Lo scontro tra AdemaMoore e KillingHand
KillingHand affronta AdemaMoore per un ordine disatteso e gli impone di dimettersi dalle Guardie Ducali. L'Allievo contesta i metodi dei superiori e lascia la taverna. Cormoran e Awerdoro, presenti al confronto, commentano l'accaduto e discutono di musica e scherma.
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7 sala [è immobile come un monolite insofferente al tempo, alla destra di KillingHand, qualche spanna dalla sua posizione. Quando il Prefetto rientra in sala, l'Allievo -probabilmente in attesa ch'egli ritornasse dalla cantina- , gira appena il mento suo favore. E' un omone che supera i due metri, dall'aspetto burbero e severo. Indossa l'armatura completa del Corpo, dallo spallaccio sinistro cade il drappo con le effigi, mentre da sopra la spalla destra si delinea l'elsa della spada bastarda, infoderata e assicurata alle placche metalliche con dei rivetti. I capelli dell'uomo sono color castano, mediolunghi, lasciati sciolti: occhi dal taglio allungato, incassati, caratterizzati da un grigio ferro penetrante e freddo. Quasi apatico] tutte quelle storie di disordini e zuffe in questa zozzeria mi hanno decisamente deluso
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7 .Cantina>Taverna. { Un nuovo passo vien portato nella sala, lasciando libero accesso a ADEMAMOORE che lo segue. Il capo meccanicamente ruota, lasciando lo sguardo libero di vagar nella sala deserta, rischiarata da alcune torce appese ai muri e da qualche lampada a olio qua e la sui tavoli }Onore . {La voce ,profonda, vien scaturita direttamente dal Raugbar, sede della propria anima senza che le labbra sottili abbian la cortesia di mimar l'atto del parlare. Permangono infatti immote, serrate l'una sull'altra mentre un espressione poco convinta si dipinge sul suo viso, facendo inarcar leggermente il sopracciglio sinistro } Gran folla stasera. {Aggiunge poi in seconda battuta, prima di muover finalmente un nuovo passo per addentrarsi nella sala. Punta al Bancone, con l'intenzione di scivolar fra i tavoli E ed F poco avanti a se. Ode il dir del Disonore } Vi sono molte cose che deludono, un lungo elenco invero . Voi ne siete compreso, Disonore. Una in più...una in meno...non fa molta differenza oramai.
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7 sala mere questioni soggettive, Prefetto [appunta accodandosi a lui, braccia lungo i fianchi a riposo. Lo scalpiccio dei suoi movimenti è accompagnato da un rantolo metallico, come se le placche facessero fatica a contenere una forza dirompente. A sua volta svincola sedie e tavoli nel cammino, guardandosi attorno con vaga attenzione]
AdemaMooreEquipaggiamento all'arrivo
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7 .Cantina>Taverna. Mh? {Si blocca nell'incedere . Aveva appena superato i due tavoli e stava quasi per raggiungere la sua meta quando le parole del Disonore lo raggiungano nitidamente, sospese nel silenzio della taverna. Lentamente ruota il busto su se stesso, Tentando cosi' di porsi di fronte a AdemaMoore }Credo di non aver compreso correttamente il significato delle vostre parole. Spiegate. {Il braccio destro, fino a quel momento disteso lungo il proprio corpo ora si muove alzandosi, andando a posar il palmo della mano sul pomo della DAGA posta al relativo fianco .Comodamente }
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7 sala La delusione è solo un punto di vista [si ferma a sua volta, avendo KilligHand che gli si para davanti. Gli dista di qualche spanna, ad una sicura distanza di ingaggio] a volte disattendere un ordine potrebbe voler dire avallarne un altro, involontariamente o meno, Prefetto [serra la mascella, inclinando appena il capo] forse Voi potete capire cosa è successo davvero in quel corridoio [aggiunge, dopo una piccola pausa. Gli occhi cadono alla sua mano sulla daga] Prefetto, avete la mano sull'arma.
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7 .Sala. La delusione è solo un punto di vista.{ Ripete le parole di AdemaMoore, annuendo lievemente fra se e se. Quindi emula un mortal sospiro. Il petto vigoroso del demone si gonfia, sebbene non vi sia aria ne polmoni in cui infiltrarsi nel suo corpo privo di organi. Un refuso di un essenza mortale, oramai persa nelle pieghe del tempo. } Il fatto, Disonore, che state tralasciando è che la cosa fondamentale è proprio il punto di vista. O meglio, di CHI {Sottolinea } ...è il punto di vista. Perchè se fra me e voi, il soggetto deluso sono io ...{lascia la frase in sospeso,limitandosi a ciondolar lievemente la testa a destra prima e sinistra poi } Acuto. Ho la mia mano su un arma. Ma per prendervi a calci in bocca non ne ho bisogno. Ergo spiegate , in fretta, cosa intendete quando dite che potrei capire cosa è successo davvero in quel corridoio. {La mano destra, adesso, picchietta due volte sul pomo d'acciaio della lama, come a battere il ritmo }Scopritevi eloquente e preciso per una volta. O attendete lo scadere dell'ultimatum. A voi la scelta e Disonore...{Di nuovo una piccola pausa, impiegata dal demone a stirar le labbra sottili che si apran oscenamente, scoprendo le fauci serrate e bianche sotto di esse}....l'una o l'altra per me non fa differenza.
si avvicina all'esterno della taverna in sella al suo destriero Jeez. Indossa un completo blu scuro con l'insegna della Corte, un mantello colore della notte e una spada lunga alla cintura. I suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. Quando i suoi occhi azzurri adocchiato l'entrata, smonta da cavallo e raggiunge la porta.
CormoranEquipaggiamento all'arrivo
segue la strada, che tra un passo distratto e l'altro in quella passeggiata post-cena la conduce alla Taverna. Mantello nero ad avvolgerla, cappello nero pieno di fiori di stoffa colorati sulla falda infilato sulla testa piena di disordinati boccoli biondi, il sorriso sornione di chi ha ben gradito il suo frugale pasto serale. Punta gli occhi scuri alla porta, che schiudendosi sulla sala illuminata al volere di Cormoran crea una brillante stella polare che conduce all'amaro digestivo, il più amato dai cacciatori oltre le montagne alte. Quindi il passo si fa lesto, per cercare di non perdere quella rotta.
AwerdoroEquipaggiamento all'arrivo
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7 sala [rimane zitto quando il Prefetto parla, il volto impassibile non mostra altalenanze o inflessioni di sorta a seconda del tono utilizzato dal superiore. Come se ogni alito di vita, o brezza empatica, che sia gioia o minaccia, gli sia indifferente. Una sorta di atarassia, il fine di un piacere catastematico] Ho disatteso all'ordine del Prefetto Maharet di aprire la porta del vostro ufficio. Eravate al corrente, Prefetto? [piccola pausa] Questa è stata la disobbedienza che mi è costata giorni di reclusione e questa nomea che mai nella mia vita qualcuno ha solo pensato minimamente di affibiarmi. Ho raschiato con le unghie le latrine inglobando ogni sorta di olezzo,pulito e riordinato un'armeria intera inalando chissà quali miasmi. Taciuto di fronte a insinuazioni che vanno oltre i miei doveri da Allievo. Perchè mai avrei dovuto ritirarmi di fronte alla semplice richiesta di aprire una porta? [il mento si inclina di pochi gradi. Inspira] Se non Vi fa alcuna differenza mi chiedo Prefetto quale sia allora la prassi per entrare nei Vostri favori o quelli degli altri miei superiori.
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7 .Sala. { Ascolta le parole di AdemaMoore in religioso silenzio. Completo. Anche quando l'umano termina non accenna a voler replicare. Si limita ad alzar di poco il mento, per poi far rotear lentamente gli occhi. } Sapete perchè un Allievo è un Allievo? Perchè non ha il quadro generale. Non perchè sia necessariamente stupido badate bene. Semplicemente...ignora. {La voce profonda scandisce perfettamente ogni parola, lentamente e con attenzione. Ponendo particolarmente enfasi su alcune parole. Calcolando le pause come un attore consumato dagli innumerevoli inverni passati a calcar quelle terre. la mano destra abbandona il pomo della spada mollamente, scivolando dal pomo per poi ricader, floscia, lungo un fianco. }Ignora il ruolo. Ignora chi sono coloro con cui divide il rancio...e ignora i metodi di insegnamento. Giusti? Sbagliati? Non è importante. {Con molta calma, porta un passo avanti TENTANDO di ridurre la distanza con ADEMAMOORE, per entrar nella DISTANZA DI INGAGGIO}Se uniamo questa...ignoranza...del tutto legittima, a un misto fra narcisimo e presunzione però abbiamo un disonore che pensa di aver fatto la cosa giusta. Di continuare a credere d'averla fatta nonostante gli sia stato detto in tutti i modi che...{il braccio destro s'anima di nuovo, alzandosi d'un poco per poi aprirsi sulla destra, con il palmo verso l'alto }...ha sbagliato. Perchè voi non sapete niente, Disonore. Non sapete il perchè vi è stato ordinato di aprire quella porta, non sapete chi è veramente la persona che ve lo ha ordinato , quale è la sua storia, quale sia la mia o quella di questo corpo. Avete scelto di seguire non la morale o l'onore, ma la vostra verità. Volete sapere la verità, Adema? {Chiede quindi .Un sorriso placido si è disegnato sulle sue labbra adesso }Poi vi dirò anche quale è il trucco, con me.
Sala (si volta sentendo il rumore dei passi di awerdoro, la donna lo raggiunge e a lei dona un chinare del capo) Lux Maestra, i vostri nuovi mestieri sembrano portarvi ovunque nel ducato. Posso offrirvi qualcosa? (Senza attendere risposta, pone il peso sulla mano che spinge la porta, e lui si ritrova nell'atmosfera ovattata del locale. Fa un paio di passi all'interno posando le sue iridi azzurre sui presenti)
Sala <Affianca Cormoran, rallentando progressivamente il passo man mano che la distanza diminuisce, anticipando per lui l'apertura di un sorriso> Sia Arte, Stratè! Potrei dire lo stesso, io posso sempre cavarmela dicendo che perlustro nuovi luoghi in cui colmare il silenzio... <Quindi quel sorriso lo aguzza, varcando la soglia> voi che scusa potete usare? <Quindi annuisce, e va a sfilarsi il cappello liberando all'anarchia completa la capigliatura> Non potete. Offro io, stasera.
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7 sala Avete ragione, Prefetto. Ignoro molte cose, non ne conosco altrettante. Eppure invece pare che qui ognuno conosca il sottoscritto, chi sono e qual è la mia storia [mentre parla il baricentro dell'uomo si abbassa appena, le ginocchia si piegano di pochi gradi, una risposta impulsiva del corpo che probabilmente si mette sulla difensiva, pronto a reagire] Vi sto ascoltando. [invita a continuare, mentre l'arrivo di Cormoran e Awerdoro lo distrae] Onore
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7 .Sala. { Il passo vien portato avanti e le distanze fra lui e ADEMAMOORE si azzerano, o quasi. Poi l'ingresso di AWERDORO e CORMORAN lo distraggono un attimo } Onore . {Li saluta, sebbene non doni a loro sguardo e rimanga sul Disonore. Il braccio destro rimane per un attimo ancora in sospensione, prima di venir rilassato e tornar lungo il fianco. Lo osserva abbassarsi leggermente, flettendo le ginocchia } Non mi interessa assolutamente niente di chi siete. Non siete qui perchè il corpo si adatti al vostro modo di pensare, ma l'esatto contrario. Parlate di voi come centro dell'universo. Il vostro onore. Il vostro codice. La vostra storia. {Elenca velocemente ,mentre un ghigno incrina il suo viso: Irritazione. Mal celata ed evidente } Tutti mantelli che vi gettate sulle spalle come misere protezioni e scusanti al vostro errore. Avete chiesto scusa unicamente perchè attaccato su più fronti, non perchè ci crediate . E si vede, perchè a ogni occasione ricadete nell'errore di presumere che perfino la delusione sia relativa, che la vostra condotta avesse un valido motivo. {Scuote lievemente la testa}Vi do un informazione: non è cosi'. Io avevo creato tutto. E il Prefetto vi stava accompagnando in un percorso che vi avrebbe portato a scoprire cose, a sbloccare il vostro immobilismo. Vi avrebbe portato , forse, a diventare una guardia. {Pronuncia quell'ultima parola con un sogghigno divertito, quasi ritenesse assurde le sue stesse parole } Ma ci avete risparmiato delusione , perdendo immediatamente davanti a una stupida porta. Ecco la verità, Adema. Una porta di legno vi ha sconfitto. QUindi voglio che torniate in gendarmeria, vi incontrate con il Comandante e diciate la verità: Io, Adema Moore di Ghileas, rassegno le dimissioni perchè non ho la minima possibilità di essere una guardia.
Sala (alza entrambe le mani mostrando i palmi aperti ad awerdoro) e sia, vi faccio offrire solo per mera sopravvivenza! (Conclude con ironia) Speriamo che abbiamo ancora del porto... (Quando Ademamoore lo saluta, china appena il capo verso di lui) Lux in tenebris, guardia... (Gli posa le sue iridi blu addosso, poi su killinghand, tremendamente vicino al disonore. Si volta verso awerdoro sussurrandole) Che clima...
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10 Sala <Il saluto istituzionale di AdemaMoore e KillingHand la fa voltare verso le due guardie, a cui rivolge un cenno breve, genuinamente cortese, indugiando sulle due figure forse un secondo oltre la comune creanza. È la voce di Cormoran che la fa voltare, riportandola con un "mh?" agli affaracci suoi, quelli che fanno campare cento soli. Va quindi con la destra a sganciare il mantello per sfilarselo e accomodarselo sull'avambraccio mentre lo segue. Gli risponde quindi, liscia come acqua di fonte> Si, in effetti sta cambiando il tempo. Ho dovuto cacciare dai bauli le sottane di lana. <Si dirige verso il tavolo J, continuando> ma non è tanto il freddo, quanto l'umidità. <Approcciata la sedia, prima di occuparla, si sfila dalla schiena la sacca che porta e l'appoggia con un lieve TONK alla gamba del tavolo>
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10 sala Vi dico quel che penso, Prefetto. [trattiene la distanza azzerata come una cighia che si tira] Anche se non vi interessa e non vi riguarda. [piccola pausa in cui tono amorfo riprende vigore] Penso che i gradi non giustifichino in nessuna maniera il modo che avete di mortificare qualcuno che si prodiga per dare i suoi servigi: come se tale apparissero come una minaccia o uno scherno. Sono stato assegnato ad un tutor che ha il compito di farmi divenire una guardia tramite insegnamenti e lezioni. Nessuna di queste è mai giunta, se non il perpetuo e continuo patetico tentativo di mortificarmi e deridermi, in forza del fatto che non avrei potuto rispondere a modo. Questo è crescere una guardia? [scuote appena il capo] Oh Prefetto una persona si deve prendere la responsabilità delle proprie azioni che parlano molto di più di quello che in effetti dice. Tutto ciò che ho visto fino ad ora non insegna nulla ad un uomo se non il bieco servilismo, o il ciarlare e gozzovigliare del nulla a simposi aberranti composti da canti e rime fastidiose. Non sarò mai una guardia dite bene, ma non per i motivi che fate presente Voi, Prefetto [CERCA di fare un paio di passi indietro] Ora quindi, se permettete, torno in Gendarmeria.
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10 .Sala. Continuate a dire che avete ragione. Perfino nella conclusione della vostra esperienza. "Lascio ma non per quello che dite voi"{scuote lentamente il capo per poi annuire }Andate. Se pensate che un ordine, un semplice ordine di aprire una porta, sia servilismo ho una pessima notizia per voi. O dovete imparar il significato della parola servilismo, o non siete minimamente adatto ad alcuna catena di comando. {Quindi la man destra s'anima . Sventola lentamente .Attende quindi che lui sia andatom prima di abbassarla e puntar, lesto ,verso le scale che lo condurranno in Cantina} Onore!
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10 sala [non fa mancare comunque al proprio interlocutore il saluto di prassi, mostrando ciò nonostante rispetto] Onore, Prefetto [un pugno batte al centro del petto, sull'attenti. Quando il demone sfugge alla vista l'allievo si concede il riposo pronto a lasciare la taverna, limitandosi ad un veloce cenno ai presenti. Uscirà, senza troppi fronzoli] //
Sala (annuisce ad awerdoro, deviando verso il tavolo J) non era del tempo che stavo parlando, mia signora. (Si accomoda sulla sedia, spostando il mantello, si sistema meglio la spada al fianco quando si è accomodato e lascia posare il mantello sopra di essa, uno sguardo dato con discrezione alle due guardie, poi torna su awerdoro) Avete fatto pratica?
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10 Sala Awerdoro si piega sulle ginocchia, iniziando a trafficare con la sacca per estrarre il LIUTO, ma lo fa lasciando alle mani l'istinto di trovarlo mentre gli occhi guardano Cormoran, un filo sopra la superficie del tavolo. "Oh, eh. Si, in effetti non ho avvertito particolare differenza di temperatura tra fuori e dentro. Mettiamola così". Si volta, senza variare la posizione, per guardare nascosta dall'ingombro del tavolo l'uscita fulminea dei due prima di tornare all'uomo "Quante ne abbiamo sentite parole del genere, da qualche nano di nostra conoscenza?" Sghignazza, prima di rialzarsi tenendo il LIUTO nella sinistra, ma anziché andare ad accomodarsi sulla sedia prende posto con un lieve slancio direttamente sul tavolo. Va a guardare Cormoran, giustificandosi spiccia "mi viene meglio, così" mentre accavalla la gamba sinistra sulla destra, abbracciando al petto la cassa del liuto . E mentre le dita iniziano, in una passeggiata spontanea, a pizzicare le corde vuote, il suono nudo delle corde a vuoto accompagna la risposta facendola precedere da un annuire deciso" Si. Il primo giorno poco è durato, il braccio non m'ha tanto accompagnata. Il secondo giorno, peggio." All'arpeggio spoglio ora aggiunge, con la sinistra, la pressione su qualche tasto per iniziare a definire un arpeggio di DO, concludendo "Il terzo giorno, sono addirittura riuscita a muovere il polso senza la sensazione che mi si staccasse" .¸.¤°´¯`·´¯).·´¯)
Sala Cormoran si accomoda meglio allo schienale della sedia, annuisce poco convinto alle dichiarazioni di awerdoro. Poi incrocia le braccia davanti al petto, prestando attenzione solo alla donna in sala.
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10 Sala <La forma dell'arpeggio di DO si collega ad un altro, distratto, di SOL, un piacevole accompagnamento alle chiacchiere informali> non vi vedo convinto. Giuro che mi sono impegnata!
Sala (dona un sorriso sghembo alla donna) non sono mai convinto, ma dopotutto (la mano destra si alza a grattarsi la guancia sinistra) non ho motivo di non fidarmi di voi. (Infine si sofferma a osservare le dita di awerdoro accarezzare lo strumento)
(estingue l'ultima candela dietro il bancone) La notte sa quel che fa. Domani il grog sarà pronto. (spinge la porta della Taverna del Viandante, e il buio la inghiotte)
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10 Tav. J Musica: LIUTO <Strimpella, praticamente quello fa, spostando l'anulare e il medio sul secondo tasto e riempiendo con un nuovo arpeggio la cassa del LIUTO, che riempie l'aria di un MI minore> Anche perché ve l'ho esplicitamente chiesto, e ripescando un po' nei ricordi credo di avervelo chiesto la prima volta che ci siamo incrociati con comodo al Castello... <Alza gli occhi al soffitto un attimo, per cercare di acchiappare tra le travi un ricordo> quanto sarà passato? Sicuramente più di un sole. <E riportando gli occhi su Cormoran, indice, medio e anulare si spostano di una posizione in basso sullo stesso tasto, mentre la destra arpeggia un LA> Pensavo che alla fine trovare la coordinazione tra la destra e la sinistra sullo strumento non è così diverso dall'impararlo nei movimenti di spada. In entrambi non sai precisamente, all'inizio, dove mettere le dita... <E istintivamente le dita della sinistra si aprono, andando a coprire spazi diversi sul secondo e terzo tasto, mentre si forma il SOL> ma alla fine basta farlo tanto spesso da lasciare che rispondano da sole. Le note si chiamano tra loro, l'una si sospende e attende l'altra, se l'aspetta, come un attacco che aspetta... <E quindi chiude la sospensione del SOL, ritornando tra primo e secondo tasto, per risolvere il giro d'accordi nel DO> il contrattacco.
Sala (mentre ascolta interessato la musica di awerdoro, il rumore della porta lo fa girare di scatto verso Baldo) e quello quando è arrivato? Ma và già via?! (Si abbandona a un sospiro) Anche stasera niente oste, niente bevuta... (Torna a fissare awerdoro) Che ne pensate di quelle due Guardie? Non sembravano affatto felici...
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10 Tav. J Musica: LIUTO <Alza le spalle appena, riprendendo l'ultimo riverbero del DO per ricominciare il giro dal Mi minore, per poi rilasciarle> Quando mai le Guardie sono felici? Eppure lo siete da parecchio, in Baronia, dovreste saperlo che c'è sempre, ogni giorno, un ottimo motivo per stare inca... <il LA che rincorre il MI minore mitiga il termine, e mentre conclude quell'arpeggio rientrando nella tensione naturale del SOL anche la sua considerazione entra nella parte più aguzza> ma certi fatti si risolvono tra le mura riparate dei propri uffici, penso io. Che le orecchie e gli occhi stanno ovunque, pure che sembra di no, e chissà cosa capiscono di mezza cosa che sentono e vedono. È così che un venticello diventa una tempesta... <Di nuovo una scrollata di spalle, per rilasciare la tensione dei muscoli, della considerazione e dell'accordo spostandolo al ritorno del DO> e poi vacci a mettere una pezza. Quando hai una divisa addosso non è che puoi dire è Tizio o è Caio, hai la responsabilità di un'istituzione. <Alza le sopracciglia, quindi chiede> Ha senso?
Sala Mh! (Annuisce alle parole di awerdoro) In effetti credo abbiate ragione su tutta la linea. Esistono luoghi più appropriati sicuramente per alzare di peso un commilitone, un collega, un compagno. (Un sorriso sghembo ad awerdoro) Ma dopotutto noi abbiamo un'esperienza passata non troppo dissimile a quanto abbiamo assistito, una nostra vecchia conoscenza. (Ci pensa un attimo) Penso che sia in effetti come dite: la coordinazione tra musica e lama ha del comune. E infatti rammento di avervi detto che non avete problemi nel muovervi. Il problema è sapere dove muoversi e dove ci vorrete muovere prima ancora che il nemico faccia la sua mossa.
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10 Tav. J Musica: LIUTO Oh si! <Le parte una risatina, mentre al ritorno del giro d'accordi intervalla qualche colpetto con il taglio della mano sul legno, un accento ritmico per scandire meglio le battute> E quello non meritava solo parole, ma pure una bella paliata in pubblica piazza, spesso e volentieri! <Il piede sinistro, nel vuoto, dondola a seguire il tempo della melodia che pure resta bassa, solo un sottofondo dove appoggiare le parole> Ma il mio giudizio su di lui, come su altri come lui, non è cambiato nonostante sia cambiata la mia posizione. Non sono sbagliati loro, non eravamo sbagliati noi, nessuno doveva cambiare per imposizione dell'altro. Semplicemente, si va dove si può dare il meglio e si accoglie chi è che può dare il meglio. <Annuisce quindi all'ultima considerazione di Cormoran, accodando il cambio di arpeggio a uno scorrere ritmico sulle corde con il polso morbido in movimenti dall'alto verso il basso, dal basso verso l'altro, che plasmano le singole note in un unico suono> Mi dicevate di un certo "Sentimento del ferro", presumo che il concetto sia un po' quello. Alla lunga, immagino, voi sapete ancor prima che la lama arrivi da dove e con quale velocità già solo guardando il movimento della spalla, o la rotazione del busto. <Quindi si sporge appena verso di lui> se dico fesserie, correggetemi senza pietà.
Sala (scuote il capo) no, non dite fesserie, l'idea è proprio quella, almeno in teoria. La pratica invece richiede comunque una buona dose di fondoschiena. A volte si ha il fato avverso e non ci si spiega il perché! (Rimane poi in silenzio a finire di ascoltare la melodia di awerdoro. Infine, quando ha terminato) Bene, che ne dite di rientrare prima che la notte porti altre spiacevoli facce in questa taverna?
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10 Tav. J Musica: LIUTO <Compiaciuta gli rivolge un sorriso, che si apre in una risata cristallina, che si aggiunge al trillante suono delle corde che cantano> Meriterebbe più di un canto invettivo, il Fato avverso. Magari la scriverete proprio voi, un giorno. <La seconda corda vibra, diffondendo in coda alla quinta e quarta il suono più acuto, a cui non fa seguire più nulla: scosta la destra dalla cassa di poco, lasciando che il suono si compia e riverberi, fino al silenzio. Quindi, zittisce definitivamente il liuto con la mano aperta, proprio sulla buca, annuendo a Cormoran> Direi che è il caso, si. <E così com'è salita sul tavolo, scende con un tonfo secco, andando a riporre il liuto nella sacca> E nemmeno abbiamo bevuto. Ma del resto, se l'oste ha detto che il grog non era pronto, non valeva la pena provare altro. <Inforca quindi la sacca del liuto, prima di passare a riammantarsi con il mantello e, infine, calzare il cappello> Andiamo và, prima che ritorni l'oste o qualche altro casualissimo personaggio.
Sala Cormoran si alza dalla sedia con modi spicci. Fa per dare una mano ad awerdoro per scendere dal tavolo, ma la donna è forte e indipendente. Le dona un sorriso sghembo mentre si muove verso l'uscita e la precede alla porta che aprirà e terrà aperta per lei. "Dopo di voi" e poi la seguirà fino ai cavalli. Monterà su Jeez e si dirigerà verso le terre della baronia.
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10 Tav. J Musica: LIUTO Awerdoro lo segue fino alla porta, sostando dietro di lui per attendere la preceda, ma quando lo vede concederle il passo gli rivolge una sghignazzata di confidenziale scherno. "Fate uscire prima me? E se proprio fuori la porta c'è qualche malvivente, o un umanoide, o un folletto molesto che mi aggredisce?" detto questo comunque sarà lei quella ad uscire per prima, continuando a portarsi dietro quella risatina sotto i baffi per raggiungere dove ha posteggiato Priscilla e, definitivamente, abbandonare il luogo con Cormoran e il suo positivo (o negativo?) destriero.