Anime sotto la pioggia

25 luglio 2025 · 15:00 · Castello Cavalieri Erranti

Nel roseto del Castello, una pioggia sottile riunisce vecchi compagni, nuovi alleati e legami mai recisi. Tra ironie, promesse mantenute e parole appena sussurrate, ogni incontro rivela ciò che il silenzio custodisce.

Cormoran
Cormoran15:03
esterno->roseto camminando tranquillamente, il suo sguardo blu si posa languidamente sulle varie specie di fauna, scrutando ogni angolo con attenzione. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello blu come la notte, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento, i suoi capelli corti e scuri perennemente spettinati. Si muove tranquillo lungo le pareti esterne del castello, le mani intrecciate dietro la schiena, fino a raggiungere il roseto.
Mhiriel
Mhiriel15:06
Scuderie->Roseto Giunta al Roseto, si ferma. Poco distante dal gazebo che troneggia al centro, fra i cespugli di rose in piena fioritura, il passo si interrompe con naturalezza. Mhiriel non osserva, registra. Il verde dei suoi occhi riconosce, non apprende. Le spine non la spaventano. Il profumo la circonda come una memoria che non ha bisogno di essere evocata. Febo si accuccia. L’ombra del gazebo lambisce appena la punta delle sue scarpe. Mhiriel resta eretta, raccolta, in relazione. Lo sguardo si posa con grazia su un bocciolo, le iridi ne percorrono i contorni. L’espressione del viso è neutra, non rivela. Non si avvede di Cormoran, non lo sguardo ma, i suoi sensi lo percepiscono, percepiscono la presenza, il passo...
Anajkin
Anajkin15:13
vigneto /Roseto È una figura che indossa una divisa blu mare con bottoni e mostrine dorate quella che dal vigneto prosegue verso il roseto . I capelli scuri corti ed arruffati , la barba ben curata ad ornarne il mento mentre alla cinta una spada lunga ed un sacchetto per la pipa
15:13
vigneto /Roseto
Cormoran
Cormoran15:15
esterno->roseto <per un istante, solleva lo sguardo al cielo, gli occhi semi-socchiusi per difendersi inutilmente dalle gocce, sospira, poi si passa una mano tra i capelli bagnati dalla pioggia, accellera il passo in direzione del gazebo al centro del roseto, lasciando dietro di sé il classico rumore ritmato di uno stivale di pelle ben calzato che impatta nelle pozzanghere. Il suo sguardo blu si sofferma, quasi con la sorpresa negli occhi, su Mhiriel. Si rivolge a lei con un tono cordiale> Pravus, mia signora. Sono sopreso di vedervi da queste parti con questo tempo! <fa un cenno verso il gazebo con il mento> Perché non ci accomodiamo al coperto? Che ne dite?
Mhiriel
Mhiriel15:21
Roseto <Lo sguardo verde si orienta su Anajkin, ancora distante. Le efelidi si piegano appena, il sorriso breve, non esibito, si raccoglie nell’angolo della bocca. Non è per lui — è a lui. La voce di Cormoran interrompe la traiettoria. Mhiriel si volta, lo sguardo che lo attraversa senza fretta.> Pravus, collega. <La voce è composta, misurata, il tono privo di sorpresa, ma colmo di lettura.> La pioggia non spaventa. Ma preferisco che sia il cielo a scegliere quando parlarmi, non le pozzanghere. <Un cenno breve verso il gazebo, senza enfasi, solo direzione. Poi lo sguardo torna su Anajkin, un istante appena, per non interrompere ciò che è stato accolto in silenzio. Infine, Mhiriel si muove. Il passo preciso. Il tempo misurato, non perso. Febo si alza, si scrolla la pioggia di dossi prima di prendere il suo posto al fianco destro della Mezza>
Anajkin
Anajkin15:25
Roseto La pioggia non sembra disturbare il licantropo anziano che via via si avvicina al roseto ed al gazebo . È di struttura imponente nei suoi due metri per un centinaio di kg e nel procedere osserva il nostro nero legato al polso sinistro . L espressione seppur serena del viso mostra lo sguardo scuro velato
Debra
Debra15:29
>Rimessa Con la struttura alle spalle si muove dinoccolata senza fretta impattando i piedi nudi contro il terreno, che stia piovendo se ne infischia e infatti si lascia inzuppare con una certa soddisfazione tranne che per il sigarino spento che floscio le pende tra le labbra. Un paio di pantaloni e una camicia il pratico abbigliamento a rivestirla con le dita nervose ricolme di anelli e una collanina a sfuggirle dalla costrizione del tessuto rivelando sia il pendente dei BRAVI che qualche ninnolo, capelli corvini a ricaderle sul viso modello sipario con alcune ciocche umide che semplicemente scosta per facilitare la visuale riuscendo ad intercettare le tre figure piazzate al roseto, Cormoran, Mhiriel e Anajkin, non rivela la sua presenza, non ancora proseguendo in silenzio.
Cormoran
Cormoran15:30
gazebo <annuisce alle parole di Mhiriel, attende che s`incammini verso il gazebo e la segue> Avevo un ciondolo idrorepellente per queste occasioni, regalatomi da una mia carissima amica, ma ormai è svanito l`effetto, ed è svanita lei... <si stringe impercettibilmente nelle spalle, prima di volgere lo sguardo verso Anajkin, impossibile non notarlo ora> Ah! <un`esclamazione di finta sorpresa accompagna un sorriso luminoso nonostante il tempo e genuino> Che piacevole sorpresa, comandante! Avete già conosciuto la nostra nuova Brava? <si volta con il capo verso Mhiriel, donandole un silenzioso sorriso d`intesa>
Mhiriel
Mhiriel15:36
Gazebo <La pioggia carezza ancora la stoffa e la pelle, ma sotto il gazebo, l’aria sembra sospesa, come se il tempo avesse colto l’invito e trattenuto il fiato. MHIRIEL poggia lo sguardo su CORMORAN, brevemente, poi lo lascia scivolare con naturalezza verso ANAJKIN. Le efelidi non mutano, ma l’iride si dilata appena. Il silenzio racconta più delle parole.> Abbiamo avuto modo, sì. Non sempre i luoghi riconoscono gli incontri, ma alcuni gesti lo fanno. <La voce è un filo di seta bagnata, non celata, ma non rivelante. Poi, un lieve spostamento della spalla, quasi una brezza.> Tiradritto, ci raggiungete?< quel grado è sottolineato, il tono impercettibilmente divertito nel pronunciarlo, invitante. Febo, già accucciato, solleva lo sguardo senza suono.>
Anajkin
Anajkin15:38
Roseto Ormai prossimo viene distolto dal dire di Cormoran e verso di lui alza il capo .Nell attimo stesso che però nota la figura di Mhiriel sembra bloccarsi mentre in sorriso compare sulle sue labbra e verso l umano ( si , conosco bene lady Mhiriel , la sua incolumità ed il suo benessere sono una mia prerogativa , me sono il custode e protettore ) indi sulla Mezzelfa ( mia signora ) chinando il capo ( i vostri colori sono stati portati con onore ) tornando eretto ed ora avvicinandosi ai due sotto il gazebo .
Debra
Debra15:42
>Gazebo <l`espressione che mostra è quella tipica di qualcuno che non vuole rotture ma godersi semplicemente il tranquillo meriggio, quando la colma la breve distanza si ferma giusto ad un paio di passi da loro senza ancora cercare il conforto della protezione, impegnata nel buttargli contro gli occhi chiari con una certa dose di sfacciataggine> Pravus in Tenebris <il sigarino lo riacciuffa prima di far uscire il fiato in quel tono basso e rauco preda del vizio, la FEDE a primeggiare tra gli anelli con un sentore d`ambra e spezie a contraddistinguerla mentre passa in rassegna Mhiriel, Anajkin e Cormoran>.
Cormoran
Cormoran15:45
gazebo <si accoda alle parole di Mhiriel> Ma certo! Venite al coperto, tiradritto! <il suo tono di voce rimane divertito, quasi irriverente> Voi non sapere che piacere è rivedervi! <il suo sguardo vacilla tra Mhiriel e Anajkin> Bene, allora non occorrono presentazioni! <conclude con un sorriso a labbra serrate. Il saluto di Debra fa piroettare rapidamente il capo nella sua direzione, la sua espressione accenna a diventare più seria, saluta Debra chinando il capo con teatralità> Pravus, mia signora! <lo sguardo vaga un istante dietro le spalle di Debra> Siete sola? Avete bisogno che chiami qualcuno per voi?
Mhiriel
Mhiriel15:51
Gazebo <Accenna con il capo ad Anajkin, la piega del viso composta, ma non fredda. Lo sguardo scivola sul nastrino nero che cinge il polso sinistro, si ferma un istante, poi riguadagna quello del Mannaro.> Avete portato i miei colori con onore. <Le parole sono nette, precise, ma vibrano di qualcosa che non si presta all’orecchio.> Ma la missione non è il traguardo. È il ritorno a rimettere le cose al proprio posto. <La voce si abbassa, e nell’intonazione si cela una nota che è più prossimità che emozione. Mhiriel si volta verso Debra, le efelidi si distendono appena, il sorriso raccolto all’angolo delle labbra.> Pravus, Debra <Il tono è pieno, la cortesia non artefatta, ma salda. Si sposta di quel tanto che basta a lasciarle spazio sotto il gazebo, un gesto preciso, non servile, ma d’intesa. Infine, mentre Febo resta vigile ai margini, Mhiriel muove un mezzo passo verso Anajkin. Il corpo vicino, ma mai invadente. Presenza che non cerca contatto ma conferma legame.>
Anajkin
Anajkin15:55
( Roseto Al saluto di Debra ,al pari di Cormoran di volta notandola ( Pravus in Tenebris ) la saluta per poi andare ad accomodarsi vicino a Mhiriel ( vi dispiace se vi accomodò qui?) le chiede con un espressione guascona dipinta sul volto ( Cormoran sapete la marina è sbarcata a Kud al momento tutto tranquillo )ampliando il sorriso e tornando su Mhiriel ( Il ritorno ha sempre il sapore della promessa mantenuta)
Debra
Debra15:59
Gazebo <il sigarino esanime lo tiene bloccato tra le dita della destra con la pioggia a danzarle addosso, è Cormoran a distrarla ma ancora non si addentra piegando il capo di lato, se lo guarda con una certa insistenza la giovane e un ghignetto a spuntarle improvviso sulle labbra con i vestiti fradici e i piedi incollati al terreno di lato rispetto l`imbocco> Proprio non ci riuscite a chiamarmi per nome mh?! Chiamare qualcuno in che senso scusate.
Cormoran
Cormoran16:04
gazebo <annuisce udendo le parole di Mhiriel e Anajkin, accompagna il gesto con un sorriso soddisfatto. Poi riporta le mani dietro la schiena mentre si volta con tutto il corpo in direzione di Debra, quasi in posizione marziale, esprime un volto quasi affranto dal dolore> Vi chiedo perdono, è più forte di me, dopotutto siete anche legata stretta all`innominato. Ma credo che questo discorso è stato già affrontato. <solleva appena le spalle> Posso fare qualcosa per voi? Trovarvi un portacenere, magari?
Mhiriel
Mhiriel16:10
Gazebo <Un cenno del capo risponde all’espressione guascona del Mannaro. Il sorriso che ne nasce non è largo, né trattenuto, è complice. Senza fretta, MHIRIEL prende posto al suo fianco, il corpo che si adagia senza peso, come se lo spazio fosse stato già suo. Il busto rimane eretto, le mani composte sul grembo. La voce, quando si rivolge ad ANAJKIN, è bassa, non per segretezza ma per destinazione.> Non vi è più bisogno di fare promesse. <Una pausa che non chiede risposta, il tono morbido come tessuto steso all`ombra.> Perché dove esistono certezze, le parole diventano superflue. <Lo sguardo si muove poi, lento, verso DEBRA. Le efelidi si distendono, il viso si rilassa. Non commenta, registra. Si sofferma su CORMORAN, assiste allo scambio come chi sa che ogni battuta cela più di ciò che mostra. Non non interviene. Ma presiede. Il clima è riservato ma nella postura della Mezzelfa, nulla pesa. Conserva.>
Debra
Debra16:21
Gazebo In effetti questi sono discorsi che abbiamo affrontato Cormoran, piuttosto com`è finita quella famosa faccenda? Perchè con l`Innominato abbiamo saputo dalla bottegaia che ha incontrato il tipo e sembra che abbia rinunciato a cercare la sorella <gli si rivolge con una certa disinvoltura e la mano che agita nell`aria, la stessa a trattenere ancora il sigarino zuppo, si fa avanti dunque ma non di tanto giusto per interrompere quella doccia naturale consentendo alla figuretta di starsene al coperto, coglie solo in parte il discorso tra Mhiriel e Anajkin ma non si intrufola e non si libera nemmeno del sigarino più per abitudine che altro>.
Anajkin
Anajkin16:21
Roseto Sentendo Cormoran non riesce proprio a trattenere il sorriso ( magari lady Debra desidera venire al gazebo ma piove Cormoran , più che un posacenere qualche cosa per ripararla?) chiede , poi verso Mhiriel ecco che china il capo CERCANDO di avvicinare il viso a quello di lei sul lato sinistro ( ed i silenzi valgono più di mille parole se a suonare all unisono sono le anime )
Cormoran
Cormoran16:39
gazebo <ruota il capo verso Anajkin> E io che dovrei fare se piove, caro Tiradritto? Il gazebo è grande abbastanza per tutti, se lo si desidera, basta mettere un piede davanti all`altro, non c`è bisogno che vi stringiate, ma non sarò certo io a fermarvi! <accenna un sorriso divertito al mannaro e a Mhiriel, poi torna a prestare attenzione a Debra, scuotendo il capo> No, purtroppo pare che l`innominato abbia perso tutto l`interesse nella faccenda, e due dei miei Bravi migliori hanno cambiato aria <sospira>
Mhiriel
Mhiriel16:45
Gazebo <Segue le movenze di DEBRA, lo sguardo verde che la percorre con rispetto, ma non cela una punta d’ammirazione per la disinvoltura che accompagna ogni suo gesto. Le efelidi si piegano appena, trattenendo un sorriso che non vuole scena. Poi si volge verso CORMORAN, il tono si fa lieve, divertito.> A volte, Cormoran, il garbo eccede al punto da dimenticarsi l’efficacia. <Le labbra si piegano in un accenno di sorriso che sa di velata ironia, non di rimprovero. Infine, lascia che ANAJKIN si avvicini. Lo sguardo cerca le iridi ocra, lo incontra, non lo trattiene ma lo conferma. Un sussurro appena, con il tono che si piega irriverente come fosse brezza sotto un mantello nero.> Quando le anime suonano all’unisono, Vento… l’armonia non chiede permesso. <Un sorriso lento, non privato, ma custodito.>
Cormoran
Cormoran16:50
gazebo solleva lo sguardo a osservare il cielo sopra il gazebo <Il tempo è lo specchio dell`anima, un`anima cupa...> scandisce le parole con finta teatralità. Si rivolte a Mhiriel e le annuisce con gentilezza <Ogni vostra parola cade sempre nel punto giusto, collega Astore! Ora temo che io debba ritirarmi, vi lascio in ottima compagnia, con lui...> accenna ad Anajkin con un movimento del mento <... nulla mai potrà capitarvi!> infine si rivolge a Debra <Portate i miei saluti all`innominato, io rientro! Farò portare delle torce e un portacenere. E una scatola di sigarilli!> Conclude con un inchino in favore di Debra, poi rotea su se stesso facendo ondeggiare il mantello umido e si allontana dal gazebo.
Maniakesh
Maniakesh16:50
Roseto È un mite pomeriggio al Castello degli Erranti in Esperia. Il sole, ormai più basso sull`orizzonte, proietta lunghe ombre mentre Maniakesh emerge dal maestoso maniero. Il suo passo è deciso, quasi ieratico, mentre si dirige verso il roseto, un luogo che sembra richiamare la sua natura complessa, tra la bellezza e la spietatezza.Una pioggia fine e sottile, quasi una bruma, inizia a scendere dal cielo siciliano, impercettibile all`inizio, poi sempre più presente, velando l`aria e rendendo le superfici lucide. Le goccioline si posano sulla pelle nera del suo lungo abito, un capo che non è solo un indumento ma quasi una seconda pelle, esaltando la sua figura slanciata e muscolosa con una severa eleganza. Il cuoio scuro riflette in modo sottile la luce fioca del pomeriggio, conferendogli un`aura enigmatica. Ai suoi piedi, stivali in pelle ben lucidati affondano leggermente nel terreno reso morbido dalla pioggia.Al collo, il ciondolo d`oro a forma di falco risplende contro il tessuto scuro, un punto luminoso che attira lo sguardo. I suoi capelli candidi sono raccolti in una coda bassa e ordinata, che ne mette in risalto il volto affusolato e i penetranti occhi indaco, ora più chiari e luminosi nella luce diffusa del pomeriggio. Un leggero profumo, un`essenza complessa che ricorda il vento, la terra, l`acqua e il fuoco, lo precede, lasciando una scia sottile mentre si muove. Maniakesh è una figura di contrasti: l`eleganza austera della pelle nera e la forza celata, la calma del suo portamento e l`intensità del suo sguardo. Sembra un custode di segreti antichi che si muove nel presente, pronto a tessere nuove trame nel destino di Esperia, incurante della pioggia che accarezza la terra.
Anajkin
Anajkin16:52
Roseto All affermazione di Cormoran si sposta andando ora a porsi in modo che il proprio fianco sinistro sia a contatto con il destro di Mhiriel ma non riesce a trattenere una risata ( ecco ...ora c e spazio per tutti ) ed ancora ( ma no Cormoran , dovreste togliervi la giacca andare da lady Debra , offrire la vostra giacca come riparo )a poi sentendo parlare di Bravi andati ( ogniuno è artefice del proprio destino e se vi servono uomini in gamba nella compagnia Ve ne sono molti se vi servono ) e successivamente tornando su Mhiriel ( ed il Vento non chiede mai , il vento arriva e quando arriva nulla è più come prima ) all allontanarsi di Cormoran ( Pravus in Tenebris ) lo saluta quindi ( uno degli animi migliori della compagnia ) mormora con tono basso
Debra
Debra16:55
Gazebo <il tessuto degli abiti umidi a disegnare la figura della giovane cercando sostegno tramite lo scheletro della struttura, contrariamente ai due maschi lei non si è posta il problema del cattivo tempo e infatti si comporta come se nulla fosse senza prendere posto con un piede a strofinare l`altro, a discapito di quella sua arietta scanzonata vi è una compostezza di fondo che mai l`abbandona e prima di schiudere le labbra umide si volta giusto per buttare un occhiata nei dintorni, o forse qualcosa di più> La vostra gentilezza è commovente, lieto proseguo <è così che congeda Cormoran mentre si allunga su Mhiriel e Anajkin chiedendo sorniona> Sembro così piccola e fragile?