Chat Taverna Esmeralda - Salvata il 06/05/2026 14:21
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[G18] [Esterno Esmeralda] *** Il Mezzelfo si presenta alto 192cm, con 96kg di peso distribuiti in una corporatura robusta. Ai piedi degli stivali neri in pelle. Porta ora quasi OCCULTATE dal mantello di un blu profondo - con il cappuccio alzato sopra il capo -: al FIANCO SINISTRO, una Mazza Ferrata nel fodero; alla CINTURA il Pugnale dei Bravi; nella BORSA una Balestra a Mano con relativi 10 Quadrelli; un`ARMATURA COMPLETA in cuoio di color nero ne copre ogni pezzo del corpo e lo SCUDO MEDIO sta nelle spalle. Una BANDOLIERA a forma di X sta ben salda - agganciata sul petto, ospitante 6 PUGNALI personalizzati - ispirati al Simbolo dei Falchi. Calante allo stesso tempo, sul petto, il pendente dei Falchi d`Esperia, che ciondola un po` a destra un po` a sinistra a seconda dei movimenti e la Spilla di Delegato al Commercio della Corte di Pan sul pettorale sinistro. Al dito medio destro un anello, di sofisticata fattura, insieme ad un bracciale d'argento sul polso destro, dono prezioso di Vell*** <Questi alberi andrebbero potati> borbotta sulla parte dell'ingresso della taverna, dando un'occhiata all'albera alla sinistra della porta chiusa.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da lancio , tiene al fianco destro Armi da lancio , sulle spalle ha Scudo di metallo , tiene al fianco mancino Armi da botta , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Elmo in metallo , Balestra a mano , Frecce x 10 , Fodero per Arma . Ha indosso, Pendente , Anello , Mantello , Bracciale . Porta con sè, Cavallo , Bardatura animali .
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[I17] [Aura Angelica Min] [Ingresso] Immobile sull'ingresso alla taverna si trova l'enorme figura dell'angelo, avvolto da una protezione metallica. Armato di tutto punto osserva la strada che conduce al luogo fissandola severo con le braccia conserte. L'Aura Razziale è espansa ai minimi livelli, mostrandosi come una spirale candida intorno al corpo del Falco.
Al suo arrivo, alla cintura porta Cintura d`Arme , tiene al fianco destro Armi da botta , tiene al fianco mancino Scudo medio in Acciaio , il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo , in borsa ha, Armi da lancio , Armi lama lunga e piatta . Ha indosso, Pendente . Porta con sè, Strumento a Imboccatura .
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[J19] Dal sentiero sopraggiunge la mezzelfa in sella a Golia che procede al passo raggiungendo l'ingresso della Taverna con una distanza di 3 METRI. Intravede Ehinetor e Calad ed un lieve sorriso le delinea le labbra carnose e rosee. Indossa l'ARMATURA IN CUOIO e agganciate alla cintura stretta in vita a sx la SPADA LUNGA e a dx LO STILETTO. Stivali di pelle sono chiusi sul davanti ad intreccio occultando il PUGNALE da LANCIO. Sulla schiena porta UNPICCOLO SCUDO D'ACCIAO e la BALESTRA con i QUADRELLI. I lunghi capelli biondi sono acconciati con trecce sparse che partono dalla nuca e scendono tra la chioma libera. Il pendente dei FALCHI al collo e la spilla da delegato del commercio appuntato sul petto. Indossa all'anulare sinistro l'anello con pietra d'ametista e gli orecchini a piuma.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , nelle gambe ha Armi da lancio , sulle spalle ha Balestra a mano , il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio , in borsa ha, Frecce x 10 , Stiletto , Scudo piccolo in Acciaio . Ha indosso, Pendente , Orecchini , Stivali , Anello , Intimo . Porta con sè, Volatili Grandi , Cavallo , Primati , Sella , Finimenti .
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[>ingresso taverna] [ sta calpestando terriccio e rami avvizziti dallo scorso inverno, lasciandosi alle spalle il sentiero verso altri orizzonti di Esperia, direzionato com'è alla Taverna di Esmeralda. Lo fa piuttosto distrattamente nevvero: ha tra le dita della mancina una missiva, un foglio di pergamena che pesta e ripesta velocemente con lo sguardo d'ambra e cenere, con una ruga ad avvizzir sulla fronte, le labbra pigiate e un velo d'apprensione dentro la feritoia delle palpebre. La carta disperde attorno forte il profumo di miele. Aldilà di quel momento intimo, chi lo attende sulla soglia e lo vedrà dunque giungere, avrà presto innanzi un vessillo di guerra avvolto da un'ARMATURA COMPLETA IN METALLO, composta da un PETTORALE ben saldo al torace, dalle piastrelle lucenti, levigate e robuste, impreziosite dall'incisione del sacro triskele al centro del petto e ghirigori e bordature di trame geometriche sul collo, sui BRACCIALI - adesi da polso a gomito- e sugli SCHINIERI -stabili allo stesso modo dalle ginocchia fino alle caviglie. Gli si deduce al di sotto una cotta di maglia ad anelli strettissimi e dal colorito più opaco e scuro del metallo che primeggia addosso alla figura del Tormento; il Levante intanto gli spettina una matassa scarmigliata di capelli bruni e scuri. Un anello sospensorio gli assicura un MAZZAPICCHIO appeso alla CINTURA D'ARME: a sinistra, e dallo stesso lato, il polso mancino è fasciato dall'argento del SACRO BRACCIALE, dentro cui tiene l'AURA al momento SOPITA. Ha le suole degli stivalacci neri ed alti che distano pochi metri dall'ingresso: quando gli occhi si levano dal foglio, trovano già Ehinetor. Soppesa il suo aspetto, la maestosità della sua figura.] Ira Ex Fide. [Si pronuncia, abbassando la pergamena.] Sono il Tormento dell'Ira Divina. [breve pausa, coadiuvata da un inchino del capo.] Gabriael Mancrauder.
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[H18] [Esterno Esmeralda] <ancor analizza per qualche istante l'albero oggetto del suo interesse prima di voltarsi ed avvicinarsi verso Ehinetor, portandoglisi a 2 METRI> Mastro, riguardo l'eliminazione di quello scarabocchio all'interno avete notizie? C'è ancora molto da attendere? <gli chiede in modo neutrale prima di rivolgersi ad Isilwenna> Eligor mia bella <le sorride> un raggio di sole più splendente della stella stessa <commenta per lei fino a che non si palese Gabriael, al quale si rivolge in saluto> Eligor Tormento dell'Ira Divina, lieto che siate qui <un leggero inchino del capo per poi attendere le parole di Ehinetor>
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Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da botta , nelle gambe ha Schinieri di Metallo , porta nelle braccia Bracciali di metallo , il corpo è avvolto da Pettorale in Metallo . Ha indosso, Stivali , Bracciale . Con sè non porta nulla.
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[Presidio] [ingresso] arriva taverna con passo deciso. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente su Ehinetor. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna della Corte, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. <Lux in Tenebris> saluta atono l'angelo.
Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , tiene al fianco mancino Armi da botta . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sè, Cavallo .
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[I17] [Interno] [Aura Angelica Min] <Lux ed Eligor Alleato>replica al saluto di Gabriael con un cenno del capo allargando il braccio facendo cenno di entrare <sono Ehinetor, lieto di conoscervi, vi ha già parlato Cheveyo del perchè siete qui?> chiede pacato mentre voltandosi saluta i Falchi <Eligor, seguiteci, magari diamo qualcosa da bere al nostro ospite> osserva Calad e quimdi siavvia verso l'interno precedendo il CHIERICO.
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[J19] [Esterno Esmerlada] < Un breve gesto della mano tira indietro le redini. Il cavallo si arresta e la mezzelfa con un gesto fluido scende dalla cavalcatura ed un largo sorriso a 32 denti esposti con naturalezza si rivolge a Calad> Potevo mai lasciarvi gironzolare da solo? <lo sguardo si assottiglia accarezzando i suoi occhi con leggera malizia e complicità. Dona una carezza al collo del compagno di viaggio che scuote il capo muovendo la criniera fluente avvicinandosi ai compagni> Occhio Alto è un piacere vedervi, ho letto della vostra nomina e non posso che esserne felice <il sorriso si espone verso Ehinetor prima di posarsi con uno sguardo che sfila la figura di Gabriel prima che nei suoi occhi> nome decisamente temibile <ammette verso il chierico e con naturalezza si pone al fianco di Calad> siamo qui per lo scarabocchio? <biascica verso il compagno di vita, sottovoce, avvicinando il viso al suo in un sorriso lieve>
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[>interno] [ chiama in soccorso anche la mandritta; con gli occhi ancora rivolti alla figura angelica che ha di fronte, richiude in quattro parti quel foglio di pergamena. Anche alla cieca, la cura del gesto è estrema, come lo è l'intento di rimettersi il messaggio, all'interno della tasca sinistra del pantalone. Ne sfiora la stoffa col palmo, in una carezza accorta; per il messaggio o per la mano che l'ha scritto, chissà. Poi riporta le braccia lungo i fianchi, rallentando l'andamento, quando nella panoramica visiva può cogliere anche la presenza di Calad.] Il piacere è il mio. [preme con più forza il sigillo delle labbra dopo, intanto che gli occhi vagano sulla facciata dell'edificio.] non mi ero mai spinto fin qui. Non sapevo neanche ci fosse una taverna. [il sentore di Isilwenna alle sue spalle, gli fa torcere appena il mento verso il proprio spallaccio sinistro, così da inquadrare anche la mezzelfa in sella. Un cenno, di cordiale omaggio, e il virgulto di un sorriso minuscolo, pregno del rigore marziale di un guerriero, ma che abbellisce i lineamenti, per natura armoniosi.] ..non fuori dal campo di battaglia. [ poi attirato dalla voce di Ehinetor, torna col muso in avanti a guardarlo. Coglie il suo cenno, già si muove per SEGUIRLO, all'interno della TAVERNA.] per il marchio, giusto? [e volteggia con le pupille laddove può vedere, dentro alla Taverna, forse già alla cerca del simbolo di cui parla.] ho saputo che sono già stati fatti degli studi in merito. Da.. una maga bianca. E' corretto?
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[I20] [Esterno] arriva dal sentiero, seguendo morbida con il corpo l'andatura svogliata che Priscilla tiene al PASSO, puntando l'ingresso dell'Esmeralda davanti a sé. Indossa la divisa completa dei Falchi con tanto di cappello di pelle marrone a falda larga, il pendente d'argento con la piuma azzurra da Gheppio e la lira d'ametista e oro da musicante, ai fianchi porta due PUGNALI e una faretra con 10 DARDI per la BALESTRA che tiene legata alla schiena. Man mano che s'avvicina le figure che già la popolano si fanno sempre più definite, e quando si trova a circa 10 metri da loro la destra lascia le redini per sventolare un saluto generale accompagnato da un vivace "Eligor, lieta mattinata!". Ferma quindi Priscilla e, scavallandone il dorso, atterra con un tonfo e lascia che la cavalla se ne vada per i fatti suoi a pascolarsi la merenda.
Al suo arrivo, alla cintura porta Frecce x 10 , tiene al fianco destro Armi lama corta , sulle spalle ha Balestra a mano , tiene al fianco mancino Armi lama corta . Ha indosso, Completo , Pendente , Orecchini , Olio per Corpo , Anello . Porta con sè, Cavallo .
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[H10] [Interno] [Aura Angelica Min] <VI prego Isil, semplicemente Ehinetor, sapete che non amo i titoli> replica gentile sorridendo verso Isilwenna. L'attenzione torna poi su Gabriael a cui risponde annuendo profondamente <esatto alleato, quello strano simbolo è stato controllato dai Bianchi e dalle Streghe ed entrambe affermano non sia di origine Magica, tuttavia non escludono il misticiscmo, ed è il motivo per cui siete qui> spiega lui mentre prosegue camminando lungo la sala principale verso la parete nord. <Questa taverna è qui da un po in effetti, ma pochi la frequentano, dovremo usarla per degli eventi tra alleati un po di festa tempra gli animi dopotutto> dice verso il GRUPPO mentre prosegue il suo incedere pacato indicando il punto in cui lo scarabocchio si trova <eccolo afferma con sicurezza mentre compiaciuto asserva i Falchi che si avvicendano.
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[Ingresso Taverna] Eligor et Lux in Tenebris Cormoran <saluta anche il confratello, aggiungendovi un lieve inchino del capo, prima di allargare le mani per Isilwenna> temo, mio malgrado, di no Isil <ironizza con lei> controllato a vista, anche a fiuto volendo.. <e riguardo la di lei domanda> penso di sì <verso di lei sposta il volto quando s'avvicina, lasciando un po' più a lungo le iridi sugli orecchini> prima o poi scoprirò chi ve li ha regalati e, quando accadrà, lo ucciderò <un sorriso trattenuto gli scappa prima CERCARE di darle una appena accennata spallata giocosa> sarà meglio andare <conclude quando Ehinetor si avvia all'interno, dando un tocco con le proprie dita su quelle di Isilwenna e poi seguendoLo> prego Signore <anche il gesto per Gabriael lasciandolo passare per primo> adesso sapete dunque: mi aspetto di vedervi più spesso <si permette confidenziale verso l'uomo>
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<Annuisce a Calad> Lux, Gheppio <osserva in silenzio e con espressione perplessa Ehinetor che entra all'interno, sbuffa mentre ruota il capo verso il sentiero. Si sofferma ad osservare Awerdoro arrivare in sella. Si appoggia con la schiena al muro mentre attende che la donna smonti da cavallo> Lux in Tenebris, Cantore! <saluta Awerdoro con un cenno del capo e con un colpo di reni si stacca dalla parete. Le parole di Isilwenna sullo scarabocchio, disegnano un lieve sorriso sulle sue labbra> Entriamo <aggiunge, sbrigativo alle donne. Si introduce nella Taverna, dove lo sguardo si posa ora su Ehinetor e Gabriael>
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[G10] [Sala] <Mantenendosi al fianco di Calad intravede Cormoran e alza la mancina a mò di saluto verso di lui> Eligor e Lux Guardiano Cormoran < un rumore di zoccoli sul sentiero le fa svoltar il capo indietro> C'è anche Awerdoro! <esclama felice di vederla arrivare> Lux ed Eligor anche a voi, Gheppio! <supera la soglia che da accesso alla sala restando al fianco di Calad seguendo Ehinetor e Gabriael all'interno. Tutto è apparentemente in ordine. Il marchio è ancora sulla parete ben visibile. Mantiene le spalle ben aperte e la schiena dritta un breve accenno del capo alla precisazione di Ehinetor e il titolo con cui lo appella> l'umiltà di un angelo < accenna un sorriso breve sussurrando quella frase con rispetto per la scelta esposta e dichiarata dalla prima carica dei Falchi e uno sguardo rivolge a Cormoran che entra assieme a loro>
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[ per pura ed innocua comodità, la mano sinistra s'aggancia al manico appeso del mazzapicchio. Probabilmente ne governa anche l'oscillare, dettato dal ritmo dei suoi stessi passi, così che non rechi il rumore fastidioso della ferraglia che cozza contro altra ferraglia: quella degli schinieri alti al ginocchio. Sta seguendo l'Occhio Alto fino al marchio, non negandosi di dispensare sguardi anche per chi lo accompagna. Quando Calad lo invita a tornare, lui ha un cenno della testa che è un "sì" silenzioso, gentile, a restituirne la stessa gentilezza. Inspira, prima ancora di volgere la testa fino alla parete del simbolo comparso, quando l'ANGELO glielo preannuncia. Si ferma: la mascella si irrigidisce, serra i denti dietro il sipario delle labbra piene, contornate da un filo bruno di barba lasciata crescere tra guance, mento e l'albore del collo. Per qualche attimo se ne sta in silenzio, ad ispezionare il marchio, e memorizzarne bene la forma, con le palpebre ridotti in due fessure, e la testa che si inclina appena, nella sua ricognizione.] non voglio deludervi, sir Ehinetor, ma non potrò quest'oggi dirvi se questo simbolo abbia o meno provenienze di origini mistiche. [Cormoran viene inquadrato nel gruppo: per cortesia lo accoglie con la stessa tonalità grave e baritonale della voce. Sono note basse, come sabbiose, appena pizzicate da cenni di afonìa.] Però, potrei proporvi una divinazione. [e gira il muso dalla parte dell'angelo: dai suoi centonovanta centimetri, ne rimira il profilo, muovendo appena l'asse obliquo per compensare al divario d'altezza.] Se il potere della Dea ci darà tale concessione, saprete di chi è la mano che ha imbrattato questa parete. [di rado batte le palpebre, dalle ciglia per natura folte, nerissime: le dedica ancora di fronte, al marchio.] Immagino abbiate fretta. Ne avrò anche io, di conseguenza.
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[H17] [Esterno] <Si avvicina al gruppo, sistemandosi senza troppe cerimonie il pantalone tirandoselo sù dalla cintura, assumendo il passo sgraziato del cavaliere dopo una giornata di viaggio. Eppure il sorriso, tra le guance paffutelle e piene di un vivo rossore, si stende ben gentile verso Cormoran, tanto che gli occhi scuri si socchiudono appena> oh, Guardiano! <E, sporgendo il busto per guardare oltre la soglia, aggiunge> sono finalmente venuti a sistemare le serrature? <Coglie quindi le parole di Isilwenna, alzando appena il mento e vocalizzando un "aaah!" alzando le sopracciglia> sono qui per il disegnino. <Anche per lei il sorriso resta caldo e, incrociando le braccia, s'accomoda in quella posizione> Sparviero, che piacere rivedervi! Era un po', l'altro giorno sono passata in bottega sperando di incontrarvi ma ho trovato solo il vostro garzone. <Indica Calad con un cenno del mento, senza nascondere una risatina> volevo farvi i complimenti di persona, già ho preso <La segue quindi solo con gli occhi mentre fa il suo ingresso nella taverna, quindi affianca nell'ingresso Cormoran a cui ora si rivolge, tentando di tenere il tono della voce quanto più basso possibile> con tutta la gente che è venuta a vedere quello scippo... <alza le spalle, per lasciarle cadere in fretta. Una smorfietta ad occhi chiusi accompagna quella chiosa> potevamo metterci una lastra di vetro davanti e tenerla come attrazione per i viandanti. <Solo una volta arrivati a metà della sala inquadra meglio le figure di Ehinetor e Gabriael, già vicini al glifo impresso sulla parete, ma non si intromette tra di loro. Resta attenta, con gli occhi puntati al segno e le orecchie tese alla valutazione del Chierico>
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[H8] [Interno] [Aura Angelica Min] <Eligor e Lux a chi giunge> saluta Cormoran ed Awerdoro, poi ascoltando ma senza commentare le parole di Isilwenna. Sono invece le parole di Gabriael a rapire l'attenzione dell'angelo che subito si volta verso questi arrestandosi a pochi passi da dove il SIMBOLO si trova. <Pensavo aveste modo di conoscere l'origine al pari dei maghi, perdonatemi ma prima di incarnare la mia essenza in questo corpo ero un figlio della roccia e la mia conoscenza di magia è pari a zero> ammette sincero poi riprendendo <Fate tutto quanto in vostro potere amico mio, se questo disegno è pericoloso ho il dovere di capire cosa è e come rimuoverlo, o sarò costretto a demolire a picconate la parete> dice lui gentile e serio nel tono mentre fissa le iridi dell'umano. Un sorriso verso Awerdoro.
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[G11] [Esmeralda|Pressi Bancone] <scuote la testa, abbassando lo sguardo per qualche istante quando Ehinetor rimbrotta di non usare titoli con lui. E presto un sorrisetto nel volto del Mezzelfo quasi lascia comprendere quali pensieri passino nella propria testa, presto espressi almeno in parte> un cambiamento radicale eh <commenta dando un'occhiata ad Isilwenna, come certo che lei capirà tutto di ciò che vuole esprimere. Dà il fianco sinistro al bancone, al quale con il gomito sinistro s'appoggia, fissando le iridi verso lo scarabocchio orrendo che gente ignobile ha fatto lì dentro. Solo ora si accorge di Awerdoro, un sorriso suscitata da lei e la mano che sventola in saluto, mutata poco dopo in gesto di invito all'avvicinamento. Sghignazza poi al dire di Awerdoro> però v'è piaciuto no? Le idee delle parcelle non vi fanno schifo vero?
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[interno] <inarca un sopracciglio in direzione di Awerdoro, rispondendo con la medesima tonalità di voce> Scippo? Intendete il disegno mistico? <ascolta la sua idea della lastra di vetro e conclude con un lieve sorriso> Voi avete preso una padella in testa, di recente? <si sofferma una volta all'interno, avverte lo sguardo di Gabriael su di lui, lo sostiene mentre china appena il capo in gesto di saluto silenzioso. Si ferma poco dietro il suo gruppo, incrocia le braccia e sposta il peso sul piede sinistro mentre ascolta la proposta del Tormento. Aggiunge sottovoce> Più che fretta, si tratta di premura. Sembra che molta gente stia perdendo tempo dietro a quello scarabocchio! Secondo me dovremmo metterci una lastra di vetro davanti e tenerlo come attrazione per gli avventori.
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[G10] [sala] < Si ferma all'angolo del bancone lasciando che il chierico e l'occhio alto avanzino a ridosso della parete. Uno sguardo rivolge a Calad liberando un sospiro di sconforto quando Gabriael visionando il marchio comunica al gruppo che poco può fare per definire la natura di quel simbolo e torna a seguire il discorso sfiorando con il braccio il lato del braccio di Calad> no, sono qui per il marchio <risponde ad Awerdoro liberando aria dalle labbra dischiuse in una sorta di attesa che si svela con calma puntando lo sguardo allo sfregio sul muro a cui tutti danno attenzione> sapere chi l'ha fatto ci aiuterebbe a capire con chi abbiamo a che fare. Tanto vale provarle tutte <sussurra incrociando le braccia al petto rilassando le spalle in quel gesto che trattiene e si aspetta chissà quale spettacolo>
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[sala] ..non avete di che scusarvi, sire, davvero. I seguaci della Dea, agiscono diversamente dalle corporazioni che governano il potere della magia. Il loro apporto è di certo più immediato, ma invocando l'aiuto di Themis potremmo dirvi se c'è davvero una radice mistica dietro quel marchio e chi è il responsabile. [sta guardando al marchio, ma muove piano il mento, pilotandolo nella direzione di Ehinetor, perché è chiaro sia a lui che si rivolge ora. La testa, per ¾ rivolta alla parete, perché non gli sfugga nulla del disegno che ha innanzi.] capita la sua natura, nel caso in cui -come temete- fosse pericoloso, potremmo anche decidere di debellarlo. [entrambe le pupille volgono come mirini sul volto celestiale dell'Occhio Alto, le vertebre del collo intavolano un leggero annuire che rintocca giusto due volte: e da quella prospettiva s'avvede dell'arrivo di Awerdoro.] Ira Ex Fide, anche a voi. [per lei e per Cormoran dalle sue parti, seppur in ritardo. La carne del petto si schiaccia sulla lastra di metallo del pettorale dall'interno, per imbastir un respiro profondo, che poi sgretola dalle narici, perché dalla bocca invece si concede il commento bonario, di un bisbiglio già confidenziale.] Siete in molti qui. A difendere questo posto, presumo. [E gli rimane inarcata l'angolatura sinistra della bocca: tra la barba, seppur ben scavata ed impercettibile, prende forma il solco di una fossetta.] Me ne compiaccio. [la carne tra le sopracciglia s'accavalla appena in un germoglio d'espressione: poi scuote il pomo d'adamo che compie una discesa ed una risalita, prima di dire:] ..informerò l'Adamante, e l'Ordine dei Chierici tutto. Avrete la divinazione presto e, spero, anche ogni risposta che voi cercate.
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[H9] [Esterno] <Ricambia il sorriso di Ehinetor con uno suo, più rispettoso, accompagnando un breve cenno del capo prima di tornare al gruppo di compagni al suo fianco. Voltandosi verso Calad replica> oh, si che mi è piaciuto! Vi ho già lasciato la paga del mese per quegli abiti ricamati... <e quindi va ad Isilwenna, riprendendo un sorriso ampio> che chiaramente sono di gusto vostro, senza alcun dubbio. <Alle parole di Cormoran sventola le ciglia qualche volta, portandosi la destra alla fronte per massaggiarla appena> Vi sembra un'idea così malsana? <Gli domanda, seguendolo poi mentre si avvicina a Gabriael, ed è abbastanza vicina per coglierne le parole. Piega la testa verso la spalla, borbottando> forse non lo era. <E le labbra si chiudono in un broncio, come le braccia si chiudono in un incrocio al petto. Tutto il peso del corpo se ne sta sulla gamba destra e, in quella posizione, alza solo appena il mento per incrociare il saluto di Gabriael. Recupera dunque un'espressione più accomodante mentre risponde> Eligor, Chierico. <Alle sue considerazioni nulla aggiunge, ma la sua piena attenzione resta al glifo e alle parole dell'uomo che lo sta esaminando>
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[H8] [Interno] [Aura Angelica Min] <Capisco> annuisce in direzione di Gabriael e quindi domanda con tono semplice e curioso <quindi potete fare la divinazione anche senza essere qui? Ho capito bene? O è necessario che vi raduniate nella Taverna?>. <Come dicevo, per noi il tempo è fondamentale, da troppo tempo questo simbolo imbratta la taverna e sono stato informato di alcune cose che mettono in dubbio la fiducia del mio predecessore> continua senza distogliere lo sguardo da Gabriael. Scorre poi in rassegna tutti i Falchi e dice loro <sono i Falchi della Baronia, e si è nostro compito proteggere questa struttura, che deve essere luogo sicuro per gli avventori>. Poi torna si Gabriael <Lo Spero, prgherò la Madre perchè possiate riuscire e darci al più presto esito>, si interrompe e poi riprende <vi fermate per rifocilalrvi? O preferite ripartire?>chiede lui infine. <Awer ho adorato i vostri versi> verso Awerdoro con un sorriso.
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[interno] <concede un lieve sorriso sghembo a Gabriael> I Falchi si muovono in stormo, Tormento. <poi china il capo in un inchino abbozzato verso di lui quando accenna alla divinazione> Un gesto più che apprezzato da parte vostra. <ad Awerdoro, risponde alle sue parole semplicemente con un occhiolino. Infine si volta verso Ehinetor, solleva la destra con il palmo verso l'alto> Ebbene, sommo occhio alto. E adesso?
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[G10] [bancone] <le parole di Gabriael mantengono lo sguardo celestino al suo volto e quando si compiace del gruppetto riunito un lieve sorriso stira le labbra della mezzelfa> la nostra seconda casa direi <afferma con voce lineare e limpida scorrendo lo sguardo sui compagni falchi soffermandosi su Awerdoro quando è a lei che attribuisce un complimento diretto> devo ammettere che Calad ha sempre avuto buon gusto e abbiamo scelto ogni tessuto e dettaglio insieme <ammicca ad Awerdoro e scioglie l'intreccio delle braccia a conclusione del raduno> L'artefice di questo artefatto ci sta facendo penare più del previsto! <ammette lasciando che Cormoran preceda la domanda che lascia in sospesa la situazione, puntando anch'ella lo sguardo su Ehinetor>
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[ nella sua perlustrazione, minuziosa e chirurgica, addosso al marchio, porta di nuovo la mancina alla tasca: stavolta, ritira fuori il biglietto piegato, e si porta dietro, tra le dita l'ombra pece di un carboncino. Il foglio chiuso passa nella mandritta, il palmo fa da appoggio perché con la mancina, sopra una delle facciate illibate della pergamena, possa segnare in maniera piuttosto specifica le fattezze del marchio. Lo disegna.] ..deciderà Cheveyo, se esser qui, o se basterà conoscerne l'aspetto per proseguire. Vi scriverò stessa stessa al riguardo. [parla all'ANGELO, intanto che col carboncino emula il marchio.] di certo la Luce non si serve di questi mezzi, ho paura che ci sia lo zampino delle tenebre. Ma.. ha vita breve, Ehinetor, avete la mia parola. Ed ero un Cavaliere, conosco il peso delle promesse che faccio. [e dopo l'ultima linea vergata, tira la giugulare per guardare dalla parte dell'ANGELO. Incassa il nome della sua corporazione, lo sguardo si fa più vigile -se possibile- ed altrettanto curioso.] A tal proposito, ho saputo del Castello. Ciò che è successo la stessa notte in cui è avvenuto l'attacco al Palazzo della Luce. [fa una breve pausa, quasi a rimestar il ricordo nefasto della sua stessa fine. Torna al marchio, per celar quel suo flebile assillo.] Chissà che tutto questo non sia in qualche modo correlato. [lo sfiata, ripone con attenzione quel simbolo disegnato nuovamente nella tasca insieme al carboncino ed intanto si volta, per passar in rassegna i volti dei FALCHI TUTTI: ruba la devozione loro verso la Taverna, e ciò che la circonda. Un luccichio dell'iride striata d'oro, trapela un cipiglio d'ammirazione.] Esperia è in buone mani, dunque. [per TUTTI, mima anche un sorriso sbilenco sulle labbra, prima di proseguire.] Vi ringrazio per l'accoglienza, ma preferisco mettermi subito all'opera per farvi avere notizie quanto prima. [e col permesso ed il benestare di tutti, raccolte le loro risposte, farà presto rientro alla Dama.]
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[H9] [Esterno] <Alle parole di Ehinetor a lei rivolte si mette composta sciogliendo l'intreccio delle braccia per portarsi la destra al petto, a contatto con il pendente del falco e del musicante, e il tocco con il ciondolo d'ametista le scioglie la rigidità delle spalle. L'espressione fiera si unisce alla voce che si fa chiara, sicura, in risposta> vi ringrazio, Ehinetor. Sono lieta che vi sia piaciuta e le pergamene d'augurio che sono giunte in calce sono un balsamo per il nostro spirito. La stima che raccogliete da ogni angolo del Granducato è immensa. <Mantiene quel sorriso orgoglioso, spostandosi su Gabriael per annuire alle sue considerazioni sull'attacco, senza accodare le proprie. Al suo congedo cinguetta in saluto> Eligor, buon rientro e buono studio! <Per ricongiungersi al gruppo dei Falchi. Si appoggia al bancone con il gomito, ripuntando Isilwenna> E infatti il mio guardaroba primaverile e estivo è in mano vostra, tornerò presto... <E puntado Calad> e ritirare quello che vi ho ordinato. Quelli e anche quell'altra cosa là. <Quindi si volta verso Cormoran, alzando l'angolo destro delle labbra. Gli occhi si socchiudono appena, uno spiraglio tagliente dritto nei suoi occhi blu> che dicevate, dunque? Possiamo metterlo in teca, quel disegno lì? Che ottima idea.
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Ma, Awerdoro, dopo tutto ciò che mi avete fatto fare con piantine e fiorellini .. ora dubitate che io ci abbia messo del mio? <le chiede imbronciato> siete proprio ingrata <ed aggiunge> non ho ricevuto nessuna paga per quegli abiti che vorreste vi facessi.. <una pausa> ergo aspetto <e voltandosi su Isilwenna> state attenta quando viene in bottega quella lì, ha promesso di farmi qualche scherzetto .. <per Gabriael> Eligor Chierico, grazie per la vostra attenzione
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[H8] [Interno] [Aura Angelica Min] <Mi ripeto ancora e gradire non farlo ulteriormente> replica voltandosi in direzione di Cormoran, con voce che diventa quasi metallica <Non sono Sommo ne occhio alto, vi prego, solo Ehinetor vi concedo solo Mastro dato che tutti mi chiamavano così prima della mia rinascita>. Lo sguardo che brilla di luce azzurra si posa severo sull'umano a cui poi aggiunge <Adesso attendiamo che i nostri alleati ci dicano qualcosa, noi continueremo a presidiare la Taverna e impedire l'accesso a chiunque non sia autorizzato da me> lo sguardo si posa ora su Isilwenna e poi Calad, infine su Awerdoro. <E' meglio essere prudenti, potrebbe essere uno scherzo o un qualche simbolo magico, indubbiamente ci sta togliendo tempo, ma è per noi priorità> il tono torna pacato e placido, calmo come un fiume che scorre lento. Torna quindi su Gabriael < molto bene allora non vi trattengo, e si.. > annuisce <gli attacchi al castello e al Palazzo erano ben organizzati, mossi con astuzia, pensavano di eliminare il Barone e porre il loro dominio su queste terre, ma.. hanno sbagliato i loro conti> dice ora con fermezza <portate i miei saluti all'Adamante e alla sorella Ayin> conclude infine tornando sui Falchi <compagni miei, è ora per voi di rifocillarvi e riposarvi, resterò io di guardia all'esterno, tenete sempre la guardia alta> dice loro mentre seguendo Gabiael si avvia verso l'esterno. Annuisce alla parole di Awerdoro e nuovamente non replica lasciando cadere il discorso sulla stima <Spero solo sia ben riposta> dice prima di uscire.
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<osserva con la bocca socchiusa Gabriael annunciare che il suo lavoro qui è terminato. Il suo sguardo sottile si sposta lentamente su Ehinetor, inclinando appena un po' il capo di lato> Essìa, Mastro Occhio Alto! Dunque, attendiamo! <annuisce, poi arresta il movimento del capo> Attendiamo cosa? <in ultimo, si rivolge a Awerdoro aggiungendo un'alzata di spalle> Se ci tenete tanto, Cantore, fate pure. Concertatevi con lord Calad per il materiale, ovviamente paga lui!
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[G10] < Le parole del chierico arrivano chiare alle orecchie attente dell'ibrida creatura. Lo osserva mentre disegna sulla pergamena e quando allude alla correlazione con l'attacco al castello e al palazzo lo sguardo si fa più tagliente e acuto> si dev'esser così <biascica tra sè e sè piùche verso chi è presente e la mascella si tende per un breve momento mentre le dita della mancina si chiudono a pugno stringendo quella sorta di rabbia trattenuta per l'accaduto, i danni provocati e la sconfitta subita> Grazie Tormento dell'Ira Divina e buon ritorno < la voce è pacata mantenendo la calma di chi svela autocontrollo e capacità di equilibrio emozionale senza far trasparire nessun sentimento in merito> saremo prudenti <ripete prima di liberar un sorriso verso Awerdoro e Calad> si, venite che vi mostro la nuova collezione a cui sto lavorando < le dice a bassa voce, tra un sorriso e uno sguardo complice verso la donna> Cal, non siate così sospettoso < sminuisce con fare ironico e divertito verso l'amato>
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[H9] [Esterno] Per pagare e per morire, Gambelunghì, c'è sempre tempo. E voi di tempo ne avete in abbondanza, per grazia della Dea. Se poi avete fretta possiamo risolvere subitosubito. <Tamburella svelta verso Calad, mantenendo per lui un sorriso sornione, ritornando a Ehinetor recuperando un'espressione più consona, annuendo> Lo è, ne sono certa, e la Musa Clio ci saprà dire. <Si appoggia con la schiena al bancone, ritornando a sbracarsi con le gambe stese ma richiudendosi in un incrocio delle braccia mentre punta ancora Cormoran. Il sopracciglio sinistro si alza appena alla sua replica> mi state portando scema, Guardià. Mo non mi ricordo più se era un'idea mia o vostra. <E voltandosi con solo la testa verso Isilwenna, solo verso di lei ora stende di nuovo un sorriso più amichevole> quando vi trovo, che mi libero apposta?
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[G11] [Esmeralda|Pressi Bancone] Se fosse un sospetto vi darei ragione, ma qui c'è stata una minaccia bella e buona: chiarissima <fissa Awerdoro, seppure stia rispondendo ad Isilwenna. Per Ehinetor ora> Mastro, questa storia dello scarabocchio comincia a rompermi le noci, ma non si potrebbe con più velocità rifare la sola parete da zero? Tagliamo quel legno, lo bruciamo e lo sostituiamo. Faremmo molto più in fretta d'altronde..<suggerisce secondo le proprie maniere atte a risolvere presto i problemi, senza girarci troppo intorno>
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[ Esterno] Si trova sul lato Sud est rispetto l.ingresso , a circa 20 mt . Indossa la corazza di cuoio completa e con se ha alla cinta la spada lunga ed il mazzapicco . Il cavallo è fermo sulla sua sinistra ed alla sella è agganciato lo scudo ed il grande arco con le relative frecce . Il cappucci ne copre il capo nascondendo gran parte dei lineamenti del viso
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[G10] [sala] <Lo sguardo passa in rassegna i presenti, veloce, uno sguardo d'insieme che si ferma per ultimo su Awerdoro che le pone quella domanda a cui risponde con un bel sorriso, solare e felice della disponibilità che le dedica> Domani in tarda serata o dopo domani in mattinata. Vi scrivo una missiva appena entro in bottega e così sapete quando trovarmi <precisa e su Calad sposta l'attenzione quando rincara la dose sulla "minaccia" ricevuta da Awerdoro> Suvvia, non siate sciocco e poi se devo dirla tutta avete poco margine di scamparla come vincitore. Awerdoro è una donna decisamente paziente ma non la provocherei più del dovuto. Caro, lasciate che me ne occupi io. Tra donne ce ne intendiamo più di quanto possiate fare voi. Poi avevo promesso anche a Debra di mostrarle la bottega. Potremmo fare un piccolo raduno tra donne! <afferma con entusiasmo all'idea puntando lo sguardo verso Awerdoro> Concordo con l'idea di Calad, risolviamo la cosa con un metodo spiccio e veloce. Ricostruiamo la parete con materiali nuovi e bella che fatta! visto abbiamo da ristrutturare parecchio se ci avanza quanche pietra risolviamo la cosa senza scomodare tutto il mondo magico e non per lo studio di questo marchio o quel che è <la fa facile anche lei, annuendo all'idea esposta dal gheppio cercando di risolvere la faccenda che come una matassa sembra imbrogliarsi invece che sbrogliarsi>
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unisce le mani in un singolo plauso <Bene! Allora presiederemo la Taverna!> in risposta a Ehinetor. Fa un chinar del capo verso Isilwenna e Calad <Lux et Eligor, buon proseguimento> e infine mentre si volta verso l'uscita, fa spallucce ad Awerdoro <Se c'è da lavorarci, allora è un'idea vostra, Cantore. Lux ardeat su di voi!> solleva la destra sopra il capo, sventolandola a mo' di saluto e si allontana, mentre la destra torna ad abbassarsi e s'infila discreta sotto il mantello, alla ricerca do qualcosa...
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[k20 esterno] La destra scivola verso una scarsella estraendo la pipa , del tabacco ed un acciarino . Carica quindi il camino della pipa con il tabacco per poi accendere ed iniziare a fumare mantenendo la presa sulla pipa con la mancina . Lenti e profondi respiri ne dilatano l ampia cassa toracica facendo sue le tracce olfattive del luogo
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[H9] <Si volta verso la parete su cui c'è il glifo, quindi verso Calad, poi verso il muro e di nuovo verso Calad. L'espressione è vacua, così come di nuovo la voce resta sostanzialmente piatta> A me pare di pietra Gambelunghì, ma possiamo testarne l'effettivo materiale e la sua resistenza usando la vostra capoccia. <Quindi alza un sopracciglio> ma poi, siete mastro voi? Eh? <Il peso del busto si sposta in avanti, incalzandolo con quel picchiettare svelto di parole> siete mastro? E poi tutta 'sta premura sul tempo. Vi sta venendo su un rigurgito da umano? Ci vuole il tempo che ci vuole, se hanno detto che ce ne vuole ce ne vorrà. <Scuote la testa, senza nascondere un accenno di scherzoso sdegno, prima di tornare a Isilwenna. Quella maschera di stizza se la toglie con una risata più cristallina prima di risponderle> per fortuna ci conoscete abbastanza da non temere la vita del vostro futuro sposo, altrimenti mi sa che oggi me ne tornavo a casa abbuscando io, senza riuscire più a tornare a vedere i vostri cataloghi. <Ed infine si volta a seguire il congedo di Cormoran, replicando asciutta> Eccert', come si dice no? Uno fatica e tre... <Un sospiro lento le riempie e svuota il petto. Quindi tenta di ingaggiarlo ancora> Dove ve ne andate? Ormai è ora di pranzo, facciamoci preparare qualcosa della cucina. Ne abbiamo di cose di cui parlare... <E torna a guardare Calad e Isilwenna> insieme, ovviamente. È molto che non ci concediamo un po' di tempo disteso, parliamo solo di accadimenti sgradevoli. Parliamo di qualcosa di bello, una volta tanto, davanti a un bel piatto e un bicchiere di vino.
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[G11] [Esmeralda|Bancone] Eligor Cormoran <saluta il confratello prima che vada via; di Anajkin ancora non si accorge, attenzionando Isilwenna mentre ora va a sedersi sullo sgabello. L'ascolta, sorride> sapete sempre fare comunella vedo <borbotta> e comunque non è essere sciocchi, è dire la verità <ribatte prima di tornare alla questione dello scarabocchio con Ehinetor ed Isilwenna che gli da corda ma, Ehinetor, d'altronde pare essersene andato> a questo, punto, tornerei in bottega che c'è del lavoro da fare per Grader. Che ne dite? <chiede per Isilwenna prima di rivolgersi ad Awerdoro> cavoli, perdonatemi, sono talmente abituato ormai a vedere legno che non ragiono con altro.. <ammette e conclude> sono d'accordo, organizziamo qualcosa di famigliare, come ai vecchi tempi che tutta questa burocrazia c'ha tolto lo spirito vero
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[sala] Un breve saluto rivolge a Cormoran che lascia la sala e ascoltacon attenzione e un sorriso divertito le parole del gheppio dai riccioli biondi e annuisce all'idea di restare a pranzare in Taverna <buona idea> lo sguardo sposta anche su Calad e saltellando lo sguardo ai tre rimasti pone una domanda<chi cucina?> sorride presa dall'entusiasmo e resterà a chiaccherare divertita ancora per un pò con i compagni falchi//
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[H9] "ah non saprei!" risponde ad Isilwenna, iniziando a spostarsi verso uno dei tavoli. Si volta a guardare la porta della cucina "però di solito arriva un bel profumo, da lì dentro". Quindi a Calad, sfilandosi il cappello per appoggiarlo sullo schienale della sedia che s'è scelta "Avete assunto pure Grader? Più che una bottega a conduzione familiare vi diventerà una bottega di gilda! A proposito, ci sto pensando a quei bozzetti che mi avete proposto. E anche alla dedica per quella cosa là. Ragioniamoci un secondo insieme." Torna infine su Isilwenna, accomodandosi senza troppa grazia sulla sedia "Non so se ve l'ha detto, della proposta che m'ha fatto. Senza il vostro benestare non m'azzardo... anche perché mi stanno uscendo solo vestitini a fiori!". Il resto delle chiacchiere che verranno, distese in compagnia di un buon pranzo, continueranno finché tutti non verranno richiamati ai loro doveri in giro per il Granducato.
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non ho assunto Grader, Awer, ma devo confezionare qualcosa per lui <precisa> d'accordo, abbiamo tempo, sediamoci <ed al tavolo di Awerdoro s'accomoderà lietamente per continuare a ragionare, più che sugli affari, su quello che pare ora per loro un vero divertimento e toccasana