Chat Taverna del Viandante - Salvata il 09/07/2026 13:03

9 luglio 2026 · 13:03
Cormoran Cormoran Poiana Umani (M)
Awerdoro Awerdoro Gheppio Umani (F)
Grader Grader Smeriglio Elfi (M)
Lavender Lavender Umani (F)
C
Cormoran10:51
[ingresso] entra nella taverna con passo deciso, la porta si apre con un cigolio e lui si ritrova nell'atmosfera ovattata e fumosa dell'ambiente. Tiene la porta aperta per lasciare il passo a Awerdoro. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sulle varie figure che popolano il locale, scrutando ogni angolo con attenzione. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Compagnia, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. La luce che filtra dalle finestre danza sulle pieghe del suo mantello mentre i suoi piedi che calzano lunghi stivali in pelle nera si muovono all'interno del locale.
10:51
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , tiene al fianco mancino Armi da botta . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sè, Cavallo .
A
Awerdoro10:59
[ingresso] con il sottofondo del suo chiacchiericcio continuo mantiene il fianco sinistro di Cormoran, mantenendo un passo trotterellante per stare al pari con la sua falcata, fino all'ingresso della Taverna. Per concludere un concetto, sottolineato dal frenetico gesticolare, si ferma un attimo sull'uscio. "E poi mi hanno detto so' vent'anni! Capì?" gli dice, concludendo con uno sbuffo e varcando l'ingresso. Il vestito verde da civile, come anche la folta coltre di boccoli biondi e disordinati e l'assenza di armi le danno l'aspetto di una qualsiasi civile, ma il pendente d'argento del falco con la piuma azzurra da Gheppio, così come la nota d'oro da Musicante che tiene appuntata al petto, la inquadrano in silenziose appartenenze. Nervosamente va a giocare con l'anellino d'argento che porta all'anulare sinistro, mentre avanza all'interno della tranquilla taverna.
10:59
Al suo arrivo, ha indosso, Pendente , Completo , Orecchini , Anello . Con sè non porta nulla.
C
Cormoran11:01
<annuisce ripetutamente alle parole di Awerdoro mentre si fa strada all'interno> Mh! Vent'anni sono un sacco di tempo! <si guarda attorno, i suoi occhi blu si soffermano sui tavoli vuoti> Avete fatto rapporto all'angelo di quanto mi avete detto? Forse è un bene che me ne sia andato via. Avrei rischiato di lasciar riposare la mia mazza sulla bocca del quell'elfo solo per non sentire la sua voce.
A
Awerdoro11:08
[D7] [ingresso] CIIIITT! <Sibila, chiudendo gli occhi e fermandosi a qualche passo dall'ingresso. La mano si apre al lato del viso viso e le labbra si serrano in un broncio nervoso, gli occhi scuri se ne vanno a quelli chiari della Poiana con un cipiglio severo prima di sciogliersi> che pure quello mi hanno detto, lagnandosi ancora e ancora, che siamo stati violenti. <Un sospiro, per poi guardarsi attorno> beviamoci una cosa su, che sto boccone non mi scende e non mi scende.
C
Cormoran11:13
<si ferma bruscamente sui suoi passi, si volta su sé stesso per guardare il faccia Awerdoro> Violenti? Noi?! <fa una smorfia di disappunto con le labbra> Le loro azioni e le loro parole hanno fatto radere al suolo la locanda, e noi siamo i violenti? Noi facciamo rispettare la legge che loro continuano a farsi beffe, e noi siamo violenti? Per via della vostra amicizia, il lupo ed io ce ne siamo andati dopo aver solamente parlato, e siamo violenti? <sospira con fastidio, poi si gira e si avvicina a un tavolo, slaccia la mazza ferrata dal fianco e la posa per terra, prima di sedersi> Venite, Gheppio musicante. Beviamo qualcosa per toglierci di dosso il loro puzzo d'ipocrisia!
G
Grader11:17
[Ingresso Taverna] Lo Smeriglio si porta dinanzi all'ingresso della Taverna , concedendosi una breve pausa per prestare ascolto alle voci che provengono dall'interno. Indossa un'ARMATURA COMPLETA IN CUOIO e pantaloni scuri di stoffa tenuti da una cintola in cuoio nera, a cui è legato, sul fianco sinistro, il fodero del suo FALCIONE ELFICO. Calza stivali in pelle scura. Al collo porta due ciondoli, uno a forma di FALCO,simbolo della sua Compagnia,e l'altro raffigurante due corvi che si intrecciano, dono della sua amata. I suoi lunghi capelli scivolano sulle spalle coprendone una parte e ondeggiando a ogni movimento, mentre alle dita delle mani si notano alcuni anelli. Solleva quindi la mano destra, la accosta alla porta d'ingresso per spingerla ed entrare e, subito dopo aver varcato la soglia, la fa chiudere alle proprie spalle.
11:17
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama stretta , nelle gambe ha Armi da lancio , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio . Ha indosso, Anello con Rubino , Pendente , Anello , Pantalone , Pendente , Giacca , Bracciale , Cintola , Stivali . Con sè non porta nulla.
A
Awerdoro11:21
[D7] [ingresso] Eh, capì? <ripete a suo stesso eco, a rafforzare il concetto appena espresso da Cormoran e riprendendo a muoversi in direzione dal tavolo puntato per raggiungerlo> Addirittura - sentite questa! - alla fine è venuto fuori che siamo stati noi a sfondarci casa nostra. <Scuote la testa, ridendo di un'ironia amara, e spostata la sedia vi si accascia sopra prestando il fianco al tavolo e appoggiando il braccio sullo schienale. La sinistra se ne va di nuovo a muoversi in un gesticolare nevrotico, mentre continua> ma cercare di usare fatti e logica, con chi piglia le parole e le ribalta, alla fine ti fa chiedere se la follia sta in chi è folle o in chi cerca di far ragionare il folle. <Alza la mano, a mostrare il palmo in una cauta precisazione> non dico che siano folli eh! Qualcosina, tra le loro parole, m'ha dato effettivamente da pensare. Ma sulla violenza proprio m'è partita la nervatura.
C
Cormoran11:24
<lancia uno sguardo verso il bancone, sospira nel vederlo non presidiato da nessun oste. Il rumore del cigolio della porta lo fa voltare e vede Grader fare ingresso> Oh, guardate cosa ci ha risputato indietro il mare! <accenna un sorriso cameratesco> Venite Ser Grader, fateci compagnia! <poi si volta verso Awerdoro, si sporge in avanti posando il gomito sul tavolo> Ecco, Gheppio, questo è un orecchie a punta che mi sta a genio! Non come quel tizio dalla lingua biforcuta di ieri sera! Sfondarci casa nostra! Parole folli! <poi riprende fiato, l'indice della mano si mette a grattare il legno del tavolo con fare istintivo> La vostra nervatura ha la partenza facile, Gheppio. Io invece ho inviato una missiva urgente al sommo Occhio Alto, vediamo che cosa ci risponderà.
G
Grader11:34
[Ingresso Taverna] In quel preciso istante, nota e riconosce due figure all'interno della taverna. Non appena Cormoran lo invita ad avvicinarsi, acconsente e raggiunge il loro tavolo, esclamando <Gheppio,Poiana,Eligor >. Sorride, aggiustando per un momento la posizione del suo falcione elfico, per poi proseguire<come mai vi si incontra da queste parti?>
A
Awerdoro11:35
[D7] [ingresso] <Tra una parola e l'altra il suono della porta che si chiude è passato come uno dei tanti che animano la taverna in sottofondo, e quindi solo quando il saluto di Cormoran raggiunge Grader si volta verso di lui piegando indietro la testa e allargando, tra i lineamenti morbidi ma palesemente stanchi, un sorriso in saluto> Ohhh! Eligor, Smeriglio! Che piacere rivedervi, venite, venite. <E in attesa che li raggiunga torna a Cormoran, appoggiando i gomiti sul tavolo e il mento sulle dita intrecciate> Le gambe e le orecchie più sono corte e meglio è, questo è poco ma sicuro. Ma le eccezioni ci sono, ambo le lunghezze. <Arriccia quindi le labbra, una nuova smorfia seccata ad occhi socchiusi> eh, lo so, lo so, ma l'assurdo mi provoca disagio. Quindi no, non ho scritto una parola ancora, che quelle che avrei scritto stanotte sarebbero state riportate su carta con la bile e non con l'inchiostro. Preferisco raffreddarmi un attimo, prima. <La testa scivola in basso, e le mani dal mento se ne vanno a sostenere la fronte> ma del resto mica me l'ha comandato il cerusico ammè di fà 'ste tarantelle.
C
Cormoran11:40
Eligor, Smeriglio! <solleva la mano facendo cenno a Grader di raggiungerli> Siamo qui perché l'altra locanda è infestata da bacarozzi! Dobbiamo purificarla, sapete? <poi su awerdoro> Voi parlate di cortezza e lunghezza come se sapeste il fatto vostro, Gheppio. Non attendete troppo per il rapporto, non vorrei che la vostra memoria venga meno.
G
Grader11:46
[Ingresso Taverna] si avvicina al tavolo dove sono seduti sia Cormoran che Awerdoro. Con una mano tira una sedia libera e vi si accomoda, mettendosi in ascolto delle loro parole. Risponde quindi <Ma Sempre chi? i soliti?>. Il suo sguardo si fa poi più serio mentre prosegue<ma <ma ci e' stato un dibattito con loro facendogli capire che non possono stare li?>
A
Awerdoro11:50
[D7] [ingresso] Sono stata pasciuta da un khaza, fate un po' voi. <Spiega spiccia a Cormoran, ritornando a poggiare il mento sulle dita. Annuisce, chiudendo gli occhi e soffiando dal naso un sospiro> e chi se le scorda le cose che ho sentito ieri sera, Poià. Appena rientriamo abbozzo qualcosa, giusto il tempo di tagliar via le impressioni personali. <Gli rivolge un sorriso modesto e poi si volta verso Grader, annuendo di nuovo> sempre i soliti. Dibattito non lo so se è la parola giusta, parevano più due monologhi su due binari. <Una risatina, poi scioglie l'intreccio delle dita e scivola sulla seduta pigramente> il punto è che mi scoccia oltremodo usare le maniere forti <si volta verso Cormoran, guardandolo di sbieco> o epiteti pesantucci con chi serve da bere. È la prima regola dei frequentatori di bettole, mai contrariare chi ti serve al tavolo se non vuoi finire avvelenato.
L
Lavender11:54
[Ingresso] con passo leggero s'approssima all'ora del desinare, raggiungendo la porta della Taverna con andatura leggera, tranquilla. Alta circa un metro e sessanta, indossa un abito semplice di cotone bianco, con le maniche corte al gomito e il limite della gonna a sfiorare i sandali di tela: fisico snello, elegante. Lunghi capelli scuri, ricci e ribelli, ricadono oltre le spalle, sulla mantellina leggera che copre parte della schiena, di un giallino delicato. Schiude la porta della Taverna senza fretta, lasciando conquistare lo sguardo nocciola dal luogo che si delinea davanti ai suoi occhi: al braccio sinistro tiene stretto un libro e una piccola sacca da viaggio.
C
Cormoran11:55
<accenna una smorfia di compiacimento ad Awerdoro> Saggia musicante, condivido la vostra deferenza verso chi ci porge da bere! <sospira> Ma gli ordini dell'Angelo... di entrambi gli Angeli, a questo punto, non si discutono. il volere del Barone è legge nella Baronia! E ora che abbiamo raccattato Ser Grader, dovremmo ritornarci presto! <si volta verso l'elfo> Farglielo capire con le parole, pare non basti, bisognerà andare per l'altra via, temo! <uno sguardo fugace di nuovo alla porta che sente aprirsi per mostrare la figura di Lavender> Eligor! <la saluta distrattamente mentre riporta lo sguardo sui due Falchi> Ci sono altre domande?
G
Grader12:02
[Ingresso Taverna] ascolta in silenzio le parole dei suoi due compagni, alternando lo sguardo tra Awerdoro e Cormoran mentre comprende la gravità della situazione. Accenna un leggero capo chino verso la solista, condividendo con un'espressione pragmatica la sua considerazione sulla prudenza da tenere con i tavernieri, per poi rivolgere tutta la sua attenzione a Cormoran alle parole legate agli ordini ricevuti.Il suo volto si fa risoluto e, mantenendo lo sguardo serio su entrambi, risponde:<con certa gentaglia non ci si puo' discutere ma solo agire di conseguenza>e nel mentre ode dei passi provenir dall'esterno ma fa finta di nulla
A
Awerdoro12:07
[D7] [ingresso] <Allarga le braccia, alzando le spalle, il mento e pure gli occhi al soffitto> e c'avete ragione, mica dico di no, altrimenti non mi sarei sgolata fino a tarda notte anziché darmi a più profittevoli attività. <Quindi riabbassa tutto, e gli occhi tornano a quelli di Cormoran. Ne aggancia il blu intenso sostandoci tutto il tempo necessario per dire asciutta> no, mi pare proprio che la diplomazia non sia servita. <Per poi ammorbidire quella serietà piegando la testa verso la spalla destra, ad indirizzo sia dell'uomo che dell'elfo> ma, ad onor del vero, sul termine di tutto quel ciarlare ha mostrato un'apertura al dialogo con gli angeli, quindi forse non tutto è stato inutile. Diciamo che le armi preferisco scomodarle per bersagli più minacciosi ma del resto io sono una scribacchina, per lo più. <L'ingresso di Lavander lo accoglie voltandosi verso la porta, con un cenno del capo> Eligor! <Cinguetta solo, e poi torna su Cormoran, annuendo> si, una: che fine avrà fatto l'oste simpatico dell'altro giorno?
L
Lavender12:10
[Ingresso] <una volta all'interno, lascia richiudere la porta alle sue spalle, accompagnandola con delicatezza: soltanto il cigolio della serratura che si chiude e nessuno sbattere di legno contro lo stipite. Richiama il braccio destro al corpo, abbracciando il libro dalla copertina blu con tutte e due le mani, guardandosi attorno con calma, assaporando il posto un'occhiata alla volta: contenuta meraviglia, contenuta allegria.> Oh, salve! <risponde cordialmente a Cormoran e Awerdoro che la intercettano nella strada verso il Bancone. Mostra un sorriso allegro di labbra rosse, agita la mano destra in un cenno gentile di saluto: si ferma a guardare lui, Grader e Awerdoro, soffermandosi su quest'ultima con i grandi occhi nocciola, vividi di curiosità.> Scusatemi: sono dei soldati, vero? <accenna alle armi con un gesto del mento, la voce è di un tono quasi sussurrato: sorride, non dimostra più di vent'anni fra i lunghi ricci scuri che le accarezzano il volto.> Con chi ho il piacere di parlare...? Se posso chiedere, beninteso. <si rivolge poi a tutti e tre, mano destra che torna ad abbracciare morbidamente il libro. Li guarda, uno per uno, ferma sul posto e frizzante di curiosità al tempo stesso.>
C
Cormoran12:14
<la sua espressione d'approvazione è rivolta a Grader> Questo è lo spirito giusto! <poi sposta lo sguardo su Awerdoro> Le vostre attività notturne mi interessano fino a un certo punto, ma elogio il vostro tentativo diplomatico. Ma come sapete, non bisogna discutere con un idiota, vi trascina al suo livello e vi batte con l'esperienza. <poi si prende del tempo per studiare lo sguardo dei due Falchi, la mano destra alliscia la superficie del tavolo mentre borbotta> Qui il da bere langue... <la destra sale a infilarsi sotto il mantello per poi riappare con una mela in mano, la lucida un istante sulla manica del braccio sinistro e poi fa un sonoro morso, ciompando la mela con gusto prima di sollevare lo sguardo su Lavender, la osserva camminare verso il bancone, deglutisce e poi l'apostrofa> Non esattamente dei soldati, ma è complicato da spiegare. Io Sono Cormoran della Compagnia dei Falchi di Esperia e loro sono i miei, compagni, per l'appunto. <accenna un sorriso> Temo non troverete un oste a servirvi questa mattina, mia signora.
G
Grader12:22
[Ingresso Taverna] Ascolta attentamente sia Awerdoro sia Cormoran, per poi replicare con tono fermo e ponderato verso entrambi Ettivamente, per vie diplomatiche si può agire un paio di volte... poi si passa all'azione, se non si riesce a comprendere.Mentre pronuncia queste parole, il suo sguardo si sposta su Cormoran, osservandolo nel momento preciso in cui sfila una mela dalla tasca. La scena viene tuttavia interrotta dall'improvviso aprirsi della porta d'ingresso, che rivela la figura di una sconosciuta. Ignorando per il momento ogni altro dettaglio, poi rivolge la propria attenzione alla nuova arrivata, limitandosi a ricambiare il saluto in modo essenziale e diretto<Eligor>
A
Awerdoro12:28
[D7] [ingresso] <Un'espressione piatta, appena sfiorato dal disappunto, all'allusione sulle sue attività notturne prima di appoggiare le mani al tavolo e piantere i talloni a terra, per allontanare la sedia strusciandola con un sonoro stridio> Vado a vedè che ci sta da mangiare, va... <Si ferma in piedi, con ancora le mani sul legno a sostenerne buona parte del peso, sporgendosi per accorciare platonicamente le distanze con Lavender a cui rivolge un vero sorriso, accogliente> Non proprio soldati, no, più guardie. <Si aggancia alla spiegazione di Cormoran, piegando la testa ad indicarlo per accordarcisi> come dice Cormoran. Io sono Awerdoro, pure parte della Compagnia... <si indica i fianchi, sgombri di ogni arma> ma oggi sono in libera uscita. <Quindi aggira il tavolo, in direzione del bancone> vi unite a noi per il pranzo? Ma ci potrebbe volere un po', la cucina è aperta da poco. <Detto questo, rimanendo a portata di orecchie, si avvicina al bancone e lì resterà fin quando un oste non si deciderà a darle udienza> //
L
Lavender12:31
[Ingresso] Ah, non siete soldati. Certo, siete una compagnia.. e da quel che so io, le Compagnie sono di.. mercenari e di ventura? Ho detto giusto..? Ce ne sono altre..? <con garbo, pause gentili, dubbi espressi con delicatezza: espone a Cormoran i suoi quesiti, sporgendosi appena in direzione dell'uomo che mangia una mela, più alto di lei. Non si avvicina troppo al gruppetto, restando leggermente defilata all'altezza dell'ultimo tavolo prima del Bancone. Ascolta, annuisce alla presentazione: indice e pollice vanno a sollevare leggermente la stoffa della gonna verso l'alto, il busto si flette appena così come il capo, in un inchino di nobili origini.> Piacere di conoscervi: Anjelica Ellis, ed il mio nome da studiosa è Lavender. <risolleva il capo, la posa torna come prima, ambedue le mani ad abbracciare il libro dalla copertina blu, tenuto stretto al petto con gelosia, più che paura. Sorride, sembra divertita da Cormoran.> Mi appunterò certamente la vostra acuta assiomatica in merito alla figura dell'idiota e delle inevitabili conseguenze cui volge uno scontro che lo vede coinvolto. <una parlata elegante, ricercata, accompagnata da modi cordiali, sguardi di neutrale curiosità. Poi una risatina, guardando oltre il Bancone.> Ma è l'ora del desinare! L'oste non può mangiare all'ora del desinare, è un controsenso! <cerca la solidarietà di Awerdoro, la trova nella praticità di una donna dai modi franchi e spiccioli: un leggero applauso, appena accennato dalle mani senza anelli, di dita sottili e curate. Sorride, apertamente, perdendo qualche altro granello di imbarazzo: qualche passo in avanti, accettando l'invito di Awerdoro ancora prima di aver risposto.> Mi farebbe davvero piacere poter desinare con voi.
C
Cormoran12:36
<prende fiato, dopo un altro morso alla mela> Bene! <si alza in piedi, facendo strisciare la sedia sul pavimento> Ser Grader, torniamo alla Baronia! <segue Awerdoro con lo sguardo, sospira> Va bene, ci fermeremo per il pranzo. Ma poi, torniamo alla Baronia! <alza appena la voce verso Awerdoro> Uno spuntino veloce! <poi scuote il capo, trattenendo a stento un sorriso. Una volta in piedi accenna a chinare il capo verso Lavender, per ricambiare il suo inchino> Il piacere è mio, Lady Ellis. Apprezzo sempre una studiosa! <conclude sorridendo gentilmente a Lavender. Poi un ultimo sguardo a Grader e Awerdoro, prima di chinarsi a raccogliere la mazza ferrata e agganciarla al suo fianco> Vi attendo fuori dopo che avrete desinato! Vado a preparare i cavalli! <e infine, uno sguardo alla locanda, prima di pronunciare a voce scandita> Eligor! <si instrada ad ampi passi verso l'uscita, morsicando la mela tra un passo e l'altro>//
A
Awerdoro12:42
[D7] [ingresso] appoggiata al bancone, il croccante rumore della mela morsa da Cormoran la raggiunge come una folgore che dal terreno risale lungo le sue gambe fino alle scapole. Involontariamente le spalle si scuotono appena, ma il motivo per cui si volta verso di lui dando la schiena al bancone lo spiega in fretta "è inutile aspettare uno spuntino qui, non si vede nessuno. Mangeremo qualcosa al rientro, vengo con voi". Supera quindi la sala, fermandosi un attimo per aggiungere in direzione di Lavender "Vi aspettiamo, se avete voglia di una lunga passeggiata, alla taverna vicino al porto di Esperia. Lasciate sul conto mio, se non mi trovate. Eligor!". Un ultimo sorriso rivolto alla donna e, a passi svelti svelti, si mette a corteo di Cormoran e Grader verso l'uscita.
G
Grader12:42
[tavolo] Ascolta con attenzione le parole di Levander, per poi rivolgersi direttamente a lei con tono fermo e distinto<Io sono Grader Smeriglio, della Compagnia dei Falchi di Esperia, nonché marinaio a corte della Baronia. E no, non siamo mercenari.>Subito dopo aver pronunciato tali parole, il suo sguardo scivola per un istante verso Cormoran, per poi virare su Awerdoro. Successivamente, accoglie e accetta l'invito dello stesso Cormoran a fare ritorno a Corte, esclamando<Va bene, andiamo pure.>A quel punto si alza e rivolge un sintetico saluto di congedo a chi rimane all'interno della taverna.< Eligor>Si avvia dunque verso l'uscita, trattenendosi in attesa dell'arrivo di Cormoran per poter proseguire insieme.
L
Lavender12:47
[Tavolo] li ascolta e li segue andar via con lo sguardo nocciola, con garbata attenzione. Regala a Cormoran, Awerdoro e Grader un chinarsi leggero del busto e del capo, nel ricadere di boccoli scuri a cascata che coprono il volto per qualche istante. <Grazie, per oggi mi fermo qui. Prendo buono il vostro invito, di cui vi sono grata: ci vedremo presto, Awedoro. Messeri, che il caldo vi sia lieve.> saluta con un cenno della mano destra e un sorriso amichevole. Si siede dunque al tavolo in posa composta, aprendo il libro: prima o poi arriverà il desinare.