a terra. Finito il teatrino, la osserva in silenzio per qualche secondo, per poi spostare la sua attenzione su Sianodel > Io anche c'ero al porto del sole eh! Serata speciale, ridicola come poche e oh, io so un segreto < abbassa la voce restando udibile a tutti > ho visto chi è stato il primo ad abbandonare la nave < fa una pausa d'effetto > è stato il Vate, shhh non ditelo a nessuno < abbassa le spalle per nascondersi > mangiava un panino e poi pum, andato < si acciglia diventando più serio > oohh eccoli lì di nuovo, sempre con le armi in mano < Il maiale, preso dal discorso con Gaenmroth si fa pensieroso > * La cioccolata è buona, soprattutto se usata su delle costine di maiale, scemi loro per essere stati presi e mangiati, ah!* < esclama stizzito, continuando a tenere lo sguardo vacuo sul suo interlocutore > * ottima domanda. La panna acida esalta il sapore del coniglio, rendendo il tutto ben amalgamato, ma credo che loro preferiscano morsetti dati alla panna acida su una donn* < il maiale si blocca sentendo le urla di Sianodel e la freccia rivolta verso Tiamidsummer > * LA MIA FAMIGLIA * < urla inferocito coi suoi occhioni vuoti e porcini, correndo più veloce che può con i suoi piccoli e grassi stinchi, verso l'elfo. L'umano osserva il suo suino, incitandolo > Correte For, correte, per la piuma! < Le gambette non reggono il peso della corsa non-tanto sfrenata, finendo per fare cadere il maiale, facendolo rotolare pericolosamente verso Sianodel. >
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15 Tavolo T1 [Lo sfiato imbufalito che scappa alle narici, quando TiaMidsummer -o qualunque cosa sia diventata- s'intrufola al riparo del bancone, accompagna il gesto secco con cui l'Elda allenta la corda dell'arco trattenendo il proiettile. Abbassa di colpo l'arco guardando prima Yoria e successivamente Godwin] Balle! [Ripete astioso, facendo convergere le sopracciglia nel trivio formato col setto nasale. Rabbioso allontana le dita dalla corda e l'indice finisce in linea retta col cuore atrofizzato del Vampiro] L'Isola di Sole è territorio di Erik. I Falchi non avevano motivo di trovarsi lì. Tant'è vero che ci siamo andati, la scorsa sera, quando ci è stato chiesto, e grazie agli Dei non è successo nulla. Non venitemi a parlare di dedizione alla causa. Voi... [Cala l'arto ma non gli occhi di brace che vorrebbero ardere la faccia dell'interlocutore] ...le vostre cantilene. Dite d'essere collaborativi. Di volere amicizia. Ma avete solo tessuto menzogne e pretese. Ragno. [Mormora quell'ultima parola col sotto testo d'un: come ci si aspettava. L'elemento di disturbo viaggia su piedini ungulati che ticchettano sul legno del pavimento, costringendolo ad osservare la palla-maiale ce s'accappotta arrivando come una valanga, la cui traiettoria elude cercando di scartare rapidamente sulla destra. Lo segue col viso basso, procedere oltre. Risollevandolo intercetta Cormoran] Fate quel che volete del porco. [Lo sputa fuori come un fastidio che lo separa dal momento in cui guarda di nuovo Godwin] Vi siete permessi di dire al Barone e l'Occhio Altro di venire qui da voi per definire i termini della vostra proprietà sull'Osteria. [lo fissa stralunato] Come o s a t e? Voi? Un saltimbanco! [Scandisce indicandoli tutti, grossolanamente, con la destra che ricade al fianco] Volete collaborare? Iniziate col non sorprendervi che chi è preposto alla sicurezza di Esperia viene a pretendere delle domande.Armato o no che sia; ci sono dei precedenti che ammettono quanto con voi non servano maniere chete.
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EBancone Lumaca Mannara 4/4 <così come la nube argentea lo ha trasformato in Lumaca, la stessa nube ora gli fa abbandonare il corpo antropomorfo, restituendo un'immagine elfica> bllh...sto per fare indigestione<osserva la fuga retrobancone di TiaMidsummer, apre la bocca quando lei parla di Elyndra principessa, guardandola sulla testa dell'Espero con l'intento di guidarlo, ma Sianodel ha assorbito ogni attenzione> ma possibile che siete sempre così nervoso voi? Voi e i vostri compagni? quell'armatura vi pesa davvero così tanto? <gli parla ora nel suo aspetto di quello che gli si presentò come Enigma, la voce non ha accenni di allegria, il braccio che si avvicina al corpo di Godwin TENTANDO di mettersi dinnanzi all'Espero, tenendolo alle sue spalle di un tre quarti, senza coprirli la visione dell'elfo armato e l'umano accanto a lui> Sembrate sempre sul piede di guerra, una guerra che cercate nelle persone sbagliate, come ci avete chiamati? Dei saltimbanco? Ecco, quelli siamo, ma non mi sembra di essere meno di voi solo perché vestito in modo diverso, siamo una Famiglia che abita o che cerca di abitare nonostante i vari tentativi molesti di buttarci fuori, un posto segnato dalle guerre per tirar su qualche moneta per sopravvivere in una terra piena di insidie, ma non ce l'avete voi anche una Taverna? Mi volete dire che sapete esattamente chi entra, legittimamente o no? No perché se lo sapete potremmo prenderne nota eh <il tono si ammorbidisce a quella domanda per poi seguire tutta la parabola strisciante de Il Padre> Quello è un membro della nostra famiglia, non fategli del male, è un suino parlante inerme <fissa ancora Sianodel, ora lo sguardo si assottiglia> Ad ogni risposta risponderete con la vostra versione, quelle orecchie che tanto bene sentono sono inutili su chi non vuol sentire, perché ci fate delle domande se quello che cercate è solo sangue e vendetta? Con onestà ammettete di essere dei macellai sanguinosi, vi mostrerei una briciola di rispetto, quantomeno.
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15 Cormoran quando vede Sianodel abbassare l'arco, a sua volta scioglie la tensione con cui teneva la spada, inclinandola lentamente verso il basso. La palla porca (Destino) la vede rotolare oltre sianodel e verso di lui. Tenta di fermarne il rotolare sollevando il piede sinistro e cercando di posare la pianta del piede sul maiale senza ferirlo, come si fermerebbe una palla da calcio, abbassa lo sguardo e con voce carezzevole "Stai bene piccolino?"
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] [Ramarro Mannaro 2/4] <accosciata a terra dietro al bancone, come un ramarro che scivola al riparo sotto una pietra, fa scattare nervosamente la lunga coda> Oh, siete voi che avete scelto la rana... io v'avevo detto daino. Ma voi, dai, no... avete preferito il più pericoloso di tutti. Mai, mai, trasformare qualcuno in una rana o un rospo. A meno che non siate una strega che ha bisogno degli occhi di rospo per una pozione. Ma voi non mi sembrate una strega. <straparla, probabilmente per smorzare la tensione dell'essere stata presa di mira> Ditegliene quattro, Ragno! Che è da quando sono entrato che stanno cercando di attentare alla mia vita. Prima la sedia, a cui, ribadisco, non ho mancato di rispetto. Poi, l'arciere. L'arciere sbagliato. Galam, era un altro quello che dovevate mandarmi! <Nonostante la situazione precaria in cui si ritrova, riesce a sbirciare dal basso il fare di Elyndra Rana che tira i capelli di Godwin come redini, e sbotta> Ehi! Quell'idea ce l'avevo... ce l'aveva mia sorella quando era un camaleonte. Non la copiate! <sente l'urlo del suino parlante ed esclama> IL PADRE! Lonzino alla riscossa, quando sono orgoglioso che siate della Famiglia... oh superbo tra tutti gli animali, sia sempre lode e gloria a IL PADRE! <declama in tono simil-poetico dal suo riparo, e quando Sianodel replica a Godwin, si azzarda a tirare un pochettino su il muso da ramarro antropomorfo, facendo sporgere sopra al bancone gli occhi da rettile> Il Porto del Sole, non l'Isola di Sole! Sturatevi le orecchie, se ci sente meglio uno che non ce le ha, è davvero grave. <e si indica con un lungo dito la testa da rettile priva di padiglioni auricolari> E lì è successo il finimondo. Mia sorella era sconvolta, ed è una che non si sconvolge facilmente. E lui c'era, vi può confermare. <indica Yoria> E non c'entra che non sia territorio vostro, è un esempio di come sia assurdo quello che insinuate. Non abbiamo fatto altro che collaborare ma veniamo sempre accusati e trattati a frecce in faccia.
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15 Bancone Pavone Ma che diav- <si ricorda di avere Elyndra RANA in testa e la sente armeggiare coi propri capelli.> ...ho decisamente sbagliato animale. <ripete e quando sente quei movimenti precisi, l'antico riesce a unire i pezzi.> Ma che davvero... TSK. <Ed eccolo muoversi un po' a destra, poi a sinistra.> Che mi tocca fare... e potete anche parlare eh, è più facile e... ahn. <mormora e si distrae su IL PADRE eroico.> No Padre, no! Non sacrificatevi che ci servite per il cenone di fine anno! <borbotta e vede Yoria schierarsi davanti.> Enigma, non è necessario. <e PROVA a passargli di nascosto una delle due CARAMELLE PAVONE.> Direi di chiudere la serata. Ho già visto troppo. <e fissa Sianodel.> Non l'ISOLA. Il PORTO. <puntualizza a Sianodel.> Quello con le navi, i mercati... <e agita le mani in aria.> Il porto del Sole è di Erik? Davvero? <lo incalza, ancora.> E questa Osteria è Mia. <rivela poco dopo.> Inoltre, non ho alcun precedente se non un oste morto ingiustamente. <e va a lanciarsi la CARAMELLA PAVONE in gola.> ...non è puntando un arco che si collabora. Dovete imparare a conoscerci. Avete un ardore notevole ma lo indirizzate nel modo sbagliato. <e una folte NUBE prende vita intorno al vampiro che ben presto diventa un PAVONE con tanto di lunga e bellissima coda. Ma chiusa. Un pavone con sul dorso la Rana Elyndra.> AH. Come... come si apre la coda? <e la agita quella coda.> Enigma o Destino... che m'aprite la coda? è la cosa più bella del pavone e non riesco a capire come... <e all'improvviso si apre come un ventaglio.> Watà! Son troppo bello. <s'esalta e ascolta TIA.> A quanto pare i miei capelli sono un'attrattiva irrefrenabile. <bofonchia.> La prossima volta vado di dai... no. Meglio di no. <ci ripensa subito.> Piuttosto, niente di rotto?
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EIngesso Nel mentre giunge, ne' suoi cenci avvolto... non già di lame ma di carte e inchiostro... ha la scarsella piena, oh il gran colto... e piume, manco un'oca dentro un chiostro... La porta schiude appena e butta 'l guardo... a dritta e poscia a manca e 'nfin s'avvede... che l'ostaria di fiere è ora baluardo... e strizza l'occhi e ferma il passo e 'l piede <Ma che accidenti...> E niuna forma umana, o dir si voglia... menando 'l guardo scorge e tutto attorno... e gracidar, grugnir in falsa spoglia... ché l'animal favellan, nel frastorno! Poscia d'incanto appaiono quell'altri... che biscazzieri od altro son consueti... e dunque camminando a passi scaltri... s'ambascia per l'animali e i men cheti <Ehm... Erthad!> E sanza favellar oltre misura... s'appressa verso il banco, per l'arsura
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15 Tavolo T1 Macellaio? [Gli schizza una vena sulla fronte quando Yoria se ne esce con quel commento, che la Quiete pare aver cambiato corso passandogli sulla faccia] M a c e l l a i o? [Ripete scandendo lentamente] Io ho il naso ficcato nelle Terre di Esperia giorno e notte, e Gaia solo sa quanto sangue e sudore sputo affinché tutti ne rispettino le leggi! [Stringe i denti ed il pugno sinistro sul corpo dell'arco, trattenendo la freccia in assetto, accavallandoci sopra l'indice] CI... [Scoppia ma si blocca subito] ...ci sono morto qui dentro! [L'indice destro punta vago su una porzione di pavimento, dove c'era sangue secco ora, presumibilmente scomparso con la ristrutturazione] Per quella guerra che VOI avete chiamato su questa Regione! [Sbiancano le nocche della mano libera riaffiancata al corpo] Non venite a parlarmi di dedizione alla causa. Non venitemi ad accusare di maniere poco tenere. Perché vi siete fatti beffe di me la scorsa volta, e non intendo dimenticarmene. E Porto o Isola non e ne frega un c... [Si morde la lingua, trattenendosi sulla linea di margine] ...non è nostro territorio. E' zona franca e non intendo darvi lezione di geo-politica, per quanto mi pare ne abbiate bisogno! [Quando alla fine torna su Godwin lo fa' con un totale senso di fastidio che per un istante manca il filo del discorso, standosene zitto qualche secondo, davanti la mutazione che ha colpito pure TiaMidsummer riaffacciatasi dal bancone] L'Osteria poggia su Esperia; potete vantare qualche pretesa, fino a prova contraria, sui suoi interni. Ma le leggi, sono quelle di Esperia. Tenetelo a mente! [La freccia viene via dalla corda con un movimento fluido, capitolando nella faretra. L'arco, sollevato, inforca la capoccia e s'abbandona tracolla] La Baronia si aspetta un livello di controllo maggiore, rispetto alla pochezza fino ad ora dimostrata. Volete collaborare? Indagare? Bene; vedremo se avete detto il vero! [Volta le spalle con una velocità tale che rischia di farlo avvitare nel pavimento]
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15 CapelliGodwin Rana <si aggrappa con forza anche se dovesse fargli male a Godwin mentre anche lui muta e cerca di starci stabile e fatica, rimane per qualche istante ferma sul dorso del pavone, aggrappata tra le piume mentre osserva la lunga coda aperta di Godwin,gli enormi occhi verdi si spostano lentamente sul ventaglio colorato alle sue spalle, poi tornano sulla sala, come se stesse valutando con estrema attenzione la situazione dopo qualche momento, con assoluta calma, inizia a muoversi tra le piume della schiena del pavone. Le piccole zampe avanzano con attenzione, spostando appena il piumaggio fino a trovare il punto che sembra più comodo e stabile, una volta raggiunta la posizione desiderata, si sistema lì sopra, lasciando che il corpo minuto risalti contro le piume aperte. Rimane composta, quasi perfettamente a suo agio, come se quella non fosse una trasformazione assurda ma semplicemente un nuovo posto da occupare, una zampetta anteriore si solleva lentamente e si appoggia appena su una piuma davanti a lei, con un piccolo movimento elegante e quasi altezzoso, mentre osserva tutti dall'alto, il gesto sembra quasi quello di una sovrana che, dopo aver trovato il proprio trono, si concede il lusso di sistemarsi meglio successivamente solleva lentamente una zampetta, mantenendo il movimento piccolo e composto, e la muove appena da un lato all'altro in un gesto di saluto elegante e altezzoso, salutando la plebe ed i sudditi> cra.. craaa craa! <con l'altra zampetta spostando una piuma, come se stesse controllando e valutando la propria nuova seduta regale, senza mostrare il minimo dubbio sul fatto che quella posizione le appartenga, TENTA di staccare una piuma dal corpo di Godwin>.
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15 Tavolo T1 [muovendosi verso l'uscita. Solo uno sguardo a Cormoran e le sue simpatie per il maiale. Imbrocca la cornice della porta lasciata aperta, lasciandosi mangiare dalla notte] ||
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EAnimale parlante Il Padre - maiale < si fa più vicino a TiaMidsummer, cercando di coprirla distrattamente col proprio corpo, senza dare troppo peso alla sua azione. Esulta verso Godwin e la sua trasformazione in pavone > Ora sì che siete bello, saltimbanco! < nel sentirsi chiamare si volta confuso come se cercasse qualcosa, o qualcuno > Ragno non so chi sia questo Destino ma se volete posso aiutarvi io ad aprire la coda < da un'ultima occhiata a Tia, poi a Sianodel e il suo arco ormai abbassato. Si allontana un po', fermandosi solo una volta vista la magnificenza della coda aperta del pavone > ehi Cecchi < rivolto a Godwin > qualche colore stona con l'altro ma nel complesso una coda che vi dona, dai, diciamo così < si volta verso Yoria > Fratello, porci alle perle dico io < il maiale prosegue la sua rotolata, venendo fermato dal piede di Cormoran, cerca di riprendersi e alzarsi più in fretta che può. Il suo sguardo vacuo si posa su Cormoran > * Starò bene quando la mia famiglia verrà lasciata in pace! Il cuore di un maiale è affaticato dal grasso sapete? Se muoio di infarto per il dolore, siete cattivi!* < il suino si volta ad osservare le sorti della sua famiglia > * Io sono Il Padre signore alto * < prosegue sempre rivolto a Cormoran > * volete il nostro sangue? Prendete me, sono buono e grasso e come dice quell'idiota del mio umano, come me ce ne sono molti in giro *
Bancone e accanto a sé un tizio ed una rana... saluta prima quella e poi quell'altro... il guardo di chi va fuggendo grana... e scansa un tale e poi scansa talaltro... <Salve... grazioso copricapo> E l'occhi come il cielo i dì di pioggia... schivando l'altri sguardi spinge al banco... ed un sorriso imbarazzato sfoggia... nel mentre guarda innanzi e poi di fianco... <Immagino che... sì ecco... l'alcol sarà miracoloso, in questa osteria> E si concede appena una battuta... ma sanza sostenerla troppo a lungo... che 'l capo volge e scorge ogne minuta... figura che già spunta quale fungo... <Ho decisamente bisogno di bere...>
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15 Cormoran si sposta di lato per lasciare passare Sianodel, e contemporaneamente entra con sua sorpresa Silpion, lo squadra dall'alto verso il basso, scuotendo poi la testa "un altro orecchie a punta". Rinfodera la spada e si volta verso l'uscita, non badando a Destino. Prima di sparire oltre l'ingresso, volta il capo verso Godwin, uno sguardo breve e di disappunto "Complimenti per il tatto, goffo baccellone d'un oste" e via verso il sentiero...
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EBancone <ascolta TiaMidsummer che fa eco dietro al bancone e annuisce alle sue parole> Ecco Ramarrambiguo non ci facciamo prendere a frecce in faccia qui, o almeno, lo speriamo <quando lei esce con la testa un po' si sconvolge> Uh quanto siete <la fissa un paio di secondi> verde, vorrei carezzare quelle squame, ma che problema ho? <guarda Godwin che si muove come pilotato> Oh e basta con ste braccia ma che? <fissa la piccola Rana Elyndra> mi dite che è così facile manovrarlo? ce la fate a farmi dare una pacca sulla spalla e fargli dire "sono fiero di voi"? così, per ridere <e una debole risata se la fa, per tornare ora alle parole dell'espero, prendendo in mano la caramella che lui gli passa> che co? ah sì, gnum <commenta tornando con lo sguardo all'antico che mentre parla di botto...diventa un PAVONE, uno vero> Oh mache...<gli guarda la coda> Sì fa così, ragno, aspettat...<la vede aprirsi e si scansa appena> ecco sì...quella <vede che Elyndra la coda l'ha trovata e cerca di sfoltirla> Cecchi <accodandosi a Destino> vi hanno fregato la piuma, quindi la rana ora è L'espero? <guarda Il Padre> Il Padre siete davvero della famiglia, volete sacrificare il vostro sangue suino per noi, quale altro saltimbanco lo farebbe? <ora si sofferma su Sianodel, fissandolo mentre lui sbotta> E adesso che volete? che ci moriamo tutti qui dentro per farvi sentire più in pace? questo vostro sentimento ha un nome e si chiama vendetta, so bene di cosa parlo, usate il fuoco verso chi lo merita, la rabbia che vi accompagna la riversate nel posto sbagliato <si massaggia il petto> Io mi sono fatto beffe di voi? Ma se vi ho detto perfino che vi avrei dato un abbraccio e mi avete rifiutato, io <si puntella il petto> io questo non me lo scordo <e alla sua fuga risponde con tristezza> io mica li do a tutti gli abbracci eh <guarda Silpion arrivare e sedersi> Messere, prendete, bevete qualcosa, sembrate averne bisogno <e mentre gli dà un bicchiere di semplice acqua mangia la caramella del PAVONE>
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] [Ramarro Mannaro 3/4] <ridacchia nervosamente quando scorge Elyndra-rana provare a fare Ranatouille sulla testa di Godwin> Copiona. <bofonchia al termine della risata. Non si perde la mutazione di Godwin in pavone, e sgrana gli occhi da rettile> Oh. Quello è bello. Magari la prossima volta, invece dei dadi... anche se, insomma, dai, non sono male neppure io. Sembro un drago. Piccolo. E senza ali. Avessi ancora quel Rhum incendiario... <si rimette in piedi, si liscia gli abiti con le mani dalle lunghe dita e replica a Godwin> A parte le scatole? E il cuore, che io cupido me lo immaginavo diverso? <Accenna a Sianodel> No, niente di rotto. <da dietro il bancone, il ramarro antropomorfo in abiti maschili si gira verso Silpion> Alla buonora, quanto ci avete messo? Siete il quarto... anzi, no, quinto cliente <si corregge, con una sbirciata a Cormoran> che riesce a entrare di tutta la folla che c'era stasera. Spiacente, non vincete neppure la medaglia di legno, e io ho una bambina inselvatichita da andare a vegliare, che con tutte le urla di stasera... storia lunga. <e giusto per sicurezza, prima che qualcuno se ne appropri, si beve il resto dell'acqua nel bicchiere, sbrodolandosi non essendo abitata alla bocca larga da rettile. Si gira verso Sianodel, e stancamente commenta> Mia sorella è morta nella Locanda delle Nuove Terre, eppure non ha mai dato la colpa all'Oste che c'era là. La mia Famiglia non ha chiamato nessuna guerra, sarebbe da idioti, i primi che soffrono per una guerra sono proprio i cittadini disarmati come noi. <si lascia sfuggire un sospiro e si passa una mano sul volto> Ero pronto a gestire dei bottegai innervositi e poco razionali, non un soldatino innervosito e poco razionale... Io non ce la fo stasera, Ragno. Non dopo essere corso appresso tutto il giorno a una bestia feroce alta un Cugino e un paio di mele. Nati Liberi, tutti quanti. <e quindi comincia a radunare le proprie cose, e la propria coda, che si agita nervosamente alle sue spalle>
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15 Pavone Zona franca? Il Porto è a Esperia. AH. <esclama a Sianodel, sventagliando la coda.> Ebbene, vorrà dire che questa è un'altra zona franca. La Mia. <puntualizza.> E morto? Qui? Sapete chi dovete ringraziare? Il vostro Barone. Lui ha portato i Cavalieri Neri... sfidandoli. Leggete le bacheche. In più, io son morto due volte qui. <rivela.> Vinco io! <ed è infantile, decisamente.> E ho ricostruito tre volte questo posto. Da solo. <sibila.> E anche il porto poggia su Esperia. Eppure avete detto che è zona franca. Tenetelo a mente. <gli rigira le parole.> Non è con le minacce che si costruiscono legami validi. <e lo congeda così prima di rivelare agli altri:> Ne esco deluso e amareggiato. <pavoneggia e intanto sente la RANA Elyndra che armeggia e s'accomoda e quando una piuma gli viene staccata, questi starnazza e PROVA poi a rifilare una beccata, discretamente innocente, sulla capoccia molle della RANA.> NON SI TOCCA! Costa. Seicento monete. <in riferimento alla piuma.> E fate la brava o vi faccio dormire in corridoio. <aggiunge un'ulteriore minaccia per poi incassare le parole di Cormoran con un cenno del capo.> Oh, grazie... credo. <starnazza e vede l'arrivo di Silpion.> Nati Liiiberi e benvenuto nell'Osteria del Ragno! L'acqua è lì, costo a piacere. Potete rinfrescarvi e riposare sui tavoli. <e punta il becco verso una bottiglia trasparente. Ascolta poi IL PADRE con rinnovata commozione.> Quasi quasi lo promuovo. <simula singhiozzi.> Potete restare col Padre stanotte. <rivela a Destino.> Stanza offerta da Enigma. <e adocchia Yoria.> Non... la sto assecondando! Se scopre di avere una lingua lunga e appiccicosa per me è la fin-oh. <e si morde il labbro inferiore.> In effetti, è un pessimo Cupido. <conferma a TIA.> ...non ricordatemi la vita da Cugino. Ancora ho gli incubi. <mugugna.> E vi comprendo. Siete sopravvissuta oggi! Meritate del vago riposo. Verrò a urlarvi mentre dormite... tra due giri di clessidra circa. <la minaccia e inizia anche lui punta le scale.>
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EBancone <Segue le voci che già va orecchiando... assieme a versi di cotanta cricca... che d'animali ed umanoidi oziando... s'accalcano al bancone e ognuno spicca... L'un per la bella coda di pavone... l'altra per gracidar tanto regale... che ti sovvien la fiaba di corone... che nacquero da un bacio a un animale... Infin con garbo volge il guardo a Yora... e ciò che reca in dono prende or ora>Grazie... messere <e col bicchiere 'n mano tosto osserva... il ramarro mannaro che favella (TiaMidsummer)...> Sì, chiedo venia... immagino che l'ora sia tarda... ma... ehm... vengo da un lungo viaggio, diciamo... <E dunque Godwin che gli da accoglienza... e tosto, 'l mezzo, mostra deferenza> Grazie... ehm... messer pavone. Bentrovato!
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15 CapelliGodwin Rana <rimane ferma sul dorso del pavone per qualche istante dopo lo starnazzare di Godwin, gli enormi occhi che seguono la piuma con cui lui sembra per niente preoccupata della reazione anzi, prima guarda quella caduta dal suo piumaggio, poi sposta lentamente lo sguardo verso la sua lunga coda aperta, come se stesse valutando attentamente il materiale a sua disposizione, con assoluta calma, allunga una delle zampette anteriori verso la piuma e la afferra delicatamente, il piccolo movimento delle dita la porta a rigirarla più volte, studiandone la forma e cercando il modo migliore per sistemarla. la inclina, la gira dall'altra parte, poi si sposta appena tra le piume del capo del pavone e con piccoli e precisi movimenti, infila la base della piuma tra il piumaggio, incastrandola abbastanza da farla rimanere ferma. Si aggiusta più volte, spostandola di poco verso destra e poi verso sinistra, finché non sembra finalmente soddisfatta del risultato, ammira la propria creazione. La bellissima e graziosa rana, seduta sul dorso del pavone, ora porta una piuma sopra il capo come una corona improvvisata, ed è proprio in quel momento che arriva la beccata innocente del pavone sulla sua testa, sobbalza appena per il colpo, le zampette che si stringono istintivamente tra le piume per non perdere l'equilibrio, lentamente gira il musetto verso Godwin, gli enormi occhi verdi puntati su di lui con un'espressione di puro disappunto, la corona è ancora al suo posto, ma lo sguardo lascia chiaramente intendere che il trattamento ricevuto non era previsto dal protocollo reale, rimane in quella posizione per qualche istante, perfettamente seria nella sua nuova veste, come se fosse assolutamente normale essere diventata la sovrana di un pavone vanitoso> Cra.. cra! <dice con serietà come fosse un editto reale, indicando le scale a Godwin>.
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EAnimale parlante Il Padre - maiale < fa un inchino alla regina rana Elyndra > Espero, quale onore incontrarvi! < sussurra rivolto alla rana > potete fargli mettere le dita nel naso? Mh? < schiocca le dita in favore di Tiamidsummer, Yoria > Sagge parole tutte e due, soprattutto la parte della medaglia di legno, io posso vincerla? Eh? < si fa più serio rivolgendosi a Godwin > Ragno, accetto volentieri il vostro invito, resterò qui < riflette un attimo > per quanto riguarda tutta questa situazione dell'Osteria ho solo una cosa da dire... < gli punta gli occhi addosso > ...io di risposte non ne ho, mai avute e mai ne avrò... < si volta per poi girarsi subito > vi potranno dire che, non può esistere...Niente che non si tocca o si conta o si compra, perché < fa un'altra pausa d'effetto > Chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in voi < striscia con le gambe come muovendosi al suono di una canzone che è solo nella sua testa. Così dicendo, saluta tutti i presenti, rivolgendo un'ultima frase a Yoria prima di salire nelle stanze offerte dal Ragno, pagate dall'elfo. > Sianopast anche fa venire la gengivite < così dicendo, andrà a riposare nelle stanze al piano di sopra e rimarrà lì fino all'alba. Il maiale rimane fermo, venendo ignorato da Cormoran, lo segue con lo sguardo mentre cammina verso il sentiero > * Peggio per loro! * < si volta, alza una zampa e fa un'altra pernacchia sonante > * ecco l'unica risposta che ho! Ecco ! * < batte uno stinco a terra, facendo il suo ritorno all'Osteria >
Bancone Pavone femmina Yoria quando TiaMidsummer espone pregi e difetti della sua trasformazione la guarda indeciso <Quindi non sputate fuoco? e che animale siete? mica lo capisco, non sono uno studioso io> mastica la caramella a una nube argentea lo ricopre, trasformandolo in un Pavone, ma non un pavone maschio, colorato, affascinante, gli è uscita la caramella dell'aspetto del pavone femmina, marrone, mezza spennata, perché solo il maschio deve essere bello, alla femmina abbasta altro. <ma che...?> si guarda la coda cercando di aprirla, ma sembra solo un grosso pollo <ero meglio da lumaca> Amareggia ma torna al discorso della Nashi verso Sianodel <io sono morto a casa mia e...> sembra che la sua piccola testolina pavona stia riflettendo <e niente me la sono presa con mio padre, brutto esempio, meglio quello di Ambiguo, fatemi sapere come sta Frittatina a proposito, che se serve una museruola ce la facciamo commissionare> quando Godwin pavoneggia verso Sianodel annuisce con la testina <Vittoria per il morto due volte> CERCA di dargli una beccata, così, per solidarietà, fissando la regine Elyndra con qualcosa che nella sua testa è un ghigno, svolazzando poi sul bancone verso Silpion, mentre avvicina il bicchiere con la zampa <buon uomo, potete dormire sulla mia schiena da volatile, posso tubare e conciliare il vostro sonno, affare fatto? tanto qui dormono e bevono tutti a mie spese mi ci sono quasi affezionato> detto questo svolazza in modo goffo su un tavolino la vicino, girando un paio di volte su se stesso prima di appollaiarsi facendo da musica per la canzone di Destino <cruuucruuu ci sono anch'io cruuucruuu> e infilando la testina senza manco una cresta decente nell'ala al fianco, comincerà a tubare in attesa di diventare il prossimo cuscino dell'Osteria, chiudendo il sipario su di una serata cominciata strisciando e finita...volando.
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15 retrobancone [camuff.medio *Ambiguo*] [Ramarro Mannaro 4/4] TiaMidsummer inclina la testa da rettile di lato, fissa Godwin. "Grazie... credo." non cerca di correggerne il dire quando le fa quel complimento, per non attirare di più l'attenzione sulla desinenza errata. Piuttosto, chiede: "Urlare... Da Ragno, o da Pavagno? No, perché così siete più temibile, non so se avete mai sentito uno di questi cosi, ma di certo non sono cantanti lirici. Uno pensa chissà che canto melodioso, e invece... Due giri di clessidra. Bene. È tutto il tempo che mi occorre per spostare il carro dove non mi troverete". Fa un cenno del capo a Silpion. "Scusate se non resto, ma è stata una lunga giornata. Vi vedo male in arnese, ma se promettete di non combinare casini e di non mordere nessuno, siete il benvenuto. Non cacciamo un pellegrino solo perché non gira in giacca e doppiopetto, o armatura lorica blasonata. Se non avete di che pagare, potete sempre dare una mano a Smurzo a lavare i piatti e i bicchieri." E accenna alla cucina. Fa sporgere un paio di volte la lingua da rettile e accompagna le parole di Destino con un mugolio musicale. "Mh mh... mhhhmhhmmmmm mhhh mhhh mmhh.... Splendido. Dovreste scriverci una canzone. Fareste successo, ve lo dico io!" Fa per dirigersi alla porta, quando IL PADRE rilascia la sua versione di aria sonora di tutt'altro genere, quindi fa dietrofront e va a uscire da una delle finestre rotte. "Io prendo la via delle amanti di Smurzo, che di là non è aria..." Un ultimo sguardo a Godwyn Pavone ed Elyndra Rana. "Nati Liberi e bestiali, e SaltaPicchio... noi ci si becca più tar..." Lo vede trasformarsi in pavone femmina. Senza coda. "Eh... questo mette seri dubbi sulla vostra virilità, Saltapicchio. Ora ho capito perché vi interessa tanto ballare con me!" E ridacchiando esce dalla finestra e torna al suo Carro, che cerca preparare per spostarlo almeno un po' più in là lungo il sentiero ma niente, pure i cavalli dormono già nella stalla, e allora molla tutto e se ne va a dormire, tornando umana in tempo per evitare ulteriori traumi.
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EBancone <e di cotanta rana, cosa dire... ella troneggia sul suo bel pavone... e 'l mezzo osserva e dice, sanza ardire...> L'amor non bada a forma né a blasone... <Nel mentre porta 'l bicchiere alle labbia... e 'l guardo volge al placido maiale... che modi sì educati par che abbia... e lingua che sa essere gioviale> Lieta notte... messer maiale <Quasi s'increspa 'l muso in un sorriso... lorché di Yoria ode le parole... e poi che appresso gli s'alluma il viso... si volge puntellando sulle suole> In che senso? Vi ringrazio... ehm... Milady pavone, ma non credo sia il caso... <E giurerebbe ch'ella fosse un elfo... e appena prima che gli dié da bere... E sgrana l'occhi e beve come un guelfo... che in bianco nero muta al sol vedere> Giurerei che neanche un attimo fa... <TiadMidsummer poscia lo richiama... E lo sgomento scrolla con le spalle... E garbato si volge alla madama... che fu rammarro o è ancor, per questo calle> Grazie, nessun problema... Oh, non preoccupatevi per me, io so arrangiarmi... Piuttosto, una lieta notte a voi... Cercherò di arrecare meno disturbo possibile e... ovviamente pagherò il dovuto
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15 Bancone Pavone Confido profondamente che continuate a dire solo cra cra anche da umana. <rivela starnazzando ad Elyndra mentre se la vede quella corona. E vede anche l'atteggiamento di quella piccola rana.> ...state giocando col fuoco. E io odio il fuoco! <l'ammonisce e prova a rifilarle un'altra beccata. Prima di ascoltare Destino, quasi incantato.> Questo potrebbe diventare il nostro inno! <propone e adocchia anche Il Padre, assicurandosi sia ancora integro. Poi si dedica a Silpion.> Buon uomo. Vi lasciamo a godere della tranquillità della serata. Per noi osti-animali è stata una luuuuunga... avventura. Ma ehi, quando vi va, siete sempre il benvenuto qui. Nati Liberi e gloria e lode al Ragno! <poi vede Yoria. Un pavone. Femmina. e si becca anche la beccata. Che poi prova a ricambiare.> ...occhio che scatta la scintilla qua eh. <l'ammonisce e già si distanzia. Ma la coda la continua a sventagliare.> Prego... credo. <e fa poi il verso a TIA, starnazzando ancora.> Così. Ovvio. <le rivela, annuisce e risulta ancor più minaccioso.> E non potrete sfuggirmi. Potrei anche aver mentito sui tempi. <specifica.> Preparatevi, sarà una notte tremenda. <ancora minacce ma intanto affronta le scale, un saltello alla volta. Lo fa in modo scalmanato e burbero, cercando di far sballonzolare male la Rana Elyndra a cui si rivolge.> Preparatevi... ho proprio intenzione di allenare il mio canto con voi. Tanto non avete sonno, no? E sì, so già cosa mi direte: cra! <le fa il verso ed è iniziando a cantare malissimissimo che si allontana dalla sala, portando con sé l'umana-rana e riempendo ben presto il luogo della sua rumorosa assenza.>
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15 Godwin Rana Elyndra si pente di nn aver supplicato ai falchi di andare con loro.
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EBancone Silpion bancone <Ed al pavone che ora si accommiata... mentre ch'ei beve un sorso, l'altra mano... agita appena, in forma di saluto... e 'l capo china lieve e parla piano> Grazie a voi, messer pavone e... madama rana... Che la notte e la stradia vi sia propizia <Poscia si guarda attorno, un altro istante... Alla ricerca del pavon restante>
Bancone Silpion Si volge a destra, spinge 'l guardo a manca... Or tutto tace e non v'è uomo o fiera... Solo silenzio, quello che non stanca... E non v'è più miraggio, né chimera... Berrà un bel sorso, poi anche un secondo... E quel bicchiere sarà presto vuoto... e girerà lì dentro andando in tondo... finché s'adagierà cessando il moto.