Tensione all’Osteria del Pellegrino
Fa parte di:
La Discordia del Pellegrino
I Falchi si ritrovano all’osteria tra scherzi, bevute e nuove conoscenze. L’arrivo di forestieri armati accende sospetti e tensioni, mentre Cormoran e compagni vigilano su possibili minacce.
Cormoran ingresso entra nella taverna con passo deciso, la porta si apre con un cigolio e lui si ritrova nell`atmosfera ovattata e fumosa dell`ambiente. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sulle varie figure che popolano il locale, scrutando ogni angolo con attenzione. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch`esso blu come la notte e su di esso brilla l`insigna dei Falchi, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. La luce delle candele danza sulle pieghe del suo mantello mentre i suoi piedi che calzano lunghi stivali in pelle nera si muovono all`interno del locale.
KathrynSwin Scale Non si cura del suono, cupo e vagamente cadenzato, che provocano i propri passi nel percorrere il corridoio del piano superiore prima di raggiungere la scala sulla cui sommità compare fermando i passi. indossa una tuta di pelle blu notte che fascia interamente il fisico longilineo e muscoloso evidenziando la carnagione chiarissima del volto, dai lineamenti affilati e la mascella squadrata, incorniciata da ciocche di capelli rosso mogano, trattenuti da un pregevole FERMAGLIO, e il collo, adornato da una catenina con un CIONDOLO. Negli stivali alti fino a metà coscia custodisce un PUGNALE DA LANCIO, la cui sommità del manico non sfugge ad una attenta osservazione. Al fianco sinistro è appeso il fodero che custodisce una SPADA LUNGA, e che la mano guantata provvede a mantenere accostato alla curva del fianco per non ostacolare il passo mentre prende a discendere le scale, osservando la sala dalla posizione privilegiata che l’altezza le riserva, soffermandosi infine sulla figura di Cormoran che fa il suo ingresso
KathrynSwin - Al suo arrivo, alla cintura porta Accessori x battaglie, la testa è adorna da Accessori x battaglie, nelle gambe ha Armi da lancio, sulle spalle ha Scudo di metallo, tiene al fianco mancino Armi lama lunga e piatta. Ha indosso, Anellino del cuore, Tintura per Capelli, Completo, Pendente. Porta con sé, Cavallo, Maschera, Monile Incantato Livello Minimo.
Cormoran - Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta. Ha indosso, Completo, Mantello, Bracciale, Stivali, Collana, Anello. Con sé non porta nulla.
Cormoran ingresso <l`inusuale silenzio dell`Osteria viene interrotto dal rumore ritmico di passi venire sopra di lui. Solleva lentamente il capo in direzione di KathrynSwin, la osserva quanto basta per riconoscerla e un`espressione distesa anima il suo volto. Solleva la mano destra, toccandosi la fronte in un cenno di saluto> Eligor, mia signora... <aggrotta lievemente la fronte prima di chiederle con voce incuriosita> Cosa ci fate lassù? <pacato il dire>
KathrynSwin Bancone <discende l`ultimo gradino prendendo poi a dirigersi verso il bancone, l`espressione di Cormoran la fa sorridere e, mentre lo invita a raggiungerla per accomodarsi con lei, con ampio gesto del braccio, si stringe in un`alzata di spalle, rispondendogli> Eligor a voi! Nulla.. curiosavo.. Non ero mai stata su. Le stanze non sembrano occupate <raggiunge il bancone appoggiando le terga ad uno degli sgabelli e ruotando di livemente appoggia il gomito sul bancone, agganciando un tacco dello stivale al poggiapiedi dello sgabello> Voi invece, da dove venite, di grazia? <gli domanda interessata>
Cormoran bancone <non si fa pregare a quell`invito, e un piede davanti all`altro, raggiunge il bancone. Si siede sullo sgabello e fa scivolare le chiappe in un movimento rotatorio, orientando se stesso verso KathrynSwin. La ascolta mentre la sua faccia assume un`espressione curiosa> Immagino non ci siano ancora tanti viandanti che prendano una camera qui per cercare riposo. <poi prosegue> Io arrivo da poco distante, abito vicino al sentiero oscuro.
Nurak ingresso Le porte si spalancano sotto la spinta vigorosa del nano. La sua figura tozza, cinta dall’armatura completa e uno scudo piccolo agganciato sulle spalle, fa il suo ingresso nel salone portando con se una folata di vento gelido. Malu fa per seguirlo all’interno ma Nurak gli scaraventa la porta sul muso, senza voltarsi. Scuote il capoccione facendo vibrare la voce grossa. «Che giornata» lo sguardo si posa su Cormoran e su KathrynSwin «Eligor falchi d’Esperia». I passi pesanti rimbombano per i graniti e i legni dell’Osteria. Il khazad, sgancia lo scudo e lo poggia alla base del bancone. Allo stesso modo, fa con la corazza. Si stiracchia e salta sullo sgabello non troppo lontano da Cormoran. «Che si dice da queste parti?»
Nurak - Al suo arrivo, tiene al fianco destro Armi pesanti, nelle gambe ha Armi lama corta, sulle spalle ha Scudo piccolo in Acciaio, tiene al fianco mancino Armi da botta, il corpo è avvolto da Armatura completa in metallo, in borsa ha, Frecce x 10, Fionda, Frecce x 10. Ha indosso, Scarpe, Pantalone, Camicia. Porta con sé, Latticini, Bottiglia Vino, Cinghiale, Bardatura animali.
KathrynSwin Bancone <lo guardo abituato a cogliere con discrezione i particolari, spazia rapidamente sulla sala, mentre attende che Cormoran la raggiunga e farebbe per ribattere alle sue parole con una lieve espressione di interesse per quanto da lui detto, se l`irruzione di Nurak non ne richiamasse con prepotenza l`attenzione, facendola quasi trasalire, prima di riconoscere l`Astore> E` qui che vi si incontra quindi, Mastro Nano! Eligor a voi, Nurak. Io e lo Sparviero siamo venuti a dare un` occhiata. Manco a dirlo sembra tutto tranquillo ... <si potrebbe cogliere una nota di delusione, volendo>
Cormoran bancone <ruota il capo verso Nurak quando lo vede e soprattutto lo sente entrare> Eligor, mastro nano! Che giornata? Che vi è accaduto? Desiderate anche voi bere qualcosa? Stavo giusto chiacchierando con la qui presente <indica con un gesto del mento KathrynSwinn> Stavamo dicendo? tutto tranquillo?
Nurak bancone «Certamente non mi si vede al Tempio di Themis» ribatte sornione alle parole di KathrynSwin. Il capo si volta verso le bottiglie riposte ordinatamente dietro al bancone: «Credo prenderò una grappa. Due … facciamo tre» brontola il nano contandosi le dita «Devo riprendermi dalla sbornia di ieri sera. Ero da un un amico ieri, un mezzelfo che vende alcolici di contrabbando … mi ha fatto assaggiare un suo intruglio ai funghi luminescenti della radura dei druidi. Un altro po’ e cadevo nel pozzo dei desideri». Una risata grassa si schianta sul pavimento e sulle pareti. Il khazad, poggia i gomiti sul bancone e aspetta poi la risposta di Kathryn alla domanda di Cormoran.
KathrynSwin Bancone <sorride complice alla domanda di Cormoran, poi annuisce> piu tranquillo di così c`è solo il cimitero, mi sa <per poi affrettarsi a rispondere a Nurak> non per me, grazie. Io non bevo. <non aggiunge altro tornando a Cormoran> immagino non abbiate avuto aggiornamenti sulla questione che ci aveva posto il Gheppio, vero ? <alludendo all`episodio del Drago>
Calad Scale>>Bancone sono certo non stiate parlando di me, Nurak <commenta alle sue parole sul Mezzelfo criminale per poi rivolgersi a tutti> Eligor <saluta mentre scende l`ultimo gradino> stavo incominciando ad ingelosirmi della Corallo Rosso ma, questa, non ha attualmente nulla da invidiare <e nel dirlo si porta al bancone> notizie del nuovo oste? <si rivolge un po` a tutti indistintamente mentre va ad accomodarsi su uno sgabello, dando il fianco destro al bancone stesso, sul quale poggia il gomito destro>
Calad - Al suo arrivo, alla cintura porta Armi da lancio, tiene al fianco destro Armi da lancio, sulle spalle ha Scudo di metallo, tiene al fianco mancino Armi da botta, il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio, in borsa ha, Fodero per Arma, Frecce x 10, Balestra a mano, Elmo in metallo. Ha indosso, Guanti, Pendente, Anello, Mantello. Porta con sé, Cavallo.
Cormoran bancone <ora appoggia il gomito sul bancone, con il braccio sollevato e la mano chiusa a pugno, si inclina con il corpo quanto basta per poggiare la testa dal lato della tempia sul pugno, mentre osserva interessato Nurak e la sua filippica sul bere con moderatezza nanica. Con l`altra mano, fa cenno a KathrynSwin di abbassare la voce, mentre tenta di piegarsi un po` verso di lei> Non ho ancora avuto risposta dalla missiva che ho mandato agli alti vertici della Corte, mi dispiace. Ma sono fiducioso che avrò una risposta. che sia bella o brutta, questo non lo posso sapere. <rammaricato nel dire. Di Calad non se n`è ancora reso conto>
Nurak bancone «Non vi elogerei tanto, Gheppio» la mano si allunga dietro la schiena per poi schiantarsi con uno schiaffo sull’armatura in cuoio di Calad «Eligor!» Torna sornione verso la Pellegrina: «State tranquilla Kathryn, le tre grappe sono per me». Nurak si guarda attorno, osservando l’Osteria. «Non è cambiato nulla vero?»
Nurak bancone TENTARE di schiantarsi*
KathrynSwin Bancone <si volta di scatto sentendo la voce di Calad alle sue spalle e corruga la fronte mormorando> e questo da dove sbuca? <lo sguardo cerca interrogativemente quello di Cormoran che trova poi chinato verso di lei. Ne coglie il tono volutamente discreto ed annuisce con aria grave alla sua risposta> bella o brutta, speriamo sia utile <quindi a Nurak> alla salute allora! <L`attenzione torna su Calad, che studia con espresione corrugata mentre raddrizza la schiena impettita> Eligor....Anche voi nei Falchi, dunque. Non ci conosciamo, io sono Kathryn, Kathryn Swinbrooke dei voi sareste?
Calad Scale>>Bancone <riceve l`affettuoso colpo di Nurak sull`armatura quasi con affetto> evitiamo i titoli per piacere, almeno quando siamo in famiglia non ha senso; adesso sono Calad e basta, Nurak, come mi conosceste al porto <gli ricorda con la mano sinistra che svolazza per un attimo in aria come a scacciare quella formalità. Sorride poi divertito al dire di KarhrynSwiMs, perché lei è abile nuotatrice> sbuco dalle antiche leggende dei Falchi, Milady Kathryn, io sono Calad - come avrete sentito nel mio rivolgermi a Nurak - lieto di conoscervi: il vostro posto nella Gilda? Ricordatemelo di grazia, devo essermi perso qualche nomina ultimamente
Cormoran bancone <si tira indietro tornando più o meno dritto sul suo sgabello, fa un cenno di risposta a KathrynSwin> Sono d`accordo con voi, speriamo. <poi si zittisce per ascoltare divertito lo sproloquio di Nurak e si lascia sfuggire una risata quando gli schianta la mano nanica sulla schiena di Calad, che solo ora vede arrivare> Oh, Eligor, lord Calad, non vi avevo veduto giungere! <indica con la mano la donna al bancone> Voi due vi conoscete?
Nurak bancone Si stupisce della non conoscenza tra la Pellegrina e il Gheppio. Alza le sopracciglia e commenta: «Strano non lo abbiate mai visto. Ancor più strano che non l’abbiate sentito. È sempre in mezzo all p…» Un colpo di tosse fa diventare paonazzo il nano che comincia darsi sordi colpi sullo sterno a pugno chiuso. «Devo smettere di comprare il tabacco di quel pezzente» si lascia scappare dai denti stretti. «Dovete togliermi una curiosità» dice il nano ricomponensosi osservando Cormoran e Calad «qualcuno di voi ha capito cosa diavolo disse il ragazzetto in bianco invocato dai Chierici?». Un espressione di smarrimento e confusione avvolge Nurak. Poi quasi distrattamente aggiunge: «Bella l`osteria eh ... ma l`oste?»
KathrynSwin Bancone <sorride, ritrovando il consueto contegno nel rispondere a CALAD> non vogliatemene, ma mi ha stupito vedervi scendere dal piano superiore. Avevo fatto una piccola ricognizione poco fa, non trovando nessuno.. ma magari eravate in qualche stanza. <la butta la> sono abbastanza fresca di nomina, forse per questo vi è sfuggita. Sono Pellegrino, comunque <poi a Cormoran> no, per l`appunto.. Ma io sono da poco in gilda <rivolgendosi ora anche a Nurak> e sono tanti coloro che non ho ancora avuto il piaere di incontrare di persona <per poi aggiungere a voce più bassa ed inarcando appena un sopracciglio> pur avendone sentito parlare <quindi ritrovando il consueto tono grave e vagamente rauco della voce risponde a Nurak> per il momento non si è visto nessuno <si guarda intorno cercando interrogativamente risposta nei volti dei compagni> magari è in pausa.. <ipotizza>
Calad Bancone or non vorrei sbagliarmi ma... <risponde a Cormoran> potrebbe essere che al Castello l`abbia intravista almeno una volta però non ricordo bene, caro Cormoran. A proposito: la bambolina sta bene? <gli chiede con un sorrisetto che s`accentua in un inizio di risata per lui, vecchio compagno d`avventure - e risate. Per Nurak poi> alle Poiane.. Nurak? Volevate finire la frase così? <E dopo una pausa> assolutamente no, lasciamo che sia l`Innominato a capirci qualosa, io quella sera ero decisamente non perfettamente concentrato <ed aggiunge> Nurak, come dicevo prima, quest`Osteria non ha nulla da invidiare a quella di Kud. Peraltro, l`arredamento, lo vedo molto simile: di buon gusto, caldo ed accogliente. Decisamente ho rivalutato questo posto negli ultimi giorni, perfino meglio dell`Esmeralda a mio parere <commenta ancora ammirando i legni, il focolare acceso, il tutto in generale prima di tornare su Kathryn, ascoltarla attentamente e poi rispondere> probabile, ero alla finestra di una stanza che da sull`ingresso inferiore; nessun problema comunque. Dunque siete Pellegrino ora, al posto dell`altra <aggiunge in un commento sfuggevole e, riguardo l`oste> o probabilmente deve essere ancora assunto o assunta, vediamo che cosa l`Innominato ci riserva come sorpresa>
Cormoran bancone <si gratta la guancia sinistra con la mano destra mentre ascolta Nurak, e alla sua domanda sull`oste il suo sguardo s`illumina> Che idea! Fatelo voi l`oste, mastro nano. almeno per oggi. Sono certo della vostra conoscenza di ogni bevanda alcolica. E io ho bisogno di una birra, al più presto! <osserva Nurak con trepidazione e ilarità. Poi non può fare a meno di rispondere a Calad, con un annuire annoiato> Si, la bambolina sta bene, credo. L`ho data ai nostri gattini per giocarci, hanno molto apprezzato il vostro regalo. In quanto a voi <si rivolge ora a KathrynSwin> Provo invidia per voi quando non conoscevate il nostro Lord Calad. <ironico nel dire>

Katinka Ingresso La porta d`ingresso si apre sotto la spinta della bionda. Un refolo di vento entra dentro portando con sé il freddo pungente di questa giornata. Richiude la porta dietro di sé, dando le spalle alla sala nel farlo, per spingerla con il peso del corpo e vincere la resistenza del vento "Che tempo del ca...." borbotta mentre si gira e adocchia il bancone, ritrovandolo gremito di gente e zittendosi "...volo" aggiunge poi rimanendo sulla soglia. Indossa Indossa una veste nera che la ricopre interamente, fasciando quei centosettantacinque centimentri di bionda beltà dalle curve del seno che di certo non passano inosservate considerando che Madre Mobinka quando distribuiva l`abbondanza con lei non ci è andata di certo leggera. l fianco destro, appeso a una cintola, giace la SACCA DELLE COMPONENTI. Il visetto è grazioso e ospita due occhi azzurri e due labbra rosee non troppo carnose. Sul labbro superiore destro un piccolo neo particolarizza quel viso.
Nurak bancone Sfila la pipa dalla sacca di iuta, già riempita di tasso barbasso e ortica essiccata. Con l’altra mano sfrega un cerino sul bancone. Una nuvola densa avvolge il viso del nano per qualche secondo. «Vabbè, ci penso io. Quante birre, quanti vini, quante cedrate, spremute d’arancia, acqua?» Aguzza gli occhi e intravede una bottiglia rosso porpora «Dev’esserci anche del succo di melograno». Nurak salta giù dallo sgabello, rumoroso e pesante come una botte ripiena di ferri e cocci di vetro lanciata giù da una scarpata. Ascolta Calad mentre si porta dietro il bancone. «Su Kud non ci rimetterò piede» bofonchia «Stramaledette navi e stramaeldetto mare». La domanda di Cormoran arriva dritta alle orecchie del khazad. Il tempo di rovistare tra boccale e bottiglie e la risposta non tarda ad arrivare: «Fare l’oste? Piuttosto prendo il martello e mi schiaccio le pa …» L’ingresso di una donna interrompe Nurak. Ha sentito la porta cigolare. E una parola tronca. Ma il bancone gli taglia la visuale. Il viso torna serio, mentre afferra una bottiglia di grappa e un boccale. Stappa la botte di birra nanica e la versa a Cormoran. Allungandosi sulle punte poggia bottiglai e boccale sul bancone.
Maniakesh sussurra a Cormoran
aspettiamoci qualche colpo basso dai Picari. Ultimamente molti Maghi neri da queste parti.
aspettiamoci qualche colpo basso dai Picari. Ultimamente molti Maghi neri da queste parti.
KathrynSwin Bancone <scivola con le terga sullo sgabello, portandosi con le spalle al bancone su cui appoggia entrambi i gomiti, assumendo una posa rilassata, mentre ascolta i compagni che sembrano decisamente affiatati, ed ai quali si limita a rispondere solo con accennati sorrisi e muti assensi col capo. L`ingresso di katinka richiama prepotentemente la sua attenzione e nell`osservarne la figura si raddrizza con la schiena poggiando sul terreno uno dei piedi, prima agganciati al poggiapiedi dello sgabello> Eligor a giunge! <le si rivolge seria>
Calad Bancone almeno i vostri gatti mi apprezzano, Cormoran, voi invece avete rinunciato a trastullarvici con il mio regalo.. che ingrato. La prossima volto al posto della bambolina vi regalerò un cactus, potreste trastullarvi anche con quello, seppure in altro modo <e se la ride CERCANDO di dargli una LEGGERA spinta sulla spalla - essendovi vicino> Nurak conoscitore di bevande alcoliche ma sono convinto anche di tante altre cose a livello culinario, vero Nurak? A proposito l`asino l`avete già cotto o lo state riservando per qualche evento importante? <ecco l`ingresso di Katinka verso la quale sposta lo sguardo non appena ode le ante dell`ingresso spalancarsi: la scruta attentamente da capo a piedi prima di salutare> Eligor Milady e benvenuta all`Osteria del Pellegrino, il vostro nome di Grazia? E` bene presentarsi <alzandosi dallo sgabello; solo un`occhiata per Nurak che si porta dietro il bancone. Rimane infatti ad attendere la presentazione della nuova giunta>
Cormoran <ruota lentamente il capo verso l`ingresso e verso Katinka. Squadra per un istante quella figura ammantata di nero, non riuscendo a riconoscerla, tuttavia annuisce, come se avesse capito qualcosa, alla vista della SACCA DELLE COMPONENTI> Eligor a voi! <la saluta con voce squillante, e ruota il capo verso Nurak e Calad con uno sguardo d`intesa. A Nurak in particolare, lo osserva versarsi la grappa e commenta> E non offrite nemmeno? <infine scuote il capo quando Calad lo sospinge sulla spalla, ma ne approfitta di tale vicinanza per sussurrargli qualcosa di impercettibile ai presenti>
Cormoran sussurra a Calad
La nuova arrivata porta sulla destra una scarsella che ho visto spesso usare dai Maghi, occhi aperti questa volta.
La nuova arrivata porta sulla destra una scarsella che ho visto spesso usare dai Maghi, occhi aperti questa volta.

Katinka Ingresso
Calad sussurra a Cormoran
sì sì, vediamo che mosse fa; io le ho detto di presentarsi intanto, di più per ora non si può supporre ON. Se tu hai visto Maghi, ON, con la scarsella giocatela come avvisaglia
sì sì, vediamo che mosse fa; io le ho detto di presentarsi intanto, di più per ora non si può supporre ON. Se tu hai visto Maghi, ON, con la scarsella giocatela come avvisaglia
Cormoran sussurra a Calad
//io ti mando un sussurro ON e tu mi rispondi con un sussurro mezzo ON e mezzo OFF, ti ammazzo! :D
//io ti mando un sussurro ON e tu mi rispondi con un sussurro mezzo ON e mezzo OFF, ti ammazzo! :D
Calad sussurra a Cormoran
non avevo ancora visualizzato la tua azione xD HAHAHA tengo conto del sussurro nell`azione xD
non avevo ancora visualizzato la tua azione xD HAHAHA tengo conto del sussurro nell`azione xD
Cormoran sussurra a Katinka
//la tua azione è uscita troncata, riproviamo? :D
//la tua azione è uscita troncata, riproviamo? :D

Katinka Ingresso <Si ritrova tutto gli occhi addosso, tranne forse quelli di Nurak essendo troppo basso per vederla da dietro il bancone. La fanciulla vanta di una bellezza disarmante per quanto semplice e naturale. Nessun imbelletto sul quel visetto dalle guance rotondette e gli occhioni azzurri e chiarissimi che le danno un`aria vagamente innocente. Innocenza che stona un pochino su quel corpo mozzafiato che gran poco di innocente fa pensare ma soprattutto per quello sguardo da cui traspare, a tratti, la scomoda sensazione che qualcosa di estremamente spiacevole possa accadere da un momento all`altro. Calad le parla chiedendo presentazioni e lei indossa il suo miglior sorriso> Natasha, piacere. Deduco dai vostri sguardi che ho disturbato... non era mia intenzione... <mormora facendo gesto di girarsi nuovamente verso la porta, con l`intento probabile di togliere il disturbo>
Katinka sussurra a Cormoran
// non è che è uscita troncata, non è proprio uscita. Ho preso contro l`invio della tastiera XD
// non è che è uscita troncata, non è proprio uscita. Ho preso contro l`invio della tastiera XD

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} Esterno Si muove senza fretta apparente dirigendosi verso l` ingresso dell` osteria . Il.passo cadenzato, antico , gli abiti scuri, privi di insegne ed alla cinta d`arme una SPADA LUNGA agganciata a sinistra ed a destra la FARETRA con dentro una decina di frecce mentre l`arco è mantenuto dietro la schiena con la corda ad attraversare diagonalmente il torace . Giunto alla lignea porta vi poggia la mandritta aptendo e cosi muovere alcuni passi all`interno .Suo compagno il silenzio , non una parola, non un suono eccezzion fatta per il cigolio dei cardini della porta
Nurak bancone Sbuca da dietro al bancone con il bicchierino di grappa tra le dita tozze. Gli occhi cadono sulla SACCA DELLE COMPONENTI e su quel nero mantello che la ricopre interamente. I suoi occhi si piantano sull’azzurro di quelli della bionda: «Eligor … Natasha» dice in direzione di Katinka, senza nessuna particolare inflessione nel tono della voce. La pipa stretta tra i denti fuma lenta. «Nessun disturbo mi lady» aggiunge indicando un attaccapanni a lato della porta «Se volete, potete appendere il vostro mantello di fianco alla porta. Il camino fa il suo lavoro qui dentro». Nurak muove due passi in avanti, raggiungendo il suo scudo piccolo poggiato ai piedi del bancone. «Desiderate qualcosa da bere?»

Jeronimus - Al suo arrivo, alla cintura porta Frecce x 10, tiene al fianco destro Armi lama lunga e piatta, sulle spalle ha Set da Arciere, tiene al fianco mancino Armi lama corta. Indossa un semplice abito. Porta con sé, Scimmietta.

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Stalle] Il tragitto che va a compiere dalla stalla all`ingresso vien posto con calma, il mantello appena deposto sulle spalle concede quel vedo e non vedo delle vesti sotto.Un completo in sottile lanetta che sormonta il corpetto in un profondo scollo a V, lunghe cinte di seta si incrociano lasciando comunque una buona parte di pelle alla vista, un tatuaggio a forma di farfalla svetta tra le strisce all`apice del seno sinistro, le maniche si snodano aderenti lasciando in parte le spalle nude con gli stessi motivi ad incrocio lungo gli arti, quello destro e` guantato da merletti e pizzi fino alle nocche lasciando spuntare solo le QUATTRO dita.Dinanzi alle gambe ha due spanne di grembiule avvolto in vita a nascondere dei calzoncini, pelle delle cosce a vista, fin dove le calze aggrappano agli arti inferiori una spamma dal ginocchio, gli stivali oltrepassano le ginocchia di quel poco facendo spuntare l`anello dell`impugnatura del PUGNALE da LANCIO nel destro.Il volto resta libero alla vista, un ovale perfetto, zigomi alti che mostrano le due fossette alle gote, due occhi color smeraldo cupo sapientemente decorato dal kajal nero.Pelle ambrata e piccole efelidi a contornare la zona del naso piccolo dal quale alla narice destra ne appunta un anellino in oro.Labbra piene anch`esse imprigionate sul labbro inferiore sulla sinistra da un secondo anello in oro, pendenti ai lobi delle orecchie, minuscole monetine raggruppate da un fermaglio. Mentre guadagna l`ingresso il secchio vien sorretto dalla mancina, il fatto che fuori non piova più lascia integra la lunga chioma corvina raccolta alla meglio sulla sommità del capo in un foulard dalle tinte dei rossi e dei marroni, ma lasciando alcune ciocche ondeggiare contro il viso.Un intenso profumo di fiori d`essenza si porta dietro, mentre la destra spinge la porta d`ingresso per accedere al luogo scorgendo le presenze solo in quel momento}Buon pomeriggio a TUTTI..
Lhilybhet - Al suo arrivo, nelle gambe ha Armi da lancio. Ha indosso, Scarpe, Anello, Parure, Orecchini, Prezioso, Mantello, Anello, Prezioso, Guanti, Completo. Porta con sé, Cavallo, Tatuaggio.
KathrynSwin Bancone <pare distrarsi dai discorsi dei compagni, alzandosi dallo sgabello ed adocchiando il camino. I passi si muovono lenti e vagamente cadenzati mentre attraversa il salone, dirigendosi verso il camino, sentendo i discorsi dei compagni e guardando katinka quando le passa davanti. lo sguardo si posa furtivo sulla SACCA appena alla cinta della ragazza mentre incrocia le braccia infreddolita alzando la voce e facendo eco a nurak> brr! si gela qua dentro, dite bene Mastro nano. provvedo io ad attizzare il camino <verso il quale è quasi giunta. L`ingresso di Jeronimus e di Lhilybhet la costringono ad arrestarsi> Eligor a voi, nuovi giunti <ne osserva le armi visibili accigliandosi> Vi devo chiedere di lasciare all`esterno le vostre armi.E` vietato entrare armati nelle Taverne del Granducato< un`occhiata complice viene rivolta ai compagni al bancone>
Calad Bancone <annuisce soltanto al commento di Cormoran ricambiandone lo sguardo; la MANO DESTRA va a CERCARE di ESTRARRE il proprio PUGNALE dalla bandoliera che porta> avete visto che rifinitura Cormoran? <glielo mostra dunque e chiede per lui> ne avete anche voi uno? <prima di tornare su Katinka. Uno sguardo fugace alla sua SACCA prima di riprendere> Oh quindi il vostro nome è Natasha <una pausa> un nome particolare, non ricordo di avere conosciuto altre con questo nome. Nessun disturbo, comunque: l`Osteria è luogo di ritrovo, vorreste che il nostro Nurak vi offrisse qualcosa? <le chiede mentre quella però, già pare girarsi per andar via> Eligor Lhilybhet, ben tornata, venite accomodatevi <non s`accorge inizialmente di Jeronimus fino a che non è KathrynSwin ad interagirci> ha ragione <tuttavia l`elfo non pare proprio "ben messo" ad una prima occhiata>
Cormoran <scuote il capo con espressione divertita in direzione di Nurak e con voce ironica> Eccolo che di colpo siete diventato il miglior oste! <non può fare a meno di sospirare. Verso Lhilybhet e Jeronimus che si palesano all`ingresso> Eligor, mia signora. <fa per rivolgersi a Jeronimus, ma il monito di KathrynSwin lo anticipa nel dire. Si volta verso Calad annuendo ed esclamando con finta sorpresa> Oh! Che rifinitura meravigliosa! <si volta solo un istante verso Katinka quando Calad la chiama per nome, ma ritorna a sul mezzo e il suo pugnale>

Katinka Ingresso <Fa per rispondere a Nurak su cosa prendere da bere o meno ma la porta si apre dietro di lei, aperta da Jeronimus che fa il suo ingresso. Si scosta di lato per farlo passare osservandolo per qualche istante. Ferma la porta con la mancina, tenendola aperta anche perché anche Lhilybhet la oltrepassa> buongiorno a voi... <ricambia il saluto osservandola per qualche altro istante per poi tornare a dare attenzione a Calad, Cormoran, Nurak e KathrynSwin> Eh, infatti <commmenta verso l`elfo quando la ragazza dei Bravi lo redarguisce. Vede poi Calad estrarre il PUGNALE e il sorriso si estende> mamma mi ha detto sempre che se un uomo ti guarda male ed estrae dei fiori è una buona cosa. Quando estrae un pugnale, invece, è meglio filarsela... <e, in effetti, i primi passi che muove sono quelli che le permettono di porsi sull`uscio con metà corpo dentro e metà fuori e lo sguardo che resta sui presenti al bancone>

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} Interno Il capo muove lentamente osservando la salla, la dislocazione dei tavoli, la distanza del bancone , la posizione ed il numero delle finestre oltre che le vie di uscita se presenti oltre l`ingresso poi, sempre con quella calma innata si porta ad uno dei tavoli in modo da accomodarsi si da avere le spalle coperte dalla parete ed avere visuale su sala, ingresso e presenti . La prima che studia è Katinka, il suo vestiario ed eventuali oggetti visibili, poi passa ai Bravi presenti memorizzando posizione , postura ed equipaggiamento visibile . All` ingresso di lhilybhet porta attenzione su di lei in egual modo .Alla richiesta di Kathrynswin la fissa con lo sguardo vuoto ( penso che non lo farò e prima che vi passi per la testa di fare qualsiasi cosa vi suggerisco di pensarci molto attentamente , non vorrei sporcare il luogo con le interiora di nessuno , poi dovrei spiegare al ministro janira la cosa e vorrei evitare, grazie ) restando seduto
Nurak bancone Il khazad riceve lo sguardo della Pellegrina che si dirige verso il camino e, senza esitare, fa eco alle sue parole. La lingua schiocca dietro i denti «Tsk, tsk». Nurak porta il bicchierino di grappa davanti a se, distacca dalla presa l’indice e lo fa oscillare a destra e a sinistra «La rastrelliera la trovate dietro di voi, oltre la porta». Il dito tozzo lascia il suo movimento oscillatorio per indicare la porta. Il gomito sinistro si posa sul manico della mazza mentre lo sguardo passa in rassegna i volti delle presenti e dei presenti. Si ferma su Katinka. Nurak la squadra con con una certa arroganza. La sua, tipica, che rivolge a donne, uomini, elfi, elfe, e qualunque creatura non conosca. Le rune tatuate sul corpo intanto, si accendono di un azzurro intenso. «Sapete com’è. I fiori appassiscono, un diamante è per sempre. Ma un pugnale … bè, dona un altro tipo di eternità. Soprattutto quando elfi del capsicum vengono a fare i gradassi e rompere i …» un tuono dall’esterno squarcia il cielo. Nurak beve la grappa e posa il bicchierino, in alto, sul bancone, senza distogliere lo sguardo, stavolta da Jeronimus.

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Ingresso Osteria] {Nell`accedere al luogo, lo sguardo si socchiude su ogni volto presente } eccerto perche` lei ora preferisce le carote alle mele ..come se ne avessi a disposizione una cassa..ma poi, già gli ho concesso l`assenza della sella, poi delle briglie {sbuffa soffiando via la ciocca che sobbalza all`aria } tra un po` son io che porto in spalla lei ..ingrata {borbotta entrando del tutto richiudendosi alle spalle la porta. Le parole di KathrynSwin la portano a lei, poi verso il basso all`anello che sporge dallo stivale } lo posero` sotto al bancone se me lo concedete..piu` che altro per quando Voi non ci sarete, ho gia` perso un dito gli altri nove li vorrei conservare con me fino al trapasso {il sorriso invade il volto } quindi posso tenerlo sotto al bancone? {domanda rimanendo ferma a DUE METRI dall`ingresso.} ehh ne siete certa? di questo dovreste andarne a discutere con l`Oste della taverna del Granducato ..qui non siamo nelle Terre di Esperia? {la domanda or si fa seria rimanendo comunque ferma sul posto con il secchio in mano. Calad riconosce dalla sera precedente } Milord ben rivisto ..sedermi? no in cucina vi e` fermento, stamattina ho cercato di far pulizia almeno per il piu` grosso {sorride in corrispondenza di Cormoran } non mi sono dimenticata di quei biscotti {Katinka la sorpassa ed alle sue parole annuisce } la signora ha non ha tutti i torni {le parole di Jeronimus segue fin che lui non si dedica alla donna vicino al camino, Nurak al bancone lo inquadra quando parla piu` che altro} ohh vi e` l`Oste ..
KathrynSwin Sala <si è fermata più o meno al centro della sala ed ha voltato le spalle al camino, sospirando con una punta di rassegnazione rivolge una lunga occhiata a Jeronimus mentre divarica appena le gambe appoggiandosi col peso del corpo su quella sinistra e il palmo della stessa mano sul pomo della spada appesa alla cinta d`arma> bene bene.. <le parole sono rivolte CALAD CORMORAN e NURAK> l`osteria si va animando. Abbiamo un`ostessa e un macellaio <sorride appena a Lhilybhet> Siete ad Esperia, milady, confermo. Mi fido di quante dite per la taverna, ma qui all`Osteria <fa un pausa teatrale, e scuote il capo , tornando a guardare fisso Jeronimus> le armi non devono entrare. Potete sempre uscire voi, Signore
Calad Bancone vero? <esclama di nuovo per Cormoran> il fabbro è stato davvero bravo; beh è preso dalla bottega nostra, tanto di lode per Ehinetor, forse Krael ci ha fatto qualcosa visto che al tempo operava ancora, non saprei che fine abbia fatto.. <spiega per poi replicare a Katinka> mia madre, invece, mi ha sempre detto che chi non ha intenzione d`offendere non deve temere d`essere offesa <un sorrisetto verso di lei> dunque se voi siete serena venite pure al bancone - se volete qualcosa <ed aggiunge> una Guardia in Taverna vi farebbe paura? Così è per noi: proteggiamo, non offendiamo - salvo al bisogno <uno sguardo a Cormoran e Nurak dopo il dire di Jeronimus> io penso che voi dovreste ascoltarla, elfo <il dire è molto formale e non aggressivo> le armi vanno riposte nella rastrelliera per poter rimanere in Osteria. E non v`è alcuna licenza speciale per alcuno <ancora un`occhiata a Cormoran ed ancora Jeronimus> prego, vogliate essere cortese e lasciare tutto dove vi è stato detto <e poi vedendolo accomodarsi> ma state bene?
Cormoran <inarca un sopracciglio al sentire nominare Janira da Jeronimus e ruota rapido la testa verso di lui. Fa scivolare le proprie chiappe sullo sgabello in maniera da girarsi in direzione del tavolo scelto da Jeronimus. scosta il mantello che indossa rendendo visibile la SPADA LUNGA al suo fianco, poi incrocia le braccia davanti al petto, inclinando appena il capo, osservando la scena che gli si para davanti> Questa la devo vedere. <Commenta più a sé stesso che agli altri, non si cura per ora di Katinka>
La Sala Isacco è il cuore dell’osteria: un ampio spazio in pietra e legno, riscaldato da un grande focolare acceso sul lato sinistro. La luce calda del fuoco e delle numerose candele e lanterne crea un’atmosfera accogliente e intima, tipica di un rifugio per viandanti. I tavoli in legno massiccio, disposti ordinatamente, sono apparecchiati in modo semplice, con panche e sedie robuste, suggerendo un luogo di ristoro frequentato ma curato. Sulla destra si sviluppa il bancone dell’oste, arcuato e solido, dietro al quale sono visibili botti, scaffali e bottiglie, segno di una mescita ben fornita. Alle spalle del bancone si intravedono gli accessi agli ambienti di servizio, che richiamano il ripostiglio e la cucina. Le pareti in pietra sono interrotte da finestre con intelaiature in legno, da cui filtra una luce tenue, suggerendo la presenza del bosco all’esterno. Travature lignee a vista sorreggono il soffitto, rafforzando lo stile rustico e medievale.

Katinka Ingresso < Le parole di Calad la fermano e lei fa un passo indietro e richiude la porta, restandosene quindi all`interno. Si appoggia tutta via alla parete, restandosene comunque lontana dal bancone> ma io non ho intenzione di offendere. Siete voi quello armato al momento, tra i due... <replica a lui con il tono dolce e pacato caratterizza il suo modo di esprimersi> solo se quella guardia ha manie di grandezza e usa il suo potere per nuocere senza bisogno <dichiara alla domanda retorica di lui. Dunque adocchia Jeronimus> ma vi pare il modo di rispondere? <soffia verso di lui socchiudendo le palpebre. Alla fine si rivolge a Lhilybhet> mi difendete voi, sì? <con tanto di occhioni dolci e sfarfallio di ciglia> spero di non appassire troppo in fretta, ecco <sentenzia poi, in favore di Nurak>

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {il rimanere immobile sugli stivali, il peso si sposta dal destro al sinistro ondeggiando appena con il secchio ancora tra le dita della mancina , dentro si potra` scorgere una spazzola e uno straccio. KathrynSwin e la voce di Calad si porta a guardarlo al bancone, annuisce a quel che dice, AVANZA AL BANCONE. La mano destra scivola lungo la gamba fin a infilare l`indice nell`ANELLO DEL PUGNALE } non ho alcun dispaccio particolare ..lo terrete Voi per me ? chiedero` il permesso quando potro` {non si scompone osservando la donna mentre POSA IL PUGNALE SUL BANCONE. Katinka che le parla le sorride} difendervi da chi? da lui? {ne soppesa la figura di Jeronimus ma sorride a Katinka} certo che sì Mildy .. li prendo tutti a padellate sulle gengive {sorride mentre lo dice. Si muove, una volta abbandonato il coltello sul bancone per aggirarlo e prenderne posto oltre . Lo sguardo si abbassa cercando Nurak }

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} tavolo T2 Tra la posizione dell` elda e coloro che sono presenti vi è il tavolo ed ora ei porta ambedue le mani sotto lo stesso .Quando Nurak parla la sua espressione non cambia restando apatica ( potete per cortesia ) riferendosi verso calad ( dire a quella sottospecie di caricatura alta poco piu di uno sgabello di lavarsi la bocca prima di rivolgersi ad un figlio delle stelle ? Ve ne sarei grato ) Quando la voce di katinka arriva a lui ( si, mi sembra la risposta piu opportuna ) restando seduto
Nurak bancone Il nano, divarica le gambe all’altezza delle spalle, distribuendo il peso su entrambi i piedi e TENTA di sganciare l’ascia bipenne dal fianco destro, portandola obliqua davanti al petto, ma scostata di qualche centimetro verso il BASSO. Di Lhilybhet al momento non si cura. Alla risposta di Katinka replica sornione: «Per non appassire è necessario idratarsi … insisto: desiderate qualcosa da bere?» L’ilarità lascia il tempo che trova. Il khazad torna serio, rivolgendo la sua totale attenzione all’elfo: «Conterò fino a tre. E se non sapete contare, conterò io per voi» Il khazad parla chiaro, scandendo ogni parola con voce sporcata dal fumo della pipa che schiocca sotto la pressione delle mascelle. Lo sguardo rimane su Jeronimus. «Uno… due...»
Calad Osteria|T1 <continuando a MANTENERE il PUGNALE nella propria DESTRA, fa qualche passo verso il TAVOLO1, andando quasi davanti dritto davanti all`ingresso: or si trova a circa 4 METRI da Katinka e 7 da Jeronimus; alla donna si rivolge> Milady Natasha, così vi chiamate vero? Sempre che sia il vostro vero nome, io non ho manie di grandezza né intenzione di offendere in alcun modo, credetemi <e per Lhilybhet> Lhilybhet avete qualcosa da offrire alla signora <e guardando Jeronimus> ed al signore pure <al quale ora risponde> Nurak potrà anche farvi schifo ma, qui, ha tutto il diritto di darvi ordini. Ancora una volta, Milord, vi chiedo di eseguire ciò che vi è stato chiesto e che esplicitamente vi chiedo ora anche io: lasciate ogni vostra arma nella rastrelliera. E` regola comune, nulla di personale, e se ciò che dite - di conoscere il Ministro Janira - è vero tanto di guadagnato. Siete ancora più gradito <solo uno sguardo al Nano, quando sente quelle parole> calma Nurak
Cormoran bancone <osserva con la coda dell'occhio Katinka che chiude la porta dietro di sé. Fa un sospiro, scioglie l'intreccio delle braccia e si gratta la testa con la mano destra, poi scende a massaggiarsi il mento. Giusto il tempo di sentire le parole di Jeronimus dirette al nano al bancone. Sospira, alzandosi ora lentamente dallo sgabello> Parole ben poco eleganti, dette da un elfo <commenta con leggerezza. la sinistra si posa sul pomo della spada. Le dita tamburellano su di esso, l'espressione sul volto appare pensierosa, mentre compie alcuni passi ora verso l'ingresso. Davanti a lui Katinka e Jeronimus> è stata la Ministra a darvi il permesso esplicito di girare armato e ferito per le osterie?

Katinka Camino <Fa spallucce al dire di Jeronimus> a me sta bene. Anzi, continuate e rincarate pure la dose. Se se la prendono con voi magari si dimenticano di me <snocciola verso l'elfo sfoderandogli un sorriso gentile e ruffiano. Stesso sorriso che rivolge a Nurak> ho quasi vergogna a chiedere dell'acqua a un nano. E' che ho più speranze di sostenere il peso del mondo sulle spalle che un bicchiere di vino. Poi vede il nano contare e armarsi di ascia e sospira appena, con rassegnazione, rivolgendosi nuovamente a Jeronimus> sta contando <lo informa mentre lentamente si muove verso il tavolo 3, avvicinandosi al camino così da TENTARE di ristabilire la distanza di sicurezza tra lei e CALAD, di circa DIECI METRI> ho capito che avete capito che non vi fidate di me, grazie a questa <borbotta a Calad e CORMORAN, battendo la mano sulla SACCA delle COMPONENTI per poi alzare entrambe le mani a mostrare i palmi in segno di resa> ma sul serio, non ho intenzione e motivo di recarvi danno e se siete davvero dei protettori e non degli aggressori anche voi non ne avete motivo <li osserva con aria innocentissima> in fondo non tutto il nero significa necessariamente cattivo, no? <nega a Lhilybhet> no, l'elfo non sembra avercela con me, a differenza di altri <accennando a Calad con il mento>

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} tavolo T2 ( incredibile , uno sgabello che sa contare , la cosa mi sorprende ) e appena il.khaza inizia a contare (.... Tre ) afferma sempre con tono apatico . Lentamente porta la sua attenzione su calad e sul pugnale che ei tiene in mano ( comprendo la vostra posizione , ma vedete purtoppo non posso adempiere alla vostra richiesta , ora presumo vi siano poche possibilita , mi attaccate e qualcuno di voi muore , Tentate di arrestarmi e potrei , dico potrei resistere all'arresto e torniamo al punto precedente , oppure lasciate che io esca da questo luogo ) sospirando lievemente ( avete ben tre scelte uomo , a voi la valutazione piu congrua ) ultimando il suo dire verso Calad ( sorprendetemi ) La voce sempre melodiosa, calma seppur lo.sguardo permanga vacuo, apparentemente annoiato ) Poi è il.turno di CORMORAN ( ferito?) guardando velocemente le vesti che indossa ove non vi è alcun taglio o macchia di sangue , poi ( potete sempre mandare una missiva al ministro e chiedere se Jeronimus puo' o non puo' entrare armato nei luoghi della baronia ) Nuovamente ascolta Katinka ( ogni galantuomo che si rispetti attira su di se le attenzioni si che una dama non abbia da essere importunata )

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {il suo posto lo ha guadagnato la risposta di Jeronimus la fa sospirare per poi roteare le pupille al soffitto. Ecco che Nurak torna con la sua voce or seria, un conto che inizia ma tace avviandosi verso la porta dell cucina sparendovi oltre. Il tempo di togliere mantello e posare il secchio , il rumore delle stoviglie s'odono in quello spiraglio della porta che s'apre rimanendo aperta . Il profumo che si espande, invade anche la sala degli astanti. AdelinaPNG e' al camino girando una manovella che fa ruotare un maiale intero su di un perno di metallo. Un paranco sorregge l'animale brunito dalla cottura del fuoco gocciolando al suolo in una vasca di metallo lunga quanto il suino con tanto di testa. ElsaPNG con una piccola fascina di rosmarina raccoglie quel succo dalla vasca spennellandolo con cura ogni volta che vien girato lento} Bel lavoro di squadra {pronuncia la Zingara vedendo le due servette eseguire quei passaggi nel migliore dei modi. Si sposta verso il tavolo piu' grande EgidioPNG si sta occupando delle verdure, sbucciandole tagliandole a tocchetti e buttandole in una vasca di legno con dentro dell'acqua } siate generoso che gli uomini e le donnela fuori hanno fame ad una certa {ma lo dice con garbo annuendo vedendone l'operato, poi si avvicina alla placca dei famosi biscotti ponendone alcuni su di un piattino da portata, la mano destra tornando in sala oltre il banco giusto in tempo per sentire la richiesta di Calad } certo che sì {alza il piattino} gredite un surrogato con della crema di latte aromatizzata alla vaniglia?..i biscotti son di farina, zensero, cannella con composta di frutti di bosco {decanta i dolcetti sviando con lo sguardo ogni tanto tra Nurak e Jeronumis finendo su Katinka} o se avete preferenze ditemi cerchero' di esaudire ogni Vostra richiesta{ma le sue parole la portano ad esser perplessa } altri? chi loro? {li guarda a turno} perche' dite così? a me non pare che loro ce l'abbiano con Voi ...ma con lui..
Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {guarda la SACCA} che avete li dentro? {domanda approvvigionando un bicchiere di acqua fresca che sospinge veso la donna rimanendo oltre il bancone }
KathrynSwin Sala <annuisce e sorride al gesto di Lhilybhet > grazie milady < uno sguardo fugace coglie il movimento delle mani di jeronimus verso il tavolo mentre infila la mano destra nella tasca interna del corpetto estraendo una PICCOLA SFERA VERDE che trattiene chiusa nel palmo della mano ascoltando con attenzione le parole di JERONiMUS al quale si rivolge> l'avete detto.. possiamo lasciarvi uscire.. io fossi in voi opterei per questa possibilità <un'occhiata verso katinka ancora vicino alla porta prima di tornare a guardare l'elfo. la mano destra accarezza la PICCOLA SFERA VERDE al suo interno>
Maniakesh Ingresso i piedi di Maniakesh si arrestano sulle ultime pietre del sentiero, mentre il busto si flette con un movimento controllato e potente verso l'ingresso. la conciatura di pelle nera borchiata d'acciaio accompagna la torsione con un lieve crepitio metallico, mentre il ciondolo d'oro a forma di falco oscilla contro il suo petto. Muove entrambe le mani per poggiarle sul legno delle ante, mentre le iridi indaco scrutano i dettagli della porta. il nastro rosso al polso risalta nel chiaroscuro mentre lui tenta di esercitare una pressione costante, finché i cardini non cedono con un cigolio prolungato che annuncia il loro arrivo all'interno. Una volta che la via è libera, il mezzosangue tenta di risollevare il busto con eleganza, recuperando la sua posizione eretta e imperiosa. le sue spalle larghe si approntano a fare da cornice all'entrata, mentre lui tenta di attendere che il Ministro entri per prima, mantenendo un silenzio carico di rispetto e attenzione verso Janira. Fissa il profilo della donna mentre lei varca la soglia, tenendo le mani pronte lungo i fianchi e le orecchie tese a cogliere ogni rumore dall'interno della sala.
Nurak bancone Nurak TENTA di imbracciare lo scudo piccolo, adagiato all’angolo del bancone, alla sua destra e si scaglia a tutta velocità verso Jeronimus. Le parole del Gheppio non arrestano i passi pesanti del khazad che hanno raggiunto il centro della sala (tra il T1, il T2 e il T3). Il respiro pesante. Le rune pulsanti, di un azzurro intenso. Le parole di CORMORAN arrivano immediatamente dopo: «Mpf». Nurak si blocca a ridosso del tavolo. Gli occhi su Jeronimus.
Calad Osteria|T3 <sorride soltanto alle parole di Katinka, senza rispondere verbalmente e, quando quella si sposta al tavolo 4, lui la segue ma si ferma prima al TAVOLO3, così da averla alla medesima distanza di prima: circa 5 METRI alla sua destra e, Jeronimus, circa 7 METRI alla sua sinistra. Le parole di KathrynSwin sono sufficienti per l'elfo, non aggiunge altro e sta in attesa di vedere lo sviluppo degli eventi. Ciò che doveva dire è stato detto. Solo uno sguardo a CORMORAN e Nurak> Milord, come vi aspettate che chiediamo alla Ministro con una missiva e, nel mentre - forse qualche ora o giorno - voi rimaniate qui? <ecco entrare Maniakesh con Janira ora, lo sguardo all'ingresso e silenzio assoluto>

Janira Ingresso avanza accanto a Maniakesh con passo misurato, senza affrettarsi né indugiare, come chi sa di essere attesa ma non sente il bisogno di annunciarlo. Il mantello scuro le ricade sulle spalle con ordine, appena scostato dal movimento, lasciando intravedere le vesti di fattura sobria e pregiata che seguono una figura minuta ma composta. Varcata la soglia, rallenta di un mezzo passo, più per abitudine che per cautela, permettendo allo sguardo di adattarsi all’interno. Gli occhi si muovono con attenzione quieta, registrando presenze, distanze, equilibri. Non cerca subito il centro della sala: resta leggermente defilata, quanto basta a non imporsi, quanto serve a essere vista. Un breve aggiustamento del mantello con la mano libera, un gesto semplice, umano, quasi distratto, tradisce la familiarità con luoghi e situazioni ben più gravose. Il volto è neutro, ma non freddo; vi aleggia quella calma disincantata di chi ha imparato a non aspettarsi nulla, e proprio per questo osserva tutto. Si ferma infine, stabile, lasciando che Maniakesh completi l’ingresso alle sue spalle. La postura è composta, non rigida: una presenza che non reclama attenzione.
Cormoran ingresso <pondera per un istante la risposta di Jeronimus, poi ESTRAE la spada tenendola salda nella mano destra, ruota il capo dietro di sé in direzione di Calad e Nurak e con voce calma> Armatevi. <poi torna con lo sguardo su Jeronimus, la spada puntata verso di lui> Non dite sciocchezze, elfo. Se io vi dicessi che ogni sera vostra madre mi chiede di possederla, le scrivereste una missiva, alla vostra madre, per chiederle se è vero? <allunga il braccio sinistro verso destra, incrociandolo con il braccio destro che estende la spada, per afferrare la maniglia della porta con la mancina e aprirla> Vi esorto a uscire, elfo! <con la coda dell'occhio, osserva Maniakesh e Janira attraverso la porta ora aperta e si ferma> Oh!

Katinka Camino <Alle parole di Jeronimus sfarfalla le ciglia> non so definire se mi state simpatico o antipatico, elfo <quindi a Lhylibhet risponde alzando le spalle> cianfrusaglie, per lo più. Pietruzze, rametti, fiori, trucchi che non uso e batuffoli di polvere, tra le altre cose <Si ferma davanti al camino al caldo con Calad che le sta correndo palesemente dietro> Siete il primo uomo che mi corre effettivamente dietro, sapete? <muovendosi cercando di mantenere comunque il tavolo tre tra lei e CALAD> se non fosse per il pugnale lo troverei anche interessante <aggiunge. Non si distrae da lui quando Maniakesh e Janira entrano, concentrata sul mezzelfo, il pericolo più imminente per lei> facciamo pace e mettete giù l'arma? Sono disarmata <domanda a lui sfarfallando le ciglia>

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} tavolo T2 ( la scelta è vostra ) verso Kathrynswin ( non mia ) seguendo il.suo estrarre la sfera ( state attenta , alcune sfere possono avere effetti controproducenti ) riportando la sua attenzione su calad ( ma davvero quella cosa che a malapena arriva a guardare la sommita` del bancone ha una qualche forma di autorita`?) Al giungere di Nurak modello cinghiale imbufalito l elda lo osserva ( avete optato per lo scontro uomo ?) e le sue parole sono per calad mentre le mani sono ancora poste sotto il tavolo che si frappone tra lui ed il nano . All entrata di janira l`elfo si solleva scostando la sedia dietro di se per poi compiere un passo verso la propria destra . Alle parole di Calad non replica , si limita a fissarlo per memorizzare bene i tratti del viso , quindi eccolo andare a portare il ginocchio destro a terra assumendo una postura chinata ( Mia signora) rivolgendosi a janira

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {Il capo oscilla e con esso le ciocche ondulate lo sguardo va a KathrynSwin a quel ringraziamento} dovere e` casa Vostra, le regole anche {scuce succinta senza mai lasciare la sala con lo sguardo fin a cogliere la porta d`ingresso che si apre la figura di una donna (Janira) che affiora assieme al mezzo (Maniakesh) della sera precedente. Il silenzio cade come una coltre nevosa, freddo e glaciale spezzato da } Benvenuti all`Osteria del Pellegrino {esorta per spezzar l`atmosfera ma non aggiunge altro passando tra KathrynSwin, Nurak, Calad, Cormoran e Katinka le quali parole la fan sorridere appena } ohh addirittura corrervi dietro? {ma si dedica al taglio di una torta che era a freddare sotto ad uno dei canovacci, ma al movimento di Jeronimus lo osserva cos` ossequioso in ginocchio} per la Dea ...ma dove son stata fin ora ? {la domanda e` un sussurro piu` a se stessa che per altri rimanendo con il coltello nella torta ora troppo presa dagli eventi }
Nurak bancone L’ingresso di Maniakesh e Janira sono sufficienti a far ruotare solo gli occhi in direzione dell’ingresso. Un occhiata breve. Poi l’elfo si alza in piedi e si china in direzione della Ministra. Nurak sbuffa. Digrigna i denti. La pipa in erica si spezza, cadendo sorda sul pavimento in legno. «Eligorrr …» ringhia verso il suo comandante e Janira. Il respiro è pesante. Il petto si gonfia e si sgonfia mostrando un chiaro segno di nervosismo. «Vogliate scusarmi». Nurak si volta verso la porta, TENTANDO di scostare il tavolo su cui sedeva l’elfo con un colpo violento dello scudo. Una leggera flessione del collo verso le autorità. Poi il passo lo conduce fuori. La porta la richiude con violenza. Poi un urlo: «AAAAAAAAAAARG!» Nurak tenta di conficcare l’ascia sul pavimento esterno. Resterà fuori finchè non si sarà calmato. Malu lo raggiungerà.
KathrynSwin SalaT3 <ignora quasi i compagni mentre lo sguardo resta su jeronimus, abbassando le palpebre per un attimo prima di replicare> non questa... mi aiuta ad attenuare la tensione <ironizza. L`ingresso di Maniakesh rapisce inevitabilemnte la sua attenzione e prima ancora di veder entrare Janira china il capo in direzione del mezzelfo >Eligor mio Signore <e nel rialzare il capo, replica in direzione di JAnira> Ministro... bengiunta, Eligor.. <osserva Jeronimus genuflettersi attendendo in silenzio. uno sguardo vagamente interrogativo rivolge in direzione di Cormoran e Calad>
Maniakesh Sala Icaro il busto si erge in tutta la sua imponenza accanto a Janira. la conciatura di pelle nera borchiata d`acciaio riverbera i bagliori del camino e il ciondolo d`oro a forma di falco riposa immobile sul torace, mentre le sue iridi indaco si posano su Calad con un`autorità che non ammette repliche. "Falchi, riponete le armi." la voce roca fende il silenzio dell`osteria, mentre lui muove il collo per inquadrare Katinka e i suoi riccioli biondi, offrendole una protezione inaspettata. Il nastro rosso al polso spicca nell`ombra mentre lui tenta di fare un passo avanti, ponendosi come garante. "Per la Signora garantisco io. aveva appuntamento con me, ma sono giunto in ritardo perché ho accompagnato il Ministro." Muove quindi lo sguardo verso Jeronimus, mentre le sue iridi si accendono appena di riflessi multicolori, specchio di un potere antico e sopito. il mezzosangue tenta di sostenere il peso dell`atmosfera, rivolgendosi all`elfo con tono gelido. "Signore, mettere le armi nella rastrelliera non è mancanza di decoro, ma solo adempiere alle leggi della Baronia. a meno che il Ministro..." lascia la frase in sospeso, lasciando che il peso dell`autorità di Janira completi il pensiero, mentre la sua manodritta resta vicina al fianco, pronta a intervenire se il decoro dovesse venire meno.
Maniakesh - Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama corta, tiene al fianco destro Armi da botta, nelle gambe ha Armi da lancio, sulle spalle ha Scudo medio in Acciaio, porta nelle braccia Bracciali di metallo, tiene al fianco mancino Ascia/Scure, il corpo è avvolto da Armatura completa in cuoio, in borsa ha, Armi ad Asta, Balestra, Frecce x 10, Frecce x 10. Ha indosso, Mantello, Pendente, Nastro, Spilla, Anello, Bracciale, Stivali, Bracciale. Porta con sé, Oggetto Incantato Livello Forte, Volatili Grandi, Catene, Sella, Cavallo, Finimenti, Oggetto Incantato Livello Medio, Veleni Alchemici, Oggetto Incantato Livello Forte, Sottoprodotti di pirica.

Janira Sala Icaro <L’ingresso è appena compiuto quando lo sguardo intercetta un movimento laterale: una sedia che arretra, il fruscio controllato di chi si alza senza fretta. Gli occhi si posano sull’elfo quasi per riflesso, non con sorpresa ma con quella prontezza quieta di chi è abituata a leggere le sale prima ancora delle parole. Ne osserva i tratti,li trattiene con cura, come si fa con i dettagli che potrebbero tornare utili più avanti. Quando il ginocchio tocca il suolo, il gesto non la coglie impreparata: il capo si inclina di poco, per riconoscimento umano. L’accenno del capo si scioglie in un sorriso appena più vivo, uno di quelli che stemperano il gesto senza sminuirlo. Un passo lieve accompagna il movimento della mano, aperta e rivolta verso l’alto, in invito sincero più che formale.> Via, su… se continuate così finirò per credere d’essere entrata in un tempio e non in una sala abitata.<La voce è calma, con una punta d’ironia gentile. > Alzatevi, vi prego. Preferisco parlare con chi mi guarda negli occhi, non con chi sacrifica le ginocchia al pavimento.
Calad Osteria|T3 Eligor e Lux in Tenebris <saluta forte e chiaro sia Maniakesh che Janira; un inchino del capo per loro due mentre entrano; per Katinka poi a bassa voce> non correndo dietro a voi, finitela <la tronca immediatamente, serio, ed il pugnale RIPORTA nella Bandoliera ora, in un silenzioso assenso alle parole della donna; apparente visto che, poi, la mano destra porta sostare sopra l`IMPUGNATURA della Mazza Ferrata> Sì, Elfo, la ha <gli risponde riguardo Nurak ma l`attenzione ora è tutta per Maniakesh - ed il suo ordine - e Janira> agli ordini <gli replica soltanto. Lo ascolta e, nominata chiaramente Katinka verso lei si volta> potevate dirlo prima <si lamenta e null`altro>
Cormoran ingresso <fa alcuni passi indietreggiando dall`ingresso verso il bancone. All`ordine di Maniakesh, ripone la SPADA nel suo FODERO. China il capo verso l`Occhio> Eligor... <poi, si sistema in fretta il vestito e porge un inchino profondo in direzione di Janira> Lux in Tenebris, Ministro.

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {il movimento di Nurak che esce scardinando quasi la porta e quell`urlo che le fa rizzare i peli lungo le braccia } ecco lui non lo farei arrabbiare {torna muta, guardando Maniakesh e Janira seguendone la parola e gli eventi. Il coltello nella torta torna a muoversi nella mano guantata tornando in silenzio e rimanendo al suo posto per ora }

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} Tavolo T2 Al fare di Nurak non si scompone restando inginocchiato e con il capo chinato .Sentendo le parole di janira si solleva guardando la donna ( solo colei a cui ho giurato la mia fedelta` puo disporre di me e delle mie armi mezzo ) si rivolge a Maniakesh ma senza guardarlo poi, tornando su janira ( mia signora , sono tornato in Esperia dopo molto, forse troppo tempo , ordinate ed io eseguiro ) il tono della voce sempre melodioso ma privo di qualsiasi inflessione particolare ( la mia spada ed il mio arco sono a vostra disposizione ora come allora )

Katinka camino <Maniakesh inaspettatamente di pone in sua difesa. La biondissima stessa pare stupita della cosa. La sua prontezza però toglie quel velo di sorpresa per lasciare posto a un sorriso. A Calada> l`ho fatto! Ho detto che ero qui non per nuocere <rispondere a lui> ma poi mi è piaciuto vedervi corrermi dietro <aggiunge con un occhiolino. Quindi a Maniakesh si avvicina> purtroppo devo andare. Parleremo la prossima volta quando non sarete in ritardo <adocchia Janira> anche se non vi biasimo <snocciola. Dunque se ne va, salutando TUTTI con un cenno del capo>
Maniakesh Sala Icaro mentre il busto ruota con una flemma che trasuda potere verso la figura di Katinka. la conciatura di pelle nera borchiata d`acciaio accompagna il movimento con un fruscio metallico e il ciondolo d`oro a forma di falco brilla sotto le luci del camino, mentre le iridi indaco ignorano del tutto la provocazione di Jeronimus, trattandolo alla stregua di un rumore di fondo privo di importanza. Muove il collo per seguire Katinka con lo sguardo mentre lei si allontana, un mezzo sorriso, quasi impercettibile e sardonico, che gli increspa il viso. il nastro rosso al polso spicca nell`ombra quando lui tenta di sollevare la manodritta in un gesto di congedo, silenzioso e regale. "parleremo, amica mia. non dubitatene." La voce roca cala come un sipario sulla partenza della donna, prima di volgersi verso il bancone. Il mezzosangue tenta di puntare le iridi indaco, ora più scure e dense di significato, su Lhilybhet, catturando la sua attenzione tra i canovacci e le torte. Muove l`indice della mano sinistra in un gesto secco e imperioso, un richiamo che non ammette ritardi, invitando la donna ad accorciare le distanze. "Lhilybhet, avvicinatevi." Il tono è un comando ammantato di una calma glaciale, mentre lui tenta di attendere il suo approccio, mantenendo la sua posizione accanto al Ministro, come se l`intera sala non fosse che il palcoscenico di una volontà superiore.

Janira Sala Icaro <Lo osserva mentre si rialza, senza fretta, lasciando che il silenzio faccia il suo lavoro. Il sorriso rimane, ma si fa più misurato, meno giocoso, come quando si riconosce un giuramento senza volerlo pesare oltre il necessario.> Apprezzo la lealtà, davvero. È merce rara, e chi la offre senza clamore merita rispetto. <Inclina lievemente il capo, quel tanto che basta a ricambiare l’onore senza accettarne il peso intero.> Ma non sono giunta per dare ordini né per reclamare spade. <Lo sguardo indugia un istante sul suo volto, attento.> Essere tornati, talvolta, è già un servizio sufficiente. Il resto verrà, se e quando servirà. <Un breve cenno della mano, pacato.>Per ora, sedete. Parliamo come chi condivide un luogo e un tempo, non come chi rinnova giuramenti antichi a ogni respiro. <si avvicina ad un tavolo e la sua attenzione viene richiamata verso Lhilybhet >
Calad Osteria|T3 Ma non avete detto che avevate appuntamento con l`Occhio dei Falchi <replica stizzito verso lei seppure, un leggero sorriso, cominci a denotare un po` di divertimento> Eligor <saluta dunque Katinka e tace osservando la scena>
KathrynSwin SalaT3 <rimentte la PICCOLA SFERA VERDE nella tasca interna del corpetto muovendo qualche passo con fare vagamente marziale all`interno della sala, per guardagnare l`uscita prima di rivolgersi agli astanti> Eligor a chi resta!<seguendo di poco l`uscita di katinka>
Cormoran ingresso si rialza da quell`inchino e osserva senza dire una parola Katinka prendere la porta e Calad che le parla dietro. Ruota il capo in direzione di Maniakesh e Lhilybhet con sguardo curioso. Poi si guarda attorno, analizza la situazione e si sposta vicino alla porta, piantonando l`ingresso, le mani: una posata sul pomo della spada e la destra agganciata al bavero della camicia, rimanendo in silenzio e in guardia fin quando Maniakesh e Janira non avranno terminato le loro questioni nell`osteria.

Jeronimus {PerfoGrave/Petto} Tavolo T2 Ignora completamente il fare ed il dire di Maniakesh restando a guardare janira sostenendone lo sguardo . Alla sua offerta un lieve sorriso compare a stemperare l`apatia del volto ( mia signora , sapete bene che per chi ha vissuto molto piu degli uomini , la parola data è sacra ed il suo rinnovo è una forma di rispetto verso colei che l` ha ricevuta la prima volta , voi non dovete reclamare nulla , sono io che umilmente mi rimetto a voi come un tempo ) poi, con fare lento ( ma il mio tempo in questo luogo è finito , devo tornare la dove vi servo di piu , perdonatemi, vi sarà un altra occasione , ora con il vostro permesso ) muovendo verso la porta passando vicino a calad ( le ombre possono essere avverse o possono essere utili , dipende da come noi impariamo a gestirle ) e ciò detto esce dal luogo divenendo presto un fruscio nella sera che avanza

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {segue l`uscita di Katinka}buona sera e arrivederci {replica al suo saluto quando se ne va. La voce di Maniakesh invade la sua attenzione, non replica , ma il coltello si abbassa al alto della torta ormai porzionata, le mani si puliscono sul grembiule per poi avviarsi oltre il bancone avvicinandosi a Maniakesh che la richiama. Un passo dopo l`altro solo scanditi dal rumore delle assi che scricchiolano un poco. Resta ferma ad UN METRO e MEZZO da Janira } Mia Signora ..Benvenuta { Il capo si piega come le ginocchia si piegano abbassandosi ed alzandosi in sequenza educata, le mani si portano al grembiule corto allargandoloin quella riverenza mostrando la mano destra guantata di merletti a coprire l`ammanco del mignolo, ma solo quella la sinistra e` libera. Segue l`uscita di KathrynSwin, ma rimane in silenzio passando tra Calad e Cormoran }
Maniakesh Sala Icaro guarda Lhilybhet negli occhi, mentre il nastro rosso al polso vibra leggermente sotto la manica della camicia. Il mezzosangue tenta di fare un cenno con la manodritta verso la figura imponente del Ministro, presentando la donna con un tono che non ammette incertezze. "Ho parlato di voi al Ministro, Lhilybhet. Vuole conoscervi." La voce roca risuona calma ma carica di un`importanza che sembra pesare sull`intera sala dell`osteria. Maniakesh tenta di studiare la reazione della locandiera, mantenendo un silenzio studiatamente carico di aspettativa, mentre le sue iridi tornano per un istante a farsi fredde e scrutatrici. "Sapete bene che le parole che spendo per qualcuno non sono mai banali. Vedete di farne buon uso."

Janira Sala Icaro <Si arresta un istante, cogliendo quel movimento misurato e la distanza mantenuta con attenzione. Lo sguardo scende sulle mani, indugia appena sul guanto di merletto, poi risale senza alcuna esitazione, come se nulla vi fosse da notare se non la persona davanti a sé.> Lux Ardeat<La voce è calma, priva di enfasi, più vicina a un’accoglienza che a una formalità imposta. Accenna un lieve chinar del capo, semplice, quasi a pareggiare la riverenza ricevuta.> Vi ringrazio. Non vi è bisogno di tanta deferenza. <Un mezzo sorriso, appena accennato, stempera l’aria.>Spero che la serata non sia stata troppo gravosa per voi. Il lavoro ben fatto spesso pesa più di quanto appaia. Da ciò che mi ha detto il Sovraintendente, siete interessata a fare la Locandiera. <Resta ferma, lasciando che sia l’altra a decidere se parlare >
Calad Osteria|T3 sta silente ad ascoltare, al tavolo 3, appoggiato a legno stesso; le braccia porta conserte; ogni tanto lo sguardo corre fuori dalla finestra alla sua destra, che da verso nord, per poi tornare verso Maniakesh e Janira che si rivolgono a Lhilybhet. Un moto delle sopracciglia quando Janira nomina il ruolo della Locandiera per l`altra donna, nulla più

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {il volto sale a Maniakesh quando parla , annuisce in silenzio} spero di non deludervi {poche parole tornando a Janira } io sono Lhilybhet Jhemoe {parla con calma rimanendo con le spalle bene erette nel guardare ora Janira direttamente in volto e in quello sguardo. Non vi e` uno sguardo ossequioso ma solo, sicurezza, verita` senza nascondersi su chi lei sia . Alle parole della Ministro lei ascolta in estremo silenzio} sono a casa Vostra , anche se sono una zingara non ho mai sputato nel piatto che puo` nutrirmi .. esatto , ieri sera mi e` stato concesso accedere alle cucine e devo dire che c`era un po` di trascuratezza..forse chi vi era prima non teneva molto conto di cosa avevate in dispensa ..o forse quello che si muoveva faceva parte della dispensa {ma sorride lasciando che le due fossette affiorino al lato delle gote } a dire il vero lo ero gia` e possiedo un carro-Osteria tutto mio {fornisce quelle informazioni con estrema cura }
Maniakesh Sala Icaro il busto si flette leggermente in avanti in un segno di tacito incoraggiamento verso la zingara. la conciatura di pelle nera borchiata d`acciaio accompagna il movimento con un lieve scricchiolio e il ciondolo d`oro a forma di falco brilla sotto i riflessi delle torce, mentre le sue iridi indaco scrutano con attenzione ogni sfumatura del volto di Lhilybhet. Maniakesh muove il collo per guardare la donna con un`intensità che la sprona a non fermarsi, mentre il nastro rosso al polso pare quasi pulsare nel chiaroscuro. la sua voce roca interviene per dare forza al racconto di lei. "continuate, Lhilybhet. non siate timida nei dettagli, il Ministro apprezza la sincerità sopra ogni cosa." quindi, il mezzosangue muove lo sguardo verso Janira, mentre la sua manodritta si posa con noncuranza sul fianco, assumendo un tono più deferente ma fermo nel consigliare la sua superiore. "secondo me potrebbe fare un buon lavoro, Ministro. ha occhio per il dettaglio e non teme la fatica, qualità rare in questi tempi di trascuratezza. ma, naturalmente, spetta a voi decidere come e se metterla alla prova." Quindi osserva il profilo del Ministro per carpirne le prime impressioni, restando in attesa di un suo verdetto mentre la tensione nell`osteria sembra farsi più rarefatta.

Janira Sala Icaro <La osserva con attenzione quieta, senza fretta, lasciandole lo spazio di dire chi è prima ancora di decidere cosa potrà essere. Quando parla, lo fa con voce pacata, ferma, più personale che istituzionale.>mNon temo di essere delusa da chi guarda in faccia ciò che fa, e non lo nasconde dietro riverenze vuote. <Un accenno di sorriso nasce alle fossette, breve ma sincero, poi il tono torna serio senza irrigidirsi.> Il fatto che abbiate già visto ciò che non andava dice più di molte promesse. Chi entra in una cucina e distingue la trascuratezza dal bisogno… ha occhio, e rispetto per il luogo. <Inclina appena il capo, come a riconoscere il valore delle parole dette.> Essere locandiera qui non è solo servire vino o cibo caldo. È custodire un crocevia: voci, viandanti, equilibri. Far parte della Corte significa rispondere a regole chiare, sì, ma anche sapere quando applicarle con giudizio. <La guarda negli occhi, senza metterla alla prova, ma nemmeno semplificando la scelta.> Il vostro carro parla di indipendenza. Io non intendo spegnerla, ma incanalarla. Se sceglierete di legarvi a questo luogo, lo farete per volontà, non per necessità. <Una breve pausa, poi conclude con semplicità.> Pensateci. Se deciderete di accettare, lo farete sapendo a cosa andate incontro. E se direte di no… non sarà una colpa. Preferisco un rifiuto onesto a un sì che pesa.

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {le mani si portano dinanzi a se unendo la sinistra con la destra che si arriccia di quell`unico guanto smerlettato. alle parole del Sovraintendente prosegue } Di certo avrete letto le pubbliche teche ..provengo dalla Corte del Nibbio ..non era un segreto, la serata alla casa da gioco la Testa di Porco e` opera mia, e parlo delle competenze organizzative {prende fiato} musici , danze , liquori distillati da me per l`occasione cibo portato in quel luogo tramite il mio carrozzone ..ma a quanto pare la cosa ha dato molto fastidio a qualcuno ..voglio essere chiara come lo siete Voi ora {guarda la donna con estrema attenzione in viso } faccio quello che faccio per dedizione , mi piace cucinare, mi piace creare ..gli zingari hanno l`arte nel sangue , danzo, canto, incanto , lo faccio per piacere in primis e ora lo posso portare a far provare anche ad altri . La vostra cucina ha del potenziale enorme, che io, se vorrete, utilizzero` in quel che so fare meglio mostrarvi l`arte del sapore e dei profumi, non vi prometto miracoli quelli solo la Dea Themis li puo` fare ma a me piace distillare , provare far assaggiare{prende fiato } certo che accetto, non volete un periodo di prova? {domanda con calma } mi prendero` cura anche delle stanze ..anche se cercavo una carta dell`oste e degli affitti delle stanze che non ho trovato , forse voi sapete dove posso cercarli? {chiede passando tra Maniakesh e Janira}
Maniakesh Sala Icaro "a dire la verità, abbiamo scoperto che era usata abusivamente da un oste che non era della corte di Pan. abbiamo provveduto a metterlo fuori, con i suoi compari, dopo che in questa osteria ci sono state morti e truffe di ogni genere." La voce roca di Maniakesh taglia l`aria come una lama, mentre lui muove il collo per fissare Lhilybhet con uno sguardo carico di una cupa consapevolezza. il nastro rosso al polso risalta nel buio mentre lui tenta di incrociare le braccia sul petto, continuando il suo resoconto. "Anche se non abbiamo prove che siano stati loro, ci sono stati danni a carico di una donzella, poi salvata dai Cavalieri Erranti. La situazione qui non era più sostenibile, Lhilybhet. Il caos che avete trovato in cucina è solo l`ultimo residuo di una gestione marcia."Guarda con le iridi indaco verso Janira, cercando una conferma silenziosa nelle parole del ministro. il mezzosangue tenta di sostenere lo sguardo della sua superiore, restando in attesa di un suo cenno mentre il peso della responsabilità per quel luogo sembra ricadere nuovamente tra di loro.

Janira Sala Icaro <La ascolta fino in fondo senza interrompere, seguendo il filo delle parole più che l’elenco delle imprese. Quando prende la parola, il tono è schietto, privo di enfasi, quasi confidenziale.> Non vi è nulla da difendere, né da giustificare. Qui non portate colpe, ma mani che sanno fare <Un lieve gesto della mano, come a sgombrare il campo da inutili sospetti.>Questa locanda non ha ancora una forma compiuta. Non vi sono carte dell’oste, né registri d’affitto, perché nessuno, prima d’ora, si è preso davvero la responsabilità di darle un’anima. Tutto ciò è ancora da creare. Nella Biblioteca di Corte troverete spazio, testi, mappe, pergamene. Tutto ciò che potrà esservi utile per ordinare idee, progetti, visioni. E se preferirete parlare, potrete farlo lì… oppure direttamente con me. Le porte non sono chiuse a chi costruisce. Anzi. <Un sorriso lieve, non di concessione ma di possibilità condivisa.> Se ciò che immaginerete sarà conforme alla Corte e al volere del Barone, non resterà inchiostro su carta. Potrà diventare realtà. <Inclina appena il capo.> Quanto al periodo di prova… lo stiamo già vivendo. Fate ciò che sapete fare. Io osserverò. E, se necessario, vi accompagnerò nel dare forma a ciò che ancora manca. <La voce si fa più morbida, conclusiva.> Qui non cerchiamo miracoli. Cerchiamo continuità, cura e visione. Se è questo che offrite, siete nel luogo giusto. <detto questo si alza, dalla tasca del mantello prende una spilla simbolo del lavoro che andrà a svolgere e prova ad appuntargliela al petto, dopo essersi avvicinata a lei>

Lhilybhet {MignoloDXAmputato} [Sala Isacco] {annuisce silenziosa a quelle informazioni } capisco ..allora partiremo dal principio...ripulire da cima a fondo questo posto, iniziare a fare ordine nella dispensa e valutare un menu` di bevande e di cibi creati a doc per la Vostra clientela ..{si lascia avvicinare guardando la donna che gli appunta la spilla delle Baronia} vi mostrero` la mia veduta di questo posto allora {concede lei rimanendo ferma. attendera` che Janira e Maniakesh lascino la Locanda per Continuera` le sue cose in cucina per la serata e i suoi avventori } //
Calad Osteria|Tavolo3 ha ascoltato silente tutto il tempo, annuisce all`incarico ricevuto da Lhlilybhet e sussurra a se stesso <finalmente un oste come si deve> e, quando Maniakesh e Janira decideranno d`andar via li saluterà, rimanendo poi lì sia di guardia sia in aiuto alla nuova oste
Maniakesh Sala Icaro i piedi di Maniakesh si spostano con un passo misurato verso uno dei tavoli centrali, mentre il busto si flette leggermente per scostare una sedia pesante in un gesto di muto invito verso Janira. la conciatura di pelle nera borchiata d`acciaio accompagna il movimento con un fruscio secco e il ciondolo d`oro a forma di falco brilla un`ultima volta sotto la luce della sala prima che lui prenda posto. Maniakesh muove il collo per lanciare un`occhiata d`approvazione a Lhilybhet, mentre le iridi indaco tornano a farsi serie e concentrate sulle questioni di stato. il nastro rosso al polso risalta sul legno scuro del tavolo quando lui tenta di appoggiare le braccia sulla superficie, preparandosi a una lunga discussione. "bene, Lhilybhet. lasciamo che sia il vostro lavoro a parlare, ora." la voce roca cala di volume, diventando un sussurro destinato solo alle orecchie del Ministro, mentre lui tenta di estrarre una piccola pergamena dai risvolti della conciatura. il mezzosangue tenta di concentrarsi totalmente su Janira, ignorando il viavai dell`osteria per immergersi nelle faccende della Baronia. Rimane seduto al tavolo con il Ministro per continuare a parlare delle faccende della Baronia, e resteranno lì fin quando non avranno finito di discutere ogni dettaglio dei loro progetti.