Chat Castello Cavalieri Erranti - Salvata il 07/04/2026 17:43
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[I3] [Arena] [sazio] scende le scale del castello che portano all'entrata. Il suo sguardo dal colore azzurro scuro si posa rapidamente sul verde all'esterno mentre si volta a destra, percorrendo il terreno che lo separa dall'arena. Indossa un elegante completo blu scuro in cotone, sul quale danza un mantello anch'esso blu come la notte e su di esso brilla l'insigna dei Falchi, una spada lunga alla sua cintura, un braccialetto dorato con un cordino blu al polso sinistro e un piccolo pendente in argento al collo, una fede al dito, i suoi capelli corti e scuri sono perennemente spettinati. Tra le dita della mano destra, una mela già morsicata.
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[J3] raggiunge l'Arena a passi tranquilli, che si imprimono sul terreno asciutto nel sentiero, la completa e pacifica distensione tra i lineamenti morbidi. La buona temperatura le ha permesso di abbandonare mantelli e cappelli, restando solo con la divisa dei Falchi ben fasciata alle sue morbide forme, il pendente del falco con la piuma azzurra del Gheppio a raccogliere la luce e, ai fianchi, i DUE PUGNALI e una FARETRA carica di 10 dardi per la BALESTRA che porta legata alla schiena. Il sole è alto, illuminando una giornata perfettamente primaverile, con il cielo terso di un azzurro intensissimo. Alza il mento verso quella tela, con la destra a taglio per coprire la vista alla luce intensa mentre segue con gli occhi scuri il volo della gazza Tina e del gheppio Robin, per poi riabbassarli davanti a sé incrociando giusto la schiena di Cormoran che la precede. "Poià!" urla, la voce squillante a coprire lo spazio che li divide. Sotto l'indemoniata coltre di boccoli biondi, lasciati liberi di muoversi al caso e al Grecale, un sorriso vispo in direzione dell'uomo.
Al suo arrivo, alla cintura porta Frecce x 10 , tiene al fianco destro Armi lama corta , sulle spalle ha Balestra a mano , tiene al fianco mancino Armi lama corta . Ha indosso, Pendente , Completo , Orecchini , Olio per Corpo , Anello . Porta con sè, Strumento Piccolo , Volatili Grandi , Volatili Grandi , Monile Incantato Livello Minimo .
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Al suo arrivo, alla cintura porta Armi lama lunga e piatta , tiene al fianco mancino Armi da botta . Ha indosso, Completo , Mantello , Bracciale , Stivali , Collana , Anello . Porta con sè, Cavallo .
[I3] [Arena] [sazio] <cammina lentamente con passi ben distesi, lungo il perimetro dell'arena. Un morso finale a quella che rimane il torsolo di una mela, che poi lancia in un cespuglio> Tanto è biodegradabile <mormorà a sé stesso, anche se non sa cosa significhi quella parola. Quando sente la voce di Awerdoro raggiungerlo, si volta di scatto, inquadra la figura femminile e fa una smorfia, piegando vistosamente le labbra, attende che ella s'avvicni prima di salutarla> Eligor, Gheppio! <la voce è cordiale> Avete un talento nel rendere il mio grado più ridicolo di quello che già suona a me.
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[J3] [Arena] <La destra, ancora a protezione della vista dalla luce intensa, viene staccata con un gesto secco quando le giunge il saluto di Cormoran> Eligor a voi! <Supera il cancelletto dell'Arena, calcando la sabbia con gli stivaletti di cuoio, mentre le spalle si alzano insieme al sorrisetto> sù, sù che vi dona. E considerando il pregio, almeno tra le nostre fila... <le chiacchiere la conducono a circa un paio di metri da Cormoran, a circa 10 metri ad ovest rispetto ad un paglione da tiro. Lo sguardo e l'attenzione però sono ancora per l'uomo, davanti cui si ferma piantandosi i pugni sui fianchi, poco sopra il manico dei pugnali. Il sorrisetto che già si porta disegnato tra le guance si affila appena, tirando in su l'angoletto sinistro> conviene iniziate a farvelo piacere. <Conclude così, secca, aprendo il palmo in favore del paglione e indicandolo con un cenno breve del capo> Facciamo che il paglione è chi ha scelto i titoli?
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[I3] [sazio] <inclina la testa vistosamente da un lato, con uno sguardo palesemente imbronciato, che però svanisce in un nonnulla> Sono sicuro che donerebbe anche a voi, Gheppio! <le fa un sorriso sghembo prima di continuare> Ho ricevuto la vostra missiva, ricordatemi di tenere sempre del grano davanti alla finestra! ad ogni modo <si volta verso il paglione indicato da Awerdoro> Ma perché no? Avete un arco o una balestra da prestarmi? non ne sono fornito. O preferite che io faccia a pezzi il paglione a colpi di lama?
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[J3] [Arena] Ammè? <Domanda, lasciando che lo sdegno s'insinui in quel suono soffiato. Gli occhi scuri si fermano per un attimo, serissimi, in quelli azzurri dell'uomo davanti a lei. Il sopracciglio sinistro tende in alto, le labbra si chiudono in un broncio dubbioso, qualche attimo... e poi scuote la testa, lasciando che una risata le riconceda un'espressione meno tesa> Peccarità, già così che niente comando, a farmi compilare solo carte, state in mano all'arte. Ci manca solo che vi dica come, dove e contro chi... <La destra sventola all'altezza dell'impugnatura della spada che Cormoran porta al fianco> agitare i ferri. <La sinistra quindi va alla sua schiena, nella prima parte del teniere della BALESTRA, per sfilarsela e imbracciarla con la destra ad accoglierla vicino la leva di scocco. E ritornando a guardare l'uomo, la batte due volte sul palmo sinistro> Preferisco risolvere le cose con diplomazia, mantenendo le distanze dal campo di battaglia. <E all'ultima domanda risponde> Questa sola ci basterà, faremo una volta ciascuno. Ne avete mai imbracciata una?
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[I3] [sazio] <ascolta le parole di Awerdoro con precaria attenzione, poi il suo sguardo si sposta sulla balestra che appare da dietro le spalle della donna> ci tenete altro, là dietro? <le chiede con ironia, poi scuote la testa in senso di negazione> Non ne ho mai usata una, temo mi dovrete insegnare voi. Non sarà tanto difficile da un arco <pacato il domandare>
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[J3] [Arena] <Di nuovo il sopracciglio si alza, giusto un attimo, alla prima domanda verso cui accorda il tono svogliato e l'espressione piatta con cui risponde> di solito ci nascondo le dita, ben chiuse verso il palmo, da presentare a chi fa lo spiritoso. <Poi un guizzo, la voce si alza, l'espressione torna stesa in un sorrisone> ALLOR. Balestra, si, tutto sommato a me sembra più facile da maneggiare rispetto ad un arco. Per questo mi sta simpatica. <La destra mantiene il teniere verso l'arco, per bilanciarne il peso e tenerla dritta, e la sinistra punta alla staffa> Staffa. <Poi si sposta all'arco> Arco, con i due flettenti. <E la fa risalire verso la corda, piegando la testa verso la spalla destra e schioccando le labbra> vabbè, la corda. in canapa, un po' più spessa di quella di un arco. <La sinistra infine scorre sul teniere, fino alla noce> tutta la struttura di legno è il teniere, con la scanalatura per infilare il dardo - veretta, quadrello... come vi pare - al centro. E questo pezzo qui, al centro... <punta la noce con l'indice della sinistra> è la noce. La corda si tira fino ad incastrarla qui, dove vedete questa scanalatura. Quando poi tirate in su... <la sinistra si sposta sotto al teniere, verso la leva di scocco> la leva di scocco, la noce si sblocca, la corda si libera e nel tornare in posizione di riposo... <la sinistra torna con un movimento secco dalla noce all'arco, aprendo le dita> tutta la forza accumulata dalla trazione la scarica sul dardo. Come sull'arco. Ma senza stancarvi le braccia. <Quindi torna a guardare l'uomo> ci siete?
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[I3] [sazio] <segue il movimento delle dita di Awerdoro, annuisce mentre lei indica ad alta voce ogni componente della balestra, accompagnandolo da un> mhmh <con tono entusiasta. Alla fine, alla domanda della donna, solleva la mano destra, chiusa a pugno con il pollice esteso e rivolto verso l'alto> Ci sono! Effettivamente non è molto diverso da un arco, solo più... trattenuto? <incerto il tono> prima le signore, volete iniziare voi? Ginevrella si avvicina e Vi sussurra: Un bacio, mio valoroso e affascinante cavaliere Vi avvicinate a Ginevrella sussurrando: Due baci per voi, dove li desiderate, mia radiosa dama
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[J3] [Arena] Solo più... <abbassa la balestra finché la STAFFA non tocca terra, alzando uno sbuffetto di terriccio al contatto. Infila il PIEDE DESTRO nella staffa, appoggiando sul fianco destro la parte terminale del teniere, e piegandosi leggermente in avanti incastra la balestra contro la gamba> compatta? No, forse non è il termine giusto, mi pare più ingombrante. Ma in fase di mira, il fatto che sia appoggiata alla spalla e il dardo sia in qualche modo indirizzato dalla scanalatura, mi da la sensazione di essere un'arma più precisa. Ma sarà impressione mia. <Entrambe le MANI vanno ad agganciare la CORDA> sicuramente tutta questa fase qua, di caricamento, è un po' più lenta. Ma almeno a me con l'arco viene la tremarella alle braccia. Poi oh, voi provatela e ditemi. La corda qua va caricata di forza... <con un movimento continuo tende i flettenti dell'arco TENDENDO LA CORDA verso di sé, lungo tutto il teniere, tirando indietro i gomiti finché la corda non arriverà a BLOCCARSI DIETRO LA NOCE con uno schiocco secco. I flettenti dell'arco sono ben tesi, carichi> Non è difficile, ma fatevi le braccia. Awerdoro si avvicina e Vi sussurra: mi sono scordata, [Fase 1/3] alla fine dell'azione
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[I3] [sazio] fa un passo indietro, lasciando libera ad Awerdoro la visuale di tiro sul paglione, la osserva mettere la balestra a terra e rimane in silenzio, con occhi attenti sui movimenti della donna
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[J3] [Balestra 2/310/10] ora che è armata cercate di non toccare la leva di scocco sennò è un macello. <gli dice, distrattamente, tenendo la BALESTRA dal teniere con la sinistra e andando con la destra alla FARETRA per recuperare 1 dei 10 dardi che si porta dietro. CERCA di infilarlo nella SCANALATURA, lentamente e seguendo con attenzione tutta la sua corsa, facendolo scorrere oltre la noce per poi farlo risalire e andare a contatto con la corda tesa. Solo quando il dardo sarà correttamente in sede TENTA di alzare la BALESTRA da terra, la sinistra a sostenere il teniere nella prima parte e la destra vicina alla leva di scocco, appoggiando la parte terminale alla spalla destra. Gli occhi scuri seguono la linea dritta del teniere fino alla punta del quadrello, lasciandolo andare oltre fino al PAGLIONE a 10 METRI, fermandosi in quella posizione qualche attimo> il tempo di capire da dove spira il vento... come con l'arco, del resto. <Il grecale, con soffi freschi, le sfiora il naso pizzicandolo da NORD-EST e di conseguenza muove appena i muscoli, correggendo la MIRA al centro del bersaglio lievemente a sinistra> Awerdoro si avvicina e Vi sussurra: oppure nello status, che secondo me è fatto apposta
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[I3] [arena] annuisce mentre Awerdoro descrive meticolosamente i suoi movimenti e snocciola valide precauzioni. Incrocia le braccia davanti al petto mentre ora guarda la donna dall'alto verso il basso, soffermandosi sulla sua postura e sulla posizione delle braccia e del viso.
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[J3] [Balestra 3/3 - 10/10] <ogni chiacchiera, in quel momento, viene abbandonata. Inspira profondamente dal naso e sbuffa un'ultima volta tutto il fiato recuperato, per serrare le labbra e bloccare il respiro nel petto. Gli occhi scuri sono fermi al centro del paglione, la mano sinistra corregge costantemente la pressione del vento e la postura resta stabile per fissare la MIRA SUL BERSAGIO. CERCA DI SCOCCARE il dardo, la mano destra sulla LEVA DI SCOCCO chiude le dita senza ulteriori esitazioni, liberando con uno scatto rapido la NOCE e lasciando che la potenza incamerata dalla CORDA si imprima sul dardo. Il dardo fende l'aria davanti a sé, in direzione del paglione, mentre abbassando le braccia e la balestra al terreno resta a guardarlo fino all'impatto con il bersaglio. Solo a quel punto, a balestra scarica, si volta verso Cormoran con un sorriso> facile, più che dritti e sgualembri, secondo me. <Le braccia si allungano verso l'uomo, a concedergli la balestra> divertitevi.
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[I3] [arena] <i suoi occhi blu si muovono rapidi, un istante prima fissa la balestra carica, poi quando la corda si scarica, un ciuffo dei capelli di Awerdoro si smuove appena, il quadrello abbandona la scanalatura, in quell'istante successivo i suoi occhi virano verso il paglione, dove vede il quadrello infilarsi nel centro. Annuisce, colpito> Non male! <poi si avvicina di nuovo alla donna, estende la sinistra, prendendo la balestra, poi la destra rivolta ad Awerdoro, con il palmo aperto verso l'alto> Mi passate un quadrello per favore?
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[J3] [9/10] <Dopo aver ceduto la balestra all'uomo si volta, solo con la testa, verso il paglione. La testa si smuove appena prima verso una spalla, poi verso l'altra> a 10, 20 metri si. Rende bene. Si può arrivare fino a 50 metri, ma secondo me fa cilecca. Dovremmo provare. <Viene richiamata da quel ragionamento dalla richiesta di Cormoran, mostrando il fianco con la faretra carica di 9 dardi, recuperandone uno e porgendoglielo>
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[I3] [arena] [caricamento 1/3] <le sorride con un mellifluo> Vi ringrazio <mentre prende con la destra il quadrello dalle dita di Awerdoro e se lo infila dietro l'orecchio destro. La balestra viene posata a terra, perdendicolare al suolo con la STAFFA che tocca il terreno. Ci infila dentro il piede sinistro, immobilizzando l'arma, spostando poi il peso sulla gamba del medesimo lato. afferra le corde con le dita piegate a uncino di entrambe le mani e le tira verso il suo petto, piegando le braccia, fino a bloccarle ben tese dietro la NOCE.
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[J3] [9/10] Alza le sopracciglia, puntando all'orecchio che tiene in bilico il dardo. Una risatina viene soffocata in uno sbuffo, prima ti tornare a guardare la posizione della balestra, la solidità con cui viene bloccata la staffa e la corsa della corda fino alla noce che sotto le braccia maschili risulta leggermente più fluida. Annuisce, aggiungendo un "mhmh" sillabato in un suono corto dal naso. "La corda dietro alla noce, si. Al Fato pare proprio piacere quando diamo attenzione ad ogni dettaglio, e soprattutto se lo facciamo con cauto ottimismo" un sorrisetto accompagna quella puntualizzazione, incrociando le braccia al petto e restando a guardare la Poiana.
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[I3] [arena] [incocco e mira 2/3] <lancia uno sguardo incerto verso Awerdoro quando la sente parlare di ottimismo> Siate più chiara con me, se sto sbagliando, fermatemi. <toglie il piede sinistro dalla staffa mentre la mano sinistra tiene saldo il teniere, che usa per sollevare da terra la balestra, accompagnata dalla mano destra, appoggiandosela alla spalla destra. La mano sinistra rimane a sostegno della balestra, mentre la destra sale al suo orecchio, afferra il quadrello tra le dita e inizia a infilarlo nella scanalatura della balestra sotto il suo sguardo vigile, facendo cura di infilarla con attenzione, seguendolo lungo tutta la sua corsa e facendolo arretrare fino a che l'estremità opposta a quella offensiva, non sia a contatto con la corda tesa. divarica leggermente le gambe, assestando entrambi i piedi cercando il giusto equilibrio. solo allora, i suoi occhi blu mirano al centro del paglione, a 10 metri di distanza, correggendo la mira in funzione del vento e della banderuola che si agita ai confini dell'arena>
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[J3] [9/10] scuote la testa "state andando benissimo, finché siamo in campo prova siamo tranquilli e tutto va per il meglio. È lì fuori, con la tensione della battaglia, che si procede a tentativi perché non si sa mai il destino che scherzetti ci orchestra". Sghignazza a quella puntualizzazione segue la balestra, finché il teniere non troverà il contatto con la spalla dell'uomo. Annuisce ancora, senza aggiungere altro per non spezzare la concentrazione di chi mira.
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[I3] [arena] [scocco 3/3] <annuice appena, ma non si sofferma a rispondere ad Awerdoro, il suo volto è una maschera di concentrazione. La mano sinistra sostiene il teniere e corregge continuamente la MIRA. la destra avvolge la leva di scocco. Insipira, distende i muscoli senza irrigidirsi. Il respiro è regolare, gli occhi sono aperti e fissi sul centro del paglione davanti a lui, la destra TENTA di azionare la leva di scocco per liberare la noce dalla tensione della corda e scaricarla sul quadrello che viene proiettato verso il suo bersaglio.
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[J3] [8/10] <Segue in silenzio la postura di Cormoran, la posizione delle sue mani, la morbidezza quieta delle sue spalle che accompagna la fase di mira. Ma lo scatto della noce e il sibilo della corda la fanno voltare, in un riflesso condizionato, direttamente verso il paglione dove il quadrello si pianta, secco, di fianco al suo. Un fischio precede l'espressione soddisfatta che le arriccia le labbra, annuendo lenta e compiaciuta> Bella! <E di nuovo si volta verso la Poiana, alzando il pollice della destra e un sorriso ampissimo> Com'è? <Gli chiede, riportandosi le mani aperte sui fianchi, il peso del corpo tutto sulla gamba destra mentre torna a guardare il paglione infilzato> Divertente, vè?
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[I3] [arena] [scocco 3/3] <abbassa la balestra, tenendola salda nella mano sinistra, mentre il suo sguardo va al paglione. Si ravvede dei due quadrelli uno di fianco all'altro e fa un sorriso sghembo, solleva la balestra che fa ruotare e la posa sulla sua spalla sinistra con la staffa rivolta dietro le sue spalle. Si volta verso Awerdoro con un lieve sorriso sul volto> Come sono andato?
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[J3] [8/10] Direi bene, considerando che l'avete pigliato. Forse un filino... <sottolinea quella parola, assottigliando la voce e chiudendo un piccolo spazio tra pollice e indice della destra> a destra, ma il vento ci mette sempre il suo. <Alza quindi il mento, socchiudendo gli occhi mentre riprende il contatto visivo con Cormoran> ora avete qualche idea, quando siete da lontano, che è meglio di arrivarci da vicino e usare armi più persuasive. Ma... <Riabbassa lo sguardo e punta con il mento la sua spada> quella dovrete insegnarmi ad usarla, prima o poi. Che a volte non sono abbastanza lontana da poter usare la diplomazia, e i pugnali sono proprio ferri corti. <Ritorna al viso dell'uomo> in merito ai ferri corti, non è un caso se vi chiedo di insegnarmi a usare la spada. Vi cercavo per quello, e per un parere vostro in merito a chi meriterebbe di finirci infilzato dentro come la carne da spiedino.
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[I3] [arena] [scocco 3/3] <tira giù dalla spalla la balestra, che ora sorregge con entrambe le mani mentre la offre ad Awerdoro> Grazie per il prestito. Ricordo che siete temibile coi pugnali, per voi imparare la spada, non sarà un problema. <fa una pausa, osservandola dall'alto verso il basso, di nuovo> Ricordatemi, siete destra o mancina?
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[J3] [8/10] <Riprende tra le braccia la balestra, andando a incastrarla dietro la schiena con la cinghia nuovamente a tracolla, e istintivamente si porta le mani ai foderi dei pugnali> ma, a parte uno scorpione, ancora non hanno ammazzato nessuno. E anche lì ho la sensazione che la fortuna ci abbia messo lo zampino. <Quindi alza la destra, mostrando il palmo> destra, destra. <Rinforza, riabbassando la mano> fa differenza? <Domanda, incerta>
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[I3] [arena] [scocco 3/3] <appoggia la sinistra sul pomo della spada mentre la destra si aggrappa al colletto del vestito, assottiglia lo sguardo su Awerdoro> Certo che fa differenza! Cambia tutta la strategia se trovate davanti un nemico che brandisce la spada con la destra o con la sinistra, ogni mossa viene specchiata e vi ritroverete a dover parare gli attacchi con la vostra lama anziché con il vostro scudo. <poi solleva lo sguardo al cielo> Non è ancora buio, ma non abbiamo molto tempo per fare qualche taglio. Vogliamo fare una pausa?
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[J3] [8/10] <Ascolta attentamente Cormoran, ma i passi iniziano a muoversi verso il paglione> e quindi immagino che, da destros... destrima... <Una pausa secca, uno sventagliamento di ciglia, uno sbuffo e infine un versetto di stizza> EEEEH! Vabbò! <Si batte le mani sulle cosce e alza lo sguardo al cielo, riprendendo poi il contegno e continuando guardando l'uomo> Da una che usa la destra, debba tenere a mente lo stesso se davanti tengo uno mancino. <Apporta quella considerazione e riprende pigramente ad avvicinarsi al paglione, per recuperare i due dardi infilzati. All'ultima domanda annuisce> si, mo non è cosa, da quel poco che ricordo non è facile così come scagliare una freccia. E con me ho la sensazione dovrete avere pazienza, che certe volte m'impiccio destra e sinistra. <Rimette i dardi nella faretra mentre ripercorre i passi al contrario, affiancando Cormoran> al prossimo pomeriggio che riusciamo. Così mi dite pure che parere vi siete fatto sulla quiete che ha investito, improvvisamente, l'Osteria nell'ultimo periodo. <Si ferma lì sul posto, guardando l'uomo, ma con i piedi già in direzione del cancelletto d'uscita>
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[I3] [arena] [scocco 3/3] <fa una smorfia di disappunto> L'osteria? il Pellegrino? Non ho capito se è ancora in funzione, era stata chiusa a chiava? e poi fatta a pezzi? ammetto che non sono aggiornato, non passo spesso da quelle parti se non ci viene ordinato. <si sofferma a osservarle la schiena> In compenso sembra ci sia vita all'Esmeralanda <conclude, mentre inizia a incamminarsi verso il castello> Eligor, mia signora. Alla prossima, allora. Portate una spada o fatevela dare da lord Calad, tanto lui non sa che farci. Indossate abiti pratici. <l'indice e il medio destro salgono a sfiorarsi il sopracciglio destro in cenno di saluto>
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[J3] [8/10] Appunto. <Risponde alla prima considerazione di Cormoran, assottigliando lo sguardo> Da che pareva meta di villeggiatura, ora il deserto. Mi pare strano. Mi chiedo dove siano e che fanno. <Un sospiro le alza le spalle e gliele riabbassa pesanti, superando l'Arena e il cancelletto per uscirne. Annuisce ancora alle indicazioni della Poiana e, al suo saluto, replica con un gesto portato come un perfetto eco: l'indice e il medio della destra vanno alla fronte per scostarsi in fretta, a corredo di un> Eligor e grazie, Poià. Alla prossima. <cinguettato allegramente, prendendo la via opposta a quella percorsa dall'uomo>